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      <title>&quot;per non dimenticare&quot; by Paola Pintus</title>
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      <description>Strage di Capaci: </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-01-25 12:01:36 UTC</pubDate>
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         <title>Roberta Pala</title>
         <author>robertapala</author>
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         <description><![CDATA[<div>erano due giudici parlamentari che lottavano per la loro città e per patria, il loro avversario era la mafia, erano consapevoli di rischiare la propria vita , ma nonostante ciò continuavano la lotta. Palermo , come altre citta era stata segnata dalla ''guerra di mafia'' , da una parte c'era la criminalità organizzata , che espandeva il suo potere corrompendo funzionari del governo , trafficando merci illegali etc... Borsellino e Falcone facevano parte del ''Pool Antimafia'', un'organizzazione fondata da Rocco Chinnici, composta da giudici e poliziotti che svolgevano indagini contro i criminali, con il passare del tempo le persone appartenenti a questo gruppo vennero uccise , ma quelle rimaste in vita non si arresero e grazie a Tommaso buscetta , un mafioso pentito , fu possibile organizzare il ''maxiprocesso'' svolto in un'aula-bunker dove furono arrestati criminali mafiosi e anche alcuni boss. dopodichè Falcone fu chiamato per assumere un incarico al ministero della giustizia , a Roma , egli non poteva rifiutare altrimenti avrebbe perso la carica di magistrato . Falcone volle recarsi a Palermo, la sua città natale , ma all'uscita di Capaci era atteso da un mafioso , il quale fece esplodere 500kg di tritolo , uccidendo Falcone , sua moglie e gran parte delle persone che erano con lui . Dopo quello che era successo a Falcone , Borsellino era consapevole che il prossimo obiettivo era lui , infatti tenne un discorso in cui incoraggiava la popolazione a portare avanti la sua opera e quella di Falcone . a 57 giorni dalla morte del collega , Borsellino si sposta verso via D'Amelio per trovare la madre , durante il suo cammino egli si trova accerchiato da circa 5 persone e ad un certo punto dal monte Pellegrino vengono sganciati 300kg di tritolo , dove viene ucciso Borsellino e le persone attorno a lui. la morte di entrambe i magistrati aveva scoraggiato l'italia , ma arrivati a questo punto il popolo italiano non resta fermo , nascono moltissime organizzazioni che portano il nome dei due giudici . Nella piazza principale di Palermo sono ritratti i volti di molte vittime della mafia e davanti alla vecchia casa di Falcone sono piantati due alberi in onore dei due giudici che hanno fatto la storia della lotta contro la mafia <br>RAPPORTI MAFIA E POLITICA<br>rapporto tra la mafia e il mondo politico si concretizzò l'indomani della seconda guerra mondiale, con l'aumento&nbsp; di rappresentanti&nbsp; mafiosi . In quegli anni la mafia si trasformò , diventando un'organizzazione efficiente: oltre a controllare un campo elettorale, utilizzato per ottenere dai politici locali e nazionali attenzioni e favori, estese la propria influenza ad altre attività, come appalti , mercato di manodopera. Dopo aver concesso un sostegno al separatismo siciliano, la mafia entrò a far parte del centro politico nazionale, interpretando&nbsp; il ruolo anticomunista che gli veniva assegnato sull’isola. La mafia fu la prima nella repressione violenta delle proteste contadine e dell’attività delle organizzazioni politiche dell’opposizione e sindacali.<br>BUSCETTA<br><strong>Tommaso Buscetta, detto anche il boss dei due mondi e don Masino, è stato il primo grande pentito della mafia siciliana.&nbsp; </strong>&nbsp;Tommaso Buscetta faceva parte dell'associazione mafiosa di Cosa nostra. Il boss dei due mondi, o don Masino, è stato un esponente di massimo livello all’interno dell’organizzazione mafiosa e, dopo l’arresto, collaboratore di giustizia durante le inchieste coordinate dal magistrato Falcone. Le sue rivelazioni permisero una ricostruzione giudiziaria dell’organizzazione e della mafia siciliana.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-28 18:49:31 UTC</pubDate>
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         <title>Gabriele Ruggiu</title>
         <author>gabrieleruggiu</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono stati due magistrati importantissimi, ricordati per aver fatto conoscere la mafia e i suoi segreti negli anni '80,grazie ai rapporti che hanno stabilito con i pentiti(ex mafiosi che collaborano con la giustizia),come Tommaso Buscetta.<br>Credo che il loro operato,e soprattutto il modo di operare sia stato rivoluzionario per l'intera storia contro la lotta alle mafie.<br>Furono molte infatti le persone che cercarono di lottare contro questa ma con scarsi risultati,ecco così che Falcone grazie alla sua fermezza,autorità e al gioco di squadra riuscì a collaborare con Buscetta,per scoprire molti segreti dell'organizzazione criminale.Inoltre chiamo rivoluzionario questo modo di agire,perchè in passato per sconfiggere la mafia stessa nessuno aveva mai collaborato con essa,ma soprattutto perchè Falcone,riuscendo a scoprire meglio il nemico è riuscito a farlo conoscere,infatti credo che avendo un problema e conoscendolo sia già stato quasi sconfitto.<br>Per quanto riguarda Buscetta,credo che abbia fatto bene a schierarsi con la giustizia,soprattutto perchè nella guerra tra mafie,gli stessi uomini dell'organizzazione hanno ucciso persone a lui care e per questo collabora con la giustizia poichè dice che non si pente e non rinnega di tutto quello che ha fatto.<br>Oltre a Falcone anche Borsellino ha giocato un ruolo fondamentale,perchè tutti e due erano consapevoli che prima o poi sarebbero stati vittime di Cosa Nostra ma hanno continuato a lottare,ricordiamo che Borsellino dopo la Strage di Capaci tenne un discorso a Palermo in cui,consapevole della sua morte a breve,incoraggiava tutti a seguire e difendere i suoi ideali e quelli di Falcone.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-01 14:59:11 UTC</pubDate>
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         <title>Sotgiu Giorgia </title>
         <author>giorgiasotgiu</author>
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         <description><![CDATA[<div>Paolo Borsellino è uno tra i più importanti magistrati è simbolo, insieme al suo collega Giovanni Falcone, della lotta contro la mafia. Da amici iniziarono a lavorare insieme intorno agli anni Ottanta,quando ancora non si conosceva nulla della mafia;scambiandosi informazioni su due indagini che stavano seguendo. Loro erano uniti da un mestiere che loro consideravano una missione cioè quella di liberare la società civile dall’oppressione di un mostro quale la Mafia, che si sviluppa&nbsp; ogni giorno. Falcone grazie ai gesti, il silenzio, i segni e dei messaggi, è riuscito a decifrare&nbsp; il loro modo d’agire. Questo grazie a un lavoro fatto con i pentiti, cioè collaboratori di giustizia, quali Buscetta. Grazie alle testimonianze di Tommaso Buscetta hanno iniziato a conoscere il codice segreto della mafia. Loro non amavano sentirsi degli eroi e non si sentivano superiori a nessun altro, hanno dimostrato che lavorare insieme poteva essere un’arma vincente. Con il loro capo, Antonio Caponnetto fondarono un’organizzazione contro la mafia, il quale riuscirono a catturare moltissimi mafiosi condannati poi nel maxi processo. Però la&nbsp; mafia non si fermò, anzi inizia ad agire violentemente contro Falcone e Borsellino, organizzando una vendetta.<br>Entrambi sapevano che in breve tempo non sarebbero riusciti a sconfiggerla, era impossibile eppure hanno dedicato l’intera vita, erano certi che se la mafia aveva avuto un inizio doveva avere una fine che entrambi non avrebbero mai visto e come non l’hanno vista loro non l’abbiamo vista noi dopo quasi 30 anni di lotta.&nbsp;<br>Ma il mondo non poteva essere cambiato solo da due persone.&nbsp;<br>Entrambi hanno sfidato il mostro più cattivo d’Italia, non con armi come molti potrebbero pensare ma con la loro intelligenza. Hanno lottato sino alla fine. Sono stati uccisi dalla mafia ma nessuno ha dimenticato la loro missione. “LA MAFIA È UN MODO DI PENSARE, È UN MODO DI AGIRE E DI SOTTOMETTERSI”</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-02 10:55:43 UTC</pubDate>
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         <title>Evelina Fitzpatrick</title>
         <author>evelinabillahfitzpatrick</author>
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         <description><![CDATA[<div>Falcone nel corso delle sue indagini è stato osteggiato da esponenti della politica e della stessa magistratura che lo accusavano di protagonismo, tanto che qualche giorno prima dell’attentato fatale Falcone dichiara ai suoi colleghi: “Mi hanno delegittimato, stavolta i boss mi ammazzano”. Il 23 maggio 1992, mentre Falcone percorre l’autostrada A29 in direzione Palermo, la sua Fiat Croma e quella della scorta vengono fatte esplodere nei pressi di Capaci con 500 kg di tritoli posti sotto l’autostrada. Il giudice perde la vita insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli uomini della scorta Schifani, Montinaro e Dicillo. Per l’attentato viene condannato il boss mafioso Giovanni Brusca. Più tardi si scopre che lo stesso giorno mentre Falcone pranzava a Roma, nello stesso ristorante ma in un tavolo diverso c’era un gruppo di mafiosi. Il primo incarico di Borsellino fu al tribunale di Enna nella sezione civile. Nel 1967 fu nominato pretore e da allora iniziò a conoscere la mafia. Il 23 dicembre 1968 sposò Agnese Piraino Leto. Nel 75 venne trasferito a Palermo dove entrò nell’ufficio istruzioni affari penali sotto la guida di Chinnici. Nel febbraio 1980 Borsellino fece arrestare i primi sei mafiosi tra cui Giulio Di Carlo e Andrea Di Carlo. Il 4 maggio 1980 Emanuele Basile fu assassinato e fu decisa l'assegnazione di una scorta alla famiglia Borsellino. Il 19 Luglio 1992 Paolo Borsellino muore.<br>I pentiti sono persone che si pentono di aver fatto o detto qualcosa in passato, ma non sempre si pentono per la motivazione giusta. I pentiti in questo caso possono essere mafiosi che dopo essere stati arrestati si "pentono" cosi che la giuria li dia meno anni di carcere. Diciamo che invece di essere chiamato pentito dovremo chiamarlo collaboratore di giustizia.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-02 11:27:14 UTC</pubDate>
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         <title>Francesco Pischedda</title>
         <author>francescopischedda1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Paolo Borsellino e Giovanni Falcone erano due magistrati che diedero la propria vita nel combattere la mafia.<br>Iniziarono a lavorare assieme negli anni '80 dove iniziarono a scambiarsi qualche indizio per collaborare assieme.<br>Dalle indagini riescono a fare un maxiprocesso dove ci furono 475 imputati in primo grado e oltre 2600 anni di reclusione inflitti.<br>Falcone e Borsellino furono uccisi dalla stessa mafia, Falcone venne ucciso su un'autostrada da 500kg di tritolo posizionati sotto la strada, mentre Borsellino venne ucciso sotto l'abitazione della madre.<br>A parer mio questi due magistrati furono lasciati da soli e come disse falcone " La mafia uccide quando ti trovi da solo", grazie a questi magistrati furono accusati molti mafiosi.<br>Tommaso Buscetta fu un mafioso che collaborò con Falcone e Borsellino nelle indagini.<br>Nell'estate del 1992, in seguito agli attentati in cui morirono Giovanni falcone e Borselino, Buscetta iniziò a parlare con i magistrati dei legami politici di Cosa nostra, accusando gli onorevoli Salvo Lima, ucciso qualche mese prima, e Giulio Andreotti di essere i principali referenti politici dell'organizzazione; in particolare riferì di aver conosciuto personalmente Lima fin dalla fine degli anni cinquanta e di averlo incontrato l'ultima volta nel 1980 durante la sua latitanza, e riferì inoltre di aver saputo che l'omicidio del giornalista Mino pecorelli nel 1979 sarebbe stato compiuto nell'interesse di Andreotti per via di queste sue dichiarazioni fu uno dei principali testimoni dei process<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Processo_Andreotti">i</a> a carico di Andreotti per associazione mafiosa  e per l'omicidio Pecorelli. Andreotti verrà assolto dall'accusa di aver commissionato l'assassinio di Pecorelli, mentre verrà accertata la sua connivenza con la mafia per i fatti anteriori al 1980, prescritt<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prescrizione">i</a> al momento dell'emissione della sentenza. Nel marzo 1995 il nipote di Buscetta, Domenico, venne ucciso dal boss Leoluca Bagarella, che tre mesi dopo sarebbe stato arrestato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-02 11:34:17 UTC</pubDate>
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         <title>Sias Salvatore</title>
         <author>salvatoresias</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sono stati due dei più importanti esponenti contro la mafia. Grazie a loro due ,e ovviamente Buscetta, sono riusciti ad eseguire il "Maxi Processo", con 475 imputati molti dei quali giudicati colpevoli.<br>Giovanni e Paolo purtroppo furono uccisi da cosa nostra, ma come abbiamo potuto imparare dalla lezione di lunedì c'è molta più gente dietro, e non gente qualunque ma pezzi da 90.<br>Falcone fu tragicamente morto il 23 maggio del 1992 a causa di circa 500 kg di tritolo sotto la rete fognaria della superstrada che porta dall'aeroporto di Palermo alla città.<br>Invece la strage di Via d'Amelio, che vede sfortunatamente vittima Paolo Borsellino, accadde esattamente 57 giorni dopo la morte di Falcone. Gli attentatori piazzarono un'autobomba che esplose quando il Magistrato suonò il citofono di casa di sua madre.<br><br>Riguardo a Buscetta invece penso che io avrei fatto esattamente ciò che ha fatto lui, dopo l'uccisione dei figli da parte del suo presunto migliore amico cosa avreste fatto voi?</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-02 14:09:43 UTC</pubDate>
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         <title>Marianna Soggiu</title>
         <author>mariannasoggiu</author>
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         <description><![CDATA[<div>Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, due nomi di grandi magistrati che hanno avuto il coraggio di dire “no” alla sottomissione e corruzione mafiosa. Durante tutta la loro carriera durata fino al 1992 hanno affrontato con impavidità la Malavita a testa alta. Sono stati coloro che hanno dato inizio alle ricerche per inchiodare Mafiosi&nbsp; di tutta Italia con anni e anni di ricerche, studi, uomini sotto copertura (ecc.).<br><br></div><div>Grazie a loro si scoprì che la Mafia aveva contatti interni alla politica, uomini corrotti, che erano ricattati, dovevano favori o, che per fino, erano alleati stessi della Malavita. Molti politici erano alla loro completa mercé, alcuni fatti eleggere con la forza per avere un controllo primario e informazioni dirette su quanto discusso in parlamento, potendo così agire e pianificare stratagemmi che possono raggirare la politica e le leggi.<br><br></div><div>Ritornando a Falcone e Borsellino dobbiamo ricordarci che grazie al loro duro lavoro si sono trovate abbastanza prove per dare vita al Maxiprocesso, il processo che portò 475 imputati con le condanne a 19 ergastoli e pene detentive per un totale di 2665 anni di reclusione solo nel primo grado del processo e solo alla fine confermate ed altre aggravate nella Cassazione. Il processo va dal 10 febbraio 1986 al 30 gennaio 1992 svoltosi a Palermo in una struttura costruita in tempi record vicino al carcere di massima sicurezza della città.<br><br></div><div>Durante il processo furono molti coloro che si “pentirono” chiamati tutt’oggi i PENTITI, tra questi ricordiamo soprattutto&nbsp; Buscetta catturato dopo la sua fuga in Brasile nel 1983 rinchiuso dopo 3 anni di latitanza nel carcere brasiliano nella quale tentò il suicidio senza esito. Falcone allora partì per la volta del Brasile per interrogare Buscetta che sembrava intenzionato a collaborare e nel 14/07/1984 fu estradato in Italia per testimoniare al Maxiprocesso, ottenendo purtroppo solo 3 anni di detenzione. Si ricorda quest’uomo per che nonostante tutto durante gli interrogatori ha detto tutto e non ha mai negato di aver fatto parte e di farne anche tutt’ora parte della Mafia, ma di aver capito che erano andati oltre ed aver esagerato sbagliando a sottovalutarli.<br><br></div><div>Credo che oggi l’omertà che alleggia nelle città assoggettate dalla Mafia, sia un simbolo di offesa per questi uomini che hanno dato la vita ieri per dare a noi la libertà oggi. Si dovrebbero seguire di più le loro orme e avere anche solo un millesimo del coraggio che hanno avuto loro per dire NO a tutto questo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-02 14:16:40 UTC</pubDate>
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         <title>Vitalia Caria </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Falcone e Borsellino erano due giudici palermitani che hanno cercato di combattere il loro nemico principale che era la mafia. Questo fu per loro un grande impegno con il quale volevano a tutti i costi difendere il loro paese. Sapevano molto bene che questo sarebbe stato un compito difficile, anche perché non sempre lo stato andò in loro aiuto. Purtroppo si ritrovarono da soli a dover districare la fitta rete di questa organizzazione criminale con la sola collaborazione del pool antimafia formato da collaboratori delle forze dell’ordine che come loro volevano portare avanti questo impegno, anche con la consapevolezza che tutto questo era molto rischioso. Molti particolari che riguardavano l’organizzazione della mafia, furono resi noti da Tommaso Buscetta, mafioso pentito di giustizia che iniziò a informare i due giudici. Molte cose furono scoperte grazie al suo aiuto, ma molte altre rimasero sconosciute. Purtroppo Falcone e Borsellino sono entrambi morti in un attentato causato dalla mafia. Credo che il lavoro di queste due persone non sia stato inutile, ma penso che abbia spinto molte persone anche a impegnarsi personalmente per far sì che questo problema non continui a crescere. Penso che siano stati un grande esempio di impegno e legalità sopratutto per i giovani che sono coloro che sicuramente potranno impegnarsi un domani a rinnegare ogni tipo di illegalità e affondare il proprio futuro su ciò che è giusto.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-02 19:26:47 UTC</pubDate>
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         <title>Antonio piga</title>
         <author>antoniopiga</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono stati i principali antagonisti della mafia in italia e nel mondo, grazie alle informazioni che riuscirono a trovare e ciò che gli confessò il pentito Tommaso buscetta, primo grande pentito di mafia, riuscirono a dare vita a uno dei processi più importanti della storia italiana, il maxiprocesso, chiamato così per via del numero enorme di imputati 475 quasi tutte queste persone erano appartenenti a cosa nostra; durante il processo vengono dati 19 ergastoli e più di 2600 anni di carcere.<br>&nbsp;Grazie a loro saltò fuori anche il tema mafia-politica unite, loro infatti trovarono vari uomini corrotti con rapporti con associazioni mafiosi da cui traevano profitti in cambio di favori, come gli appalti pubblici</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-02 22:14:11 UTC</pubDate>
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         <title>Lorenzo Blandino</title>
         <author>lorenzoblandino</author>
         <link>https://padlet.com/psutnip/itprn4mczk2irwjw/wish/1483224299</link>
         <description><![CDATA[<div>Giovann Falcone e Paolo Borsellino, due personaggi di una certa stazza.Ma cosa hanno fatto per essere considerati tali?<br>L'obbiettivo di Falcone e Borsellino era eliminare tutta la mafia e la corruzione che stava prendendo piede ormai da anni in Sicilia.Erano consapevoli del fatto che questa era un'impresa molto difficile, ma ci dovevano riuscire almeno in parte, per non lasciare in mani cattive il Paese.Loro non avevano l'aiuto di quasi nessuno, perchè tutti avevano paura di parlare alle spalle della mafia ,perchè in effetti, chi vedrebbe in faccia la morte per difendere il Paese?Loro volevano farlo.<br>Quelli che collaboravano con loro, erano quelli dell pool antimafia.Grazie alle confessioni di Tommaso Buscetta,Falcone e Borsellino riuscirono ad arrivare alle prove per organizzare il maxiprocesso contro Cosa Nostra e tutte le associazioni affiliate.Purtroppo i due morirono  a causa della mafia in due attentati.Quello che hanno fatto loro passerà alla storia, soprattutto perchè hanno cambiato il modo di pensare di tutta l'Italia, dando coraggio alle persone di opporsi alla mafia e alle intimidazioni da sua parte.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-02 22:43:37 UTC</pubDate>
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         <title>Salvatore Madau </title>
         <author>salvatoremadau</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giovanni Falcone e Paolo Borsellino , sono stati i principali personaggi nella lotta contro la mafia . Falcone è riuscito a capire il linguaggio e il modo di agire di Cosa Nostra , soprattutto grazie ai pentiti come Tommaso Buscetta . Falcone e Borsellino dimostrarono di saper lavorare molto bene insieme ma come tutti gli altri avevano paura della mafia , poco dopo fondarono con il loro capo Antonino Caponnetto un pool contro la mafia grazie al quale riuscirono a catturare i mafiosi del maxi processo . Da quel momento la mafia decise di vendicarsi uccidendo Falcone e Borsellino . Falcone venne ucciso sull'autostrada che va da Punta Raisi a Palermo con 500 kg di tritolo nascosto sotto la strada . Borsellino venne ucciso in via d'Amelio a causa di un'auto carica di esplosivo piazzata vicino alla sua venne fatto saltare in aria.    </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-03 05:02:27 UTC</pubDate>
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         <title>Silvia Fois</title>
         <author>silviafois</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giovanni Falcone nasce a Palermo nel 1939. Incontra e diventa amico di Paolo Borsellino nel loro quartiere abitavano molti futuri mafiosi. Paolo Borsellino nasce a Palermo. Coetaneo di Giovanni Falcone. Cambiò la sua vita e quella della sua famiglia lavorando al pool antimafia. Lavorarono insieme come magistrati a Palermo, dove riuscirono a mettere in piedi un maxi processo antimafia e, nonostante abbiano perso alcuni collaboratori uccisi dalla mafia, non si arresero mai e riuscirono a ricostruire la geografia mafiosa. Finalmente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino riuscirono a costituire un grande maxi processo che vide, nel 1987, 475 mafiosi imputati e condannati .Falcone viene trasferito a Roma, mentre Borsellino ritorna a Trapani. Ma i magistrati non abbandonano la lotta .Il 23 maggio 1992 Falcone morì per opera della mafia con una bomba . 19 luglio 1992, ore 16:58, via D'Amelio: un'auto blindata con a bordo quattro agenti della scorta stavano accompagnando il giudice Paolo Borsellino in visita domenicale alla madre di quest'ultimo.&nbsp; Mentre l'autista fa manovra, una FIAT 126, imbottita di tritolo, esplode uccidendo gli agenti della scorta e il giudice stesso.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-03 07:40:14 UTC</pubDate>
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