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      <title>Ischia mediterranea by </title>
      <link>https://padlet.com/docente2971593284/i4oodbsr6lbn1w5p</link>
      <description>a cura della 3Ds del Liceo Buchner di Ischia</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-03-25 12:33:32 UTC</pubDate>
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         <title>Casamicciola - Natura e Ambiente</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>Bosco della Maddalena</p><p><sub>(a cura di:Christian Sarpa,Mario Bresca e Alessandro De Luca)</sub></p><p><br/></p><p>Il Bosco della Maddalena è situato nel Comune di Casamicciola Terme, ai confini di Barano e di Ischia; si estende su un dislivello dai 20 ai 300 metri sul livello del mare. Vi si può accedere da due ingressi: a) dalla strada statale 270 in località Castiglione, b) dal Fondo d'Oglio, località raggiungibile da Piazza Marina attraversol il corso Manzi e poi per le vie Monte della Misericordia e Nuova Cretaio. Il complesso boschivo sorge su terreni vulcanici sia sciolti sia lavici, parzialmente unificati, di interesse vulcanologico, geomorfologico e botanico. </p><p><br/></p><p><br/></p><p>Il clima mite e dolce favorisce un tipo di vegetazione sempreverde, ormai in via di scomparsa dalle nostre coste, in seguito all'opera di deforestazione compiuta dall'uomo lungo le vie del Mediterraneo. L'area boschiva si distingue in due distinti biotipi forestali: il bosco di leccio e la pineta di pino domestico. Un tempo era facile raccogliere sul fondo bombe vulcaniche a crosta di pane e blocchi di trachite. Qui si può osservare una pianta non comune: il dente di cavallo, stretto parente del papiro. Questa pianta vive in zone tropicali e subtropicali e nell'isola d'Ischia si è adattata perchè ha trovato un terreno riscaldato dal vapore acqueo delle fumarole. Si osservano anche muschi di genere tropicale, insieme con la Pteris longifolia, una felce che vive a temperature medie annuali elevate.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-25 12:36:33 UTC</pubDate>
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         <title>Casamicciola - Arte e Architettura</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>Chiesa del Buon Consiglio</p><p><sub>(a cura di:Christian Sarpa,Mario Bresca e Alessandro De Luca)</sub></p><p><br/></p><p>La chiesa del Buon Consiglio, detta anche la Chiesa dei Marinai fu fondata da un gruppo di padroni marittimi, i cui nomi sono scolpiti in una lapide di marmo. I lavori per la costruzione di una chiesa da dedicare al culto della Madonna del Buon Consiglio, di S. Giovanni Battista e delle Anime del Purgatorio iniziarono nel 1821, dopo l'acquisto del suolo in Piazza Marina. L'interno della chiesa costituito da un'unica navata. Sui lati, fin dalle origini, furono collocati due altari: uno dedicato alle Anime del Purgatorio e l'altro a S.Giovanni Battista. Nel 1929 le pareti sono state rivestite di marmo.Sull'altare maggiore vi è un quadro d'autore ignoto, dedicato alla Vergine del Buon Consiglio. Si nota una statua che si presume costruita, verso la seconda metà del '700. La chiesa racchiude non poche statue (Sant'Antonio, Addolorata, Immacolata e Cuore di Gesù), alcuni dipinti (Battesimo di Gesù Cristo e Vergine del Buon Consiglio).</p><p><br/></p><p><br/></p><p>Chiesa di S. M. Maddalena</p><p><sub>(a cura di:Christian Sarpa,Mario Bresca e Alessandro De Luca)</sub></p><p><br/></p><p>La Chiesa di santa maria maddalena situata prima del terremoto del 28 luglio 1883 al Maio, s'ignora l'anno della fondazione. L'unica data precisa è quella del 1540, anno in cui il vescovo d'Ischia, Monsignor Agostino Falivenia da Giffoni (1534-1548), più noto come Agostino Pastineo, concede il diritto di giuspatronato all'Università e agli uomini del Casale di Casamicciola. L'antica piccola chiesa era dedicata a San Severino e già fungeva da parrocchia. Al titolo antico di San Severino viene abbinato "ex ingenti devozione" quello di Santa Maria Maddalena Penitente, che prevarrà nel corso dei secoli. Rasa al suolo dal terremoto del 1883, fu ricostruita in questo luogo e il 31 maggio del 1896 vi fu la solenne benedizione della nuova Chiesa parrocchiale, dedicata al Cuore di Gesù e a Santa Maria Maddalena Penitente. La chiesa, a tre navate, comporta nove altari. Altare maggiore in marmi policromi, su cui troneggiano le statue del Sacro Cuore di Gesù e di S. Maria Maddalena. Sulla sinistra, entrando, è situata la tomba del Venerabile Giuseppe Morgera, di cui è in corso la causa di beatificazione; subito dopo, altare con il Crocifisso di legno scolpito e dipinto, prima metà del sec. XIX. Da ammirare: il fonte battesimale di marmo (sec. XVIII), proveniente dall’antica chiesa parrocchiale al Maio; la Pietà (seconda metà sec. XIX); scultura raffigurante S. Maria Maddalena Penitente (prima metà sec. XIX).&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-25 12:40:20 UTC</pubDate>
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         <title>Casamicciola - Antichi Mestieri</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il comune di Casamicciola è uno tra i più importanti comuni produttori di ceramiche sopratutto da parte della ditta Mennella.</p><p>il comune di Casamicciola Terme per secoli ha potuto contare su importanti giacimenti di argilla che veniva estratta per l’industria della terracotta locale. Del resto, il legame tra il comune termale e la creta è tanto antico che gli scavi archeologici in località Castiglione hanno portato alla luce numerosi esemplari di vasellame e terrecotte addirittura antecedenti a quelli poi rinvenuti nella necropoli di San Montano.</p><p><sub>(a cura di:Christian Sarpa,Mario Bresca e Alessandro De Luca)</sub></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-25 12:42:35 UTC</pubDate>
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         <title>Casamicciola - Storia e Tradizioni</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>Festa di Santa Maria Maddalena</p><p><sub>(a cura di:Christian Sarpa,Mario Bresca e Alessandro De Luca)</sub></p><p><br/></p><p>Maria Maddalena, apostola degli apostoli, liberata dal male è la prima fra le donne al seguito di Gesù a proclamarlo come Colui che ha vinto la morte. La festa di questa santa, che ha seguito Cristo fino al Calvario, si celebra il 22 luglio. La festa di Santa Maria Maddalena è una tra le più importanti feste celebrate a Casamicciola con tanto di processione via mare e benedizione dopo l’alluvione</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-25 12:43:57 UTC</pubDate>
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         <title>Barano - Natura e Ambiente</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>La spiaggia dei maronti è l'unica nel comune di Barano d'Ischia, ma estesa quanto nessun’altra dell’isola d’Ischia. Lunga circa 3 Km, è incastonata in una baia che è uno spettacolare intreccio di mare e monti, protetta com’è da possenti balze e costoni, eppure affacciata subito sul mare aperto, tanto che appena dopo l’ingresso in acqua i fondali diventano quasi immediatamente profondi.</p><p>Nel XVI secolo i temibili Saraceni scelsero quest’arenile come punto di approdo preferito sull’isola d’Ischia, tanto che i locali eressero anche qui, come a Forio, torri di avvistamento per gruppi di due: una sull’isolotto tufaceo appena davanti il borgo di Sant’Angelo; l’altra in località Testaccio, sopra la strada che conduce alla baia. Esistono inoltre numerose “cave” (in realtà spesso degli anfratti naturali) attorno a quest’area e proprio da una di queste sgorga la più rinomata fonte di acqua termale dell’intera isola: la sorgente di Cava Scura.Da non perdere una visita alle Fumarole (vulcanesimo secondario con sabbia bollente ed emissione di gas dal sottosuolo e dal fondo del mare), dove in alcuni punti la spiaggia può raggiungere una temperatura particolarmente elevata .</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-25 12:50:40 UTC</pubDate>
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         <title>Barano - Storia e Tradizioni</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>Processione di S. Giorgio Martire</p><p>Proprio al calar del sole, questa spiaggia offre uno spettacolo magico, il cui eco risuona tra i cittadini dell’isola ogni 23 Aprile, giorno in cui la spiaggia di Barano si anima di festa. Questa festa è quella di San Giorgio Martire, patrono di Testaccio. Una delle tante leggende su San Giorgio di cui si parla, riguarda infatti proprio un attacco da parte dei turchi, considerati gli infedeli, nei confronti degli abitanti dell’isola. Questi ultimi si rivolsero al santo, che si narra sia stato capace di trasformare i tanti soldati nemici in corrispettivi filari di viti, i quali al tempo erano per di più la prima fonte di sostentamento ai Maronti. La festa di San Giorgio Martire, come già citato sopra, si tiene a Testaccio, che corrisponde ad uno dei più caratteristici villaggi di Barano d’<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://Ischia.In">Ischia.In</a> onore del santo è stata edificata una chiesa, sempre a Testaccio, che si può incontrare scendendo da Barano verso la famosa spiaggia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-25 12:54:04 UTC</pubDate>
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         <title>Barano - Antichi Mestieri</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>I primi barbieri apparvero nell’Antica Roma, quando questi “tonsor” si occupavano di tagliare le barbe e le acconciature dei ceti più agiati. Veniva considerato un rito solenne ed importante, che sanciva il passaggio dal periodo di adolescenza a quello di giovinezza. I secoli successivi videro la progressiva affermazione della figura del barbiere nella società italiana, all’interno della quale svolgeva le funzioni di parrucchiere, barbiere, consigliere, estetista e molto altro. Infatti, i clienti si sentivano a casa, in un luogo ospitale e rilassante dove potevano chiacchierare con altri gentiluomini. Questi “uomini con il rasoio” si diffusero anche in Inghilterra, in particolare a Londra, in Europa continentale e, dopo il XIX secolo, anche negli Stati Uniti.</p><p>A parlarci del mestiere del barbiere abbiamo intervistato Simone, uno dei migliori barbieri del comune ,che ci ha raccontato di come sia nata passione, di come si approccia con i suoi clienti  e di come il suo mestiere sia cambiato nel tempo dando opinioni su come il suo lavoro cambierà in futuro.</p><p><br/></p><p>Un estratto dell'intervista a Simone, giovane hairstylist dell'isola </p><p><br/></p><p><em>a cura di F. Formisano, E. Piro, A. Strianese 3Ds</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-25 12:54:52 UTC</pubDate>
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         <title>Barano - Arte e Architettura</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>La Torre Saracena di Barano d’Ischia si eleva dal banco tufaceo e si affaccia sulla bellissima Baia dei Maronti. E’ situata in località Testaccio. Costruita nel ‘400 con la funzione di avvistare gli invasori e fornire rifugio agli abitanti di Testaccio, dotata di cisterna e forno, al fine di resistere alla fame provocata dagli assedi saraceni, fu successivamente adibita a dimora del locale barone.</p><p>Per lungo tempo abbandonata, oggi di proprietà del Comune che recentemente l’ha ristrutturata e riaperta poiché luogo ideale per mostre, esposizioni o, in alternativa, museo delle tradizioni locali o biblioteca.Questa Torre è stata teatro di una leggenda legata alle frequenti incursioni saracene sulle coste dell’isola.</p><p>A questa leggenda popolare si possono dare due interpretazioni: quella religiosa secondo cui la fuga dei saraceni è attribuita a un miracolo del patrono; quella data dal Buonocore secondo cui i nemici furono spaventati da un’allucinazione collettiva: essi scambiarono i pali delle viti per lance.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-25 12:55:20 UTC</pubDate>
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         <title>Serrara Fontana - Natura e Ambiente</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il video ci mostra la natura selvaggia del monte Epomeo, ricco di specie vegetali che troviamo tipicamente nelle zone della macchia Mediterranea come felci, finocchi selvatici  e varie specie di oleandri. Il video ci accompagna nella salita verso la vetta all’arrivo alla chiesa di San Nicola.</p><p><br/></p><p><em><sup>a cura di S. Lupoli, F. Iacono, D. Cuomo </sup></em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-25 18:04:36 UTC</pubDate>
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         <title>Serrara Fontana - Arte e Architettura</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>La Casa Museo di Serrara Fontana</p><p><br/></p><p>Il video ci mostra la Casamuseo costruita dagli antenati del signore intervistato, Salvatore, il quale durante gli anni si è dedicato all’ornamentazione dell’edificio, portando a termine il lavoro nel 2010.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-25 18:14:05 UTC</pubDate>
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         <title>Serrara Fontana - Antichi Mestieri</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>Intervista a Salvatore Di Meglio, custode della Casa Museo di Cava Pallarito</p><p><br></p><p>a cura di S. Lupoli, F. Iacono, D. Cuomo - 3Ds</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-25 18:16:57 UTC</pubDate>
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         <title>Serrara Fontana - Storia e Tradizioni</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>Fuochi di S. Michele</p><p><br/></p><p>Alcune immagini dalla festa di San Michele, che si svolge il 29 settembre di ogni anno: include una processione dalla chiesa fino al mare, dopodiché la statua del Santo è traghettata davanti la baia dei Maronti; durante la fase finale delle celebrazioni vengono offerti al pubblico i suggestivi fuochi pirotecnici per celebrare il Santo.</p><p><br/></p><p><sup>Il filmato è tratto da TeleIschia</sup></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-25 18:21:02 UTC</pubDate>
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         <title>Lacco Ameno - Antichi Mestieri</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il pescatore che abbiamo intervistato è nato, ha vissuto e vive ancora oggi a Lacco, all’età di 70 anni. Ci racconta che ha iniziato la pesca sin da piccolo, poiché suo padre, anche lui pescatore, gli ha trasmesso la passione.</p><p><br/></p><p><em>a cura di Valeria Cuomo, Francesca Cigliano e Rosanna Coppa della 3DS</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-25 20:36:18 UTC</pubDate>
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         <title>Lacco Ameno - Natura e Ambiente</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il Fungo è il simbolo di Lacco <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://Ameno.Si">Ameno. Si</a> tratta di un masso di tufo che, staccatosi dal Monte Epomeo è rotolato in mare, ha assunto la sua caratteristica forma a fungo a causa delle erosioni marine. </p><p><br/></p><p><em>a cura di Valeria Cuomo, Francesca Cigliano e Rosanna Coppa della 3DS</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-25 20:49:10 UTC</pubDate>
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         <title>Lacco Ameno - Arte e Architettura</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>a cura di Valeria Cuomo, Francesca Cigliano e Rosanna Coppa della 3DS</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-25 20:53:52 UTC</pubDate>
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         <title>Lacco Ameno - Storia e Tradizioni</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>Festa di Santa Restituta </p><p><em>a cura di Valeria Cuomo, Francesca Cigliano e Rosanna Coppa della 3DS</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-25 20:59:01 UTC</pubDate>
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         <title>Ischia - 1. Natura e Ambiente </title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>Benvenuti a Ischia, l’isola verde del Mediterraneo, dove mare cristallino e natura rigogliosa si incontrano in un panorama unico. Siamo sulla spiaggia del Lido di Ischia, un angolo di paradiso affacciato sul Golfo di Napoli, dove il sole accarezza la sabbia dorata e le onde raccontano storie di tradizione e bellezza. Un luogo perfetto per immergersi nella magia di quest’isola senza tempo.</p><p><em><sup>a cura di G. Longo, S. Balestriere, G. Zabatta, D. Stornaiuolo 3Ds</sup></em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-27 08:13:18 UTC</pubDate>
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         <title>Ischia - 2. Natura e Ambiente </title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>Campagnano, il cuore autentico e panoramico di Ischia, un borgo sospeso tra terra e mare. Qui, tra vicoli silenziosi e terrazze affacciate sul Golfo di Napoli, il tempo sembra rallentare. Il verde delle colline si fonde con l’azzurro del mare, regalando scorci mozzafiato e un’atmosfera dal sapore antico, dove la natura e la tradizione contadina si incontrano in perfetta armonia.</p><p>Un angolo di Ischia che profuma di storia, autenticità e bellezza senza tempo.</p><p><em><sup>a cura di G. Longo, S. Balestriere, G. Zabatta, D. Stornaiuolo </sup></em></p><p><em><sup>3Ds</sup></em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-27 08:16:12 UTC</pubDate>
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         <title>Ischia - Arte e Architettura</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il Museo Del Mare</p><p>Nel cuore dell’antico borgo di Ischia Ponte, tra le case dei pescatori e il profumo di salsedine, sorge il <strong>Museo del Mare</strong>, un luogo che racconta la profonda connessione tra l’isola e il suo elemento più prezioso: il mare. Un viaggio nella storia della marineria ischitana, tra antiche imbarcazioni, strumenti di navigazione e memorie di chi ha solcato queste acque.</p><p>Un tesoro di tradizioni e racconti che ci immerge nell’anima più autentica di Ischia.</p><p><em><sup>a cura di G. Longo, S. Balestriere, G. Zabatta, D. Stornaiuolo3Ds</sup></em></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-27 08:19:36 UTC</pubDate>
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         <title>Ischia - 1. Storia e Tradizioni</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>Maestoso e senza tempo, il <strong>Castello Aragonese</strong> domina l’isola di Ischia dall’alto di un isolotto di roccia vulcanica. Simbolo di storia, arte e resistenza, questa fortezza affonda le sue radici nel IV secolo a.C., per poi trasformarsi nei secoli in dimora reale, rifugio per monaci e sentinella del Mediterraneo.</p><p>Oggi, passeggiando tra i suoi bastioni e i suoi vicoli silenziosi, si respira ancora il fascino di un passato che ha lasciato un’impronta indelebile sull’isola.</p><p><em><sup>a cura di G. Longo, S. Balestriere, G. Zabatta, D. Stornaiuolo 3Ds</sup></em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-27 08:22:23 UTC</pubDate>
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         <title>Ischia- 2. Storia e Tradizioni</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>La spettacolare tradizione dei fuochi di Sant'Anna, che si svolge ogni anno il 26 luglio a largo della Baia di Cartaromana.</p><p>Un evento che affonda le sue radici nella tradizione popolare e religiosa, nato come pellegrinaggio delle donne in attesa alla cappella rupestre dedicata alla santa, situata nella baia di Cartaromana.</p><p>Oggi, la festa è un vero spettacolo sull’acqua: le imbarcazioni addobbate con scenografie straordinarie sfilano nella baia, rievocando storie, leggende e scene della vita isolana. La notte si accende con il suggestivo incendio simulato del <strong>Castello Aragonese</strong>, un’emozionante esplosione di luci e colori che incanta migliaia di spettatori.</p><p><em><sup>a cura di G. Longo, S. Balestriere, G. Zabatta, D. Stornaiuolo 3Ds</sup></em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-27 19:24:31 UTC</pubDate>
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         <title>Ischia - Antichi Mestieri</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>Alla scoperta del lavoro degli antichi ceramisti isolani della famiglia Di Meglio.</p><p>La ceramica di Ischia è una delle espressioni artistiche più autentiche dell’isola. </p><p>Oggi, nelle botteghe artigiane di Ischia, si possono ammirare e acquistare pezzi unici, interamente realizzati a mano, che conservano il fascino di una tradizione antica, tramandata di generazione in generazione.</p><p><br></p><p>Tra i sapori più caratteristici di Ischia, il <strong>Rucolino</strong> occupa un posto speciale. Questo liquore dal gusto intenso nasce dall’infusione della <strong>rucola selvatica</strong>, che cresce spontanea sulle colline dell’isola, combinata con erbe aromatiche e spezie. </p><p>Un assaggio dell’anima di Ischia, racchiuso in ogni sorso.</p><p><em><sup>a cura di G. Longo, S. Balestriere, G. Zabatta, D. Stornaiuolo 3Ds</sup></em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-27 19:24:48 UTC</pubDate>
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         <title>Forio - Natura e Ambiente / Arte e Architettura </title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>Una passeggiata tra le bellezze foriane, tra arte e natura</p><p><br></p><p><em><sup>a cura di G. Impagliazzo, A. Gigliarelli, V. Pellecchia, C. Mattera 3Ds</sup></em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-27 19:40:22 UTC</pubDate>
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         <title>Forio - Storia e Tradizioni</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>La corsa dell'Angelo e la Festa di S. Vito</p><p><br></p><p><em><sup>a cura di G. Impagliazzo, A. Gigliarelli, V. Pellecchia, C. Mattera 3Ds</sup></em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-27 22:09:01 UTC</pubDate>
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         <title>Forio - Antichi Mestieri</title>
         <author>docente2971593284</author>
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         <description><![CDATA[<p>Una tenerissima intervista al signor Impagliazzo, che ci restituisce preziosi ricordi di vita contadina</p><p><br></p><p><em><sup>a cura di G. Impagliazzo, A. Gigliarelli, V. Pellecchia, C. Mattera 3Ds</sup></em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-27 22:13:32 UTC</pubDate>
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