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      <title>La pulzella che morì sul rogo. by Pasqualwe</title>
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      <description>La Storia di Giovanna D&#39;Arco</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-01-13 16:36:28 UTC</pubDate>
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         <title>Trailer Giovanna D&#39;Arco</title>
         <author>paky_san</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=8aTfcuO_eAc">https://www.youtube.com/watch?v=8aTfcuO_eAc</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-13 16:42:51 UTC</pubDate>
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         <title>Infanzia e Giovinezza</title>
         <author>paky_san</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giovanna nacque a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Domr%C3%A9my-la-Pucelle">Domrémy</a> da Jacques d'Arc e Isabelle Romée, in una famiglia di contadini della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lorena_(regione_francese)">Lorena</a>. All'età di tredici anni iniziò a udire "voci celestiali" spesso accompagnate da un bagliore e da visioni dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arcangelo_Michele">arcangelo Michele</a>, di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caterina_d%27Alessandria">santa Caterina</a> e di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Margherita_di_Antiochia">santa Margherita</a>, come sosterrà in seguito. La prima volta che queste "voci" le si palesarono, secondo il suo stesso racconto, reso durante il processo per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eresia">eresia</a> subíto a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rouen">Rouen</a> nel 1431, Giovanna si trovava nel giardino della casa paterna; era il mezzodì di un giorno d'estate: sebbene sorpresa e impaurita da quell'esperienza, Giovanna decise di consacrarsi interamente a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dio">Dio</a> facendo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Voto_di_castit%C3%A0">voto di castità</a> «per tutto il tempo che a Dio fosse piaciuto».</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-13 16:51:36 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;incontro con il Delfino</title>
         <author>paky_san</author>
         <link>https://padlet.com/paky_san/j4lfs2gof8aq/wish/320066156</link>
         <description><![CDATA[<div>Senza neppure avvisare i suoi genitori, Giovanna partì da Vaucouleurs il 22 febbraio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1429">1429</a>, diretta a Chinon, accompagnata da un manipolo guidato da un corriere reale, Colet de Vienne, e composto da Jean de Metz e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bertrand_de_Poulengy">Bertrand de Poulengy</a>, uomini di fiducia di Robert de Baudricourt, seguiti ciascuno da un proprio servitore, e da Richard Larcher, anch'egli soldato al servizio del capitano di Vaucouleurs. Il piccolo drappello percorse una non facile via fra territori contesi, giungendo al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Chinon">castello di Chinon</a> all'inizio del mese di marzo. Il fatto di essere scortata dagli uomini di un capitano fedele al Delfino probabilmente giocò non poco a favore dell'incontro con quest'ultimo.<br>Presentandosi a Carlo dopo due giorni di attesa nella grande sala del castello, durante un'assemblea imponente e alla presenza di circa trecento nobili, Giovanna gli si avvicinò senza indugio e si inginocchiò, sostenendo di essere stata inviata da Dio per portare soccorso a lui e al suo reame. Tuttavia il Delfino, non fidandosi ancora completamente di lei, la sottopose a un primo esame in materia di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fede">fede</a> nella stessa Chinon, dove la ragazza fu ascoltata da alcuni ecclesiastici di chiara fama, fra cui il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Diocesi_di_Castres">vescovo di Castres</a>, confessore dello stesso Carlo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-13 17:03:20 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Assedio d&#39;Orléans</title>
         <author>paky_san</author>
         <link>https://padlet.com/paky_san/j4lfs2gof8aq/wish/320066509</link>
         <description><![CDATA[<div>Sebbene non le fosse stata affidata formalmente alcuna carica militare, Giovanna divenne ben presto una figura centrale nelle armate francesi: vestita da soldato, impugnando <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spada">spada</a> e un bianco stendardo con raffigurato Dio benedicente il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giglio_(araldica)">fiordaliso francese</a> e ai lati gli arcangeli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arcangelo_Michele">Michele</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arcangelo_Gabriele">Gabriele</a>, ormai comunemente conosciuta da tutti come <em>Jeanne la Pucelle</em> ossia <em>Giovanna la Pulzella</em> (così come le "voci" l'avevano chiamata) raccolse un gran numero di volontari da tutto il regno e guidò le truppe infervorate in battaglia contro gli inglesi. Questi, il 12 ottobre 1428, erano arrivati a porre l'assedio a Orléans, chiave di volta della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Valle_della_Loira">valle della Loira</a>, nella Francia centrale. Se la città fosse caduta, l'intera Loira meridionale sarebbe stata presa; la stessa Chinon, sede della corte di Carlo, non era molto lontana. Giovanna, rimasta a Orléans, si era recata a ispezionare le fortificazioni nemiche; il popolo la seguiva ovunque, fuori delle mura così come nelle processioni religiose, tanto stretto era il legame che si era creato in breve tempo fra la ragazza e la popolazione. Dopo che l'esercito fu al sicuro entro le mura, il Bastardo, subito dopo pranzo, si recò da Giovanna recandole la notizia che il capitano <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/John_Fastolf">John Fastolf</a> si stava avvicinando con un grosso contingente armato. La ragazza, felice forse perché per la prima volta un capitano la metteva a parte dei progetti militari, lo ammonì con spirito pungente di avvisarla non appena Fastolf fosse stato vicino, altrimenti gli avrebbe fatto tagliare la testa: il Bastardo accolse lo scherzo e acconsentì alla richiesta. Non tutti, del resto, accettavano di buon grado di prendere ordini dalla Pulzella, né amavano il suo tono franco; il sire di Gamaches aveva fatto platealmente atto di rendere la spada al Bastardo  che, gentilmente ma con fermezza, lo aveva convinto a desistere dai suoi propositi e a scusarsi con lei. Il 6 maggio l'esercito uscì dalle mura dalla porta di Borgogna, essendo ormai il lato orientale sufficientemente sicuro dopo la presa di Saint-Loup; attraversò con un ponte di barche la Loira, appoggiandosi all'Isola di Toiles, fino a raggiungere la riva meridionale. Qui trovò la fortificazione di Saint-Jean-le-Blanc abbandonata; gli inglesi si erano radunati in quella degli Augustins da cui godevano di una posizione favorevole. I francesi iniziarono a ritirarsi ma, quando Giovanna e La Hire videro i nemici uscire dalle loro postazioni e colpire i soldati, si volsero e contrattaccarono; in breve tutta l'armata li seguì: gli inglesi furono travolti e quelli che poterono si rifugiarono nelle Tourelles, all'estremità del ponte<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanna_d%27Arco#cite_note-72"><sup>[62]</sup></a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-13 17:06:21 UTC</pubDate>
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         <title>La consacrazione del Re a Reims</title>
         <author>paky_san</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo Patay molte città e piazzeforti minori, a partire da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Janville_(Eure-et-Loir)">Janville</a>, si arresero volontariamente all'esercito francese. Mentre l'armata reale rientrava, vittoriosa, a Orléans, il sovrano indugiava, invece, a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sully-sur-Loire">Sully-sur-Loire</a>, probabilmente per evitare un incontro imbarazzante con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arturo_III_di_Bretagna">Richemont</a>. Giovanna, il Bastardo d'Orléans e il duca d'Alençon<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanna_d%27Arco#cite_note-110"><sup>[100]</sup></a> cavalcarono velocemente verso il Delfino, ottenendo, nonostante il recente ed eclatante successo, una fredda accoglienza. Il contrasto tra i colori della città in festa, che l'aveva già vista trionfante e ora l'acclamava, e l'umore cupo, vitreo, della corte, dovettero creare un'aspra dissonanza nell'animo di Giovanna che, tuttavia, instancabile, non cessò di rassicurare ed esortare il "gentile Delfino" affinché si recasse a Reims. Dinanzi a tutti gli altri stendardi, però, a un passo dall'altare, era stato posizionato quello bianco della Pulzella, e la stessa Giovanna assistette alla cerimonia vicinissima al re; infine il sovrano, unto con il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Crisma">crisma</a>, fu rivestito dei paramenti rituali e ricevette la corona, assumendo il nome di Carlo VII. Mentre i "pari laici" annunciavano al popolo la consacrazione e la festa iniziava per le vie della città, Giovanna si gettò dinanzi a Carlo, abbracciandogli le ginocchia, piangente, ed esclamando: «O gentile Re, ora è compiuto il volere di Dio, che voleva che vi conducessi a Reims per ricevere la Consacrazione, dimostrando che siete il vero re, e colui al quale il Regno di Francia deve appartenere!»</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-13 17:14:17 UTC</pubDate>
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         <title>La cattura</title>
         <author>paky_san</author>
         <link>https://padlet.com/paky_san/j4lfs2gof8aq/wish/320067792</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo la cattura di Giovanna, Carlo VII non offrì un riscatto per la prigioniera, né fece passi ufficiali per trattarne la liberazione. Secondo alcuni, Giovanna, ormai divenuta sin troppo popolare, fu abbandonata al suo destino. Secondo altri, invece, Carlo VII avrebbe incaricato segretamente prima La Hire, che fu catturato in un'azione militare, e poi il Bastardo d'Orléans di liberare la prigioniera durante i trasferimenti da una piazzaforte ad un'altra, come proverebbero alcuni documenti che attestano due "imprese segrete" presso Rouen, di cui uno datato 14 marzo 1431 in cui il Bastardo d'Orléans accusa la ricevuta di 3.000 lire tornesi per una missione oltre la Senna. Di fatto, le spedizioni del Bastardo si svolsero in aprile e maggio e in effetti per due mesi di lui si perdono completamente le tracce. Il processo a Giovanna ebbe inizio formalmente il 3 gennaio 1431, con atto scritto; il 9 gennaio 1431 Cauchon, ottenuta la giurisdizione su Rouen (allora sede arcivescovile vacante), iniziò la procedura ridefinendo il processo stesso, iniziato in un primo tempo "per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stregoneria">stregoneria</a>", in uno "per eresia"; conferì infine l'incarico di "procuratore", sorta di pubblico accusatore, a Jean d'Estivet, canonico di Beauveais che lo aveva seguito a Rouen. La prima udienza si tenne pubblicamente il 21 febbraio 1431 nella cappella del Castello di Rouen. La carcerazione non aveva fiaccato lo spirito di Giovanna; sin dal principio delle udienze, richiesta di giurare su qualsiasi domanda, ella pretese - e ottenne - di limitare il proprio impegno a quanto concernesse la fede. Inoltre, alla domanda di Cauchon di recitare il <em>Padre Nostro</em> rispose che lo avrebbe certamente fatto ma solo in confessione, modo sottile per ricordargli la sua veste di ecclesiastico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-13 17:16:24 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La Morte</title>
         <author>paky_san</author>
         <link>https://padlet.com/paky_san/j4lfs2gof8aq/wish/320071070</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il 30 maggio 1431 entrarono nella cella di Giovanna due frati domenicani, Jean Toutmouillé e Martin Ladvenu; quest'ultimo la ascoltò in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Penitenza_(sacramento)">confessione</a> e le comunicò quale sorte era stata decretata per lei quel giorno; nella sua ultima lamentazione, la Pulzella, vedendo entrare il vescovo Cauchon esclamò: «Vescovo, muoio per causa vostra». In seguito, quando questi si fu allontanato, Giovanna chiese di ricevere l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eucaristia">eucaristia</a>. Martin Ladvenu non seppe che cosa risponderle, poiché non era possibile a un eretico comunicarsi e chiese allo stesso Cauchon come dovesse comportarsi; sorprendentemente, e in violazione ancora una volta di ogni norma ecclesiastica, questi rispose di somministrarle il sacramento<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanna_d%27Arco#cite_note-268"><sup>[246]</sup></a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanna_d%27Arco#cite_note-269"><sup>[247]</sup></a>. Giovanna fu condotta nella piazza del Mercato Vecchio di Rouen e fu data lettura della sentenza ecclesiastica. Successivamente, senza che il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Balivo#Francia">balivo</a> o il suo luogotenente prendessero in custodia la prigioniera<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanna_d%27Arco#cite_note-270"><sup>[248]</sup></a>, fu abbandonata nelle mani del boia, Geoffroy Thérage, e condotta dove il legno era già pronto, di fronte a una folla numerosa riunitasi per l'occasione<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanna_d%27Arco#cite_note-271"><sup>[249]</sup></a>. Vestita di un lungo abito bianco e scortata da circa duecento soldati, salì sino al palo dove fu incatenata, sopra una gran quantità di legna<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanna_d%27Arco#cite_note-272"><sup>[250]</sup></a>. In tal modo, non c'era possibilità per il boia di abbreviare il supplizio della condannata, facendole perdere i sensi per l'impossibilità di respirare e facendo poi bruciare il corpo già morto. Sarebbe dovuta ardere viva. Giovanna, caduta in ginocchio, invocò Dio, la Vergine, l'arcangelo Michele, santa Caterina e santa Margherita; domandò e offrì perdono a tutti<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanna_d%27Arco#cite_note-273"><sup>[251]</sup></a>. Chiese una croce e un soldato inglese, impietosito, prese due rami secchi e li legò a formarne una, che la ragazza strinse al petto; Isambart de La Pierre corse a prendere la croce astile della chiesa e gliela pose dinanzi; infine, i soldati strattonarono il boia e gli ordinarono: «fa' ciò che devi». Il fuoco salì veloce e Giovanna chiese dapprima dell'acqua benedetta, poi, investita dalle fiamme, gridò a gran voce: «Gesù!». Morì bruciata a diciannove anni<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanna_d%27Arco#cite_note-274"><sup>[252]</sup></a>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-13 17:37:30 UTC</pubDate>
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         <title>La Gloria di Giovanna</title>
         <author>paky_san</author>
         <link>https://padlet.com/paky_san/j4lfs2gof8aq/wish/320071655</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Giovanna venne beatificata il 18 aprile 1909 da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Pio_X">papa Pio X</a> e proclamata <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Santo#La_Chiesa_cattolica">santa</a> da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Benedetto_XV">papa Benedetto XV</a> il 16 maggio 1920, dopo che le era stato riconosciuto il potere intercessorio per i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Miracolo">miracoli</a> prescritti (guarigione di due suore da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ulcera">ulcere</a> incurabili e di una suora da una osteo-periostite cronica tubercolare, per quanto concerne la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Beatificazione">beatificazione</a>, e la guarigione "istantanea e perfetta" di altre due donne, l'una affetta da una malattia perforante la pianta del piede, l'altra da "tubercolosi peritoneale e polmonare e da lesione organica dell'orifizio mitralico", per quanto concerne la canonizzazione)<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanna_d%27Arco#cite_note-286"><sup>[263]</sup></a>.Giovanna fu dichiarata <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Patrono">patrona</a> di Francia<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanna_d%27Arco#cite_note-287"><sup>[N 24]</sup></a>, della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Telegrafo">telegrafia</a> e della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radiofonia">radiofonia</a>. È venerata anche come protettrice dei martiri e dei perseguitati religiosi, delle forze armate e di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Polizia">polizia</a>. La sua <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Calendario_dei_santi">memoria liturgica</a> è celebrata dalla Chiesa cattolica il 30 maggio<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanna_d%27Arco#cite_note-288"><sup>[N 25]</sup></a>. Giovanna d'Arco viene richiamata esplicitamente nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Catechismo_della_Chiesa_cattolica">catechismo della Chiesa cattolica</a> quale una delle più belle dimostrazioni di un animo aperto alla Grazia salvatrice<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanna_d%27Arco#cite_note-289"><sup>[264]</sup></a>. Oggi è la santa francese più venerata.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-13 17:40:31 UTC</pubDate>
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