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      <title>Film da schedare by Giorgia Ingallina</title>
      <link>https://padlet.com/giorgia_ingallina/i2eisdzl5k18</link>
      <description>Realizzato con una mente curiosa</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-08-24 12:46:35 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-04-11 22:44:11 UTC</lastBuildDate>
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         <title>L&#39;età dell&#39;innocenza</title>
         <author>giorgia_ingallina</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_ingallina/i2eisdzl5k18/wish/182552018</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><blockquote><blockquote><em>Dati generali:</em></blockquote></blockquote></blockquote><div><strong>Regista</strong>: Martin Scorsese<br><strong>Paese di produzione</strong>: Stati Uniti<br><strong>Anno di produzione</strong> <em>(periodo in cui è stato girato):</em> 1993<br><strong>Anno di ambientazione:</strong> 1870<br><strong>Attori principali:</strong> Daniel Day-Lewis, Michelle Pfeiffer e Wynona Ryder<br><strong>Genere:</strong>Il film è sicuramente di tipologia <em>sentimentale</em> ed è tratto dall'omonimo romanzo di <strong>Edith Wharton.<br>Trama: </strong>Siamo nella buon vecchia New York verso la fine della seconda metà dell'Ottocento, ed è qui che incontriamo per la prima volta il protagonista, Newland Archer, un più che benestante avvocato con la sua adorabile futura moglie May Welland.<br>A seguito di vari dubbi e dell'arrivo dell'affascinante contessa Ellen Olenska (cugina di May), i sentimenti di Newland non saranno più li stessi, fino a quando non incrocerà lo sguardo di Ellen e se ne innamorerà perdutamente.<br>Dopo svariati incontri segreti e scappatelle per il paese, i due amanti si troveranno davanti ad un bivio: continuare la loro relazione e porre fine al matrimonio con May, oppure dirsi addio.<br>La contessa con il susseguirsi del film, sembra comprendere che sia il caso di togliere il disturbo e ritornare nella sua Europa emancipata.<br>Qui l'avvocato amareggiato vive la sua vita, finché in casa non avrà dei pargoletti a cui badare avuti con la moglie.<br>May dopo un pò si ammala gravemente e sul letto di morte dirà al figlio ormai grande, Dallas, che potrà sempre fidarsi ciecamente del padre, in quanto ha ceduto la cosa per lui più importante (Ellen) per lealtà nei confronti della famiglia.<br>Le scene finali sono molto malinconiche, si nota un Newland affranto da mille e mille pensieri riguardanti la sua contessa e quanto lui ne sia stato perdutamente innamorato, ma in parte dispiaciuto per aver illuso May e di non averla amata come meritava.<br><br><strong>Fatti narrati:</strong> in ordine cronologico<br><strong>Luogo e tempo:</strong> New York, 1870<br><strong>Protagonista</strong>: affascinante, alto, robusto e con uno sguardo fulminante, queste sono le parole che meglio descrivono il protagonista dai capelli bruni. Avvocato di grande successo e convinto di un matrimonio tradizionale, ma ben presto con l'arrivo della contessa Olenska, i suoi ideali si capovolgeranno. Prima un rapporto amichevole e infine amoroso, da qui egli vede così la disuguaglianza sessuale del suo mondo e la superficialità dei suoi costumi; si sforza pertanto di bilanciare l'impegno assunto con May con l'amore che prova per Ellen.<br>Un uomo che adora metterei in problemi quasi più grandi di lui.<br><br><strong>Principali</strong>: Newland Archer, Ellen Olenska, May Welland<br><strong>Secondari</strong>: Miss. Welland, Louisa van der Luyden...<br><br><strong>Messaggio: </strong>L’amore è un sentimento che nasce e si sviluppa in questo mondo imperfetto, e quindi è invariabilmente soggetto agli umori, alle convenzioni, alle meschinità e alle esigenze degli esseri umani e dei clan cui essi appartengono. Questo è il messaggio amarissimo, ma realistico e sempre attuale<strong><br><br>Linguaggio cinematografico: </strong>campi medi, particolari, campi totali e qualche campo lungo. Il movimento di macchina risulta seguire l'andamento del personaggio e la situazione dove si trova.<br><br><strong>Sceneggiatura:</strong> i dialoghi scorrevoli ed animati, impossibile annoiarsi. Il linguaggio è prettamente di quell'epoca.<br><br><strong>Colonna sonora:</strong> Melodia molto lenta quasi allegra e allo stesso tempo malinconica. Gli archi fanno ritornare alla mente l'epoca di ambientazione. Adattissima al film.<br><br><strong>Giudizio personale:&nbsp; </strong>Il film si è accaparrato ben quattro stelle, quasi la perfezione. La vicenda è molto interessante e piena di intrighi. Mi è piaciuta molto la scena dove May Welland, annuncia a suo marito Newland Archer, di essere in dolce attesa; qui si nota il panico che prova Newland e cerca di trovare soluzioni per la storia con Ellen.<br>May è il personaggio che più mi sta a cuore, perché subisce tutta la vicenda nonostante non abbia fatto nulla di male. Mi ha colpito dal lato negativo invece, Ellen, detesto chi si mette in mezzo ad una coppia e porta trambusto. Non sono riuscita a sopportare il personaggio.<br>Il finale mi è piaciuto, soprattutto perché Ellen ha capito di essere di troppo, ed è già stupendo solo per questo.<br>In questo film abbiamo trovato un eccezionale Daniel Lewis e una fantastica Michelle Pfefiffer che incarnano la drammaticità a DOC.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-08-24 12:50:54 UTC</pubDate>
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         <title>Il giovane favoloso</title>
         <author>giorgia_ingallina</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_ingallina/i2eisdzl5k18/wish/182607189</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><blockquote><blockquote><em>Dati generali:</em></blockquote></blockquote></blockquote><div><strong>Regista</strong>: Mario Martone<br><strong>Paese di produzione</strong>: Italia<br><strong>Anno di produzione</strong> <em>(periodo in cui è stato girato):</em> 2014<br><strong>Anno di ambientazione:</strong> inizi dell'Ottocento<br><strong>Attori principali:</strong> Elio Germano,Massimo Popolizio e Gloria Ghergo<br><strong>Genere: </strong>biografico, storico<strong><br>Trama: </strong>Il film tratta della vita di un illustre personaggio che ha fatto la storia della letteratura italiana, Giacomo Leopardi. Egli fu un ragazzo dalla vita un po' disperata, tra salute cagionevole, depressione e l'amore non corrisposto della bella Silvia. Ad inizio film vediamo un piccolo Giacomo nato ed educato nella casa/biblioteca di Recanati dove spicca la sua straordinaria intelligenza. In un secondo momento troviamo un Leopardi ventenne sempre più malaticcio e maturo, in continuo contrasto con il padre Monaldo. Tra fughe e tormenti per la morte della sua amata Silvia, egli decide di trasferirsi a Firenze dove condivide l'alloggio con il nobile Ranieri. Leopardi continua a scrivere le sue opere, spesso accompagnate da critiche, e nel frattempo si invaghisce di Fanny Tozzetti, una giovane aristocratica che purtroppo non ricambia. Ben presto subentrerà un triangolo amoroso che comprenderà anche Ranieri, il nobile ormai migliore amico di Leopardi.<br>Giacomo poi, si sposta a Roma, ed infine a Napoli, per motivi economici, insieme a Ranieri e, in ultimo, Paolina (sorella di Ranieri), i quali si assicurano di vegliare sulla sua attività letteraria e di mettere in salvo i suoi scritti.<br>Siamo agli sgoccioli ed è qui che improvvisamente scoppia il colera: Giacomo e Ranieri compiono l'ultima tappa del loro viaggio, sistemandosi in una villetta di campagna vicino al Vesuvio. <br>In quella parentesi finale della sua vita, dopo aver assistito a un'eruzione del vulcano, sofferente e ormai vicino alla morte per il suo pessimo stato fisico, Giacomo Leopardi trova ispirazione per la celebre poesia <strong><em>La ginestra</em></strong>.<br><strong>Fatti narrati:</strong> in ordine cronologico<br><strong>Luogo e tempo:</strong> fine Settecento fino alla prima metà dell'Ottocento<br><strong>Protagonista</strong>: Giacomo Leopardi fu un filosofo, poeta, scrittore , fiologo (studio testi letterari e la loro ricostruzione originaria) e glottologo (studio storico delle lingue). Sin dalla tenera età ebbe segni di una salute che man mano con gli anni non sarebbe durata molto. Mostra depressione a causa della perdita dell'amata Teresa Fattorini (Silvia), e di certo non manca il cattivo rapporto con il padre. Si può dire con chiarezza che il nostro caro letterato ebbe una vita abbastanza malinconica.<br><strong>Principali</strong>: Giacomo Leopardi, Monaldo, Silvia<br><strong>Secondari</strong>: Ranieri, Paolina, Fanny Tozzetti<br><strong>Messaggio:</strong> Il film è una biografia del famoso e tormentato Giacomo Leopardi, dove attraverso al suo stato emotivo "sforna" quelle che poi diventeranno delle opere d'eccellenza.<br><strong><br>Linguaggio cinematografico: </strong>inquadrature tra campi totali, campi medi e particolari. Il movimento di macchina si mostra tra il lento ed il dinamico, in base alle scene ed alcune volte si focalizza sul personaggio restringendo molto il campo visivo.<br><br><br><strong>Sceneggiatura:</strong> scorrevole ed inerente al film.<br><strong>Colonna sonora:</strong> apprezzo moltissimo la melodia creata con i vari strumenti, è davvero stupenda e perfettamente combaciante con il film, ricorda molto la vita di un giovane uomo.<br><strong>Giudizio personale: </strong>film davvero molto simpatico e NON noioso a causa dei continui avvenimenti nella vita di Giacomo. Gli episodi e le sceniche mi hanno colpito? Direi tutte, mi è davvero piaciuto dall'inizio alla fine, in particolare devo dire la scena dove viene recitata "<em>La ginestra"</em>. Ho suscitato una particolare tenerezza per il protagonista per via della sua salute cagionevole e per alcune difficoltà nell'affrontare la vita, come ad esempio la vicenda con la bella Teresa (Silvia), la quale mai susciterà simpatia in me. Non amo quel personaggio. La scena finale è bellissima, troviamo un Leopardi che osserva l'infinito cielo notturno, ormai morente ed in sottofondo la splendida poesia "La ginestra", recitata a DOC. L'interpretazione di Elio Germano a dir poco perfetta, incarna esattamente il giovane Leopardi che da anni si studia tra i banchi di scuola.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-08-24 15:48:34 UTC</pubDate>
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         <title>Padre Daens</title>
         <author>giorgia_ingallina</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_ingallina/i2eisdzl5k18/wish/183150995</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><blockquote><blockquote><em>Dati generali:</em></blockquote></blockquote></blockquote><div><strong>Regista</strong>: Stijn Conninx<br><strong>Paese di produzione</strong>: Belgio<br><strong>Anno di produzione</strong> <em>(periodo in cui è stato girato):</em> 1992<br><strong>Anno di ambientazione:</strong> 1893<br><strong>Attori principali:</strong> Jan Decleir, Ante De Boeck, <br><strong>Genere:</strong> narrativa storica/film biografico<strong><br>Trama: </strong>Siamo alla fine dell'Ottocento. Padre Adolf Daens è un prete cattolico che torna al suo paese, nelle Fiandre (Belgio). Rimane subito colpito dalle condizioni estremamente instabili dei lavoratori nella locale industria tessile. Decide allora di mettere subito in pratica i precetti della recente lettera apostolica indirizzata dal Papa Leone XIII "Rerum novarum" ai vescovi, che è fondamento di una nuova dottrina sociale della Chiesa più attenta alle condizioni delle classi minori. Nella sua attività a favore degli operai, Daens si scontra però con il clero più tradizionalista, appoggiato dagli industriali.<br>Gli industriali licenziano chi ha simpatie per Daens mentre Nette (amica del Padre), che ha una relazione col socialista Jan De Meter, viene violentata da Schmitt (caporeparto della fabbrica). I Bock, integralisti cattolici, distruggono la tipografia di un amico di Daens. Adolf è relegato in un ospedale per religiosi. <br>Ma la morte di un bimbo che voleva rubare la carne ad una tigre del circo a cui il parroco del luogo rifiuta dargli gli estremi onori da defunto (perché ladro) convince Padre Daens a continuare la sua attività per lottare a favore dei diseredati.<br><strong>Fatti narrati:</strong> in ordine cronologico<br><strong>Luogo e tempo:</strong> Aalst, 1893<br><strong>Protagonista</strong>: Padre Adolf Daens fu un prete cattolico intraprendente e difensivo nei confronti di chi viene trattato come non dovrebbe solo per il loro stile di vita non aristocratico. Adolf dinnanzi a tanti ostacoli, non si fa mettere i piedi in testa, anzi fa di tutto per riuscire nel suo unico e vero scopo.<br><br><strong>Principali</strong>: Padre Daens<br><strong>Secondari</strong>: Nette, Schmitt<br><br><strong>Messaggio:</strong> Questo film vuole dimostrare come un uomo, con la volontà può riuscire a raggiungere i suoi ideali nonostante i vari ostacoli.<br><strong><br>Linguaggio cinematografico: </strong>le inquadrature sono campi totali e spesso campi medi. Il movimento della macchina da presa è molto dinamico.<br><br><strong>Sceneggiatura:</strong> I dialoghi sono accesi e coinvolgenti<br><br><strong>Colonna sonora:</strong> La colonna sonora risulta malinconica ma perfettamente inerente al film. Prende a pieno un uomo che vive in un mondo devastato e che cerca di salvarlo in tutti i modi, anche se continuamente ostacolato.<br><br><strong>Giudizio personale: </strong>Il film non è eccezionale ma nemmeno inguardabile. Mi sono piaciute tutte le scene dove Daens aiuta i più bisognosi, essere davvero di aiuto per qualcuno che ne ha estremamente bisogno è qualcosa di bellissimo e commovente. Padre Daens è stato un personaggio che mi ha piuttosto colpito per la sua magnanimità . Il finale è strappalacrime, il parroco si rifiuta di dare gli estremi onori al bambino ormai defunto così Daens, lo prende e lo seppellisce in un bosco dove è circondato da tutti i suoi cari. Poco dopo vediamo i genitori addolorati che si abbracciano.<br>Si tratta di un film drammatico ed ogni attore fa la sua parte e neanche non molto male.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-08-28 15:41:49 UTC</pubDate>
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         <title>Il gattopardo</title>
         <author>giorgia_ingallina</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_ingallina/i2eisdzl5k18/wish/183160369</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><blockquote><blockquote><em>Dati generali:</em></blockquote></blockquote></blockquote><div><strong>Regista</strong>: Luchino Visconti<br><strong>Paese di produzione</strong>: Italia/Francia<br><strong>Anno di produzione</strong> <em>(periodo in cui è stato girato): 1963</em><br><strong>Anno di ambientazione:</strong>  1860<br><strong>Attori principali:</strong> Burt Lancaster, Alain Delon e Claudia Cardinale<br><strong>Genere:</strong> drammatico/storico, preso dal romanzo di Giuseppe Tomasi<strong><br>Trama: </strong>Siamo alla fine dell'Ottocento circa, il film si apre con questa nobile famiglia, i Corbera, che dalla loro villeggiatura accoglie con preoccupazione la notizia dello sbarco delle truppe garibaldine in Sicilia per rovesciare il regno borbonico e avviare il processo di unificazione dell'Italia. Il capofamiglia Fabrizio, principe di Salina, capisce che qualcosa è ormai alle porte e che il potere politico è in mano ad una nuova classe. Per adattarsi alla decadenza dell'aristocrazia e difendere la reputazione, i beni e tuttociò che ha la propria casata, il principe decide così di attendere la presa di Palermo da parte dei <strong>garibaldini così da</strong> appoggiare l'unificazione ed accettare le nozze fra l'adorato nipote Tancredi ed una graziosa fanciulla, figlia di un sindaco ricco ed incolto.<br><strong>Fatti narrati:</strong> in ordine cronologico<br><strong>Luogo e tempo:</strong> Sicilia, 1860<br><strong>Protagonista</strong>: Don Fabrizio di Salina,un uomo alto, robusto, con capelli e baffoni folti di un colorito grigiastro, sulla soglia dell'anzianità, capofamiglia della dinastia dei Corbera, si mostra essere un uomo ragionevole e con la testa quando decide di non porre resistenza dinnanzi ai garibaldini, per salvare la sua nobile famiglia. Come cita l'arguto nipote Tancredi «Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi».<br><strong>Principali</strong>: Don Fabrizio, Tancredi<br><strong>Secondari</strong>: Angelica<br><strong>Messaggio:</strong> Il messaggio è quello di far capire che nonostante tutti i cambiamenti che avvengono con il tempo la sicilia rimarrà una terra a parte, non toccata da questi cambiamenti e schiava solo dei suoi padroni, i patriarchi delle famiglie.<br><strong><br>Linguaggio cinematografico: </strong>le inquadrature spaziano fra i campi totali e campi medi, con qualche particolare e campo lungo. Il movimento di macchina invece è abbastanza lento e fermo, anche nelle scene di guerra. Le luci sono abbastanza accese ed i colori variopinti, ma sulla tonalità del caldo per far emergere il calore della terra, la Sicilia.<br><br><br><strong>Sceneggiatura:</strong> I dialoghi sono scorrevoli e coerenti alla trama<br><br><strong>Colonna sonora:</strong> Archi a volontà in questa meravigliosa colonna sonora, degna di tutto rispetto per questo favoloso film.<br><br><strong>Giudizio personale: </strong>Il film mi è particolarmente piaciuto, in particolare quelli dove vi erano scene di soldati a cavallo. La scena invece che ho amato è stato il valzer tra Don Fabrizio e la giovane Angelica.<br>Mi ha affascinato la figura del protagonista, Fabrizio, probabilmente per l'estetica ma anche per il suo essere un capostipite d'eccellenza e voler tenere in piedi la sua famiglia.<br>La scena finale molto bella è guidata da Fabrizio che dopo qualche riflessione in una stanza della villa (dove vi è il ballo), passeggia osservando gli invitati. Qualche minuto dalla fine vi è un breve dialogo con il nipote Tancredi dove lo saluta e gli comunica che andrà a casa a piedi per rinfrescarsi la mente. Appena Tancredi viene distratto da una giovane, Fabrizio sparisce. Si conclude il tutto con uno spensierato Fabrizio e con Tancredi che con la sua bella Angelica ritorna a casa in carrozza.<br>Il messaggio come citato sopra è quello di una Sicilia che non cambia e che mai subirà danni da essi. Sinceramente io sono d'accordo con questo pensiero.<br>Ho amato poi, le interpretazioni di tutti i personaggi, in particolare quella di Burt Lancaster, un grande attore che ti teletrasporto all'interno della vicenda, rendendoti partecipe alle sue emozioni.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-08-28 16:07:52 UTC</pubDate>
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         <title>Jane Eyre 1° versione</title>
         <author>giorgia_ingallina</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_ingallina/i2eisdzl5k18/wish/183168909</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><blockquote><blockquote><em>Dati generali:</em></blockquote></blockquote></blockquote><div><strong>Regista</strong>: Franco Zeffirelli<br><strong>Paese di produzione</strong>: Francia, Italia, Regno Unito, Stati Uniti<br><strong>Anno di produzione</strong> <em>(periodo in cui è stato girato): 1996</em><br><strong>Anno di ambientazione:</strong>  fine Settecento, inizio Ottocento<br><strong>Attori principali:</strong> Charlotte Gainsbourg, Anna Paquin, Maria Schneider, William Hurt, Nic Knight<br><strong>Genere:</strong> drammatico/sentimentale<strong><br>Trama: </strong>Jane Eyre è una giovane orfana, visse la sua vita a Gateshead Hall dove fu odiata dalla zia ed emotivamente e fisicamente abusata da suo zio Mr.Reed e suo cugino John Reed. Dopo la morte degli zii, la ragazzina ebbe un istruzione allaLowood School, dove fa delle piccole amicizie e impara l'esemplare e rigido modello di comportamento, ma soffre di privazioni ed oppressione a causa della forte severità degli educatori. <br>Ormai adulta, Jane, inizia a insegnare lei stessa come educatrice in quell'istituto, mostrandosi decorosa e matura. In successiva prende il ruolo d'istitutrice a Thornefield Hall, e si invaghisce del suo datore di lavoro Edward Rochester.<br>Non mancano di certo le complicazioni, infatti al centro del racconto subentra la bella Blanche Ingram che vuole sposare il signor Rochester solo per interesse, ma lui non ne è molto convinto. I preparativi iniziano proprio come finiscono, fortunatamente per Jane, il matrimonio tra i due viene annullato. Il signor Rochester, timidamente innamorato della giovane istitutrice, viene a scoprire di questo infatuamento di lei nei suoi confronti e decide di chiederle la mano.<br>Ma un terribile segreto è racchiuso tra le mura di Thornfield Hall e viene fortuitamente rivelato il giorno stesso delle nozze tra Jane e Rochester: l'uomo è già sposato con <strong>Bertha Mason</strong>, una donna completamente pazza e tenuta segregata nella soffitta di Thornfield. Jane, combattuta tra le insormontabili regole religiose e morali e il sincero amore per Rochester, lascia precipitosamente Thornfield.<br>Sull'orlo della morte per una malattia, viene accolta in casa di un ecclesiastico, John Rivers, e dalle sue due sorelle e poco dopo, trova lavoro come maestra in una scuola rurale. Col tempo rimane affascinata da Rivers e appena scoprono di avere una grande eredità, essendo parenti prossimi se la dividono. John le propone a Jane convolare a nozze e di andare in missione in India con lui, ma Jane rifiuta e decide di ritornare dal signor Rochester. Scopre però che in seguito ad un incendio, provocato da Bertha, è rimasto vedovo, cieco e mutilato. Jane innamorata follemente del signor Rochester mette da parte l'accaduto e decide finalmente di sposarlo.<br><br><strong>Fatti narrati:</strong> ordine cronologico<br><strong>Luogo e tempo: </strong>Inghilterra. Settecento/Ottocento<br><strong>Protagonista</strong>: Jane Eyre è una ragazza dal carattere forte e deciso e lo dimostra dapprima quando, all'inizio, si ribella al bullismo dei cugini, e poi quando viene affidata ad una scuola di carità, dove il sacrificio ed il pesante lavoro sono la regola del giorno per le fanciulle senza famiglia. La forza di carattere di Jane si palesa anche prima che ella parta per la scuola, quando protesta contro la zia che ha parlato malissimo di Jane al rettore della scuola.<br><strong>Principali</strong>: Edward Rochester.<br><strong>Secondari</strong>: Bertha Mason, John Reed, Blanche Ingram.<br><strong>Messaggio</strong>: Il film è un'autobiografia della protagonista Jane Eyre, dove si racconta direttamente al lettore della sua vita: il racconto tocca varie tappe, dalla triste infanzia a casa con il cugino, passando poi per la Lowood School, fino alla sua carriera come istitutrice di una bambina presso la casa di un ricco scapolo avvolta in un clima di segreti e misteri. La sua vita è un duro percorso segnato dalla sua forza d'animo e dall'umiltà. È una giovane donna senza famiglia, senza averi, senza potere, piccola e semplice, ed è proprio questa sua caratteristica che la riscatterà, che farà di lei una donna speciale. Qui si parla del rapporto dell'<strong>uomo con Dio</strong> e la religione, dell'<strong>amore</strong>, del <strong>perdono</strong>... La povera Jane sarà costretta ad affrontare molte difficoltà, ma dopo ogni caduta dimostra di sapersi rialzare ancora più forte e riprendendo in mano la propria vita e seguendo rigorosamente le proprie convinzioni, troverà il modo di riscattarsi e la felicità che tanto desidera. <br><strong><br>Linguaggio cinematografico: </strong>Non mancano le inquadrature con particolari, campi medi, totali, mezzi busto e campi lontani. Le riprese della macchina risultano molto fluide e lente. L'effetto della luce rispecchia perfettamente quella che era ai tempi Ottocenteschi. La narrazione risulta scorrevole con qualche salto nel passato.<br><br><strong>Sceneggiatura:</strong> Gli attori nel recitare i rispettivi ruoli risultano molto espressivi. La trama ed i personaggi seguono il romanzo "come da copione".<br><br><strong>Colonna sonora:</strong> La colonna sonora o meglio conosciuta come "theme" è davvero molto originale, composta da un pianoforte base ed archi come il violino e violoncello. Rispetto alla versione più recente, questa colonna sonora si addice al film.<br><br><strong>Giudizio personale: </strong>Il film l'ho trovato un pochino banale, non rispecchiava le mie aspettative. Nessuna scena in particolare ha catturato la mia attenzione.<br>Mi ha colpito la figura di Jane , una donna di tutto rispetto e molto colta.<br>Il finale è stato davvero molto commovente, soprattutto quando Jane decide di tornare dal signor Rochester e di fargli una sorpresa. Purtroppo scopre che lui ormai è cieco e Non la riconosce, finché lei inizia a parlare e Edward di scatto si alza dalla poltrona ed incredulo vuole percepire il suo viso per riconoscerla. Come ogni film sentimentale che si rispetti, viene concluso il tutto con un bel bacio appassionato e un balzo nel futuro dove incontriamo Jane ed Edward con due teneri bambini.<br>Il messaggio è quello di far emergere i lati forti di una donna e ne sono pienamente d'accordo, col tempo si è vista una figura femminile sempre sottomessa e utilizzata come oggetto, qui invece abbiamo chiari segni di forza e risolutezza nel risolvere i problemi.<br>Per quanto riguarda le interpretazioni non mi sono piaciute molto, a mio riguardo risultavano un pochette "finte<br>Ho letto il libro e quello che posso dire è che non si può mettere a confronto due realtà differenti, sono due forme di esprimere arte e di raccontare vicende, totalmente diversi. Ovviamente nei libri si racconta ogni dettaglio che magari nel film è abbastanza superfluo. Se mi chiedessero di scegliere tra libro e film, direi nessuno. Li preferisco entrambi.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-08-28 16:36:28 UTC</pubDate>
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         <title>Jane Eyre 2° versione</title>
         <author>giorgia_ingallina</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_ingallina/i2eisdzl5k18/wish/183185729</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><blockquote><blockquote><em>Dati generali:</em></blockquote></blockquote></blockquote><div><strong>Regista</strong>: Cari Fukunaga<br><strong>Paese di produzione</strong>: Regno Unito, Stati Uniti<br><strong>Anno di produzione</strong> <em>(periodo in cui è stato girato): 2011</em><br><strong>Anno di ambientazione:</strong>&nbsp; fine Settecento, inizio Ottocento<br><strong>Attori principali:</strong> Mia Wasikowska, Michael Fassbender, Jamie Bell, Imogen Poots, Amelia Clarkson<br><strong>Genere:</strong> drammatico/sentimentale, preso dall'omonimo romanzo di <strong>Charlotte Brontë.<br>Trama: </strong>Jane Eyre è una giovane orfana, visse la sua vita a Gateshead Hall dove fu odiata dalla zia ed emotivamente e fisicamente abusata dallo zio e dal suo cugino John Reed. Dopo la morte degli zii, la ragazzina ebbe un istruzione alla Lowood School, dove fa delle piccole amicizie e impara l'esemplare e rigido modello di comportamento, ma soffre di privazioni ed oppressione a causa della forte severità degli educatori. <br>Ormai adulta, Jane, inizia a insegnare lei stessa come educatrice in quell'istituto, mostrandosi decorosa e matura. In successiva prende il ruolo d'istitutrice a Thornefield Hall, e si invaghisce del suo datore di lavoro <strong>Edward Rochester</strong>.<br>Non mancano di certo le complicazioni, infatti al centro del racconto subentra la bella Blanche Ingram che vuole sposare il signor Rochester solo per interesse, ma lui non ne è molto convinto. I preparativi iniziano proprio come finiscono, fortunatamente per Jane, il matrimonio tra i due viene annullato. Il signor Rochester, timidamente innamorato della giovane istitutrice, viene a scoprire di questo infatuamento di lei nei suoi confronti e decide di chiederle la mano.<br>Ma un terribile segreto è racchiuso tra le mura di Thornfield Hall e viene fortuitamente rivelato il giorno stesso delle nozze tra Jane e Rochester: l'uomo è già sposato con <strong>Bertha Mason</strong>, una donna completamente pazza e tenuta segregata nella soffitta di Thornfield. Jane, combattuta tra le insormontabili regole religiose e morali e il sincero amore per Rochester, lascia precipitosamente Thornfield.<br>Sull'orlo della morte per una malattia, viene accolta in casa di un ecclesiastico, John Rivers, e dalle sue due sorelle e poco dopo, trova lavoro come maestra in una scuola rurale. Col tempo rimane affascinata da Rivers e appena scoprono di avere una grande eredità, essendo parenti prossimi se la dividono. John le propone a Jane convolare a nozze e di andare in missione in India con lui, ma Jane rifiuta e decide di ritornare dal signor Rochester. Scopre però che in seguito ad un incendio, provocato da Bertha, è rimasto vedovo, cieco e mutilato. Jane innamorata follemente del signor Rochester mette da parte l'accaduto e decide finalmente di sposarlo.<br><br><strong>Fatti narrati:</strong> nella prima parte vi sono rievocazioni al passato da parte della protagonista.<br><strong>Luogo e tempo: </strong>Inghilterra. Settecento/Ottocento<br><strong>Protagonista</strong>: Jane Eyre è una ragazza dal carattere forte e deciso e lo dimostra dapprima quando, all'inizio, si ribella al bullismo dei cugini, e poi quando viene affidata ad una scuola di carità, dove il sacrificio ed il pesante lavoro sono la regola del giorno per le fanciulle senza famiglia. La forza di carattere di Jane si palesa anche prima che ella parta per la scuola, quando protesta contro la zia che ha parlato malissimo di Jane al rettore della scuola.<br><br><strong>Principali</strong>: Edward Rochester.<br><strong>Secondari</strong>: Bertha Mason, John Reed, Blanche Ingram.<br>Messaggio: Il film è un'autobiografia della protagonista Jane Eyre, dove si racconta direttamente al lettore della sua vita: il racconto tocca varie tappe, dalla triste infanzia a casa con il cugino, passando poi per la Lowood School, fino alla sua carriera come istitutrice di una bambina presso la casa di un ricco scapolo avvolta in un clima di segreti e misteri. La sua vita è un duro percorso segnato dalla sua forza d'animo e dall'umiltà. È una giovane donna senza famiglia, senza averi, senza potere, piccola e semplice, ed è proprio questa sua caratteristica che la riscatterà, che farà di lei una donna speciale. Qui si parla del rapporto dell'<strong>uomo con Dio</strong> e la religione, dell'<strong>amore</strong>, del <strong>perdono</strong>... La povera Jane sarà costretta ad affrontare molte difficoltà, ma dopo ogni caduta dimostra di sapersi rialzare ancora più forte e riprendendo in mano la propria vita e seguendo rigorosamente le proprie convinzioni, troverà il modo di riscattarsi e la felicità che tanto desidera. <br><strong><br>Linguaggio cinematografico: </strong>Non mancano le inquadrature stile piano americano, particolari, campi medi e totali. Le riprese della macchina risultano molto fluide e lente. L'effetto della luce rispecchia perfettamente quella che era ai tempi Ottocenteschi. La narrazione risulta scorrevole con qualche salto nel passato.<br><br><strong>Sceneggiatura:</strong> Gli attori nel recitare i rispettivi ruoli risultano davvero bravi, soprattutto l'interpretazione della Wasikowska così reale. La trama ed i personaggi seguono il romanzo "come da copione", ad eccezioni di alcune scene superflue che il regista Fukunaga ha deciso di eliminare.<br><br><strong>Colonna sonora:</strong> La colonna sonora o meglio conosciuta come "theme" è davvero molto originale, composta da archi, flauti e altri strumenti, con sottofondo delle voci femminili. Ricorda molto una melodia magica, molto da foresta incantata. E' davvero bella, ma l'inizio non si addice molto a quella che è la vicenda.<br><br><strong>Giudizio personale: </strong>Il film l'ho trovato molto coinvolgente, pieno di avvenimenti che ti fanno rimanere incollato allo schermo per sapere come va a finire. Ho amato la scena della dichiarazione, dove il signor Rochester esprime i suoi sentimenti a Jane e le chiede di sposarlo.<br>Gli unici personaggi che ho profondamente odiato sono stati il cugino John e Blanche Ingram.<br>Mi ha colpito la figura di Jane che, nonostante gli ostacoli riesce sempre a rialzarsi facendo valere il suo essere una vera donna.<br>Il finale è stato davvero molto commovente, soprattutto quando il signor Rochester ormai diventato cieco, riconosce Jane dal solo tocco della mano. Come ogni film sentimentale che si rispetti, viene concluso il tutto con un bel bacio appassionato e qualche frase dolce.<br>Il messaggio è quello di far emergere i lati forti di una donna e ne sono pienamente d'accordo, col tempo si è vista una figura femminile sempre sottomessa e utilizzata come oggetto, qui invece abbiamo chiari segni di forza e risolutezza nel risolvere i problemi.<br>Per quanto riguarda le interpretazioni abbiamo visto una magnifica Mia Wasikowska ed un perfetto Michael Fassbender.<br>Ho letto il libro e quello che posso dire è che non si può mettere a confronto due realtà differenti, sono due forme di esprimere arte e di raccontare vicende, totalmente diversi. Ovviamente nei libri si racconta ogni dettaglio che magari nel film è abbastanza superfluo. Se mi chiedessero di scegliere tra libro e film, direi nessuno. Li preferisco entrambi.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-08-28 17:22:31 UTC</pubDate>
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