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      <title>Il litorale campano by Erika Rota</title>
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      <description>Realizzato da:Camposano,Rota,D&#39;Aniello,Granato e Zambito</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-03-26 13:10:03 UTC</pubDate>
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         <title>Capri</title>
         <author>erikarota23</author>
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         <description><![CDATA[<div>Capri è un paesaggio di selvaggia bellezza colpito dal vento e dal mare l'isola di Capri, presenta una costa ripida ed è coronata dai famosi faragliani che sono grandi e originali scogli rocciosi e da numerose grotte, tra queste la più famosa è la celebra grotta azzurra che è legata alla storia turistica di Capri e che ad oggi è prediletta da viaggiatori e anche intellettuali che si incontrano nella mitica piazzetta.<br>Un luogo scoperto dagli antichi romani ed è un paesaggio testi moniato da numerosi reperti come i resti di Villa Jovis fatt a costruire dall'imperatore Tiberio.<br>Una vista molto bella è Certosa di San Giacomo oggi è una sede museale che espone statue recuperate dalla costa azzurra.<br>Ad Anacapri la casa Rossa, elemento che espone "L'isola Dipinta" una mostra di immagini che raccontano storie e tradizioni dell'isola.<br>Ai tanti richiami culturali, al fascino del mare, Capri unisce quello dello shopping, ci sono eleganti botique e botteghe artigianali che offrono articoli made in Italy e prodotti tipici, ricca e gustosa è anche la gastronomia locale, legate alle tradizioni marinare e contadine dell'isola</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-26 13:10:52 UTC</pubDate>
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         <title>Costiera amalfitana</title>
         <author>erikarota23</author>
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         <description><![CDATA[<div>La costiera amalfitana è il tratto di costa campana,situato a sud della penisola sorrentina,che si affaccia sul golfo di Salerno;è delimitato a Ovest da Positano e a Est da Vietri sul Mare.E' un tratto di costa famoso in tutto il mondo per la sua bellezza naturalistica,sede di importanti insediamenti turistici.Considerata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO,essa prende il nome dalla città di Amalfi.<br>Amalfi è un comune italiano di 5084 abitanti della provincia di Salerno in campania.Dal 1978,la costiera amalfitana prende nome da Amalfi,è stata dichiarata dall' Unesco Patrimonio dell'Umanità.<br>La costiera amalfitana è nota anche per alcuni prodotti tipici ,come il limoncello,liquore ottenuto dai limoni della zona,le alici e le conserve di pesce prodotte a Cetara,e le ceramiche realizzate e dipinte a mano a Vietri.<figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:315,&quot;url&quot;:&quot;https://images.musement.com/default/0001/36/amalfi-limoncello-musement-tour_header-35148.jpeg?w=600&amp;h=315&amp;crop=edges&quot;,&quot;width&quot;:525}" data-trix-content-type="image"><img src="https://images.musement.com/default/0001/36/amalfi-limoncello-musement-tour_header-35148.jpeg?w=600&amp;h=315&amp;crop=edges" width="525" height="315"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><br><mark>TERRITORIO</mark><br>Il territorio è molto importante per il turismo,molto presente grazie al meraviglioso paesaggio della costa che è rimasto per gli stranieri uno dei simboli dell'Italia.<br><mark>CLIMA E AGRICOLTURA</mark><br>Il clima è di tipo mediterraneo,con inverni miti e piovosi ed estati calde e mai afose.<br>Gran parte dei terreni ad uso agricolo è destinato alla produzione del Limone Costa d'Amalfi. <br><mark>STORIA<br></mark>Nell'antichità fece parte dell'Impero romano.Durante la guerra greco-gotica gli abitanti della costa si allearono con i Bizantini,i quali,alla fine della guerra diedero maggiore autonomia dall'Impero. Nell'839 Amalfi fu conquistata dal principato longobardo di Salerno,ma dopo pochi mesi si riunì di nuovo all'impero ma diventò autonoma: così si formò la Repubblica di Amalfi.<br>La bellezza della costiera fu&nbsp; "scoperta" nell'Ottocento durante il Grand Tour.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-26 13:16:30 UTC</pubDate>
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         <title>Ischia</title>
         <author>erikarota23</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ischia è un’isola dell’Italia appartenente all’arcipelago delle isole flegree, della città metropolitana di Napoli. <br>Posta all’ estremità settentrionale del golfo di Napoli e a poca distanza delle isole di Procida e Vivara, nel Mar Tirreno, è la maggiore delle flegree. <br>Con i suoi 64.115 abitanti è la terza isola più popolosa italiana, dopo Sicilia e Sardegna. <br>Ischia ha la forma approssimativa di un trapezio, l’isola è distante all’incirca 18 miglia Marina da Napoli, l’isola è larga 10km da est a ovest, <br>E 7 da nord a sud, ha una linea eostiera di 34km e una superficie di circa 46,3 km2. <br><br>Ischia ha un clima mite anche nei periodi invernali con frequenti cambi climatici, a volte anche nella stessa stagione. <br><br>In ischia le cose più conosciute sono le terme. <br>La sua natura vulcanica rende Ischia uno dei maggiori centri terminali d’Europa. <br><br>L’agricoltura è stata per anni la principale fonte d’economia isolana, anche se la maggior parte dei terreni non viene coltivata per il grande sviluppo del turismo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-26 13:45:27 UTC</pubDate>
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         <title>Procida</title>
         <author>erikarota23</author>
         <link>https://padlet.com/erikarota23/i363wtc2fgj5/wish/246077526</link>
         <description><![CDATA[<div>Procida è un comune italiano di 10.477 abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania,mentre il monte di Procida è sempre un comune italiano ma di 12.808 abitanti.<br>Il territorio comunale comprende interamente le isole di Procida e Vivara. L'isola di Procida ha una superficie di 3,7km2 mentre quella comunale ricopre due isole del golfo di Napoli appartenenti al gruppo delle isole Flegree. L'isola si trova ad una distanza minima dalla terraferma ed è collegata ad un piccolo ponte alla vicina isola di Vivara. Le sue coste sono in alcune zone basse e sabbiose che danno vita a diverse baie e promontori che offrono riparo alla piccola navigazione. Gran parte del suo litorale viene tutelata dall'area marina protetta Regno di Nettuno. Dal punto di vista geologico, l'isola è completamente di origine vulcanica nata dalle eruzioni di quattro vulcani oggi completamente sommersi. L'isola di Procida si avvicina molto alla zona Campi Flegrei. È formata da un tufo giallo e per il resto da un tufo grigio.<br>L'isola era anticamente collegata da una stretta falesia alla vicina isola di Vivara. Il clima è caldo e temperato infatti in estate si ha molta meno pioggia che in inverno. Nell'isola di Procida sono molto seguite le manifestazioni religiose legate al periodo della Settimana Santa prima di Pasqua. Nella cucina procidana fanno da padrone i prodotti della terra(in particolare carciofi e limoni) e del mare. È molto particolare anche la pasta detta pescatora povera nella quale utilizzano peperoncini verdi fritti ed alici. Tra i dolci troviamo il casatiello dolce (una sorta di ciambella).</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-26 13:45:34 UTC</pubDate>
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         <title>Baia Domizia</title>
         <author>erikarota23</author>
         <link>https://padlet.com/erikarota23/i363wtc2fgj5/wish/246077572</link>
         <description><![CDATA[<div>Baia Domizia è una località turistica balneare italiana, situata in Campania nel Golfo di Gaeta ed è frazione del comune di Sessa Aurunca e del comune di Cellole in provincia di Caserta. È sita al confine con il Lazio, dal quale è separata dal fiume Garigliano.<br><br>Il nome della località è talvolta erroneamente scritto, come nella lingua latina, con la "t" (Baia Domitia, come la antica via Domitiana).  In età antica il tratto della pineta alla foce del Garigliano era per le popolazioni italiche prima e per gli antichi Romani un lucus (bosco sacro) dedicato alla dea Marìca, ninfa delle paludi e delle acque, il cui tempio si trovava sull'opposta sponda del fiume, nel territorio di Minturno.  Il suo nome deriva dalla sua posizione geografica, la cittadina è stata infatti fondata al centro della baia del golfo di Gaeta e sul litorale Domizio che denomina il tratto di costa che da Torregaveta arriva a Baia Domizia, tangendo l'attuale Via Domiziana (SS7 quater).<br><br>La spiaggia è di origine vulcanica, nata dal vicino vulcano spento di Roccamonfina, e la vegetazione è costituita dalla macchia mediterranea e soprattutto dalla massiccia presenza di pini. Ha una popolazione residente di circa 1000 abitanti. La pineta è in gran parte antropica, fu infatti piantata durante le varie bonifiche dell'area che fu paludosa, e che a tratti è quasi priva di sottobosco. Laddove le condizioni ecologiche lo consentono, lascia il posto alla macchia alta ed infine alla lecceta. Verso il mare domina la macchia mediterranea, ancora intatta su oltre 6 km del litorale. Nella zona vegetano la Romulea rollii il cosiddetto "zafferanetto di Rolli", le orchidacee, con una decina di specie, soprattutto di Ophrys, prospera il candido e robusto Pancratium maritimum (giglio di mare). la vegetazione è arricchita dalla presenza delle piante pioniere cresciute sulle dune a ridosso delle spiagge Molti artisti, pittori e scultori frequentarono la località; ad esempio a Baia Domizia trascorreva le sue vacanze l'artista futurista Sante Monachesi. Qui nel settembre del 1968 l'artista si rinchiuse per alcuni giorni in un grande cubo nero (in segno di lutto) costruito con tralicci in legno, stoffa e perspex che sistemò nella piazza centrale per attuare una sua personale protesta contro la repressione sovietica della primavera di Praga. La cosa ebbe grande eco sia in Italia che a livello internazionale. Rinchiuso nel cubo, oltre a dipingere, scrisse la terza parte del manifesto del movimento artistico del quale fu fondatore, il cosiddetto Movimento Agrà (a-gravitazionale) ispirato dalle prime missioni umane nello spazio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-26 13:45:38 UTC</pubDate>
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         <title>SANT&#39;ANTONIO</title>
         <author>erikarota23</author>
         <link>https://padlet.com/erikarota23/i363wtc2fgj5/wish/246851459</link>
         <description><![CDATA[<div>Sa<br>Il 13 Giugno, Sant'Antonio di Padova, rappresenta uno dei giorni più importanti dell'anno.<br>È il patrono di Capri è Sant'Antonio ed è raffigurato con due statue.<br>La prima immagine è una figura intera dove i fedeli si rivolgono tutto l'anno e questa statua sta anche nella chiesa di Santa Sofia<br>La seconda immagine é una figura a mezzo visto e viene esposta al culto il pomeriggio del 12 Giugno.<br>Avviene una processione dove la statua del Santo viene portata a spalla del sagrato, tra spari, fuochi e suoni delle campane tutto questo avviene nel cuore del paese.<br>La statua viene collocata sull'altare maggiore dove rimane per due settimane.<br>Lungo il cammino del paese preparano piccoli altari e dei veri e propri tappeti di ginestre. <br>In ogni casa vengono preparate le guantiere cioè vassoi riempiti di fiori che vengono lanciati durante la processione.<br>Poi ci sta l'offerta di Sant'Antonio cioè piccole pagnottelle vendette che vengono donate ai bambini.<br>Il programma religioso prevede celebrazioni religiose, che iniziano 4 mesi prima della festa di Sant'Antonio</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-28 12:11:04 UTC</pubDate>
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         <title>Repubblica marinara</title>
         <author>erikarota23</author>
         <link>https://padlet.com/erikarota23/i363wtc2fgj5/wish/250199190</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Amalfi"><br>Amalfi</a>, la prima repubblica marinara a raggiungere un'importanza di primo piano, acquisì l'indipendenza <em>de facto</em> dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ducato_di_Napoli">Ducato di Napoli</a> nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/839">839</a>: quell'anno infatti il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ducato_di_Benevento">principe di Benevento</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicardo_di_Benevento">Sicardo</a>, durante una guerra contro i bizantini, espugnò la città e ne deportò la popolazione: quando egli morì in una congiura di palazzo gli amalfitani si ribellarono, scacciarono il presidio longobardo e diedero vita alla libera repubblica di Amalfi<br><br></div><div><br>Gli amalfitani si ressero con un ordinamento repubblicano retto da <em>comites</em>, a cui erano preposti i <em>praefecturii</em>, fino al 945, quando <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mastalo_II&amp;action=edit&amp;redlink=1">Mastalo II</a>assunse il potere e si proclamò duca<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubbliche_marinare#cite_note-66"><sup>[66]</sup></a>.<br><br></div><div><br>Già dalla fine del IX secolo il ducato sviluppò intensi scambi con l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_bizantino">Impero bizantino</a> e con l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Egitto">Egitto</a>. I mercanti amalfitani sottrassero agli Arabi il monopolio dei commerci mediterranei e fondarono nel X secolo basi mercantili nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia_Meridionale">Italia Meridionale</a>, in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nordafrica">Nordafrica</a> ed in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Medio_Oriente">Medio Oriente</a>. Nell'XI secolo Amalfi raggiunse l'apice della sua potenza marittima ed aveva fondachi a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Costantinopoli">Costantinopoli</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Laodicea_(Siria)">Laodicea</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Beirut">Beirut</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giaffa">Giaffa</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tripoli_(Libano)">Tripoli di Siria</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cipro">Cipro</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandria_d%27Egitto">Alessandria</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tolemaide">Tolemaide</a> e addirittura a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Baghdad">Baghdad</a> e in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/India">India</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubbliche_marinare#cite_note-tciamalfi-67"><sup>[67]<br></sup></a><br></div><div><br>La flotta amalfitana contribuì a liberare il Tirreno dai pirati saraceni, sconfiggendoli a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Licosa">Licosa</a> (846), a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Ostia">Ostia</a> (849) e sul <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_del_Garigliano_(915)">Garigliano</a> (915).<br><br></div><div><br>All'alba dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anno_Mille">anno Mille</a>, Amalfi era «la più prospera città della Langobardia», l'unica, per grandezza, ricchezza e potenza, a poter competere con le grandi metropoli arabe: coniava una propria moneta d'oro, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tar%C3%AC">tarì</a>, che aveva corso in tutti i principali porti mediterranei; dell'epoca sono le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tavole_amalfitane"><em>Tavole amalfitane</em></a>, un codice di diritto marittimo rimasto valido per tutto il  Medioevo ; a Gerusalemme il nobile commerciante  Mauro Pantaleone edificò l'ospedale da cui avrebbero avuto origine i Cavalieri di Malta</div><div><br>I lungimiranti duchi di Amalfi seppero salvaguardare nei secoli la propria potenza, alleandosi, a seconda delle circostanze, ora con i bizantini, ora col Papa, ora coi musulmani<br><br></div><div><br>Per lungo tempo, sulla base di un'erronea lettura di un passo dell'umanista Flavio Biondo, all'amalfitano Flavio Gioia è stata attribuita l'invenzione della bussola. Nonostante la tenace tradizione originatasi, leggendo correttamente il passo di Biondo risulta che Flavio Gioia non sia mai esistito, e che la gloria degli amalfitani non fu quella di inventare la bussola, importata in realtà dalla Cina, ma di essere stati i primi a usarla e a diffonderne l'uso in Europa.</div><div><br>Verso la metà dell'XI secolo la potenza del ducato cominciò ad offuscarsi: nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1039">1039</a>, anche a causa di lotte intestine, fu conquistato da <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Guaimario_V_di_Salerno&amp;action=edit&amp;redlink=1">Guaimario V</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Principato_di_Salerno">principe di Salerno</a>, città storica nemica di Amalfi, dal cui controllo si liberò nel 1052 col duca <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Giovanni_II_di_Amalfi&amp;action=edit&amp;redlink=1">Giovanni II</a>. Ma nel 1073 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_il_Guiscardo">Roberto il Guiscardo</a>, chiamato dagli stessi Amalfitani contro Salerno, conquistò il ducato. Dopo la conquista normanna, la decadenza non fu immediata, divenendo nel frattempo scalo marittimo dello Stato normanno-svevo, ma il bacino commerciale amalfitano si ridusse al Mediterraneo Occidentale e in modo graduale la città fu soppiantata, localmente da Napoli e Salerno , a livello mediterraneo da Pisa, Venezia e Genova.<br><br></div><div> <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-10 11:10:23 UTC</pubDate>
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         <title>Differenza tra la costiera amalfitana e la penisola sorrentina</title>
         <author>erikarota23</author>
         <link>https://padlet.com/erikarota23/i363wtc2fgj5/wish/250201366</link>
         <description><![CDATA[<div>Ci sono luoghi che entrano a far parte dell’immaginario collettivo grazie a film, canzoni, racconti, e che diventano tasselli inamovibili del nostro bagaglio culturale: è questo il caso della <a href="https://siviaggia.it/viaggi/europa/grand-tour-campania-itinerario-in-nove-tappe/8616/"><strong>penisola sorrentina</strong></a> e della <a href="https://siviaggia.it/viaggi/europa/weekend-a-ravello-sulla-costiera-amalfitana/116548/"><strong>Costiera amalfitana</strong></a>, circa <strong>60 chilometri di costa</strong> lungo la quale calette isolate si alternano alle cittadine costruite sulla roccia, dove il tempo sembra essersi fermato ed è facile respirare l’atmosfera incantata della “dolce vita” di un tempo. Da aprile a ottobre, la <strong>costiera</strong> è tappa fissa per <strong>turisti provenienti da tutto il mondo</strong>, con trend di crescita costante.Punto di partenza è <a href="https://siviaggia.it/guide-pocket/foto/10-cose-a-sorrento/9046/"><strong>Sorrento</strong></a>, strategicamente posizionata nel cuore della <strong>penisola sorrentina</strong>, con la possibilità di raggiungere <a href="https://siviaggia.it/guide-pocket/foto/10-cose-a-capri/9317/"><strong>Capri</strong></a> in 20 minuti tramite aliscafo, <a href="https://siviaggia.it/guide-pocket/foto/10-cose-a-ischia/9303/"><strong>Ischia</strong></a> in circa un’ora, <a href="https://siviaggia.it/viaggi/europa/una-guida-per-visitare-pompei/121867/"><strong>Pompei</strong></a> in treno (30 minuti): il suo centro storico è ricco di negozi e piccole botteghe.<strong>Amalfi</strong> è forse il comune più rappresentativo della <strong>Costiera amalfitana</strong>: il suo Duomo è uno dei complessi monumentali più antichi della zona, con la Basilica del SS. Crocifisso costruita prima dell’anno 833 a.C., la famigerata carta che ancora si produce a mano nei laboratori locali è tra le più pregiate, la <strong>Grotta dello Smeraldo</strong> è un’esplosione di colori e sensazioni. <a href="https://siviaggia.it/viaggi/europa/weekend-a-ravello-sulla-costiera-amalfitana/116548/"><strong>Ravello</strong></a>, unico punto d’interesse in costiera a non essere bagnato dal mare, offre, oltre al panorama mozzafiato dell’intero golfo, le storiche Villa Rufolo e Villa Cimbrone e i loro giardini, le cui fattezze si sono conservate intatte nei secoli.</div><div>La <strong>penisola sorrentina</strong> e la <strong>Costiera amalfitana</strong> sono luoghi incantati, ricchi di storia, bellezze culturali e naturali, capaci di rapire il cuore di chi le visita e restarci per sempre.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-10 11:18:27 UTC</pubDate>
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