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      <title>Padlet storia by Domenico Barone</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-03-16 11:09:42 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>castaldoanna17</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-03-16 11:27:34 UTC</pubDate>
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         <title>Sparta</title>
         <author>castaldoanna17</author>
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         <description><![CDATA[<div>I genitori non avevano diritto di allevare i figli, ma dovevano portarli in un luogo chiamato <em>tesche</em>, dove gli anziani esaminavano il bambino: se lo vedevano sano e robusto ne disponevano l'allevamento e gli assegnavano in anticipo una porzione di terreno demaniale; se invece lo trovavano gracile e malfatto, ordinavano che fosse gettato in una voragine del monte Taigeto, detta Apotete. Non conveniva infatti né alla polis né al bambino stesso che fosse lasciato crescere per restare sempre debole e dal fisico infelice. [...]Licurgo non volle che i figli fossero educati in famiglia né da pedagoghi stranieri salariati: appena i ragazzi raggiungevano i sette anni venivano assegnati in “compagnie”, comunità educative istituzionalizzate. Di queste compagnie diventava capo il più forte e il più saggio, cui tutti gli altri dovevano obbedienza completa. Così, quell'educazione era più che altro un esercizio continuato di disciplina. Gli adulti assistevano ai loro esercizi e tornei, a volte provocando di proposito zuffe e ostilità fra i giovani per saggiarne il coraggio e l'aggressività negli scontri. Di istruzione avevano solo quel minimo che era necessario per la vita; il resto era disciplina, sopportazione dei disagi e attitudine al combattimento.<br><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-16 11:28:18 UTC</pubDate>
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         <title>Sparta</title>
         <author>baronedomenico119</author>
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         <description><![CDATA[<div>La società spartana era divisa in tre classi sociali: spartiti, perieci e iloti. <br>Alla classe degli spartiti appartenevano i discendenti degli antichi invasori, avevano tutti i diritti di comando e di governo ed erano i soli a poter portare delle armi. <br>-Gli Spartiati erano soldati e non potevano avere altre occupazioni. Fin da piccoli venivano addestrati per essere dei guerrieri. Ad ogni spartiato veniva assegnato un lotto di terreno di 15 ettari che non poteva essere venduto e che, alla sua morte, passava in eredità al primogenito. <br>Le terre degli Spartiati venivano lavorate dagli iloti. <br><br>-I perieci vivevano in periferia ed erano contadini, artigiani e commercianti. <br>Essi godevano della libertà personale, non avevano diritto politici e pagavano forti tasse. <br>Economicamente stavano abbastanza bene anche se a Sparta il commercio non si sviluppo come in altre polis.<br>Anche i perieci avevano l'obbligo di combattere ma appartenevano a reparti speciali e con compiti minori. <br><br>-Gli iloti erano schiavi e proprietà dello stato, non avevano nessun diritto e lavoravano solo nelle terre degli Spartiati. <br>Durante le guerre dovevano seguire lo spartiato con l'armamento leggero. <br>Gli iloti non potevamo riacquistare la libertà e non potevano essere venduti al di fuori del paese <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-16 11:28:39 UTC</pubDate>
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         <title>Sparta</title>
         <author>castaldoanna17</author>
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         <description><![CDATA[<div>la società spartana era politeista.cioè credeva in tanti dei ,il più importante era Zeus </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-16 16:15:34 UTC</pubDate>
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         <title>Sparta e Atene</title>
         <author>castaldoanna17</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'economia di Sparta e Atene è basata sull'agricoltura, sull'allevamento, sull'artigianato e soprattutto sul commercio. Sparta si basa di più su forme di scambio e monetaria, Atene invece sul baratto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-22 14:09:22 UTC</pubDate>
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         <title>Atene</title>
         <author>castaldoanna17</author>
         <link>https://padlet.com/baronedomenico119/i7428p1i21wk/wish/245004663</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;la popolazione era suddivisa in quattro tribù, ognuna delle quali aveva a capo un re della tribù ed era ulteriormente articolata in famiglie dette fratrie. Alla nascita ogni Ateniese veniva iscritto ad una fratria e i neonati acquisivano il riconoscimento paterno dei figli illegittimi e il conseguente diritto dell'eredità. Le fratrie erano anche suddivise in base alla nascita: gli aristocratici e i plebei. Loro costituivano tutto il resto della popolazione e non godevano di diritti politici ma solo di quelli civili. L'ultima categoria era costituita dagli stranieri residenti ad Atene che pur vedendosi riconosciuti in alcuni diritti, non avevano la cittadinanza<br>In seguito però tribù e fratrie divennero le principali unità organizzative della società e assunsero importanti funzioni pubbliche.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-22 14:11:53 UTC</pubDate>
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         <title>Atene</title>
         <author>castaldoanna17</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'<strong>educazione ateniese</strong> aveva come obiettivo quello di formare dei cittadini che fossero <strong>in grado di usare le armi</strong>, all'occorrenza, ma che fossero anche <strong>colti</strong>.I <strong>ragazzi </strong>imparavano dalla <strong>madre</strong> o da uno <strong>schiavo istruito</strong> fino all'età di <strong>6 o 7 anni</strong>.</div><div>Poi andavano a <strong>scuola</strong> da un maestro privato detto<strong> grammatista</strong> imparando a leggere, a scrivere,Le <strong>ragazze non andavano a scuola</strong>, ma imparavano a <strong>leggere</strong> e a <strong>scrivere</strong> a casa.</div><div>Inoltre esse apprendevano l'arte di <strong>filare</strong>, di <strong>cucinare</strong> e di <strong>fare il pane</strong>.</div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-22 14:22:21 UTC</pubDate>
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         <title>Roma</title>
         <author>baronedomenico119</author>
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         <description><![CDATA[<div>La società romana è suddivisa in patrizi, plebei e schiavi.&nbsp;<br><br>-I patrizi sono i nobili aristocratici romani che possiedono terre ed edifici e che possono accedere alle cariche pubbliche.&nbsp;<br><br>-I plebei sono contadini, commercianti e artigiani, non possiedono grandi ricchezze ma sono liberi. I plebei, fino al 450A.C., non potevano sposare i patrizi, e fino al V secolo non potevano accedere alle questure a alle cariche pubbliche&nbsp;<br><br>-Gli schiavi sono per lo più prigionieri di guerra e possiedono ad un padrone che li può trattare anche come degli oggetti. Inoltre, se fedeli e bravi lavoratori, il padrone può decidere di liberare lo schiavo e in quel caso viene detto liberto.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-22 16:40:17 UTC</pubDate>
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         <title>ROMA</title>
         <author>castaldoanna17</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'<strong>economia romana </strong>si basava principalmente sul <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agricoltura_della_civilt%C3%A0_romana">settore agricolo</a> e del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Commercio_della_civilt%C3%A0_romana">commercio</a>,&nbsp; a partire dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/I_secolo_a.C.">I secolo a.C.</a>, le grandi proprietà terriere dedicate alla coltivazione della vite, dei cereali e dell'ulivo, avevano completamente "strangolato" i piccoli agricoltori, che non potevano competere con il prezzo del grano importato L'annessione infatti di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicilia_(provincia_romana)">Sicilia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Africa_(provincia_romana)">Cartagine</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Egitto_(provincia_romana)">Egitto</a>, portò l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia_romana">Italia romana</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fornitura_di_grano_per_la_citt%C3%A0_di_Roma">rifornirsi sempre più di cereali</a> dalle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Province_romane">province</a>. A sua volta, l'olio d'oliva e il vino divennero i principali prodotti esportati dall'Italia. E sebbene si praticasse le rotazione delle colture, nel complesso la produttività agricola rimaneva molto bassa: 1 tonnellata circa per ettaro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-22 16:42:21 UTC</pubDate>
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         <title>Roma </title>
         <author>castaldoanna17</author>
         <link>https://padlet.com/baronedomenico119/i7428p1i21wk/wish/245113352</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Quella dei romani era una religione politeista e antropomorfa e<mark> </mark>la struttura fondamentale su cui si basava era la triade divina GIOVE, MARTE e QUIRINO. <br><strong>GIOVE: l</strong>’equivalente di Zeus nel mondo greco, è il dio della luce e il padre degli dei. Il suo tempio sorgeva sul colle del Campidoglio. <em>MARTE</em>: è il dio della guerra; avendo egli generato Romolo, era considerato capostipite (capo di una stirpe, il primo di un popolo) del popolo romano. Il mese di Marzo era dedicato a lui ed era il primo mese del calendario romano. <strong><em><mark>QUIRINO</mark></em></strong>: in origine divinità del popolo dei Sabini, è il dio protettore dell’agricoltura. Venerato nel tempio eretto sul colle chiamato in suo onore Quirinale, venne in seguito identificato con Romolo.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-22 16:51:02 UTC</pubDate>
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