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      <title>La Termodinamica by Alessia Prevedello</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-01-09 17:49:56 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessiaprevedello</author>
         <link>https://padlet.com/alessiaprevedello/i9npr8zre2s2/wish/219892033</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>CALORE E LAVORO: L’ESPERIMENTO DI JOULE <br></strong><br></div><div>L'<strong>energia meccanica</strong> dissipata dall'attrito si trasforma in <strong>energia termica</strong>. <br><br></div><div>Il fisico inglese <strong>James Prescott Joule</strong> (1818-1889) mediante un esperimento dimostrò che l<em>’energia termica e l'energia meccanica sono due diverse forme di energia</em> e che sono necessari<strong> 4189 J</strong> di energia meccanica per innalzare di 1 K la temperatura di 1 kg d'acqua. <br><br></div><div>Joule costruì una macchina, costituita da un mulinello a palette in un contenitore isolato termicamente con all'interno acqua ad una determinata temperatura. Quando i pesi vengono fatti scendere (in caduta libera) , l’energia potenziale di essi si trasforma in energia cinetica delle palette del mulinello. A sua volta, il movimento delle palette riscalda l'acqua. Quando, alla fine, i pesi sono scesi e le palette sono ferme, tutta l'energia meccanica si è trasformata in energia termica.<br><br></div><div><br></div><div><strong>LA CAPACITA’ TERMICA E IL CALORE SPECIFICO<br></strong><br></div><div>L’energia termica può essere fornita naturalmente a un corpo mettendolo a contatto con una fonte di calore.<br><br></div><div>L’aumento della temperatura del corpo e il valore di prima sono direttamente proporzionali.<br><br></div><div>La capacità termica C di un corpo è il rapporto tra l’energia ΔE acquistata e la variazione della sua temperatura ΔT:<br><br></div><div><br></div><div>               C= ΔE/ΔT<br><br></div><div><br></div><div>L’Unità di misura della capacità termica è il joule/kelvin (J/K)<br><br></div><div>Il calore specifico c di un corpo è il rapporto tra la capacità termica C del corpo e la sua massa m:<br><br></div><div><br></div><div>                 c= C/m<br><br></div><div>L’Unità di misura del calore specifico è il  J/kg•K (joule fratto il resto)<br><br></div><div><br></div><div><strong>IL CALORIMETRO E LA DETERMINAZIONE DEL CALORE SPECIFICO DI UN CORPO<br></strong><br></div><div>Il calorimetro è un recipiente isolato termicamente dall’esterno che permette di determinare il valore del calore specifico di un corpo. Poniamo un corpo di massa m1, alla temperatura T1 e di calore specifico c1, all’interno del calorimetro insieme a una massa m2 di acqua, di calore specifico noto c, alla temperatura T2. Misurando la temperatura finale di equilibrio Te del sistema + corpo si può determinare il calore specifico incognito c1 del corpo.  Poiché il sistema è isolato, cioè non ci sono dispersioni di calore verso l’esterno, il calore ceduto dal corpo è assorbito dall’acqua fredda. Quindi si ha: Q1+Q2=O<br><br></div><div>Il calore specifico del corpo immerso nel calorimetro:<br><br></div><div>c1= cm2 (Te-T2)/m1 (T1-Te)<br><br></div><div>(Q1=quantità di calore ceduta dal corpo all’acqua, Q2=quantità di calore assorbita dall’acqua, c1=calore specifico corpo, m1=massa del corpo, m2=massa di acqua, Te=temperatura finale di equilibrio del sistema acqua+corpo, T2=temperatura dell’acqua)<br><br></div><div><br></div><div><strong>EQUAZIONE FONDAMENTALE DELLA TERMOLOGIA<br></strong><br></div><div><strong>                 ΔE=Q=CmΔT<br></strong><br></div><div>Il calore necessario per aumentare la temperatura di un corpo è quindi direttamente proporzionale al calore specifico della sostanza di cui è composto il corpo, alla sua massa e alla sua variazione della sua temperatura.<br><br></div><div><br></div><div><strong>LA TEMPERATURA DI EQUILIBRIO<br></strong><br></div><div>Se mescoliamo due masse di acqua (M1 e M2) a due diverse temperature (M1 e M2), l’acqua più calda cede calore all’acqua più fredda e dopo un certo tempo il sistema raggiunge una temperatura di equilibrio Te intermedia tra le temperature iniziali delle due masse d’acqua.<br><br></div><div>                          <strong> T2&lt;TE&lt;T1<br></strong><br></div><div>TE è quindi temperatura di equilibrio.<br><br></div><div><br>(Giulia Agostini, Gaia Cotronei Fabio, Alessia Prevedello, Giada Sangiacomo)</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-09 18:18:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>dianavitaloni</author>
         <link>https://padlet.com/alessiaprevedello/i9npr8zre2s2/wish/219896045</link>
         <description><![CDATA[<div>TEMPERATURA E CALORE</div><div>Il nostro corpo percepisce il caldo e il freddo in modo soggettivo, per avere una misura precisa e oggettiva della temperatura è necessario il termometro.</div><div>Se poniamo due corpi (che hanno temperature diverse) a contatto dopo un certo tempo i due avranno la stessa temperatura. </div><div>La massa di acqua totale raggiunge una temperatura di equilibrio intermedio tra le temperature delle due masse d'acqua separate.</div><div><br></div><div>LA DILATAZIONE TERMICA:</div><div>La dilatazione termica è il fenomeno per il quale tutto i corpi che vengono riscaldati, si dilatano, aumentando le loro dimensioni.</div><div>(Es. Il mercurio all'interno del termometro ambientale, che si dilata a contatto con un corpo più caldo portando la colonna che indica i gradi, in alto.)<br><strong>Le scale termometriche</strong></div><div>La temperatura è una grandezza fisica che viene misurata da un termometro tarato.</div><div>Il termometro usa i gradi centigradi, rappresentati sulla scala centigrada detta anche scala Celsius.</div><div>Nel SI si utilizza,invece, la scala Kelvin (K)</div><div>Un kelvin corrisponde a un grado Celsius.</div><div><br>LA DILATAZIONE LINEARE</div><div>Quando un corpo si riscalda aumenta le sue dimensioni, ovvero si dilata. </div><div>Se una delle tre dimensioni del corpo che prendiamo in considerazione è molto maggiore delle altre due, il corpo si dice unilaterale. In questo caso si parla quindi di dilatazione termica lineare, la cui legge dice che: l’allungamento del corpo sottoposto ad un aumento di temperatura, è direttamente proporzionale alla sua lunghezza iniziale, alla variazione di temperatura e ad un coefficiente alfa caratteristico del materiale di cui è composto il corpo.</div><div>Quest’ultimo viene chiamato coefficiente di dilatazione lineare e si misura in K<sup>-1</sup>.</div><div><br></div><div><br></div><div>LA DILATAZIONE SUPERFICIALE</div><div>la dilatazione termica superficiale interessa corpi dallo spessore trascurabile.</div><div>La sua formula è data dal prodotto del coefficiente di dilatazione superficiale (<strong>beta=2alfa</strong>) per l'intervallo di tempo</div><div><br></div><div>DILATAZIONE TERMICA VOLUMICA </div><div>La dilatazione termica volumica interessa corpi in cui tutte e tre le dimensioni sono rilevanti</div><div>La sua formula è data dal prodotto del coefficiente di dilatazione volumica (<strong>gamma=3alfa</strong>) per l'intervallo di tempo</div><div><br></div><div>L'ACQUA</div><div>Normalmente quando si riscalda un corpo questo aumenta il suo volume mentre quando lo si raffredda il suo volume diminuisce. Questo vale per tutti i corpi tranne che per l'acqua, la quale, tra 0° e 4° si comporta esattamente in modo opposto aumentando il volume al diminuire della temperatura e viceversa.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-09 18:26:18 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/alessiaprevedello/i9npr8zre2s2/wish/219987867</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-01-09 21:33:01 UTC</pubDate>
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         <title>STATO E TRASFORMAZIONE DI UN GAS</title>
         <author>giuliapiconese</author>
         <link>https://padlet.com/alessiaprevedello/i9npr8zre2s2/wish/220003080</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Lo stato di un gas</strong><br>Confinando una certa quantità di gas in un cilindro a tenuta stagna dotato di pistone possiamo misurarne:</div><ul><li>La <mark>massa</mark> <em>m</em> (in kg)</li><li>Il <mark>volume</mark> <em>V </em>(in m³)</li><li>La <mark>pressione</mark> <em>p </em>(in Pa ovvero N/m²)  misurata con un manometro</li><li>La <mark>temperatura</mark> <em>t </em>se espressa in °C e <em>T </em>se è espressa in K<em>.</em></li></ul><div>Massa, pressione, volume e temperatura definiscono lo <strong>stato di un gas</strong>.<em><br></em><br></div><div><strong>Le trasformazioni termodinamiche</strong><br>Se variano alcuni o tutti i valori delle variabili di stato di un gas, esso subisce una <strong>trasformazione </strong>che porta il gas da uno <em><mark>stato iniziale</mark></em> (caratterizzato da una certa massa <em>m1, </em>da una pressione <em>p1,</em> da un volume <em>v1 </em>e da una temperatura <em>t1</em>) a uno <em><mark>stato finale</mark></em> caratterizzato da una massa <em>m2</em>, pressione <em>p2</em>, volume <em>v2 </em>e temperatura <em>t2.</em><br>Esempio: se un palloncino viene gonfiato, aumentano la massa del gas e il suo volume (m1 e v1–&gt; m2 e v2); se il palloncino gonfio viene avvicinato ad una fonte di calore il volume del gas aumenta (v1 —&gt;v2); se poniamo il palloncino gonfio in un recipiente pieno di ghiaccio, l’aria contenuta dal palloncino si raffredda e il volume del gas diminuisce (v1 —&gt; v2).<br><strong>In ognuno di questi esempi c’è una trasformazione di gas da uno stato iniziale a uno finale.<br><br></strong>Mantenendo una delle tre variabili (<em>pressione</em>, <em>volume</em>, <em>temperatura</em>) costante e variando le altre due, si ottengono varie trasformazioni:</div><ul><li>nella trasformazione <strong><mark>ISOBARA</mark></strong> la pressione rimane costante.</li><li>nella trasformazione <strong><mark>ISOCORA</mark></strong> il volume rimane costante.</li><li>nella trasformazione <strong><mark>ISOTERMA</mark></strong> la temperatura rimane costante.</li></ul><div><br><br>(Piconese, Travo, Franzoni)</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-09 22:51:09 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>eleonora_brame</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-01-10 06:59:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessiaprevedello</author>
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         <pubDate>2018-01-10 10:35:05 UTC</pubDate>
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         <title>GLI SCAMBI TERMICI </title>
         <author>federicacioce</author>
         <link>https://padlet.com/alessiaprevedello/i9npr8zre2s2/wish/220100775</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli <strong>scambi termici</strong> tra due corpi possono avvenire per:</div><div>- <strong>Conduzione (tipica dei corpi solidi)</strong></div><div>Prendendo una lastra e avvicinandola ad una fonte di calore, la parte più vicina alla sorgente mantiene una temperatura costante, le parti più lontane invece sentono gradualmente il passaggio di calore.</div><div>Il materiale della lastra <em>conduce </em>il calore da una parte all’altra, in generale i materiali con alti valori di conducibilità sono detti <em>conduttori termici</em>, quelli con bassi valori <em>isolanti termici</em>.</div><div>Questo fenomeno viene spiegato con la legge di Fourier= <strong>Q= k </strong>, infatti la temperatura varia in base alla distanza e al tempo trascorso</div><div>- <strong>Convenzione (tipica dei fluidi)</strong></div><div>Questo scambio termico è dovuto al movimento di particelle nel fluido, movimenti detti <em>moti convettivi</em>, i quali descrivono un ciclo, infatti avvengono lungo linee chiuse partendo dalle zone calde e arrivando a quelle fredde.</div><div>La spinta che sposta l’acqua meno densa verso l’alto e quella in alto viene quindi spinta verso il basso, riscaldandosi e continuando il ciclo viene detta <em>spinta di Archimede</em>.</div><div>- <strong>Irraggiamento (avviene apparentemente)</strong></div><div>Si tratta di energia trasportata sotto forma di onde elettromagnetiche, è così che riceviamo luce e calore dal Sole, infatti i corpi riscaldati irradiano; la legge che afferma che la quantità di calore irradiata nell’unità di tempo è proporzionale alla superficie del corpo e alla quarta potenza della temperatura, è detta <em>legge di Stefan-Boltzmann</em>. La radiazione elettromagnetica più conosciuta è detta <em>radiazione infrarossa</em>.<br><strong><br>Federica Cioce &amp; Sofia Loseto</strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-10 10:38:10 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>simovalle72</author>
         <link>https://padlet.com/alessiaprevedello/i9npr8zre2s2/wish/220237330</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Le leggi dei gas</strong><br>-La prima legge di Gay-Lussac: riscaldamento a pressione costante<br>    Proviamo a scaldare il gas contenuto nel cilindro mantenendo costante la pressione.<br>Mantenendo costante il numero di pesetti sul pistone del cilindro. Eseguiamo varie misure della temperatura e del volume corrispondente. Notiamo che al aumentare della temperatura aumenta il volume occupato dal gas; infatti il pistone, libero di muoversi sale.<br>Il fisico Gay-Lussac nel 1802 enuncio la seguente legge:<br>INDICANDO CON V IL VOLUME DEL GAS ALLA TEMPERATURA t (misurata in °C), CON Vo LA TEMPERATURA A 0°C E CON ALPHA UN COEFFICIENTE DI ESPANSIONE, SI HA: V=Vo (1+ at)<br>-La seconda legge di Gay-Lussac: riscaldamento a volume costante<br>Manteniamo ora costante il volume, bloccando il pistone mobile del cilindro, e aumentiamo la temperatura del gas fornendogli calore. Misuriamo contemporaneamente la temperatura con il termometro e la pressione con il manometro. La relazione di Gay-Lussac, tra la temperatura e la pressione del gas aferma che: <br>INDICANDO CON p LA PRESSIONE DEL GAS ALLA TEMPERATURA t (in °C) e con p0 la pressione a 0°C si ha : p=p0 (1+at)<br>Le leggi di Gay-Lussac e la temperatura assoluta<br>Le due leggi di Gay-Lussac possono essere espresse in modo più semplice utilizzando come unità di misura della temperatura il Kelvin (K) al posto dei Celsius.<br>Prima legge:  V/T= Vo/To <br>che esprime, a pressione costante, la proporzionalità diretta tra volume (in m³) e temperatura (in Kelvin) Vo rappresenta il volume a 0° Celsius,  cioè a 273 K.<br>Seconda legge:      P/T=Po/To               <br> che esprime, a pressione costante, la proporzionalità diretta tra pressione (in Pa) e temperatura (in Kelvin),  Po rappresenta la pressione a 0°Celsius, cioè a 273 K.<br>Lo zero assoluto<br>La temperatua di -273 °C rappresenta una temperatura limite,perchè un gas pur essendo composto di molecole in movimento, non potrà mai avere un volume e una pressione pari a zero.<br>Questa temperatura viene anche chiamata zero assoluto, e rappresenta lo zero nella scala Kelvin, chiamata scala delle temperature assolute.<br>La legge di Boyle<br>La legge di Boyle afferma che: A temperatura costante, volume e pressione di un gas sono inversamente proporzionali<br>pV=costante <br>È possibile aumentare la pressione aumentando il numero dei pesetti sul cilindro e, viceversa, diminuire la pressione togliendo pesetti<br><strong>Il gas perfetto</strong>.<br>Risultati raggiunti dalla chimica dell’Ottocento riconsiderati alla luce delle scoperte recenti:<br>-MASSA ATOMICA: si prende come riferimento per le masse degli atomi di ogni elemento un atomo di carbonio col valore di massa uguale a 12 unità di massa atomica. In proporzione a ciò si ottengono le masse degli altri elementi;<br>-MASSA MOLECOLARE: le molecole possono essere formate da un atomo o l’aggregazione di più atomi. Nel primo caso la massa molecolare è uguale alla massa atomica, nel secondo è la somma delle masse atomiche degli atomi.<br>-MOLE: è l’equivalente in grammi della massa atomica. Una mole contiene un numero di particelle pari al numero di Avogadro.<br>Il suo simbolo è “mol”.<br>-NUMERO DI AVOGADRO: il numero di atomi o molecole contenuti in 12g di ^12C è definito come numero di Avogadro ed è uguale a:Na=6,022•10^23mol-1<br>-VOLUME MOLARE: la mole di un qualsiasi gas, occupa in condizioni di pressione atmosferica ordinaria e temperatura 0’C un volume di 22,41 litri.<br>Un gas reale ha un comportamento tanto piu vicino al gas perfetto quanto sono minori la sua pressione e la sua densità e maggiore la sua temperatura. L'aria a temperatura ambiente può essere considerata un gas perfetto.<br>Le leggi dei gas possono essere riassunte da un'unica equazone, detta equazione dei gas perfetti. L'equazione è: pV=p0 V0 / T0 = nRT<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-10 16:13:42 UTC</pubDate>
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