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      <title>Uscita didattica IB: alla scoperta del centro storico di Milano by ABATE LORENA</title>
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      <description>Guide per un giorno</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-04-12 07:21:58 UTC</pubDate>
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         <title>Basilica di Sant&#39;Ambrogio, Piazza Sant&#39;Ambrogio, Milano, MI</title>
         <author>profabate</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>BASILICA DI &nbsp;SANT’ AMBROGIO</strong></p><p>È&nbsp;una delle più antiche chiese di Milano. Si trova in piazza Sant'Ambrogio e rappresenta non solo un monumento dell'epoca paleocristiana e romanica, ma anche un punto fondamentale della storia milanese e della Chiesa ambrosiana. È tradizionalmente considerata la seconda chiesa per importanza della città.</p><p>Edificata tra il 379 e il 386 in epoca romana tardoimperiale per volere del vescovo di Milano Ambrogio, venne quasi totalmente ricostruita, assumendo l'aspetto definitivo tra il 1088 e inizio XII secolo.</p><p><br/></p><p><strong>L’interno della basilica di Sant’Ambrogio</strong></p><p>Notevoli sono :</p><ul><li><p>il portale dell'ingresso principale della basilica, che è caratterizzato da una minuziosa decorazione a rilievo</p></li><li><p>l'altare di Sant'Ambrogio avente un prezioso paliotto (=è la parte anteriore e decorata di un altare, talvolta un pannello decorativo che può essere posto a rivestimento dello stesso) aureo in rilievo con pietre incastonate su tutti e quattro i lati;</p></li><li><p>il ciborio (=Il ciborio è un elemento architettonico a forma di baldacchino che sovrasta l'altare maggiore nelle chiese) di epoca ottoniana, che si poggia su quattro colonne in porfido rosso e che presenta, sulle quattro facce, altorilievi in stucco;</p></li><li><p>il catino absidale, che è decorato da un mosaico che risale all'XI secolo;</p></li><li><p> il sacello paleocristiano di San Vittore in ciel d'oro, che risale al V secolo e che ha una volta completamente decorata da foglia d'oro. Il sacello di San Vittore in ciel d'oro ha le pareti laterali ricoperte da un mosaico dove sono raffigurati sei santi, tra cui sant'Ambrogio.</p></li></ul><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.milanofree.it/milano/monumenti/il-serpente-di-bronzo-di-sant-ambrogio.html"><strong>Il Serpente di Mosè</strong></a></p><p>Su una colonna di granito antico-romana all'interno della basilica, poggia il Serpente di Mosè, che scappò all'ira del re Ezechia. È una scultura in bronzo donata dall'imperatore bizantino Basilio II nel 1007. Al serpente si indirizzano preghiere per scacciare alcuni tipi di malanni e si dice che la fine del mondo verrà preannunciata dalla sua discesa da questa colonna.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-12 07:28:44 UTC</pubDate>
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         <title>Colonne di San Lorenzo, Corso di Porta Ticinese, Milano, MI</title>
         <author>profabate</author>
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         <description><![CDATA[<p>Le colonne di San Lorenzo sono un'antica costruzione di epoca tardo romana di Milano situate di fronte alla basilica in prossimità della porta Ticinese medievale. Esse rappresentano uno dei rari reperti superstiti della Milano imperiale.</p><p>Si tratta di sedici colonne, alte circa 7 metri e mezzo, in marmo di Musso, con capitelli corinzi che sostengono la trabeazione.</p><p>Provengono da edifici romani risalenti al II o III secolo, probabilmente un tempio pagano situato nell'area dell'attuale piazza Santa Maria Beltrade.</p><p>L'assemblaggio che si vede oggi fu realizzato in epoca medioevale, fra l'XI e il XII secolo.</p><p>STILE ARCHITETTONICO: Architettura romana</p><p>Stato: Italia</p><p>Città: Milano</p><p>Provincia: Città metropolitana di Milano</p><p>Costruzione: II o III secolo, poi riassemblate tra il XI e il XII secolo.</p><p>Tipo: antica costruzione di epoca tardo romana</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-12 07:29:02 UTC</pubDate>
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         <title>Duomo di Milano, Piazza del Duomo, Milano, MI</title>
         <author>profabate</author>
         <link>https://padlet.com/profabate/i3oh6f261zq2mt1c/wish/2952305189</link>
         <description><![CDATA[<p>La costruzione del Duomo di Milano inizia nel 1386 termina nel 1965 (400 anni). Oggi il duomo ha 59 anni. Il&nbsp;<strong>Duomo di Milano</strong> è il luogo che rimane nella memoria di tutti coloro che hanno visitato Milano almeno una volta. È il più grande e complesso edificio gotico d'Italia, realizzato&nbsp;in&nbsp;marmo bianco rosato che proviene da una cava dedicata solo&nbsp;a&nbsp;questa costruzione. Con oltre 3.500 statue di santi, animali e mostri e oltre 135 torri che si ergono verso il cielo. Sulla vetta la statua dorata della Madonnina, è il simbolo amato da tutti i milanesi e non solo.<br>La costruzione della cattedrale di Milano è iniziata sotto il comando di Gian Galeazzo Visconti con l'obiettivo di rinnovare l'area e celebrare la politica di espansione territoriale dei Visconti.<br>Prima del duomo c’era la basilica vetus, che era l’edificio religioso più importante della città prima della costruzione del Duomo di Milano.</p><p><br></p><p><strong>GLI INTERNI DEL DUOMO</strong></p><p><strong>L'interno del Duomo</strong> non è meno suggestivo, scandito da tre enormi vetrate absidali, mentre nella cripta il santo Carlo Borromeo è sepolto in uno scrigno di cristallo di rocca.</p><p>Ma ancora prima di entrare, vicino all’ingresso, è possibile notare sul pavimento<strong> una meridiana</strong>. Costruita dal XVIII secolo dagli astronomi dell’Accademia di Brera, la meridiana era talmente precisa che per diverso tempo venne utilizzata come orologio ufficiale cittadino.</p><p>Entrando dal portone principale, osservando in basso a destra, si può notare il bassorilievo di un drago: si tratta del <strong>drago Tarantasio</strong>, leggendario abitante del Lago Gerundo che anticamente bagnava la città di Milano. Lungo la navata destra, in prossimità dell’ingresso, è inoltre possibile notare <strong>un enorme sacco sospeso</strong>. Cosa ci sia all’interno non è dato sapere, ma, secondo la leggenda, il sacco cadrà quando verrà il Giudizio Universale.</p><p>Giungendo presso l’<strong>altare Maggiore</strong>, si verrà subito attratti dall’immenso <strong>organo a canne,</strong> il più grande in Italia e il secondo più grande in Europa. Osservando attentamente l’altare si può notare una piccola lucina rossa: secondo la tradizione qui è custodito <strong>uno dei chiodi della Croce di Gesù</strong>, un cimelio che viene esposto una volta all’anno ai fedeli.</p><p>Al di sotto dell’altare si trova invece il celebre<strong> Tesoro del Duomo</strong> costituito da paramenti, oggetti sacri in oro e pietre preziose.</p><p><br></p><p><strong>LA MADONNINA</strong></p><p>Forse la statua più famosa di tutte è quella della Madonnina, posta sulla cima del Duomo. </p><p>Alta ben 4 metri,<strong> la Madonnina</strong> non ricopre però solo una funzione spirituale: l’alabarda che tiene in mano infatti <strong>funziona come un parafulmine</strong>, permettendole di fatto di proteggere la città.</p><p>Nel 1774 venne stabilito che nessun edificio a Milano potesse superare in altezza la Madonnina. Tuttavia a partire dagli anni’ 60 le regole vennero rivisitate, decidendo di superare il limite, a patto che venisse posta sulla cima una replica della Madonnina, visibile infatti su alcuni dei <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="body-link css-fwmnzn e1k3dme10" href="https://www.elledecor.com/it/viaggi/a39698197/grattacieli-di-milano-nuovi-futuri/">grattacieli più alti di Milano</a>, dal Pirellone a Palazzo Lombardia.</p><p>Durante la Seconda Guerra mondiale, per evitare che i riflessi di luce sulla superficie dorata servissero da punto di riferimento per i bombardieri, i milanesi coprirono la statua della Madonnina con degli stracci.</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-12 07:29:12 UTC</pubDate>
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         <title>Palazzo Reale, Piazza del Duomo, Milano, MI</title>
         <author>profabate</author>
         <link>https://padlet.com/profabate/i3oh6f261zq2mt1c/wish/2952305358</link>
         <description><![CDATA[<p>Il palazzo reale di Milano è detto un vero e proprio capolavoro dell'architettura neoclassica. Il&nbsp;<strong>Palazzo Reale di Milano</strong>&nbsp;nasce come sede dell'amministrazione comunale già nell'<strong>XII secolo, quando la città si rese autonoma al potere imperiale e dopo la nascita</strong>&nbsp;delle signorie, diventa il centro politico e direttivo.</p><p><br></p><p>Nel <strong>periodo spagnolo</strong>, il governatore Ferrante Gonzaga&nbsp;cambiò il nome in Palazzo Gonzaga.</p><p>Con l'avvento della dominazione austriaca si ebbe la costruzione della meravigliosa&nbsp;<strong>Sala delle Cariatidi,</strong> una sala da ballo&nbsp;molto lussuosa.</p><p>Nel 1805 infine, quando Milano venne eletta capitale del Regno d'Italia sotto&nbsp;<strong>Napoleone</strong>, il Palazzo diventò "Reale" e gli interni vennero decorati, da&nbsp;<strong>Andrea Appiani</strong>&nbsp;e da&nbsp;<strong>Francesco Hayez</strong>.</p><p>&nbsp;</p><p>Fu gravemente&nbsp;bombardato durante la&nbsp;<strong>Seconda Guerra Mondiale</strong>, durante la quale venne distrutta la Sala delle Cariatidi,&nbsp;<strong>Palazzo Reale</strong>&nbsp;è oggi il maggior polo espositivo cittadino ed ospita le grandi&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.milanoguida.com/visite-guidate/mostre-milano/"><strong>mostre di Milano</strong></a>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-12 07:29:18 UTC</pubDate>
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         <title>Piazza dei Mercanti, Piazza dei Mercanti, Milano, MI</title>
         <author>profabate</author>
         <link>https://padlet.com/profabate/i3oh6f261zq2mt1c/wish/2952305740</link>
         <description><![CDATA[<p>La Piazza Dei Mercanti è una piazza di Milano creata come centro della vita cittadina in epoca medioevale, successivamente trasformata in via Mercanti. </p><p>Questa antica piazza conserva l’atmosfera medievale del passato&nbsp;grazie agli edifici che la circondano e che si sono conservati perfettamente nel corso del tempo. </p><p><strong>Questi sono alcuni degli edifici&nbsp;più importanti:</strong></p><ul><li><p><strong>Palazzo della Ragione</strong>:&nbsp;Il Palazzo Della Ragione, è un’imponente costruzione in mattoni rossi che sorge maestoso al centro della piazza. Originariamente sede dei tribunali della città, il palazzo si impone non solo per la sua architettura, ma anche per il suo significato storico e all’esterno del palazzo è presente la statua di Oldrado da Tresseno, magistrato di Milano, a cavallo all’esterno del palazzo è un richiamo alla giustizia e all’ordine che un tempo regnavano in questa piazza.</p></li><li><p><strong>Loggia degli Osii</strong>: L'originale edificio&nbsp;con grandi arcate aperte, decorato con statue e scudi d’armi, accoglie gli uffici di giudici e avvocati. Dal suo balcone si annunciavano questioni di carattere pubblico, come matrimoni, editti e sentenze.</p></li><li><p><strong>Palazzo delle Scuole Palatine</strong>: Durante il Medioevo questo fantastico palazzo fu la sede della scuola più prestigiosa di Milano, dove studiavano i cittadini più in vista dell’epoca.</p></li><li><p><strong>Casa dei Panigarola</strong>: Il bellissimo edificio in stile gotico, che risalta per i suoi sorprendenti archi, era il luogo in cui venivano scritti&nbsp;i decreti ducali, fungeva da sede notarile. Attualmente è sede di&nbsp;un ristorante;</p></li><li><p><strong>Palazzo dei Giureconsulti</strong>: Nella parte esterna della piazza, di fronte al Palazzo della Ragione, vi è il Palazzo dei Giureconsulti, sede della Camara di Commercio. L’orologio della sua torre ebbe, per anni, il compito d'indicare l'orario commerciale della città.</p></li></ul><p>Nella piazza dei mercanti, centro del commercio cittadino, i venditori avevano un modo tutto loro di comunicare: si dice che all’epoca i commercianti si ponessero accanto a due colonne poste obliquamente con dei fori per parlarsi e scambiarsi le informazioni del mestiere. Ancora oggi è noto come l’eco della loggia e questo metodo di comunicazione può sembrare, sia a noi, sia a molti bambini, come il gioco del telefono senza fili.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-12 07:29:42 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Galleria Vittorio Emanuele II, Piazza del Duomo, Milano, MI</title>
         <author>profabate</author>
         <link>https://padlet.com/profabate/i3oh6f261zq2mt1c/wish/2952308161</link>
         <description><![CDATA[<p>Ogni casa ha il suo salotto, il luogo in cui si accolgono gli ospiti, la stanza più bella. E così anche Milano ha il suo “salotto buono”, l’ottocentesca <strong>Galleria Vittorio Emanuele II</strong>.</p><p>La sensazione, facendo i classici “quattro passi in Galleria”, è quella di entrare nel <strong>cuore della città</strong>. E’ uno spettacolo tutto milanese: mille modi per fare sosta in questo splendido <strong>passaggio coperto tra il </strong><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.yesmilano.it/esplora/luoghi/duomo-di-milano"><strong>Duomo</strong></a><strong> e il </strong><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.yesmilano.it/esplora/luoghi/teatro-alla-scala"><strong>Teatro alla Scala</strong></a>. L’idea originaria era proprio quella di una via porticata che fungesse da vetrina e da passeggiata per prendere l’aperitivo o cenare dopo l’Opera.</p><p>&nbsp;</p><p>E’ <strong>il più antico centro commerciale d’Italia</strong>, decorato con mosaici, cariatidi, decorazioni che attorniano finestre e balconate. Al suo interno si trovano i <strong>negozi delle griffe più lussuose</strong>, al pari di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.yesmilano.it/esplora/luoghi/montenapoleone">Via Montenapoleone</a> o <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.yesmilano.it/esplora/luoghi/della-spiga">via della Spiga</a>, <strong>ristoranti </strong>storici o di chef stellati, luoghi leggendari dove fare l’<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.yesmilano.it/articoli/aperitivo-milano"><strong>aperitivo</strong></a> come il Camparino, una <strong>libreria storica</strong>, la Libreria d’arte Bocca, in Galleria dal 1930 ma già presente in città dall’Ottocento.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Tra un giro di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.yesmilano.it/shopping-fashion">shopping</a> e un caffè o <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.yesmilano.it/articoli/i-piatti-tipici-della-cucina-milanese">risotto alla Milanese</a> seduti ai tavoli sotto la volta, non dimenticate di celebrare un’<strong>antica tradizione della città</strong>: come gesto scaramantico, fate 3 giri di tacco sugli attributi del <strong>toro </strong>disegnato a mosaico (rappresentante lo stemma di Torino) sul pavimento dello splendido Ottagono centrale della Galleria.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>CURIOSITA’</strong></p><p>&nbsp;</p><ul><li><p>All’interno della Galleria Vittorio Emanuele II, tutti gli esercizi commerciali devono avere un’<strong>insegna con scritte in oro su fondo nero</strong>, per rispettare il design definito al momento della sua costruzione.<br>&nbsp;</p></li><li><p>La Galleria, grazie alla sua unica copertura di ferro e vetro, è stata fonte di <strong>ispirazione </strong>per molte costruzioni simili, sia in Italia (la Galleria Umberto&nbsp;I a Napoli) e all'estero (Toronto Eaton Centre e Houston and Dallas Galleries). E' possibile che i materiali e il design della Galleria siano stati anche in parte d'ispirazione per la <strong>Torre Eiffel</strong> di Parigi.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-12 07:32:04 UTC</pubDate>
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         <title>Teatro alla Scala, Via Filodrammatici, Milano, MI</title>
         <author>profabate</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il Nuovo Regio Ducal Teatro alla Scala, noto come Teatro alla Scala, è il principale teatro d'opera di Milano.</p><p>Considerato tra i più prestigiosi teatri al mondo e conosciuto per il tempio della lirica, ospita da 246 anni i principali artisti nel campo internazionale dell’opera, del balletto e della musica classica.</p><p>L’edificio, progettato da Giuseppe Piermarini e inaugurato nel 1778 con l’opera “L’Europa riconosciuta” composta da Antonio Salieri, fu costruito a seguito della distruzione, nel 1776 a causa di un incendio, del Teatro Ducale.</p><p>Fin dai primi anni, all’interno della Scala di Milano si eseguirono, per la prima volta, delle opere davvero importanti, come l’Otello e il Nabucco di Verdi o Madame Butterfly di Giacomo Puccini.</p><p>La scala è il primo teatro neoclassico costruito in Europa, nella progettazione degli interni il Piermarini si era ispirato al teatro di corte della Reggia di Caserta e al Teatro San Carlo di Napoli, è costruito secondo lo schema a ferro di cavallo, struttura ricorrente anche in molti teatri italiani del Settecento.</p><p>La curva della forma a ferro di cavallo è realizzata su sei livelli, con posti sia in piedi che seduti, organizzati in quattro ordini di palchi e due gallerie.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-12 07:32:11 UTC</pubDate>
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         <title>Quadrilatero della Moda, Milano, MI</title>
         <author>profabate</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il Quadrilatero della Moda, situato in zona Brera, è il quartiere di Milano dello shopping di lusso, conosciuto in tutto il mondo. È chiamato così perché è delimitato da quattro prestigiose vie: <strong>via Montenapoleone, via Manzoni, via della Spiga e Corso</strong> <strong>Venezia</strong>. </p><p>E’ qui che negli <strong>anni ‘70 è nato il concetto di Made in Italy.</strong> Stilisti come Giorgio Armani e Gianni Versace in questo decennio si sono dedicati al <strong>prèt a porter</strong>, che significa pronto a indossare, portando in giro per il mondo i valori e l’estetica italiana. E sono partiti proprio da qui, dalla capitale meneghina. </p><p>Il quartiere è composto al suo interno da strade molto eleganti. La cui importanza è paragonata a quella degli <strong>Champs Elysees di Parigi o della Fifth Avenue di New York</strong>, le strade della zona sono un susseguirsi di gioiellerie, boutique e showroom di abbigliamento, design e arredamento. </p><p>Le vie del Quadrilatero sono frequentate <strong>da turisti</strong> provenienti da tutto il mondo, che ammirano le vetrine dei negozi dai quali si può percepire l’eleganza e la bellezza che <strong>contraddistinguono la moda italiana.</strong> Non siamo gli unici a pensarlo: <strong>Main Streets Across the World</strong>, che stila un report annuale delle strade più importanti per shopping, ogni anno premia il quadrilatero della moda classificandolo tra le prime posizioni in classifica. </p><p>La più famosa è <strong>via Montenapoleone.</strong> Qui si possono trovare negozi griffati e auto di lusso. Ma è anche una via ricca di storia: qui <strong>Giuseppe Verdi</strong> ha composto il suo Nabucco, e <strong>Re Vittorio Emanuele </strong>ha indetto il primo Automobile club italiano.</p><p><strong>Corso Venezia</strong>. Qui <strong>abitava la borghesia milanese</strong>. Si trova qui uno degli spazi verdi più grandi della città, ovvero i <strong>Giardini Indro Montanelli</strong>.</p><p><strong>via della Spiga</strong>, in origine sede di artigiani e laboratori. E’ qui che sono nati i primi negozi prèt a porter e ancora oggi si possono <strong>trovare piccoli spazi di artisti emergenti e innovativi.</strong> Sebbene i negozi di lusso si stiano facendo spazio anche qui, via della Spiga conserva il suo <strong>fascino antico e riservato</strong>, molto più genuino rispetto agli altri snodi del quadrilatero.</p><p><strong>via Manzoni,</strong> dedicata al noto scrittore Alessandro. Prima si chiamava Corsia del Giardino, ma già agli inizi <strong>del 1800</strong> veniva considerata <strong>la strada più elegante del capoluogo lombardo</strong>. Percorrendo questa via si può arrivare al famoso teatro La Scala.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-12 07:32:28 UTC</pubDate>
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         <title>Basilica di San Lorenzo Maggiore, Corso di Porta Ticinese, Milano, MI</title>
         <author>profabate</author>
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         <description><![CDATA[<p>La <strong>basilica di San Lorenzo</strong>, il cui nome completo è basilica collegiata prepositurale di San Lorenzo Maggiore, è tra le più antiche chiese della città, l'edificio fu ricostruito e modificato più volte, è considerata tra i maggiori complessi monumentali di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_romana">epoca romana</a> <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tardo_impero_romano">tardoimperiale</a> di Milano, nel periodo in cui la <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_romana">città romana</a> di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mediolanum"><em>Mediolanum</em></a> (la moderna Milano). </p><p>Il nome <em>basilica palatina</em>, poi cambiato in "<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/San_Lorenzo">San Lorenzo</a>", deriva dalla vicinanza del <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_imperiale_romano_di_Milano">Palazzo imperiale romano di Milano</a>, chiamato genericamente <em>palatium</em>. Tra l'<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/XI_secolo">XI</a> e il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/XII_secolo">XII secolo</a> risultò molto travagliato per l'edificio: fu pesantemente rovinato da due incendi nel <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1071">1071</a> e nel <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1075">1075</a>, la sua cupola crollò nel <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1103">1103</a>, per poi essere di nuovo distrutta assieme a parte dell'edificio in un altro incendio nel <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1124">1124</a>. La chiesa fu quindi ricostruita in forme <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_romanica">romaniche</a> pur conservando inalterato l'impianto interno originale. Per tutto il Medioevo e il Rinascimento la basilica di San Lorenzo rimase un simbolo dell'eredità imperiale romana a Milano. La pianta, la cui struttura è rimasta&nbsp; immutata dalla sua fondazione, ovvero una pianta centrale di forma quadrata con quattro <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Absidi">absidi</a>, uno per lato. L'aula è quindi organizzata con una struttura concentrica alla pianta esterna è di forma ottagonale con pilatri triangolari traforati. Dell'antica basilica paleocristiana è giunta sino a noi la <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cappella_di_Sant%27Aquilino">cappella di Sant'Aquilino</a>.<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVI_secolo"><br></a> <strong>LA CAPPELLA</strong></p><p>La cappella di Sant’Aquilino era dedicata a San Genesio, nel IX<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVI_secolo"> secolo</a> la cappella fu ridedicata a <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aquilino_di_Milano">sant'Aquilino</a>.</p><p>La cappella, originariamente era un edificio a sé stante, è la maggiore del complesso presenta una pianta ottagonale. L'ingresso alla cappella è preceduto da un atrio, a pianta quadrata ricoperto di affreschi, di cui rimangono scarsi frammenti, e mosaici.</p><p>Una buona parte delle decorazioni della primitiva cappella andarono perdute durante dei rifacimenti di epoca barocca, successivamente rimossi in un restauro conservativo del <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo">XX secolo</a>.&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-15 06:14:12 UTC</pubDate>
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         <title>Piazza Affari, Piazza degli Affari, Milano, MI</title>
         <author>profabate</author>
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         <description><![CDATA[<p>La piazza degli affari è simbolo dell'economia milanese, ma anche delle attività finanziarie italiane, la piazza è conosciuta per la presenza della Borsa di Milano, sede del mercato finanziario nazionale, fu istituita il 16 gennaio 1808.</p><p>Nel I secolo a.c l’edificio aveva una scena alta 20 m ed una cavea del diametro di 95 m e poteva ospitare tra i 7.000 e i 9.000 spettatori, in un epoca in cui Milano, contava al incirca 25.000 abitanti, la piazza acquistò l’attuale fisonomia nel 900.</p><p><br/></p><p>Dall’inizio dell’800 fino agli anni del fascismo, Milano si trasformò velocemente in uno dei <strong>più importanti poli economici d’Europa</strong>. </p><p>Le precedenti sedi meneghine della borsa si rivelarono dunque insufficienti al crescente ruolo che la città stava acquisendo durante tutto il XIX secolo: un continuo cambio di uffici portò il governo alla costruzione, nella neonata <em>Piazza Cordusio,</em> di un nuovo palazzo per la <strong>Borsa milanese</strong> nel 1901. Tuttavia, si rivelò insufficiente.</p><p>Nel 1925, dunque, il governo concordò con la scelta di cambiare nuovamente sede, affidando la costruzione di un nuovo palazzo all’architetto Paolo Mezzanotte. </p><p>Per far spazio al complesso edilizio e alla piazza che avrebbe dovuto affiancarlo vennero demoliti diversi casolari e fabbricati, che un tempo occupavano quella che oggi è <strong>Piazza Affari</strong>. </p><p>Nel 1929 iniziarono così ufficialmente i lavori di costruzione del nuovo palazzo, che si conclusero nell’ottobre del 1932, mese in cui venne inaugurato il nuovo edificio. </p><p>È interessante considerare come i lavori per la costruzione del Palazzo Mezzanotte abbiano creato le premesse per il rinvenimento di uno dei più importanti reperti dell’antica Roma nel territorio milanese: durante i cantieri tornarono alla luce, infatti, i resti di un antico teatro romano.</p><p><br/></p><p><strong>PALAZZO MEZZANOTTE</strong></p><p>Il Palazzo Mezzanotte, o Palazzo della Borsa, è l'edificio che ospita la Borsa di Valori di Milano. Fu costruito fra il 1929 e il 1932 in stile Novecento su committenza della camera di commercio  milanese e su progetto dell'architetto Paolo Mezzanotte allo scopo di unificare tutte le attività borsistiche milanesi in un solo luogo.</p><p><br/></p><p><strong>IL DITO DI CATTELAN</strong></p><p>Nel 2010 nel centro della piazza venne posta una scultura dal titolo “L.O.V.E”, sigla di libertà, odio, vendetta e eternità, realizzata in marmo di carrara, l’opera è alta 11 metri di cui 4,60 costituiti dalla mano, l’opera inaugurata durante la grande recessione è stata anche interpretata come una protesta contro il mondo della finanza, simboleggiato dalla borsa ed è stata al c’entro di una polemica scaturita proprio per la natura offensiva del gesto che essa raffigura.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-16 05:55:42 UTC</pubDate>
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