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      <title>La mia parete grassetto by Alessandro Dottorino</title>
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      <description>Realizzato senza qualunque rimpianto</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-04-10 16:58:00 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2019-04-10 18:34:26 UTC</lastBuildDate>
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         <title>JONA CHE VISSE NELLA BALENA</title>
         <author>alessandrodottorino</author>
         <link>https://padlet.com/alessandrodottorino/i2ekpvu2xnq9/wish/350454757</link>
         <description><![CDATA[<div>"Jona che visse nella balena" è un film diretto da Roberto Faenza nel 1993 ambientato in Olanda, nella città di Amsterdam, che racconta la storia di un bambino di nome Jona Oberski e dei genitori Max e Hanna che, a seguito dell'occupazione nazista durante la seconda mondiale, vengono deportati nel campo di concentramento di Bergenbelsen.<br>Il film descrive al meglio la condizione disastrosa e la violenza subita dagli ebrei vista dagli occhi di un bambino, che solo all'età di 7 anni si vede stravolgere la sua breve vita. Costretto a subire eventi tragici quale la morte prima del padre, stremato nel fisico, e poi della madre, impazzita a seguita della morte del marito e dalla terribile esperienza nel campo; Jona impara quindi subito ad abituarsi alle sofferenze che è continuamente costrettoa subire nel campo, quasi da diventare per lui un ambiente abituale, dove nascono amori, amicizie, rapporti sociali e la capacità di sopravvivere. La triste storia termina con l'adozione di Jona da parte di due amici di famiglia dei genitori, con un finale commovente che racconta il futuro di Jona diventato scienziato che finalmente vive in allegria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-10 16:58:26 UTC</pubDate>
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         <title>SCENE SALIENTI:</title>
         <author>alessandrodottorino</author>
         <link>https://padlet.com/alessandrodottorino/i2ekpvu2xnq9/wish/350482595</link>
         <description><![CDATA[<div>ODIO PRECOCE <br>Una scena che descrive al meglio come le ideali nazisti erano riusciti a influenzare pienamente anche le menti più giovani e inconsapevoli.<br>Mentre Jona gioca con i suoi pupazzi e giocattoli sul marciapiede fuori casa sua, un bambino leggermente più grande gli si avvicina e gli sferra un pugno e distrugge i suoi giocattoli, solamente perchè aveva visto la stella di David (simbolo di identificazione degli ebrei ideata dai nazisti) cucita sul cappottino di Jona; concludendo chiamandolo "sporco ebreo".<br><br>NIENTE ALIMENTI PER GLI EBREI<br>Hanna, la madre, e suo figlio Jona erano intenti in una passeggiata per le strade di Amsterdam.<br>La madre si ferma in un negozio di alimenti per acquistare la spesa e quando si trova avanti alla cassa per pagare i suoi acquisti viene interrotta dal commesso del negozio che gli rammenta :"Il furher ha vietato a tutti commercianti la vendita di beni primati agli ebrei".<br>Hanna allora decide con una grande determinazione di prendere la sua spesa, lasciare i soldi sul bancone e lasciando il negozio inferocita. <br>Questa scena, quindi, racconta sia l'assurda discriminazione verso gli ebrei, a tal punto da negare anche i beni come gli alimenti, ma anche la determinazione e la forza di volontà degli ebrei a prendersi ciò che gli spettava e non sottostando alle assurde leggi imposte dai nazisti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-10 17:50:13 UTC</pubDate>
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