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      <title>Portogallo by Francesca Barulli</title>
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      <description>Una mappa interattiva per visitare il Portogallo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-12-16 12:14:04 UTC</pubDate>
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         <title>Il tram 28</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il tram 28 è una delle attrazioni più famose di Lisbona ma non è un trenino turistico. Al contrario, è un mezzo dell’azienda di trasporto pubblico Carris: definirlo mezzo pubblico sarebbe però riduttivo. Una corsa sul tram 28 è qualcosa di simile a un giro sulle montagne russe, un tuffo nel passato e un itinerario nei meandri nascosti della città, o probabilmente le tre cose insieme. Il tutto al prezzo di un biglietto dell’autobus. Le stridenti carrozze gialle e bianche del tram 28 sono ormai diventate un simbolo di Lisbona nonché una delle più note immagini da cartolina della capitale lusitana. Alcune carrozze originarie dei primi del Novecento sono ancora in circolazione, ma i pannelli di legno lucido e le finiture cromate regalano un fascino da pezzo di antiquariato anche alle carrozze più recenti. Salite a bordo di una di queste carrozze dal gusto vintage e partite alla scoperta degli angoli nascosti di Lisbona. Per saperne di più:&nbsp; https://www.lisbona.info/trasporti-lisbona/tram-28/</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-16 12:19:04 UTC</pubDate>
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         <title>Azulejos</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Può una piastrella avere la dignità di un’opera d’arte? Sì, se la piastrella in questione è un azulejo, termine che deriva dall’arabo az-zulai (“piccola pietra lucidata”) e indica una delle forme decorative più note del <strong>Portogallo</strong>, dove è una vista molto familiare. Cobalto, verde, marrone, oro, rosso, bianco – e sono soprattutto il blu e il bianco a dominare – si alternano sulla superficie luminosa della ceramica, dando vita a motivi geometrici sempre diversi o a grandiose scene di battaglia. Dai muri esterni delle case alle stazioni della metropolitana, dalla chiese ai più bei palazzi dei re navigatori, gli azulejos sono parte integrante della cultura figurativa di questo Paese, aggiungendo ancora più colore a città già piene di vita, pronte a stupire il viaggiatore a ogni angolo.<br>Per saperne di più: https://www.boscolo.com/it/viaggi/gli-azulejos-storia-colori<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-16 12:23:29 UTC</pubDate>
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         <title>Libreria Lello, Rua das Carmelitas, Porto, Portogallo</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Rua Das Carmelitas 144 è la sede della storica libreria <strong>Lello &amp; Irmao</strong>, venuta alla ribalta come la <strong>libreria di Harry Potter </strong>nella città di <strong>Porto</strong>. Pare infatti che la scrittrice J.K. Rowling, grazie alla sua breve parentesi di vita portoghese, si sia ispirata alla bellezza della libreria e del Portogallo per descrivere alcuni elementi della saga di Harry Potter come le scale “sospese” della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, la libreria di Diagon Alley e le stesse divise dei maghi che pare siano ispirate alle divise degli universitari che circolano per le strade della cittadina. Per saperne di più: https://viaggiareoltre.it/libreria-di-harry-potter-porto/</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-16 12:25:29 UTC</pubDate>
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         <title>Miradouro de Santa Luzia, Largo Santa Luzia, Lisbona, Portogallo</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Miradouro più popolare di Lisbona è senza dubbio il <strong>Miradouro de Santa Luzia</strong>, questo romantico belvedere tappezzato di fiori e azulejos si trova proprio accanto all'ommonima chiesa e vi regalerà una vista mozzafiato sui tetti di <strong>Alfama</strong>, le chiese e il <strong>fiume Tago</strong>. Per conoscere gli altri punti panoramici di Lisbona visita questa pagina: https://europatoursaveriopepe.wordpress.com/tag/miradouros/</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-16 12:30:37 UTC</pubDate>
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         <title>Parque das Nações, Lisbona, Portogallo</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Questa enorme zona adagiata lungo la riva est del fiume Tago è il risultato di uno dei più riusciti progetti di riqualificazione urbana, in grado di trasformare un’ex area portuale nella periferia della città in grave stato di degrado e abbandono in una delle zone più moderne e trendy. L’occasione fu l‘Esposizione Universale Permanente del 1998 (EXPO): per l’ultima edizione del millennio, avente per tema conduttore “Oceani: un’eredità per il futuro”, venne scelta come sede Lisbona: al posto di magazzini dismessi e complessi industriali in rovina sorsero palazzi avveniristici e padiglioni in grado di ospitare migliaia di visitatori, con un corollario di servizi e infrastrutture efficientissimi. Finita l’Expo, i padiglioni sono stati convertiti in musei, auditorium o altre attrazioni: uno di quei padiglioni è diventato la sede del celebre Oceanário. Oggi il Parco delle Nazioni non è solo una delle attrazioni turistiche più famose di Lisbona, ma anche la zona residenziale più cara della città, un centro finanziario, la sede della fiera internazionale e un polo commerciale.&nbsp;<br>Per altre informazioni: https://www.lisbona.info/cosa-vedere-lisbona/parco-nazioni/</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-16 12:34:22 UTC</pubDate>
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         <title>Castello di São Jorge, Rua de Santa Cruz do Castelo, Lisbona, Portogallo</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Non serve essere esperti di storia per emozionarsi alla vista del castello: è un’immagine al tempo stesso rassicurante, sempre lì da più di mille anni, suggestiva e molto romantica, soprattutto la sera quando il castello illuminato assume un’atmosfera davvero magica. Vale anche il contrario, ovvero dal castello è possibile godere di una magnifica vista panoramica sulla città e sul fiume… persino a 360°! Con le sue imponenti mura merlate, gli ombrosi viali alberati e i silenziosi giardini il Castello di São Jorge è uno degli angoli più affascinanti di Lisbona. La parte di questo complesso che viene indicata come “castello” è una fortezza costruita dai Mori nella prima metà del XI secolo; a differenza di ciò che il nome potrebbe far pensare, non era un palazzo reale: si trattava invece di una guarnigione militare che solo in caso di assedio poteva ospitare il governatore e i nobili della città.&nbsp;<br>Per altre informazioni sulla storia del castello:&nbsp;https://www.lisbona.info/cosa-vedere-lisbona/castello-sao-jorge/</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-16 12:37:04 UTC</pubDate>
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         <title>Baixa de Lisboa, Lisbona, Portogallo</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il quartiere della <strong>Baixa </strong>è il cuore della città, la parte di Lisbona che parte dalle rive del Tago e arriva fino all’Avenida da Liberada.</div><div>Questa zona è stata <strong>completamente distrutta dal terribile terremoto del 1755</strong>, per poi essere ricostruita in modo impeccabile: la Baixa non solo è il simbolo della speranza e di una ricostruzione fatta in modo preciso e accurato, ma è anche <strong>un esempio meraviglioso di architettura neoclassica.</strong> Il Marchese di Pombal, primo ministro del re Josè I, la volle riedificare così come la vedete oggi, con molte strade dedicate esclusivamente ai pedoni e numerosi bar, ristoranti, negozi. I luoghi che non potete assolutamente lasciarvi sfuggire di questo quartiere sono la <a href="https://www.10cose.it/lisbona/piazza-rossio-lisbona"><strong>Praca do Rossio</strong></a><strong> con la Stazione, la Praca do Commercio e l’Elevador de Santa Justa. </strong>La Praca do Rossio si riconosce per la pavimentazione bianca e nera che da un effetto di movimento, il <em>mar largo</em> come lo chiamano i lisboeti, costruita dai detenuti del Castello di Sao Jorge dopo il terremoto del 1755. La Stazione è un luogo davvero straordinario, un capolavoro in stile neo-manuelino con la caratteristica entrata a doppio ferro di cavallo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-16 12:39:42 UTC</pubDate>
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         <title>Bairro Alto, Lisbona, Portogallo</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Per molti secoli il <strong>Bairro Alto è stato il quartiere delle famiglie benestanti</strong>: i ricconi di Lisbona vivevano in questa zona evitando accuratamente i posti più malfamati della città.</div><div>Dal 1800 in poi le cose cambiarono e il Bairro Alto acquisì una doppia personalità che ancora adesso lo caratterizza: <strong>da una parte le famiglie aristocratiche e dall’altra i creativi, gli artisti squattrinati, le librerie, i ristoranti e gli antiquari.</strong> Il Bairro Alto si contraddistingue per essere il quartiere dei giovani e del divertimento: nel fine settimana i ragazzi di Lisbona si incontrano qui per scambiare quattro chiacchiere, andare in qualche esclusivo locale jazz o dilettarsi nei balli di gruppo in qualche posto più alla mano.<br>In questo quartiere si trovano anche tutti i più famosi locali in cui viene eseguito il FADO, la tipica musica malinconica portoghese.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-16 12:45:51 UTC</pubDate>
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         <title>Torre de Belém</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
         <link>https://padlet.com/barullifrancesca1/hyku2kw8rmjwyiwx/wish/1951619336</link>
         <description><![CDATA[<div>Si staglia orgogliosa nel cielo di Lisbona la magnifica Torre di Belém, gioiello architettonico del regno di Manuel I che fonde armoniosamente elementi gotici, bizantini e manuelini. Simbolo del Portogallo nell’epoca delle grandi scoperte, la torre, chiamata anche torre di Betlemme o torre di San Vincenzo, è in realtà un bastione di 30 metri con quattro piccole torri. In una giornata limpida il colore grigio perla della torre viene esaltato dalla luce del sole e il contrasto con il cielo azzurro di Lisbona lascia a bocca aperta per la meraviglia i numerosi turisti che accorrono qui per visitarla. Maestosa ed elegante, la torre è semplicemente incantevole da osservare e non stupisce che sia oggi uno dei monumenti più visitati di Lisbona. Fotografate questa meravigliosa torre da lontano, poi avvicinatevi e visitatela all’interno per saperne di più sulla sua storia centenaria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-16 12:48:32 UTC</pubDate>
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         <title>Monumento aos Descobrimentos (Monumento alle scoperte)</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
         <link>https://padlet.com/barullifrancesca1/hyku2kw8rmjwyiwx/wish/1951624952</link>
         <description><![CDATA[<div>Una gigantesca caravella in pietra bianca con le vele spiegate si staglia nel cielo di Lisbona: è il Monumento alle Scoperte (in portoghese Padrão dos Descobrimentos), una scultura monumentale realizzata per commemorare l’epoca d’oro della storia nazionale. Uno dei monumenti più recenti di Lisbona, il Padrão dos Descobrimentos fu inizialmente realizzato come opera temporanea per l’Esposizione del Mondo Portoghese che si tenne nel 1940 e poi ricostruito in forma permanente nel 1960 per commemorare il 500esimo anniversario della morte dell’Infante Dom Enrique, detto il Navigatore, figura chiave per l’espansione oltremare del Portogallo. Con un chiaro simbolismo, il monumento è stato costruito sulle rive del fiume Tago, punto di partenza delle grandi avventure marinare che fecero affluire enormi ricchezze nel Portogallo del XV e XVI secoli e rappresenta una delle attrazioni principali dell’affascinante quartiere di Belém, interamente dedicato alle conquiste e alle scoperte.&nbsp;<br>Per informazioni più dettagliate sul monumento, il suo significato e la sua storia:&nbsp;https://www.lisbona.info/cosa-vedere-lisbona/monumento-scoperte/</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-16 12:51:19 UTC</pubDate>
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         <title>Coimbra</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Molti la conoscono per <strong>la sua prestigiosa Università, la più antica del Portogallo</strong> e una delle prima fondate in Europa, ma non tutti sanno che fu proprio a Coimbra che nacque la dinastia reale portoghese, tanto che in una delle sue chiese più celebri, la Igreja de Santa Cruz, vi sono sepolti i primi due re della storia del paese. Nel centro storico di Coimbra <strong>un saliscendi di stradine acciottolate ripidissime collegano ampie piazze e patii porticati</strong>, mentre edifici e palazzi medievali e rinascimentali sfoggiano con orgoglio i polverosi segni del tempo. Nonostante le contenute dimensioni di questa città a misura d’uomo, a Coimbra c’è molto da vedere, come <strong>le sue due cattedrali e i suoi ben tre monasteri</strong> che racchiudono incredibili storie, o come i suoi parchi costruiti sulle rive del fiume Mondego che attraversa la città.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-16 13:42:34 UTC</pubDate>
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         <title>Università di Coimbra</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’<strong>Università di Coimbra </strong>non è un’università come le altre. Fondata nel 1290 essa rappresenta il <strong>primo centro accademico del Portogallo</strong> e una delle più antiche istituzioni universitarie d’Europa, riconosciuta <strong>patrimonio mondiale dell’Unesco</strong>. L’edificio più antico e monumentale sorge all’interno dell’antico palazzo reale medievale in <strong>Paço das Escolas</strong>, nella città alta, nel luogo in cui dal 1537 re João III trasferì definitivamente l’università da Lisbona.</div><div>Giungere nella grande piazza dell’Università Vecchia durante una passeggiata al centro storico di Coimbra è un’esperienza molto suggestiva. Ci si trova immersi in un’atmosfera lontana nel tempo che, come per magia, qui è rimasta intatta. Non sarà difficile riconoscere <strong>alcuni studenti universitari che ancora amano indossare il tipico </strong><strong><em>traje académico</em></strong>, ossia l’antica toga nera composta da mantello, abito nero e copricapo. Solitamente passeggiano in gruppi e talvolta si fermano per <strong>cantare e suonare alcune melodie tradizionali con chitarre e tamburelli</strong>. Vi sorprenderà sapere che i giovani studenti di Coimbra, tra cui molti stranieri in programma Erasmus, sono ancora oggi legati ai rituali universitari che risalgono anche al Medioevo, come la <em>Queima das Fitas</em>, il celebre “Rogo dei Nastri” che consiste nel bruciare, a fine anno, i lunghi nastri dei copricapi accademici durante una serenata notturna di fado e una processione di carri.<br>Per conoscere meglio la città attraverso le parole degli studenti che vi hanno svolto l'Erasmus: https://erasmusu.com/it/erasmus-uc-universidade-de-coimbra/blog-erasmus/coimbra-piccolo-gioiello-portoghese-432535<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-16 13:45:22 UTC</pubDate>
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         <title>Figueira da Foz, Portogallo</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
         <link>https://padlet.com/barullifrancesca1/hyku2kw8rmjwyiwx/wish/1951758863</link>
         <description><![CDATA[<div>Figueira da Foz è una tipica località balneare frequentata dai portoghesi da oltre un secolo e ancora oggi nei mesi estivi richiama folle di turisti - soprattutto un numero crescente di spagnoli che la raggiungono agevolmente in autostrada e di surfisti che vengono qui per sfidare le onde di Cabedelo. Per la maggior parte dei visitatori, le attrattive principali sono l’enorme spiaggia e il casinò che durante la stagione estiva offre eventi di grande richiamo. La spiaggia è talmente estesa che ci vogliono cinque minuti di camminata sulle scricchiolanti passerelle di legno per raggiungere il mare. Un po’desolata fuori stagione, in estate si riempie di corpi che arrostiscono al sole e tende da spiaggia che occupano ogni centimetro di sabbia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-16 13:47:31 UTC</pubDate>
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         <title>Ericeira</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ex villaggio di pescatori, la graziosa cittadina di Ericeira è oggi una capitale mondiale del surf. La sua costa, votata la prima riserva di surf d’Europa e la seconda in tutto del mondo, è un affascinante alternarsi di falesie e insenature di spiagge di sabbia finissima, con condizioni ideali per praticare surf a tutti i livelli, dal principiante all’agonistico. Ma non è necessario essere surfisti per innamorarsi di Ericeira: le sue viuzze strette, le spettacolari viste sull’oceano e un’atmosfera accogliente la rendono una località capace di incantare tutti i suoi visitatori. Facilmente raggiungibile da Lisbona e spesso meta di una gita in giornata, Ericeira merita più tempo per essere apprezzata in pieno: è perfetta come meta di una vacanza oziosa, cullati dalle onde dell’oceano. Il centro storico di Ericeira, raggruppato attorno alla piazza principale che è Praça da República, non è molto grande e non ha musei o monumenti famosi da visitare, ciononostante è molto grazioso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-16 13:50:43 UTC</pubDate>
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         <title>Sintra</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>A soli 30 km da Lisbona, Sintra sembra appartenere a un’altra dimensione. Questa piccola cittadina dall’aristocratica bellezza incanta ogni anno migliaia di visitatori che vengono ad ammirarne il ricco patrimonio artistico e culturale. E non solo loro. Il fascino decadente di Sintra ha ammaliato nei secoli sovrani e letterati. Il poeta romantico Lord Byron l’ha definita Eden glorioso, mentre secondo lo scrittore Hans Christian Andersen, Sintra è il posto più bello del Portogallo. Difficile dargli torto: eleganza e stravaganza, sfarzo e modestia convivono armoniosamente nelle viuzze del centro e nei palazzi, castelli e ville della città. È incredibile come una cittadina così piccola raduni una tale quantità di palazzi di interesse storico e culturale. In realtà non dovrebbe stupire se si pensa che Sintra è stata in passato una meta molto amata da re, nobili e ricchi borghesi che proprio qui hanno voluto costruire la propria casa di villeggiatura. Per il suo ricchissimo patrimonio architettonico, perfettamente armonizzato con il contesto naturale della zona, Sintra è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità. Se vuoi avere qualche idea su quali palazzi meravigliosi e insoliti visitare a Sintra, visita questa pagina web: https://www.visitportugal.com/it/content/scoprire-sintra</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-17 04:20:54 UTC</pubDate>
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         <title>Cabo da Roca</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Situato a 38º 47 di latitudine nord e 9º30 di longitudine ovest, il Cabo da Roca è un punto di riferimento fondamentale per chi naviga lungo la costa, ed è il punto più occidentale del continente europeo, come segnala il certificato che i visitatori portano a casa come souvenir.<br>A circa 150 metri di altitudine sul mare, offre una ampia veduta sulla Serra de Sintra e sulla costa, un panorama straordinario che di per sé giustifica la visita.<br><br>I documenti storici indicano l’esistenza di una fortezza sul Cabo da Roca nel secolo XVIIº, che svolgeva un ruolo importante nella difesa dell’entrata marittima di Lisbona, soprattutto nel periodo delle Guerre Peninsulari. Al giorno d’oggi rimangono solo dei ruderi, mentre il faro continua ad essere un importante punto di riferimento per la navigazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-17 04:25:25 UTC</pubDate>
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         <title>Faro</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Faro è la capitale dell’Algarve</strong>, la regione del sud del Portogallo affacciata sull’Oceano Atlantico e caratterizzata da paesaggi selvaggi e incontaminati. A differenza delle altre località della zona, a vocazione prettamente turistica e quasi sempre affollate, <strong>Faro è una città molto tranquilla, rilassante e silenziosa</strong>. Questa graziosa e pittoresca cittadina <strong>ha un fascino insolito e misterioso</strong>, quello delle città che hanno saputo conservare la propria tradizione senza diventare commerciali, svelandosi solo a chi desidera scoprirle fino in fondo.<br><strong>Il suo centro storico è ancora circondato dalle antiche mura moresche</strong>, testimonianza degli Arabi che fondarono la città, e comprende strade lastricate in pietra, chiese di epoca romana – poi ricostruite in stile gotico, rinascimentale e barocco – inquietanti <strong>cappelle rivestite di ossa e teschi</strong>, ed eleganti palazzi settecenteschi. Vi sorprenderà passeggiare nelle piazze del centro di Faro completamente avvolti dal silenzio e della quiete, e <strong>raggiungerete in pochi minuti il porto</strong>, la Marina, la vera anima della città, dove partono le barche che vi consentiranno di raggiungere il mare.<br><br></div><div>A Faro non troverete solo storia e cultura, ma anche <strong>natura selvaggia e spiagge paradisiache</strong> grazie alla presenza della<strong> Ria Formosa</strong>, una vasta area lagunare che si estende dal porto fino al mare e che comprende canali, laghi, ruscelli, lingue di spiaggia sabbiosa e isolotti. <strong>La Ria Formosa è una riserva naturale protetta</strong> dove trovano rifugio migliaia di animali e uccelli, alcuni rari e in via d’estinzione. Ma essa è anche un’importante zona d’accesso alle <strong>spiagge di Faro</strong>, alcune tra le più belle dell’Algarve, perlopiù deserte e incontaminate e raggiungibili solo in barca.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-17 04:29:05 UTC</pubDate>
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         <title>Évora</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Évora, una città che è un libro di storia d’arte portoghese.<br></strong>Il modo migliore per visitarla è a piedi, percorrendo le vie strette, fiancheggiate da case bianche, per scoprire a poco a poco i monumenti e le peculiarità che svelano la storia di Évora e la ricchezza del suo patrimonio.<br>L’atmosfera tranquilla e accogliente spiega perché la città, di origine romana, sia stata scelta come residenza dai re del Portogallo, nel XV secolo, un fatto che ha contribuito allo sviluppo culturale e all’importanza avuta nei secoli successivi. In effetti, è stata la sua lunga storia e la scrupolosa conservazione sino ai giorni nostri di un complesso urbano rappresentativo dei secoli fra il XVI e il XVIII che ha portato l’UNESCO a classificare Évora come Patrimonio Mondiale dell'Umanità.<br>La Praça do Giraldo è il cuore della città e il punto d’incontro per eccellenza, con numerosi caffè e bar, con tavolini all’aperto, negozi e l’ufficio del turismo. A una delle estremità, si trova la Igreja de Santo Antão e il Chafariz (fontana) di marmo con 8 cannelle, che rappresentano le 8 vie che convergono nella piazza. Puoi trovare altre informazioni sui luoghi di interesse da visitare a questo link: https://myportugalholiday.com/it-evora/evora-portogallo-it.html</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-17 04:33:59 UTC</pubDate>
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         <title>Cascais</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Situata vicino al mare, un tempo tradizionale villaggio di pescatori, Cascais conobbe un grande sviluppo nel XIV secolo, quando divenne un porto di scalo molto movimentato a causa delle navi che si dirigevano a Lisbona.<br><br>Ma fu solo a partire dalla seconda metà del XIX secolo, periodo in cui i bagni di mare iniziarono a essere apprezzati, che Cascais si trasformò in una località balneare molto alla moda. Il principale artefice di questa trasformazione fu il re del Portogallo D. Luís I, che nel 1870 convertì la fortezza della cittadella in residenza estiva della famiglia reale portoghese. Il suo esempio fu seguito dalla nobiltà, che costruì residenze e splendide abitazioni per trascorrervi l'epoca più calda dell'anno, cambiando così completamente il volto di quello che era stato un antico borgo dedito alla pesca.<br><br>Cascais iniziò ad attirare molti curiosi, che vi giungevano facilmente grazie all'inaugurazione della linea ferroviaria tra Pedrouços e Cascais nel 1889. Oggi, Cascais è una località molto vivace e cosmopolita, che conserva ancora interamente la sua atmosfera aristocratica.<br><br>Vi raccomandiamo una passeggiata per le sue stradine sulle quali si affacciano negozi di altissima qualità, o qualche momento di riposo in uno dei molti bar all'aperto. Le spiagge sono tuttora la maggiore attrazione di questa cittadina, ed è possibile scegliere tra quelle situate nella riparata baia cittadina o quelle un po' più distanti, nella zona del Guincho, inserite nel Parco Naturale Sintra-Cascais, che offrono condizioni ottimali per praticare il surf e il windsurf. La Boca do Inferno, una rientranza della costa circondata da rupi scoscese e caverne, è una curiosità naturale che attira molti visitatori, curiosi di toccare con mano la forza del mare.<br><br>Un cenno speciale merita la gastronomia, in particolare il pesce fresco e i frutti di mare, che si possono gustare nei numerosi ristoranti della zona.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-17 04:40:10 UTC</pubDate>
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         <title>Óbidos</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Quante donne possono dire di aver avuto in regalo un borgo? Poche probabilmente, e una di queste è la regina Isabel che ricevette in dono Obidos dal marito, il re Dionigi I. Chissà se si deve al tocco femminile di Isabel, certo è che Obidos è diventato uno dei più bei borghi del Portogallo: il romantico centro storico, arroccato in cima a un collina dominata da un castello medievale, è un labirinto di vie ciottolate e casette bianche, con balconi ornati di fiori, porte colorate e decorazioni manueline. La principale attrazione turistica di Obidos sono le mura del borgo: erroneamente considerate le mura del castello, risalgono al periodo della dominazione dei Mori mentre il castello fu costruito nel Duecento per volontà del re Dionigi I. In origine il castello era un’edificio austero, più una fortezza che un palazzo, con numerose torri, merli e ampi portoni; assunse l’aspetto di un palazzo soltanto nel Cinquecento, con l’aggiunta di elementi manuelini, ed oggi è uno degli hotel più lussuosi del Portogallo. Camminare lungo le mura è una passeggiata affascinante, durante la quale potrete godere di una vista mozzafiato sulla città e sulla campagna circostante. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-17 04:46:43 UTC</pubDate>
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         <title>Braga</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Braga, una delle più antiche città del Portogallo, è una città piena di vita, popolata dai tanti giovani che frequentano la sua università.</strong><br><br>Fondata più di 2000 anni fa dall’imperatore Augusto, con il nome di “Bracara Augusta”, lungo una delle principali strade romane della penisola iberica, fu centro amministrativo dell’Impero, che, più tardi, l’imperatore Caracalla elevò a capitale della provincia romana della Gallaecia, attuale Galizia. <br>Visitare Braga è una delle cose migliori che possiate fare nel vostro viaggio in <a href="https://travel.thewom.it/portogallo/cosa-vedere-in-portogallo.html">Portogallo</a>. Una giornata è sufficiente per visitare (rigorosamente a piedi) la città. Nel 2016 è stata eletta come migliore città del paese per la qualità della vita mentre nel 2012 è stata capitale europea dei giovani. Il motivo? Ha saputo mescolare bene la sua doppia anima, quella di città antica e ricca di storia da un lato e di centro culturale e universitario dall'atmosfera rilassata dall'altro.&nbsp;<br><br></div><div>Perdetevi nel labirinto di stradine strette dove troverete chiese gotiche ed edifici barocchi. In città si contano più di 30 chiese, ecco perché è anche conosciuta come la Roma Portoghese, la più importante è la Cattedrale di Braga, la più antica del Portogallo risalente al 1070.&nbsp;</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-17 04:53:53 UTC</pubDate>
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         <title>Guimarães</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Guimarães è considerata la culla del Portogallo perché vi nacque Afonso Henriques che sarebbe diventato il primo re del Portogallo.<br></strong><br></div><div>Legato alla formazione e all’identità del Portogallo, il centro storico di Guimarães, nella zona che era compresa fra le mura, è stato classificato Patrimonio Mondiale dall’Unesco sulla base dei valori di originalità e autenticità con i quali è stato restaurato. La città mantiene un patrimonio architettonico, armonioso e ben conservato, che si manifesta negli eleganti balconi in ferro, nei terrazzi e nelle logge di granito, nelle arcate che collegano le vie strette, nel lastricato consumato dal tempo, nelle torri e nei chiostri. Per un attimo ci si sente trasportati nel medioevo, quando la nobiltà costruiva le sue dimore come la casa Mota Prego, il Palácio de Vila Flor, di Toural e tanti altri palazzi che danno a Guimarães un’atmosfera unica.<br>Guimarães è un’a città allegra con una vivace vita notturna e animate feste tradizionali. La più famosa è la Festas de Cidade e Gualterianas durante la quale la città festeggia il santo patrono con uno scatenato programma che comprende un mercato di antichissima tradizione, concerti, danze tradizionali, corride, fuochi d’artificio e sfilate.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-17 05:09:42 UTC</pubDate>
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         <title>Quartiere della Ribeira, Porto</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Un dedalo di stradine acciottolate in ripida salita, case basse dalle facciate colorate, piazzette alberate, balconcini fioriti, panni stesi ad asciugare, vecchi fuori dalle porte, bar, ristoranti e botteghe artigianali</strong> contribuiscono a creare un paesaggio urbano unico. Nella parte bassa della Ribeira parte il <strong>ponte in ferro Dom Luis I</strong> che porta alla cittadina gemella di <strong>Vila Nova de Gaia</strong>, famosa nel mondo per la produzione del miglior vino <strong>Porto</strong> del Portogallo. Intorno al ponte e lungo tutta la riva del fiume Douro sonnecchiano i <strong>barcos rabelos</strong>, le caratteristiche imbarcazioni con a bordo le botti che da secoli sono usate per trasportare il vino porto dalle cantine di produzione ai magazzini. Oggi servono soprattutto per portare i turisti a fare un giro lungo il fiume e godersi Porto da una prospettiva diversa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-17 05:13:44 UTC</pubDate>
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         <title>Ponte Luís I</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gli allievi di Gustave Eiffel, l’autore della famosa <a href="https://www.10cose.it/parigi/torre-eiffel-parigi"><strong>torre di Parigi</strong></a> e dell’altrettanto famosa Statua della Libertà, hanno portato gli insegnamenti del maestro in molte parti del mondo.</div><div>Fu uno di questi, Téophile Seyrig, a progettare il <strong>Dom Luis I, il ponte di ferro di Porto che collega il quartiere della Ribeira con la cittadina gemella di Vila Nova de Gaia</strong>. Pochi anni prima aveva collaborato con Eiffel alla costruzione del vicino Ponte Dona Maria. Lavorò da solo alla progettazione del Dom Luis I e a giudicare dal risultato, Seyrig aveva appreso presto e bene gli insegnamenti del maestro: <strong>l’effetto scenico del ponte, soprattutto al tramonto o di notte è spettacolare</strong>. Costruito nel 1881 e aperto nel 1886, il ponte ha sempre svolto egregiamente il compito di smaltire il traffico automobilistico. Oggi nel piano più alto passano i treni della nuova metro di Porto mentre nel piano inferiore gli autobus, i tram e i pedoni. Una passeggiata lungo gli oltre 170 metri di lunghezza a picco sul Douro sono una delle cose da fare assolutamente a Porto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-17 05:15:41 UTC</pubDate>
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         <title>Stazione di São Bento</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Non capita molto spesso di entrare in una stazione non per prendere un treno ma solo per ammirarne l’architettura. La facciata anonima della<strong> stazione di São Bento</strong> (San Benedetto) non rivela la bellezza dell’atrio che porta ai binari.</div><div>Più di 20.000 Azulejos (piastrelle) dipinte in bianco e blu ad inizio ‘900 da Jorge Colaco, il più importante decoratore portoghese. Costruita nel luogo dove nel 1600 c’era un un monastero benedettino poi caduto in rovina, la stazione è oggi <strong>una delle attrazioni turistiche più visitate di Porto. </strong>Appena entrati si viene invasi dal colore azzurro/blu delle piastrelle che riproducono la storia dei mezzi di trasporto in ordine cronologico, dai primordi fino alla comparsa del treno. Gli pannelli di grandi dimensioni raffigurano scene della storia del Portogallo tra cui il solenne ingresso di D. João I a Porto, con la promessa sposa, D. Filipa de Lencastre.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-17 05:17:38 UTC</pubDate>
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         <title>Cosa mangiare a Porto</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gli abitanti di Porto sono anche chiamati <strong>Tripeiros</strong> (trippai) quindi questo dovrebbe già indicarvi qual è il piatto principale della cittadina portoghese. La definizione ha origini autentiche, legata a due fatti storici: <strong>durante un’invasione dei Mori li sconfissero facendogli credere di avere talmente tante provviste da poterle offrire al nemico, mentre in realtà mangiavano solo le interiora!</strong></div><div>Inoltre, si racconta che quando i marinai e le armate portoghesi partivano per guerre e conquiste, i cittadini di porto si tenevano solo la trippa, lasciando a loro le parti più nobili e sostanziose degli animali. <br>Alla trippa, che resta uno dei piatti principali di Porto, si affianca il tradizionale <strong>baccalà</strong> cucinato in 100 modi diversi e la <strong><em>franchesina</em></strong>, un toast inventato negli anni ’60 e oggi il piatto veloce per eccellenza di Porto. <br>Chi visita <strong>Porto </strong>di solito acquista anche ll’omonimo vino da meditazione, famoso in tutto il mondo, le cui cantine di produzione più importanti si trovano nella cittadina di Vila Nova de Gaia, dall’altro lato del fiume.<br>Cliccate sul video per conoscere la ricetta della&nbsp;<strong><em>franchesina.</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-17 05:22:00 UTC</pubDate>
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         <title>Praça do Comércio</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>La piazza più grande di Lisbona è situata sull’estuario del fiume Tago: qui all’inizio del Cinquecento fu costruito il Palazzo Reale Ribeira, residenza del Re per circa duecento anni, prima di essere distrutto dal terribile terremoto del 1755. Dopo il terremoto, il Marchese di Pombal, ministro dell’interno del governo di allora, fece rimodellare e ricostruire completamente la piazza, restituendole la giusta posizione di prestigio all’interno della città e integrandola al lussuoso quartiere Baixa. Alla Piazza fu cambiato nome in Praca do Comercio, ad indicare la sua nuova funzione commerciale, dato che divenne il luogo in cui i mercanti commerciavano i prodotti esteri e dove i finanziatori commissionavano ai navigatori le spedizioni verso mondi sconosciuti. Si rimane subito colpiti dalla magnificenza di questa piazza e se ne capisce la portata storica e commerciale avuta nei secoli scorsi. Al centro svetta la statua equestre di Re José I, realizzata nel 1775 dal più famoso sculture portoghese dell’epoca e nota anche per essere la prima statua dedicata a un Re a Lisbona. I tre lati della piazza sono delineati da un palazzo tradizionale dipinto di giallo ed interrotto solo dall’Arco da Rua Augusta, riccamente decorato e vero portale verso il centro della città. L’Arco è arricchito anche da un orologio e da statue raffiguranti grandi personaggi della storia portoghese, tra cui l’eroe Viriato, Vasco da Gama e il Marchese di Pombal, artefice della ricostruzione. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-17 05:25:41 UTC</pubDate>
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         <title>Confeitaria Nacional Belém</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Fino a poco tempo fa era il <strong>segreto</strong> meglio conservato del Portogallo. Sì perché questi deliziosi dolcetti erano preparati, apprezzati e consumati praticamente solo a <strong>Lisbona</strong>, anzi quasi solo nella pasticceria della <strong>periferia</strong> della città che ne detiene la <strong>ricetta originale</strong>. Ma poi, da quando Lisbona è diventata una delle mete più amate dai <strong>turisti</strong>, la fama dei <strong><em>pastéis de nata</em></strong> ha travalicato i confini della città e del <strong>Portogallo</strong>, tanto che ora li si trova persino a <strong>Parigi</strong> o <strong>New York</strong>. E <a href="https://www.visitlisboa.com/pt-pt/node/7469">ogni anno in aprile</a> si tiene un <strong>concorso</strong> popolarissimo in cui si elegge il <strong><em>“melhor pastéis de nata do mundo”</em></strong><em>.&nbsp;<br></em><br></div><div>Del resto, una volta che li assaggi è difficile non amarli: queste piccole tortine hanno una <strong>pasta</strong> sfoglia burrosa e <strong>friabile</strong>, tanto croccante da fare crack sotto i denti. E poi sono <strong>farcite</strong> con un ripieno cremoso a base di <strong>panna</strong> e <strong>uova</strong>, che viene cotto ad alta temperatura finché, caramellando, diventa <strong>brulé</strong>. Insomma, una vera delizia, creata con ingredienti semplici di <strong>campagna</strong> dall’arte pasticceria dei <strong>monaci</strong>, che per secoli ne sono stati gli unici artefici. E quando, a inizio <strong>Ottocento</strong>, la rivoluzione liberale ha chiuso i conventi i monaci sono diventati <strong>pasticceri</strong> e hanno fondato il <strong>laboratorio di Belém</strong> che è tuttora in attività. Oggi a Lisbona non c’è <em>café</em> o <strong><em>pastelaria</em></strong> (pasticceria) che non li abbia in vetrina.&nbsp; I <em>pastéis de nata</em> vengono serviti appena <strong>tiepidi</strong> nella grandi sale rivestite di <strong><em>azulejos</em></strong>. Se si vuole consumarli come i portoghesi, li si spolvera con <strong>zucchero</strong> e <strong>cannella</strong>. Accompagnandoli con una forte <strong><em>bica</em></strong>, l’espresso locale che non ha nulla da invidiare a quello italiano.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-17 05:30:46 UTC</pubDate>
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         <title>Nazaré</title>
         <author>barullifrancesca1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>A Nazaré, pittoresca cittadina lungo la costa, tutto rimanda all'oceano: le chiassose pescivendole, le colorate tende sulla spiaggia, le onde da record...</strong><br><br>Nazaré è considerata la più pittoresca località costiera della regione dell’Estremadura, nel Portogallo centrale. Dominata da un gigantesco promontorio a picco sul mare, la cittadina si divide nettamente in tre quartieri: Praia, che come suggerisce il nome è il più vicino alla spiaggia, Sitio, il promontorio, e Pederneira. Ci sono interessanti chiese e monumenti da visitare, ma il fascino di Nazaré sta nel suo profondo e indissolubile legame con l’oceano: un mare forte, talvolta impietoso, con onde da record dei primati che possono affascinare e al tempo stesso incutere timore (ma solo se non siete surfisti). Le immagini più tipiche di Nazaré sono le tende colorate in riva alla spiaggia, affascinante contrasto con il blu dell’oceano, e le pescivendole che ancor oggi, come vuole la tradizione, indossano sette gonne. Nei weekend dei mesi estivi è ancora possibile assistere al rito dell’<strong>Arte Xávega</strong>, ovvero la pesca con la sciabica: non perdetevi il momento in cui le reti cariche di pesce vengono ritirate dall’acqua e le venditrici fanno eco agli sforzi dei pescatori con le loro urla per attrarre l’attenzione dei clienti. - https://www.portogallo.info/portogallo-centrale/nazare/</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-17 05:41:34 UTC</pubDate>
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