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      <title>Scrittura creativa by tutor</title>
      <link>https://padlet.com/tutor_masterpsicom/servizcivile</link>
      <description>La relazione di aggiustamento</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-08-25 11:42:04 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-09-24 14:11:56 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Andrea e Sara G.</title>
         <author>tutor_masterpsicom</author>
         <link>https://padlet.com/tutor_masterpsicom/servizcivile/wish/696873904</link>
         <description><![CDATA[<div>caldo<br>Dinosauro<br><br>Tutto ebbe inizio l'estate della terza Era. <br>Un mattino, quando il sole si levò alto alto in cielo e le temperature salirono drasticamente, il caldo impazzò. <br>Roth il dinosauro stava passeggiando per la vallata quando un'ombra oscurò il sole. Da un'altra nube ricaddero grosse gocce di pioggia e fango e Roth, colto alla sprovvista, si ritrovò tutto sporco e bagnato. Cercò allora una grotta in cui rifugiarsi ma si accorse che l'ombra che oscurava il sole si allargava sempre di più. Inoltre, un forte ronzio aveva iniziato a diffondersi per tutta la valle, facendo tremare gli alberi e i timpani degli altri dinosauri. Fu preso da un forte panico, ma si ricordò delle parole del saggio dinosauro Walsch: "Anche quando tutto sembra essere perduto, non perdere mai la speranza!". Ma la speranza era difficile da non perdere guardando quella gigantesca palla infuocata che si faceva sempre più grande sulla vallata. Quello che all'inizio sembrava un puntino nel cielo si stava rapidamente trasformando in una sfera più grande del sole. Roth decise quindi di chiedere aiuto al guerriero del villaggio, Varador, e insieme intrapresero il cammino che li avrebbe portati a spegnere la gigantesca palla infuocata. I due si incamminarono rapidamente per il sentiero che portava sulla cima più alta della valle. Lassù erano sicuri che sarebbero riusciti a trovare quello che serviva loro per fermare l'apocalisse. Tuttavia, non ebbero il tempo di arrivare in cima, perché un malefico gigantosauro si piazzò sul loro cammino e iniziò ad attaccarli, tentando di fermare il loro tentativo di salvare il mondo allora conosciuto. Roth tuttavia non si perse d'animo e intravide non lontano da lì la Gemma della Salvezza. L'unico modo per fermare l'Apocalisse era appropriarsene e attivarla: ma solo un puro di cuore avrebbe potuto farlo. Nonostante il piano fosse astuto, la gigantesca palla di fuoco fu più veloce. Con uno schianto tremendo distrusse la vallata e le vallate ad essa adiacenti per chilometri e chilometri. Quel momento, ai giorni nostri, è ricordato ancora come la fine dell'epoca dei dinosauri. FINE. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-08-25 11:53:37 UTC</pubDate>
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         <title>Federica e Nicola</title>
         <author>tutor_masterpsicom</author>
         <link>https://padlet.com/tutor_masterpsicom/servizcivile/wish/696875245</link>
         <description><![CDATA[<div>soffrire anello<br><br>Salendo le scale dell'appartamento scivolai a causa del pavimento bagnato. Mi risvegliai e mi resi conto di non avere più al dito il mio anello, il regalo del mio ragazzo.<br>Disperato iniziai a cercarlo ovunque ma del mio anello non c'era neanche l'ombra. Arrivai perfino a chiedere alla portinaia, nonostante il fatto che mi stesse molto, molto antipatica.<br>Ah quanti ricordi conservavo in quell'anello. Come la volta in cui me lo regalò e mi strinse forte dicendomi che assieme a lui non avrei più sofferto.<br>E ora quell'anello non c'era più. Certo, questo non cambiava le cose tra me e lui, ma mi sembrava che avendolo perso la promessa fosse meno vera. Decisi di comunicargli quella sciagura.<br>Lo raggiunsi all'appartamento, aprii tutto agitato la porta e lo trovai seduto, con il suo solito sguardo sereno.<br>"amore ho perso l'anello" gli dissi tutto d'un fiato.<br>Iniziò a fissarmi e mi disse: "non ti preoccupare, non è così importante che tu abbia perso quell'anello lì".<br>Mi stupii molto, e non capendo come mai improvvisamente quell'oggetto avesse perso per lui significato, gli domandai deluso il motivo di questa sua risposta.<br>"Ah questo vuoi dire? Non significava nulla l'anello per te?"<br>E lui: "l'anello è solo il simbolo di un'unione: della nostra unione. Ma io e te siamo l'atto dell'amore che ci scambiamo, un amore fatto di azioni e momenti, non di oggetti".<br>Ero molto rassicurato da quella risposta, ma comunque triste per la perdita dell'oggetto a me caro. Quando glielo dissi, questa fu la sua risposta:<br>"Soffrire non è utile, ma a volte consola rovinarsi il fegato. E comunque, ho in mente di prendertene un altro, di anello".<br>E così uscimmo a vivere la nostra serata.<br>FINE<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-08-25 11:55:10 UTC</pubDate>
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         <title>Elisabetta e Miriam</title>
         <author>tutor_masterpsicom</author>
         <link>https://padlet.com/tutor_masterpsicom/servizcivile/wish/696875537</link>
         <description><![CDATA[<div>gatto <br>albero<br><br>Questa mattina, appena alzata, mi resi conto che Ciro, il mio gatto, non era nella sua cuccia...<br>mi misi a cercarlo ovunque senza riuscire a trovarlo, fino a quando non mi accorsi che si trovava sopra ad un grande albero di fronte a casa mia.<br>Disperata mi misi a chiamarlo e a pregarlo di scendere ma niente non ne voleva sapere.  Cosciente del fatto che, anche salendo sull'albero, non sarei mai riuscita a raggiungerlo decisi di chiamare i vigili del fuoco che arrivarono dopo qualche minuto a casa mia e recuperarono il mio gatto.<br>Dopo aver ringraziato i vigili del fuoco presi Ciro e lo strinsi a me.<br><br>FINE <br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-08-25 11:55:29 UTC</pubDate>
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         <title>Irene e Camilla</title>
         <author>tutor_masterpsicom</author>
         <link>https://padlet.com/tutor_masterpsicom/servizcivile/wish/696875985</link>
         <description><![CDATA[<div>bottiglia<br>mare<br><br>Era una domenica calda e Camilla e Irene, stanche e annoiate di stare a casa, decisero di partire e andare al mare.<br>Erano solite a recarsi in una piccola baia, sconosciuta ai turisti, dove regnava la tranquillità. <br>Stavano passeggiando sul bagnasciuga, come facevano sin da quando erano bambine, chiaccherando del più e del meno quando all'improvviso Irene notò qualcosa: dalla sabbia spuntava il collo di una bottiglia. Incuriosite le due ragazze spostano la sabbia e tirando fuori la bottiglia si resero conto che non si trattava di un coccio rotto, come avevano ipotizzato, ma di una bottiglia di vetro con dentro un foglio piegato. <br>Prese dalla foga cercarono di tirare fuori il foglio, stando attente e non romperlo, e si resero conto che si trattava di una lettera che, fortunatamente, l'acqua e il sale non l'avevano corrosa. Il destinatario era leggibile e quindi le due ragazze si ripromisero di consegnare il messaggio al legittimo proprietario.<br><br>FINE<br><br> </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-08-25 11:56:01 UTC</pubDate>
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         <title>Silvia e Ilaria</title>
         <author>tutor_masterpsicom</author>
         <link>https://padlet.com/tutor_masterpsicom/servizcivile/wish/696876777</link>
         <description><![CDATA[<div>colla, gatto<br><br>Il gatto era arrivato a casa nostra da meno di una settimana. Non si era ancora abituato alla casa. Marco, che tanto aveva voluto quel gatto, non voleva far capire ai suoi genitori quanti danni era in grado di fare, e in così poco tempo, quindi in quel preciso momento del pomeriggio stava tentando di usare della colla per rincollare le pagine del quotidiano che aveva appena strappato. <br><br>Il gatto, però, balzò sopra al tavolo e iniziò a correre per casa, sporcando di colla e carta tutto il pavimento e Marco, da bravo padrone, si preoccupò di lavare il cucciolo lasciando la casa in condizioni pessime.<br><br>Il gatto aveva ormai un nome segreto, datogli da Marco: "dispetto". Ben presto però Dispetto, aveva iniziato ad affezionarsi a Marco, come Marco a lui, ed aveva iniziato ad obbedire (solo a lui!). <br><br>I nostri genitori non sapevano come fare per gestire il gatto e Marco. I due, infatti, facevano costantemente danni, l'unica soluzione sembrava dar via il gatto.<br>Mio fratello Marco allora ebbe quella gli sembrò un'idea geniale: non potendo convincere i nostri genitori a tenerlo, fece finta di acconsentire, ma disse che doveva essere lui ad accompagnarlo al gattile, per poter essere l'ultimo a salutarlo. <br><br>Papà e mamma, che si sentivano un colpevoli per la sua tristezza, non poterono che accettare. Lui però lo porto alla casa sull'albero che avevamo costruito in casa del nonno, che divenne la nuova casa di Dispetto. Ogni giorno (con la complicità del nonno) andava da lui per accudirlo. <br><br>E così furono tutti un pò più contenti: papà e mamma avevano la casa pulita, Marco il suo gatto, e il nonno la compagnia del suo adorato nipotino tutti i giorni! <br><br>- the end - </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-08-25 11:56:22 UTC</pubDate>
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         <title>Xiaoshao e Francesca</title>
         <author>tutor_masterpsicom</author>
         <link>https://padlet.com/tutor_masterpsicom/servizcivile/wish/696877395</link>
         <description><![CDATA[<div>Suoneria; Tè<br><br>Era un caldo pomeriggio d'estate, un forte rumore di suoneria del cellulare ...... e Maria si risvegliò di soprassalto. Si era addormentata sul divano dopo una faticosa giornata di lavoro. Da tempo pensava che fosse giunto il momento di licenziarsi, ma ancora non aveva trovato il coraggio di farlo.<br>Era stufa della sua vita monotona di lavoro: ciò che aveva immaginato della sua vita era tutt'altro. L'ennesima chiamata del suo capo. Capì che era giunto il momento di dare una svolta alla propria vita: senza esitare, si licenziò.<br><br>Fin da piccola aveva una passione per la cultura del tè, così decise di partire per il Giappone per studiare il rito e le cerimonie del tè. Fu solo il primo passo per realizzare il suo sogno: aprire un negozio di tè provenienti da tutto il mondo. FINE<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-08-25 11:56:48 UTC</pubDate>
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         <title>Federico, Marta</title>
         <author>tutor_masterpsicom</author>
         <link>https://padlet.com/tutor_masterpsicom/servizcivile/wish/696877742</link>
         <description><![CDATA[<div>rosa Anguria<br>Un bel giorno d'estate, dopo una grande pioggia, l'anguria era pronta per essere raccolta<br><br>una rosa, piantata lì vicino, la guardava incuriosita <br><br>L'anguria, tutta piena di sé, non aveva notato l'ospite che condivideva il suo stesso terreno<br><br>la rosa cercava in tutti i modi di attirare l'attenzione dell'anguria<br><br>Ma questa era troppo presa dal dover iniziare una nuova vita, libera dalle sue radici<br><br> Allora la rosa, triste e sconsolata, decise di perdere i suoi bellissimi petali rossi, tanto era giù di morale <br><br>Fu solo allora che l'anguria notò le strane macchie rosse sul terreno a pochi passi da lei <br><br>La rosa guardò un'ultima volta l'anguria, sapendo che tanto non l'avrebbe mai notata<br><br>Ma, staccatasi dal suo ramoscello, l'anguria rotolò verso i petali, incuriosita<br><br>In quel momento, la rosa finalmente vide l'anguria dei suoi sogni procedere verso di lei, e magicamente tutti i petali ricomparvero, ancora più belli e rossi che mai <br><br>L'anguria, che pensava di essere l'unica ad abitare quel terreno, si rese conto della presenza della rosa, tanto era rossa<br><br>Fra una parola e l'altra, il frutto e il fiore iniziarono così una lunga e bella amicizia<br> <br>scoprendo giorno dopo giorno quanto avevano in comune.<br><br>La loro amicizia dura ancora oggi. FINE </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-08-25 11:57:11 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Sara B. e Sofia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/tutor_masterpsicom/servizcivile/wish/697286461</link>
         <description><![CDATA[<div> foto <br>caffè<br><br>Aveva appena bevuto il suo solito caffè di metà pomeriggio, ed era seduto sulla sua poltrona ormai consumata, quando arrivò Elisa per raccontarle cosa era accaduto durante il suo viaggio in Spagna. <br>A lui piaceva Elisa, le era sempre piaciuta, ma la loro amicizia era così speciale, e non avrebbe mai potuto permettersi di rovinarla. Così Elisa iniziò il suo racconto e lui sentendola parlare, assalito da una leggera malinconia, si mise a pensare a tutti i pomeriggi d'estate passati insieme a ridere. <br>"Ti piace questa foto Luca?"<br>"Come?"<br>"Ho chiesto se ti piace questa foto, dici sia troppo mainstream o posso anche postarla? Mi ascolti?"<br>La verità è che lui non l' ascoltava, a lui alla fine non interessava nulla di quella foto davanti Casa Batllò. <br>Ce l' aveva lì davanti, bella, troppo bella, e continuava a pensare a quella sera di Ferragosto in spiaggia in cui avrebbe potuto dirle finalmente tutto quello che provava.<br>Elisa stava perdendo un po' le staffe, non la ascoltava, era assente, e questo la infastidiva parecchio.<br>"Si può sapere che hai oggi? Non  mi vedi da un po' e ora non mi ascolti nemmeno, pensavo di esserti mancata almeno un pochino"<br>Luca si alzò e la raggiunse al centro della stanza. <br>La guardò per un po' fisso nei suoi occhi color nocciola, e la baciò".<br><br>FINE</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-08-25 14:31:35 UTC</pubDate>
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