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      <title>Le 30 ore nell&#39;Olona international school by Alice Moroni</title>
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      <description>Il mio diario di bordo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-06-03 13:05:14 UTC</pubDate>
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         <title>8 marzo 2022 - Un primo sguardo al nuovo </title>
         <author>alicemoroni92</author>
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         <description><![CDATA[<div>Fin dal primo sguardo l'Olona International School si staglia nel paesaggio urbano di Fagnano olona, un paese in provincia di Varese. Ha le fattezze di un castello e al contrario delle scuole tradizionali si sviluppa verso l'alto, quasi a voler invitare gli alunni a salire sempre più su. Durante la prima giornata di tirocinio vengo accolta con calore dalla classe quarta cui sono stata assegnata, composta da 17 bambini. Sicuramente questo dato numerico è la prima grande differenza rispetto alla mia classe (e tutte quelle in cui sono state finora). Le classi a cui sono sempre stata abituata sono molto più numerose, partendo da un minimo di 24 bambini. Quali sono i lati positivi e quelli negativi? Sicuramente la gestione della classe risulta più semplificata a livello di tempi e di spazi, favorendo una maggiore attenzione del docente verso il singolo bambino. Anche dal punto di vista didattico l'apprendimento è più gestibile, perché il docente riesce a progettare con più puntualità e precisione il lavoro da proporre a tutta la classe.&nbsp;<br>I banchi sono disposti in gruppi di 4 bambini, e una volta a settimana se ne cambia la composizione. Questo favorisce una maggiore coesione tra i componenti della classe e capacità di convivenza e di scesa a compromessi, ricalcando un po' quello che poi i bambini si troveranno ad affrontare nella società. Dall'altro canto però non posso non rilevare una possibile criticità, avendo lavorato per tre anni come insegnante di sostegno. I bambini che hanno difficoltà spesso trovano una guida nell'avere un compagno di banco grazie al quale si orientano, e se lo dovessero cambiare di continuo porterebbe a delle criticità più che a benefici.<br>I bambini entrano in classe senza bisogno di accompagnamento e senza necessità della presenza di un insegnante, e questo aspetto mi ha colpito moltissimo dato che nella mia scuola dalla classe prima alla quinta l'insegnante è chiamato a scendere e ad accompagnare in classe i propri alunni. Inoltre, se non dovesse essere presente fisicamente nell'aula, i bambini dovrebbero attenderlo fuori. I bambini della scuola internazionale vengono abituati sin da piccoli ad avere un alto grado di responsabilità e di autonomia, nel senso puro della parola. Si auto-regolano, imparano che la regola non va rispettata solo in presenza dell'adulto (che è quello che secondo me un po' si induce nei bambini nella scuola "tradizionale") e che il benessere di tutti dipende anche da me. Naturalmente i numeri sono contro la scuola tradizionale, perché in questa scuola ci sono soltanto 5 sezioni (una per fascia classe), mentre nella mia scuola 5 sezioni sono solamente le prime di scuola primaria!<br>La classe è in stile college, e i cartelloni utilizzati sono più a scopo civico che didattico. Ci sono poche regole, ma molti comportamenti corretti e i loro effetti, slogan e motti (naturalmente tutto in inglese e tedesco!)</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-03 13:36:55 UTC</pubDate>
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         <title>15 marzo 2022 </title>
         <author>alicemoroni92</author>
         <link>https://padlet.com/alicemoroni92/ipzzf3peza72d7rt/wish/2210226621</link>
         <description><![CDATA[<div>I bambini sono molto spesso invitati a lavorare in gruppo, a gestire in autonomia le dinamiche che possono nascere, a tenere un tono di voce adeguato e a richiedere il meno possibile l'intervento dell'adulto. I numeri sono dalla loro parte, ma ritengo anche che se utilizzassimo questa modalità a partire dalla classe prima diventerebbe un modo di stare a scuola quotidiano.&nbsp;<br>Le classi partecipano a diversi progetti, che vanno in primis a stimolare una sana competizione e il senso di responsabilità. Quella che mi ha colpito di più è sicuramente il Kangourou della matematica, una challenge che ha come base i seguenti obiettivi:<br><br></div><ul><li>Avvicinare positivamente i bambini alla matematica attraverso il gioco-concorso</li><li>Potenziare il ragionamento logico-matematico e di problem solving</li></ul><div>Il percorso del bambino è dunque perennemente stimolato dalla prospettiva futura di un concorso, e questo non può che fornire le buone basi per un metodo di studio che richiede la costante rielaborazione dei concetti appresi.&nbsp;<br>A questo proposito, sono anche chiamati ad affrontare l'esame di classe V. Oltre a essere un esame sulle competenze, richiede anche una produzione personale allo studente, la stesura di un elaborato su uno o più argomenti a piacere. Durante il tirocinio dello scorso anno ho importato come prodotto finale un elaborato personale per mano dei bambini, e il risultato è stato sorprendente. Il bambino utilizza le sue conoscenze per produrre qualcosa di personale, sente di aver capito e capisce di stare andando nella direzione giusta. Si sente più consapevole delle sue capacità e del suo apprendimento. Il punto critico a questo punto però potrebbe senza dubbio riguardare i bambini con difficoltà, che potrebbero trovare la richiesta troppo alta e sperimentare dunque un senso di inadeguatezza. Io credo che in questo caso specifico la chiave sia il bacino di utenza e il numero dei bambini con difficoltà. Se penso alla mia classe ci sono 6 bambini che hanno difficoltà e che faticano a rispondere alle richieste più alte, mentre in questa classe vi è solo un alunno con dislessia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-03 14:01:17 UTC</pubDate>
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         <title>18 marzo 2022 - Uno per tutti? (O tutti per uno?)</title>
         <author>alicemoroni92</author>
         <link>https://padlet.com/alicemoroni92/ipzzf3peza72d7rt/wish/2210244424</link>
         <description><![CDATA[<div>A differenza di tutte le scuole in cui sono stata prima, in questa ogni materia è assegnata a un solo docente per tutte le fasce classi. Ho subito pensato in modo metariflessivo al mio status di docente che insegna 6 materie diverse in una sola classe. Sicuramente avere solo una materia permette al docente di avere una maggiore preparazione e padronanza degli argomenti (ho pensato che per me sarebbe personalmente un sogno insegnare storia in tutte le fasce classi), ma allo stesso tempo sono anche sorti dei dubbi più profondi:<br>1) La valutazione. Avere più insegnanti per classe significa anche avere un modo diverso per valutare , rendendo la scuola un mosaico di punti di vista e modi di fare scuola. Allo stesso tempo però averne troppe per così poche ore potrebbe dare non pochi problemi nell'avere un quadro generale ben delineato della classe in questione, poiché le ore di osservazione in classe sono oggettivamente molto poche. Troppe classi e troppi bambini potrebbero inevitabilmente confondere il docente nel momento della valutazione, e rendere omogeneo un giudizio finale potrebbe far emergere delle difficoltà. Avere invece solo due insegnanti (in media) per classe significa avere due argini "fissi" che si bilanciano (nel migliore dei casi) e che hanno quindi una visione conciliante degli alunni.<br>2) Il metodo. Avere più insegnanti significa in qualche modo avere più modi di essere del docente stesso, ognuno con il suo modo di agire e di gestire la classe. Questo senza dubbio potrebbe confondere (soprattutto all'inizio) la classe, non avendo una modalità "fissa" di lavoro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-03 14:17:31 UTC</pubDate>
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         <title>22 marzo 2022 - al passo con i tempi</title>
         <author>alicemoroni92</author>
         <link>https://padlet.com/alicemoroni92/ipzzf3peza72d7rt/wish/2210262513</link>
         <description><![CDATA[<div>Il tempo scuola è stato senza dubbio uno degli aspetti che mi ha più interessato durante le prime ore di osservazione, per rilevare le differenze e le congruenze con quello della scuola tradizionale.<br>L’orario delle classi Prima e Seconda prevede 27 ore curricolari (di cui 9 in inglese con insegnante in possesso di certificato Cambridge Celta) e 8 ore di English Lab con insegnanti madrelingua. Nel triennio successivo le ore curricolari salgono a 30, di cui 16 in lingua straniera, a cui si aggiungono 5 ore di English Lab. A completamento delle 40 ore settimanali i bambini trascorrono le 5 ore di mensa con educatori English-speaking.<br>Come si può notare dalla tabella oraria, la maggior parte del tempo viene occupata dalla lingua straniera, con programmi che prediligono la trasversalità e la contaminazione.<br>Come già detto nella metariflessione riguardante il laboratorio di inglese IV di quest'anno, credo che questo sia uno dei più grandi punti di forza della scuola. Il bambino cresce avendo esperienza di quanto la conoscenza della lingua sia fondamentale in un mondo quasi perennemente connesso come il nostro. L'inglese non viene visto come una lingua relegata alle 3 ore curricolari, in cui comunque rimane l'italiano, ma come una seconda lingua madre vera e propria, che si parla in parallelo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-03 14:33:45 UTC</pubDate>
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         <title>24 marzo 2022 - sincronizziamoci con la musica</title>
         <author>alicemoroni92</author>
         <link>https://padlet.com/alicemoroni92/ipzzf3peza72d7rt/wish/2210266477</link>
         <description><![CDATA[<div>Uno degli aspetti più piacevoli e divertenti di questa esperienza è stato sicuramente osservare il rapporto che gli insegnanti e gli alunni hanno con la musica. La musica permea il prima e il dopo delle attività didattiche e tutti i momenti ricreativi e destrutturati. Ogni volta che bisogna riordinare o preparare il materiale per l'ora successiva, il docente propone una canzone della playlist, che racchiude i gusti di tutti. ogni bambino può proporre dei brani musicali e ascoltare quello dei compagni. In questo modo si crea a mio parere un bellissimo rapporto tra l'insegnante e i bambini, di condivisione e di unione. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-03 14:37:42 UTC</pubDate>
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         <title>31 marzo 2022 - springplay</title>
         <author>alicemoroni92</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li>Utilizzo delle lingue straniere (inglese e tedesco) in un contesto diverso da quello classico dell’aula</li><li>Sviluppo e potenziamento delle competenze vocali-musicali ed espressive</li><li>Potenziamento delle capacità di sapersi relazionare con coetanei ed adulti</li></ul><div>Ecco alcuni degli obiettivi dello spring play, uno spettacolo completamente ideato e scritto a più mani dai docenti della scuola. E' uno spettacolo teatrale che coinvolge tutte le fasce classi, un lavoro sincrono di prove comuni e collaborazione per lo spettacolo finale. Quest'anno il tema scelto è stato Pinocchio e il celebre romanzo di Collodi è stato reinventato, ampliato, riscritto su misura dei piccoli studenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-03 14:50:58 UTC</pubDate>
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         <title>5 aprile 2022 - il metodo</title>
         <author>alicemoroni92</author>
         <link>https://padlet.com/alicemoroni92/ipzzf3peza72d7rt/wish/2210287891</link>
         <description><![CDATA[<div>La prima lezione a cui ho assistito è stata quella di matematica, dove ho visto per la prima volta sperimentato il metodo Bortolato. Parlando con la docente di classe ho appreso che questo metodo non è predominante, ma viene utilizzato a discrezione del docente sui fronti che lui stesso ritiene più adatti per la sua didattica. In questo caso la docente ha optato per i problemi. Il problema viene svolto senza la trascrizione "tradizionale" dei dati e delle domande, ma si concentra l'azione sul significato delle operazioni che vengono svolte e il perché. La rappresentazione fisica della frazione sul foglio dà al bambino l'idea della quantità e di come il primo passo per svolgere un problema (in questo caso) sia trovare l'unità frazionaria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-03 15:00:05 UTC</pubDate>
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         <title>8 aprile 2022 - STEAM</title>
         <author>alicemoroni92</author>
         <link>https://padlet.com/alicemoroni92/ipzzf3peza72d7rt/wish/2210296589</link>
         <description><![CDATA[<div>Cosa sono le STEAM scuola?</div><div><strong>STEAM</strong>, acronimo di Science Technology Engineering Art Mathematics, è un metodo di apprendimento interdisciplinare sviluppato dal 2000 negli Stati Uniti con l'obiettivo di avvicinare gli studenti di ogni provenienza sociale alle discipline matematiche e scientifiche.<br>Ho avuto la fortuna di assistere in un'occasione alle ore di STEAM e ho trovato questa idea molto significativa, per far avvicinare i bambini a quello che stanno studiando da una parte e allo stesso tempo a fare qualcosa di nuovo mai fatto prima. Il bambino si mette in gioco direttamente, osserva gli altri e sperimenta le abilità strumentali. Il tema di quest'anno è stata la piramide, creandone una che avesse un'apertura per potervi ricostruire la tomba del faraone. L'insegnante faceva da supervisore, ed erano i bambini stessi che dovevano trovare soluzioni matematiche e logistiche per costruire la piramide e assemblarne i pezzi. Ciascuno di loro ha contribuito portando i cartoni del latte, che dopo sapiente pittura sono diventati mattoni millenari!</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-03 15:09:25 UTC</pubDate>
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         <title>3 maggio 2022 - la storia (delle religioni) siamo noi</title>
         <author>alicemoroni92</author>
         <link>https://padlet.com/alicemoroni92/ipzzf3peza72d7rt/wish/2210304892</link>
         <description><![CDATA[<div>Come si evince dall'elenco delle discipline e al contrario di quello che si possa pensare da una scuola internazionale, religione è presente. Al contrario della nostra scuola, però, nessuno è escluso dalla conoscenza del mondo che ci circonda. ho sempre pensato che questo sia uno dei temi che più mi "feriscono" se penso alla nostra scuola. Perché un bambino dovrebbe uscire dalla classe e rimanere escluso dalla conoscenza di qualcosa che è proprio intorno a lui? Parliamo tanto di pregiudizio ma ritengo che la non - conoscenza ne sia l'ingrediente base. Se il bambino fin da piccolo viene abituato a pensare che qualcosa non faccia per lui o che peggio sia troppo diverso per essere capito, vedrà solo esclusione e stereotipo nei suoi confronti, specialmente se mussulmano. Il primo passo invece dovrebbe essere l'inclusione e la conoscenza di tutte le religioni presenti sul nostro territorio, per dare ai bambini uno sguardo universale e che miri a far vedere tutte le facce del prisma, non a nasconderne alcune. In questa scuola ci sono bambini di tutte le nazionalità, che hanno viaggiato moltissimo (data la disponibilità economica) e che quindi hanno una concezione del mondo molto più universale dei bambini a cui siamo abituati. In questo modo ciascuno può riconoscersi e conoscere qualcun altro nella propria religione, che non è plasmata altro che dall'umanità di cui facciamo parte.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-03 15:18:43 UTC</pubDate>
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         <title>19 maggio 2022 - le houses, questione di comportamento animale</title>
         <author>alicemoroni92</author>
         <link>https://padlet.com/alicemoroni92/ipzzf3peza72d7rt/wish/2210314936</link>
         <description><![CDATA[<div>In ciascuna classe sono presenti 4 squadre a tema animale (wolves, bears, lions and panthers). Ciascun alunno è responsabile del proprio comportamento e di quello della propria squadra, dal momento che a ogni "infrazione" del comportamento verranno tolti dei punti alla squadra stessa. Questo meccanismo di gioco porta il bambino a una maggiore autonomia e al rispetto della regola come condivisa. Il torneo finale somma i punti ottenuti durante l'anno e quelli finali. A conclusione dell'anno scolastico infatti ci sarà un torneo sportivo in cui parteciperanno tutti gli alunni di ciascuna fascia classe. I gruppi saranno formati a seconda della squadra di appartenenza e bilanciati per età dagli insegnanti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-03 15:29:08 UTC</pubDate>
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