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      <title>Gruppo 3 by </title>
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      <description>Inserite nella bacheca le vostre ricerche sugli argomenti trattati</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-05-06 10:45:28 UTC</pubDate>
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         <title>Il Romanticismo</title>
         <author>maricamangiagli89</author>
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         <description><![CDATA[<div>Al termine dell’età napoleonica, in Europa iniziò a diffondersi un nuovo movimento culturale e sociale: il <strong>Romanticismo</strong>. Esso si trovò a contrapporsi nettamente al <a href="https://cultura.biografieonline.it/neoclassicismo/">Neoclassicismo</a>, che fino ad allora aveva dominato la scena culturale del periodo. Il Romanticismo portò un nuovo spiritualismo e soprattutto una nuova sensibilità religiosa. Dal punto di vista della <strong>poetica</strong>, secondo i romantici l’arte non doveva imitare i classici ma rifiutare tutti i modelli precostituiti, le regole. La realtà oggettiva e soggettiva divenne così l’oggetto di qualsiasi forma di arte. I generi letterari divennero più liberi e meno schematizzati, la <strong>lirica</strong> in poesia divenne la più utilizzata. Dal Romanticismo nacque così il <strong><em>romanzo</em></strong>, che divenne con gli anni il&nbsp; genere più diffuso. Due furono i grandi autori che maggiormente si affermarono in questi anni e risentirono della poetica romantica: <a href="http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=571&amp;biografia=Giacomo+Leopardi"><strong>Giacomo Leopardi</strong></a> e <a href="https://cultura.biografieonline.it/questione-della-lingua-teoria-manzoniana/"><strong>Alessandro Manzoni</strong></a>. Grazie ad essi si avviò il <a href="https://cultura.biografieonline.it/romanticismo-letterario-italiano/"><strong>Romanticismo letterario italiano</strong></a> e, in generale, la letteratura italiana cambiò per sempre.</div><div>Il Romanticismo ebbe quindi il merito di restituire un volto umano ad ogni espressione artistica. Diede maggiormente risalto alla passione e allo slancio vitale, lontano dall’arido materialismo illuminista.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-06 10:51:53 UTC</pubDate>
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         <title> Alessandro Manzoni</title>
         <author>maricamangiagli89</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alessandro Manzoni non nacque in una famiglia come le altre. Sua madre, <strong>Giulia Beccaria</strong>, era la figlia del grande intellettuale illuminista Cesare Beccaria, autore dell’opera <em>Dei delitti e delle pene</em>. Suo padre, invece, era il nobile Pietro Manzoni. La madre, tuttavia, quando Alessandro aveva appena sette anni, si separò dal padre e lasciò Milano per raggiungere a Parigi l’amante Carlo Imbonati. Il povero Pietro Manzoni, rimasto solo, mandò il figlio a studiare in collegi religiosi, con scarsi risultati. Alessandro si rivelò una studente svogliato, in perenne <strong>polemica con l’ambiente clericale</strong>.</div><div>Nonostante mostrasse già di avere talento, il giovane Manzoni preferiva passare le sue giornate <strong>giocando a carte nei caffè milanesi</strong>, tanto che un giorno venne rimproverato per questo dal grande poeta Vincenzo Monti che, vedendolo seduto ad un tavolo da gioco gli disse: “Se andate avanti così, bei versi che faremo in avvenire!”</div><div>Quando compì vent’anni, Alessandro Manzoni <strong>raggiunse la madre a Parigi</strong>. Tra i due si instaurò subito un rapporto strettissimo che segnò la vita del giovane. La madre lo introdusse nei raffinati circoli intellettuali francesi, che diedero all’aspirante scrittore l’opportunità di approfondire la sua conoscenza del <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/classicismo_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/">classicismo</a>.</div><div>Oltre alla sua celebre opera "<em>I promessi sposi", </em>Alessandro Manzoni ha scritto altre opere: su tutte l’ode <strong><em>5 maggio</em></strong>, composta nel 1821 per celebrare Napoleone nell’anno della sua morte, gli "<em>Inni sacri",</em> composti tra il 1812 e il 1815, importanti perché sanciscono il definitivo avvicinamento dello scrittore alla religione.</div><div>Altre opere importanti sono "<em>Il conte di Carmagnola"</em>, tragedia composta tra il 1816 e il 1820 e l’<strong><em>Adelchi </em></strong>(1820-1822) tragedia ambientata nell’Italia dei longobardi.</div><div>Alessandro Manzoni giocò un ruolo chiave nel <strong>definire una lingua che accomunasse tutti gli italiani da nord a sud</strong>, tanto che nel 1860 viene insignito della carica di senatore del Regno ed entrò a far parte della commissione parlamentare sulla lingua, a cui contribuì con la relazione "<em>Dell’unità della lingua e dei mezzi per diffonderla".</em></div><div>Morì il nel 1873 per una meningite, causata da un trauma cranico riportato nel mese di gennaio, quando lo scrittore cadde all’uscita della chiesa di San Fedele a Milano e sbatté violentemente la testa contro uno scalino. Da quel giorno le sue condizioni peggiorarono fino al 22 maggio dello stesso anno. Al funerale parteciparono le più grandi autorità dell’epoca. Moriva uno dei padri della lingua italiana.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-06 10:58:30 UTC</pubDate>
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         <title> I temi principali nei &quot;I promessi sposi&quot;</title>
         <author>maricamangiagli89</author>
         <link>https://padlet.com/grazianamannanici/in12y4g7ycq9y1xh/wish/2580300348</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>La religione</strong>: il tema è sviluppato attorno agli interrogativi circa l’esistenza di Dio ed è argomentato attraverso la costruzione di eventi e fatti che descrivendo esempi di sofferenza&nbsp; e dolore vogliono portare il lettore alla riflessione circa la natura di Dio e della Provvidenza divina.<br><strong>La morale</strong>: l’inserimento di contenuti morali all’interno della narrazione passa attraverso la descrizione di atti di violenza, ingiustizia, sopruso cui sono oggetto soprattutto i più deboli e semplici uomini. La morale della&nbsp; storia ruota intorno ad interrogativi circa la qualità della cosiddetta giustizia e sul tentativo di comprensione delle ragioni che sono dietro l’oppressione e la prepotenza.<br><strong>La politica</strong>: hanno i popoli diritto alla libertà e all’indipendenza?&nbsp; Questo è l’interrogativo a cui la storia risponde specificando che un popolo oppresso non ha la possibilità di vivere felice e in piena autonomia.<br><strong>Il sopruso</strong>: fa il suo ingresso nella narrazione con&nbsp; i bravi di Don Rodrigo che minacciano il povero Don Abbondio. La forza dell’oppressione si trasferisce poi nei confronti dei promessi sposi Renzo e Lucia.<br><strong>Il perdono</strong>: si vede nella richiesta che Cristoforo avanza ai familiari dell’uomo da lui ucciso, nella richiesta di perdono avanzata dall’Innominabile a Lucia, nonché l’importante concessione di perdono che Renzo fa a favore del moribondo Rodrigo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-06 13:26:36 UTC</pubDate>
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         <title> HACCP</title>
         <author>grazianamannanici</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’HACCP (Hazard analysis and critical control points) è un sistema che consente di applicare l’autocontrollo in maniera razionale e organizzata. È obbligatorio solo per gli Operatori dei settori post-primari.<br>Il sistema HACCP è quindi uno strumento teso ad aiutare gli OSA a conseguire un livello più elevato di sicurezza alimentare.</div><div>I principi su cui si basa l’elaborazione di un piano HACCP sono <strong>sette</strong>:</div><ol><li>Identificare ogni pericolo da prevenire, eliminare o ridurre</li><li>Identificare i punti critici di controllo (CCP - Critical Control Points) nelle fasi in cui è possibile prevenire, eliminare o ridurre un rischio</li><li>Stabilire, per questi punti critici di controllo, i limiti critici che differenziano l’accettabilità dalla inaccettabilità</li><li>Stabilire e applicare procedure di sorveglianza efficaci nei punti critici di controllo</li><li>Stabilire azioni correttive se un punto critico non risulta sotto controllo (superamento dei limiti critici stabiliti)</li><li>Stabilire le procedure da applicare regolarmente per verificare l’effettivo funzionamento delle misure adottate</li><li>Predisporre documenti e registrazioni adeguati alla natura e alle dimensioni dell’impresa alimentare.</li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-06 15:48:36 UTC</pubDate>
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         <title>Food security </title>
         <author>grazianamannanici</author>
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         <description><![CDATA[<div>Con la definizione "<em>food security</em>” intendiamo la sicurezza nel senso di <strong>certezza degli approvvigionamenti alimentari</strong>, ed è quello che comunemente s’intende come contrario alla malnutrizione. Nessuno è oggi del tutto autosufficiente e qualcuno è costretto a importare gran parte dei beni di cui ha bisogno. Ecco perché la soddisfazione del <strong>fabbisogno alimentare</strong> della popolazione coinvolge molti ambiti e, di conseguenza, differenti attività governative: agricoltura, </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-06 15:53:15 UTC</pubDate>
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         <title>Food Safety</title>
         <author>grazianamannanici</author>
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         <description><![CDATA[<div>La food safety altro non è che la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti.</div><div>Il tema della <strong><em>food safety</em></strong>, anche se meno intuivo rispetto alla security, cerca di intervenire sul livello di <strong>consapevolezza</strong> dell’utente/cliente. L'utente, infatti, con le sue scelte, semplici e quasi automatiche, incide non poco sullo stato di salute del nostro pianeta. Dunque, è necessario individuare un modello di comportamento virtuoso, per il consumatore stesso e per il nostro pianeta.<br>Per esempio, un prodotto contraffatto è più probabile che sia meno rispettoso del pianeta e certamente meno remunerativo per il produttore che gestisce il territorio, generando così delle conseguenze indirette anche per la salute della terra, senza contare le possibili conseguenze sulla salute delle persone e la possibilità che dia adito al fenomeno dello spreco, non riuscendo ad essere consumato in quanto presumibilmente non conforme alle aspettative del consumatore.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-06 15:54:17 UTC</pubDate>
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         <title>La dominazione austriaca in Italia</title>
         <author>grazianamannanici</author>
         <link>https://padlet.com/grazianamannanici/in12y4g7ycq9y1xh/wish/2580419777</link>
         <description><![CDATA[<div>La dominazione austriaca in Italia si impose subito dopo il crollo dell’<a href="https://www.studiarapido.it/eta-napoleonica-riassunto/"><strong>Impero napoleonico</strong></a>.</div><div>Nel <a href="https://www.studiarapido.it/il-congresso-di-vienna-riassunto/"><strong>Congresso di Vienna</strong></a> (1814-1815), l’Impero austriaco fu infatti il primo Stato a voler rimettere le cose al loro posto dopo il lungo scontro con Napoleone.</div><div>L’Austria impose la sua egemonia su gran parte della penisola, grazie a una fitta rete di parentele con i sovrani italiani.</div><div>L’Italia sotto la dominazione austriaca dopo il Congresso di Vienna</div><div>Il <strong>Lombardo-Veneto</strong>, innanzitutto, fu ridotto a provincia austriaca con un viceré residente a Milano. Ma l’Austria dominava anche sul <strong>Granducato di Toscana</strong>, assegnato a Ferdinando III d’Asburgo-Lorena, fratello dell’imperatore d’Austria.</div><div>Il <strong>ducato di Modena e Reggio</strong> era sotto il casato d’Asburgo-Este; il <strong>ducato di Parma e Piacenza</strong> fu invece attribuito a Maria Luisa d’Austria, figlia dell’imperatore d’Austria e seconda moglie di <a href="https://www.studiarapido.it/napoleone-riassunto-la-vita-e-le-imprese/"><strong>Napoleone Bonaparte</strong></a>.</div><div>Lo <strong>Stato della Chiesa</strong>, che comprendeva parte dell’Emilia e l’Italia centrale, ritornò sotto il dominio del papa (Pio VII), ma con il diritto dell’Austria di tenere guarnigioni in alcune città della Romagna e delle Marche.</div><div>Il <strong>Regno delle Due Sicilie</strong>, nato dall’unificazione dei due regni di Napoli e di Sicilia, fu assegnato a Ferdinando I di Borbone, imparentato e legato politicamente all’imperatore d’Austria.</div><div>Unico Stato indipendente rimase il <strong>Regno di Sardegna</strong> con la dinastia dei Savoia. I Savoia ottennero anche di estendere i propri domini (Sardegna, Piemonte, Savoia e Nizza) ai territori dell’ex Repubblica di Genova.</div><div><strong>L’Austria, dunque, controllava direttamente i territori più ricchi della penisola italiana e indirettamente, attraverso legami di natura dinastica, altre importanti regioni.</strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-06 16:00:29 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Illuminismo e il Romanticismo a confronto</title>
         <author>grazianamannanici</author>
         <link>https://padlet.com/grazianamannanici/in12y4g7ycq9y1xh/wish/2581253774</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Romanticismo si differenzia dall’Illuminismo in quanto piuttosto che esaltare la ragione, come facoltà primaria dell’uomo, esaltò il sentimento. L’istinto, i sentimenti, le passioni, la fantasia ne fanno un essere unico e irripetibile. Questo concetto era in contrasto con l’Illuminismo&nbsp; che sosteneva l’egualitarismo a tutti i livelli: per i romantici si era uguali per dignità e diritti umani ma non sul piano dei sentimenti, che sono gli elementi caratterizzanti dell’individuo.</div><div>Per questa esaltazione dei valori individuali, il Romanticismo fu l’epoca degli amori impetuosi, delle passioni travolgenti, degli eroi, delle lotte contro il potere costituito per il rinnovamento della società.</div><div>Il Romanticismo fu anche continuazione naturale dell’Illuminismo: infatti da esso ereditò e fece suoi i concetti di libertà ( di pensiero, parola, stampa, associazione, azione); il concetto di indipendenza (ogni popolo ha il diritto di autogovernarsi senza essere assoggettato a potenze straniere); il concetto di sovranità popolare (il potere di governare spetta al popolo e non a un unico sovrano).</div><div>Nell’atmosfera conservatrice e opprimente della Restaurazione, l’intellettuale romantico si sente prigioniero di una tragica solitudine e di un sistema politico autoritario. L’uomo romantico si rendeva conto di non poter dominare il proprio destino, di non saper dare risposte ai perché dell’esistenza umana, in una realtà che gli si presentava misteriosa e impenetrabile. In questo clima ciascuno scrittore percorse strade diverse per esprimere i propri sentimenti.</div><div>Le forme più importi della produzione letteraria del Romanticismo sono due la lirica e il romanzo storico. A lirica concepisce la poesia come una delle più alte espressioni dello spirito frutto della fantasia e del sentimento. Il romanzo storico concepisce la letteratura come rappresentazione di una precisa realtà storica sociale in cui sono calati personaggi immaginari. L’esponente italiano più significativo è Alessandro Manzoni, con il suo romanzo " I Promessi Sposi".</div><div>Il romanzo storico risultò uno strumento di esortazione civile: durante il Risorgimento gli scrittori, ispirandosi alla grandezza della tradizione storica, alle glorie e ai dolori del nostro passato, ne trassero incitamento per ridestare negli animi l’amore per l’indipendenza e per la libertà. Il più importante esempio di narrativa storica in Italia ci viene offerto da A. Manzoni con "I Promessi Sposi". In quest’opera Manzoni raffigurò la situazione della Lombardia nel XVII secolo, durante la dominazione spagnola.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-08 01:26:18 UTC</pubDate>
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         <title>Gli umili, la fame e la carestia nei &quot;I Promessi Sposi&quot;</title>
         <author>grazianamannanici</author>
         <link>https://padlet.com/grazianamannanici/in12y4g7ycq9y1xh/wish/2581271412</link>
         <description><![CDATA[<div>Manzoni affronta i temi degli umili, della fame e della carestia. <br>Per la prima volta la fame è denunciata come un problema da approfondire e da risolvere, un dramma che colpisce i poveri che vivono nelle pagine del romanzo.<br>L’analisi che Manzoni fa della carestia coinvolge non soltanto l’aspetto economico e politico ( che rimanda al malgoverno spagnolo) ma anche quello etico: se viene a mancare il cibo, viene meno anche il senso di umanità. <br>Manzoni fa sul serio e descrive l’assalto ai forni con particolari crudi: si stipa la farina nelle casse, nelle botti, nelle caldaie, per strada si incontrano cadaveri con le bocche piene di erba masticata, l’ultimo pasto prima della morte. Nel romanzo compaiono pietanze di pane di riso impastato con orzo, segale e veccia, erbe di prato amare, cortecce d’albero condite con sale e acqua malsana.<br>Tuttavia nel romanzo il cibo non è narrato soltanto come privazione: è anche un mezzo per definire realisticamente personaggi e scene, per collocarli storicamente.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-08 01:41:45 UTC</pubDate>
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