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      <title>Il meraviglioso lavoro artistico di Van Gogh by Chiara Casale</title>
      <link>https://padlet.com/chiaracasale1/i8hoo82w4ycfdcku</link>
      <description>Cronologia delle opere più belle!</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-04-24 13:23:50 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-04-24 16:37:07 UTC</lastBuildDate>
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      <item>
         <title>&quot;La spiaggia di Scheveningen prima di una tempesta&quot; (1882)</title>
         <author>chiaracasale1</author>
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         <description><![CDATA[<p>I primi dipinti di Vincent van Gogh offrono alcuni spunti interessanti per lo studio della sua continua evoluzione come artista. Molti dei dipinti includono soggetti che van Gogh userà per tutta la sua carriera (come fattorie o seminatori). Stilisticamente alcune delle opere sembrano piatte e i colori non sono sempre utilizzati al meglio, ma questi dipinti riflettono comunque un genio emergente.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 13:34:02 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;I mangiatori di patate&quot; (1885)</title>
         <author>chiaracasale1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Fu durante i suoi anni a Nuenen che Van Gogh emerse veramente come un grande artista. Molti dei dipinti raffigurano contadini che lavorano nei campi, un soggetto a cui Vincent era particolarmente affezionato. Le opere stesse mostrano chiaramente una crescente sicurezza della tecnica. Il periodo di van Gogh a Nuenen si è rivelato una formidabile esperienza di apprendimento, poiché Vincent ha definito il proprio stile unico. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 13:41:24 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>&quot;Autoritratto&quot; (1887)</title>
         <author>chiaracasale1</author>
         <link>https://padlet.com/chiaracasale1/i8hoo82w4ycfdcku/wish/2968147170</link>
         <description><![CDATA[<p>Van Gogh trascorse solo tre mesi ad Anversa, ma questi furono cruciali per accrescere la fiducia nei propri mezzi; durante il suo soggiorno frequentò l'<em>Académie Royale des Beaux-Art</em> e questi studi lo aiutarono a perfezionare le sue tecniche, in particolare con la rappresentazione della figura umana.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 13:42:33 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>&quot;Notte stellata sul Rodano&quot; (1888)</title>
         <author>chiaracasale1</author>
         <link>https://padlet.com/chiaracasale1/i8hoo82w4ycfdcku/wish/2968153833</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Notte stellata sul Rodano</em> di Vincent Van Gogh è un dipinto realizzato en plein-air nel quale si riconoscono le posizioni esatte delle stelle. Nel passaggio notturno dipinto da Vincent van Gogh brillano le luci che si riflettono sull’acqua e le stelle nel cielo. In primo piano una coppia avanza lentamente passeggiando nella notte. Nella scena, due innamorati, avanzano in basso avvolti nel buio della note. Sullo sfondo, si intrVedono le città di Arles e Trinquetaille. A destra sono infatti visibili le torri di Saint-Julien and Saint-Trophime.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 13:47:16 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;La camera di Vincent ad Arles&quot; (1888)</title>
         <author>chiaracasale1</author>
         <link>https://padlet.com/chiaracasale1/i8hoo82w4ycfdcku/wish/2968158450</link>
         <description><![CDATA[<p>Il soggetto del dipinto è la camera da letto di Vincent nella «casa gialla» di Arles, dove l'artista si era rifugiato con la speranza di insediarvi un <em>atelier</em> di pittori avanguardisti. Dell'opera esistono tre versioni: la prima, oggi esposta ad Amsterdam, fu eseguita nell'ottobre 1888, mentre le seconde sono particolarmente interessanti perché van Gogh le realizzò durante il volontario ricovero al manicomio di Saint-Rémy-de-Provence, quasi come se egli volesse recuperare e aggrapparsi a quei ricordi felici, quali erano quelli arlesiani.</p><p>Particolare del dipinto (prima versione)</p><p>I vari oggetti ritratti raccontano l'usuale quotidianità della mattina di van Gogh. Il primo oggetto che colpisce lo sguardo dell'osservatore è il letto di legno, a destra, appena rimesso a posto dopo il sonno notturno</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 13:50:23 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>&quot;Terrazza del caffè la sera, Place du Forum, Arles&quot; (1888)</title>
         <author>chiaracasale1</author>
         <link>https://padlet.com/chiaracasale1/i8hoo82w4ycfdcku/wish/2968182057</link>
         <description><![CDATA[<p>Van Gogh ammette di essersi rifatto a una fonte letteraria per l'esecuzione di quest'opera, nella fattispecie Bel- Ami di Guy de Maupassant. Si riporta uno stralcio della lettera 678, in cui Vincent descrive alla sorella Willelmina le circostanze in cui aveva realizzato l'opera:</p><p>«[...] <em>Finora non mi hai detto se hai letto Bel-Ami di Guy de Maupassant oppure no e cosa ne pensi del suo talento. Te lo dico perché l'inizio di Bel Ami contiene una descrizione di una notte illuminata di stelle a Parigi con i caffè vivacemente illuminati sul boulevard ed è pressappoco lo stesso soggetto che ho appena dipinto</em>. [...]»</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 14:06:27 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>&quot;I Girasoli&quot; (1888)</title>
         <author>chiaracasale1</author>
         <link>https://padlet.com/chiaracasale1/i8hoo82w4ycfdcku/wish/2968203224</link>
         <description><![CDATA[<p>La serie dei <em>Girasoli in vaso</em>, la più celebre, nacque in questo periodo di vitalità e ottimismo, durante l'estate in attesa dell'arrivo dell'amico. Van Gogh, per decorare la stanza dell'ospite e impressionarlo, aveva previsto di dipingere una dozzina di tele, iniziando da quattro che dovrebbero essere il <em>Vaso con dodici girasoli</em> della Neue Pinakothek di Monaco e il <em>Vaso con quindici girasoli</em> della National Gallery di Londra, il <em>Vaso con cinque girasoli</em>, già a Yokohama, distrutto in un incendio nella residenza di un milionario giapponese il 6 agosto 1945, durante gli attacchi aerei statunitensi della seconda guerra mondiale e il <em>Vaso con tre girasoli</em>, invisibile al pubblico dalla mostra al museo d'arte di Cleveland del novembre-dicembre 1948, nella collezione privata di un milionario sconosciuto negli Stati Uniti, rivelato solo ai suoi amici più stretti, che lo acquistò da un rivenditore di New York nel 1996 per una somma non rivelata, e la cornice non sembra mai essere stata pubblicata.<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Girasoli_(Van_Gogh)#cite_note-G39-3"><sup> </sup></a>Le lettere al fratello minore Theo parlano di un'attività febbrile, in previsione dell'arrivo dell'ospite: «Ci sto lavorando ogni mattina, dall'alba in avanti, in quanto i fiori si avvizziscono così rapidamente».</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 14:21:01 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>&quot;Notte stellata&quot; (1889)</title>
         <author>chiaracasale1</author>
         <link>https://padlet.com/chiaracasale1/i8hoo82w4ycfdcku/wish/2968210554</link>
         <description><![CDATA[<p>Dopo l'episodio di auto mutilazione dell'orecchio, Van Gogh attraversò vari episodi e alla fine accettò di farsi ricoverare nella clinica per alienati mentali di Saint- Rémy-de-Provence. Durante l'internamento, preso da un vero e proprio furore creativo, Van Gogh eseguì una notevole mole di dipinti, nei quali si emancipò dalle imposizioni impressioniste e approdò a uno stile simbolico che, partendo dalla sua alienazione, rielaborava la realtà in quadri che concedevano ampio spazio alla sua immaginazione.</p><p>Per quanto concerne la data esatta dell'esecuzione della <em>Notte stellata</em> la maggior parte degli esperti sono concordi nel sostenere che sia stata dipinta poco prima dell'alba del 19 giugno 1889, durante l'anno di permanenza nella clinica psichiatrica di Saint-Rémy-de-Provence: questa datazione sarebbe avallata da una lettera di pugno dello stesso Vincent, desideroso di comunicare al fratello di aver realizzato «<em>un paesaggio con gli ulivi e anche uno studio di un cielo stellato</em>». </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 14:26:02 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>&quot;Autoritratto&quot; (1889)</title>
         <author>chiaracasale1</author>
         <link>https://padlet.com/chiaracasale1/i8hoo82w4ycfdcku/wish/2968216983</link>
         <description><![CDATA[<p>Van Gogh dipinse un grande numero di autoritratti durante la sua carriera artistica, e questo è considerato uno dei suoi più belli, se non addirittura il migliore.</p><p>Fu realizzato nel settembre 1889 nel manicomio di Saint-Rémy-de-Provence, quando il pittore si era appena ristabilito da una lunga crisi psichiatrica durata due mesi, e durante la quale tentò di uccidersi ingerendo i colori chimici utilizzati per i dipinti. A proposito di questa tela, Van Gogh scrisse al fratello Theo: "<em>Noterai come l'espressione del mio viso sia più calma, sebbene a me pare che lo sguardo sia più instabile di prima</em>", sottolineando il mutamento avvenuto dopo il tentato suicidio. Ed è appunto lo sguardo allucinato che colpisce subito chi osserva il dipinto, tanto da restare impresso in chi lo osserva. Ad esso va aggiunto il fondale formato da spirali grigio-verdi arrovellate, molto simili al fogliame dei cipressi dipinti in quel periodo, ma anche a fiamme di una fornace. Sembra quasi che Van Gogh voglia comunicarci che, per il momento, sia perfettamente in grado di controllare il fiume di lava che è in lui.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 14:30:31 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>&quot;La ronda dei carcerati&quot; (1890)</title>
         <author>chiaracasale1</author>
         <link>https://padlet.com/chiaracasale1/i8hoo82w4ycfdcku/wish/2968225177</link>
         <description><![CDATA[<p>Questa opera è stata realizzata mentre van Gogh era degente nel manicomio di Saint-Rémy. La scena si ambienta in una «fossa dei serpenti» dalla forma poligonale, dalle pareti che estendendosi minacciosamente verso l'alto precludono l'orizzonte allo sguardo, il quale vorrebbe andare oltre questo cortile claustrofobico e opprimente. Ogni velleità di speranza è funestamente rovinata, anche per via delle grandi pietre della pavimentazione che, riflettendo ulteriormente l'irreale luce azzurra che inonda la scena, la cala in un'atmosfera asfissiante e allucinata. Il senso di chiusura che scaturisce da questa visione viene esasperato dai prigionieri che, fuoriusciti dalle celle per l'ora d'aria, sembrano ruotare senza fine, con il loro incedere apatico, affaticato e ripetitivo.<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_ronda_dei_carcerati#cite_note-asd-1"><sup> </sup></a>Alcuni carcerieri osservano con una raccapricciante indifferenza il dramma umano che si sta consumando davanti ai loro occhi. Uno dei carcerati, quello in primo piano con i capelli fulvi, rivolge il suo sguardo disperato all'osservatore: le sue braccia cadono inerti lungo i fianchi e non indossa alcun berretto, a differenza dei suoi compagni, che tengono le mani in tasca o giunte dietro la schiena e hanno il capo coperto. Si distingue, dunque, dalla massa anonima e informe intorno a lui, si rende conto di come le sue condizioni umane siano state violentate, e ora intende abbandonare senza timori le «maschere» che la società gli ha imposto.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 14:35:37 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>&quot;Ramo di mandorlo fiorito&quot; (1890)</title>
         <author>chiaracasale1</author>
         <link>https://padlet.com/chiaracasale1/i8hoo82w4ycfdcku/wish/2968231443</link>
         <description><![CDATA[<p>L'opera è la rappresentazione di un ramo di mandorlo fiorito, dai petali bianchi, quasi perlacei, che si stagliano in un cielo blu, dalle sfumature turchesi. Come simbolo di vita, Van Gogh scelse i rami del mandorlo, uno dei primi alberi in fiore che, nel soleggiato sud, in quel febbraio annunciava l'imminente primavera. La sinfonia dei fiori di mandorlo, creati con delle pennellate spesse, sono eseguiti con gran cura e come è possibile osservare, sembrano catturare lo sguardo dell'osservatore, spostando l'attenzione su questa parte che da una fantastica luce al quadro. I fiori, che sembrano quasi esplodere sui rami, rappresentano un vero e proprio inno alla vita, non solo un simbolo, e dunque sembra proprio che l'artista voglia augurare al nipote, solo cose belle. Il grigio, colore dominante dell'inverno, lascia il posto ad un azzurro tenue tipico della primavera, facendo apparire tutto più luminoso e colorato, donando al quadro una sorta di allegria che lo lascia contraddistinguere dal resto della sua produzione artistica. La realtà, osservata con grande attenzione, nel contesto, insieme alla costruzione compositiva dei rami, rappresentati dai colori del verde e marrone e dei fiori, si traduce in quel verso che l'artista aveva a lungo cercato di pervenire: grafico e apparentemente piatto, ma d'altro canto, ricolmo di un respiro vasto profondo, vitalissimo e arioso, il che fa percepire una perfetta sensazione di serenità mista ad una gioia emotiva, non a caso la nascita di suo nipote, rappresentava per van Gogh, un vero e proprio momento di gioia: la felicità che esprime in questa tela, non è possibile ritrovarla in nessun'altra opera. L'artista, non ha di certo vissuto una vita facile, come a tutti è noto, eppure la nascita di suo nipote deve aver avuto una valenza particolare all'interno della sua vita e non ha saputo far altro che renderlo noto a chiunque potesse osservarla: osservando l'opera, infatti, le sensazioni da lui provate, pervadono a loro volta, chi la osserva.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 14:40:05 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>&quot;Sulla soglia dell&#39;eternità&quot; (1890)</title>
         <author>chiaracasale1</author>
         <link>https://padlet.com/chiaracasale1/i8hoo82w4ycfdcku/wish/2968236801</link>
         <description><![CDATA[<p>Questo quadro rappresenta un uomo ormai anziano e privo di forze, sul punto di non essere più capace di reagire ai propri stati d'animo, un peso interiore che lo schiaccia e non basterebbe strapparsi la pelle di dosso per arrivare a prenderlo e a gettarlo via. La sua posizione lascia intravedere una situazione tragica, piena di sofferenza e di devastazione, una condizione di impotenza dinnanzi al proprio dolore. Nel dipinto possiamo assistere a pennellate dalla grande varietà di colori, prevalgono tonalità sgargianti e accese, ma allo stesso tempo fredde. Si avvertono le sensazioni provate a seguito di un malessere costante, che sembra non finire mai e tormenta implacabile. Le tonalità emanano una percezione di distacco glaciale, come il blu, l'azzurro e il bianco dei vestiti, il giallo della sedia e del pavimento, e il grigio dei capelli. L'opera venne completata all'inizio di maggio, in un momento in cui van Gogh era convalescente da una grave ricaduta del suo stato di salute e circa due mesi prima della sua morte, avvenuta all'età di 37 anni per una ferita da arma da fuoco, molto probabilmente auto-inflitta.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 14:44:02 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>&quot;Vaso con iris&quot; (1889)</title>
         <author>chiaracasale1</author>
         <link>https://padlet.com/chiaracasale1/i8hoo82w4ycfdcku/wish/2968237619</link>
         <description><![CDATA[<p>È conservato nel Van Gogh Museum di Amsterdam. È conosciuto anche come Vaso con Iris su sfondo giallo, per distinguerlo dal vaso con Iris del Metropolitan Museum of Art di new York. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 14:44:37 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>&quot;Campo di grano con cipressi&quot; (1889)</title>
         <author>chiaracasale1</author>
         <link>https://padlet.com/chiaracasale1/i8hoo82w4ycfdcku/wish/2968250919</link>
         <description><![CDATA[<p>Il quadro rappresenta un paesaggio campagnolo in una giornata ventosa. In primo piano troviamo un campo di grano con molte spighe di varie tonalità di beige. In secondo piano si vedono cespugli ed altre piante di vario genere, seguite da imponenti cipressi di colore scuro. Infine, sullo sfondo, montagne di colore azzurro e blu ed un cielo pieno di candide nuvole curvilinee.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 14:54:14 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>&quot;La chiesa di Auvers&quot; (1890)</title>
         <author>chiaracasale1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Quando nel maggio 1890 Van Gogh lasciò l'ospedale di Saint-Rémy-de-Provence egli decise di abbandonare definitivamente il Meridione francese e di fare visita al fratello Theo Van Gogh a Parigi, per poi recarsi ad Auvers-sur-Oise, su consiglio dell'amico Camille Pissarro, in modo tale da essere sottoposto alle cure del dottor Paul Gachet. Qui van Gogh trascorse le ultime dieci settimane della sua vita e in questo breve lasso di tempo dipinse oltre cento quadri, compreso <em>La chiesa di Auvers.</em></p><p>Van Gogh si era cimentato nella raffigurazione di luoghi di culto già nel giugno 1885, quando eseguì la <em>Chiesa di Nuenen con i fedeli</em>: il soggetto di tale opera era il servizio liturgico domenicale alla chiesa di Nuenen, con i vari fedeli accalcati intorno all'edificio sacro, ripreso dal lato absidale. <em>La chiesa di Auvers</em>, realizzata un mese prima del suicidio dell'artista, «sembra quasi colloquiare con la vecchia opera, riprendendola e trasformandola, gettando un arco ideale tra l'esordio e la conclusione della fulminante evoluzione artistica di van Gogh». Oggi l'opera è custodita presso il museo d'Orsay.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 16:32:13 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Ritratto di Dr. Gachet&quot; (1890)</title>
         <author>chiaracasale1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Paul Gachet era un medico psichiatra, amante dell'arte: incontrò Vincent van Gogh tramite il fratello di lui Theo e immediatamente i due si trovarono in sintonia nell'analoga visione dell'arte. Il dottore si rese disponibile a posare per Vincent, che da tanto tempo cercava un modello da ritrarre dal vero. Lavorando in comunione alla realizzazione dell'opera i due ottennero un risultato straordinario. Il dottore ne fu talmente compiaciuto che ne volle la realizzazione di una copia. Il dipinto è estremamente innovativo: Van Gogh abbandonò le pose statiche e convenzionali dei precedenti dipinti. Il triste volto del dottore è «<em> l'espressione disillusa del nostro tempo</em>» ebbe modo di affermare Van Gogh in una lettera indirizzata al collega ed amico Paul Gauguin.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 16:34:45 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Campo di grano con volo di corvi&quot;</title>
         <author>chiaracasale1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Per molto tempo, ma erroneamente, si è ritenuto che questo fosse stato l'ultimo quadro dipinto da Van Gogh prima di morire. Generalmente critici e storici dell'arte vedono in questo quadro una rappresentazione dello stato d'animo tormentato e angosciato dell'artista: la tela è uno straziante grido di dolore, accentuato dal ritmo vorticoso delle pennellate,<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_grano_con_volo_di_corvi#cite_note-:1-3"><sup> </sup></a>mediante le quali il pittore proietta il proprio stato d'animo e la propria dimensione di sofferenza sulla realtà circostante. Una tempesta, quasi come un presentimento di lutto, si sta per abbattere su un campo di grano dal quale si leva, cupo e tenebroso, uno stormo di corvi neri in un basso volo disordinato, quasi come se fossero avvoltoi su un cadavere.<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_grano_con_volo_di_corvi#cite_note-:0-4"><sup> </sup></a>È noto che l'artista nutriva un profondo rispetto nei confronti delle forze della natura, e questo spiega perché dipinse cieli agitati in molte delle sue opere: egli infatti riteneva che il soggetto fosse dotato di un incalcolabile potenziale artistico se riprodotto su tela.<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_grano_con_volo_di_corvi#cite_note-:2-5"><sup> </sup></a>Il campo di grano, sconquassato senza pietà dal vento, è stato realizzato mediante vere e proprie frustate di giallo, mentre il cielo, inizialmente terso, è ora foriero di burrasca, a tal punto da essere offuscato dall'intenso colore nero delle nubi che, inesorabilmente, si calano ostili e minacciose.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 16:37:07 UTC</pubDate>
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