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      <title>Artemisia Gentileschi by Chiara Arcuri</title>
      <link>https://padlet.com/chiaraarcuri99/iiyzp69utvls</link>
      <description>Realizzato con l&#39;aiuto di una scimmia di battitura</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-03-10 08:30:42 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2017-03-18 11:06:08 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Biografia</title>
         <author>chiaraarcuri99</author>
         <link>https://padlet.com/chiaraarcuri99/iiyzp69utvls/wish/159200404</link>
         <description><![CDATA[<div>NASCITA<br>Artemisia Gentileschi nacque nel 1593 a Roma, figlia di Orazio Gentileschi. <br>La ragazza, fin da giovane si esercitò nell’arte e nella pittura, dimostrando immediatamente una grande tenacia ed abilità; affinò il proprio stile presso la bottega paterna, e superò in poco tempo anche gli altri apprendisti di Orazio.<br> ROMA<br>Negli anni successivi Artemisia crebbe circondata dalle opere degli artisti che in quegli anni stavano lavorando a Roma ed in particolar modo dai <strong>capolavori di Caravaggio</strong>, il quale conosceva il padre di Artemisia poiché spesso prendeva degli attrezzi per il lavoro proprio dalla sua bottega.<br>La pittrice, essendo una donna, non poteva frequentare le scuole d’arte e poté migliorare il proprio stile da autodidatta e studiando i lavori realizzati dallo stesso Caravaggio. A dimostrare il forte influsso della pittura caravaggesca nei lavori della Gentileschi Artemisia, ci fu la realizzazione a diciassette anni del quadro <strong>“</strong><a href="http://www.arteworld.it/susanna-e-i-vecchioni-artemisia-gentileschi-analisi/"><strong>Susanna e i vecchioni</strong></a><strong>“</strong>, probabilmente completato grazie all’aiuto del padre.<br>LO STUPRO<br>A cambiare radicalmente la vita di Artemisia Gentileschi, ci fu il processo contro la figura di Agostino Tassi, un altro pittore, accusato dalla stessa Gentileschi pittrice di averla stuprata nel 1611. Questo evento ebbe una grande centralità nella vita dell’Artemisia pittrice, ed infatti si pensa che molti dei quadri da lei realizzati, facciano riferimento a questo sconvolgente stupro; tra tutti proprio lo stesso “Susanna e i vecchioni”  alluderebbe proprio a questo evento, con la presenza dello stesso Agostino Tassi, identificato come uno dei vecchioni.<br>Terminato il processo, per ristabilire la figura di Artemisia, Orazio combinò un matrimonio di sua figlia con Pierantonio Stiattesi, un pittore fiorentino, dal quale successivamente ebbe quattro figli.<br>FIRENZE<br>Nel 1614 Artemisia con la sua famiglia si trasferì a Firenze conoscendo alcuni committenti di grande rilievo, come <strong>Galileo Galilei </strong>e <strong>Michelangelo Buonarroti il Giovane<br></strong>RITORNO A ROMA<br>Nel 1621 Artemisia ritorna a Roma,essendo specializzata nei ritratti e scene di ambito biblico, non aveva possibilità di poter lavorare ai grandi affreschi e pale d’altare. VENEZIA</div><div>Tra il 1627 e 1630, la pittrice famosa giunge a Venezia ottiene delle interessanti commissioni</div><div>NAPOLI<br>Proprio nel 1630 Artemisia giunge con la sua famiglia a Napoli, una città in costante crescita e centro di cultura e di arte. In quegli anni molti altri artisti erano già stati nella capitale partenopea, come lo stesso Caravaggio, Annibale Carracci e successivamente anche Giovanni Lanfranco ed altri importanti nomi.</div><div>LONDRA<br>Artemisia rimase qualche altro anno a Londra, dove realizzò, sempre per Carlo I, un importante quadro intitolato <strong>“</strong><a href="http://www.arteworld.it/autoritratto-come-allegoria-della-pittura-artemisia-gentileschi-analisi/"><strong>Autoritratto come allegoria della Pittura</strong></a><strong>“</strong>, oggi considerato uno dei lavori più importanti in assoluto della donna.<br>RITORNO A NAPOLI E MORTE<br>A causa di una guerra civile che stava imperversando in Inghilterra nel 1642, la pittrice decise di tornare a Napoli, dove rimase fino alla sua morte, avvenuta nel 1653.<strong><br></strong><br></div><div> <br><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br><br></div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=6aE8VT-Gsgs" />
         <pubDate>2017-03-10 08:33:32 UTC</pubDate>
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         <title>GIUDITTA CHE DECAPITA OLOFERNE</title>
         <author>chiaraarcuri99</author>
         <link>https://padlet.com/chiaraarcuri99/iiyzp69utvls/wish/159203969</link>
         <description><![CDATA[<div>Il materasso sul quale è sdraiato Oloferne è più spesso e dettagliato, si intravedono le gambe della vittima, poi mentre nel quadro napoletano le due donne che stanno operando l’omicidio sono vestite di blu (Giuditta) e rosso (l’ancella), qui Giuditta indossa un vestito leggermente elaborato color giallo, mentre l’ancella un modesto vestito bianco.<br>L’espressione di Giuditta è decisa mentre sta tagliando la gola dell’uomo con la spada, e così anche l’ancella che sta impedendo ad Oloferne di muoversi; Giuditta, rappresentata in questo modo, mentre con una mano regge la spada con l’altra si aggrappa con tutta la rabbia che ha alla barba dell’uomo, rappresentando perfettamente il desiderio di vendetta di Artemisia Gentileschi nei confronti del suo aggressore.<br>I colori qui sono più chiari, quasi tendenti al giallo; una fonte di luce esterna, illumina i tre protagonisti, oscurando completamente qualsiasi elemento non pertinente alla scena. Oltre alle vesti delle donne il rosso scuro della coperta in cui è avvolto Oloferne.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-10 08:55:50 UTC</pubDate>
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         <title>SUSANNA E I VECCHIONI</title>
         <author>chiaraarcuri99</author>
         <link>https://padlet.com/chiaraarcuri99/iiyzp69utvls/wish/159205065</link>
         <description><![CDATA[<div>messa in dubbio la possibilità che la tela possa essere stata realizzata dalla giovane pittrice.critici hanno a lungo creduto che fosse opera di Orazio. Dopo lunghe discussioni, attualmente si ritiene che il quadro sia opera di Artemisia Gentileschi, ma si pensa anche che nella realizzazione abbia partecipato senza dubbio il padre.Il soggetto dipinto è tratto liberamente dall’Antico Testamento: la storia narra che, Susanna, una donna casta, venne sorpresa mentre era al bagno da due uomini anziani,conoscenti del marito, cominciarono a ricattarla, obbligandola a cedere alle loro richieste sessuali.Susanna rifiutò la minaccia e nonostante i due uomini andarono a riferire a Daniele la bugia, egli successivamente riuscì a far emergere la verità.<br>Molto interessante è la riproduzione di uno dei malintenzionati, ovvero quello più in alto nella “piramide”: questo non sembrerebbe essere un “vecchione”; secondo gli studi, questo potrebbe essere <strong>Agostino Tassi</strong>, un pittore attivo nel Seicento e secondo le testimonianze, sarebbe stato accusato di stupro ai danni di Artemisia nel Febbraio del 1612.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="http://arthistoryproject.com/artists/artemisia-gentileschi/susanna-and-the-elders/" />
         <pubDate>2017-03-10 09:02:02 UTC</pubDate>
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         <title>MOSTA A PALAZZO BRASCHI</title>
         <author>chiaraarcuri99</author>
         <link>https://padlet.com/chiaraarcuri99/iiyzp69utvls/wish/159207075</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="http://www.artribune.com/tribnews/2016/11/mostra-artemisia-gentileschi-roma-palazzo-braschi-artista/">http://www.artribune.com/tribnews/2016/11/mostra-artemisia-gentileschi-roma-palazzo-braschi-artista/</a><br>Un viaggio nell’arte della prima metà del XVII secolo seguendo le tracce di una grande, vera donna. Una pittrice, un’intellettuale effervescente, che non si limitava alla sublime tecnica pittorica, ma che seppe, quella tecnica, declinarla secondo le esigenze dei diversi committenti, trasformarla dopo aver assorbito il meglio dai suoi contemporanei, così come dagli antichi maestri, scultori e pittori. Un talento che le consentì, giovanissima, arrivata a Firenze da Roma, prima del suo genere, di entrare all’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze; che le fece imparare, già grande, a leggere e scrivere, a suonare il liuto, a frequentare il mondo culturale in senso lato; una volontà che le consentì di superare le violenze familiari, le difficoltà economiche; una libertà la sua che le permise di scrivere lettere appassionate al suo amante Francesco Maria Maringhi, nobile raffinato quanto tenero e fedele compagno di una vita.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-10 09:14:34 UTC</pubDate>
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         <title>CRITICA DE &quot;LA STAMPA.ARTE&quot;</title>
         <author>chiaraarcuri99</author>
         <link>https://padlet.com/chiaraarcuri99/iiyzp69utvls/wish/159208275</link>
         <description><![CDATA[<div>Un viaggio nell’arte della prima metà del XVII secolo seguendo le tracce di una grande, vera donna. Una pittrice, un’intellettuale effervescente, che non si limitava alla sublime tecnica pittorica, ma che seppe, quella tecnica, declinarla secondo le esigenze dei diversi committenti, trasformarla dopo aver assorbito il meglio dai suoi contemporanei, così come dagli antichi maestri, scultori e pittori. Un talento che le consentì, giovanissima, arrivata a Firenze da Roma, prima del suo genere, di entrare all’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze; che le fece imparare, già grande, a leggere e scrivere, a suonare il liuto, a frequentare il mondo culturale in senso lato; una volontà che le consentì di superare le violenze familiari, le difficoltà economiche; una libertà la sua che le permise di scrivere lettere appassionate al suo amante Francesco Maria Maringhi, nobile raffinato quanto tenero e fedele compagno di una vita.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-10 09:20:48 UTC</pubDate>
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         <title>CRISTOFANO ALLORI</title>
         <author>chiaraarcuri99</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Giuditta con il capo di Oloferne</em> 1613 (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_Pitti">Palazzo Pitti</a>, Firenze)</div>]]></description>
         <enclosure url="https://it.wikipedia.org/wiki/Libro_di_Giuditta#/media/File:Cristofano_Allori_002.jpg" />
         <pubDate>2017-03-10 09:40:25 UTC</pubDate>
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         <title>CARAVAGGIO</title>
         <author>chiaraarcuri99</author>
         <link>https://padlet.com/chiaraarcuri99/iiyzp69utvls/wish/159213446</link>
         <description><![CDATA[<div>Giuditta e Oloferne di <strong>Michelangelo Merisi</strong> detto <a href="http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=291&amp;biografia=Caravaggio">Il Caravaggio</a> è un dipinto che il celebre pittore realizzò tra il 1597 ed il 1600 su commissione del banchiere genovese Ottavio Costa. Attualmente la tela si trova all’interno della Galleria Nazionale di Arte Antica di Roma.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://cultura.biografieonline.it/giuditta-oloferne-caravaggio/giuditta-e-oloferne-caravaggio-michelangelo-merisi-1597-1600/" />
         <pubDate>2017-03-10 09:44:15 UTC</pubDate>
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