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      <title>Storia dell&#39;Arte: Charles le Brune by Martina Misnoli</title>
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      <description>Alfabeto delle emozioni</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-05-12 18:08:59 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>martinamisnoli</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Charles Le Brun </strong>(1619-1690), primo pittore alla corte del re Luigi XIV, autore delle decorazioni di Vaux le Vicomte e di Versailles, direttore della fabbrica dei&nbsp; <em>Gobelins</em>, membro eminente dell'Accademia di Pittura e cultura francece del tempo, promotore dello stile classico, studiò con acutezza analitica nel suo lavoro di artista e insegnante i volti e la fisionomia umana che descrisse in una famosa conferenza tenuta all'Accademia reale di pittura e scultura e che fu pubblicata postuma, “<em>Conference sur l'expression générale et particulière</em>”.&nbsp; Gombrich lo ha descritto come "il primo studioso sistematico dell'espressione umana".&nbsp; Cfr. Gombrich, <em>L'immagine e l'occhio. Altri studi sulla psicologia della rappresentazione pittorica</em>, Einaudi, Torino, 1982, p.119; e Patrizia Magli, <em>Il volto e l'anima, </em>Bompiani, Milano 1995, pp. 264-291).</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-12 18:12:38 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>martinamisnoli</author>
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         <description><![CDATA[<p>In questa conferenza Le Brun descrive i moti dell'anima, che egli chiamava <em>Passioni</em>, sulla base del pensiero scientifico cartesiano: " <em>L'azione non è nient'altro che il movimento di una qualche parte e il cambiamento dei muscoli. I muscoli hanno movimento solo tramite l'estremità dei nervi che passano attraverso di essi, i nervi agiscono solo tramite gli spiriti contenuti nelle cavità del cervello, e il cervello riceve gli spiriti solo dal sangue, il quale passa continuamente attraverso il cuore che lo riscalda e lo rarefà, in modo da produrre un certo tipo di aria sottile che va verso il cervello e lo riempie. Il cervello così riempito rimanda alcuni di questi spiriti alle altre parti attraverso i nervi, che sono come altrettanti piccoli filetti o tubicini che portano tali spiriti nei muscoli in maggiore o minore misura a seconda del bisogno, per compiere l'azione alla quale sono chiamati. Così, quel muscolo che si muove di più riceve maggior copia di spiriti, e pertanto diventa più gonfio di quelli che ne sono privi, e che per questa privazione appaiono più distesi e più ritratti degli altri.</em></p><p><em>Sebbene </em><strong><em>l'anima sia connessa a tutte le parti del corpo, vi sono tuttavia diverse opinioni circa il luogo in cui essa esercita più direttamente le sue funzioni. Alcuni sostengono che sia una piccola ghiandola situata al centro del cervello, </em></strong><em>poiché questa parte è unica, mentre tutte le altre sono doppie; e siccome noi abbiamo due occhi e due orecchie, e tutti gli organi dei nostri sensi esterni sono doppi, è necessario che vi sia un qualche luogo in cui le impressioni che vengono da un solo oggetto tramite i due organi degli altri sensi si possano riunire in una prima di raggiungere l'anima, in modo che non le si presentino due oggetti al posto di uno. Altri dicono il cuore, perché in questa parte si sentono le passioni; ed è mia opinione che l'anima riceva le impressioni delle passioni nel cervello, e che essa ne senta gli effetti nel cuore. I movimenti esteriori che ho notato mi confortano abbondantemente in questa opinione</em> (...)".</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-12 18:14:32 UTC</pubDate>
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