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      <title>29 settembre by SIMONE PER LA SCUOLA</title>
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      <description>Giornata Mondiale di consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-01-25 17:24:31 UTC</pubDate>
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         <title>Equilibrio e rispetto per la natura</title>
         <author>simoneperlascuola</author>
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         <description><![CDATA[<div>Se desideriamo avere un esempio di <em>dieta sostenibile</em>, non dobbiamo andare lontano: è la <strong>dieta mediterranea</strong>. Concorre alla salute degli uomini e anche alla salvaguardia dell'ambiente.<br><br></div><ul><li>La dieta mediterranea è ricca di alimenti vegetali: cereali, legumi, frutta fresca e secca, verdura, semi, olive); ha l'olio d'oliva come principale fonte di grassi aggiunti e prevede un consumo ridotto di carne rossa e un consumo moderato di pesce e uova.&nbsp;</li><li>Gli alimenti tipici della tradizione mediterranea sono adatti spesso a costituire "piatti unici" in grado cioè di fornire gli apporti nutritivi del "primo" e del "secondo": per esempio, la nostra tipica pasta con i legumi (fagioli, lenticchie, ceci...), i minestroni di legumi e verdure, a cui far seguire soltanto verdura e frutta...</li></ul><div><br><em>Contenuti disciplinari:</em></div><ul><li>La <em>dieta mediterranea</em>: le sue componenti nutrizionali, la sua importanza per la salute.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-08 08:58:32 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>simoneperlascuola</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nucleo tematico: Sviluppo sostenibile<br><br>I Paesi firmatari si impegnano a garantire accesso sicuro al cibo per tutti e in modo uniforme per tutta la durata dell'anno, anche tramite azioni di tutela della diversità genetica di sementi, piante coltivate e animali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-14 10:09:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>simoneperlascuola</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nucleo tematico: Sviluppo sostenibile<br><br>Lo spreco alimentare nei Paesi più industrializzati costituisce una vera e propria emergenza e si verifica lungo tutta la catena agroalimentare, dunque dal campo fino alla tavola del consumatore finale. L'impegno è quello di promuovere stili di vita in armonia con la natura e di favorire la<em> regola delle tre R</em> (vedi il post <em>L'ABC</em>).</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-14 10:11:07 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ABC di perdite e sprechi alimentari</title>
         <author>simoneperlascuola</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>CATENA ALIMENTARE</mark>: Processo naturale per cui la materia organica e l'energia si trasformano nel passaggio da un organismo vivente all'altro, dai cosiddetti <em>produttori primari</em> al livello più alto dei consumatori. In una tipica catena alimentare di un ecosistema di terra, le piante verdi si trovano al primo livello (<em>produttori primari</em>); al secondo livello si trovano gli organismi erbivori (<em>consumatori primari</em>) che si nutrono di piante; al terzo livello si trovano gli animali carnivori (<em>consumatori secondari</em>), che si nutrono di animali erbivori; a questi infine possono aggiungersi gli animali <em>onnivori</em>, che mangiano piante e animali.<br><br><mark>DENUTRIZIONE</mark>: Deperimento fisico causato da un'alimentazione insufficiente; comporta carenze di vitamine&nbsp; e minerali, arresto della crescita, indebolimento.<br><br><mark>DIETA SOSTENIBILE</mark>: Regime alimentare sicuro e sano sotto il profilo nutrizionale e a basso impatto ambientale.<br><br><mark>GREEN ECONOMY</mark>: Economia "verde", cioè modello di economia che mira a <strong>ridurre gli impatti sull'ambiente</strong> tramite provvedimenti come l'uso di energie rinnovabili, il riciclaggio dei rifiuti, la riduzione dei consumi.<br><br><mark>JUNK FOOD</mark>: Alimenti sottoposti ai processi industriali di raffinazione, arricchiti di grassi, soprattutto insaturi, sale e zucchero. Hanno un alto contenuto calorico e, al contrario, un basso valore nutritivo.<br><br><mark>REGOLA DELLE TRE R</mark>: <strong>RIDURRE</strong> la quantità di oggetti che acquistiamo e privilegiare quelli con pochi imballaggi;<br><strong>RIUTILIZZARE</strong>: non gettare via, ma cercare di trovare nuovi modi creativi per impiegare;<br><strong>RICICLARE</strong>:&nbsp; fare un'accurata raccolta differenziata.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-28 08:17:32 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>simoneperlascuola</author>
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         <description><![CDATA[<div>Con questo quiz potrai scoprire quanto è grande la tua <mark>IMPRONTA ECOLOGICA in ambito alimentare</mark>: con questa espressione ci si riferisce all'indice che misura <strong>la quantità di superficie terrestre necessaria ad ogni individuo </strong>per procurarsi l'energia e le risorse materiali che consuma, e per assorbire i rifiuti che produce.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-28 11:16:32 UTC</pubDate>
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         <title>Le 5 W della Giornata di Consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari</title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/i2mlplr5cqt9ykue/wish/2069287594</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>PERCHE'?</strong> Riflettere sulle perdite e gli sprechi alimentari è un dovere perché nel sistema alimentare globale ci sono almeno <strong>3 grandi contraddizioni</strong>:<br><br><strong>1.</strong> una parte della popolazione mondiale <em>soffre la fame </em>(ogni anno sono circa 36 milioni le persone che muoiono per scarsità di cibo) e un'altra <em>si ciba a dismisura</em>;<br><strong>2.</strong> ogni anno <em>finiscono nella spazzatura</em> tonnellate di alimenti che potrebbero sfamare le persone denutrite di tutto il pianeta;<br><strong>3.</strong> un'alta percentuale dei raccolti è <em>utilizzata per la produzione di mangimi</em> e di biocarburanti.<br><br>In altre parole: una parte della popolazione globale mangia e consuma in quantità eccessive, mentre un'altra parte è ai limiti della sopravvivenza.<br><br><strong>CHI E QUANDO? </strong>Nel 2019 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito questa ricorrenza (risoluzione 74/209) con il nome di <strong><em>International Day of Awareness of Food Loss and Waste.<br><br></em></strong><strong>DOVE? </strong>Mentre il 29 settembre è la data scelta dall'ONU a livello internazionale, in Italia c'è anche un'altra data parallela, che ricorre nel mese di febbraio, e che è stata fortemente voluta da <strong><em>Spreco Zero</em></strong>, la campagna permanente di sensibilizzazione di cui parliamo nel post intitolato "La campagna SPRECO ZERO"</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-28 11:20:29 UTC</pubDate>
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         <title>Il nostro percorso di Educazione Civica: informazioni per i docenti</title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/i2mlplr5cqt9ykue/wish/2069298272</link>
         <description><![CDATA[<div><em><mark>Traguardi per lo sviluppo delle competenze</mark></em><em>: </em>Gli alunni: conoscono il concetto di "perdita" e "spreco" alimentare; sono consapevoli delle modalità con cui il meccanismo di domanda/offerta di generi alimentari possa causare ingiustizie e disuguaglianze; agiscono per adottare uno stile di vita sostenibile; sono in grado di collocare l'esperienza personale in un sistema di regole fondato sul rispetto della persona, della collettività, dell'ambiente.<br><br><em><mark>Abilità/conoscenze</mark></em><em>: </em>conoscere il concetto di alimentazione sostenibile; conoscere il cibo e i piatti nazionali come primario elemento identitario di un popolo; comprendere il profilo della lotta allo spreco e agli squilibri.<br><br><em><mark>Metodologie</mark></em><em>: </em>si consiglia l'uso di metodologie di tipo <em>laboratoriale</em>, che consentano agli alunni di compiere azioni e di effettuare scelte. P. e., <em>didattica per problemi </em>(<em>problem solving</em>); strategie ludiche; attività di gruppo (<em>cooperative learning</em>); "istruzione tra pari" e "classe capovolta" (<em>peer education, flipped classroom</em>). Proprio per agevolare la scelta modulare, il percorso illustrato in questa bacheca è stato suddiviso in "cellule" tra cui scegliere autonomamente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-28 11:29:35 UTC</pubDate>
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         <title>I benefici per la salute</title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/i2mlplr5cqt9ykue/wish/2075577835</link>
         <description><![CDATA[<div>Lo studioso statunitense Ancel Jeyce osservò che <strong>molte patologie avevano un'incidenza inferiore nei Paesi del bacino del Mediterraneo</strong> rispetto ad altri, dove prevaleva il consumo di carne, di burro e di formaggi, e dove erano molto diffuse le cosiddette "malattie del benessere" (aterosclerosi, ipertensione, diabete, malattie digestive ecc.)<br><br><em>Contenuti disciplinari:</em>&nbsp;</div><ul><li>come il nostro organismo trasforma il cibo in energia;</li><li>i rischi correlati al consumo eccessivo di cibo e all'alimentazione non equilibrata.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-03 11:04:27 UTC</pubDate>
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         <title>Una ricchezza che viene da lontano</title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/i2mlplr5cqt9ykue/wish/2075601324</link>
         <description><![CDATA[<div>La dieta mediterranea non è soltanto un insieme di alimenti, ma soprattutto <strong>un insieme di pratiche e tradizioni da conoscere e preservare</strong>. Ed è ciò che ha reso la dieta mediterranea <strong>patrimonio della cultura immateriale dell'umanità</strong>, così come ha proclamato l'UNESCO nel 2010.<br><br>Come la conosciamo oggi, la dieta mediterranea è il frutto non solo della conservazione di saperi che hanno attraversato i millenni, ma anche di sovrapposizione di popoli dalle più diverse aree geografiche, che hanno lasciato nel Mediterraneo la propria impronta, e perfino di alimenti che sono giunti, nel corso di epoche diverse e di complesse circostanze storiche, dall'altro angolo del globo!<br><br><em>Contenuti disciplinari:</em></div><ul><li>i cibi, le spezie, i frutti ecc. portati in Europa a partire dalle scoperte geografiche, p. e. quelle transoceaniche dei secc. XV-XVII.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-03 11:23:26 UTC</pubDate>
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         <title>Il marketing del cibo</title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/i2mlplr5cqt9ykue/wish/2075602389</link>
         <description><![CDATA[<div>Da quando è nata la pubblicità, come forma di diffusione della conoscenza di servizi e prodotti (dunque sostanzialmente insieme alla diffusione dei primi mezzi di comunicazione di massa), quello dei prodotti alimentari è stato uno dei suoi rami più importanti, soprattutto in relazione ai beni che venivano prodotti, nelle fabbriche, a ritmi sempre più intensi, e che necessariamente dovevano essere collocati sul mercato.<br><br>Oggi, il modo in cui un prodotto viene presentato dalla pubblicità è in grado di influenzare molto i nostri stili di consumo.<br><br>Facciamo in classe un breve&nbsp;<em>brainstorming</em> sulle realizzazioni più recenti del&nbsp;<strong>marketing del cibo&nbsp;</strong>e poi facciamoci guidare nella riflessione da questi due punti:</div><ul><li>Quali sono oggi le caratteristiche della pubblicità (sia su video che su carta stampata) del cibo? Quali particolarità del prodotto essa tende a evidenziare (naturalità, velocità di preparazione, adeguamento alle intolleranze...)?</li><li>In quale modo l'analisi delle immagini ci può aiutare ad interpretare la componente visiva di un progetto pubblicitario?</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-03 11:24:18 UTC</pubDate>
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         <title>La campagna SPRECO ZERO</title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/i2mlplr5cqt9ykue/wish/2075603219</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Spreco Zero </em></strong>è una campagna permanente di sensibilizzazione progettata da <em>Last Minute Market - Impresa Sociale</em>, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell'Università di Bologna, e in particolare con il prof. Andrea Segrè. <br><br>Qui puoi trovare il <a href="https://www.youtube.com/channel/UC8uPrvsR1SQwU_z4HiHhEkA">canale YouTube</a> della campagna, sempre aggiornato con i più recenti interventi sul tema, e qui il <a href="https://www.sprecozero.it/">sito ufficiale</a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-03 11:25:03 UTC</pubDate>
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         <title>Una cena di famiglia</title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/i2mlplr5cqt9ykue/wish/2075603684</link>
         <description><![CDATA[<div>Disciplina: ITALIANO<br><br>Il brano che trovi qui allegato è tratto dal romanzo <strong><em>Margherita Dolcevita</em></strong><em> </em>(2012)<em> </em>di <strong>Stefano Benni</strong>. Lo scrittore (nato a Bologna nel 1947) è noto per la sua prosa umoristica ma anche per la grande acutezza nel descrivere la società contemporanea.&nbsp;<br><br>Chi racconta i fatti è Margherita, adolescente un po' in sovrappeso ma con nessuna intenzione di mettersi a dieta. La sua famiglia è così composta: il padre Fausto, pensionato con la passione del riciclo; la madre Emma, casalinga e amante della cucina; i suoi fratelli: Giacinto, diciottenne appassionato di calcio e di ragazze, ed Eraclito, simpatico genietto di dodici anni.&nbsp;<br>Ci troviamo nel momento in cui la famiglia di Margherita ha invitato a cena la famiglia dei nuovi vicini, i Del Bene: Frido, con la moglie Lenora e la figlia adolescente Labella.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-03 11:25:27 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/i2mlplr5cqt9ykue/wish/2077697417</link>
         <description><![CDATA[<div>A questo link puoi trovare un breve <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSco2PcA8B2LL7g-rBZPrsv-PmzdA-xOcD92fhcTdQycCpgEPQ/viewform?usp=sf_link">quiz</a> sulla comprensione del testo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-04 10:37:13 UTC</pubDate>
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         <title>Cucina tradizionale e rispetto del territorio</title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/i2mlplr5cqt9ykue/wish/2077719799</link>
         <description><![CDATA[<div>Disciplina: LINGUE STRANIERE, GEOGRAFIA<br><br>Abbiamo già detto che il cibo costituisce uno degli elementi identitari più forti di un popolo.<br>Conoscere la cucina tradizionale di un popolo ci aiuta a comprendere come, nel corso dei secoli, quella società si sia <strong>adattata ai ritmi naturali</strong> del suo territorio e alle sue vocazioni, tentando di instaurare <strong>un rapporto armonioso con il proprio ambiente</strong>.<br><br>Con la tua classe, puoi sperimentare una doppia modalità di espressione in lingua straniera: la vera e propria <em>traduzione</em>, oppure quella che viene chiamata <em>localizzazione</em>, cioè una traduzione non solo linguistica ma riguardante anche l'adattamento dei contenuti. Da un lato, infatti, puoi esercitarti a descrivere nella lingua straniera di riferimento una lista di alimenti che prediligi; dall'altro, potresti fornire un parallelo con ciò che prediligono invece i ragazzi inglesi, francesi o altro...<br><br>Si può proseguire con questo confronto anche illustrando le produzioni ortofrutticole dei Paesi di riferimento nelle loro <em>diverse aree geografiche</em> e a seconda della stagionalità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-04 10:58:05 UTC</pubDate>
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