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      <title>BERTHE MORISOT, UNA DONNA TRA GLI IMPRESSIONISTI by giorgia marino</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-02-10 12:35:26 UTC</pubDate>
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         <title>BIOGRAFIA DI BERTHE MORISOT </title>
         <author>giorgiamarino5</author>
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         <description><![CDATA[<p>Berthe Marie Pauline Morisot nacque a Bourges il 14 gennaio 1841. <strong> </strong>Figlia di un benestante funzionario locale e di una pronipote del pittore Jean-Honoré Fragonard. Il suo interesse per l'arte nacque nell’adolescenza: nel 1855 la famiglia si trasferì a Parigi e lì iniziò a studiare e copiare i capolavori esposti al Louvre, dove incontrò molti altri artisti che compivano gli stessi studi. Avrebbe dovuto seguire alcune lezioni d'arte presso l' École des Beaux-Arts di Parigi, che sfortunatamente però non accettava le donne. Iniziò a seguire le lezioni d'arte con l'artista Jean-Baptiste-Camille Corot. Il percorso professionale per diventare artista, già difficile, per Morisot fu ancora più tortuoso a causa dei pregiudizi contro le donne esistenti in quel campo. Un altro artista che le fece da tutore fu Joseph Guichard (1806-1880), che scrisse al padre delle due sorelle la seguente annotazione : </p><p><strong>" Considerato il carattere delle vostre figlie, il mio insegnamento non le doterà di piccoli risultati da salotto: diventeranno pittrici. Si rende conto di cosa significa? Nel suo mondo dell’alta borghesia questo sarà rivoluzionario, direi addirittura catastrofico. È sicuro che non maledirà il giorno in cui l'arte, ammessa nella sua casa, ora così rispettabile e pacifica, diventerà l'unico arbitro della sorte delle sue due figlie? "</strong></p><p>Nonostante questo avvertimento, Morisot perseguì il suo talento con passione e nel 1864 presentò la sua prima opera per la mostra al Salon di Parigi, il luogo ideale per gli artisti che desideravano farsi un nome e ottenere fama e clienti. La candidatura fu accettata e questo successo portò suo padre a far costruire, nel 1865, uno studio nel giardino di famiglia. Nel 1866 Morisot fu nuovamente accettata dal Salon; la sua carriera era avviata e sarebbe stata accettata dal Salon altre volte.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-10 12:39:43 UTC</pubDate>
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         <title>IL RAPPORTO CON MANET </title>
         <author>giorgiamarino5</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel 1868 Berthe Morisot conosce Manet, con il quale instaura una profonda amicizia.</p><p>I due artisti si influenzano a vicenda nello stile e Manet la sceglie anche come musa per alcuni dei suoi quadri, come Il balcone, Berthe Morisot con il ventaglio e Berthe Morisot con un mazzo di violette.</p><p>Voci insistenti dell’epoca suggeriscono una relazione romantica tra i due, ma Manet è sposato e qualche anno dopo averlo conosciuto, Morisot sposa il fratello, Eugène Manet. Dopo il matrimonio, Morisot trasforma la propria casa in un ritrovo per intellettuali, dove vengono invitati anche artisti come Zola, Renoir,  Monet e Degas, e non smette mai di dipingere. La sua produzione non si ferma neanche dopo la gravidanza e la nascita di sua figlia Julie, che anzi è spesso presente nei suoi quadri.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-10 12:58:19 UTC</pubDate>
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         <title>BERTHE: PITTRICE IMPRESSIONISTA </title>
         <author>giorgiamarino5</author>
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         <description><![CDATA[<p>Dopo il matrimonio, Berthe Morisot continua a dipingere e sperimentare anche con altri artisti e nel 1873 si associa al movimento dell’Impressionismo, fondando con Monet, Pissarro, Sisley, Degas, Renoir e altri artisti la Società anonima degli artisti, pittori, scultori, incisori, ecc.</p><p>Nel 1874, nonostante l’opinione contraria di Manet, partecipa come unica donna alla prima mostra impressionista nello studio di Nadar. In rassegna si presenta con nove dipinti tra oli, acquerelli e pastelli e riceve numerose critiche, in particolare dal suo vecchio maestro Joseph Guichard, ma allo stesso tempo il suo talento viene riconosciuto e apprezzato, tanto che la pittrice continuerà ad esporre con gli impressionisti, fino a diventare una degli esponenti di spicco del movimento.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-10 13:03:58 UTC</pubDate>
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         <title>LO STILE PITTORICO DI BERTHE MORISOT </title>
         <author>giorgiamarino5</author>
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         <description><![CDATA[<p>Morisot utilizzava il tipico approccio di molti impressionisti, che consisteva nel dipingere en plein air o "all'aperto", invece del metodo tradizionale di disegnare un soggetto e poi dipingerlo in studio. L'idea era che con il nuovo metodo si potessero catturare più facilmente le impressioni illusorie di luce e colore. Tuttavia c'erano alcuni inconvenienti pratici, come Morisot scrisse alla sorella in una lettera, nella quale descriveva la sua pittura all’aria aperta sull'isola di Wight, nel 1875: </p><p><strong>"Tutto oscilla, c'è un infernale sciabordio dell'acqua; una ha il sole e il vento da affrontare, le barche cambiano posizione ogni minuto... Nel momento in cui ho sistemato il mio cavalletto una frotta di più di cinquanta ragazzi e ragazze urlava e gesticolava intorno a me. Tutto questo è finito in una battaglia campale, e il proprietario del campo è venuto a dirmi bruscamente che avrei dovuto chiedere il permesso per lavorare lì..." </strong></p><p>Inoltre, Morisot raramente realizzava uno schizzo preliminare sulla tela ma dipingeva direttamente, per conservare la spontaneità della pennellata e cogliere gli effetti momentanei di luce e colore della scena osservata. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-10 13:23:30 UTC</pubDate>
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         <title>LA CULLA </title>
         <author>giorgiamarino5</author>
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         <description><![CDATA[<p><br></p><p>Il dipinto è una scena intima e privata nel quale la pittrice ritrae una madre nell’atto di osservare la propria figlia mentre dorme. In primo piano, la pittrice mette la culla che ha una sorta di baldacchino dal quale discende un velo leggero e trasparente che protegge l’ addormentata. </p><p>Inoltre, la camicia di pizzo della donna ha la stessa consistenza leggera dalla tenda, che copre la culla e del tendaggio, che le sta dietro le spalle. Questa madre è Edma, la sorella della pittrice. La donna poggia la mano destra sulla culla e lambisce l'orlo del velo, come per evitare che esso possa cadere e lasciare scoperta la piccola dormiente. Il volto della bambina affiora attraverso un morbido gioco di trasparenze, il suo braccio è piegato sotto la testolina, in un atteggiamento dolce e naturale, comune a tutti i neonati. Questi due atteggiamenti contribuiscono a dare al dipinto quel sapore di spontanea freschezza e di realismo. Inoltre, definisce la figura femminile attraverso lineamenti dolci e delicati. Il volto è dipinto di profilo e dall’incarnato bianco, risaltando le labbra rosse e vive. La mamma guarda con scrupolosa attenzione la propria figlia, per vedere se dorme in modo pacifico.</p><p><br></p><p>I suoi lavori hanno spesso come protagonisti donne e bambini, in particolare sua figlia Julie, insieme a paesaggi e ritratti. </p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-10 13:40:38 UTC</pubDate>
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         <title>VISTA DI PARIGI DAL TROCADERO </title>
         <author>giorgiamarino5</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-02-10 13:54:13 UTC</pubDate>
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         <title>LA CACCIA ALLE FARFALLE</title>
         <author>giorgiamarino5</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-02-10 13:55:03 UTC</pubDate>
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         <title>MADRE E SORELLA DELL&#39;ARTISTA</title>
         <author>giorgiamarino5</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il dipinto è un ritratto di famiglia e un’intima scena di genere domestico. L’artista lo iniziò quando la sorella Edma rimase in famiglia, nell’inverno 1869-1870, per attendere la nascita del suo primo figlio. Una gravidanza discretamente camuffata dalla veste bianca di Edma. Le due donne sono sedute su un divano, contrapposte sia nei colori che in ciò che stanno facendo. Edma, vestita di chiaro, le mani giunte in grembo, lo sguardo fisso verso il libro, sembra in apatica attesa. La madre, vestita di nero, è concentrata nella lettura di un libro. Davanti alle due figure un elegante tavolino con appoggiato sopra un bel fiore d’ortensia. Ma, tornando sulle due protagoniste, ci accorgiamo che forse sono troppo diverse. E un motivo c’è. Ansiosa di inviare il dipinto al Salon, la Morisot sollecitò un consiglio del suo mentore Edouard Manet che, l’ultimo giorno utile per la presentazione dell’opera, si decise a far visita alla casa dell’artista. Testi scritti dalla Morisot ci rivelano che, piuttosto che offrire suggerimenti verbali, Manet fece molto di più. Pare infatti che abbia ampiamente ridipinto la figura della madre dell’artista e l’osservazione attenta del dipinto ce lo conferma. Il tratto inconfondibile di Manet, che si vede nei lineamenti della madre e nell’abito nero, differisce ovviamente dalla nervosità raffinata del tocco di Morisot.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-10 13:56:38 UTC</pubDate>
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         <title>EUGENE MANET ALL&#39; ISOLA DI WIGHT</title>
         <author>giorgiamarino5</author>
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         <description><![CDATA[<p>Questo dipinto ritrae il marito Eugène Manet, fratello del pittore Édouard, durante un soggiorno all’isola di Wight, mentre osserva il paesaggio circostante. </p><p>La finestra non costituisce affatto una cesura tra gli spazi: ambiente interno e ambiente esterno non sono nettamente separati; i confini sono ambigui; la forza della luce e dei colori fonde insieme i piani. I fiori sul davanzale si confondono con i fiori del giardino, l’intelaiatura della finestra con la recinzione esterna. La finestra ritaglia una sorta di quadro nel quadro, dove però la cornice si perde nella luce.</p><p>Le forme sono vaghe e appiattite in una voluta bidimensionalità, resa con pennellate ampie e nervose. Tutta la vitalità dell’immagine è affidata ai colori, tra i quali predomina il bianco, e alla luce. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-10 13:57:38 UTC</pubDate>
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         <title>GIOVANE DONNA IN TENUTA DA BALLO</title>
         <author>giorgiamarino5</author>
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         <description><![CDATA[<p>Esso raffigura una giovane donna di cui ignoriamo l'identità, vestita in abito da sera, immersa in una natura verde.</p><p>Berthe Morisot, che può godere anche della stima dei suoi colleghi, vende immediatamente questo quadro al pittore di origine italiana, Giuseppe de Nittis (1846-1884) che aveva partecipato alla prima manifestazione impressionista. In un secondo momento, il quadro entra a far parte della collezione del critico d'arte Théodore Duret (1838-1927). Quest'ultimo, nel 1894, aderendo alle istanze dello scrittore e poeta Stéphane Mallarmé (1842-1898), vende questa sua raccolta allo Stato francese.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-10 14:02:57 UTC</pubDate>
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         <title>DONNA ALLA TOILETTE</title>
         <author>giorgiamarino5</author>
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         <description><![CDATA[<p>La Donna alla toilette dipinta da Berthe Morisot nel 1875 affronta uno dei temi prediletti degli impressionisti, che ritrassero di frequente donne intente alla cura del loro corpo e della loro igiene personale per sondarle nella loro intimità, in pose naturali che si confacevano all'indole di questi artisti. Berthe Morisot riesce nell'intento di creare una composizione fine e delicata grazie alla sua sensibilità femminile che si tramuta in pennellate lievi, date quasi accarezzando la tela, che assumono toni diafani, perlacei.</p><p>L'erotismo che contraddistingueva molti di questi soggetti qui è solo vagamente accennato dalla spallina sinistra del vestito abbassata e dal gesto della ragazza che sta per sciogliere i capelli e a breve inizierà a spogliarsi di fronte allo specchio. Lo specchio, peraltro, riporta sul bordo inferiore la firma dell'artista, quasi che con questo stratagemma Berthe Morisot abbia voluto suggerirci che lo specchio riflette la sua femminilità e il suo animo, conferendo al tutto l'apparenza di un autoritratto ideale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-10 14:12:29 UTC</pubDate>
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         <title> GIORNO D&#39;ESTATE </title>
         <author>giorgiamarino5</author>
         <link>https://padlet.com/giorgiamarino5/io84jw8vb1ajrxtd/wish/2879832029</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Nell'inverno 1878-1879, Morisot ebbe la sua prima figlia, Julie. L'estate successiva, l'ha affrontata ogni giorno con Julie e la sua tata Bois de Boulogne. Tuttavia, non voleva lasciare sua figlia da sola con la tata per giorni interi. Alla fine, ha trovato un compromesso tra il suo dovere materno e il suo desiderio di riprendere il suo lavoro di pittura il prima possibile facendo venire le sue modelle al parco. In questo modo avrebbe potuto lavorare e stare con Julie allo stesso tempo. </p><p>"Jour d'été" mostra una scena soleggiata vicino all'acqua. La posizione è il Bois de Boulogne. Durante il 1850, Napoleone III e l'architetto paesaggista Adolphe Alphand avevano trasformato il Bois da un parco formale in un bosco apparentemente "naturale" completo di sentieri tortuosi, radure aperte, stagni, laghi e isole. Un commentatore del tempo osservò: "tutto è artificiale... manca solo un'anatra meccanica". Il parco offriva anche attività ricreative che includevano corsa, ciclismo, pattinaggio sul ghiaccio, corse di cavalli e, come qui, canottaggio. Nonostante la popolarità del parco, Morisot non mostrò la folla dei visitatori, ma si concentrò esclusivamente su due sole donne. Fornì solo uno sfondo molto sommario di fogliame e acqua con solo un accenno di una carrozza e forse alcune persone sulla lontana riva del lago.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-10 14:21:39 UTC</pubDate>
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         <title>LA MORTE </title>
         <author>giorgiamarino5</author>
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         <description><![CDATA[<p>Berthe Morisot muore improvvisamente a soli 54 anni, nel 1895, a causa di una polmonite. Sebbene in vita il suo talento sia stato universalmente riconosciuto, lo stesso non avviene dopo la morte. Sulla sua lapide nella tomba della famiglia Manet infatti viene apposta la scritta “vedova di Eugène Manet”, senza alcun riferimento alla sua carriera di artista. Anche sul certificato di morte non le viene resa giustizia, viene infatti scritto che la donna risulta senza professione.</p><p>Nel 1896, a un anno dalla morte, per rendere omaggio al talento artistico di Morisot, la galleria Durand-Ruel organizza una retrospettiva a lei dedicata, in cui vengono esposte 394 tele, disegni e acquerelli.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-10 14:25:19 UTC</pubDate>
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