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      <title>Per un curriculo integrato di Cittadinanza digitale by </title>
      <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks</link>
      <description>Progettazioni, Buone pratiche, Materiali didattici (a cura di: prof.ssa Lia De Marco - Liceo &quot;G. Bianchi Dottula&quot; Bari)</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-04-07 23:07:40 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-06-14 21:10:28 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Non poter fare a meno della Media Education</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621437305</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo aver letto, alcuni anni or sono, testi relativi alla Media education, mi sono resa conto che un insegnamento coerente e al passo con i tempi non poteva trascurare una dimensione fondamentale del processo di apprendimento dello studente: educare ai media e alla comunicazione.&nbsp;<br>Per questo motivo, ho iniziato ad avviare attività che potessero muoversi in tal senso. Con uno sguardo sempre attento all'in-formazione sul tema, ho strutturato gradualmente il mio insegnamento in funzione della multimedialità (ad es. da parecchi anni utilizzo in classe l'approccio BYOD, che nei periodi passati di quarantena si è rivelato fondamentale per l'attività DaD; ma anche tante altre applicazioni come l osetsso Padlet, Nearpod, Kahoot, Artsteps, ecc.) e dell'educazione civica digitale, nel tentativo di trasformare i nativi digitali in cittadini digitali attivi.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-10 20:49:52 UTC</pubDate>
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         <title>ASL &amp; Multimedia</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621441257</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Classi 3^BU e 4^BU <br>n. 38 studenti - durata n. 10 ore</em><br>A seguito dell'incontro di in-formazione "Petardi No" con ANVCG Bari, è stata avviata l'Alternanza Scuola-Lavoro mediante esperienze di pratica didattica nelle scuole dell'infanzia e primaria "Massari-Galilei" e "Preziosissimo Sangue" di Bari.</div><div>Gli studenti hanno creato con i loro dispositivi (approccio BYOD) locandine e cartoline di sensibilizzazione, distribuite ai giovanissimi studenti delle scuole ospitanti per l'ASL.<br><em>Questa la locandina creata dagli studenti per l'occasione.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-10 20:53:14 UTC</pubDate>
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         <title>Rassegna Il Libro Possibile Incontro con l’autore     Michele Ainis, Il regno dell’uroboro</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621442988</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Classi 4^BU e 5^BU<br>n. 44 studenti - durata n. 10 ore</em><br>All'interno della rassegna "Il Libro Possibile", il costituzionalista Michele Ainis è stato ospite presso il nostro Istituto per la presentazione del suo libro "Il regno dell'uroboro". Intensa ed interessata è stata la partecipazione degli studenti con domande, riflessioni e anche la produzione di un video multimediale.<br>Gli studenti hanno letto e ragionato sul libro, per selezionare successivamente i passaggi decisivi. Queste frasi-citazioni sono state corredate da immagini di corrispondente significato. Infine tutto il materiale è stato montato con un sottofondo musicale. <br>Il prodotto multimediale è stato proiettato durante l'incontro con l'autore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-10 20:54:42 UTC</pubDate>
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         <title>Progetto “Intrecci. Saperi, didattica integrata, innovazione”</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621443724</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Approvato e finanziato dal Comune di Bari - Assessorato Politiche Giovanili ed Educative</em><br>Nella società della conoscenza, la ricomposizione dei saperi e la contaminazione tra settori disciplinari vengono interpretate come condizioni fondamentali per favorire lo sviluppo del “pensiero divergente” e per alimentare innovazione e crescita. Su tale presupposto si fonda l’esigenza di una didattica innovativa, integrata e interdisciplinare, accompagnata dallo svolgimento di prove esperte ed implementata dall’uso responsabile degli strumenti multimediali, per consentire allo studente di maturare un atteggiamento critico e creativo.</div><div>Per questo motivo, sono stati progettati e realizzati atelier didattico-creativi di forte impatto interdisciplinare, corroborati dalla contaminazione dei linguaggi e supportati dall’applicazione di metodologie didattiche innovative.</div><div>Durante lo svolgimento del progetto sono stati perseguiti i seguenti obiettivi:</div><div>- sperimentare con costanza nuove metodologie didattiche;</div><div>- innovare il processo di insegnamento-apprendimento;</div><div>- contaminare i linguaggi utilizzati;</div><div>- rendere stabili le innovazioni didattiche sperimentate;</div><div>- implementare l'uso responsabile e critico delle tecnologie multimediali e dei social media.</div><div>Le attività progettuali sono state rivolte a tre focus group diversi: </div><div>- azioni rivolte agli studenti;</div><div>- azioni rivolte ai docenti;</div><div>- azioni rivolte al territorio. <br><em>Il manifesto del progetto.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-10 20:55:21 UTC</pubDate>
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         <title>Atelier didattico-creativo per studenti “La letteratura incontra i linguaggi ‘altri’”</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621443998</link>
         <description><![CDATA[<div><em>in collaborazione con Circolo delle Comunicazioni Sociali “Vito Maurogiovanni” - Bari<br>esperta dott.ssa Maria Pia Maiullari<br>tutor prof.ssa Lia De Marco<br>classe 3^BU - n. 24 studenti<br>durata n. 10 ore</em><br>Questo atelier didattico-creativo ha coinvolto gli studenti nella elaborazione e nella creazione di infografiche su argomenti afferenti ad alcune discipline scolastiche.</div><div>L’infografica, come arte di rappresentare le informazioni, nasce dalla fusione delle parole ‘informazione’ (<em>information</em>) e ‘grafica’ (<em>graphic</em>), ovvero come visualizzazione delle informazioni in cui prevale l’aspetto grafico-visivo su quello testuale. Si sviluppa nell’ambito dell’<em>information design</em> a servizio della comunicazione e del marketing e da pochi anni è divenuta oggetto di sperimentazione didattica.</div><div>Gli studenti sono stati divisi in n. 6 gruppi di lavoro, ognuno dei quali ha operato nel merito di diverse discipline (italiano, latino, storia, filosofia, scienze umane, storia dell’arte), in modo da garantire un approccio didattico integrato. In base alla disciplina scelta e d’accordo con il corrispondente docente, ogni gruppo ha realizzato il suo lavoro di infografica su differenti argomenti, effettivamente studiati in aula in quello specifico periodo dell’anno scolastico: italiano (Boccaccio e il Decameron), latino (la storiografia tra Cesare e Cicerone), storia (la Riforma protestante e la Controriforma cattolica), filosofia (Aristotele), scienze umane (la pedagogia umanistica e rinascimentale in Europa), storia dell’arte (Giotto).</div><div>Sperimentare nella didattica questo tipo di visualizzazione delle informazioni ha richiesto un approfondimento della teoria della semiosi che è alla base dell'infografica e che si sviluppa secondo un processo diviso in tre momenti:<br>SEMANTICA<strong>: </strong>la codificazione dei segni (ogni segno deve avere un signifcato)<br>SINTASSI: la connessione dei segni (un segno vicino ad altri segni crea un’informazione)<br>PRAGMATICA<strong>: </strong>esito della comunicazione sull’interprete</div><div>Considerato che un segno acquista un significato quando qualcuno lo interpreta e che il segno funziona all’interno del processo comunicativo tra chi produce il segno (emittente) e chi lo riceve (destinatario o interprete), gli studenti si sono impegnati nella progettazione e nell'elaborazione di infografiche efficaci, capaci di veicolare sinteticamente concetti complessi. Le domande dalle quali sono partiti sono state le seguenti:<br>- Qual è l’obiettivo dell'infografica?<br>- Cosa vogliamo mettere in evidenza di un dato fenomeno?- Qual e punto di vista su quel fenomeno vogliamo far emergere?</div><div>Nella fase applicativa, gli studenti hanno utilizzato lo strumento web-based di progettazione grafica <strong>Canva</strong> adatto a realizzare contenuti semplici e di grande impatto.<br><em>Gli studenti al lavoro!</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-10 20:55:36 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Atelier didattico-creativo “Post-verità e inter-sezioni. Progettare e promuovere contenuti culturali digitali nella società della conoscenza&quot;</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621444495</link>
         <description><![CDATA[<div><em>in collaborazione con MED Puglia esperto prof. Lucio D’Abbicco <br>classi 4^BU, 4^AU e 5^AU</em><br><em>n. 28 studenti - durata n. 10 ore</em></div><div>L’emergere della post-verità indica un profondo cambiamento culturale nella società, avvenuto silenziosamente nel corso dei decenni. I concetti di verità e realtà sono stati radicalmente messi in discussione in filosofia, sociologia, scienze della comunicazione e nel giornalismo. Per questo, si è voluta esaminare la complessità della questione in riferimento al problema educativo delle giovani generazioni.</div><div>La scuola digitale è un nuovo modo di imparare ed insegnare che si adatta al contesto mutevole legato ai nuovi sistemi di acquisizione delle informazioni e delle tecnologie di comunicazione. Tuttavia, la scuola digitale è una scuola che forma consumatori critici e consapevoli per competenze non solo digitali. Senza dimenticarsi - come scrive Adriano Fabris - che non esiste educazione (neppure digitale) senza etica.</div><div>A tal fine, l’<em>atelier</em> ha esaminato il tema della comunicazione etica nel campo dei <em>social media</em> (<em>fake news</em>, <em>hate speech</em>) e del giornalismo (etico) secondo le seguenti tematiche: riflessione sull’uso delle parole nell’<em>onlife</em>; lettura e analisi delle prime pagine dei quotidiani; i <em>social media</em> e le “legioni di imbecilli” (U. Eco); mis-informazione, dis-informazione, mal-informazione <em>vs</em> il “Manifesto della comunicazione non ostile”; il caso di “Pubblicità progresso”; rappresentazione creativa di alcuni articoli del “Manifesto della comunicazione non ostile” (si allega un esempio prodotto dai nostri studenti); “Comunichiamo <em>bene</em> il nostro mondo”: scelta di temi d’attualità, formazione di micro-redazioni, produzione di articoli. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-10 20:55:50 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Corso “Comunicare (il) bene nell’onlife society” </title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621444774</link>
         <description><![CDATA[<div><em>in collaborazione con MED Puglia esperto prof. Lucio D’Abbicco<br>n. 42 docenti di ogni ordine e grado di Bari e provincia<br>durata n. 10 ore</em><br>Il progetto "Intrecci" ha previsto anche attività rivolte ai docenti, per cui è stato organizzato un corso di formazione e aggiornamento (per la durata complessiva di n. 10 ore, di cui n. 6 ore di formazione in aula e n. 4 di <em>e-learning</em> con studio di materiali didattici) dal titolo “Comunicare (il) bene nell’<em>onlife society</em>”. L’evento formativo è stato aperto ai docenti di tutte le scuole del territorio. La partecipazione agli incontri è stata riconosciuta come attività di formazione ed aggiornamento per docenti ai sensi della D.M. n. 170/2016.</div><div>Nell’incontro del 21 novembre 2019, sono state trattate le seguenti tematiche: Le autostrade della comunicazione: “Avvisi all’utenza”. Definizione di <em>onlife society.</em> Presentazione del quadro attuale delle comunicazioni sociali: analisi di casi, riflessioni.</div><div>Nell’incontro del 28 novembre 2019, la trattazione è stata completata con le tematiche: Virtù e buone pratiche per comunicare (il) bene. “Per una comunicazione virtuosa”. La proposta della Media Education: alcune buone pratiche.<br><em>Locandina di lancio del corso.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-10 20:56:05 UTC</pubDate>
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         <title>Il &quot;mito della caverna&quot; di Platone: tra mondo reale e mondo apparente</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621445255</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Riflessioni sparse di Maria Francesca Vitale (3^BU)</em><br>&lt;&lt;La situazione dei prigionieri del "mito della caverna" può essere paragonata attualmente alla tendenza di scambiare l’immaginazione con la realtà. Capita spesso, oggi giorno, che ci fidiamo così tanto di qualcuno e di quello che ci dice da credere che sia assolutamente vero. <br>In questo caso potremmo proporre espressioni come “vivere di apparenza“ e “apparire per essere“. La prima espressione fa riferimento a qualcuno che ha bisogno di inventarsi per poter apparire, per potersi mostrare agli altri. Ci sono molte persone che si comportano in questo modo, soprattutto sui <em>social</em>; magari crediamo che<br>quasi tutto quello che vediamo sui mass media sia reale, ma non è così. Prendiamo come esempio i cosiddetti “influencer”, ci fanno credere di essere sempre sinceri, di farsi vedere sempre per quello che sono, quando in realtà non è<br>così e magari vivono solamente di apparenze e di bugie, in situazioni illusorie. <br>La seconda espressione invece ci fa capire che oltretutto esistono delle persone che si<br>accettano per quello che sono e mostrano loro stessi nella loro forma più nuda, senza indossare maschere per poter raggiungere un livello, anche sociale, più<br>alto, senza indossare maschere solamente per farsi accettare da qualcuno, senza<br>indossare maschere semplicemente per il gusto di essere felici essendo se stessi.<br>Credo che chi vive di apparenza, vive una vita di menzogne e e fa credere agli altri che sia tutto reale; invece chi sa apparire per<br>essere, mostrando il vero se stesso, ha una percezione della realtà ampia dato che non ha bisogno di bugie che la occultano.<br>Personalmente ho cercato di "apparire per essere" sin da piccola, poiché ho una forte personalità che difficilmente modifico a causa degli altri. Mi ritengo fortunata.&gt;&gt;</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-10 20:56:31 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Settimana della Media Education </title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621445670</link>
         <description><![CDATA[<div><em>in collaborazione con MED Puglia e Radio Panetti<br>Classi 3^BU e 4^BU - n. 20 studenti<br>durata n. 8 ore</em><br>Nell'ambito della Settimana della Media Education, un'iniziativa promossa dal MED e diffusa in tutta Italia, è stato avviato un ciclo di trasmissioni dedicate alla Media Education. <br>MED Puglia, Radio Panetti e Liceo "Bianchi Dottula" si sono ritrovati assieme (dopo aver progettato e organizzato coralmente) per un bellissimo momento di confronto sulle tematiche urgenti dell'educazione ai media.<br>Tanti gli ospiti importanti, tuttavia gli studenti sono stati i protagonisti assoluti! <br>Il 18 Febbraio dalle ore 16.00 alle 18.00 negli studi di Radio Panetti si è discusso sul tema "Osservare, riflettere e agire nella onlife society", con Lucio D'Abbicco, Filippo Ceretti e Daniele Manni.<br>Il 21 Febbraio dalle 16.00 alle 18.00 un nuovo appuntamento in diretta radiofonica e web televisiva ci ha coinvolto per parlare de “Il valore delle parole”, con l’assessora </div><div>Francesca Bottalico, Maria Pia Maiullari ed Elvira Maurogiovanni del Laboratorio della Buona Notizia.<br>La terza puntata prevista il 28 febbraio non è andata più in onda a causa della pandemia di Covid-19.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-10 20:56:56 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Big data, controllo digitale e democrazia</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621446065</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Classi 5^AU e 5^BU - n. 35 studenti<br>durata n. 5 ore; modalità DaD</em><br>Come non ragionare sui problemi di controllo digitale, di gestione dei big data alla luce della (più o meno mancata) legge sulla privacy e dell'art.21 della Costituzione italiana, che l'emergenza virale di Covid-19 ha provocato anche alla luce dell'ipotesi di utilizzo delle app di tracciamento?<br><em>Presentiamo il mini-percorso di cittadinanza digitale realizzato dalla prof.ssa De Marco e pubblicato su Rai Scuola per la preparazione della disciplina Cittadinanza e Costituzione in vista degli Esami di Stato.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-10 20:57:16 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>“Da Bauman a Byung-Chul Han. Tra emergenza virale e mondo di domani: controllati ma felici?”</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621446536</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Classi 5^AU e 5^BU - n. 35 studenti<br>durata n. 6 ore; modalità DaD<br>Premessa</em><br>Alcune app per il contenimento del Covid-19 propongono di isolare in via cautelativa gli asintomatici in base a induzioni fondate sui dati. <br>In Asia l'emergenza non è stata combattuta solo dai virologi, ma da scienziati informatici e specialisti dei big data. Secondo il filosofo coreano Byung-Chul Han, la "Cina sarà in grado di vendere il proprio stato di polizia come modello vincente contro la pandemia", in contrapposizione con l'incapacità dell'occidente di dare una risposta compatta. <br>Alcuni paesi come Singapore, Corea del Sud e Israele hanno usato la tecnologia, comprese le app mobili, per facilitare la ricerca dei contatti sui casi di coronavirus e questa idea sta prendendo piede negli Stati Uniti. Il Nord Dakota e lo Utah hanno rilasciato app di tracciamento dei contatti volontarie che si basano sul tracciamento della posizione degli utenti mentre si spostano, e la società di consulenza PwC ha iniziato a promuovere uno strumento di tracciamento dei contatti per consentire ai datori di lavoro di verificare quali dipendenti possono tornare al lavoro. Diverse società tecnologiche e istituti di istruzione superiore americani stanno sviluppando l’infrastruttura che consentirebbe un tracciamento automatico dei contatti di un certo tipo, evitando al contempo determinati problemi di privacy.<br><em>La app o la vita</em>, insomma. Anzi, forse è meglio dire: <em>la app o la felicità.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-10 20:57:40 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Per riflettere insieme sul domani</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621447111</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli studenti sono stati coinvolti in percorsi laboratoriali che li ha visti decisamente protagonisti del mondo scolastico. In tale ottica, sono state adottate metodologie didattiche riferibili al <em>cooperative learning</em>, al <em>learning by doing</em> e al <em>problem solving</em>, attraverso un processo di apprendimento esperienziale in un’ottica di media education caratterizzata da un approccio dinamico che contempli al tempo stesso la partecipazione creativa, dell’educare con i media, e la comprensione critica, dell’educare ai media.<br>La scuola deve accogliere questa “sfida” e attivare attraverso di essa una lungimirante prospettiva di stimolo dell’intelligenza degli studenti. In questa dimensione inevitabilmente <em>multitasking </em>e <em>multilevel</em>, entra in gioco la media education.<br>In una società mediatizzata (come quella attuale) - caratterizzata da flussi ininterrotti di informazioni che si accavallano e spesso si contraddicono - la possibilità, per ciascuno, di creare una chiara visione dei fatti servendosi solo di argomenti razionali, garantirebbe un’educazione personalizzata. <em>È una evidente questione di esercizio al pensiero critico e di educazione responsabile alla cittadinanza digitale, che dall’analisi dei dati arriva alla valutazione degli stessi, con un’ampia ricaduta in termini di etica dei media.</em><br>E noi questo vorremmo continuare a fare - come già progettato!</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-10 20:58:15 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>I social media a scuola</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621455217</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Premessa</em><br>Postare la cultura: è possibile adoperare i social media per diffondere i risultati di un'attività progettuale oppure per sensibilizzazione gli studenti su un tema. Tutti i materiali allegati sono stati realizzati dagli studenti per valorizzare il lavoro di ricerca e di studio svolto sulle tematiche in esame. Sono stati inoltre distribuiti durante convegni e/o giornate di studio e postati su Facebook.<br>I contenuti multimediali possono essere utilizzati in campo didattico con lo scopo di promuovere e diffondere i risultati. I <em>social media</em> agiscono come cassa di risonanza per amplificarne gli effetti.<br><strong><em>Presentiamo due attività svolte:<br>- Teaching &amp; Social<br>- ASL &amp; Multimedia</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-10 21:06:06 UTC</pubDate>
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         <title>Teaching &amp; Social</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621456236</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Classi 3^BU - n. 22 studenti<br>durata n. 10 ore</em><br>Gli studenti della classe 3^BU hanno lavorato sul tema dell’immigrazione nell’area mediterranea e hanno creato un post di Facebook con testi dello scrittore Erri De Luca, invitato a tenere una <em>lectio magistralis</em> nella nostra scuola e due manifesti per la campagna di sensibilizzazione sul tema.<br><em>A seguire i lavori prodotti.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-06-10 21:07:08 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Equality</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621459638</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/518328302/e03f26e4d61cf0e57814286099aa0191/Poster_Equality_BDottula.pdf" />
         <pubDate>2020-06-10 21:10:36 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Stop all&#39;indifferenza</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621460041</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/518328302/4c9f312e6b4de85a6fb2f7b83a20891e/Poster_Stop_all_indifferenza_BDottula.pdf" />
         <pubDate>2020-06-10 21:11:02 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Mare nostro di Erri De Luca</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621460908</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/518328302/b698628a91dfb907251347affe968140/Post_Facebook_Mare_nostro_BDottula.pdf" />
         <pubDate>2020-06-10 21:11:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621460908</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Cartoline di sensibilizzazione sul tema</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621542082</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli studenti hanno selezionato immagini e ideato testi adatti alle diverse fasce d'età della scuola dell'infanzia e primaria (dai 3 ai 10 anni) per la creazione delle cartoline di sensibilizzazione sul tema "Petardi No".<br><em>Piattaforma utilizzata: Canva.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/518328302/ae3b30869dfffdbf3576fdc1b33555fe/20181218_081459.jpg" />
         <pubDate>2020-06-10 22:42:31 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Si impara e ci si diverte</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621543279</link>
         <description><![CDATA[<div>Il materiale multimediale realizzato dagli studenti è stato distribuito nelle scuole ospitanti durante una micro-lezione di formazione.<br><em>Lezione e cartolina sul quaderno di un giovane studente di scuola primaria.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/518328302/486c4b08132dfc4ac1647c3b2f0264e3/IMG_20181219_WA0034.jpg" />
         <pubDate>2020-06-10 22:44:15 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Perchè questo libro può educare alla Media education?</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621555034</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Brevi considerazioni</em><br>La libertà di manifestazione del pensiero rappresentava la “pietra angolare” della democrazia. Ma ormai non è più così: non siamo più liberi di pensare i nostri stessi pensieri. La trappola scatta il 4 dicembre 2009, quando Google avverte gli utenti che da allora in poi avrebbe personalizzato il proprio motore di ricerca. Significa che i risultati cambiano a seconda delle ricerche precedenti, del computer da cui stiamo interrogando Google, del luogo nel quale ci troviamo. Più che una riforma, una rivoluzione, che si propaga immediatamente agli altri giganti della Rete, da Apple a Microsoft, da Amazon a Facebook, a Twitter, a WhatsApp. Ciascuno di loro succhia dati mentre navighiamo online, carpisce i nostri gusti, le nostre opinioni, le nostre frequentazioni telematiche, per venderle poi agli inserzionisti, che in questo modo possono inseguirci con una pubblicità tagliata su misura. Queste tecniche di profilazione mettono in gioco la possibilità di rapportarci gli uni agli altri, d’aprirci al mondo esterno. I filtri che agiscono sul web tendono a proporci all’infinito le stesse fonti da cui già ci siamo alimentati, le stesse opinioni, le stesse informazioni. E la Rete diventa un po’ come uno specchio, una superficie riflettente dove non si moltiplica l’immagine del mondo bensì quella dei singoli individui. La nuova condizione umana è così una solitudine di massa che ci lascia senza democrazia, dato che quest’ultima si nutre del confronto tra punti di vista eterogenei. Quale regime potrà sostituirla? Il regno dell’Uroboro, serpente che si morde la coda, formando un cerchio chiuso. Il regno dell’autoreferenza. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-06-10 22:59:26 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Buona visione!</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621555814</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli studenti hanno evidenziato l'importanza di divenire consapevoli delle potenzialità e dei rischi del web e dei suoi meccanismi reconditi (ad es. profilazione utente, filtri, <em>cookies</em>, <em>hate speech</em>).<br><em>Questo è il video multimediale prodotto dagli studenti e presentato all'autore.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://drive.google.com/file/d/1xyC2qiAs2Bi7uDjQwZWN12MI6wfWfKR3/view?usp=sharing" />
         <pubDate>2020-06-10 23:00:35 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>I prodotti creati dagli studenti</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621570492</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli studenti, divisi in gruppi di lavoro, hanno inoltre creato e realizzato manifesti per una possibile campagna di comunicazione sociale prendendo spunto dal Manifesto della comunicazione non ostile. <br><em>Ecco i lavori conclusivi del percorso di riflessione critica sul tema.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/518328302/ca92487bea6d03f5a56556e441afc633/Intrecci_Campagna_di_comunicazione_sociale.pdf" />
         <pubDate>2020-06-10 23:20:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621570492</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Gli articoli scritti dagli studenti</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621570644</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli articoli allegati sono stati scritti dagli studenti frequentanti l'atelier e pubblicati sul giornale del nostro Istituto "LES News Puglia".<br><em>Allegati i lavori di Ivan Centola (5^AU), Lucia De Benedetto e Francesca Cassano (4^BU).</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/518328302/b2184eaa40a3e6798eb64237e4c52c53/Articoli_Media_education.pdf" />
         <pubDate>2020-06-10 23:20:51 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Comunicare (il) bene con Socrate</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621579830</link>
         <description><![CDATA[<div><em>classe 3^BU - n. 22 studenti<br>durata n. 10 ore</em><br>Gli studenti hanno pensato, scritto e realizzato tanti lavori di riflessione metacognitiva sulla comunicazione e le sue virtù (proprio come i grandi maestri Socrate, Platone e Aristotele insegnavano agli antichi Greci).<br>Sono stati proprio loro i nostri punti di riferimento!<br><em>Diamo la parola agli studenti!</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/518328302/ed22d814c3bd0d1f98e48d649e9708e0/Comunicare__il__bene_con_Socrate.pdf" />
         <pubDate>2020-06-10 23:33:43 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>E poi c&#39;è Marika Mazzone... che nella sua videolezione lancia l&#39;hastang #lacomunicazionefattabene!</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621580556</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo una lunga (e bella) analisi della filosofia socratica, la studentessa Marika Mazzone ci offre una riflessione molto intensa sulle "lunghe catene" del mondo della caverna e sulla "odierna incapacità di vedere con gli occhi della mente la realtà", perchè spesso siamo "costretti a scambiare ombre per uomini veri". Solo la conoscenza ci libererà dalle catene dell'ovvio e del conformismo (anche <em>social</em>) per vedere la vita con occhi consapevoli e sorpresi.<br>In tutto ciò, la comunciazione (soprattutto quella digitale) deve essere tutelata e conosciuta adeguatamente per saperla mettere in atto: è un'esigenza etica, una (piccola) promessa sulla strada verso la felicità delle relazioni. <br>Infine Marika lancia l'hastang <strong>#lacomunicazionefattabene!</strong><em><br>Cliccate sul Google Drive sottostante.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://drive.google.com/file/d/1h3BdK0eY-4GP7YoNPh5Pw0Izd6eoH77W/view?usp=sharing" />
         <pubDate>2020-06-10 23:34:44 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>1^ puntata del 18 febbraio</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621590728</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli studenti hanno letto libri e articoli sul tema, analizzato i curricula degli ospiti, predisposto domande e tentato di anticipare risposte.<br><em>Ecco a voi le domande poste dagli studenti agli ospiti della trasmissione del 18 febbraio!</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/518328302/f72fbb0a3c7df3cd5f03404d6cfca008/18_febbraio_Domande.pdf" />
         <pubDate>2020-06-10 23:48:40 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Tutti insieme a ragionare sulla Media education...</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/621590885</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/518328302/838449b587e9baa16cab427f1acf8be2/87171879_1061754094191693_8414775642301661184_o.jpg" />
         <pubDate>2020-06-10 23:48:51 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Anche l&#39;infografica è utile per fare esperienza di media education...</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/623231607</link>
         <description><![CDATA[<div>perchè rende cosapevoli delle proprie risorse (anche) digitali e di quanto sia importante comunicare attraverso contenuti solidi e certi, non semplicemente attraverso un piacevole (ma apparente) involucro esterno.<br><em>A seguire tutti i lavori di infografica didattica realizzati dagli studenti.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/518328302/09ed89dfc20bd46068bd59ea11268a26/Infografiche_didattiche_Intrecci.pdf" />
         <pubDate>2020-06-11 22:39:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/623231607</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Ecco i prodotti multimediali e creativi degli studenti...</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/623245882</link>
         <description><![CDATA[<div><em>La parola a Mariachiara Del Buono</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://drive.google.com/file/d/1lrdeBzTMFe9NCUa4PhBcqvKlTxS-yGJ3/view?usp=sharing" />
         <pubDate>2020-06-11 22:59:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/623245882</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Schematizzare per capire</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/623255775</link>
         <description><![CDATA[<div>Valentina Servedio (5^BU) schematizza i contenuti per agevolare le riflessioni del gruppo-classe.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/518328302/13b824fc2ac0d2174b506173652ebd4c/mappa_cittadinanza.pptx" />
         <pubDate>2020-06-11 23:14:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/623255775</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Gli studenti ri-pensano il mondo tra pandemia Covid-19 e app di tracciabilità</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/623261466</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Paola Pilolli (5^BU) introduce la riflessione</em><br>La pandemia da Covid 19 ha reso quanto mai attuale il dibattito relativo alle misure adottate per far fronte al diffondersi del contagio.<br>Il filosofo Byung-Chul Han ha osservato che, mentre in Cina dove lo stato dispone dei big-data, dei profili dei cittadini, è stato possibile<br>arginare la diffusione del virus in Europa dove vige l’individualismo, la chiusura delle frontiere non ha portato alla soluzione del fenomeno.<br>Si discute, pertanto se la disponibilità dei big-data costituisca un limite al diritto alla privacy, e alla libertà individuale.<br>Il mini percorso di educazione civica digitale, ci fa comprendere<br>l’importanza dello sviluppo dell’intelligenza artificiale intesa come mezzo di apprendimento per lo sviluppo della scienza.<br>Sottolinea le diverse interpretazioni della privacy in relazione ai modi di<br>vivere di un cinese e di un italiano, mette in guardia dall’uso sconsiderato della rete, ma soprattutto richiama la nostra attenzione su alcuni punti fondamentali.<br>1 - E’ compito della scuola aiutare studenti e genitori a costruire<br>strategie positive per affrontare una disponibilità di tecnologie,<br>informazioni e comunicazioni;<br>2 - Circa il diritto alla privacy, un confronto tra il modo di vivere di un<br>cinese e quello di un italiano, evidenzia due modi opposti per intenderla, in rapporto al relativo sistema di vita;<br>3 - Grazie allo spirito critico e al senso di responsabilità, è possibile<br>massimizzare le potenzialità della tecnologia in termini di partecipazione, creatività, socialità.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-06-11 23:22:13 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/623261466</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Gli studenti riflettono sul tema</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/623262952</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Federica Martella 5^BU</em><br>Nei due decenni che fino ad ora hanno costituito il XXI secolo ha preso sempre più piede la tecnologia, divenuta ormai una<br>parte determinante nella vita di tutti gli individui. Quella della tecnologia è stata un’ascesa graduale ed è pian piano arrivata a controllare tanti aspetti della società tanto da risultare ormai impensabile svolgere alcune funzioni senza che essa venga coinvolta. A risentire maggiormente dell’assenza della<br>tecnologia sarebbero sicuramente i più giovani. Essi sono infatti coloro che ne fanno maggiore utilizzo e che meglio comprendono come impiegare determinati device. Tuttavia la loro dimestichezza non equivale ad una piena consapevolezza di quelli che sono i pericoli di internet ed è necessaria la figura di persone adulte o istituzioni affinché possano comprendere nel miglior modo come comportarsi. L’istituzione che più si dimostra capace di adempiere a questo compito è la scuola e un percorso di educazione civica digitale ne costituisce un<br>esempio concreto. Non si tratta infatti di sole parole, ma di un<br>vero e proprio percorso attraverso il quale i ragazzi possono sviluppare lo spirito critico necessario a considerare nel modo giusto quel che la rete offre loro. Si dimostra inoltre un percorso volto a comprendere l’importanza di tutelare la libertà individuale, che sembra essere sempre più minacciata dall’insistente presenza dei social network; nonché un nuovo modo di educare ad essere cittadini.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-06-11 23:24:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/623262952</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Apriamo le riflessioni</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/623270961</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Zygmunt Bauman, Meglio essere felici... nell'onlife society (scritto da Ivan Centola, studente della classe 5^AU).</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/518328302/05846d1e63e3f22f06e8ed34b7cb20ce/Ivan_Centola___Meglio_essere_felici_nell_onlife_society.pdf" />
         <pubDate>2020-06-11 23:34:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/623270961</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Byung-Chul Han, L&#39;emergenza virale e il mondo di domani (El Paìs, 22/03/2020)</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/623271523</link>
         <description><![CDATA[<div>Attraverso l'attivazione di una Google Classroom dedicata e lo svolgimento di videoconferenze su Google Meet, gli studenti delle classi 5^AU e 5^BU hanno analizzato e commentato l'articolo allegato. Ne sono derivate riflessioni, scritture e pensieri di spessore. <br><strong><em>Una breve introduzione al tema...</em></strong><br>Se la vita pubblica è paralizzata dall'emergenza coronavirus, il dibattito pubblico registra un'accelerazione. Dal contrasto tra globalizzazione e localismo, la pandemia potrebbe cambiare gli equilibri internazionali del mondo. In questo terreno, secondo alcuni analisti, si staglia il vero vincitore della crisi globale: l'Asia, guidata dalla Cina. Il filosofo sudcoreano-tedesco Byung-Chul Han, al quotidiano spagnolo El Pais ha parlato di successo degli "stati asiatici come Corea, Cina, Hong Kong, Taiwan o Singapore", attribuendone il risultato a una "mentalità autoritaria che proviene dalla tradizione del Confucianesimo". Popoli "meno ribelli e più obbedienti che in Europa", più credenti nello Stato e portati a una vita organizzata, dunque più aperti al tracciamento digitale, strumento che si è rivelato vincente per contenere l'epidemia. In Asia l'emergenza non è stata combattuta solo dai virologi, ma da scienziati informatici e specialisti dei big data.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.globalproject.info/it/mondi/lemergenza-virale-e-il-mondo-di-domani/22678" />
         <pubDate>2020-06-11 23:35:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/623271523</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La 2^ puntata del 21 febbraio</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/624678928</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli studenti avevano già conosciuto gli ospiti della 2^ puntata in occasione di un precedente progetto sulla comunicazione etica e la memoria storica. Rivederli e riascoltarli in questo nuovo contesto è stato un grande piacere e ha anche agevolato la scrittura delle domande da porre loro.<br><em>Queste le domande poste dagli studenti agli ospiti della 2^ puntata!</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-12 22:59:51 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>A questo punto, il nostro percorso si è bloccato a causa della pandemia di Covid-19</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/624679669</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo evento, così&nbsp; improvviso ed inatteso, ci ha travolti in pieno, facendoci perdere i nostri punti di riferimento, quelle certezze che seppur banali regolavano la nostra esistenza scolastica.&nbsp;<br>Avevamo in cantiere anche un altro progetto ancora più articolato e completo (con il MED Puglia partner), che abbiamo dovuto rinviare a tempi migliori...<br>Gli studenti (ma anche noi docenti) hanno avvertito un'esigenza urgente e fortissima: rivedere la vita nelle sue forme, riflettere sulla scuola e i suoi stili di insegnamento-apprendimento, ripensare anche la comunicazione e l'uso dei social media (o comunque di qualsivoglia mezzo di comunicazione).<br>In questi tempi di DaD, avevamo dunque bisogno di qualcosa di nuovo, di qualcosa di forte, che tenesse tutto assieme: vita reale, vita virtuale (anche a livello didattico), pandemia e non da ultima media education.<br>Ci siamo messi al lavoro e ci abbiamo provato (con uno sguardo attento agli Esami di Stato, soprattutto per le classi 5^).</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-12 23:01:22 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Ecco i prodotti multimediali e creativi degli studenti...</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/624695878</link>
         <description><![CDATA[<div><em>La parola a Emanuela Attolico</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-12 23:32:15 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Attualizzare l&#39;attuale</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/625253657</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Valentina Servedio (5^BU) scrive per noi i suoi appunti di lavori</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-13 18:33:22 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Ancora Bauman per riflettere</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/625255153</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Flavia Frateschi (5^AU) ci invita a riflettere sulla felicità "offline" e "online".</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-13 18:36:27 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Le provocazioni della pandemia: dalla demonizzazione del cellulare ad &quot;ancora di salvezza&quot;</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/625257599</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Elena Mastroleo (5^BU) indica una prospettiva possibile.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-13 18:41:07 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Iniziamo così (quasi) per caso...</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/625325640</link>
         <description><![CDATA[<div>A volte si creano delle occasioni fortuite, che si scoprono foriere di nuove intuizioni. <br>Ecco, il percorso che stiamo presentando è nato così (quasi) per caso: un'associazione nazionale ci ha chiesto di partecipare alla sua attività di sensibilizzazione e noi l'abbiamo recepita pienamente, valorizzandola attraverso la multimedialità e i social media.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-06-13 20:47:48 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Non solo operativi!</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/625329783</link>
         <description><![CDATA[<div>L'uso corretto e responsabile della multimedialità e degli strumenti offerti dal web e dal mondo social non richiede esclusivamente competenze e pratiche operative.<br><em>Anzi rileva l'urgenza di possedere una forte consapevolezza metacognitiva degli strumenti e dei mezzi digitali prima ancora di adoperarli.</em><br>Non appena è stato possibile, abbiamo colto al volo l'occasione: partecipare da protagonisti ad un incontro con l'autore (e che autore)!</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-06-13 20:56:23 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Consolidiamo gli interessi maturati agli inizi di questo percorso di &quot;meducazione&quot;...</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/625338218</link>
         <description><![CDATA[<div>Quando il Comune di Bari ha pubblicato il bando per il finanziamento di progetti culturali e formativi nelle scuole, il nostro Istituto ha subito partecipato presentando un progetto aperto alle nuove sfide della complessità e della onlife society. E' nato in tal modo il progetto "Intrecci", che ha immediatamente costituito sia per gli studenti che per i docenti (non solo del nostro Istituto) un'ottima occasione per consolidare gli interessi maturati nelle precedenti attività di "meducazione".</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-06-13 21:15:44 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Sempre più motivati, coinvolgiamo altre classi.</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/625353414</link>
         <description><![CDATA[<div>Un nuovo progetto è maturato nelle nostre menti: coinvolgere nuove classi in un percorso incrociato di media education e filosofia, lavorando sulla comunicazione e le sue virtù. E quali migliori "maestri" di Socrate, Platone e Aristotele?</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-06-13 21:50:43 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Una nuova ed entusiasmante esperienza!</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/625363682</link>
         <description><![CDATA[<div>Partecipare da protagonisti alla Settimana della Media Education per fare tesoro di nuove esperienze tra l'entusiasmo senza riserve degli studenti.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-06-13 22:16:09 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Ancora approfondimenti sulla contemporaneità</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/625370908</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli studenti delle classi 5^AU e 5^BU si sono fortemente appassionati al tema e chiedono di continuare a ricercare e riflettere.<br>E noi accettiamo la sfida (ancora in modalità DaD)!</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-13 22:33:55 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Generazione 3.0, democrazia digitale e cittadinanza attiva</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/625377194</link>
         <description><![CDATA[<div><em>La parola a Elena Mastroleo (5^BU)</em><br>L’importanza di affrontare questo percorso si rivela necessaria per il millennio che stiamo vivendo, popolato, per l’appunto, dalla cosiddetta ‘<em>generazione 3.0’.</em></div><div>Una generazione il cui ossigeno si rivelano essere i social media ed il cui cellulare, riproponendo un pensiero di Bauman, diventa un prolungamento della nostra mano. Completamente immerso in questa realtà tecnologica, l’uomo non è più in grado di gestire la propria vita e di capire cosa sia vero e cosa sia falso: i sistemi di informazione e comunicazione influenzano il suo modo di pensare, per cui il soggetto è adesso manipolato e la sua stessa libertà è messa a rischio: come abbiamo visto, infatti, l’argomento “privacy” è molto provato dalla nascita dei social media. Sebbene la situazione sia diversa di continente in continente, il cambiamento che tutti ci troviamo ad affrontare lascia una grande impronta nella storia del nostro sviluppo e, se non si è in grado di gestire questa sempre più ampia interazione di connessioni, il rischio a cui siamo sottoposti sarà sempre più alto. </div><div>Per questo nasce l’esigenza di introdurre nei curricula scolastici l'educazione civica digitale, così da aiutare i ragazzi ad affrontare questa nuova realtà e formare cittadini attivi nella nuova ‘democrazia digitale’.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-06-13 22:50:41 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Oltre la lezione frontale</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/625381800</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Per prepararci al percorso progettuale</em><br>I media non sono solo veicoli, ma «ambienti del sapere, del saper fare, dell’essere, del sentire».&nbsp;</div><div>Le nuove tecnologie non rendono affatto pigri gli studenti ma sono in grado di impegnarli in un processo di apprendimento di tipo situazionale. L’aspetto importante è che i media fanno parte del mondo dei ragazzi, rappresentano la loro conoscenza di base e di questo la scuola deve tener conto. Come potrebbe dialogare con il mondo di oggi una scuola che non sapesse, che non volesse utilizzare ciò che la tecnologia offre allo sviluppo della conoscenza e della coscienza degli individui e dei gruppi? E come potrebbe la scuola di oggi non entrare a fare parte di questa nuova società dell’innovazione?&nbsp;</div><div>La didattica multimediale può consentire alla scuola di accogliere questa “sfida” e attivare attraverso di essa una lungimirante prospettiva di stimolo e di tutela dell’intelligenza degli studenti.</div><div>Le nuove tecnologie sono in perfetta sintonia con le intelligenze multiple: permettono, infatti, di gestire il materiale di studio secondo punti di vista diversi. Diventa in tal modo possibile capire e indirizzare le intelligenze degli studenti e personalizzare in modo specifico il percorso da trattare e/o il materiale da strutturare e somministrare. Lo stesso Gardner introduce l’uso della multimedialità come strumento capace di differenziare l’insegnamento, per l’individuazione del <em>curriculum</em>, dei materiali, degli argomenti per gli studenti, e per la capacità di studiare e di padroneggiare il materiale in diversi modi.&nbsp;</div><div>Dunque le nuove tecnologie digitali sono strumenti molto efficaci per potenziare le eventuali carenze relative ad una delle otto intelligenze multiple. In questo senso esse possono garantire, appunto, una educazione personalizzata, che nella attuale prospettiva di <em>post</em>-verità (<em>post</em>-<em>truth</em>) sembra essere un’esigenza ineludibile.</div><div>Se il termine <em>post</em>-verità indica quella condizione secondo cui, in una discussione relativa ad un fatto o una notizia, la verità è considerata una questione di secondaria importanza, allora ci sembra eticamente doveroso porci il problema di educare le attuali e future generazioni alla scoperta della effettiva veridicità dei dati forniti dal <em>web </em>e ad un uso corretto e responsabile dei (social) media.</div><div>Il <em>web</em> in generale, così come i <em>social media,</em> può dar luogo ad una manipolazione dell’informazione, che gli studenti non riescono talvolta a cogliere in modo contingente, per cui è opportuno fornire loro strumenti adeguati per poter selezionare, valutare, soppesare e discernere le informazioni culturali (e non) che reperiscono.&nbsp;</div><div>È una evidente questione di esercizio al pensiero critico e di educazione responsabile alla cittadinanza digitale, che dall’analisi dei dati arriva alla valutazione degli stessi. Si tratta di un esercizio di virtù, di un impegno&nbsp; etico, in grado pertanto di porre «al centro del processo formativo l’allievo: considerato nella sua struttura biopsicologica, socioculturale e valoriale».</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-13 23:05:35 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>G-Classroom di Educazione alla Cittadinanza Digitale: percorsi e laboratori didattici con materiali</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/2619993751</link>
         <description><![CDATA[<div>A partire dall'a.s. 2019-2020, in quanto Referente d'Istituto per l'Educazione civica, ho predisposto una G-Classroom dedicata alla Cittadinanza digitale, uno dei nuclei concettuali fondamentali dell'Educazione civica.<br>Nella G-Classroom sono stati predisposti percorsi laboratoriali con materiali didattici per agevolare i coordinatori di classe e i docenti in generale in riferimento alla progettazione di inizio anno delle UdA e delle UdC.<br><strong>Iscriversi a G-Classroom con il codice </strong><strong><mark>okcer7i&nbsp;</mark></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-10 22:06:06 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Corsi di formazione per docenti</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/2619996910</link>
         <description><![CDATA[<div>Dall'a.s. 2020-2021 ad oggi, abbiamo progettato e realizzato Corsi di formazione per docenti, che hanno previsto al loro interno specifici incontri dedicati alla Media education, con la collaborazione degli esperti del MED. Tutti i corsi sono registrati su Piattaforma Sofia e hanno previsto il rilascio di attestato finale. Nelle diverse edizioni, le iscrizioni sono state davvero tante. Possiamo calcolare, a fronte della realizzazione di n. 5 corsi di formazione da n. 25 ore ciascuno, un totale di circa n. 450 docenti partecipanti, tutti fortemente motivati ed interessati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-10 22:25:32 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/2619998272</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-06-10 22:35:38 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/2619998651</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-06-10 22:36:54 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/2619998821</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-06-10 22:38:16 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title></title>
         <author>demar72rm</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-06-14 18:14:34 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title></title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/2623693646</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-06-14 18:39:11 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Progetto Ben-esSère In-FormAzione</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/2623703715</link>
         <description><![CDATA[<div>Ancora una proposta progettuale, approvata e finanziata dal Comune di Bari Ripartizione Politiche Educative e Giovanili, per sensibilizzare ed in-formare (tra i tanti argomenti) gli studenti al tema decisivo del cyberbullismo.<br>Ci siamo avvalsi della collaborazione dell'associazione Gens Nova ODV, attivissima sul territorio nazionale, grazie alla professionalità esperta dell'Avv. Antonio Maria La Scala e del suo team.<br>Gli incontri si sono svolti durante le giornate della cogestione d'Istituto e le assemblee d'Istituto con una larghissima partecipazione di studenti, docenti e genitori.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-14 18:55:19 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/Bookmarks/wish/2623704160</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-06-14 18:56:02 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>demar72rm</author>
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         <pubDate>2023-06-14 18:56:51 UTC</pubDate>
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         <title>Un percorso integrato nel curricolo d&#39;Istituto</title>
         <author>demar72rm</author>
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         <description><![CDATA[<div>In questo padlet, si cerca di riassumere le varie attività formative e didattiche attivate a partire dall'a.s. 2018-2019 fino ad oggi, nell'ottica (riconosciuta ed inserita nel PTOF del mio Liceo) di attivare un curricolo integrato di Cittadinanza digitale in quanto parte costituente del processo di insegnamento-apprendimento attivato nelle diverse classi e non come eventi sporadici ed isolati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-14 19:02:45 UTC</pubDate>
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