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      <title>Santa Caterina da Siena by Renato Colizzi</title>
      <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv</link>
      <description>Percorso di lettura di alcuni testi del libro &#39;Dialogo della Divina Provvidenza&#39;</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-04-27 15:13:31 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-04-29 11:23:04 UTC</lastBuildDate>
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         <title>La dottrina di Cristo, Ponte tra Dio e l&#39;umanità intera</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1464904915</link>
         <description><![CDATA[<div>Abbiate memoria di Cristo Crocifisso, Dio e uomo,&nbsp;<br>Ponetevi per obietto Cristo crocifisso,<br>Nascondetevi nelle piaghe di Cristo crocifisso,<br>annegatevi nel sangue di Cristo crocifisso</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-27 15:31:20 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me&quot; Gv 12,32</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1464927185</link>
         <description><![CDATA[<div>https://youtu.be/RGhc8FeqgKY<br><br></div><div>L'uomo che è preso dal fiume dei suoi peccati, dal fiume della mondanità. non può salvarsi da solo</div><div>Il segreto è nell'Amore del Cuore che lo attira verso Gesù crocifisso e lo riempie.</div><div>"L'uomo dunque è vinto dalla forza dell'Amore, purchè la sua ignoranza non gli si opponga impedendogli di lasciarsi attrarre".</div><div>"Quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me" Gv. 12,32</div><div>Santa Caterina ci propone due modi di interpretare queste parole di Gesù:</div><div>Il Cuore dell'uomo è trascinato dalla dolce forza dell'Amore che accorda nel suo nome tutte le potenze dell’anima, memoria – intelletto e volontà – così che tutte le opere che l'uomo compie risultano belle perchè a immagine del Cristo Crocifisso che è la bellezza più grande nel Creato".</div><div>La potenza dell'Amore viene per ultima, e stabilizza le altre potenze.</div><div>L'altro modo è nel riconoscere che io sono a servizio di Dio e di Dio solo, e le cose sulla faccia della terra sono create per aiutarmi a raggiungere il fine che è Dio stesso.</div><div>Quando l'anima scopre l'Amore di Cristo, tutte le cose che sono a sua disposizione si ordinano e vengono orientate al fine supremo che è servire Gesù e Dio.&nbsp;</div><div>Il Cristo Crocefisso è un punto di attrazione della mia anima e della mia spiritualità, e tramite essa anche di tutto ciò che mi circonda.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-27 15:35:06 UTC</pubDate>
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         <title>Introduzione alla Dottrina di Cristo, &quot;ponte&quot; tra Dio e l&#39;umanità intera</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1468367596</link>
         <description><![CDATA[<div>https://youtu.be/s_Ejq5t7vu0<br><br>Santa Caterina è una donna del medioevo, non entrò in nessun convento e non fece dei voti di obbedienza e nonostante fosse illetterata, anzi analfabeta, eppure il suo insegnamento ha una grande forza viva ancora oggi per tutta la Chiesa.</div><div>Appassionante è la sua attenzione alla misericordia del Padre che si manifesta nell’incarnazione di Gesù Cristo, il quale è chiamato da Caterina «ponte» tra Dio e l’umanità intera.</div><div><br>Rif. Dialogo n.26;&nbsp;<br>cfr Dialogo della Divina Provvidenza, prima parte.<br>Ed. Studio Domenicano, 1989, pg. 80 – 81;<br>Versione in italiano a cura di Maria Adelaide Raschini<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-28 10:12:15 UTC</pubDate>
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         <title>Le  virtù che solo da Lui hanno la vera Vita</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1474302375</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://youtu.be/SQyy044xje4">https://youtu.be/SQyy044xje4</a><br><br>Con quali pietre è costruito il ponte che è Cristo e che unisce Dio all'umanità intera?<br>Con le pietre delle vere e reali virtù come il coraggio, la generosità, la giustizia da sempre praticate dagli uomini nel corso della storia, ma che solo da lui hanno vera vita e diventano forti e perseveranti.<br><br>Santa Caterina ci mette in guardia dal timore servile: che cos’è?&nbsp;<br>È la paura nel commettere il male, perché so che verrei punito.&nbsp;<br>Agire per paura non è una virtù, l’uomo per essere virtuoso deve agire per Amore.<br>Quindi il timore servile deve lasciare il posto al timore filiale:&nbsp;<br>io agisco perché sono un figlio che ama il Padre, come Gesù sulla croce.<br><br>Al centro del ponte santa Caterina pone una locanda dove i pellegrini si possono riposare, mangiare e bere: è l’Eucarestia, corpo e sangue di Cristo.<br>Perché il sangue di Cristo è così potente? Perché in lui risiede la divinità grazie alla forza dell’incarnazione.<br>E il segno che sono dissetato dal sangue di Gesù è la mia capacità di amare e fare del bene non in maniera qualsiasi, ma in maniera paziente, perseverante e che fa di me un altro Cristo.<br>E piano piano la mia vita diventa una catena di azioni virtuose che reggono perché mi appoggio solo a Gesù e nei sacramenti, attingo la sua forza divina e umana – vero Dio e vero uomo.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-29 15:23:04 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>L&#39; albero dell&#39; Amore</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1474371416</link>
         <description><![CDATA[<div>https://youtu.be/xSAK-5xrV9Y<br><br>Le virtù sono nate dalla carità che si concepisce in Dio e si sviluppa nell’amore del prossimo.</div><div>Santa Caterina ci spiega molto bene il rapporto che c’è tra l’Amore in Dio da cui nasce l’Amore per il prossimo, e non solo l’Amore, in quanto l’Amore e l’odio agiscono come due contrari.</div><div>Chi non fa il bene, necessariamente fa il male, chi non costruisce con le pietre questo ponte, cade nel fiume.</div><div>Ma a chi fa danno colui che non fa il bene? Innanzitutto a se stesso perdendo la Grazia che è il danno peggiore per l’Anima.</div><div>Santa Caterina ci sollecita: se non possiamo aiutare il prossimo con le parole e con le azioni, almeno lo possiamo fare con la preghiera.</div><div>Ogni amor proprio che è l’esatto contrario della carità, perché posso amare Dio o posso amare me stesso - questi due amori competono nel mio cuore - e a seconda della polarità, faranno crescere spine, oppure i fiori delle virtù.</div><div>L’ altra virtù altrettanto importante per santa Caterina è l’umiltà: come fa l’Anima a respingere la crudeltà, l’odio e lo scandalo verso il prossimo e compiere il passaggio dal vizio alla virtù?</div><div>Il passaggio è la valle dell’umiltà, cioè la vera conoscenza di sé stessi, perché la verità è l’umiltà e viceversa.</div><div>Conosco così che sono abitato da passioni sensitive, cioè da un amore sregolato che vuole mettere il mio io davanti a tutto e vuole avere la supremazia con la passione dell’orgoglio e dell’ambizione.</div><div>Quindi inizio una lotta contro me stesso e la sottopongo alla ragione oggettiva non più all’arbitrio del mio io: servire la legge del Dio Creatore.</div><div>“La vera conoscenza di sé: questa conoscenza di sé è intimamente legata alla conoscenza di me. Ma dal momento che ha concepito amore per la mia bontà per slancio di affetto, subito la partorisce a vantaggio del prossimo”</div><div>“Ed ora pensa che l’anima è un albero fatto per amore, e che proprio per questo non può vivere d’altro che di amore”:</div><div>il tronco dell’albero che si slancia è la carità, che si nutre dalle radici che toccano la terra dell’umiltà, e dentro questo tronco c’è un midollo che è la pazienza che permette alla carità di resistere.</div><div>Buona preghiera e buona festa di Santa Caterina</div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-29 15:35:10 UTC</pubDate>
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         <title>Il fiume, via della menzogna</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1479663817</link>
         <description><![CDATA[<div>https://youtu.be/lb21TRiX4Dk<br><br>Riprendiamo la metafora dell’anima come albero della Vita, che è piantato nella terra circoscritta da un cerchio:<br>la terra rappresenta la nostra umanità, il cerchio rappresenta l’infinità di Dio, l’abisso di Amore, l’abisso di Pace.<br>L’ Anima che si ritiene importante e brava, avrà le sue radici scoperte sul versante della vanagloria, del vuoto.<br>E’ molto importante che le radici affondino nell’umiltà, nell’humus della terra contenuta nell’abbraccio di amore misericordioso e infinito di Dio.<br>Come faccio a sapere se effettivamente l’Anima è in Dio e Dio è in quell’Anima?<br>Se è paziente, se sopporta le avversità con animo paziente e fiducioso, ma non turbato.<br><br>Torniamo alla dottrina del ponte e vediamo la porta che si trova alla fine:&nbsp;<br>è Gesù che è oceano di pace perché è unito al Padre e il ponte è via, verità e vita.&nbsp;<br>Notiamo il fiume che è sotto a questo ponte, che è molto interessante soprattutto se lo sostituiamo con la nostra Vita prima della fede.<br>L’ acqua del fiume scorre e rappresenta gli affetti che mi legano alle cose create che di per sé sono buone, ma è l’affetto che io ripongo in esse ad essere disordinato: così queste cose mi sfuggono dalle mani e io vivo una vita perennemente in stato di inconsistenza, che corre via come l’acqua e di me non rimane nulla.<br>Che cos’è la Vita fuori dalla fede in Gesù?<br>E’ appoggiarsi sulle cose che passano, e noi con loro, così da essere sempre nella paura di perderle o nella fame di averle.<br>Chi invece ha trovato il Signore, anche la sua stessa povertà è già un grande possesso perché a lui gli basta Dio, e le cose create saranno a servizio e per il Signore.<br>L’ una è la via della menzogna e l’altra è la via della verità.<br>Questo ponte e questo fiume non continueranno per sempre, santa Caterina ci dice che ad un certo punto verrà il giudizio di Dio che è un giudice giusto:<br>il fiume arriverà a sfociare nelle acque morte dell’inferno, mentre il ponte sfocia nella porta che è Cristo, Vita eterna, Vita durabile.<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br></div><div><br><br><strong><mark><br></mark></strong><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-30 19:05:05 UTC</pubDate>
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         <title>La peste dell&#39; amor proprio nell&#39;anima e nella città</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1481222620</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://youtu.be/0RlNtag3F7o">https://youtu.be/0RlNtag3F7o</a><br><br>Cos’è la città propria? è l’anima, è la nostra coscienza che resterà sempre presso di noi, anche dopo questa nostra vita.</div><div>Invece la città prestata è la città che il Signore ci ha dato per il tempo di questa vita, cioè i nostri beni, le cose di cui siamo responsabili e siamo amministratori, e i personaggi politici sono amministratori del bene pubblico che è prestato loro e non i padroni.</div><div>Notiamo in questa lettera di santa Caterina, l’ opposizione tra</div><div>la forza del cuore di colui che obbedisce al richiamo della coscienza, e invece la paura che blocca il cuore nel timoroso, che impedisce alla sua coscienza di vivere secondo verità e lo piega ai suoi istinti più bassi, quelli animaleschi dice santa Caterina.</div><div>La lotta dentro al cuore di un governatore come principio di felicità o infelicità dei suoi sudditi e di tutto il bene comune.</div><div>L’ amor proprio e il timore servile sono la vera piaga che distrugge l’interesse e la concordia di una città pubblica, della città prestata.&nbsp;</div><div>L’amor proprio fa di una città libera una città schiava, e della città prestata ne fa una città prigioniera degli interessi del dittatore.&nbsp;</div><div>Chi è schiavo dell’amor proprio è un infelice perché ha timore e sospetto di tutto.&nbsp;</div><div>L’ amor proprio sconvolge il giudizio giusto, condanna gli innocenti e lascia liberi, assolve gli iniqui.</div><div>Il timore servile è il timore di perdere i propri interessi a cui l’amor proprio ha legato in maniera disordinata e forte il cuore di un politico, di una persona che ha responsabilità del bene comune.</div><div>Chi è invece il servo giusto di Dio, per Caterina da Siena?</div><div>E’ colui che cerca l’onore di Dio, la salute dell’anima e la pace e la quiete della città.</div><div>Quali sono le armi del giusto?</div><div>Non sono la violenza, il potere politico, non è diffamare il dittatore e usare linguaggi sconvenienti, aggressivi verso la persona.</div><div>E’ il desiderio di conversione e le lacrime di intercessione per la sofferenza e la violenza nel mondo, egli piange sul dolore dei poveri e presentando a Dio le sue lacrime, chiede a Dio di ammorbidire, di convertire le persone che hanno potere di cambiare le ingiustizie.</div><div>“Cambiate il vostro Cuore”.</div><div>Mt 10, v.28 “Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, e non hanno il potere di uccidere l’anima, temete piuttosto chi ha il potere di far perire e il corpo e l’anima nella Geenna”</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-01 18:21:04 UTC</pubDate>
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         <title>La Gioia che il mondo non può dare</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1500206402</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://youtu.be/jZbCxbPe3UE">https://youtu.be/jZbCxbPe3UE</a><br><br>Le due vie di fronte alle quali si trova ogni uomo e ogni donna sono la via della menzogna e la via della Verità.&nbsp;</div><div>S. Caterina insiste che percorrere la via del fiume (via della menzogna) è veramente da pazzi e da stolti, perché la via approntata dal Signore (via della Verità) ha tutti i vantaggi per l’uomo.</div><div>La grande forza della via di Verità è che ci anticipa fin da ora un grande amore, una dolcezza che è superiore ai sensi: è una Gioia che ci fa gustare, non tanto capire, e partecipare in anticipo al bene che Dio prepara per i suoi fedeli.&nbsp;</div><div>Per capire la radice biblica di questo insegnamento, vediamo Deuteronomio cap.30, v.15:&nbsp;</div><div>Israele sta passando il Giordano e sta facendo il suo ingresso nella terra promessa e il Signore, per bocca di Mosè gli pone davanti la via della maledizione e la via della benedizione.&nbsp;</div><div>Il Segno e la cifra per vivere nella terra promessa è l’amore di Dio.&nbsp;</div><div>Il Signore è fedele e quindi ciò che ha giurato lo farà: la condizione però è di restare fedeli a lui.&nbsp;</div><div>La dinamica è la stessa della dottrina del ponte di Gesù::&nbsp;</div><div>Per entrare nella terra promessa io, oggi nella mia vita, devo seguire Gesù così da poter gustare anticipatamente quella gioia che solamente il cuore riesce a percepire e a gustare è che è più grande del mondo stesso.</div><div>E questo ha un grande vantaggio per me perché mi fa capire quanto aperta sia davanti a me questa via e quanto importante sia percorrerla, in virtù del mio destino eterno che è di una vita che non perisce.&nbsp;</div><div>Per la Bibbia la verità non è tanto una cosa che è vera o falsa, ma piuttosto una cosa che è fedele e che rimane:&nbsp;</div><div>la Verità di Gesù è l’ accesso ad una Vita che non finisce, che ti condurrà all’amore e alla felicità.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-06 21:12:17 UTC</pubDate>
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         <title>La clemenza dello Spirito Santo</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1504818888</link>
         <description><![CDATA[<div>https://youtu.be/zYEX5vxNzU8<br><br>Ecco l’immagine bellissima di un altro Maestro inviato a noi dal Padre che discende con la sua potenza, assieme alla sapienza del Figlio, e con la clemenza che è propria dello Spirito.</div><div>Che cos'è la clemenza? È quell’inclinazione della Divinità ad essere tenera e propizia verso gli uomini, è quell’inclinazione inarrestabile che ha Dio verso gli uomini, è l’estrema sua disponibilità a stare con noi, a inchinarsi con noi, è la misericordia, è l’Amore.</div><div>E lo Spirito Santo fortifica la via che Gesù ha aperto,&nbsp;</div><div>così che non si perda la sua dottrina né le virtù che sono seminate in noi proprio dallo Spirito stesso.</div><div>Nel cristianesimo, fortunatamente per noi deboli, le virtù sono piantate, seminate, cresciute, corroborate, fortificate dallo Spirito Santo: è solamente lo Spirito Santo che ci trasforma da persone deboli in persone forti, da ingiusti a persone giuste, da codardi a coraggiosi, da infedeli e incostanti a persone capaci di perseveranza e di sacrifici.</div><div>È proprio della virtù essere come la pietra, cioè non si smuove con gli eventi della vita: chi ama solo quando è bel tempo, chi è capace di sacrifici secondo una soglia che decide lui, non è vero amore, non è vera virtù.&nbsp;</div><div>La vera virtù ama al prezzo di qualsiasi sacrificio e per questo viene da Dio, perché se fosse sulle nostre forze, la virtù non potrebbe reggersi.</div><div>Ma ora a noi che cosa ci è rimasto? E dove troviamo la via?</div><div>Noi siamo uomini deboli, forse possiamo intravederla ma non riusciremo mai ad imitarla.</div><div>Santa Caterina si oppone a questo e ci esorta alla forza che è in noi per opera dello Spirito Santo: noi siamo forti non certo per i nostri meriti, ma perché il Padre abita in noi, e riusciamo a riconoscere la verità dalla menzogna perché Cristo che è la verità, il verbo di Dio, abita nel nostro cuore.</div><div>E come facciamo ad amare le virtù, a desiderarle e a sforzarci per conquistarle?</div><div>È l’amore dello Spirito Santo che brucia e consuma ogni altro amor proprio, ordina il nostro amore e lo rende completamente orientato a Gesù.</div><div>Questa dottrina è data a tutti coloro che nella Chiesa vogliono accoglierla, l’unica cosa che può impedirlo è l’amore disordinato che si pone come uno schermo opaco che ci getta nell’ignoranza: quindi non è perché è una via difficile ma perché noi preferiamo amare altre cose.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-08 09:58:40 UTC</pubDate>
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         <title>Il canto della Misericordia</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1526079771</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>https://youtu.be/O1B2cctP6I8</strong><br><br><br>Nella dottrina di santa Caterina, lo Spirito Santo ha il compito di corroborare e fortificare, nel cuore degli apostoli, la comprensione e l’adesione alla verità di Gesù.</div><div>Nel nostro cuore di discepoli, lo Spirito Santo scende con la potenza del Padre, la sapienza del Figlio e la sua stessa clemenza, ed opera l’inabitazione di tutta la Trinità, e così la strada maestra mostrata da Gesù, non può venir meno ne essere tolta a chi davvero la vuole seguire.</div><div><br><br></div><div>“È una via stabile che procede da me che sono immutabile” perché le virtù autentiche sono ancorate in Dio, è Dio stesso che si fa garante della loro capacità di resistere ad ogni sfida, ad ogni prova della nostra Vita.</div><div>Dobbiamo però seguire virilmente questa via, cioè con forza, senza lasciarci deviare ne sbaragliare.</div><div><br><br></div><div>Gesù si è mostrato nell’umiltà nella sua prima venuta in forma visibile, e ritornerà ancora in forma visibile, con la potenza e la maestà del Padre, nel giorno del giudizio in cui darà ai buoni il premio nel corpo e nell’anima, e la punizione a chi ha vissuto iniquamente.</div><div>Ogni atto d’amore che noi compiamo grazie alla sua presenza in noi, verrà glorificato da Dio che premiando le nostre fatiche, premia e corona così i suoi doni (sant'Agostino).</div><div><br><br></div><div>Per santa Caterina come per la Bibbia, la grande tentazione che può spingere i buoni alla disperazione e alla rassegnazione è pensare che la provvidenza non sia all'opera, e che non ci sarà mai una resa dei conti al tanto male nel mondo.</div><div>Invece nella fede, che è la veste che abbiamo ricevuto nel nostro Battesimo, noi dobbiamo tenere l’animo desto per attendere il giorno della giustizia del Signore.</div><div>Il Padre si aspetta dai giusti lacrime di intercessione e fatiche, cioè servizio verso i peccatori, affinché essi possano ricevere la sua misericordia che è l’unica cosa che può cambiare il loro cuore.</div><div>I giusti devono intercedere affinché questo avvenga prima che torni il Signore nella sua seconda venuta: è questo il tempo della misericordia.&nbsp;</div><div>Più uno avanza nella via di perfezione, più riesce a scorgere contemplando con gli occhi della fede, la provvidenza all'opera che è canto di Misericordia.</div><div>Chi ha il privilegio di capire questo, diventerà sempre più un’anima che intercede, proprio magari a favore delle persone che gli fanno del male: è questo il grande comandamento dell’Amore che Gesù è venuto ad insegnarci.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-14 20:03:58 UTC</pubDate>
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         <title>Gli alberi di morte</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1549867598</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>https://youtu.be/T5T7DrVBzps<br></strong><br>E’ riconoscendo la bellezza e la dignità con cui Dio ci ha creati che noi capiamo a quale indegnità e bruttezza ci riduce il peccato.<br>La misericordia di Dio è perfetta e infinita e solamente dentro ad essa noi possiamo riconoscere ciò che invece è imperfetto e finito.<br>"E ho voluto che tu gustassi questa Misericordia": è qualcosa in cui io mi ci perdo dentro, che posso gustare più che controllare o dominare.<br><br>Nell’anima che commette il peccato e si lascia travolgere dal fiume che scorre sotto il Ponte di Gesù, avviene la morte delle sue tre facoltà:&nbsp;<br>la memoria non ricorda più i benefici e i doni ricevuti da Dio,&nbsp;<br>l’intelligenza non è capace di riconoscerli,<br>e quindi la volontà così privata della grazia, si getta sulle cose che vede senza riconoscere chi è il donatore, ama cioè le cose in sé stesse che sono così acque morte.<br>E il peccatore continuamente si avventa sulle creature che le scappano e lui continuamente le insegue, e così scorre il tempo della sua Vita.<br>Finché non chiede la grazia della conversione non potrà da solo uscire da questo fiume anzi, al contrario, il fiume lo trascinerà via con sé.<br><br>L’albero della morte, cioè l’anima nel peccato, ha le sue radici nella superbia e nell’amor proprio, il midollo del tronco nell’impazienza e il suo frutto è l’ingratitudine.<br>Nel cuore dell’albero si annida il verme della coscienza, la cui voce è resa sorda e soffocata dal peccato al punto che il peccatore quasi non la sente più o fa finta di non sentirla, perché accecato dall’amor proprio e dai suoi impulsi.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/505384907/c5a726795d2dbe183e90f0f00495b692/Gli_alberi_di_morte___Dialogo_della_Divina_Provvidenza.pdf" />
         <pubDate>2021-05-22 09:08:30 UTC</pubDate>
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         <title>Gli avari che dimenticano il dono del sangue</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1571523155</link>
         <description><![CDATA[<div><br>https://youtu.be/MuD8VO0eYjY<br><br>“Altri alberi di morte vi sono, i quali come talpe si nutrono sempre e soltanto di terra, fino alla morte: al sopraggiungere della morte essi non hanno alcun rimedio”<br><br>Il peccato dell’avidità è come una forma di usura: i propri beni e soprattutto il proprio tempo sono considerati come cosa propria, tanto da farne un uso dispotico e trattare con crudeltà chi di questi beni è sprovvisto.<br>Ma la prima vittima del male è l’anima che lo compie; perché il primo prossimo siamo noi stessi.<br>“L’anima che compie il male, odia sé stessa”.<br>L’avaro non ama alcuno se non per propria utilità e quindi è all’estremo opposto della misericordia e della carità di Dio che ama per pura benevolenza, senza interesse proprio.<br><br>L’avido ha gli occhi chiusi al cielo e li rivolge continuamente sotto la terra,&nbsp;<br>non è capace di alzarli per portare frutti verso il cielo com’è per l’albero della Vita.<br><br>“Che cosa mai possiedi che tu non abbia ricevuto? E se l'hai ricevuto, perché te ne vanti come non l'avessi ricevuto?”<br>L’avidità deriva dalla superbia che non riconosce la gratuità dei doni ricevuti ma di essi si vanta per sé stessa.<br>La superbia è un gigantesco accecamento dell’intelligenza che fa nascere in me una doppiezza<br>“benedicono con la bocca, ma in cuor loro maledicono”<br>La radice della superbia è un amore disordinato che ama i doni separandoli dal donatore e quindi vive nell’ adulterio, anziché vivere nella sponsalità&nbsp; con il Creatore e Signore, datore di ogni dono.<br><br>Qual è il pensiero che può purificare l’anima?<br>E’ la memoria del sangue versato da Gesù sulla croce, sangue sparso con immenso fuoco d’amore.<br>Ogni volta che l’anima incontra nell’Eucarestia il fuoco d’amore di Gesù, diventa capace di amore disinteressato, di umiltà, di benevolenza, di generosità.<br>E così riabbracciata nella sponsalità e nell’Alleanza, può riabitare il suo Cielo&nbsp;<br><br>“O vizi miserabili che avviliscono il cielo dell’anima”<br>E’ cielo l’anima, perché Dio vi dimora.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-30 12:07:13 UTC</pubDate>
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         <title>Il falso giudizio dei peccatori</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1586694577</link>
         <description><![CDATA[<div>https://youtu.be/a_L0CiE3G9E<br><br>Per Caterina da Siena ciò a cui noi ci asserviamo è ciò in cui noi ci trasformiamo.&nbsp;<br><br>"Da signore ti fai servo della più vile signoria possibile, quella che ti fa schiavo del peccato, così ti rendi simile alla cosa di cui di volta in volta ti fai servitore. Il peccato è un niente, dunque ti fai schiavo del niente"<br>I peccatori, dal momento che il loro cuore è fradicio, e guasto il loro palato, vedono tutti gli avvenimenti della loro vita alla rovescia e non riescono a leggervi la presenza del Dio amorevole che li guida nella via della salvezza.&nbsp;<br><br>“Io ho preparato per i miei figli, il mio Figlio e nel suo corpo come un incudine ho forgiato tutti gli strumenti di cui hanno bisogno per distruggere i vizi e crescere nella virtù, ma essi disprezzano il sangue, e questo sangue che è versato per Amore, è calpestato dall’amore disordinato"&nbsp;<br>Amore contro amore, è il cuore della dottrina di Caterina da Siena.&nbsp;<br><br><br>Chi ci potrà salvare? Come possiamo ricostituire la santità della nostra vita morale?&nbsp;<br>Da soli e solamente per una nostra scelta morale, per un imperativo e una decisione personale, noi non potremmo fare un solo passo:&nbsp;<br>è solamente scegliendo di lasciarci innaffiare ed irrigare dal sangue di Gesù versato con tanto fuoco di amore e di aprirci al suo Amore, che in noi si ricostruisce e si feconda una vita virtuosa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-05 06:28:52 UTC</pubDate>
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         <title>Lo Spirito Santo fonte di virtù nei credenti</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1596362573</link>
         <description><![CDATA[<div>https://youtu.be/1ig1RGDjlec<br><br>Vediamo qui la prima delle tre accuse che nella visione di Santa Caterina, lo Spirito Santo fa al mondo, dopo la Pentecoste.<br>Caterina da Siena ha una spiritualità  principalmente rivolta all’azione e l’azione, è innanzitutto la predicazione e la conversione delle anime.<br>Lo Spirito Santo che scende dall’alto, spinge al rimprovero mediante la predicazione della Parola di Dio, per bocca dei discepoli e di tutti coloro che dai discepoli imparano la verità e la dottrina&nbsp;<br>Questo è dunque quel dolce e ripetuto rimprovero, fatto per il grandissimo slancio d’Amore che Io ho per la salvezza delle anime.<br>Il rimprovero è dolce, perché porta alla Vita e fa emergere davanti alla coscienza di chi ascolta, la Verità che si oppone diametralmente al demonio, che invece istiga con le sue parole e rende schiavi chi va nel fiume dell’iniquità.<br><br>Cosa fa lo Spirito Santo?&nbsp;<br>Lo Spirito santo convince l’anima di chi ascolta della temibilità del vizio che porta nel fiume dell’iniquità, e della preziosità invece del frutto della virtù, e la sveglia ad amare le virtù e ad odiare i vizi, frutti di morte.<br><br>Caterina da Siena ci sollecita a riconoscere che questa dottrina ci è stata portata dal Figlio incarnato che ha portato il peso del corpo e della debolezza, in virtù dello Spirito Santo.<br>E così anche noi siamo resi liberi e capaci di coinvolgerci in questa lotta.<br>«Mi è stata messa una spina nella carne.<br>A causa di questo per ben tre volte ho pregato il Signore che l'allontanasse da me. Ed egli mi ha detto: Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza».<br><br>Quindi qual è il campo di lotta per amare la virtù e odiare il vizio?<br>E’ proprio quello della nostra fragilità, delle nostre incapacità e delle nostre debolezze che assumono così un carattere pedagogico: ci fanno crescere nell’umiltà e nella libertà di chiedere l’aiuto di Dio e confidare in lui e non su noi stessi.<br>E’ Dio stesso che si dona a noi, io sono Dio ora come allora&nbsp;<br>Questo ci deve dare tanta fiducia che il Signore non ci abbandona e qualunque sia la sfida, se la offriamo nella preghiera, in una fiduciosa e umile richiesta dei doni di Dio, potremmo sperimentare la sua misericordia e la sua grazia proprio nelle situazioni di maggiore angoscia, lotta e difficoltà.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-09 17:06:42 UTC</pubDate>
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         <title>La misericordia sempre più grande</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1611774539</link>
         <description><![CDATA[<div>https://youtu.be/rTJ9mSLvy2Y<br><br>- La seconda accusa avverrà all’estremo limite della morte, là dove la mia giustizia grida:<br>“Sorgete o voi che siete morti, venite al giudizio”<br>Più duramente sarà accusata dall’ingiustizia e dal giudizio particolare che ha usato nell’ultimo istante, quel giudizio cioè con il quale ha ritenuto che la sua miseria fosse più grande della mia misericordia. -<br><br>La nostra fede è un lume bene acceso che ci è stato donato nel giorno del Battesimo e che dobbiamo custodire e far risplendere, e badare bene che non venga spento dalla superbia e dalla vanità del cuore.<br>E invece il peccatore come arriva al momento della morte?<br>Arriva con il lume spento e con la sola compagnia della sua ingiustizia, perché il suo cuore è stato spinto dalla sua reputazione, dall’attaccamento ai ruoli e all’amor proprio verso la direzione del fiume.&nbsp;<br>Il demonio agisce su di noi perché facciamo alleanza con lui, ascoltiamo la sua voce e gli prestiamo la mano della nostra volontà, altrimenti non potrebbe fare nulla contro di noi.<br>In punto di morte c’è un bagliore di lucidità, il verme della coscienza apre gli occhi e al peccatore non gli sarà più possibile giustificarsi.<br>Se in quel momento si dispiace sinceramente per il male che ha fatto al Signore e per averlo offeso, anche se in punto di morte “la mia misericordia ha le braccia spalancate e aperte”<br><br>Chiudersi alla misericordia, significa condannarsi all’inferno ed è un giudizio di disperazione che la coscienza fa in fin di vita: e questo è il peccato più grave di tutti i peccati.<br>In altre parole, la misericordia, per penetrare nel peccatore, deve trovare un cuore disponibile, non può forzare.<br>Il vero pentimento che apre alla misericordia non è una sofferenza egoistica che guarda a me stesso e alla rovina causata alla mia vita, bensì il dolore per aver offeso Dio che tanto mi ha amato, e per aver disprezzato il sangue di Gesù sparso sulla croce con tanto fuoco d’Amore.<br>Dopo una tale sofferenza, per quanto sia amara, subito sente la dolcezza del perdono: l’Anima ne è inebriata perché abbracciata dalla misericordia di Dio.<br><br>La sofferenza per Il danno che faccio a me stesso è chiamata attrizione, cioè una sofferenza di minor valore spirituale, che è già qualcosa ma non basta per il vero pentimento.<br>-I peccatori sono accusati di ingiustizia quando si dolgono più del danno che deriverà loro, che del danno fatto a me.<br>Io li condanno, affinché siano puniti e tormentati dai demoni, miei ministri che la mia giustizia ha destinato al tormento di chi ha fatto il male -.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-17 07:37:01 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La festa dell&#39;Eternità</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1625728283</link>
         <description><![CDATA[<div><br>https://youtu.be/6E2lPM_Yoqw<br><br>Durante tutto il tempo della nostra vita, noi possiamo continuamente e sempre crescere in virtù, ed esercitare i muscoli del nostro cuore nell’amore.</div><div>La capacità con cui avremo amato fino all’ultimo istante della nostra Vita, sarà la capacità con cui ameremo per sempre.</div><div>Ineguagliabile la maniera in cui Caterina da Siena ci accompagna a sbirciare l’eternità.</div><div>Il “per sempre” è descritto come una fame di Dio, una fame d’amore che continua anche per l’eternità, e mentre durante la vita può conoscere l’aridità e non essere mai colmata pienamente, invece nell’eternità&nbsp; “è una sazietà senza dolore e una fame senza sofferenza”: sarà un continuo desiderio dell’amore di Dio, appagato, e nello stesso tempo ancora voluto, ancora cercato e desiderato.</div><div>"Le anime che amano godono nell’eterna visione di me, ciascuna partecipando del Bene che Io ho in me, secondo la loro misura"</div><div>Sarà come trovarsi difronte ad un mare: come si può bere tutta l’acqua del mare?&nbsp;</div><div>È impossibile, però più mi sono abituato in questa vita a tuffarmi in questo mare, ad aprirmi, ad accoglierlo, e a restituirlo, più sarò in grado di percepire la grandezza di questo abisso e di questo mare.&nbsp;</div><div>La gioia sarà quella di due amori che sono colmati: l’amore per Dio, e anche l’amore particolare che l'anima ha riservato alle persone durante la vita e che sarà custodito per sempre.&nbsp;</div><div>Il godimento della visione di Dio, ci continuerà a tenere in comunione gli uni degli altri, e anche in comunione degli angeli e dei Santi.&nbsp;</div><div>Similmente a quando si entra in una festa, e si sente tutta la gioia di coloro che sono già lì a festeggiare, e coloro che sono già lì a festeggiare sentono anche la gioia portata da chi è appena entrato nella festa.&nbsp;</div><div>E così sarà per la capacità dell'Anima di amare Dio, che sarà arricchita dalla capacità di amore dei grandi santi e beati, e viceversa.</div><div>Così dei grandissimi santi, la più grande Maria, io gioirò della stessa gioia di Maria, e Maria gioirà della mia piccola gioia, si dovrà accontentare, e io gioirò della sua grande gioia.&nbsp;</div><div>E’ veramente quindi molto importante vivere fino all’ultimo istante della nostra vita lodando Dio, pregando gli uni per gli altri e mettendoci umilmente a loro servizio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-25 17:44:18 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>L&#39; eterna giovinezza della carne</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1638645007</link>
         <description><![CDATA[<div>https://youtu.be/-btNLzOGxGU<br><br>Durante il pellegrinaggio su questa terra verso la vita che ci attende,&nbsp;<br>noi possiamo meritare se con la nostra volontà non ci lasciamo sedurre da desideri inconsistenti e non voltiamo le spalle a Dio. mentre nell’eternità la nostra volontà sarà completamente avvinta nel suo amore e i nostri desideri non saranno mai vani e raggiungeranno sempre ciò che desiderano.&nbsp;<br>I beati guardano a noi, intercedono e pregano per noi, e i loro desideri e le loro intercessioni non sono mai vani ma sempre efficaci perché il Signore sempre li ascolta, a patto che nella nostra libertà non facciamo da scudo a tutti i doni che il Signore è pronto a donarci grazie alla loro intercessione.&nbsp;<br>L’ astuzia della vita cristiana infatti, non è nel fare grandi cose eroiche, bensì nel farsi poveri, accoglienti, con le mani vuote, sempre più consapevoli della nostra povertà e quindi anche più capaci di essere riempiti della misericordia di Dio.&nbsp;<br>“I beati hanno anche il desiderio di rientrare in possesso di quella loro dote che è il corpo. È l’anima che darà beatitudine al corpo; gli donerà la propria abbondanza, rivestendosi nel giorno del giudizio finale del vestimento della propria carne, che con la morte aveva abbandonata”&nbsp;<br><br>L’ anima che va in paradiso, vive una beatitudine come perfetta perché incontra il suo fine, ciò a cui ha sempre anelato che è Dio e la sua visione, e aspetta la dote del suo corpo che gli deve essere restituita. L’ attesa di questa restituzione non è penosa, perché il corpo non aggiungerà nessun grado alla perfezione raggiunta dall’anima che avrà il potere di glorificarlo e di farlo risplendere come un vestito luminoso.&nbsp;<br><br>“Come l’anima è fatta immortale, fissata e stabilita in me, così il corpo mediante quella unione con l’anima, diventa immortale, perduta ogni gravità diventa sottile e leggero. Il corpo glorificato è per virtù da me concessa all’anima per grazia, e per l’amore ineffabile con cui Io la creai a mia immagine e somiglianza”&nbsp;<br>Anche il corpo quindi assumerà dei tratti e delle caratteristiche che non sono quelle dei nostri corpi quaggiù: è questa una grande consolazione per i tanti corpi sofferenti che in questo pellegrinaggio stanno attraversando la valle dell’umiliazione e della sofferenza, ma giunti nella vera vita, saranno glorificati e saranno luminosi.&nbsp;<br><br>“Ti dicevo del bene che avrà il corpo, glorificato nell’umanità glorificata dell’unigenito Figlio mio, che vi dà la certezza della vostra resurrezione”&nbsp;<br>In virtù del corpo risorto di Gesù, la comunione fra l’uomo e Dio non riguarderà solo l’anima ma coinvolgerà anche il corpo e così anche l’occhio fisico avrà un grandissimo piacere e diletto a vedere il corpo di Gesù, come la mano con la mano, la carne con la carne.<br><br>E durante il nostro pellegrinaggio quaggiù, guardano con l’occhio della fede il suo corpo risorto e le sue ferite aperte che come delle bocche gridano verso il Padre misericordia per noi, abbiamo la certezza della nostra resurrezione.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/505384907/0008bbb94e0da8b4fd3bfcb39521d738/Il_desiderio_dei_beati__La_glorificazione_dei_corpi.pdf" />
         <pubDate>2021-07-06 09:59:51 UTC</pubDate>
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         <title>Il pegno della Vita Eterna</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1640816161</link>
         <description><![CDATA[<div><br>https://youtu.be/4UrweK8iRLI<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/505384907/e435e7d2af4fc095ccf540f9444d8ae3/17_Il_pegno_della_Vita_Eterna.pdf" />
         <pubDate>2021-07-07 20:24:20 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La povertà evangelica</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1664012365</link>
         <description><![CDATA[<div><br>https://youtu.be/sMFOBWS4K5c<br><br><br><br>Con questo insegnamento S.Caterina vuole mostrare all’uomo pellegrino, i gradi di crescita possibile della virtù dell' Amore.<br>ll Signore può mettere nel nostro cuore un grande desiderio di acquistare l’amore per le virtù e l’odio per i vizi, per farci crescere nella vita ascetica.<br>“I miei servi tolgono il veleno della sensualità con l’odio del vizio e con l’amore della virtù”:<br>grazie a questo desiderio che palpita nel loro cuore, i giusti riescono a recidere il veleno della propria sensualità rappresentato dall’attaccamento ai beni terreni e alle cose mondane, ogni bene e ogni cosa trova il suo senso, il suo riposo, nel fine che è Dio e il suo Amore.<br><br>Gesù passa attraverso questo mondo, cammina nelle strade polverose della Galilea, chiedendo ospitalità nei villaggi della Samaria che a volte nemmeno lo ricevono, chiedendo da bere all’acqua del pozzo della samaritana, va a Gerusalemme, principalmente presentandosi sempre come un re povero e umiliato, cioè vive un consiglio possiamo dire "nuovo".<br>Ci sono dei servi che, spinti da questo consiglio di Gesù della povertà evangelica, rinunciano effettivamente al possesso materiale dei beni: costoro giungono a grande perfezione.<br>Per quei servi che invece posseggono dei beni, il consiglio è di usarli in umiltà, senza&nbsp;<br>superbia, come se si trattasse di cose in prestito e non di cose proprie perché date in uso dalla sua bontà per aiutarci a servirlo, “amando me sopra ogni cosa e il prossimo come sé stesso”<br>Solo così l’uomo vive con un cuore ordinato, senza eccessivo amore per i beni e senza nessun attaccamento ad affetti disordinati.<br><br>Ecco il grande mistero di seguire Gesù che ci porta a lasciare e a rinunciare ai beni che pure sarebbero legittimi o ad usarli bene, e a vivere la nostra vita in una umile e continua orazione che è la porta che ci apre alla carità comune o addirittura alla carità perfetta:<br>&nbsp;“va' vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri, poi vieni e seguimi”.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-07-29 11:01:45 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Portare sulle spalle la Croce di Gesù o la croce del demonio</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1712396939</link>
         <description><![CDATA[<div>https://youtu.be/GhJpqoJIeC0<br><br>“Costoro che stanno nella carità comune, pur non liberandosi dei beni terreni, non per questo perdono la vita eterna, dal momento che non sono obbligati a liberarsene, purchè non ne siano posseduti”<br>Le cose della terra sono un Bene perché create da Dio somma bontà, e per noi creature dotate di ragione, la vera battaglia si svolge dentro al nostro cuore, per non possederle e non esserne posseduti ma per rimanere liberi di usarle solamente a Lode e gloria di Dio.<br><br>“Quello che io gradisco sono i santi desideri, piuttosto che quella o questa creatura, o questo o quello stato di vita” questo è un insegnamento importantissimo per fare la volontà di Dio: avere un cuore puro che desidera servire e lodare Dio in tutte le cose e desidera mettere anche la sua pochezza, a Suo servizio per diventare grande ai Suoi occhi.<br><br>L’attaccamento del cuore ai beni terreni lo sperimentiamo come sensualità cioè apprezzamento e compiacimento delle cose come fine, anziché come semplici mezzi.<br>“Essi possono mantenere lo stato che vogliono a condizione che veramente taglino via il veleno della propria sensualità che procura la morte eterna”<br>Dal veleno della volontà disordinata sui beni e dal vizio mortale dell’amor proprio, possiamo allontanarci spingendoci virtuosamente verso il Signore e lasciandoci attirare da lui, per amarlo sempre di più.<br>E la confessione ci viene in soccorso, “è il sangue gettato sulla faccia dell’anima, che la purifica”.<br><br>“Possono avere me e possedermi, possono sfuggire ad ogni tristezza e colmarsi di ogni consolazione” quando noi siamo pieni dell’amore di Dio siamo nella letizia e nella consolazione.<br>Quando invece ci lasciamo sedurre dall’apparenza e dallo splendore dei beni, ci inganniamo e ci avveleniamo e tutta la realtà è vista da uno sguardo distorto&nbsp;<br>“costoro portano sulle spalle la croce del demonio gustando un anticipo dell’inferno”.<br>Il Discepolo che si è messo a servizio e alla sequela di Gesù, porta la sua croce e anche se ne sente la fatica, gusta la gioia che è anticipo del Paradiso.</div><div>MOSTRA MENO</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-09-02 09:48:03 UTC</pubDate>
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         <title>La pace di Dio e i vuoti desideri del mondo</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1727057297</link>
         <description><![CDATA[<div>https://youtu.be/9fSeODi9hgc<br><br>Cosa avviene all’uomo che sceglie di vivere nell’amore disordinato anziché nella carità?<br>Diventa misero perché perde il possesso di Dio, l’unico che può appagare il suo cuore,&nbsp;<br>ma la condizione è che vi regni sovrano: Dio non accetta di essere messo insieme con altri amori terreni.<br>Non c’è dolore più amaro del pungolo della coscienza che lo rimprovera.<br>Ogni occasione della Vita è per lui sofferenza impaziente per ciò che ha perso, per ciò che gli manca o che vuole ancora avere.<br><br>“Ma coloro invece che si privano della loro volontà e si rivestono della mia, non conoscono pena, anzi si sentono ricolmati della Mia presenza” e il loro Cuore è nella quiete e nell’ appagamento, sopportano i dolori con pazienza perché si rendono simili al Cuore di Gesù.<br>Essi non si innalzano nella vanagloria, aspettano da Dio i doni e la possibilità di fare ciò che possono grazie al suo aiuto, e così diventano pazienti e capaci di sopportazione.<br><br>I giusti che scelgono di compiere la volontà di Dio nella via del bene, al di sopra del possesso di tutti i beni del mondo, possono venire perseguitati e aggrediti esteriormente, ma interiormente sono felici per la presenza del Signore.<br>"Ma coloro che si fanno servi del mondo sono feriti interiormente ed esteriormente, e particolarmente sono&nbsp; colpiti nel loro Cuore: li sopraffà il timore di perdere quel che posseggono, e il desiderio, che è smodato, poiché desiderano quel che non possono avere".</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/505384907/bcea4399c2f2253aa9a02ef2a94231c8/20_L_insoddisfazione_di_chi_sceglie_i_beni_del_mondo_disordinatamente.pdf" />
         <pubDate>2021-09-09 05:15:07 UTC</pubDate>
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         <title>Il timore che deve farsi amore per le virtù</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1748144650</link>
         <description><![CDATA[<div>https://youtu.be/ql_MRUYcL_Q<br><br>Nel piano della Provvidenza divina anche le sofferenze, le ferite, le malattie e le cose più brutte della vita possono innescare un cammino di conversione, perché la persona è costretta a rientrare in sé stessa e a rendersi conto della sua caducità.</div><div>Per la creatura questa consapevolezza è un ponte d’oro per comprendere invece la grandezza, l’eternità e la somma Bontà del suo Creatore.</div><div>- affinché essa desideri me, che sono il suo fine e con questo spirito affronti le tribolazioni -.</div><div>Questa è la pedagogia del Signore: renderci capaci di guardare la tribolazione come ad una possibilità che ci è data.</div><div>Perciò molti, sentendosi spronare dalle tribolazioni, aprono gli occhi e si rendono conto che in fondo vivono dentro un’ illusione e in una sorta di delirio di onnipotenza, e incominciano ad alzarsi in piedi per uscire dal fiume.</div><div>Ma ciò che ci rende capaci di percorrere la via del Figlio unigenito che è Gesù è il timore che si trasforma in amore. &nbsp;</div><div>- L’anima è condotta dall’ affetto e dal desiderio all’amore della mia Verità, cioè del Figlio di cui ho fatto ponte per voi -.</div><div>La vita Spirituale è imperniata nel desiderio e noi dobbiamo diventare esperti a distinguere il combattimento dei desideri disordinati - delle passioni e degli attaccamenti - e la cura invece del Santo desiderio che ci conduce all’amore della Verità del Figlio, e che deve diventare un fuoco ardente che brucia la nostra casa.</div><div>Il desiderio è una molla importantissima della vita Spirituale ed è fondamentale avere dei desideri accesi, altrimenti si rischia continuamente di arretrare e di indietreggiare nel fiume, percossi dai venti contrari che soffiano dal mare tempestoso della vita.</div><div>- se soffia il vento della prosperità subito è indotto a volgere indietro il capo con desiderio e piacere disordinato,&nbsp;</div><div>se si leva il vento delle avversità, si vede quale ruolo gioca la virtù della pazienza e della perseveranza -.&nbsp;</div><div>La nostra casa non dev’essere solamente sgombra dal peccato mortale, nel dispiacere per esserci affidati e aver rincorso qualcosa di vano, ma bensì anche arredata dalle virtù.</div><div>Ogni virtù richiede perseveranza, senza la quale il Santo desiderio di salvezza non si soddisfa.</div><div>Guai ai desideri vani che non raggiungono il loro fine.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-09-17 08:08:56 UTC</pubDate>
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         <title>Dal fiume al ponte, unica via per la salvezza eterna</title>
         <author>colizzir</author>
         <link>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1763849122</link>
         <description><![CDATA[<div>https://youtu.be/DvZgWSc7CAo<br><br>https://www.spreaker.com/user/12918198/dal-fiume-al-ponte-unica-via-per-la-salv<br><br>«T’ho detto che la volontà di costoro segue i moti ai quali di volta in volta è sottoposta: moti che nascono in loro stessi allorché la loro sensualità si fa nemica del loro spirito, o che provengono da altre creature, sia allorché esse a questi si volgono, con amore disordinato e dimentico di me,&nbsp;<br>Oppure tali moti provengono addirittura dai demoni, con molti e diversi tormenti».<br>I demoni non agiscono come potremmo pensare, impossessandosi meccanicamente dell’uomo,&nbsp;<br>generalmente hanno il potere di sussurrargli dei pensieri ed è questo il vero campo di battaglia.<br>«Questo bene che hai incominciato a fare non ha nessun valore a causa dei tuoi mancamenti e peccati» quindi insinua la sfiducia e la tristezza da far sì che il misero torni indietro nel cammino intrapreso e cessi nell’esercizio della perseveranza che aveva incominciato.<br>Altre volte così si insinua «perché mai ti vuoi tanto affaticare, goditi intanto questa vita e se al suo termine riconoscerai le tue colpe, riceverai misericordia».<br>«L’una e l’altra considerano erroneamente».<br>La vera dottrina cattolica tiene insieme la misericordia e gli sforzi umani, la natura umana e la grazia e non l’una contro l’altra; la grazia perfeziona la natura innescando in me un processo autentico di sforzo e di impegno alla fedeltà e quindi alla perseveranza nell’amore per le virtù.<br>Presumere nella misericordia è offenderla.<br><br>Se le tribolazioni in cui, per forza maggiore, si è dovuto lasciare l’oggetto del peccato mortale - attaccamento a salute, lavoro, ruolo, affetti - non sono state occasioni di vera conversione ma solo di sopportazione e il cuore ne è rimasto attaccato – costoro non hanno realizzato nel modo giusto la prima conversione ed hanno abusato della mia misericordia.<br>Queste persone, appena possono, tornano ad amare disordinatamente quello o altri oggetti creati e quindi ritornano nel fiume.<br>«L’anima infatti non può starsene in ozio, o procede nel cammino di perfezione cioè dal timore all’amore, oppure torna indietro abbandonando il timore per l’amore disordinato».<br>Pertanto se coloro di cui abbiamo detto non procedono lungo il cammino della virtù, sollevandosi più in alto del loro imperfetto timore e giungendo all’amore, inevitabilmente ricadono in basso».<br><br>Il destino delle anime che cadono nella perdizione innesca in s.Caterina da Siena una continua e devota e umile orazione di intercessione, in maniera che esse possano invece trovare la forza di percorrere la via del ponte che è Gesù, unica via per giungere alla salvezza eterna.<br>#santaCaterinadaSiena</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/505384907/ce91aaa3259ae425551c82c9e95e7ef3/Dal_fiume_al_ponte_unica_via_per_la_salvezza_eterna.pdf" />
         <pubDate>2021-09-23 18:48:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/colizzir/it6ujrk6pk8ztitv/wish/1763849122</guid>
      </item>
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