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      <title>Sostiene Pereira by David Del Carlo</title>
      <link>https://padlet.com/daviddelcarlo/pereira</link>
      <description>Le vostre recensioni</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-01-15 16:44:26 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2020-03-09 13:47:24 UTC</lastBuildDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daviddelcarlo/pereira/wish/456226691</link>
         <description><![CDATA[<div>ALBERTO DE PEVERELLI <br>RECENSIONE "Sostiene Pereira"<br><br>Il racconto di Antonio Tabucchi mette in primo piano un vecchio giornalista portoghese che scrive la rubrica di letteratura di un quotidiano del pomeriggio della capitale Lisbona. <br>Pereira è innamorato degli scrittori francesi e soprattutto di chi ama la propria terra; il giornalista non apprezza il suo paese, il Portogallo, anche perché in quel momento, gli anni '30 del '900, il paese lusitano è in mano alla dittatura salazarista. <br>Pereira è attaccato al passato e si lascia trasportare dalla vita a suo dire insignificante in seguito alla morte di sua moglie, così tanto da parlare ancora con il ritratto della sua amata. <br>Un incontro particolare, quello con il giovane Monteiro Rossi, lo fa riavvicinare ai fatti e agli avvenimenti del Portogallo, oltre che alla vita. Il suo ritmo abituale viene interrotto dal ragazzo che in qualche modo riesce a trovare in Pereira un perfetto appoggio per sé stesso. Monteiro ha bisogno di qualcuno che lo nasconda e il vecchio giornalista lo paga anche aiutandolo così a sopravvivere. <br>Alla fine del racconto il giovane Rossi viene ucciso da tre persone che volevano "spiegargli i veri valori del patriottismo" e Pereira con un atto di furbizia riesce a scrivere un articolo per il giornale "Lisboa" in cui descrive l'accaduto.<br>Si vede quindi un passaggio radicale dal menefreghismo, l'attaccamento al passato e l'abitualità del vecchio giornalista all'interesse per il proprio paese e la nuova voglia di agire.<br>Un altro argomento interessante che Antonio Tabucchi descrive nel libro, attraverso le parole del professor Cardoso, è la teoria delle anime in cui le anime sono molte e l'io egemone che le comanda può variare di giorno in giorno, così si spiegherebbero i cambiamenti di umore e le variazioni dei propri pensieri e delle proprie scelte. <br>È quindi molto interessante la storia ambientata in Portogallo con protagonisti il patriottismo, voglia di cambiamento e legame con il passato.</div>]]></description>
         <pubDate>2020-03-07 13:48:31 UTC</pubDate>
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         <title>Recensione “Sostiene Pereira”</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daviddelcarlo/pereira/wish/456411152</link>
         <description><![CDATA[<div>Sostiene Pereira è il romanzo più famoso di Antonio Tabucchi, uno dei più importanti intellettuali italiani del Novecento. Il romanzo si svolge a Lisbona nell'agosto del 1938, sotto il regime dittatoriale salazarista. Pereira è un giornalista che ha abbandonato la cronaca nera e dirige la pagina culturale di un piccolo giornale locale, si disinteressa completamente della politica e vive in un mondo tutto suo, immerso in classici francesi e nel lutto per morte della moglie. Mentre un giorno pensa alla morte, si imbatte in un saggio sull'argomento scritto dal giovane Monteiro Rossi; è così colpito dall'opera del ragazzo da spingerlo a mettersi in contatto con lui e assumerlo come collaboratore, dandogli l'incarico di scrivere necrologi per letterati famosi non ancora morti. Monteiro Rossi è un ragazzo molto particolare,tanto da cambiare  lentamente la vita di Pereira che, senza nemmeno capire perché, lascia che tale cambiamento si concretizzi. Dopo aver compreso il mutamento che è in corso dentro di lui, grazie al prezioso aiuto del dottor Cardoso, e dopo essere entrato direttamente in contatto con la violenta repressione attuata dalla dittatura, Pereira decide di cambiare radicalmente la propria vita.</div><div>Sostiene Pereira mostra l'impatto che i totalitarismi hanno sull'uomo. Il protagonista vive in un contesto dittatoriale e fortemente repressivo, eppure si disinteressa completamente di politica che per buona parte della vicenda si intravede solo vagamente sullo sfondo. </div><div>Sostiene Pereira è considerato da molti uno dei migliori romanzi del Novecento, in quanto molto scorrevole e semplice. Dal mio punto di vista però la scelta stilistica di ripetere molte volte la frase “sostiene Pereira” rende bene l’idea di un tribunale, ma allo stesso tempo può far sembrare noioso e monotono il romanzo. Nonostante ciò credo che comunque sia un libro da leggere perchè la tematica della coscienza civile, della necessità di avere le idee chiare dal punto di vista politico e il rifiuto per un atteggiamento di indifferenza sono tutte cose importanti e attuali. <br><br>Emma Orsucci</div><div><br></div>]]></description>
         <pubDate>2020-03-08 09:52:26 UTC</pubDate>
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         <title>Recensione &quot;Sostiene Pereira&quot;  di Sara Hassany</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daviddelcarlo/pereira/wish/456433619</link>
         <description><![CDATA[<div>Il romanzo, ambientato in Portogallo nel 1938 durante il regime di Salazar, narra della storia di Pereira, direttore della pagina culturale del <em>Lisboa</em>, vedovo e di salute cagionevole. </div><div>Un giorno d’estate Pereira, dopo aver letto un trattato filosofico sulla morte scritto da Monteiro Rossi, colpito dal modo in cui lui ne parla, decide di contattarlo subito. </div><div>Il ragazzo viene assunto come collaboratore del <em>Lisboa,</em> con il compito di scrivere coccodrilli su autori famosi indicati da Pereira. Il giovane, guidato anche dalla sua fidanzata Marta, si dimostra molto attivo politicamente contro il regime fascista e scrive elogi funebri che Pereira ritiene in un primo momento impossibili da pubblicare a causa della censura del regime. Tuttavia il protagonista non lo licenzia e non cestina mai i suoi necrologi: probabilmente  Monteiro gli ricorda il ragazzo che era un tempo e ciò spinge Pereira a trattarlo come un figlio e a proteggerlo. </div><div>Se da una parte però Pereira lo vuole aiutare nella sua causa, dall’altre parte non vuole essere coinvolto in questioni politiche pericolose; decide così di cogliere l’occasione di allontanarsi per una settimana, andando nella clinica Talassoterapica. Qua incontra il dottor Cardoso, una persona molto colta che spiega a Pereira la teoria sulla confederazione della anime e dell’io egemone che sovrasta gli altri. <br>Il protagonista, durante il ritorno da Coimbra, incontra sul treno la signora Del Gado: è un’ebrea tedesca, una donna molto colta che lo incoraggia ad usare la sua professione per denunciare ciò che sta succedendo. <br>Tali eventi sono significativi poichè spronano Pereira a cambiare il suo stile di vita monotono e abitudinario: il protagonista infatti era solito andare ogni giorno nello stesso bar, Cafe Orquidea, ordinare per pranzo la solita omelette e limonata, ritornare a casa, parlare con il ritratto di sua moglie e poi coricarsi a letto. </div><div>Sembra quasi che il protagonista si risvegli, prendendo coscienza della terribile verità che è il regime. La continua ripetizione della frase “sostiene Pereira” sottolinea la fermezza con cui vengono raccontati gli eventi: il protagonista prende sempre più coscienza della necessità di schierarsi contro le ingiustizie del regime e di difendere le sue idee. </div><div>Tale consapevolezza aumenta quando incontra Marta un‘ultima volta, che nascondendosi da qualcuno, si è resa irriconoscibile; anche Monteiro è nella stessa situazione: infatti, dopo essere ritornato da un viaggio in Alentejo con il cugino con lo scopo di reclutare alleati antifascisti, il giovane si rifugia da Pereira, che accetta di proteggerlo. Il giorno seguente, però, tre uomini si presentano a casa sua e, dopo averlo obbligato a consegnargli il giovane, entrano nello studio e picchiano a morte Monteiro. Il protagonista, scosso dalla brutalità dell’azione, si ribella e denuncia il fatto attraverso un articolo che pubblica sul Lisboa, firmandolo per la prima volta con il suo nome. Dopo questa decisione Pereira prepara la valigia e parte per Parigi.  </div><div>L’evoluzione del protagonista all’interno del romanzo, ci dimostra che Pereira non è totalmente indifferente a ciò che succede intorno a lui. All’inizio sembra ignaro delle vicende in Portogallo, pur facendo il giornalista: vive in un suo mondo immaginario e distaccato dalla realtà, che  si è creato dopo la perdita di sua moglie. Ormai rassegnato dall’idea che anche lui morirà, l’unica cosa che lo può rianimare è la nostalgia di ciò che era. <br>Il cambiamento del protagonista ci dimostra che non è mai troppo tardi per prendere la decisione giusta e ricominciare a vivere la propria vita.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-08 12:11:01 UTC</pubDate>
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         <title> Recensione &quot;Sostiene Pereira&quot; Alessandro Guerri </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daviddelcarlo/pereira/wish/456450410</link>
         <description><![CDATA[<div>Sostiene pereira è un libro scritto da Antonio Tabucchi e narra delle vicende del dottor Pereira residente in Portogallo durante la dittatura di Salazar. Il protagonista è il capo della sezione cultura del giornale "Lisboa" e viene descritto come un uomo abitudinario e solo a causa della morte della moglie, la solitudine la possiamo notare soprattutto quando parla con la foto della defunta. A causa del vasto carico di lavoro decide di assumere un ragazzo, il cui compito è quello di aiutarlo scrivendo alcuni articoli, in particolare i necrologi. <br>Nel corso della vicenda il dottore compie un notevole cambiamento perché all'inizio del racconto sembra quasi alienato dal contesto che lo circonda, la vicinanza a Monteiro Rossi lo porta ad avvicinarsi alla realtà e quindi ad accorgersi della situazione portoghese. Avvengono varie vicissitudini una ad esempio la settimana dal dottor Cardoso nella clinica per la salassoterapia. Lì Pereira parla con il medico di una teoria molto interessante quella delle anime, ovvero che ognuno di noi ha vari io e questo spiega il continuo cambiamento di umore. <br>Alla fine del romanzo la morte di Monteiro Rossi provoca la critica pubblica da parte del protagonista nei confronti del regime e la conseguente fuga con passaporto falso verso la desiderata Francia. Il libro tratta argomenti quali la situazione della popolazione nel tolitarismo e la caccia ai dissentori politici. Questi temi vengono fuori  soprattutto alla fine e  la parte centrale è molto descrittiva e quindi ad alcuni può risultare noiosa. Se il libro avesse mantenuto per tutta la durata l'andamento della conclusione a quest'ora staremmo parlando di uno dei libri più belli  della nostra epoca. <br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-08 13:49:32 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Sostiene Pereira&quot;, Recensione a cura di Cosimo Lamichhane</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daviddelcarlo/pereira/wish/456489761</link>
         <description><![CDATA[<div>Il feroce regime di Salazar e la pagina culturale del "Lisboa": sulla base di questi due elementi Antonio Tabucchi scrive "Sostiene Pereira", romanzo pluripremiato e acclamato dalla critica.<br>Pereira, giornalista obeso, abitudinario e alienato dalla situazione politica portoghese, assume come collaboratore della redazione l'italiano Monteiro Rossi, ragazzo fortemente ostile ai totalitarismi che caratterizzano l'Europa degli anni '30.<br>Il protagonista è circondato da problemi, che si ostina a non vedere e non affrontare: il ricordo della moglie, la salute e la sua indifferenza nei confronti del mondo esterno. Gradualmente, tuttavia, intraprende un percorso di automiglioramento, che culmina nella coraggiosa decisione finale.<br>I capitoli brevi e l'interessante intreccio tra le vicende personali e quelle storiche rendono la lettura del romanzo veramente piacevole. "Sostiene Pereira" scandisce il ritmo del racconto allo stesso modo in cui la lancetta di un orologio scandisce il tempo.<br>Sebbene gli eventi ruotino attorno alla figura di Pereira, il libro riesce a non annoiare, deliziando il lettore con aneddoti e spunti di riflessione i quali continuano ad apparire attuali, nonostante il secolo che separa l'età contemporanea da quella della storia.<br>Complessivamente, è possibile affermare che la deliziosa macedonia di esotismo (nel tempo e nello spazio), politica e introspezione psicologica rendono "Sostiene Pereira" una delle opere maggiormente riuscite opere della letteratura contemporanea. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-08 16:53:24 UTC</pubDate>
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         <title>Recensione &quot;Sostiene Pereira&quot; di Martina Nuti</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daviddelcarlo/pereira/wish/456528147</link>
         <description><![CDATA[<div>Sostiene Pereira è un romanzo scritto da Antonio Tabucchi e pubblicato da Feltrinelli nel 1994; il libro ha vinto il premio Campiello. La vicenda è ambientata prevalentemente a Lisbona. Le tematiche affrontate sono principalmente la dittatura di Salazar e la censura, in particolare quella rivolta al controllo della stampa. Pereira è il vecchio direttore della pagina culturale del “Lisboa”, “un modesto giornale del pomeriggio”. Il protagonista, in seguito alla morte della moglie, perde ogni interesse per ciò che gli accade intorno, non si cura più di se stesso e nemmeno della sua stessa vita. Da quel tragico evento Pereira trascorre le sue giornate a parlare con il ritratto della moglie, come se lei fosse ancora lì con lui, e beve limonate non molto dietetiche (metà zucchero e metà limone). Questo periodo, caratterizzato dal disinteressamento nei confronti della propria vita, ma anche di quella degli altri, si conclude con l’arrivo di Monteiro Rossi, scrittore di un saggio sulla morte che Pereira aveva molto gradito. Il protagonista si prenderà cura di lui come di un figlio e cercherà anche di nasconderlo, ma tutti i suoi sforzi non saranno sufficienti perché alla fine del racconto Monteiro Rossi sarà ucciso da tre uomini che faranno irruzione in casa di Pereira. Il vecchio giornalista, questa volta, con il sostegno del dottor Cardoso, altro personaggio di rilevante importanza, pubblicherà un articolo nel quale denuncerà la violenza e, soprattutto, l’uccisione del giovane Rossi. Una volta pubblicato, l’anziano Pereira tornerà a casa sua, prenderà uno dei falsi passaporti, che Rossi aveva con sé al momento del suo arrivo, e, compresa la pericolosa situazione in cui versava il suo paese, deciderà di fuggire.</div><div>E' sorprendente come Tabucchi riesca a far emergere la forza d’animo che Pereira nasconde nel fondo del suo cuore e come fa sì che il suo personaggio riesca a superare tutto il dolore che lo affligge. Pereira, preclusosi la possibilità di una vita felice, in seguito alla morte della moglie, isolatosi dal mondo e avente come unici compagni di vita la depressione, la solitudine e lunghe conversazioni con il ritratto dell’amata, dopo un lungo periodo di tristezza riesce a tornare alla vita più forte di prima e, quando gli si presenta nuovamente la stessa situazione riesce ad affrontarla, senza chiudersi in se stesso. Questo, naturalmente, non significa che non provi dolore e che sia diventato insensibile; anzi, dopo l’uccisione di Rossi, che lui, come già detto, vedeva come un figlio che gli aveva donato nuovamente la vita, Pereira comprende la vera importanza della propria professione e, pubblicando quell’ articolo, sa che dovrà fuggire, ma è anche consapevole di aver fatto il proprio lavoro. Altro argomento particolarmente interessante è quello della “confederazione delle anime”, teoria proposta dal dottor Cardoso, nella quale si afferma che il nostro carattere è “ come una confederazione di varie anime [...] che si pone sotto il controllo di un io egemone [...] quella che viene chiamata la norma, o il nostro essere, o la normalità, è solo un risultato, non una premessa, e dipende dal controllo di un io egemone che si è imposto sulla confederazione delle nostre anime”.  Questa teoria affascina molto perché propone una visione filosofica mediante cui si spiega sia il motivo per cui ogni persona è caratterialmente diversa da tutte le altre sia la ragione degli sbalzi e dei cambiamenti di umore; essi vengono così spiegati: ” nel caso che sorga un altro io, più forte e più potente, codesto io spodesta l’io egemone e ne prende il posto, passando a dirigere la coorte delle anime, meglio la confederazione, e la preminenza si mantiene fino a quando non viene spodestato a sua volta da un altro io egemone, per un attacco diretto o per una paziente erosione. ”.</div><div>La scelta stilistica di ripetere incessantemente la frase Sostiene Pereira all’interno del testo, come se il protagonista avesse rilasciato una dichiarazione in tribunale o si stesse difendendo da accuse rivoltogli, incuriosisce il lettore. E’ un libro appassionante, facilmente comprensibile e molto scorrevole che presenta e introduce argomenti di importante rilevanza storica come la dittatura di Salazar e la situazione politica portoghese a distanza di pochi anni dallo scoppio della seconda guerra mondiale.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-08 19:17:39 UTC</pubDate>
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         <title>Recensione “Sostiene Pereira” di Alessia Hoxha</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daviddelcarlo/pereira/wish/456552288</link>
         <description><![CDATA[<div><br>“Sostiene Pereira”: così si intitola, si apre e si chiude il romanzo di Antonio Tabucchi. Si tratta di un romanzo storico ambientato a Lisbona. Pereira ci racconta il mese cruciale della sua vita, un fatidico agosto del 1938 e un momento tragico della sua esistenza e della storia dell’Europa: l’opprimente dittatura di Salazar, l’infuriare della guerra civile spagnola alle porte, il fascismo italiano sullo sfondo. È proprio su questo sfondo in cui si racconta la storia struggente della presa di coscienza di un vecchio giornalista solo e infelice. Si tratta di Pereira, un ex giornalista di cronaca nera cui è stata affidata la pagina culturale di un mediocre giornale del pomeriggio, il “Lisboa”. Il protagonista ha un senso mortuario della cultura: predilige gli elogi funebri degli scrittori scomparsi, la letteratura del passato, i necrologi anticipati. E’ un uomo tranquillo e sovrappeso, attaccato alle sue abitudini, alla sua routine, ancora legato alla defunta moglie, tanto da parlare al suo ritratto, ma rassegnato a continuare la sua vita senza di lei. Successivamente trova in Monteiro Rossi, un giovane di origine italiana, e nella sua fidanzata Marta, due bizzarri quanto improbabili collaboratori. Una collaborazione che porterà a uno sconvolgimento nella vita del vecchio giornalista, a una intensa maturazione interiore e infine a una dolorosa presa di coscienza. Con queste pagine dal tono civile e insieme umanissimo, Tabucchi ci ha dato un grande romanzo sulle ragioni del nostro passato prossimo che possono perfettamente essere le ragioni del nostro incerto presente. </div><div>La locuzione “Sostiene Pereira” è ripetuta in maniera quasi asfissiante. Essa è la dimostrazione più evidente di come il libro si avvicini alla lingua parlata. Pare che l'autore parli con un'altra persona raccontandole una storia oppure secondo molti altri sembrerebbe che il protagonista si voglia difendere da delle accuse infamanti. Antonio Tabucchi adotta uno stile fluido e scorrevole, dal ritmo incalzante e, soprattutto, assolutamente privo di virgolette all’inizio e alla fine dei dialoghi tra i personaggi rendendo così un libro comprensibile a tutti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-08 20:51:58 UTC</pubDate>
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         <title>Recensione ‘Sostiene Pereira’</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daviddelcarlo/pereira/wish/456572970</link>
         <description><![CDATA[<div>‘Sostiene Pereira’ è stato scritto da Antonio Tabucchi nel 1994. Le vicende narrate si svolgono a Lisbona,in  pieno regime dittatoriale salazarista. Il protagonista, Pereira, è un giornalista che gestisce la pagina culturale di un piccolo giornale locale e vive come isolato, quasi indifferente rispetto a tutto ciò che accade intorno a lui. Bevitore accanito di limonate, incontra un giorno Monteiro Rossi, un ragazzo a cui assegna l’incarico di scrivere necrologi per personaggi famosi non ancora morti . </div><div>Il libro descrive l’impatto che un regime  totalitario ha sull’uomo, il cambiamento di Pereira,l’evoluzione del suo personaggio; un passaggio velato  da un apparente approccio adiaforo ad una presa di coscienza tipica di chi non ha paura di ritrovarsi a pronunciare una scomoda verità. Il romanzo è inoltre scritto in maniera semplice, lineare e scorrevole, con la ripetizione ridondante della formula ‘sostiene Pereira’. Solo a fine libro però si arriva ad un vero e proprio Pereira, uno che davvero sostiene, asserisce, afferma; uno  che davvero riesce a prendere una posizione e a difendere il suo pensiero e i suoi ideali, anche se confinato  tra gli stretti paletti di un regime.</div>]]></description>
         <pubDate>2020-03-08 22:21:07 UTC</pubDate>
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         <title>Recensione &quot;Sostiene Pereira&quot; di Alexia Nardi</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daviddelcarlo/pereira/wish/456578898</link>
         <description><![CDATA[<div>Il romanzo "Sostiene Pereira" dello scrittore Antonio Tabucchi è ambientato nel 1938 a Lisbona, Pereira è un giornalista che si occupa della pagina culturale di un giornale pomeridiano, egli non si interessa di politica, anche se il Portogallo si trova sotto la dittatura di Salazar che applica forti restrizioni, anche sulla stampa. </div><div>Un giorno Pereira legge un saggio sulla morte, scritto dal giovane Francesco Monteiro Rossi, lo scrittore è talmente ossessionato da questo argomento, a causa della perdita della moglie, che decide di contattarlo per proporgli di scrivere alcuni necrologi di alcuni scrittori ancora in vita. </div><div>Il giovane Monteiro Rossi e il dottor Cardoso riescono a cambiare la vita di Pereira, che viene descritto inizialmente come un uomo serio e riservato, indifferente ai fatti contemporanei e ancora legato al passato, ma imparerà lentamente a lasciare il suo passato e a vivere il presente.</div><div>Il romanzo è semplice e comprensivo, la lettura è molto fluida e presenta momenti di riflessione del protagonista e molte descrizioni di pensieri.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-08 22:47:16 UTC</pubDate>
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         <title>Recensione “Sostiene Pereira”, Stefania Barbagallo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daviddelcarlo/pereira/wish/456592255</link>
         <description><![CDATA[<div>Romanzo storico scritto nel 1994 da Antonio Tabucchi, “Sostiene Pereira” viene riconosciuto come capolavoro, vincitore di diversi premi.<br>Il protagonista, Pereira, giornalista di un giornale pomeridiano portoghese, il Lisboa, è un uomo riservato, infelice e tormentato dal pensiero della morte.<br>Una calda sera d’estate incontra il giovane Monteiro Rossi, e lo assume per scrivere necrologi anticipati, con l’unico problema che il ragazzo, guidato dal cuore, esprime pensieri anarchici e socialisti, che risultano andare contro il regime salazarista del tempo. <br>Instaurato un rapporto con Monteiro Rossi e in seguito con il dottor Cardoso, la vita di Pereira comincia a cambiare. Sente il nuovo bisogno di parlare, di esprimersi e di spiegare sul suo giornale ciò che succede realmente nel suo paese.<br>Tutta la vicenda viene raccontata da un narratore esterno, che evidenzia l’autenticità della storia con l’espressione “sostiene Pereira”, ripetuta numerose volte nel corso del romanzo.<br>Infine, lo stile risulta semplice e scorrevole, in modo tale da assumere un tono facilmente comprensibile a ogni tipo di lettore.</div>]]></description>
         <pubDate>2020-03-08 23:48:42 UTC</pubDate>
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         <title>Recensione Sostiene Pereira Diletta Mazzoni</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daviddelcarlo/pereira/wish/456598390</link>
         <description><![CDATA[<div>Il romanzo di Antonio Tabucchi è ambientato a Lisbona nel 1934, durante la dittatura di Salazar e alla vigilia di uno dei più grandi disastri della storia. Pereira è il direttore della pagina culturale di un modesto giornale del pomeriggio, il «Lisboa». È un vedovo, con problemi di peso e attempato. In seguito alla lettura di un saggio sulla morte, conosce un ragazzo, Francesco Monteiro Rossi, scrittore di necrologi che accompagnano la scomparsa di eminenti personalità della cultura portoghese. Gli articoli scritti dal giovane tuttavia non possono essere pubblicati, perchè pieni di argomentazioni politiche, che causano il rischio di incorrere nella censura da parte del regime.</div><div>Altro personaggio di fondamentale rilievo all’interno della vicenda pare essere Manuel, un cameriere del Cafè Orquidea presso cui il protagonista consuma solitamente il pasto abituale: omelette e limonata. In virtù di queste frequentazioni, Pereira riflette sul ruolo dell’intellettuale nella società, il quale non si deve limitare a denunciare i soprusi, ma agire attivamente per la loro eliminazione.</div><div>Durante il viaggio di ritorno da Coimbra, il giornalista conosce una donna ebrea e questo incontro non fa che rinforzare la necessità di impegnarsi attivamente; tesi condivisa dal dottor Cardoso, il medico di una clinica talassoterapica in cui Pereira è ricoverato. Egli propugna inoltre la tesi della confederazione delle anime e della compresenza di un io egemone che sovrasta gli altri. Monteiro Rossi morirà assassinato nella stessa abitazione di Pereira, suo temporaneo rifugio. La violenza di tale epilogo impressionerà così fortemente Pereira che egli sarà indotto, grazie anche alla spinta del suo medico curante, a denunciare l’uccisione e a pubblicare un articolo realista e crudo a riguardo. Insomma, un libro che racconta di un cambiamento profondo del protagonista, che piano piano riesce ad uscire dalla sua situazione di stabilità e di sicurezza. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-09 00:14:09 UTC</pubDate>
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         <title>Recensione Sostiene Pereira Andrea Marchini</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daviddelcarlo/pereira/wish/456745842</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il racconto di Antonio Tabucchi è ambientato nel Portogallo del 1934, sotto il regime totalitario di Salazar.                                                                                               Il protagonista è Pereira, un giornalista che dopo aver lavorato per il maggior giornale portoghese diventa il direttore della pagina culturale di un pomeridiano chiamato “Lisboa”.                                                                                                             La vita del protagonista viene però stravolta dall’arrivo di un ragazzo dalle origini italiane di nome Monteiro Rossi, il quale si dimostra ostico nei confronti dei regimi che si sono formati in Europa negli ultimi anni, compreso quello portoghese.         Il protagonista infatti grazie a questo e ad una serie di viaggi che compie, come ad esempio quello alla clinica del dottor Cardoso dove si evidenzia anche l’ingenuità del protagonista nel voler pubblicare un articolo che concludeva con le parole “viva la Francia”, comincia a rendersi conto della situazione politica del periodo in cui vive, fino ad arrivare all’episodio culmine del libro, ovvero l’assassinio dell’amico Monteiro Rossi, che lo spinge a scrivere un articolo di condanna pur sapendo che avrebbe rischiato la vita.                                                      La cosa che mi è piaciuta di più del libro è appunto il cambiamento del personaggio di Pereira nel corso della storia che passa dall’essere completamente passivo nei confronti delle vicende che stavano avvenendo in quegli anni, a scrivere un articolo di forte critica nei confronti del Portogallo.            Inoltre Tabucchi ha adottato un linguaggio semplice che rende il libro molto scorrevole, grazie anche alla trama che a mio modo di vedere è molto interessante.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-09 09:37:45 UTC</pubDate>
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         <title>Recensione sostiene Pereira Francesco Cei</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daviddelcarlo/pereira/wish/456760100</link>
         <description><![CDATA[<div>Il  romanzo è ambientato a Lisbona nel 1934, durante la dittatura di Salazar e alla vigilia di uno dei più grandi disastri della storia. Pereira è solo «un  direttore della pagina culturale di un modesto giornale del pomeriggio», il «Lisboa». È un vedovo, grasso e attempato. In seguito alla lettura di un saggio sulla morte, conosce un ragazzo, Francesco Monteiro Rossi, scrittore di necrologi che accompagnano la scomparsa di eminenti personalità della cultura portoghese. I testi  che il giovane redige tuttavia non possono essere pubblicati, intrisi come sono di teorie socialiste e anarchiche, per il rischio di incorrere nella censura del regime.<br>Altro personaggio  fondamentale  all’ interno della vicenda è  Manuel, un cameriere del Cafè Orquidea presso cui il protagonista consuma solitamente il pasto abituale: omelette e limonata. In virtù di queste frequentazioni, Pereira riflette sul ruolo dell’intellettuale nella società, il quale non si deve limitare a denunciare i soprusi, ma agire attivamente per la loro estirpazione.<br>Anche se inizialmente il protagonista sembra essere distaccato dalla politica, nella parte finale scoprirà nuovamente il piacere di battersi per un ideale. Quindi il romanzo sottolinea quanto sia importante combattere contro ogni forma di dittatura e oppressione che priva l'uomo dei suoi diritti.  Battersi per la libertà, per il diritto alla parola e alla vita, andare contro regole che non ti permettono di essere un cittadino libero. Perciò il libro è un esempio di battaglia da parte di un intellettuale che vuole tornare libero di esprimere tutti i suoi pensieri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-09 10:05:02 UTC</pubDate>
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         <title>Recensione  Giulio Ruggieri </title>
         <author>giulioruggieri2002</author>
         <link>https://padlet.com/daviddelcarlo/pereira/wish/456761258</link>
         <description><![CDATA[<div>Il noto romanzo di Antonio Tabucchi è ambientato a Lisbona, anno 1934, durante la dittatura fascista di Salazar, e narra le vicende di Pereira, "un oscuro direttore della pagina culturale di un modesto giornale del pomeriggio".<br>La monotona vita del giornalista, ormai vedovo e attempato, viene scossa dalla conoscenza di un ragazzo, Francesco Monteiro Rossi, nei cui ostilità al regime autoritario di cui sono intrisi i suoi necrologi Pereira si rivede da giovane, decidendo di prenderlo sotto la sua ala.<br>Il protagonista inizia quindi a viaggiare, conoscendo persone che lo muoveranno a opporsi al regime, cosa che accadrà solo a fine romanzo, dopo il pestaggio a morte del giovane Monteiro, in seguito a cui Pereira scriverà un articolo di critica.<br>Lo scenario pessimistco  di un paese sotto una dittatura viene quindi lasciato attraversato da un raggio di speranza: la speranza che qualcuno si batta per degli ideali di libertà.<br>La lettura del romanzo è molto scorrevole nonostante la pesantezza dell'argomento, ma risulta talvolta ripetitivo, forse per scelta dell'autore.<br>È comunque un libro dai vari spunti di riflessione che vi accompagneranno in una piacevole lettura.<br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-09 10:07:37 UTC</pubDate>
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         <title>Recensione &quot; Sostiene Pereira&quot; di Edyes Pitrolo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daviddelcarlo/pereira/wish/456774264</link>
         <description><![CDATA[<div>Il libro “Sostiene Pereira” venne scritto da Antonio Tabucchi e pubblicato dalla casa editrice Feltrinelli nel 1994.</div><div>Nel libro viene narrata la storia di un uomo solo, infelice, incapace di apprezzare la vita, terribilmente attaccato al passato, che riesce grazie ai suoi nuovi incontri, alle notizie circostanti ricevute e ai pareri altrui confidati a far prevalere il suo vero io egemone.</div><div>Il titolo del libro “Sostiene Pereira” fa già pensare che il narratore non sia interno ,leggendolo si comprende che il punto di vista sia quello dello stesso Pereira.</div><div>Sembra infatti che il narratore esterno e occulto stia ascoltando Pereira parlare della sua vicenda passata, senza dare un suo punto di vista.</div><div>Il titolo inoltre viene spesso ripetuto all’interno del libro come a enfatizzare il fatto che il dottore sia un uomo abitudinario, ripetitivo, ma non noioso, che conduce una vita molto triste a causa della grande mancanza della moglie (morta pochi anni prima di tisi), del suo aspetto esteriore, dei pochi amici con cui si può confidare e della poca libertà di opinione di quei periodi, infatti la sua storia si svolge a Lisbona durante la dittatura salazarista, dove erano soliti essere compiuti atti terrificanti contri gli oppositori, che potevano essere alentejani, ebrei o semplicemente persone che discordavano col regime.</div><div>Pereira viene presentato come un uomo sulla cinquantina, robusto, sofferente di cuore, abitudinario, cattolico ( non credente nella reincarnazione della carne, ma concorde con quella dell’anima), il responsabile della pagina culturale del “Lisboa”, e tendenzialmente molto solo.</div><div>Il dottore prima di incontrare una delle figure più significative della sua storia, non aveva molti confidenti, dopo la morte della moglie, l’unica persona da cui andava frequentemente a confidarsi era don Antonio della Chiesa Das Merces , e talvolta scambiava due chiacchiere con il cameriere Manuel del Café Orquidea, luogo periodicamente frequentato da lui.</div><div>L’evento che ha modificato completamente la sua vita è stato l’incontro con Monteiro Rossi, ma ancor prima la lettura della sua tesi di laurea, incentrata sul tema della morte, che ha scaturito un forte desiderio in Pereira, il quale poco dopo ha cercato e chiamato l’autore italiano.</div><div>Infatti il 25 Luglio 1938 (il giorno stesso della telefonata di Pereira a Monteiro) i due si incontrarono in Praca Da Alegria, dove Monteiro si esibì cantando alcune canzoni italiane, durante una festa salazarista. Successivamente conobbe altre persone vicine a Monteiro le quali con i propri ideali, con le proprie opinioni e perfino azioni lo portarono a rivalutare il suo singolo potere da letterato.</div><div>Un’altra figura essenziale per il cambiamento di Pereira fu il dottor Cardoso, si conobbero alla clinica talassoterapica a Coimbra, anche se in poco tempo riuscirono a  parlare di varie problematiche che affliggevano il letterato , principalmente dei suoi turbamenti interiori , dovuti a vari fattori, come la presenza di Monteiro, Marta (la ragazza), deducendo che Pereira stesse attraversando una fase in cui il suo io egemone stava mutando.</div><div>Il libro anche se tratta di argomenti storici, appare molto scorrevole, questo grazie allo stile di Antonio Tabucchi.</div><div>Pereira, infatti riesce alla fine del libro a compiere un atto che mai avrebbe realizzato senza la mediazione di Monteiro, Marta, Bruno Rossi, il dottor Cardoso, l’incontro con la donna ebrea sul treno, perchè in precedenza avrebbe potuto dire che ”il problema è che il mondo è un problema e certo non saremo noi a risolverlo” (pag.57)</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-09 10:35:26 UTC</pubDate>
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         <title>Recensione “ Sostiene Pereira “ di Alice Nelli</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daviddelcarlo/pereira/wish/456885342</link>
         <description><![CDATA[<div>“Sostiene Pereira” è un romanzo storico ambientato a Lisbona, in Portogallo, nel 1938, periodo di regimi e di libertà limitata. Questo è stato scritto da Antonio Tabucchi e vede come protagonista Pereira, un giornalista vedovo e infelice, in quanto non riesce a elaborare il lutto della moglie. Questo si può notare dal fatto che intraprende dei lunghi dialoghi con il ritratto di essa, alla quale racconta gran parte della sua vita e gli chiede costantemente consiglio. Si può dedurre inoltre che ha un certo attaccamento alla sua giovinezza e quindi alla vita passata, che gli induce un’ossessione nei confronti del lutto. A causa di questo verrà a conoscenza di Monteiro Rossi, l’autore di un saggio sulla morte, che lo affascina particolarmente per il modo in cui ne tratta. Infatti lo contatta per proporgli una collaborazione ma, a malincuore, scopre che Monteiro ha copiato metà del suo scritto. Nonostante questo il giovane accetta, iniziando in prova a scrivere bizzarri necrologi, impubblicabili in quanto totalmente ostili al regime politico. Attorno a lui continua a diffondersi la violenza contro gli ebrei da parte dei socialisti, ma Pereira rimane chiuso nel suo mondo abitudinario, fatto di omelette e limonate. Nel corso dei giorni nasce in lui una lotta interiore tra il desiderio di aiutare Monteiro Rossi e quello di evitare ritorsioni da parte della dittatura, ma Monteiro lo coinvolgerà nella sua esperienza di sostenitore della resistenza spagnola. Pereira, sotto consiglio del suo medico, decide di  ricoverarsi in clinica per curare la cardiopatia legata all’obesità. Lì, conosce il dottor Cardoso, appassionato di letteratura: tra i due nasce una profonda amicizia. I dialoghi con Cardoso e la frequentazione con Monteiro Rossi risvegliano qualcosa nell’apatico Pereira che lo porterà a uscire da quel guscio che lui stesso si era costruito. Decide infatti di pubblicare un articolo che potrebbe in qualche modo metterlo in pericolo, prendendo finalmente una posizione. Nonostante il libro tratti di argomenti storici rilevanti, la scelta di ripetere parole chiave all’interno delle frasi mi appare del tutto monotona e che porta il lettore a non riuscire a crearsi delle immagini riguardanti ciò che sta leggendo. Notevole è la scelta dei due personaggi che possono essere considerati due opposti: infatti Pereira è infelice e soprattutto affascinato dal tema della morte, mentre al contrario Monteiro Rossi ama la vita e, differentemente dal protagonista, sfrutta i necrologi per dire tutto ciò che pensa riguardo al periodo storico in cui vivono e ai totalitarismi che si sono creati. Questo legame è quindi significativo, in quanto fa presupporre un cambiamento da parte del protagonista. Mette quindi a contatto due mentalità del tutto diverse, che aiuteranno il protagonista a liberarsi dall’attaccamento che prova nei confronti del passato, anche grazie all’intervento del dottor Cardoso e della fidanzata di Monteiro, Marta.  I personaggi mi sono sembrati piatti, in quanto la descrizione di essi si limita semplicemente al loro rapporto con il protagonista della storia. Ho ritenuto questo libro abbastanza scorrevole, in quando il linguaggio utilizzato è lineare,semplice e ricco di ripetizioni. Dunque consiglio questo libro, nonostante non vi sia suspance o colpi di scena, in quanto porta a una riflessione molto importante riguardo al periodo in cui è ambientata la storia.</div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-09 13:47:24 UTC</pubDate>
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