<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Arte e conoscenza by HUB Scuola</title>
      <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-05-02 07:00:06 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-05-03 18:46:37 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6/wish/2167033144</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>L'arte come via d'accesso all'Assoluto<br></strong><br>In sintonia con il movimento romantico, che le assegna il ruolo di strumento principe per conoscere la realtà, <strong>Friedrich Wilhelm Joseph Schelling</strong> (1775-1854) concepisce l'<strong>arte come l'unica via d'accesso all'Assoluto</strong>, ovvero come l'unica strada che l'uomo può percorrere per comunicare direttamente con la verità suprema. In questo modo, Schelling conferisce all'arte una funzione che non può essere assolta né dalla filosofia né dalla scienza. Scrive infatti nel <em>Sistema dell'idealismo trascendentale</em>:&nbsp;<br><br></div><blockquote>L'arte è per il filosofo quanto vi è di più alto, poiché essa gli apre quasi il santuario dove in eterna e originaria unione arde come in una fiamma quello che nella natura e nella storia è separato.</blockquote><div><br>Questo avviene, secondo Schelling, perché l'<strong>Assoluto</strong>, in quanto <strong>unità incondizionata che precede ogni scissione</strong> e <strong>unità indifferenziata degli opposti</strong> (spirito e natura, soggetto e oggetto, conscio e inconscio), non può che darsi al di qua della riflessione in un atto di intuizione intellettuale, la cui massima testimonianza oggettiva è l'<strong>intuizione estetica</strong> che si offre nell'opera d'arte.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/239962353/3b0f828d575d4e9bbf653130f595f536/Joseph_karl_stieler_friedrich_wilhelm_joseph_von_schelling.jpeg" />
         <pubDate>2022-05-02 16:23:29 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6/wish/2167033144</guid>
      </item>
      <item>
         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6/wish/2167062785</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>La condanna dell'arte in Platone<br></strong><br>All'opposto della concezione romantica e di quella schellinghiana vi è la celebre <strong>condanna platonica dell'arte</strong> formulata nella <em>Repubblica</em>. Nel X libro della sua grande opera, Platone afferma che l'arte è quanto di più lontano possa esserci dal vero, perché non è altro che <strong>imitazione d'imitazione</strong>.<br><br>L'arte, infatti, imita le cose sensibili, che sono caduche e mutevoli e sono a loro volta imitazioni imperfette delle idee, le realtà immutabili e intellegibili. L'arte, dunque, <strong>non può in alcun modo accedere al vero.</strong> Anzi, riferendosi in particolare alla poesia, Platone sostiene che essa <strong>può ingannare </strong>chi ne fruisce, rendendo credibile ciò che invece non lo è.&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/239962353/ddd57afb7a26975de7d69b427ca4486e/16445_eb9c3b3e2ee48f73.webp" />
         <pubDate>2022-05-02 16:43:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6/wish/2167062785</guid>
      </item>
      <item>
         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6/wish/2167085470</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Perché Platone condanna l'arte?<br></strong><br><em>Guarda l'intervista al filosofo italiano </em><strong><em>Giuseppe Cambiano</em></strong><em> per approfondire i motivi della condanna platonica dell'arte. Rispetto a quanto sostiene Cambiano, pensi che l'arte possa avere ancora oggi una funzione pedagogica?</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.raicultura.it/filosofia/articoli/2019/01/Giuseppe-Cambiano-larte-nella-filosofia-di-Platone-b98f419e-7a5c-47ea-9afd-46df7d23ec15.html" />
         <pubDate>2022-05-02 16:58:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6/wish/2167085470</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6/wish/2167089900</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;     </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/239962353/5025be5f21a8fbd9dd5b50c857a0b9db/leggimi.pdf" />
         <pubDate>2022-05-02 17:00:52 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6/wish/2167089900</guid>
      </item>
      <item>
         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6/wish/2167095974</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>La forza del genio al di là dell'imitazione<br></strong><br>Respingere il processo mimetico alla base della creazione artistica non vuol dire automaticamente pronunciare una ferma condanna dell'arte, sull'esempio platonico. Anche <strong>Schelling</strong>, infatti, mostra l'<strong>inconsistenza di una teoria dell'imitazione, </strong>senza per questo svalutare il fondamentale ruolo conoscitivo dell'arte.<br><br>Il filosofo tedesco sostiene che la grandezza di un'opera d'arte non risiede nella sua capacità di rispecchiare qualcosa di già dato, come un oggetto sensibile o un modello esemplare del passato, ma nel cogliere e <strong>dare forma allo «spirito della natura»</strong>, che è di per sé nascosto, avvolto dal mistero e riposto nelle profondità più recondite del mondo.<br><br>Ed è qui, per Schelling, che opera il <strong>genio</strong> dell'artista: a cavallo tra l'<strong>esecuzione conscia</strong>, forte della componente tecnica e concettuale propria di ogni attività artistica, e l'<strong>ispirazione inconscia</strong> alla creazione, che non è possibile apprendere in nessuna scuola. In questo modo, nel «<strong>sentimento di un'infinita armonia</strong>», nasce la vera opera d'arte, che racchiude in sé un'<strong>infinita e inesauribile riserva di significati e interpretazioni</strong>.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/239962353/f3e5a652645565804e6b3af82aeb6c52/17682_3149a7d72822ee5e.webp" />
         <pubDate>2022-05-02 17:05:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6/wish/2167095974</guid>
      </item>
      <item>
         <title>ARTE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6/wish/2167895161</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Caspar David Friedrich, </strong><strong><em>Viandante sul mare di nebbia</em></strong><strong> (1818)<br><br></strong>Per Schelling, «l'artista che voglia effettivamente raggiungere la verità deve cercarla molto più profondamente di quanto la natura l'abbia accennata». Nel volgersi all'ampiezza e alla vastità del paesaggio che ha di fronte, l'uomo in abito scuro e con i capelli mossi dal vento del celebre dipinto di <strong>Caspar David Friedrich</strong> (1774-1840) sembra appunto esprimere il costante <strong>anelito all'infinito </strong>che muova l'artista alla creazione.<br><br>Vi è però una consapevolezza che traspare netta nella composizione: il <strong>mistero della natura</strong>, che prende forma nella distesa di valli, speroni rocciosi, rilievi, boschi avvolta dalla nebbia, è <strong>inaccessibile</strong> al viandante, fermo su un limite invalicabile oltre il quale si apre il precipizio. Ma la sua ambizione a disvelare i significati nascosti della natura e di ricongiungersi con l'infinito, che coincide con ciò che muove l'artista e il suo genio, rimane comunque intatta.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/239962353/e991a11dfbb694aa1ad529fd5eb6ab40/21623_c3589a01451bcf22.webp" />
         <pubDate>2022-05-03 07:05:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6/wish/2167895161</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CINEMA E TV</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6/wish/2167950966</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Julian Schnabel, </strong><strong><em>Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità</em></strong><strong> (2018)<br></strong><em><br></em>Il film ripercorre la vicenda personale e tormentata del grande pittore olandese, dopo il suo trasferimento da Parigi in Provenza, nel sud della Francia, e precisamente nella città di Arles. Qui Van Gogh è rapito dalla <strong>luce della Provenza</strong> che inonda tutto quanto lo circonda, i campi di grano, i campanili,&nbsp; ogni singolo cipresso, e che lo spinge a immergersi nella pittura.&nbsp; <br><br>Alla costante ricerca di un <strong>rapporto con l'assoluto e l'infinito</strong>, Van Gogh cade però vittima dell'incomprensione dei suoi contemporanei, che non riescono a scorgerne l'immenso genio, sprofondando nel <strong>baratro della disperazione e della follia</strong> fino al tragico epilogo della sua breve esistenza.<br><br><em>Guarda il trailer ufficiale del film.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/8tUCfdyFosw" />
         <pubDate>2022-05-03 08:07:01 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6/wish/2167950966</guid>
      </item>
      <item>
         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6/wish/2168644584</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Gadamer: la peculiare esperienza di verità dell'arte<br></strong><br>Nel suo percorso di pensiero, il filosofo tedesco <strong>Hans-Georg Gadamer</strong> (1900-2002), fondatore dell'ermeneutica contemporanea, sostiene il valore conoscitivo dell'arte, attribuendo all'<strong>esperienza estetica</strong> un proprio <strong>ambito di verità</strong> che va oltre quello riconducibile al metodo scientifico. Scrive infatti Gadamer in <em>Verità e metodo</em> (1972):&nbsp;<br><br></div><blockquote>La ricerca che segue […] si oppone alla pretesa di universale dominio della metodologia scientifica. Il suo intento è quello di studiare, ovunque essa si dia, l’esperienza di verità che oltrepassa l’ambito sottoposto al controllo della metodologia scientifica […]. Le scienze dello spirito vengono cosi ad avvicinarsi a quei tipi di esperienza che stanno al di fuori della scienza: all’esperienza filosofica, all’esperienza dell’arte, all’esperienza della storia stessa. Tutte queste sono forme di esperienza in cui si annuncia una verità che non può esser verificata con i mezzi metodici della scienza.<br>[…]<br>Il fatto che in un’opera d’arte viene sperimentata una verità che non è raggiungibile per nessun’altra via è quello che costituisce il significato filosofico dell’arte, che si fa valere contro ogni capziosa argomentazione. Così l’esperienza dell’arte costituisce, insieme all’esperienza della filosofia, il più pressante ammonimento rivolto alla coscienza scientifica perché essa ammetta e riconosca i propri limiti.</blockquote><div><br><em>Questa posizione è sostenibile a tuo avviso in un mondo dove la ricerca della verità è considerata specifica dei saperi scientifici?</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/239962353/dcc44eafce9400631a22dbcde3c0aa3d/hans_georg_gadamer1.jpeg" />
         <pubDate>2022-05-03 16:54:15 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6/wish/2168644584</guid>
      </item>
      <item>
         <title>EDUCAZIONE CIVICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6/wish/2168682451</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Qual è il ruolo del museo?<br><br>Gadamer critica le istituzioni museali</strong>: a suo modo di vedere, infatti, sono dei luoghi in cui le opere d’arte vengono strappate al loro contesto vitale originario, diventando oggetti di una <strong>semplice fruizione estetica</strong> e perdendo così il loro valore di verità.<br><br>Con questa sua posizione, Gadamer intercetta per molti versi il <strong>pensiero anti-istituzionale</strong> delle avanguardie artistiche novecentesche e le loro critiche rivolte alle istituzioni museali.<br><br><em>Guarda l'intervista a </em><strong><em>Gianfranco Maraniello</em></strong><em>, direttore del MART, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto, per approfondire il tema. Prova poi a metterti nei panni di un direttore di un museo e a proporre modi e percorsi innovativi e alternativi a quelli tradizionali per poter fruire autenticamente un'opera d'arte. </em>Il risultato finale della tua attività può essere la stesura di una brochure o di un depliant.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.raicultura.it/filosofia/articoli/2019/01/Gianfranco-Maraniello-quotMuseo-Luogo-di-apparizione-delle-artiquot-2607f521-c2b2-4890-8065-85df12357c24.html" />
         <pubDate>2022-05-03 17:19:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mappe_bacheche/irj08oxvnyaucxf6/wish/2168682451</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
