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      <title>RECENSIONI FILM &quot;LA VITA È BELLA&quot;  E  &quot;IL VIAGGIO DI FANNY&quot;  by Delia Masia</title>
      <link>https://padlet.com/deliamasia04/i1ms2021b5oq</link>
      <description>Aggiungete le vostre recensioni! </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-12-21 11:29:23 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-11-17 20:22:33 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Salvatore Moro</title>
         <author>alessandrapulinas3</author>
         <link>https://padlet.com/deliamasia04/i1ms2021b5oq/wish/217840476</link>
         <description><![CDATA[<div>RIFLESSIONE SUL FILM “LA VITA È BELLA”</div><div>La vita è bella è un film del 1997 diretto e interpretato da Roberto Benigni.</div><div>Il film fu vincitore di tre Premi Oscar: miglior film straniero, miglior attore protagonista (Roberto Benigni) e migliore colonna sonora (Nicola Piovani). Il film vede protagonista Guido Orefice, uomo ebreo ilare e giocoso che ,deportato insieme con la sua famiglia in un lager nazista, cercherà di proteggere il figlio dagli orrori dell'Olocausto, facendogli credere che tutto ciò che vedono sia parte di un fantastico gioco in cui dovranno affrontare prove durissime per vincere il meraviglioso premio finale: un carrarmato vero con il quale tornare a casa.</div><div>Secondo me il film visto in classe, La Vita è Bella, è molto significativo perché spiega l’amore che può avere un padre verso il proprio figlio. L’uomo che ha compiuto quest’azione va ammirato e preso come esempio, perché sacrificò la propria vita per il figlio prima di aver rischiato di perderla ripetute volte per il medesimo motivo. Ebbe la forza di ridere, di far giocare il figlio nonostante il contesto in cui erano…un campo di concentramento in un paese straniero. In questo film si nota la forza dell’uomo; ma la cosa ancora più bella è che alla fine, anche se sacrificando la sua vita, il protagonista riesce a salvare la vita della moglie e del figlio, non facendo capire al bambino che si trovavano in un<em> CAMPO DI CONCENTRAMENTO!&nbsp;</em></div><div>Comunque il film mi ha colpito molto: da un punto di vista umano è stato molto commovente e allo stesso tempo crudo, perché mostra da un lato le atrocità compiute dai soldati tedeschi e dall’altro mostra la forza di un sorriso incondizionato di un padre che riuscì a tenere nascosto al figlio ciò che stava accendendogli attorno.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 11:26:38 UTC</pubDate>
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         <title>Salvatore Moro</title>
         <author>alessandrapulinas3</author>
         <link>https://padlet.com/deliamasia04/i1ms2021b5oq/wish/217840556</link>
         <description><![CDATA[<div>RECENSIONE DEL FILM "IL VIAGGIO DI FANNY"</div><div>Il film è basato sul libro autobiografico Le journal de Fanny, scritto da Fanny Ben Ami. In Francia nel 1943 alcuni bambini ebrei, che per tre anni avevano trovato rifugio presso l'Œuvre de Secours aux Enfants, sono costretti a fuggire in Svizzera a causa delle persecuzioni da parte dell'occupante Germania nazista. Durante il viaggio la dodicenne Fanny si trova nella necessità di tenere unito il gruppo e guidarlo nella difficile e rischiosa impresa di raggiungere la frontiera sfuggendo ai controlli dei soldati tedeschi.</div><div>Se il bambino del Guido Orefice di Roberto Benigni ne La vita è bella non aveva respirato l’orrore del campo di concentramento, trovandosi tuttavia nel bel mezzo di un gioco molto complicato giocato da signori in uniforme e dalla parlata incomprensibile e ostile, i nove ragazzini de Il viaggio di Fanny la guerra e la deportazione degli ebrei in qualche modo la capiscono (chi più e chi meno), e la sopportano con dignità, come piccoli guerrieri chiamati a impugnare armi non di plastica ma di acciaio o bronzo fuori dalla loro cameretta o dal giardino di casa. Fanny e gli altri bambini sanno addirittura che il Nazismo è un male e che i "crucchi" sono cattivi come gli orchi e le streghe delle favole. Hanno imparato, infine, che ancor più dei piedi, martoriati da scarpe rotte e camminate interminabili, a fare male e a provocare scoraggiamento e lacrimoni è l’abbandono da parte di mamma e papà, che scrivono poco o non scrivono più, e che hanno preso il treno per andare in un posto sconosciuto. Secondo me questo film non è molto commovente come La Vita è Bella.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 11:27:51 UTC</pubDate>
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         <title>LA VITA É BELLA, Margherita Tarasco            La vita è bella è un film di Roberto Benigni che parla della guerra nazista vista con occhi di un bambino. Anche se si tratta di un tema molto triste e tragico, l&#39;autore riesce a renderlo meno pesante e, in alcune parti, addirittura comico. Guido Orefice, toscano e di origine ebraica, fa di tutto e di più per far colpo su Dora, maestra di scuola che ha conosciuto per caso, la quale è destinata a sposare Rodolfo, un uomo ricco e borghese. Guido cerca di far capire alla donna il suo amore, con apparizioni inaspettate e risate, e riesce a sottrarla, durante l&#39;annuncio del matrimonio, da Rodolfo facendola salire su un cavallo e portandola via. I due, in seguito, avranno un figlio di nome Giosuè. Di lì a poco, vengono istituite le leggi razziali di Mussolini e Guido viene portato in un campo di concentramento insieme a suo figlio ed a sua moglie, che li seguirà per amore. Da quel momento, Guido cerca in ogni modo di proteggere il piccolo Giosué, convincendolo di essersi iscritti ad un gioco nel quale, chi raggiungerà 1000 punti  vincerà un carro armato vero. Quando, dopo molto tempo, finalmente i tedeschi stanno per andare via e gli ebrei ancora vivi hanno la possibilità di scappare, Guido va a cercare la sua amata principessa, Dora. Purtroppo però, viene ucciso e lascia da solo il piccolo Giosué, che, ignaro di tutto ciò che gli succedeva intorno, appena esce dal suo nascondiglio, si trova davanti un gigantesco carro armato, di proprietà dei russi. Questi ultimi prendono il bambino e lo accompagnano fuori, dalla sua mamma, che finalmente, dopo tanta paura e disperazione, poté riabbracciare suo figlio. Penso che questo film sia un mix tra la paura e la consapevolezza di ciò che stava accadendo, e allo stesso tempo del modo in cui un padre cerca in ogni modo di far star bene suo figlio e proteggerlo, fino alla fine, arrivando ad inventare ogni giorno nuove barriere per non mettere il figlio in difficoltà. </title>
         <author>margherituccia04</author>
         <link>https://padlet.com/deliamasia04/i1ms2021b5oq/wish/217841412</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 11:40:41 UTC</pubDate>
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         <title>La vita è bella (Elena Budroni)</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il film "La Vita è Bella" vede come protagonista Guido Orefice, che casualmente incontra una giovane maestra delle elementari di nome Dora, a cui subito dà il soprannome di principessa. I due si innamorano e si sposano, e  danno alla luce un bambino che chiameranno Giosuè. <br>Il bambino durante il suo sesto compleanno viene catturato insieme al padre dalle SS tedesche. Dora, dopo aver scoperto la notizia, insiste nel voler salire nel treno merci per condividere il destino della famiglia.</div><div>Guido sin dall'inizio racconta a Giosuè per tranquillizzarlo che stanno partecipando a un gioco nel quale il primo che avesse fatto 1000 punti  avrebbe vinto un carro armato vero. </div><div>A costo di far credere al figlio che quello fosse stato un gioco, decise di spacciarsi come interprete del comandante tedesco.</div><div>Una notte, all'improvviso, con la fine della guerra e dell'occupazione nazista, i soldati tedeschi cominciano  ad abbandonare il campo dopo aver ammazzato gli ebrei  rimasti. Guido riesce a nascondere Giosuè in una cabina, dicendogli di giocare a nascondino, mentre  lui, alla ricerca della moglie si maschera da donna e   cerca di raggiungere il camion dove la tenevano prigioniera insieme con altre donne, dicendole di saltare dal camion, ma viene scoperto e viene portato dietro a un vicolo e, dopo aver fatto l'occhiolino a Giosuè viene fucilato da un soldato tedesco. Il mattino seguente il campo  viene liberato dagli americani e tutti i soldati tedeschi vengono catturati.</div><div>La mattina seguente Giosuè esce dalla cabina in cui era stato tutta la notte nascosto in silenzio ed è infine salvato da un soldato americano, che lo fa salire sul suo carro armato: il bambino, convinto di aver vinto il premio finale, grida: &lt;&lt;É vero!&gt;&gt;</div><div>Giosuè da sopra il carro armato vede la madre e urla &lt;&lt; Abbiamo vinto!&gt;&gt;.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 11:41:12 UTC</pubDate>
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         <title>EMMA</title>
         <author>emmadore_04</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Viaggio di Fanny è un film molto bello ma molto triste perché parla comunque di un fatto accaduto veramente.&nbsp;<br>&nbsp;Il film si concentra sul periodo della seconda guerra mondiale e vede come protagonista Fanny una ragazzina ebrea insieme alle sue sorelle e altre suoi compagni di avventura.<br>&nbsp;Lo scopo nel film di questi ragazzini è quello di arrivare in Svizzera, uno stato che rimase neutrale; per potersi salvare dai nazisti.<br>&nbsp;Durante il loro viaggio incontreranno molti ostacoli e perderanno alcuni dei loro buonissimi amici.<br>&nbsp;Consiglio di vedere questo film per capire il significato e la sofferenza di queste persone nel vivere il quell'orribile periodo di guerra....<br>&nbsp;La mia scena preferita è a fine film quando i ragazzi riescono ad arrivare tutti in Svizzera e salvarsi e devo ammettere che in quel momento qualche lacrima mi stava per scendere.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 11:50:02 UTC</pubDate>
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         <title>Francesca Simula</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La vita è bella è un film che dimostra l'amore di un padre verso il proprio figlio.<br> L'uomo improvvisa un gioco che racconta al figlio e fa vivere al bambino un' esperienza "positiva" anche in un contesto disumano.<br> Perciò promette al bambino che riceverà un carro armato, che  tanto adorava, solo se avesse rispettato le regole del gioco inventate dal padre affinché il piccolo Giosué sopravviva allo sterminio.<br> Il film trasmette tanta tenerezza nel vedere un padre che cerca di rendere piacevole un qualcosa di terribile agli occhi di un bambino.<br> Quando alla fine del film il bambino corre verso la sua mamma urlando "mamma abbiamo vinto" è quasi impossibile trattenere le lacrime.<br> Giosuè  ha vinto la sua battaglia salendo su un carro armato, ma milioni di persone hanno vinto una battaglia per la libertà.<br> Tante persone morirono, però, senza sapere cosa fosse la libertà e il padre di Giosuè è una di quelle persone.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 11:55:08 UTC</pubDate>
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