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      <title>&quot;La vegetariana&quot; di Hang Kan by Giampaolo Squarcina</title>
      <link>https://padlet.com/giampaolo_squarcina/diario_lettura_vegetariana</link>
      <description>Il diario di lettura di Giampaolo Squarcina</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-09-15 17:21:16 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2017-09-19 09:23:00 UTC</lastBuildDate>
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         <title>L&#39;autrice : Han Kang</title>
         <author>giampaolo_squarcina</author>
         <link>https://padlet.com/giampaolo_squarcina/diario_lettura_vegetariana/wish/188037835</link>
         <description><![CDATA[<div>Han Kang (1970) è una scrittrice sudcoreana. Ha iniziato pubblicando una raccolta di poesia, poi è passata alla prosa scrivendo sia racconti sia romanzi. <br>In Corea del Sud <strong>ha già pubblicato sette romanzi</strong>, ma solo due sono stati tradotti in italiano:<br><em>La vegetariana</em> (2016) e <em>Atti umani</em> (2017). Entrambi sono editi da <strong>Adelphi</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-15 17:26:54 UTC</pubDate>
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         <title>Perché ho letto questo libro</title>
         <author>giampaolo_squarcina</author>
         <link>https://padlet.com/giampaolo_squarcina/diario_lettura_vegetariana/wish/188041651</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Sono stato attratto dal titolo </strong>dal momento che io sono vegetariano. Avevo notato il libro in una libreria di Modena durante una breve vacanza nell'autunno del 2016, quando il libro era appena uscito e lo avevo sfogliato ripromettendomi di leggerlo appena possibile.<br><strong>Nell'estate del 2017</strong> l'ho preso in prestito dopo aver letto molte recensioni entusiastiche del romanzo.<br>Inoltre mi piace la cultura asiatica, in particolare <strong>quella giapponese ma anche quella coreana</strong>: questo libro è stato anche un modo per avvicinarmi alla cultura coreana.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-15 17:35:03 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;edizione da me letta</title>
         <author>giampaolo_squarcina</author>
         <link>https://padlet.com/giampaolo_squarcina/diario_lettura_vegetariana/wish/188044389</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho letto la versione in e-book, presa in prestito attraverso il <a href="https://bct.medialibrary.it/home/cover.aspx">servizio MLOL</a> delle Biblioteche Civiche Torinesi.<br>Han Kang, <em>La vegetariana</em>, Milano, Adelphi, 2016, 176 pp., euro 9,99.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-15 17:41:57 UTC</pubDate>
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         <title>Composizione</title>
         <author>giampaolo_squarcina</author>
         <link>https://padlet.com/giampaolo_squarcina/diario_lettura_vegetariana/wish/188046190</link>
         <description><![CDATA[<div>Il libro è composto da <strong>tre parti</strong>, che a prima vista potrebbero sembrare tre racconti slegati tra di loro.<br>Questo è dovuto anche alla genesi dell'opera, perché inizialmente <em>La vegetariana</em> era nato come racconto e poi sono state scritte altre parti per farne un romanzo.<br>La storia si articola in tre momenti narrativi <strong>nei quali la protagonista è raccontata attraverso gli occhi di altri tre personaggi:</strong> nel primo il suo ex marito, nel secondo il cognato e nel terzo la sorella. <br>La protagonista dunque <strong>non racconta la vicenda in prima persona:</strong> la trama è come "costruita" attraverso i ricordi e i racconti di chi ha avuto a che fare con lei. Questo modo di raccontare la storia è <strong>molto originale</strong> perché il quadro finale risulta dalla sovrapposizione di tre punti di vista differenti e per certi aspetti anche divergenti.<br>Le tre parti di cui è composto il romanzo sono:<br>-<em>La vegetariana</em> (che è anche il nucleo narrativo originale)<br>-<em>La macchia mongolica</em><br>-<em>Fiamme verdi</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-15 17:46:48 UTC</pubDate>
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         <title>1. La vegetariana</title>
         <author>giampaolo_squarcina</author>
         <link>https://padlet.com/giampaolo_squarcina/diario_lettura_vegetariana/wish/188235967</link>
         <description><![CDATA[<div>In questo capitolo la voce narrante è quella del marito <strong>della protagonista Yeong-hye</strong>. Racconta di come lui l'abbia sposata proprio perché era una donna remissiva, del tutto comune, senza particolari qualità, nemmeno troppo attraente e comunque senza "grilli per la testa". Insomma, quest'uomo cercava una donna docile sotto tutti i punti di vista e che non creasse problemi. E l'aveva trovata.<br>A un certo punto, però, ci viene raccontato, <strong>Yeong-hye inizia una trasformazione</strong>: decide di non mangiare più carne. Questa scelta suscita scandalo. Inizialmente il marito pensa a una crisi passeggera, ma quando comprende che Yeong-hye è determinata nel non mangiare più carne e inizia a manifestare <strong>altri segni "stravaganti"</strong>, come per esempio l'andare in giro senza reggiseno, il marito cerca di coinvolgere la famiglia di lei. Anche la famiglia è scandalizzata per il fatto che Yeong-hye sia diventata vegetariana.<br>Per comprendere questo dobbiamo sapere che<strong> in paesi come il Giappone o la Corea il vegetarianesimo non è molto diffuso</strong>, anzi: essere vegetariani da quelle parti è ancora una scelta minoritaria e talvolta poco ben vista. Nel romanzo si capisce come i parenti coreani di Yeong-hye vedono nella sua scelta solo <strong>un modo un po' stupido di scimmiottare gli occidentali</strong>.<br>Si verificano alcuni episodi significativi: il marito per esempio inizia a <strong>vergognarsi </strong>della moglie durante un importante cena di lavoro con dei superiori, perché lei non mangia praticamente nulla.<br>Infine a un pranzo di famiglia Yeong-hye è praticamente messa sotto accusa dal padre per la sua scelta e il genitore -di indole collerica- la costringe con la forza e con la violenza a mangiare della carne.<br>Yeong-hye allora <strong>prova a uccidersi</strong> tagliandosi le vene con un coltello e viene portata in ospedale dal cognato, presente alla cena.<br>Da questo momento il marito esce di scena dal romanzo.<br> </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-17 15:22:43 UTC</pubDate>
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         <title>2. La macchia mongolica</title>
         <author>giampaolo_squarcina</author>
         <link>https://padlet.com/giampaolo_squarcina/diario_lettura_vegetariana/wish/188258050</link>
         <description><![CDATA[<div>La seconda parte è narrata <strong>dal punto di vista del cognato di Yeong-hye,</strong> il quale nella prima frazione non aveva avuto praticamente spazio, eccezion fatta per l'accompagnamento in ospedale dell'aspirante suicida.<br>Egli è un <strong>artista</strong> specializzato in videoinstallazioni, ma si trova in crisi: non ha ancora sfondato e da tempo non produce niente di rilevante. Sostanzialmente vive da <strong>parassita</strong> sulle spalle della moglie, la sorella di Yeong-hye, che lo mantiene grazie alla sua attività commerciale nel settore dei cosmetici. Non è particolarmente legato né alla moglie né al figlioletto e passa la maggior parte del proprio tempo nel suo atelier.<br>Un giorno, per caso, sua moglie gli rivela che Yeong-hye ha <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Macchia_mongolica">una macchia mongolica</a> su una natica, da quando era piccola: da questo momento nella sua mente avrà origine <strong>una vera e propria ossessione per Yeong-hye</strong>. Vorrebbe vedere la macchia mongolica della cognata.<br>Inizia così a fantasticarla di ritrarla nuda ed escogita un piano per attuare questa intenzione: un'opera d'arte, un video nel quale grazie al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Body_painting">body painting</a> una donna è decorata con motivi floreali e vegetali.<br>Yeong-hye intanto continua a non mangiare carne e inizia a <strong>manifestare segni di disturbo mentale</strong>: veniamo a sapere che il marito ha chiesto il divorzio e lei vive da sola, quasi autosegregata nella propria abitazione e comunicando pochissimo con l'esterno.<br>Quando il cognato le propone di posare nuda per il video dove fiori e vegetali saranno dipinti sul suo corpo, con grande sorpresa di questi lei accetta di buon grado. <strong>Le riprese hanno così luogo</strong>. Ma il cognato è ormai in preda a una vera e propria ossessione erotica, che lo porterà a realizzare un altro video nel quale <strong>lui e la cognata si accoppiano</strong>, ambedue dipinti nel corpo con motivi vegetali e floreali.<br>La sorella di Yeong-hye sorprende per caso il video nella videocamera del marito e <strong>prova a farli internare ambedue come malati di mente</strong>.<br>Da questo momento il cognato di Yeong-hye esce di scena dal romanzo.<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-17 19:13:34 UTC</pubDate>
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         <title>3. Fiamme verdi</title>
         <author>giampaolo_squarcina</author>
         <link>https://padlet.com/giampaolo_squarcina/diario_lettura_vegetariana/wish/188260243</link>
         <description><![CDATA[<div>L'ultima parte è narrata dalla <strong>sorella di Yeong-hye</strong>. Sono passati degli anni. Anche lei nel frattempo si è separata dal marito, dopo le vicende del video con la cognata, e con fatica porta avanti il ruolo di madre, di imprenditrice e di tutor della sorella, <strong>ormai abbandonata da tutti e rinchiusa in una struttura per malati di mente</strong>. Ai suoi occhi, il marito ha approfittato della disabilità mentale della sorella per soddisfare un capriccio.<br>La terza parte si apre con lei che si reca alla struttura dove Yeong-hye è ricoverata, perché <strong>c'è stato un peggioramento</strong>. Intanto Yeong-hye un giorno è stata ritrovata nel bosco che circonda la struttura; inoltre a volte si mette in verticale con i piedi all'aria e -soprattutto- ha <strong>smesso di mangiare qualunque cosa, non solo la carne</strong>. Sta diventando anoressica. O forse, sembra suggerire il libro, nella sua malattia <strong>sogna di diventare essa stessa un vegetale</strong>.<br>La sorella prova a instaurare un dialogo con lei, a farla uscire dal muro di silenzio e di incomunicabilità che Yeong-hye ha innalzato verso il mondo esterno, ma alla fine non c'è nulla da fare. <br>Il romanzo <strong>termina con la sorella e Yeong-hye su un'ambulanza</strong> che ha per destinazione un'altra struttura ospedaliera, lasciando presagire il peggio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-17 19:33:41 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giampaolo_squarcina</author>
         <link>https://padlet.com/giampaolo_squarcina/diario_lettura_vegetariana/wish/188261448</link>
         <description><![CDATA[<div>Il titolo non deve trarre in inganno: <em>La vegetariana</em> <strong>non è un libro sul vegetarianesimo</strong> o sull'essere vegetariani, anche se la protagonista non mangia carne. Dal suo improvviso rifiuto di mangiare carne ha inizio la storia, ma ciò è solo il punto di partenza verso un disagio interiore che sfocerà apertamente nella follia.<br>Al termine del romanzo, la fine e il&nbsp; sacrificio di Yeong-hye assumeranno <strong>quasi un valore salvifico</strong> nei confronti della sorella, l'unica a restarle vicino fino all'ultimo.<br>I <strong>veri temi del romanzo</strong> sono, nell'ordine: <br>-la <strong>diversità</strong> e come i cosiddetti "normali" <strong>giudicano le minoranze</strong> e tutti coloro che non si conformano alla vita dei cosiddetti "sani"; <br>-<strong>i rapporti familiari, dove si annidano tremende sofferenze</strong> e crudeltà in grado di deprivare l'individuo della sua voglia di vivere.<br>-la <strong>solitudine dell'essere umano</strong> contemporaneo in società capitalistiche avanzate come quella sudcoreana, dove il lavoro viene prima di tutto.<br><em>La vegetariana</em> è a suo modo un <strong>libro molto crudo e duro</strong>, nel quale l'insensibilità verso il prossimo e l'egoismo di cui è capace ogni essere umano sono descritti <strong>senza mai andare sopra le righe</strong> e senza enfasi, quasi come se ciò facesse parte della "normalità" della vita, con uno stile sempre sobrio, quasi algido.<br>La violenza cui è sottoposta Yeong-Hye parte da lontano: per certi aspetti è il padre il primo a usarle violenza, poi anche il marito in qualche modo la violenta: la "violenza" vera e propria che subisce dal cognato non è che un aspetto di una Violenza più grande che si <strong>annida nei rapporti umani e in particolari in quelli familiari.</strong><br>In sostanza un libro che merita senz'altro di essere letto e che pare suggerire <strong>come l'unica possibilità per sfuggire alla crudeltà della vita siano il disfacimento e l'oblio</strong>, uniti alla follia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-17 19:45:11 UTC</pubDate>
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         <title>Alcune frasi che mi sono annotato</title>
         <author>giampaolo_squarcina</author>
         <link>https://padlet.com/giampaolo_squarcina/diario_lettura_vegetariana/wish/188262790</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>Gli passò per la testa che probabilmente ci sarebbe voluto parecchio tempo prima che si sentisse in grado di lavorare a un’altra opera. Era esausto, e la vita lo disgustava. Non ce la faceva a far fronte a tutte le cose che essa contaminava.<br> Il lavoro degli ultimi dieci anni gli stava silenziosamente voltando le spalle. Non era più suo. Apparteneva a qualcuno che conosceva, o credeva di aver conosciuto – tanto tempo prima.<br><br></blockquote><div>* * *</div><blockquote>"Insomma!" aveva gridato.<br>"Se faccio così, è perché ho paura che tu muoia!"<br>Yeong-hye si era voltata, fissandola con sguardo inespressivo, come se non fosse sua sorella ma una perfetta estranea. Dopo un po' era arrivata la domanda.<br><br>"Perché, è così terribile morire?"</blockquote><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-17 19:55:14 UTC</pubDate>
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