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      <title>La donna nelle religioni by Giulcy Ci</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-03-23 15:55:13 UTC</pubDate>
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         <title>La donna nella religione cattolica</title>
         <author>giulcy80</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>La <strong>donna nella storia del cristianesimo</strong> ha ricoperto una serie di ruoli, in particolare nell'ambito del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monachesimo">monachesimo</a>, della cura della salute, dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Educazione">educazione</a> e dell'attività <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Missionario">missionaria</a>. Fino in epoca contemporanea, le donne erano escluse dai ministeri <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vescovo">episcopali</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Clero">clericali</a> in alcune Chiese cristiane; di contro, un numero significativo di donne ha esercitato la sua influenza sulla vita della Chiesa, a partire dalle contemporanee di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ges%C3%B9_Cristo">Gesù Cristo</a>, passando per sante, teologhe, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dottore_della_Chiesa">Dottoresse della Chiesa</a>, missionarie, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Badessa">badesse</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Suora">suore</a>, mistiche, fondatrici di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_religioso">istituti di vita religiosa</a>, leader militari, sovrane e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Martirio_(cristianesimo)">martiri</a>.La cristianità è sorta in seno a società <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Patriarcato_(sociologia)">patriarcali</a> che ponevano gli uomini in posizioni di autorità nel matrimonio, nella società e nel governo e, nonostante restringesse l'accesso al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sacerdozio">sacerdozio</a> ai maschi, nei suoi primi secoli ha offerto alle donne un migliore status sociale e per questo ha trovato consenso nella comunità femminile. Con l'eccezione delle Chiese orientali nella maggior parte delle confessioni le donne hanno rappresentato la maggioranza dei praticanti delle funzioni religiose dal cristianesimo primitivo all'epoca presente. In seguito, in qualità di monache, le donne hanno avuto un ruolo importante nel cristianesimo attraverso <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Convento">conventi</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia">abbazie</a>, e hanno continuato nel corso della storia a essere attive nella fondazione di scuole, ospedali, case di cura e insediamenti monastici. Le donne rappresentano la grande maggioranza dei membri della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vita_consacrata">vita consacrata</a> nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_cattolica">Chiesa cattolica</a>, la chiesa cristiana più diffusa. Dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo">XX secolo</a>, l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordinazione_femminile">ordinazione femminile</a> si è diffusa in alcune chiese <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Protestantesimo">protestanti</a>. Le donne laiche sono state molte attive nel quadro generale della vita delle chiese, supportando le comunità delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parrocchia">parrocchie</a>.Nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_cattolica">Chiesa cattolica</a>, nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_ortodossa">Chiesa ortodossa</a> e nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Luteranesimo">luteranesimo</a>, a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_(madre_di_Ges%C3%B9)">Maria</a>, la madre di Gesù, è riservata una particolare <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dulia">venerazione</a>, che la assurge a modello di virtù materne centrali nella loro visione del cristianesimo. La devozione mariana non è invece una caratteristica del cristianesimo riformato.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 16:03:05 UTC</pubDate>
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         <title>La donna nel induismo</title>
         <author>giulcy80</author>
         <link>https://padlet.com/giulcy80/is1qacz2m0xg8u47/wish/2529111773</link>
         <description><![CDATA[<div>Non si dice nulla di nuovo affermando che la donna, nell’induismo, viva una realtà di secondo piano. È religiosamente priva di piene capacità, non può ascoltare i testi sacri, è naturalmente impura e soggetta a innumerevoli interdizioni, anche se è celebrata in alcuni testi come degna di precedenza rispetto a re e sacerdoti. Il suo compito prioritario e fondamentale consiste nel servire l’uomo sempre, come fosse il suo dio prioritario. Anche nell’amore questo rimane il compito fondamentale, ma –a differenza che in Occidente – la ricerca dell’amore fisico non è mai prospettiva individuale, bensì sempre apertura all’altro o all’altra. Le figlie sono spesso un problema per la famiglia perché, secondo una tradizione consolidata, per quanto vietata da una legge del 1961, quando si sposa una ragazza, i suoi genitori devono portare allo sposo e alla sua famiglia denaro e beni (la dote). Capita che giovani donne siano uccise dai mariti per ottenere nuove doti da altre donne, oppure che ragazze si uccidano a causa dei continui maltrattamenti cui sono sottoposte. La legge del 1961 è stata modificata nel 1983, e da allora alcuni mariti sono finiti in carcere: certo è che non si è sempre dimostrato agevole distinguere un incidente domestico da un omicidio, per polizia e tribunali.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 16:06:23 UTC</pubDate>
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         <title>La donna nella religione ortodossa</title>
         <author>giulcy80</author>
         <link>https://padlet.com/giulcy80/is1qacz2m0xg8u47/wish/2529119318</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Venerdì 24 marzo: secondo dei vesperi quaresimali musicali ecumenici ed interreligiosi.Il rito della luce dà inizio al vespero: dalla fiamma del tabernacolo di candela in candela la chiesa si illumina anche con le parole del canto “Questa notte non è più notte davanti a Te, il buio come luce risplende”.Prosegue con la lettura biblica La musica di Bach, suonata all’ organo da <strong>Sang Kyoung Yi</strong>, riempie il momento dell’ascolto con la solennità del preludio i e la delicata e struggente corale.<strong>La meditazione sul ruolo della donna nella chiesa è proposta da Angelica Cirja, donna ortodossa rumena</strong>, responsabile culturale e sociale della parrocchia ortodossa rumena di Piacenza. Partendo dalla lettera ai Romani e pensando alle <strong>donne del Vangelo</strong>, la teologa ricorda&nbsp; le figure di <strong>Maria, della Samaritana, della Maddalena, dell’emorroissa e delle donne che seguono Gesù prime a intraprendere un percorso missionario.Nella chiesa ortodossa le donne si occupano dei poveri, delle vedove, degli anziani, portano la comunione ai malati e si preoccupano dell’educazione dei figli. La donna non ha bisogno di predicare perché , mentre tace, esprime la sua fede con le azioni e i fatti.</strong>Oggi, però, il diaconato dà alla donna un ruolo e un valore sociale e culturale.Il vespero termina con il canto “O Madre del Signore” eseguito dal coro della comunità pastorale e con “Padre nostro”&nbsp; intonato anche dall’assemblea-Dopo la benedizione, l’invito è di <strong>proseguire l’incontro con la teologa presso il refettorio ambrosiano con una cena “povera” e una conversazione famigliare attorno al tavolo.</strong>Ed è proprio in questo clima più colloquiale che Angelica&nbsp; Cirja racconta le difficoltà affrontate per far riconoscere , in ambito clericale ortodosso, il proprio ruolo di teologa&nbsp; con responsabilità in campo sociale e culturale.Al termine della serata la teologa esprime alla comunità il suo ringraziamento e auspica altri incontri così aperti al colloquio e al dialogo ecumenico<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 16:11:21 UTC</pubDate>
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         <title>Le donne nel buddismo</title>
         <author>giulcy80</author>
         <link>https://padlet.com/giulcy80/is1qacz2m0xg8u47/wish/2529128516</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Buddha Sakyamuni ha sempre sottolineato che la pratica buddhistaè accessibile a chiunque, senza discriminazioni di casta,genere, condizioni culturali, e che tutti, maschi e femmine, hanno identiche opportunità di raggiungere l’illuminazione. Antichi testi buddhisti ricordano inoltre straordinarie figure di monache, mistiche e regine sagge e devote. Ora che il buddhismo vive una sempre crescente notorietà, viene però spontaneo chiedersi quale sia la condizione della donna, in un contesto religioso in cui i retaggi di una tradizione orientale millenaria si fondono con le esigenze dell’evoluzione spirituale, culturale e sociale che caratterizza oggi la dimensione femminile sotto tutte le latitudini. Anche nei paesi asiatici, in una realtà sociale che cambia ispirandosi ai modelli occidentali, le donne iniziano a cercare un ruolo comprimario.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 16:17:34 UTC</pubDate>
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         <title>Le donne nel islam</title>
         <author>giulcy80</author>
         <link>https://padlet.com/giulcy80/is1qacz2m0xg8u47/wish/2529138042</link>
         <description><![CDATA[<div>Come probabilmente sappiamo la civiltà <a href="https://www.studenti.it/topic/islamismo.html">islamica</a> reputa la donna come una cittadina di classe inferiore, sottomessa alla volontà dell'uomo.In alcuni paesi di <strong>cultura islamica</strong> non c'è un profondo livello di discriminazione, come ad esempio in Tunisia, dove le donne sono libere di vestire come ogliono e hanno ottenuto molti diritti che le rendono quasi pari all'uomo, e in Turchia, dove un sostanzioso numero di donne sale al potere. In altri paesi il livello di discriminazione è ben più forte: in Algeria le donne vengono violentate e uccise dai fondamentalisti islamici, in Afghanistan le donne sono "sepolte" in un <strong>burqa</strong>, un abito che non lascia nemmeno intravedere gli occhi.Per conoscere e ricordare i concetti, gli eventi e i principali avvenimenti della storia dalle origini a oggi.Possiamo quindi affermare che la <a href="https://www.studenti.it/tema-sulla-condizione-femminile-nel-mondo.html"><strong>condizione della donna</strong></a> è strettamente legata sia alla storia del paese in cui vive sia al paese stesso.I vari paesi islamici una volta ottenuta l'indipendenza, attuarono varie strategie di modernizzazione per legittimare il potere della classe dirigente. I <strong>diritti della donna</strong> sono quindi legati a questa legittimazione.Negli anni Trenta, ad esempio, si fece promulgare una legge che proibiva <strong>l'uso del velo</strong> in Turchia e in Iraq.Durante la lotta contro il dominio francese le donna algerine avevano ottenuto la libertà di vestire con abiti occidentali per non farsi notare, in seguito dovettero tornare a quelle che sono le loro tradizioni.La modernizzazione e i <a href="https://www.studenti.it/tesina-terza-media-sul-femminismo.html">movimenti femministi</a> non sono però riusciti a far crollare un regime totalmente patriarcale e maschilista, comune a tutti i paesi islamici. Le <strong>donne</strong> sono quindi considerate tuttora cittadini di seconda categoria. La <strong>Tunisia</strong> è il paese di cultura islamica che ha la legislazione più avanzata dal punto di vista dei <a href="https://www.studenti.it/i-diritti-delle-donne-nel-mondo-riassunto.html"><strong>diritti delle donne</strong></a>.Secondo le leggi tunisine è prevista infatti la parità fra uomo e donna nel matrimonio, l'uomo è tenuto a pagare gli alimenti alla moglie in caso di divorzio, la madre deve dare il suo consenso in caso di matrimonio di una figlia minorenne.Il codice dei lavoratori prevede la stessa paga per le stesse mansioni, la <a href="https://www.studenti.it/violenza-sulle-donne-come-parlarne-sulla-stampa-tema.html">violenza sulle donne</a> viene punita severamente. Ci sono molte donne che rivestono un ruolo importante in politica e altre che svolgono lavori eseguiti principalmente da uomini (autista d'autobus, giornalista sportivo).Le leggi non riescono però a garantire la parità, perché la mentalità popolare è ancora molto legata alle antiche tradizioni, spesso infatti una donna deve mantenere anche i fratelli e i parenti del marito. In <strong>Algeria</strong> la <strong>condizione della donna</strong> è molto <strong>precaria</strong>. In questo paese è stata infatti applicata la <strong><em>sharia</em></strong>, la legge islamica che relega la donna in una condizione di totale inferiorità.Contro questa legge si schierarono numerose associazioni femminili tuttavia alcune di loro pagarono con la vita la loro presa di posizione.La donna nel Medioevo: lavoro, diritti e condizione sociale Molto più gravi sono invece le <strong>condizioni delle donne</strong> che vivono nei paesi governati dalla teocrazia, come l'<strong>Iran</strong>, tuttavia le condizioni femminili sono molto più dure in <strong>Afghanistan</strong>, dove le donne non possono né uscire di casa né andare a scuola.La discriminazione attuata dall'Iran è piuttosto forte, anche se questo è l'unico paese in cui viene celebrata la "settimana della donna", che in sostanza consiste in una settimana di trasmissioni radiofoniche e televisive.In questa settimana si celebra anche la festa della mamma, che coincide con il compleanno di Fatima, la figlia più giovane di <a href="https://www.studenti.it/arabia-preislamica-e-maometto-riassunto.html">Maometto</a>. Si dice che dai figli di Fatima prese il via la corrente islamica sciita, la religione ufficiale dell'Iran.</div><div>Fatima ha sempre rappresentato un modello femminile da seguire; all'inizio essa conteneva i valori di disprezzo e di protesta contro l'ingiustizia, dopo la rivoluzione del '79 Fatima rappresentò gli ideali di castità e di sottomissione.</div><div>Essa rimase comunque un modello da seguire, infatti, quando una bambina disse che il suo ideale di vita era quello rappresentato dalla protagonista di un serial televisivo giapponese, scatenò le ire dell'ayatollah.La dichiarazione di questa bambina costò comunque alcuni anni di carcere ai redattori del programma. Alcune leggi che discriminavano la donna sono comunque state abrogate e forse la condizione della donna migliorerà. All'inizio l'Islam non era molto discriminante nei confronti della donna: le mogli di Maometto lo accompagnavano spesso in guerra e lo consigliavano riguardo le strategie da seguire. Era permessa anche la poliandria, quindi una donna poteva contrarre più matrimoni contemporaneamente.La legge del corano rappresenta in alcuni casi un progresso: essa vieta l'infanticidio delle bambine e stabilisce alcuni diritti che permettono alla donna di ottenere l'eredità.Le norme di Maometto diedero molta più libertà alle donne rispetto alle loro contemporanee europee, esse infatti potevano mantenere il loro cognome dopo il matrimonio. Oggi le donne musulmane di alcuni paesi mantengono la loro cittadinanza anche dopo aver contratto matrimonio con un uomo straniero.Questi diritti potevano rappresentare un privilegio nel settimo secolo d. C. , ma non adesso.</div><div>La <a href="https://www.studenti.it/storia-della-religione-islamica.html"><strong>religione islamica</strong></a><strong> </strong>ammette la <strong>poligamia</strong>, infatti un uomo può sposarsi con quattro donne contemporaneamente, a patto che egli sia in grado di trattarle tutte allo stesso modo. Proprio per questo motivo la poligamia non viene più accettata in alcuni paesi, perché il "trattare allo stesso modo" non significa dare ad ognuna la stessa quantità di ricchezze, ma significa anche dedicare ad ognuna lo stesso affetto e le stesse attenzioni, equità che non potrebbe essere garantita da nessun essere umano.L'islam è però sempre basato su un <strong>antico sistema patriarcale</strong>, le donne devono quindi riuscire a farlo crollare.Per questo obiettivo le donne hanno molte più "armi" di quanto credono.</div><div>Per prima cosa occorre dare una nuova educazione alle donne: sono infatti le madri che allevano le figlie nella subordinazione e che abituano i figli maschi ad essere sempre serviti. Spesso le stesse madri costringono le loro figlie a subire pratiche molto violente come, ad esempio, la mutilazione genitale femminile la quale viene praticata sia dai musulmani, sia dai cristiani, sia dagli animisti, anche se questa pratica non viene prescritta né dalla Bibbia né dal Corano.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 16:24:02 UTC</pubDate>
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