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      <title> DSA E DISTURBI GENERALIZZATI  by Ilaria Rossana Spagnuolo</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-10-24 10:01:47 UTC</pubDate>
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         <title>GRUPPO 12 - CAPOGRUPPO Soccio Anastasia</title>
         <author>anastasia_soccio584496</author>
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         <description><![CDATA[<div>GRUPPO 12<br>SIMEONE COSIMO<br>SIVO CARMELA<br>SOCCIO ANASTASIA<br>SORRENTINO CARMELA<br>SPAGNUOLO ILARIA ROSSANA<br>SQUARCELLA MATTEO<br>STEFANIA VALENTINA</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-24 10:05:38 UTC</pubDate>
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         <title>DSA: DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO</title>
         <author>anastasia_soccio584496</author>
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         <description><![CDATA[<div>DSA sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento che coinvolgono l’abilità di lettura, di scrittura e di calcolo e sono: <strong>DISLESSIA, DISGRAFIA, DISORTOGRAFIA, DISCALCULIA.</strong><br><br></div><div>La legge 170/2010 riconosce e descrive questi quattro disturbi dell’apprendimento, sottolinea la necessità di diagnosi rapide e affidabili e percorsi di abilitazione efficaci.<br><br></div><div>Non sono certificabili ai sensi della 104/92 quindi non prevedono l’attribuzione del docente di sostegno.<br><br></div><div>Le <strong>caratteristiche</strong> dei disturbi dell’apprendimento :</div><div>1.&nbsp; &nbsp; <strong>Sono specifici</strong> perché riguardano esclusivamente alcuni processi di apprendimento, cioè automatismi che non si sviluppano durante il percorso scolastico come la lettura precisa e fluente, la capacità di scrivere senza errori, con grafia regolare e decifrabile e di elaborare i numeri e calcolare</div><div>2.&nbsp; &nbsp; <strong>Hanno una matrice evolutiva</strong>: il disturbo dell’apprendimento si manifesta in età evolutiva, quando emerge la difficoltà del bambino a sviluppare una capacità che per gli altri invece diventa progressivamente un automatismo, ed è modificabile con interventi specifici.&nbsp;</div><div><strong>I</strong> DSA non sono conseguenze di traumi, blocchi educativi, psicologici, relazionali e non nascono dalla poca applicazione allo studio</div><div>3.&nbsp; &nbsp; <strong>Hanno origine neurobiologica</strong>: quando parliamo di DSA, parliamo di sviluppo atipico o neurodiversità, di caratteristiche individuali e non di patologia. Una persona con DSA ha intelligenza e capacità cognitive adeguate alla sua età: può però apprendere con difficoltà e a ritmo più lento rispetto ai suoi coetanei.</div><div>Uno studente con DSA può ottenere e compensare il suo disturbo di apprendimento e imparare al pari dei suoi compagni con strumenti mirati e dispensativi, pensati per aiutarlo.</div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-24 10:09:01 UTC</pubDate>
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         <title>I DISTURBI GENERALIZZATI</title>
         <author>carmela_sorrentino585339</author>
         <link>https://padlet.com/ilaria_spagnuolo585361/i8qomz30g1wnv014/wish/1839018418</link>
         <description><![CDATA[<div>I disturbi non specifici o generalizzati sono dei problemi che coinvolgono più settori dello sviluppo del soggetto quali il&nbsp; ritardo mentale, livello cognitivo bordeline, ADHD, sindrome dello spettro autistico, disprassie. Il DSM rappresenta il “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali” che consiste in una classificazione delle malattie psichiatriche basata sulla sintomatologia. I disturbi generalizzati dello sviluppo rappresentano una categoria nosografica eterogenea e sono caratterizzati da una grave compromissione del linguaggio, un’ anomala capacità di interazione sociale e un limitato repertorio di attività in base all’ età anagrafica del bambino e al livello di sviluppo psicologico previsto. Tra i disturbi generalizzati dello sviluppo rientravano:</div><div>il disturbo autistico; la sindrome di Asperger; il disturbo disintegrativo dell’ infanzia e della fanciullezza; la sindrome di Rett; il disturbo generalizzato dello sviluppo non altrimenti specificato.</div><div>Ad questi è stata aggiunta la classificazione del disturbo della comunicazione sociale che consiste in una menomazione del linguaggio e dell’interazione sociale ai quali non si associano stereotipie o rigidità di interessi e comportamenti. Pertanto sono state ridotte a due: menomazione della comunicazione ed interazione sociale e del comportamento. &nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-24 10:13:47 UTC</pubDate>
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         <title>DISGRAFIA</title>
         <author>anastasia_soccio584496</author>
         <link>https://padlet.com/ilaria_spagnuolo585361/i8qomz30g1wnv014/wish/1839022462</link>
         <description><![CDATA[<div>La disgrafia è un disturbo della scrittura di natura motoria, dovuto a un deficit nei processi di realizzazione grafica (grafia).&nbsp;<br><br></div><div>Il soggetto disgrafico ha difficoltà nella copia, nella produzione autonoma di figure geometriche e il livello di sviluppo del disegno è spesso inadeguato rispetto all’età.<br><br></div><div><strong>Campanelli d’allarme</strong>:<br><br></div><div>uscire dai margini della colorazione<br><br></div><div>far fatica ad usare le forbici e le posate<br><br></div><div>far fatica ad allacciare i bottoni<br><br></div><div>&nbsp;Essa comporta una <strong>grafia</strong>:<br><br></div><div>1.&nbsp; &nbsp; &nbsp; poco chiara</div><div>2.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;irregolare nella forma e nella dimensione</div><div>3.&nbsp; &nbsp; &nbsp; disordinata e difficilmente comprensibile.</div><div>&nbsp;<br>La disgrafia riguarda dapprima la grafia, non le regole ortografiche e sintattiche, che possono pure essere coinvolte, se non altro come effetto della frequente impossibilità di rilettura e di autocorrezione da parte dello scrivente.<br><br></div><div>&nbsp;<strong>DIFFICOLTA’ PREVALENTEMENTE VISUO-SPAZIALI<br></strong><br></div><div>Spazi irregolari tra lettere e parole: scrittura irregolare con eccessivo spazio tra le parole<br><br></div><div>Spaziatura insufficiente tra le lettere attigue<br><br></div><div>Macro o micrografie irregolari<br><br></div><div>Fluttuazioni delle lettere sul rigo<br><br></div><div>Incoerenza nell’inclinazione della scrittura<br><br></div><div>Mancato dei margini del foglio<br><br></div><div>Capovolgimento di lettere<br><br></div><div><strong>&nbsp;DIFFICOLTA’ PREVALENTEMENTE POSTURALI E MOTORIE<br></strong><br></div><div>Postura, prensione, tremori, eccessiva lentezza.<br><br></div><div>Pressione della mano sul foglio non è adeguatamente regolata; talvolta è eccessivamente forte (per eccesso di tensione) e il segno lascia un’impronta marcata anche nelle pagine seguenti del quaderno, talvolta la grafia è debole e svolazzante.<br><br></div><ul><li><strong>DIFFICOLTA’ DI PIANIFICAZIONE E RECUPERO DI SCHEMI MOTORI</strong></li><li>Confusione tra lettere graficamente simili, allografi, autocorrezioni.<strong>&nbsp;</strong></li><li><strong>DIFFICOLTA’ DI CONTROLLO MOTORIO DURANTE L’ESECUZIONE DEL MOVIMENTO</strong></li><li>Dismetrie: esecuzione imperfetta nella traiettoria del movimento</li><li>Perseverazioni motorie</li><li><strong>APPRENDIMENTO E AUTOMATIZZAZZIONE DI STRATEGIE INAPPROPRIATE</strong></li><li>Direzionalità del movimento, collegamento tra le lettere, proporzioni incongruenti tra le parti delle lettere, lettere irriconoscibili e illeggibili.</li><li>Per la disgrafia è importante la <strong>rieducazione </strong>delle competenze di base: coordinazione del movimento, orientamento e organizzazione dello spazio.</li><li>Rieducazione delle competenze specifiche per la scrittura: coordinazione del processo di simbolizzazione, di coordinazione oculo-manuale della memoria sequenziale</li><li><strong>Misure compensative</strong> per controbilanciare le particolari architetture funzionali permettendo di svolgere la parte automatica della consegna:</li><li>quaderno speciali con margini e spaziature evidenti</li><li>materiale di cancelleria ergonomico</li><li>programmi di video scrittura con correttore ortografico</li><li>esercizi motori specifici sia con la mano che con tutto il corpo</li><li>applicazioni specifiche: Tutore dattilo, Super mappe, programma Pages.<strong>&nbsp;</strong></li><li><strong>Misure dispensative </strong>per<strong> </strong>dispensare dal sicuro fallimento:</li><li>dispensare dalla copiatura da lavagna</li><li>affidare tempo maggiore per lo svolgimento degli esercizi</li><li>assegnare minor esercizi</li></ul><div><br></div><div><br><br><br><br><br><br></div><div><br><br></div><div><strong>&nbsp;<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-24 10:18:00 UTC</pubDate>
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         <title>DISCALCULIA</title>
         <author>anastasia_soccio584496</author>
         <link>https://padlet.com/ilaria_spagnuolo585361/i8qomz30g1wnv014/wish/1839023879</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>discalculia</strong> è definita dal comma 5 della Legge 170 <em>“un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell’elaborazione dei numeri”. </em>Le Linee Guida individuano due componenti delle abilità di calcolo che sono interessate dalla discalculia:</div><div>Ø&nbsp; l’organizzazione della cognizione numerica, ossia l’intelligenza numerica di base che comprende il <em>subitizing</em> (riconoscimento a vista di piccole quantità), i meccanismi di quantificazione, la seriazione, la comparazione, le strategie di composizione e scomposizione di quantità, le strategie di calcolo a mente;</div><div>Ø&nbsp; le procedure esecutive e di calcolo, come la lettura e la scrittura dei numeri, l’incolonnamento, il recupero dei fatti numerici ecc.</div><div>Gli studenti discalculici incontrano serie difficoltà sia a scuola che nelle pratiche della quotidianità. La discalculia legata alla cognizione numerica rende il soggetto incapace di comprendere e di conseguenza manipolare i numeri, come se fosse affetto da una sorta di “cecità ai numeri”. Possono essere importanti segnali di un disturbo discalculico, la presenza, in età prescolare, delle seguenti difficoltà:</div><div>- difficoltà di orientamento visuale e temporale;</div><div>- difficoltà di organizzazione motoria globale e fine, e difficoltà nelle prassie;</div><div>- difficoltà nello stimare a vista la numerosità, a valutare le differenze quantitative.</div><div>La fase iniziale dell’individuazione ha luogo nell’ambiente scolastico, sulla base dell’osservazione svolta dagli insegnanti. Possono nascere sospetti quando emergono evidenti ritardi o anomalie negli ambiti specifici interessati, ovvero la lettura, la scrittura e il calcolo. &nbsp;</div><div>Secondo le Linee Guida, la diagnosi per la discalculia viene effettuata al termine del terzo anno della scuola primaria.</div><div>In seguito alla comunicazione ricevuta dalla scuola, la famiglia può decidere di intraprendere il percorso della diagnosi e della successiva certificazione. La certificazione diagnostica, prodotta da un’equipe multidisciplinare composta da neuropsichiatri infantili, psicologi, logopedisti e altre figure professionali, è un documento con valore legale, che attesta il diritto dell’interessato di avvalersi delle misure previste dalla Legge 170/2010.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-24 10:19:36 UTC</pubDate>
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         <title>DSM</title>
         <author>valentina_stefania584619</author>
         <link>https://padlet.com/ilaria_spagnuolo585361/i8qomz30g1wnv014/wish/1839026766</link>
         <description><![CDATA[<div><br><br><br>Il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, noto anche con la sigla <em>DSM</em> derivante dall'originario titolo dell'edizione statunitense Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, ha avuto differenti versioni fino all’ultima edizione: DSM-5, publ. 2013 è una pubblicazione dell'American Psychiatric Association (APA) per la classificazione dei disturbi mentali utilizzando un linguaggio comune e criteri standard s sulla base della sintomatologia. Il manuale è stato redatto tenendo in considerazione l'attuale sviluppo e i risultati della ricerca <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia">psicologica</a> e psichiatrica in numerosi campi, modificando e introducendo nuove definizioni di disturbi mentali. Il manuale dovrebbe essere:<br><br></div><div><em>NOSOGRAFICO</em>: i quadri sintomatologici sono descritti a prescindere dal vissuto del singolo, sono valutati in base a casistiche frequenziali<br><br></div><div><em>ATEORETICO </em>: non si basa su nessun tipo di approccio teorico,&nbsp;<br><br></div><div>BASI STATISTICHE : si rivolge a esse in quanto il SINTOMO acquista valore come dato frequenziale; i concetti statistici di MEDIA, FREQUENZA ECC.. giungono a essere essi stessi il "solco" mediante il quale si valuta la presenza o meno di un disturbo mentale.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-24 10:22:52 UTC</pubDate>
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         <title>DISLESSIA</title>
         <author>matteo_squarcella585215</author>
         <link>https://padlet.com/ilaria_spagnuolo585361/i8qomz30g1wnv014/wish/1839043918</link>
         <description><![CDATA[<div>La dislessia è un disturbo specifico dell’apprendimento (riconosciuto ex legge 170/2010) ed è una difficoltà che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente e non è causata da un deficit di intelligenza né da problemi ambientali o psicologici, né da deficit sensoriali o neurologici. Si manifesta con una difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, nella correttezza e nella rapidità della lettura. Nei suoi esordi la dislessia può essere confusa con un rallentamento del processo di apprendimento della lettura e può essere confusa come comportamento caratteristico del bambino svogliato. Campanello d’allarme può essere: 1) difficoltà nell’associazione grafema-fonema e/o fonema grafema; 2) mancato raggiungimento del controllo sillabico in lettura e scrittura; 3) eccessiva lentezza nella lettura e scrittura; 4) incapacità a produrre le lettere in stampato maiuscolo in modo riconoscibile. La condizione dislessica non è patologica ed include quasi sempre Dislessia, Disgrafia e Discalculia … perciò è un disturbo integrato, costituisce infatti un disturbo delle funzioni esecutive. Il ragazzo dislessico può leggere e scrivere ma riesce a faro solo impegnando al massimo le sue capacità e le sue energie poiché non riesce in maniera automatica, stancandosi rapidamente, commette errori e ha difficoltà ad apprendere. Si può manifestare con lettura scorretta; lettura lenta; difficoltà di comprensione del testo scritto (inversione di lettere e di numeri; sostituzione di lettere; non si riesce ad imparare informazioni in sequenza come le lettere dell’alfabeto, i giorni della settimana, i mesi dell’anno); confusione per quanto riguarda i rapporti spaziali e temporali e può avere difficoltà a esprimere verbalmente ciò che pensa ed in alcuni casi sono presenti anche difficoltà in alcune abilità motorie, nella capacità di attenzione e di concentrazione. Le difficoltà comportamentali, che sono quasi sempre associate ai disturbi di apprendimento, non sono dunque la causa delle difficoltà bensì un effetto, in quanto sono la reazione ad una situazione di disagio e spesso di rifiuto. Spesso si finisce con l’avere problemi psicologici, demotivazione, scarsa autostima, ma questi sono una conseguenza, non la causa della dislessia. I disturbi associati sono i Disturbi nell’organizzazione dello spazio; Disturbi del linguaggio; Disturbi nella coordinazione motoria; Disturbi nell’esecuzione di procedure; Disturbi nella memoria di lavoro; Disturbi dell’attenzione e iperattività; Disturbi del comportamento e della condotta. Strumento per la rilevazione di queste difficoltà è lo screening, inteso come ricerca-azione da condurre direttamente nelle scuole, da parte di insegnanti formati con la consulenza di professionisti sanitari. La diagnosi viene effettuata da una equipe multidisciplinare composta da Neuropsichiatria Infantile, Psicologo e Logopedista. Per i DSA si può intervenire con interventi didattici personalizzati, con strumenti compensativi, misure dispensative etc... Per i dislessici strumenti compensativi informatici possono essere i Libri a computer (Audiolibro, libro parlato – libro digitale ebook - libro digitalizzato etc..)&nbsp; – Sintesi Vocale - Mappe concettuali – Programmi di video scrittura (Correttore Ortografico) – Internet (Dizionario e Traduttore informatico).<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-24 10:42:02 UTC</pubDate>
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         <title>DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO</title>
         <author>ilaria_spagnuolo585361</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel DSM IV colloca il Disturbo Autistico nella categoria dei disturbi generalizzati dello sviluppo mentre nel DSM V tale categoria è stata sostituita dai “Disturbi delle Spettro Autistico”.<br><br></div><div>La diagnosi dei disturbi dello spettro autistico ha come elementi preganti di valutazione: il contesto sociale e familiare associando a questi elementi programmi terapeutici mirati e immediati.<br><br></div><div>I livelli di valutazione individuati sono 3:<br><br></div><div>1.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;SUPPORTO MOLTO SIGNIFICATIV, quando ci si trova in presenza di una diagnosi caratterizzata da un grave deficit della comunicazione verbale e non, comportamenti fortemente stereotipati e con forte limitazione delle interazioni sociali;</div><div>2.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;SUPPORTO SIGNIFICATIVO, in presenza di deficit della comunicazione verbale e non, limitate interazioni e comportamenti ripetitivi;</div><div>3.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;SUPPORTO, con compromessa comunicazione verbale ma non quella non verbale e relazionale con comportamento tendente alla poca adattabilità al contesto socio-relazionale.<br><br></div><div>La DF viene redatta dal Neuropsichiatra infantile con test CH.A.T. , scala Bretonneau, ect...<br><br></div><div>Le caratteristiche principali evidenti quando ci troviamo davanti ad un Disturbo dello Spettro Autistico sono: atteggiamenti stereotipati, difficoltà di apprendimento, difficoltà nelle relazioni sociali, disturbi della personalità e del comportamento, condizioni neuromotorie gravi che portano passivit e dipendenza e limiti nella comunicazione verbale e non verbale, ricettiva e produttiva.<br><br></div><div>I trattamenti si dividono in: farmacologici, dietetici, psicodinamici, genaralisti ed educativi.<br><br></div><div>Le metodologie didattiche (inclusive) da utilizzare nel trattamento educativo sono: cooperative learniing, tutoring, gestione del comportamento, strumenti compensativi e misure dispensative con maggiore uso degli strumenti tecnologici, educazione prosociale, percorsi di alfabetizzazione emozionale,&nbsp; sintesi vocali, schemi concettuali, forte alleanza scuola-famiglia e C.A.A.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-24 10:46:12 UTC</pubDate>
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         <title>C.A.A.</title>
         <author>ilaria_spagnuolo585361</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’acronimo C.A.A. indica la “Comunicazione Aumentativa Alternativa”, ovvero un insieme di strategie, strumenti e tecniche messe in atto per migliorare la comunicazione e l’interazione verbale di chi ha difficoltà in questa competenza. Essa non ha l’obiettivo di sostituire il linguaggio verbale ma prevede la focalizzazione dell’attenzione su simbolo che accompagna ed induce ad un determinato stimolo verbale che accompagna e non inibisce la produzione del linguaggio ma lo potenzia.<br><br></div><div>Essa ha come obiettivo fondamentale il riconoscimento dei principali stati emotivi tramite le espressioni mimico-facciali prodotte dai soggetti.<br><br></div><div>Per le caratteristiche peculiari dei Disturbi dello Spettro Autistico la C.A.A. è una metodologia molto efficace, in quanto, come evidenziato dal DSM-5: le persone nello spettro autistico possono manifestare qualunque livello di linguaggio parlato (dall’assenza totale ad un livello eccellente) ma manifestano sempre delle differenze di comunicazione dalla norma, quindi l’utilizzo della C.A.A. è di grande supporto al linguaggio e alla comunicazione relazionale degli stetti nei contesti di vita.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-24 10:47:11 UTC</pubDate>
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