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      <title>Il Rinascimento by Alessio Marrello</title>
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      <description>Realizzato da Alessio Marrello </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-05-02 10:18:36 UTC</pubDate>
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         <title>Michelangelo</title>
         <author>alessiuzzu02</author>
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         <pubDate>2019-05-02 10:26:12 UTC</pubDate>
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         <title>Leonardo Da Vinci</title>
         <author>alessiuzzu02</author>
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         <pubDate>2019-05-02 10:26:20 UTC</pubDate>
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         <title>Ludovico Ariosto</title>
         <author>alessiuzzu02</author>
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         <description><![CDATA[<div>La sua opera di maggiore importanza è l’Orlando Furioso, un poema che tratta argomenti epico-cavallereschi basati fondamentalmente sulla ripresa della Chanson de Roland. Si tratta di un poema epico composto di 46 canti e scritto in ottave, cioè composto da strofe formate da otto versi endecasillabi. La trama è piuttosto complessa e difficile da riassumere, perché l’opera non presenta uno svolgimento lineare dei fatti. Si intrecciano senza uno schema preciso scene di combattimenti, amori, scene fantastiche e continuamente vengono introdotti nuovi personaggi. Nonostante ciò, possiamo distinguere tre filoni narrativi principali. Il primo filone riguarda principalmente il racconto d’armi o epico, l’argomento di base che fa da sfondo a tutti i vari episodi. Dopo il Proemio, doverosa introduzione di ogni poema epico che si rispetti, il poema si apre con la scena dell’assedio di Parigi, che vede opposte l’armata cristiana, guidata da Carlo Magno, a quella saracena, agli ordini di Agramante, re d’Africa, e di Marsilio, re di Spagna. La guerra termina in un sanguinoso duello che va in scena sull’isola di Lipadusa (Lampedusa), da cui i cristiani escono da vincitori. Il secondo filone, invece, è quello amoroso. Ruota intorno alla fuga della bellissima Angelica dai suoi spasimanti, numerosi cavalieri sia cristiani sia saraceni. Un cristiano, però, tale Orlando, prova un così forte amore per Angelica da impazzire totalmente quando viene a conoscenza del fatto che lei in realtà ami il saraceno Medoro. In preda alla pazzia, l’eroe cristiano distrugge tutto ciò che incontra sul suo cammino. Sarà compito di Astolfo, un altro paladino cristiano, recuperare il senno perduto dell’eroe; per farlo dovrà recarsi sulla Luna a cavallo di un Ippogrifo (una sorta di incrocio tra un cavallo e un’aquila). Una volta recuperato il senno, l’eroe può tornare alla battaglia e condurre i cristiani alla vittoria definitiva.Il terzo filone, infine, può essere definito celebrativo: attraverso il racconto della storia d’amore tra Bradamante(figlia del cavaliere cristiano Rinaldo) e l’eroe saraceno convertito al cristianesimo Ruggero, il poeta narra l’origine della casata degli Estensi, discendente, secondo il poema, da questa coppia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-06 04:26:55 UTC</pubDate>
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         <title>Niccoló Machiavelli </title>
         <author>alessiuzzu02</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le opere di Machiavelli sono:</div><ul><li> Epistolario: possediamo solo una parte delle lettere che l'autore ha inviato a famigliari ed amici; si deve precisare che si tratta di lettere non pensate per la pubblicazione, come quelle di come quelle di Petrarca, e quindi private, molto interessanti per ricostruire la sua vicenda personale. Spicca, tra tutte, la lettera a Francesco Vettori del 10 dicembre 1513, con la quale, dopo aver raccontato come si svolge la sua giornata tipica, dà notizie circa la composizione della sua opera più importante ed illustra il suo rapporto con la cultura classica e umanistica nel senso più ampio. </li><li>Il Principe: è l'esempio più alto e innovativo della trattatistica politica rinascimentale. </li><li>Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio: lo storico latino era l'autore prediletto di Machiavelli. L'opera non appartiene a un genere ben definito, si tratta di una serie di riflessioni, a volte anche divaganti e non sempre ordinate, che scaturiscono dalla lettura della storia di Tito Livio. Il testo è importante perché, assieme al Principe, permette di ricostruire il pensiero politico dell'autore. </li><li>La mandragola: si tratta di una commedia, ritenuta oggi un autentico capolavoro della letteratura rinascimentale per la ricchezza e la freschezza della rappresentazione scenica. Machiavelli deriva la sua comicità da una riflessione sull'interesse economico e sulla grettezza che sembra lasciare il posto dei sentimenti autentici, anche grazie all'uso dell'inganno che troviamo, più tardi, anche nella commedia di Goldoni. </li><li>Opere minori: sono da nominare almeno la novella Belfagor arcidiavolo, la commedia Clizia, le Istorie fiorentine e il trattato Arte della guerra.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-06 04:29:34 UTC</pubDate>
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         <title>Filippo Brunelleschi </title>
         <author>alessiuzzu02</author>
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         <description><![CDATA[<div>La sua opera più importante è:</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-06 04:33:30 UTC</pubDate>
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         <title>Tommaso Campanella </title>
         <author>alessiuzzu02</author>
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         <pubDate>2019-05-06 05:11:03 UTC</pubDate>
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         <title>Bernardino Telesio</title>
         <author>alessiuzzu02</author>
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         <pubDate>2019-05-06 05:21:46 UTC</pubDate>
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         <title>Giordano Bruno </title>
         <author>alessiuzzu02</author>
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         <pubDate>2019-05-06 05:24:15 UTC</pubDate>
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         <title>I filosofi naturalisti:</title>
         <author>alessiuzzu02</author>
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         <description><![CDATA[<div>1)TELESIO</div><div>Pur rimanendo nel quadro di una filosofia della natura di impronta qualitativa, Telesio in qualche modo fu un precursore della posteriore scienza della natura: certifica l’intenzione di Telesio di studiare la natura secondo le sue proprie leggi, individuate innanzitutto attraverso l’esperienza sensibile e non attraverso ardite costruzioni metafisiche. D’altronde l’uomo può conoscere la natura, perché è formato dai suoi stessi “principi”, che sono materia, caldo e freddo, da cui deriva tutto il divenire delle cose. Tutto il cosmo, dunque, è animato dalle medesime forze, ed anzi si può parlare di esso come di qualcosa di sensibile e vivente, anche se solo gli animali propriamente hanno i sensi, che per T. sono gli unici strumenti conoscitivi: anche la conoscenza intellettuale deriva dalle “immutazioni” prodotte nell’anima dai sensi. <br>Tutto è materia, dunque, per Telesio, sulla quale agiscono in varia misura caldo e freddo: e tuttavia T. parla di un’anima “superaddita”, immortale e adatta ad esplicare le esigenze religiose proprie dell’uomo. <br>  </div><div>2)GIORDANO BRUNO</div><div>Già dalla vita di Bruno possiamo riscontrare in lui tutte le inquietudini tipiche del rinascimento. Più volte infatti a causa dei suoi interessi per la filosofia e la magia rischiò condanne per eresia e quindi vagò per tutta l’Europa alla ricerca di protezione: quando finalmente si sentì al riparo nella tollerante Venezia, fu denunciato all’Inquisizione e per la sua intransigenza fu bruciato a Campo dei Fiori nel 1600. <br>I suoi primi scritti sono sostanzialmente neoplatonici: le cose sensibili, infatti, sono concepite come riflessi delle idee, le quali, combinate dalla mente umana, ci riportano al termine di un’ascesi conoscitiva all’unità divina. <br>Già nei primi “Dialoghi italiani”, però emerge il naturalismo di B., fondato sull’accettazione delle teorie di Copernico ma anche sulla negazione di ogni centro dell’universo: l’universo, per B., è infinito e non ha centro, ma anzi esistono infiniti universi, perchè l’infinita potenza di Dio non può non essersi realizzata in un cosmo infinito. Dio è quindi causa e principio del “creato”: in quanto principio, noi lo possiamo ritrovare nella perfezione della natura; in quanto causa, invece, Esso resta esterno ad essa, cioè trascendente e inconoscibile. Ma qual è il rapporto tra Dio e natura? Per Bruno Dio è la monade suprema, l’Unità di cui la natura è l’esplicazione”; le altre totalità parziali formulate dalla ragione sono invece dette “minimi” e sono delle monadi di più basso grado caratterizzate da un’indivisibilità solo relativa. <br>In etica B. si occupò soprattutto di individuare il tipo di vita che meglio realizzasse l’essenza dell’uomo, e lo individuò nella vita contemplativa, in cui un “eroico furore spinge l’uomo alla conoscenza dell’universo, suo fine ultimo: Bruno identifica così filosofia e religione, essendo quest’ultima concepita come religione meramente razionale e naturale. <br>  </div><div>3)CAMPANELLA </div><div>Anche la vita di Campanella fu caratterizzata dai contrasti con le gerarchie ecclesiastiche, che comportarono per C. 27 anni di carcere (ma non la vita grazie ad uno stratagemma): anch’egli infatti avvertì presto, come Bruno, l’insofferenza per l’aristotelismo della Chiesa romana e si volse al naturalismo telesiano, come dimostra la celeberrima opera “Città del Sole”. <br>Il sensismo di C. si differenzia da quello telesiano per due aspetti: la sensibilità è vista come propria di tutti gli enti, anche di quelli inanimati, e inoltre i tre principi (materia, caldo e freddo) trovano la loro spiegazione ultima nella razionale azione creatrice di Dio: la natura può e deve essere indagata  ma la causa prima e il fine ultimo di essa, per Campanella, è pur sempre Dio. <br>D’altronde l’uomo non conosce solo il mondo esterno: volgendosi a sè stesso egli potrà ritrovare la propria vera natura, uscendo dallo scetticismo con tre certezze fondamentali ( potere, sapere e volere: le tre primalità), superando l’alienazione subita nella conoscenza parziale selle cose esterne e reinserendosi in quel sistema di simpatie e antipatie che animano quel “grande animale “ che è la natura, di cui l’uomo può essere signore attraverso la magia. <br>Le tre primalità sono dunque le tre certezze dell’uomo, ma solo in dio assumono un carattere assoluto: solo Dio é infinità di Potenza, Sapienza e Amore, mentre nell’uomo le tre primalità sono presenti sempre parzialmente. <br>Le tre primalità animano anche l’utopia politico-religiosa di C., la “Città del Sole”, improntata ad un assolutismo di stampo teocratico: la città del Sole è infatti una comunità governata da un principe-sacerdote, il Sole o Metafisico, assistito da tre aiutanti, ovvero le tre primalità, che amministrano un regno basato sul comunismo dei beni e su una religione naturale che però coincide con la più perfetta delle religioni positive, cioè il cristianesimo. <br>  </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-06 09:35:14 UTC</pubDate>
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         <title>Il Rinascimento</title>
         <author>alessiuzzu02</author>
         <link>https://padlet.com/alessiuzzu02/ivyk63xzsvzn/wish/357102607</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Rinascimento è un movimento artistico, letterario e filosofico, nato in Italia e in particolare a Firenze nel XIV secolo. Oltre che nella nostra penisola, il Rinascimento nel XVI secolo si diffuse nel resto d’Europa, in particolare nei Paesi Bassi e in Belgio. Molti storici considerano il Rinascimento il punto di passaggio tra il Medioevo e l’età Moderna. Affonda le sue radici nell’Umanesimo, approfondendo alcune delle sue tematiche chiave, in particolare la riscoperta e la valorizzazione dei classici greci e romani e l’affermazione dell’uomo come artefice del proprio destino. Lo stesso termine “Rinascimento” evidenzia la rinascita delle arti, delle letteratura e della filosofia dopo gli “anni bui” del Medioevo. Ma questa è una definizione data a posteriori che non rende giustizia alla preziosa eredità che ci ha lasciato il mondo medievale. Il Rinascimento si affermò in un periodo storico di grandi stravolgimenti: in Europa nascevano le monarche nazionali di Francia, Spagna e Inghilterra, Colombo sbarcava in America mentre in Germania si faceva strada la riforma protestante di Martin Lutero che avrebbe cambiato il volto della chiesa. L’Italia era divisa in piccoli stati in lotta tra loro e Firenze stava vivendo un periodo di grande prosperità economica grazie all’attenta politica bancaria della famiglia de’ Medici. Se Firenze divenne la culla del Rinascimento fu grazie a due personalità di spicco: Cosimo de’ Medici e suo nipote Lorenzo, passato alla storia come “Il Magnifico”. Oltre che essere abili politici i due erano uomini che amavano e sostenevano la cultura. Fu grazie al loro impegno se molti artisti ebbero libertà espressiva e mezzi per dedicarsi interamente alle arti, il che rese Firenze un punto di riferimento per i più grandi artisti dell’epoca. Per comodità, possiamo dividere il Rinascimento in due fasi. La prima, che ebbe inizio già all’inizio del XV secolo, vide affermarsi artisti come l’architetto Filippo Brunelleschi o i pittori Paolo Uccello e Piero della Francesca che, riprendendo gli studi sulla prospettiva iniziati da Giotto nel XIV secolo, rivoluzionarono il mondo dell’arte. Ce ne furono altri poi, come Donatello e Masaccio che con le loro innovative opere si misero resero obsoleto lo stile gotico che aveva caratterizzato il Medioevo. A cavallo tra il primo e il secondo Rinascimento si affermò la figura di Sandro Botticelli, sicuramente uno degli artisti che meglio di tutti è riuscito a cogliere lo spirito dei tempi, catturandolo e rendendolo immortale in due celebri opere: La nascita di Venere (1485) e la Primavera (1477-1482). Potete ammirare questi due capolavori al Museo degli Uffizi di Firenze.Il Rinascimento raggiunse l’apice tra il 1490 e il 1530, grazie a tre geniali artisti: Leonardo, Michelangelo e Raffaello. Sono loro che espressero meglio di tutti l’ideale dell’uomo universale, ossia dell’uomo che contempla tutti gli ambiti della conoscenza. Per comprendere la loro influenza sul mondo dell’arte dell’epoca basti pensare che gli artisti che seguirono diedero vita ad un movimento artistico, il Manierismo, il cui nome significa proprio “alla maniera di…”, facendo esplicito riferimento ai tre grandi del Rinascimento. Quando si parla di Rinascimento si pensa immediatamente alla città di Firenze, ma capolavori di questo meraviglioso movimento artistico si possono ritrovare anche in città come Roma, Milano, Pistoia, Ferrara, Urbino o Mantova. È difficile scegliere le opere che meglio rappresentano il Rinascimento, ma di sicuro i capolavori più conosciuti di quest’epoca sono La Gioconda di Leonardo, le volte della Cappella Sistina decorate da Michelangelo, la Scuola di Atene di Raffaello, La Nascita di Veneredi Botticelli e il David di Michelangelo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-06 09:43:32 UTC</pubDate>
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