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      <title>La pedagogia romantica by maria baccolino</title>
      <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st</link>
      <description>Realizzato con forza d&#39;animo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-02-22 19:50:01 UTC</pubDate>
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         <title>ROMANTICISMO</title>
         <author>marisunpetrone_99</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155433185</link>
         <description><![CDATA[<div>PETRONE<br>Il romanticismo è stato un movimento artistico, musicale, culturale e letterario sviluppatosi al termine del XVIII secolo in Germania; si diffuse poi in tutta Europa nel XIX secolo. <br>Gli autori romantici rifiutano l'idea <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Illuminismo">illuministica</a> della ragione, poiché questa non si è rivelata in grado di spiegare la totalità del mondo e la realtà nella loro complessità. Nell'era romantica si verifica pertanto un notevole progresso nell'esplorazione dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Irrazionalismo">irrazionale</a>: i sentimenti, la follia, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sogno">sogno</a>, le visioni assumono un ruolo di primaria importanza. Con l'abbandono della ragione illuministica, tutto ciò che circonda l'uomo, la natura, non ha più una sola, univoca, razionale chiave di lettura, e si approda così alla concezione per cui ogni uomo riflette i propri turbamenti, o comunque il proprio io, nella natura, che ne diventa la manifestazione oggettiva. Oltrepassando i limiti della ragione stabiliti dagli illuministi, l'uomo romantico cerca stabili supporti nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fede">fede</a> e nella conseguente tensione verso l'infinito; si determina così un ritorno all'utilizzo di pratiche <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Magia">magiche</a>. All'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Universalismo">universalismo</a> dell'illuminismo si sostituisce una rivalutazione delle specificità dell'individuo, che assume l'aspetto del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nazionalismo">nazionalismo</a>, contribuendo così alla formazione della coscienza nazionale e risvegliando un grande interessamento alle espressioni popolari. Mentre nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVIII_secolo">Settecento</a> illuminista l'uomo veniva considerato essere razionale sempre dotato di dignità a prescindere dal suo particolare contesto storico, in età romantica si recupera una visione dell'uomo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/In_fieri"><em>in fieri</em></a>, cioè in costante cambiamento.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 13:36:56 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;IDEALE FORMATIVO DEL ROMANTICISMO E DELL&#39;IDEALISMO         Del Prete Fulvia </title>
         <author>Fulvia99</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155434798</link>
         <description><![CDATA[<div>SUCCESSIVAMENTE ALLA RIVOLUZIONE CULTURALE DEL SETTECENTO, CON NUOVI CONCETTI EDUCATIVI NASCE L'OTTOCENTO SOTTO IL NOME DI ROMANTICISMO. IN QUESTO PERIODO SI RACCOGLIE E TRASFORMA IL SECOLO PRECEDENTE. VERRANNO RIPRESE LE TEORIE DEI PENSATORI COME ROUSSEAU E KANT, LE QUALI COSTITUIRANNO LE BASI DEL NUOVO ATTEGGIAMENTO ROMANTICO. LA VALORIZZAZIONE DEL SENTIMENTO , IL RINNOVAMENTO DELLA STORIA, DELLA POESIA, DELLA RELIGIONE, MA SOPRATTUTTO DELL'INDIVIDUO , DIVENGONO I PUNTI PRINCIPALI DI UNA NUOVA CONCEZIONE DELLA VITA SOPRATTUTTO IN CAMPO PEDAGOGICO. IN QUESTO STESSO PERIODO LE CONSEGUENZE DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE HANNO RISALTATO I NUOVI PROBLEMI CHE VI FURONO NEL RAPPORTO TRA L' INDIVIDUO E IL MONDO. IL ROMANTICISMO E' UN MOVIMENTO CULTURALE NATO TRA IL 700 E L'800 IN GERMANIA , SVILUPPATASI IN EUROPA E CARATTERIZZATA DALLA CORRENTE FILOSOFICA DELL'IDEALISMO. IL ROMANTICISMO E L'IDEALISMO RAPPRESENTANO IL SUPERAMENTO DELLA RAGIONE ILLUMINISTICA ATTRAVERSO L'AFFERMAZIONE DI UNA NUOVA VISIONE DEL MONDO CHE RIVALUTA SENTIMENTO, FANTASIA, STORIA E TRADIZIONE. CON L'IDEALISMO VIENE SUPERATO IL DUALISMO KANTIANO E GLI ESPONENTI PRINCIPALI SARANNO: GOETHE CON IL SUPERAMENTO DEL CRITICISMO KANTIANO E FICHTE CON L'ASPIRAZIONE ALL'INFINITO. SUCCESSIVAMENTE VI SARANNO FROBEL, IL QUALE SI FOCALLIZZO' AD UN'EDUCAZIONE NATURALE E AL PUEROCENTRISMO AVENTE COME OGGETTO DI STUDI IL BAMBINO, E INFINE VI SARA' HERBART IL QUALE INTESE LA PEDAGOGIA COME SCIENZA E FOCALIZZO' IL SUO INTERESSE NELL'ISTRUZIONE EDUCATIVA.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.luisaferretti.it/wordpress/2014/02/19/il-bacio-di-klimt/" />
         <pubDate>2017-02-22 13:42:21 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>marisunpetrone_99</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155435839</link>
         <description><![CDATA[<div>PETRONE</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=rHC9whLOJd4" />
         <pubDate>2017-02-22 13:45:34 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>IN CAMPO PEDAGOGICO(Del Prete Fulvia</title>
         <author>Fulvia99</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155442501</link>
         <description><![CDATA[<div>L' EDUCATORE DEVE RIUSCIRE AD <br>INSERIRE IL PROPRIO MODELLO EDUCATIVO ADATTANDOLO NEL CONTESTO SOCIALE DELL' OTTOCENTO. LA FORMAZIONE MORALE DELL'INDIVIDUO INFATTI DIVENTA UNIVOCO CON LA FORMAZIONE ETICA DELLA SOCIETA', RIUSCENDO A RIDEFINIRE IL RUOLO CULTURALE DELLO STATO. CON LE RIVOLUZIONI INOLTRE SI DARA' LUCE AI PROBLEMI POPOLARI E SI RIUSCIRA' A DARE RISALTO ALL' EDUCAZIONE SOCIALE CON LA NASCITA DI NUOVE ESIGENZE PRIMARIE.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.christies.com/features/Chapters_Art_History_4-5316-1.aspx" />
         <pubDate>2017-02-22 14:03:13 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Iannotta Il Romanticismo</title>
         <author>Margheritaiannott</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155450086</link>
         <description><![CDATA[<div>L’illuminismo aveva posto l’accento sull’istruzione e sulla cultura scientifica, mentre la pedagogia romantica pone il fine dell’educazione nella formazione spirituale dell'uomo, con particolare attenzione all’aspetto morale. L’educazione romantica si preoccupa sì della formazione individuale della persona umana, ma non dimentica, che ciascun uomo con la sua libertà, con la sua individualità, è parte di un ambiente sociale al quale ognuno porta contributo d’elevazione nella misura in cui è onesto, laborioso e perfetto nella sua umanità. Talvolta il Romanticismo si preoccupa maggiormente della formazione individuale, del problema della conciliazione tra la sensibilità e la ragione, ma spesso si occupa anche della dimensione sociale dell’educazione. Tra i maggiori esponenti del romanticismo troviamo Friedrich Froebel che ha la neccessità di porre grande attenzione sia all’interiorità del soggetto sia alle sue manifestazioni esteriori quali il linguaggio, il gioco e le attività espressive che sono espressione delle sue potenzialità divine.</div><div>Durante l’infanzia è molto importante il gioco, che viene inteso dal bambino come un vero e proprio lavoro. Nel gioco si manifesta l’espressione creativa, il fare produttivo del bambino che gli permette di conoscere la realtà. Il gioco permette anche lo <strong>sviluppo del linguaggio</strong>,del disegno, della produttività e dell’attività logico-matematica. Durante la fanciullezza al prevalere del momento espressivo si sostituisce quello dell’interiorizzazione. L’educazione trapassa in istruzione,gli oggetti di tale istruzione sono: la persona, Dio, la natura.</div><div>Al bambino vengono presentati doni, ossia materiale didattico che sotto forma di gioco sviluppano le caratteristiche cognitive del soggetto. Essi vengono presentati con ordine, il primo dono sarà la palla(esercizio mani, dita, braccio, occhio; il secondo dono la sfera, il cubo, il cilindro, il terzo sarà il cubo suddiviso in otto cubetti,seguono altri doni derivati dalla scomposizione del solido in superfici. Questi doni attuano una progressione della conoscenza dall’unitá e alla semplicità e dalla molteciplità e complessità.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 14:22:09 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>FIORBIANCO:ROMANTICISMO PEDAGOGIA</title>
         <author>alessiafiorbianco</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155471108</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo la rivoluzione del Settecento,con l'ILLUMINISMO  (età del "lume",esaltazione della ragione) e i suoi esponenti : VOLTAIRE, DIDEROT, CONDORCET(in Francia) , FILANGIERI e VICO (in Italia);l'Ottocento risponde  con una rivoluzione culturale che prende il nome di ROMANTICISMO, che si presenta come corrente culturale continuatrice di atteggiamenti che avevano messo in crisi il modo razionalistico dell'Illuminismo.Da pensatori come ROUSSEAU e KANT,vengono messi in evidenza elementi che costituiscono il cuore dell'atteggiamento romantico.Durante questo periodo si  valorizza il sentimento,la ricerca dell'infinito,un nuovo senso della storia,della poesia,dell'individuo stesso che diventano principi fondamentali di una concezione di vita nuova e porta conseguenze in campo pedagogico.L'educatore ,quindi,deve confrontarsi con il compito di inserire la propria opera nel tempo in cui la formazione morale individuale  diventa tutt'uno con la formazione etica della comunità. <br>La rivoluzione industriale e la situazione sociale inaspriscono i problemi legati <br>all' EDUCAZIONE POPOLARE (grazie alla riv.francese assume un'importante connotazione ideologica) e il contrasto fra l'educazione totale umanistica e la SPECIALIZZAZIONE data dalle nuove esigenze sociale del tempo.<figure class="attachment attachment-preview"><img src="http://kigeiblog.myblog.it/media/00/02/3266202564.2.JPG" width="160" height="240"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 15:08:30 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>ROMANTICISMO II</title>
         <author>marisunpetrone_99</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155474337</link>
         <description><![CDATA[<div>PETRONE<br>Il Romanticismo si rifà in linea di massima alla necessità di attingere all'infinito. Di conseguenza sono spesso ricorrenti alcuni essenziali punti cardine come:<br><em>-</em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Assoluto"><em>Assoluto</em></a><em> e </em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Titanismo"><em>titanismo</em></a>: caratteristica inequivocabile del Romanticismo è la teorizzazione dell'<em>assoluto</em>, l'infinito immanente alla realtà (spesso coincidente con la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Natura">natura</a>) che provoca nell'uomo una perenne e struggente tensione verso l'immenso, l'illimitato. Questa sensibilità nei confronti dell'assoluto si identifica nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Titanismo">titanismo</a>: viene paragonata dunque allo sforzo dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Titano_(mitologia)">titani</a> che perseverano nel tentativo di liberarsi dalla prigione imposta loro da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zeus">Zeus</a>, pur consapevoli di essere stati condannati a restarci per sempre.<br><em>-</em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sublime"><em>Sublime</em></a>: secondo i romantici, l'infinito genera nell'uomo un senso di terrore e impotenza, definito <em>sublime</em>, che non sono tuttavia recepiti in modo violento, ma al contrario si traduce nell'uomo in un piacere indistinto, dove ciò che è orrido, spaventevole e incontrollabile diventa bello.<br>-<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ironia"><em>Ironia</em></a>: la consapevolezza della finzione delle cose che circondano l'uomo e che egli stesso crea si traduce nell'<em>ironia</em>, per cui l'uomo prende coscienza della sua stessa limitatezza.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 15:16:14 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Aremani  Consiglia                                                                        IL ROMANTICISMO: l&#39;esaltazione del sentimento</title>
         <author>LiaA99</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155516973</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong>Romanticismo</strong> è stato un movimento artistico, musicale, culturale e letterario sviluppatosi in <strong>Germania</strong> verso la fine del 17° secolo e si diffuse poi in tutta <strong>Europa</strong> nel 19° secolo. Il termine "<strong>Romanticismo</strong>" deriva dall'inglese <strong>romantic</strong> che indicava quei generi letterari, come i romanzi cavallereschi, che rappresentavano vicende fantastiche all'interno di un'ambientazione storica più o meno accurata ma ebbe connotazioni negative. La cultura romantica si presenta come la continuatrice di quegli atteggiamenti che, nella seconda metà del Settecento, avevano messo in crisi il razionalismo proveniente dalla corrente dell'illuminismo. Da pensatori come<strong> Rousseau </strong>e <strong>Kant</strong>,ad esempio, verranno tratti elementi che costituiranno il cuore dell'atteggiamento romantico.I <strong>tratti comuni </strong>dei diversi movimenti romantici sono stati comunque molti: l'ideale della libertà creativa e della spontaneità; la concezione di una letteratura e di una poesia come espressione del sentimento; una polemica vivace contro i generi, le regole; una esaltazione della fantasia; uno spiccato interesse per il mito e i simboli; l'esplorazione del sogno e di altre manifestazioni dell'inconscio; la tendenza ad abolire le distinzioni tra poesia e prosa.<br>Diciamo quindi che la rivoluzione romantica si sviluppa intorno ad alcune <strong>idee chiave</strong>. Tra queste idee troviamo una rinnovata concezione della <strong>cultura</strong>: per i romantici essa non è tanto l’insieme delle conoscenze ma la realizzazione delle potenzialità dello spirito umano, è possibile individuare l’itinerario educativo in una <strong>Bildung </strong>ovvero una <strong>"formazione" </strong>spirituale e integrale dell'uomo mediante la cultura. Dato che cultura e building sono collegate, il problema dell'educazione diventa oggetto di studio di molti intellettuali, tra cui pedagogisti come ad esempio Ghoete,Frobel o anche Herbart ,che si propongono di offrire un contributo educativo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 16:58:22 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo (TANZARELLI)</title>
         <author>susyt1999</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155519515</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Romanticismo è stato un movimento artistico, musicale, culturale e letterario sviluppatosi al termine del XVIII secolo in Germania. Temi caratteristici di quasi tutti i campi toccati dal movimento romantico sono:<br><br></div><ul><li>Negazione della ragione illuminista: gli autori romantici rifiutano l'idea illuministica della ragione, poiché questa non si è rivelata in grado di spiegare la totalità del mondo e la realtà nella loro complessità. Nell'era romantica si verifica pertanto un notevole progresso nell'esplorazione dell'irrazionale: i sentimenti, la follia, il sogno, le visioni assumono un ruolo di primaria importanza.</li><li>Esotismo: è una fuga dalla realtà, che può essere sia temporale che spaziale e perciò rivolge il proprio interesse verso mete esotiche o comunque lontane dai luoghi di appartenenza, oppure ad un'epoca diversa da quella attuale, come il Medioevo o l'età classica antica.</li><li>Soggettivismo e individualismo: con l'abbandono della ragione illuministica, tutto ciò che circonda l'uomo, la natura, non ha più una sola, univoca, razionale chiave di lettura, e si approda così alla concezione per cui ogni uomo riflette i propri turbamenti, o comunque il proprio io, nella natura, che ne diventa la manifestazione oggettiva.</li><li>Ritorno alla religiosità e alla spiritualità: oltrepassando i limiti della ragione stabiliti dagli illuministi, l'uomo romantico cerca stabili supporti nella fede e nella conseguente tensione verso l'infinito. Si determina così un ritorno all'utilizzo di pratiche magiche e occulte, a volte accidentale motivo di importanti scoperte scientifiche.</li><li>Studio della Storia: mentre nel Settecento illuminista l'uomo veniva considerato quale essere razionale sempre dotato di dignità a prescindere dal suo particolare contesto storico, in età romantica si recupera una visione dell'uomo in fieri, cioè in costante cambiamento. </li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 17:04:51 UTC</pubDate>
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         <title>ROMANTICISMO PEDAGOGICO</title>
         <author>rosatontaro1</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155543121</link>
         <description><![CDATA[<div>TONTARO<br>Il Romanticismo è una corrente filosofica letterario culturale, nata in Germania e in seguito in Inghilterra, alla fine del Settecento e che si sviluppa successivamente in tutta l'Europa caratterizzando anche la prima metà dell'800. Il Romanticismo vive il periodo delle grandi rivoluzioni: la rivoluzione industriale e francese, con un atteggiamento differente però da quello caratterizzato dall'ottimismo dell'Illuminismo. I suoi protagonisti sostituiscono alla fiducia nella RAGIONE (tipica dell'illuminismo), che non è riuscita a dare una spiegazione valida di quanto stava accadendo in quegli anni, sostituì il ripiegarsi nel SENTIMENTO; si passa perciò da un oggettivismo governato dalla ragione ad un soggettivismo governato dall'irrazionalità. Inoltre esprime il disagio dell'intellettuale di fronte ad una società in cui sta emergendo la borghesia capitalistica; l'intellettuale quindi si trova costretto spesso a confrontarsi con la quotidiana DISTANZA tra l'amore per la perfezione vista come obiettivo perenne ma irraggiungibile e un presente problematico dal quale non è possibile staccarsi. Questa distanza produce uno stato d'animo definito=SEHNSUCHT=STRUGGIMENTO. Perciò si ha il contrasto tra desiderio di perfezione e l'impossibilità di realizzare questa perfezione. Il romanticismo manifesta anche un interessa per la storia, soprattutto per il Medioevo visto come un momento importantissimo in&nbsp; cui sono nati gli Stati Nazionali, quindi il passato non è svalutato ma valorizzato come momento fondamentale e irrinunciabile di un percorso, che ha portato al presente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 18:04:17 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Monica Cirillo</title>
         <author>monicirillo</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155584555</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;IL ROMANTICISMO&nbsp;<br><br>Il Romanticismo è stato un movimento artistico, musicale, culturale e letterario sviluppatosi al termine del 18° secolo in Germania; si diffuse poi in tutta Europa nel 19° secolo.<br><br>Per quanto il Romanticismo sia un movimento culturale di origini tedesche, esso si sviluppa anche in Francia, a seguito del declino dell'Illuminismo.&nbsp;<br><br>Come reazione all'Illuminismo e al Neoclassicismo il Romanticismo contrappone la spiritualità, l'emotività, la fantasia, l'immaginazione, e soprattutto l'affermazione dei caratteri individuali d'ogni artista. Il termine "Romanticismo" venne applicato per primo da Friedrich von Schlegel (1772) alla letteratura da lui considerata "moderna" e contrapposta a quella "classica"; inoltre il termine "Romanticismo" venne applicato già nell'Ottocento, dapprima ad una nuova tendenza della sensibilità basata sull'immaginazione e in seguito a un orientamento più diffuso del pensiero filosofico, parlando, via via, non solamente più di arte romantica, ma anche di scienza o filosofia romantiche.<br><br>Volendo assumere come riferimento temporale alcuni precisi fenomeni letterari, bisogna in ogni caso tener presente che essi si svilupparono in periodi differenti (tra il 1800 e il 1830) a seconda dei diversi paesi europei. Il Romanticismo nacque infatti dapprima in Germania con la fondazione della rivista Athenaeum, creata nel 1798 dallo stesso Schlegel insieme al fratello Wilhelm ed al poeta Novalis; nello stesso anno 1798 esso nasceva in Inghilterra con la pubblicazione delle Lyrical Ballads di Coleridge e di Wordsworth; in Francia iniziò invece nel 1813 con la pubblicazione, a Londra ma in lingua francese, dell'opera "De l'Allemagne" di Madame de Staël; infine in Italia nel 1816, previa autorizzazione del governo austriaco, grazie alla Biblioteca Italiana, il periodico letterario voluto e finanziato dai primi governanti austriaci della Lombardia, Bellegarde e Saurau, allo scopo di diffondere il consenso verso il nuovo governo succeduto ai francesi.<br><br>L’illuminismo aveva posto l’accento sull’istruzione, sulla cultura scientifica, mentre la pedagogia romantica pone il fine dell’educazione nella formazione spirituale dell’uomo, con particolare attenzione all’aspetto morale. Questa tendenza neo-umanistica si opponeva all’enciclopedismo illuministico, proposta da alcune iniziative filantropiche tedesche.<br><br>L’educazione romantica si preoccupa sì della formazione individuale della persona umana, ma non dimentica, che ciascun uomo con la sua libertà e con la sua individualità è parte di un ambiente sociale al quale ognuno porta contributo d’elevazione nella misura in cui è onesto, laborioso e perfetto nella sua umanità. Talvolta il Romanticismo si preoccupa maggiormente della formazione individuale, del problema della conciliazione tra la sensibilità e la ragione, ma spesso si occupa anche della dimensione sociale dell’educazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 19:52:29 UTC</pubDate>
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         <title>Pedagogia IV D</title>
         <author>baccolinomaria</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155588903</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 20:06:56 UTC</pubDate>
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         <title>ASSUNTA FONTANELLA</title>
         <author>susyfontanella00</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155592451</link>
         <description><![CDATA[<div>IL ROMANTICISMO. <br>Il romanticismo si è sviluppato durante il XVIII secolo in Germania. Esso rappresenta un movimento artistico, musicale, culturale e letterario. Il termine "Romanticismo" deriva dall'inglese romantic (da romance, nel senso di &lt;&lt;non reale&gt;&gt;) infatti nella metà del XVII secolo indicava uno dei generi letterari, ad esempio i romanzi cavallereschi, i quali rappresentavano vicende fantastiche all'interno di un ambientazione storica piuttosto accurata. Insieme a questo primo significato, si sviluppò anche nel XVIII secolo il significato "pittoresco", riferito non solo a ciò che veniva raffigurato in modo artistico, bensì basato specialmente sul sentimento che quest'ultimo suscitava. In questo periodo si inizia a valorizzare il sentimento, la poesia, la religione, l'individuo, si ha un rinnovato senso della storia e tutto ciò sta a rappresentare una nuova concezione della vita, la quale incide anche in campo pedagogico. Allo stesso tempo gli eventi storici della Rivoluzione francese e dell'avventura napoleonica mettono in luce i problemi legati al rapporto tra individuo, stato e nazione. L'educatore si trova spesso a doversi confrontare con il compito di inserire la propria opera in un divenire storico collettivo, in cui la formazione morale del singolo individuo, è collegata con la formazione etica della comunità. Inoltre in questa missione educativa è necessario ridefinire il ruolo della cultura, dei "dotti" e dello stato. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 20:19:04 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Romanticismo:</title>
         <author>adedominicis10</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155597097</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 20:35:36 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Donna al tramonto del sole(lucia florio)</title>
         <author>LuciaFlorio1</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155609867</link>
         <description><![CDATA[<div> In primo piano, la figura femminile è perfettamente centrale, vista di spalle, allarga un poco le braccia in un gesto che sembra indicare stupore e ammirazione. Molto interessante è notare che tali sentimenti sono espressi dall'atteggiamento del corpo e sono suggeriti dall'insieme della scena senza bisogno di ricorrere alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fisiognomica">fisiognomica</a>. Nella donna si possono riconoscere gli abiti del primo '800 con i capelli legati. Le scelte cromatiche dell'artista sono concentrate sui colori caldi: l'arancione invade tutto il cielo e che illumina una natura incontaminata, senza un apparente traccia di presenze umane.<br> Lo schema della figura umana in solitudine di fronte all'immensità della natura torna qui come anche in altre varie opere di Friedrich, come ad esempio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Viandante_sul_mare_di_nebbia"><em>Viandante sul mare di nebbia</em></a> dove prevale l'essenzialità della rappresentazione. In questo dipinto appare per la prima volta una figura femminile e, visto l'anno in cui è stato realizzato, fa pensare sia la moglie Caroline Bommer . Il sentiero ai suoi piedi è finito: questo simbolismo vuole forse indicare l'impossibilità della comunione della donna con la natura</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 21:36:11 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>ANITA CARRINO</title>
         <author>anitacarrino99</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155917435</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Il Romanticismo.</em></strong><br>Il Romanticismo è un movimento artistico e letterario sviluppatosi nel 1800. In contrapposizione al razionalismo illuminista rivalutò l'immaginazione e la libertà creativa dell'individuo.</div><div>Esso infatti dà voce:</div><ul><li>ai<strong> sentimenti </strong>dell'individuo;</li><li>alla <strong>contemplazione </strong>della <strong>natura</strong>, concepita come forza;</li><li>alla lotta per la<strong> libertà </strong>e autodeterminazione dei popoli.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 22:13:35 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>ANITA CARRINO</title>
         <author>anitacarrino99</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155917519</link>
         <description><![CDATA[<div><em>mappa concettuale del Romanticismo</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 22:14:08 UTC</pubDate>
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         <title>ROMANTICISMO♡</title>
         <author>tucci285</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155988712</link>
         <description><![CDATA[<div>TUCCI MARIA<br><br>L'illuminismo aveva posto l'accento sull'istruzione e sulla cultura scientifica, mentre la pedagogia romantica pone il fine dell'educazione nella formazione spirituale dell'uomo, con particolare attenzione all'aspetto morale. Questa tendenza neo-umanistica, concezione dell'uomo che si richiama a ideali classici, facendo prevalere la formazione della persona nella sua unità alla preparazione tecnico-professionale, si opponeva al enciclopedismo illuministico, proposta da alcune iniziative filantropiche tedesche. L'educazione romantica si preoccupa si della formazione individuale della persona umana, ma non si dimentica, che ciascun uomo con la sua libertà, la sua individualità è parte di un ambiente sociale al quale ognuno porta contributo d'elevazione nella misura in cui è onesto, laborioso e perfetto nella sua umanità. Talvolta il romanticismo si preoccupa maggiormente della formazione individuale, del problema della conciliazione tra la sensibilità e la ragione, ma spesso si occupa anche della dimensione sociale dell'educazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-24 11:00:45 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>IL ROMANTICISMO (perrotta katia) </title>
         <author>katiaperrotta2</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/155988995</link>
         <description><![CDATA[<div>L’illuminismo aveva posto l’accento sull’istruzione, sulla cultura scientifica (=enciclopedismo illuministico), mentre la pedagogia romantica pone il fine dell’educazione nella formazione spirituale dell’uomo, con particolare attenzione all’aspetto morale.<br>Questa tendenza neo-umanistica - concezione dell’uomo che si richiama a ideali classici, facendo prevalere la formazione della persona nella sua unità alla preparazione tecnico professionale - si opponeva all’enciclopedismo illuministico, proposta da alcune iniziative filantropiche tedesche.<br>L’educazione romantica si preoccupa sì della formazione individuale della persona umana, ma non dimentica che ciascun uomo con la sua libertà, con la sua individualità, è parte di un ambiente sociale al quale ognuno porta contributo d’elevazione nella misura in cui è onesto, laborioso e perfetto nella sua umanità.<br>Talvolta il Romanticismo si preoccupa maggiormente della formazione individuale, del problema della conciliazione tra la sensibilità e la ragione, ma spesso si occupa anche della dimensione sociale dell’educazione.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-24 11:04:01 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>FROEBEL:PEDAGOGIA,FIORBIANCO </title>
         <author>alessiafiorbianco</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/156430974</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br>Friedrich Wilhelm August Fröbel</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oberwei%C3%9Fbach">Oberweißbach</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/21_aprile">21 aprile</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1782">1782</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Marienthal_(Schweina)&amp;action=edit&amp;redlink=1">Marienthal</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/21_giugno">21 giugno</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1852">1852</a>) è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pedagogia">pedagogista</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Germania">tedesco</a>.<br><br></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Froeb.jpg"><figure class="attachment attachment-preview"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/cd/Froeb.jpg" width="120" height="160"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></a>Friedrich Wilhelm August Fröbel</div><div><br>Definito il <em>Pedagogista del Romanticismo</em> è universalmente noto per aver creato e messo in pratica il concetto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scuola_dell%27infanzia"><em>Kindergarten</em></a> (<em>Giardino d'infanzia</em> corrispondente all'odierna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scuola_dell%27infanzia">scuola dell'infanzia</a>). Con i Giardini di Infanzia inizia un nuovo modo di concepire, vedere ed educare la natura infantile. Il bambino, infatti, avverte il bisogno irrefrenabile di esprimere il proprio mondo interiore, e lo fa non attraverso il linguaggio ma attraverso il gioco. Per Fröbel il giardino di infanzia rappresentava una palestra dove si allenavano educatori, genitori e bambini in un luogo di partecipazione comunitaria.<br><br></div><div><br>Friedrich Fröbel vide l'educazione del bambino come celebrazione ed esaltazione dell'autonomia spirituale dell'essere umano che egli è. Questa attività spirituale si realizza nel gioco, ed è per offrire ai bambini l'opportunità di scoprire se stessi attraverso il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioco">gioco</a> che Fröbel ideò il Kindergarten, i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scuola_dell%27infanzia">giardini d'infanzia</a>. La cosiddetta scuola-giardino è il luogo in cui l'infanzia, paragonata a una pianta, può crescere liberamente accudito da maestre-giardiniere opportunamente formate. Si tratta di un vero e proprio ambiente educativo che produce la serenità e funzionalità degli spazi domestici, aggiungendovi materiali e attività accuratamente pensati nel loro significato pedagogico. Essi erano costituiti da sale interne, il cortile per gli esercizi ginnici e un giardino, fondamentale per mettere il bambino a contatto con la natura. L'attività quotidiana prevedeva: canti religiosi, ginnastica, giochi, coltivazione del giardino, esercizi di lettura e scrittura, discorsi su geografie e scienze, tessitura, disegno. Per i più piccoli Fröbel ideò i <em>doni</em>, oggetti di legno offerti, in tempi diversi, al bambino, per indurlo alla scoperta della realtà e di se stesso: una palla, una sfera, un cubo, un cilindro. Per ogni dono Fröbel indicava l'uso che se ne poteva fare per stimolare tutte le potenzialità del bambino: osservazione, esercizio tattile, separazione e ricostruzione. I suoi giardini d'infanzia hanno modificato l'idea dell'educazione del bambino nella prima infanzia (le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sorelle_Agazzi">sorelle Agazzi</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Montessori">Maria Montessori</a> si rifaranno a lui). Nella sua opera principale <em>L'Educazione dell'uomo</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1826">1826</a>) Fröbel riprende in parte le riflessioni di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Heinrich_Pestalozzi">Pestalozzi</a> sui concetti educativi di <em>spontaneità</em> e <em>intuizione</em> e il misticismo dei filosofi suoi contemporanei.<br><br>L'ORGANIZZAZIONE DEI KINDERGARTEN<br>Nel giardino è l'intuizione delle cose ciò che è messo al centro dell'attività. È il gioco a predominare. Nei Kindergarten ad educare i bambini sono le maestre dette "giardiniere": nel credo filosofico del pedagogista, il quale credeva nell'assolutezza della Natura come Dio, il fanciullo era come una pianta e le maestre giardiniere dovevano prendersi cura di lui e farlo ben crescere. Nei Kindergarten l'attività era prettamente ludica anche se filosoficamente strutturata. Infatti il materiale usato dalle maestre "giardiniere" era studiato secondo la cultura filosofica dell' idealismo di Friedrich Schelling .</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-27 15:07:38 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>ASSUNTA FONTANELLA:   FRIEDRICH WIHELM AUGUST FRÖBEL</title>
         <author>susyfontanella00</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/156484537</link>
         <description><![CDATA[<div>Fröbel nacque in Turingia il 21 Aprile del 1782. È stato un pedagogista tedesco, definito il "Pedagogista del Romanticismo". Quest'ultimo è noto per aver creato e messo in pratica il concetto di Kindergarten ( "giardino d'infanzia" ). Con il giardino d'infanzia inizia un nuovo modo di concepire, vedere ed educare la natura infantile. Qui il bambino ha il bisogno di esprimere il proprio mondo interiore non attraverso il linguaggio bensì attraverso il gioco. Nel giardino d'infanzia si accoglievano i bambini fra i tre e i sei anni. Fröbel presta attenzione principalmente alle prime tre fasi dello sviluppo:&nbsp;<br>-Il periodo del lattante, incentrato principalmente sullo sviluppo corporeo;&nbsp;<br>-Il periodo dell'infanzia, caratterizzato dallo sviluppo del linguaggio e dell'attività rappresentativa;&nbsp;<br>-Il periodo della fanciullezza, in cui predomina&nbsp; l'istruzione.&nbsp;<br>Per quando riguarda l'infanzia, Fröbel ritiene che la dimensione fondamentale di questa età è l' "esteriorizzazione", nella quale il linguaggio è innanzitutto un'espressione e trova nel gioco un ruolo di fondamentale importanza. Poiché l'uomo si esprime principalmente nell'attività, il gioco è la maniera specifica in cui quest'attività prende forma nel bambino. La fanciullezza, contraria all'esteriorizzazione ed espressiva dell'infanzia, è la fase in cui la curiosità e l'interesse favoriscono l' "interiorizzazione", tipica del processo di apprendimento. Secondo Fröbel il fulcro della crescita é la continuità, per cui ogni fase successiva di sviluppo si costruisce su quanto appreso nelle fasi precedenti. Fröbel afferma che ci sono molti insegnanti e pochi maestri poiché pochi sanno scegliere quale sia il vero compito educativo. L'educazione infatti si fonda sull'interiorità del soggetto, che deve essere guidato e aiutato a cogliere dentro di sé e fuori di sé l'unità del tutto. Il vero educatore quindi è colui che non si impone in modo arbitrario bensì aiuta il bambino a scoprire la propria legge interiore cioè il "giusto". Fröbel sostiene che la prima educazione avvenga in famiglia. Nell'opera CANTI E CAREZZE MATERNE, quest'ultimo offre una serie di suggerimenti riguardo l'attività educativa della madre, la quale svolge un ruolo fondamentale non solo nel periodo del primo allattamento, bensì anche come prima educatrice. Come abbiamo potuto vedere quindi, la scuola deve dar conto alla famiglia, ma l'ambiente scolastico deve imparare anche ad oltrepassare l'educazione familiare. Successivamente al periodo dell'infanzia nel quale il bambino deve essere sempre pronto a fare il bene e a scegliere il giusto, ritroviamo il periodo della fanciullezza dove l'educazione diviene "istruzione". Secondo Fröbel gli oggetti predominanti dell'istruzione sono 3: la persona, Dio, la natura. Importante per Fröbel è principalmente l'insegnamento religioso, dove il fanciullo deve imparare a cogliere l'unità di tutto il creato di Dio. Il tratto più tipico del metodo fröbeliano è rappresentato dalla pedagogia dei doni: il primo dono sarà la palla, la quale rappresenta l'unità e se aggiunta ad altri simili, la molteplicità. Per mezzo di essa il bambino esercita la mano, le dita, il braccio eccetera. Il secondo dono consiste nella sfera, nel cubo e nel cilindro. Attraverso questi oggetti il bambino imparerà a riconoscere i contrasti e la loro conciliazione. Il terzo dono costituito da un cubo suddiviso in otto cubetti, che serve invece a far acquistate il rapporto tra le parti e il tutto che verrà poi perfezionato attraverso altri doni.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-27 17:12:23 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>il Romanticismo e Froebel</title>
         <author>Auroracristiano</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/156645004</link>
         <description><![CDATA[<div>Cristiano </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 08:48:30 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Fröbel </title>
         <author>anitacarrino99</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/156715560</link>
         <description><![CDATA[<div>CARRINO</div><ul><li>La scoperta dell'infanzia&nbsp;</li><li>Il metodo</li><li>Le caratteristiche dell'attività educativa</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 14:13:26 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Fröbel</title>
         <author>rosatontaro1</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/156751761</link>
         <description><![CDATA[<div>TONTARO <br>L<strong>a concezione dell'infanzia; <br>L'organizzazione dei Kindergarten; <br>La pedagogia dei doni;</strong><br><br>Froebel vede l’infanzia come un periodo particolarmente fertile e felice, poiché i bambini sono dotati di facoltà fino ad allora attribuite solo al divino; nell’interiorità infantile vi è una ricchezza di potenzialità che l’educazione ha il compito di liberare e fare crescere. Inoltre l’educazione deve assecondare la spontanea attività umana non proponendo modelli esterni da imitare, ma fornendo la possibilità ad ogni individuo di realizzarsi concretamente e autonomamente. A tale scopo vengono ideati i Giardini D’Infanzia, ossia spazi attrezzati per il gioco e il lavoro infantile e per le attività di gruppo, organizzati da una maestra giardiniera che guida le attività, senza che queste assumano mai una forma programmatica, come avviene nelle scuole. La stessa denominazione, Kindergarten, è ispirata dall’idea di considerare i bambini come piante e i maestri come giardinieri che ne devono avere cura. Nel giardino l’attività predominante è il gioco considerato come una spontanea attività creatrice e pratica fondamentale per lo sviluppo. Il gioco sviluppa linguaggio, disegno, attività logica, creatività ed espressione ed inoltre è fondamentale per stabilire rapporti con sé, con gli altri e con la realtà esterna. La spontanea creatività del bambino, anche se realizzata in piena autonomia, non è però abbandonata al caso ma deve essere facilitata e sviluppata attraverso una serie di giocattoli preordinati, i cosiddetti Doni, ossia materiale didattico strutturato che viene presentato al fanciullo secondo un ordine preciso, in base alla teoria dello sviluppo progressivo e continuo dell'animo umano. Il primo dono offerto al bambino è la palla, simbolo dell'infinito e dell'unità ma se viene data insieme ad altre, simbolo anche di molteplicità. Inoltre la palla sviluppa i sensi, il linguaggio e l'astrazione quando viene usata in sostituzione di oggetti assenti. Il secondo dono è rappresentato da più oggetti, ossia la sfera, il cubo, il cilindro, attraverso i quali il bambino impara a riconoscere i contrasti e la loro conciliazione. Il terzo dono è un cubo suddiviso in otto cubetti, e ha lo scopo di accostare il bambino all'aritmetica e iniziarlo ai lavori di costruzione. Infine vi sono altri doni costituiti da cubi ulteriormente suddivisi e sempre più complessi che sviluppano le abilità combinatorie.<br>Il pensiero pedagogico di Frobel e la sua realizzazione attraverso i Kindergarten contiene caratteri innovativi nel panorama culturale dell’epoca e segna una svolta grazie alla quale, tale riflessione, costituirà uno dei pilastri della pedagogia contemporanea per l’attualità della concezione d’infanzia e di scuola.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 15:26:54 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Froebel e suo pensiero sull&#39;infanzia </title>
         <author>LuciaFlorio1</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/156788343</link>
         <description><![CDATA[<div>FLORIO<br><br>Friedrich Froebel si colloca in una corrente molto creativa della pedagogia moderna: il Romanticismo pedagogico tedesco. Froebel riprende le idee di Rousseau e di Pestalozzi e le approfondisce e rinnova. Il suo pensiero riceve influssi anche da Novalis e Goethe, e in particolare dalla filosofia della natura di Schelling.<br><br>Nel pensiero di Froebel la natura è manifestazione immanente del divino, di un Dio che la compenetra e al contempo la trascende in quanto principio unificatore e motore. Se tutto proviene dall’unità e ad essa tende, lo scopo naturale di tutte le attività, e quindi soprattutto di quella formativa, è aspirare al raggiungimento di tale unità tra uomo, natura e divinità. “<strong>L’educazione deve dunque svolgere e rappresentare nell’uomo il divino, che è in lui, che costituisce la sua essenza, elevare il divino alla consapevolezza.” In quanto partecipe </strong>dell’opera divina, la natura è sempre buona e così è, nella sua genuinità e spontaneità, l’infanzia, “depositaria della voce di Dio”, che l’educazione deve soltanto lasciare sviluppare. Secondo Froebel bisogna quindi dare al bambino la possibilità di immergersi nella natura, di sperimentarla, di parteciparvi con sentimento, di riviverla attraverso l’attività artistica e il gioco. “L’educazione deve guidare e condurre l’uomo alla chiarezza su di sé e dentro di sé, alla pace con la natura e all’unione con Dio.”<br><br>Nel pensiero di Froebel il gioco, in quanto attività primaria e spontanea del bambino, assume un ruolo centrale e trova ampio spazio nell’organizzazione della vita nel giardino d’infanzia. Il gioco è lo strumento principe per favorire l’espressione e la rappresentazione della sua interiorità in maniera creativa edè visto come momento in cui nel bambino si sperimenta il concetto di unità in quanto permette al bambino di penetrare nelle cose, facendole sue, e alle cose di penetrare in lui, prestandogli i loro attribuiti nel gioco di finzione. Il gioco è anche preparazione alla vita adulta: il gioco, liberamente scelto dal bambino in questo periodo, è costruttore e rivelatore della futura vita interiore.<br><br>Nel 1839 Froebel inaugura il primo giardino d’infanzia (<em>kindergarten</em>) a Blankenburg in Germania, istituzione che rivoluziona completamente l’idea di asilo diffusa in Europa. “È una cosa di somma importanza che l’uomo, in quest’età, coltivi un giardino di sua proprietà, lo coltivi a cagione dei suoi prodotti; poiché egli così scorge, anzitutto, che dalla sua attività, dal suo lavoro provengono frutti, che, sebbene sottoposti alle intime leggi delle forze naturali, tuttavia, per molti rispetti, dipendono anche dalla sua attività, dai principi della sua attività. Specialmente trovano così una svariata e piena soddisfazione la vita del fanciullo in comunione con la natura e le domande che egli le rivolge, il suo ardente desiderio di conoscere la natura, che lo spinge ad osservare a lungo e sempre di nuovo le piante e i fiori, a rivolgere ad essi la sua attenzione pensosa. E la natura sembra, in modo tutto speciale, essere propizia anche a questa inclinazione e a questa occupazione, benedirla con felice successo.”<br><br></div><div><em>Ho trovato, lo chiamerò giardino d’infanzia. I fanciulli saranno le piante: io voglio esserne il giardiniere.</em><br>Friedrich Froebel&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 16:59:00 UTC</pubDate>
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         <title>IL ROMANTICISMO- De Simone Federica </title>
         <author>dsfederica99</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/156821805</link>
         <description><![CDATA[<div>Il movimento culturale più importante nella prima metà dell'ottocento è il Romanticismo, nato in Germania alla fine del settecento.<br>Si diffondono nuove correnti filosofiche: l'idealismo (di Hegel) e il materialismo (di Marx ed Engels).<br>Rousseau, filosofo francese, aveva già usato questo termine in modo non più negativo ma positivo, per designare il rapporto tra paesaggio e stati d'animo malinconici.<br>Il movimento romantico si basa sul rifiuto dei principi generali dell'illuminismo, fondati sulla ragione, sulla scienza, e sul cosmopolitismo.<br>La cultura romantica è caratterizzata: l'esaltazione delle identità nazionali; dalla rivalutazione della religione cristiana e delle tradizioni; dal primato dell'intuizione e della passione.<br>Nel periodo romantico, la musica è la forma artistica privilegiata, il maggior compositore italiano dell'età romantica è Giuseppe Verdi (componendo musica per il teatro)<br>Nel nostro Paese la città-guida della cultura romantica è Milano.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 18:28:09 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Froebel- De Simone Federica</title>
         <author>dsfederica99</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/156838304</link>
         <description><![CDATA[<div>Froebel Friedrich fu un pedagogista tedesco che visse tra la fine del settecento e l'inizio dell'ottocento.<br>La visone pedagogica di Froebel si basa su tre caratterizzanti concetti:<br>- la concezione dell'infanzia:<br>- l'organizzazione dei Kindergarten;<br>- la pedagogia dei doni.<br>Egli pensa che l’infanzia sia  un periodo fertile e felice,perché i bambini sono caratterizzate da facoltà che sono attribuite al divino; nel periodo infantile vi è una ricchezza di potenzialità che l’educazione ha il compito di liberare e fare crescere.</div><div> Inoltre l’educazione deve assecondare la spontanea attività umana evitndo di proporre modelli da rispettare, ma fornendo la possibilità ad ogni individuo di realizzarsi a pieno.</div><div> A tale scopo vengono ideati i giardini d’infanzia, ossia spazi attrezzati per il gioco e il lavoro infantile e per le attività di gruppo, organizzati da una maestra giardiniera che guida le attività, senza che queste assumano mai una forma programmatica, come avviene nelle scuole. </div><div>La stessa denominazione, Kindergarten, è ispirata dall’idea di considerare i bambini come piante e i maestri come giardinieri che ne devono avere cura.</div><div> Nel giardino l’attività predominante è il gioco considerato come un’attività fondamentale per lo sviluppo, infatti si sviluppano: linguaggio, disegno, attività logica, creatività ed espressione ed inoltre è fondamentale per stabilire rapporti con sé stesso e con il mondo che ci circonda.</div><div>La spontanea creatività del bambino deve, però, essere guidata da giocattoli preordinati, i cosiddetti doni, ossia materiale didattico  che viene presentato al fanciullo secondo un ordine preciso.</div><div>Il primo dono offerto al bambino è la palla, simbolo dell'infinito e dell'unità ma se viene data insieme ad altre, simbolo anche di molteplicità.</div><div> Inoltre la palla sviluppa i sensi, il linguaggio e l'astrazione quando viene usata in sostituzione di oggetti assenti. </div><div>Il secondo dono è rappresentato da più oggetti, ossia la sfera, il cubo, il cilindro, attraverso i quali il bambino impara a riconoscere i contrasti e la loro conciliazione.</div><div> Il terzo dono è un cubo suddiviso in otto cubetti, e ha lo scopo di accostare il bambino all'aritmetica e iniziarlo ai lavori di costruzione.</div><div> Infine vi sono altri doni costituiti da cubi ulteriormente suddivisi e sempre più complessi che sviluppano le abilità combinatorie.</div><div>Il pensiero pedagogico di Froebel e la sua realizzazione attraverso i Kindergarten contiene caratteri innovativi nel panorama culturale dell’epoca e segna una svolta grazie alla quale, tale riflessione, costituirà uno dei pilastri della pedagogia contemporanea per l’attualità della concezione d’infanzia e di scuola.</div><div><br> </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 19:17:00 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Friedrich Fröbel - Kindergarten</title>
         <author>marisunpetrone_99</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/156972707</link>
         <description><![CDATA[<div>PETRONE<br>Frobel, pedagogista romantico che visse tra il 1700 e il 1800, fu colui che creò a Keilhau il primo "Giardino generale tedesco dell'infanzia" vale a dire i Kindergarten.&nbsp; &nbsp; <br>Quest'ultimi erano gestiti da una maestra considerata giardiniera che coordinava le attività.&nbsp; &nbsp;<br>Il giardino d'infanzia veniva infatti suddiviso in due parti: una dedicata al lavoro di gruppo tra i bambini e uno per la coltivazione individuale del singolo.&nbsp; Si trattava di un vero e proprio ambiente educativo che produceva la serenità e funzionalità degli spazi domestici, aggiungendovi materiali e attività accuratamente pensati nel loro significato pedagogico. Essi erano costituiti da sale interne, il cortile per gli esercizi ginnici e un giardino, fondamentale per mettere il bambino a contatto con la natura. L'attività quotidiana prevedeva: canti religiosi, ginnastica, giochi, coltivazione del giardino, esercizi di lettura e scrittura, discorsi su geografie e scienze, tessitura, disegno.<br>Il bambino trascorrerà così la giornata indaffarato, sotto la sorveglianza e con lo stimolo della maestra, la quale guiderà e aiuterà i suoi piccoli allievi, annotando le sue osservazioni su di loro.<br>&nbsp;Per i più piccoli Fröbel ideò i <em>doni</em>, oggetti di legno offerti, in tempi diversi, al bambino, per indurlo alla scoperta della realtà e di se stesso: una palla, una sfera, un cubo, un cilindro. Per ogni dono egli indicava l'uso che se ne poteva fare per stimolare tutte le potenzialità del bambino: osservazione, esercizio tattile, separazione e ricostruzione. Essi così facilitano la progressione nella conoscenza del reale: dall'unità e dalla semplicità si passa alla molteplicità e alla complessità.<br>Secondo la pedagogia di Frobel il bambino è paragonato ad una pianta da coltivare; tramite quest'ultima corrispondenza, il pedagogista tedesco vuole farci comprendere come sia necessario che il soggetto debba crescere in piena libertà senza che l'educatore possa dirigerne o condizionarne la direzione dei rami: non si deve imporre nulla, ma si deve assecondare e lasciar fare.&nbsp; L'educatore deve essere quindi concepito come un intermediario tra l'educando e la natura. La pedagogia di Froebel sottolinea come sia rilevante il primo approccio che il bambino instaura con la natura e i conseguenti valori che si possono ricavare da questi insegnamenti per una crescita futura improntata sul rispetto per gli altri e per l'ambiente.<br>Tale pensiero pedagogico contiene caratteri innovativi, poiché segna una svolta per quanto riguarda la mentalità di prendere in considerazione il bambino e il suo rapporto con la natura all'interno del contesto culturale ottocentesco.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-01 10:53:24 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>barravaleria180899</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/156974568</link>
         <description><![CDATA[<div>valeria barra</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-01 11:07:19 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Froëbel (Castaldo e Terracciano)</title>
         <author>lucia_terracciano99</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/156996858</link>
         <description><![CDATA[<div>Nato in Turingia, la madre morì quando lui aveva nove mesi, forse fu proprio la mancanza d’affettuose cure materne nell’infanzia che lo spinse ad interessarsi vivacemente dell’educazione dei più piccoli.<br>Froebel creò la sua prima istituzione educativa, perché si doveva occupare dell’educazione di cinque nipotini.<br>Nasce così <strong>l’Istituto generale</strong> di educazione, composto da solo 5 alunni.<br>In seguito la scuola venne ingrandita e venne cambiata la sede, ma non ebbe lunga durata, un po’ per difetti amministrativi e un po’ per l’ostilità locale.<br>In seguito froebel fece varie esperienze in Svizzera e in Germania (diresse un orfanotrofio a Burgdorf), nel frattempo aveva pubblicato la sua opera più importante, “<strong>L’educazione dell’uomo”. </strong> A Blankenburg nel 1837 ebbe vita il primo istituto d’educazione per bambini al disotto dei sei anni, quello che avrebbe chiamato nel 1840 <strong>Giardino d’infanzia.</strong><br>La fama di Freobel aumentò al punto che venne considerato come caposcuola, ma nel 1851, la Prussica decretò la chiusura dei Giardini d’infanzia, perché impostati su di un’educazione “atea” e “socialista”.<br>Era in pratica un’accusa di liberalismo, probabilmente alimentato dal fatto che durante la rivoluzione, i maestri progressisti si erano stretti intorno a Froebel, anche se la sua figura non suggeriva affatto idee sovversive.<br>Froebel morì nel 1852.<br>La sua istituzione sopravvisse a lungo e si diffuse un po’ ovunque in <strong>Europa</strong> e anche in <strong>America</strong>.<br>In <strong>Germania</strong> i Giardini d’infanzia vennero riaperti dopo il 1860.<br>In <strong>Italia</strong> il froebelismo godette di particolare favore dopo l’unità, ma si andò gradualmente sostituendo al metodo aportiano.<br><strong>Il pensiero </strong><br>Froebel Vede la natura e l’uomo come manifestazione dell’Assoluto.<br>l’uomo che è l’espressione più alta della realtà, perché dotato di coscienza. All'interno di esso è presente un’energia creatrice simile a quella di Dio.<br>Quest’energia si esprime soprattutto con il lavoro. <br>Lo stesso si può dire per il gioco del bambino, anche questo è l’espressione del suo spirito creativo, l’attività nella quale lo spirito del bambino si manifesta.<br>L’educazione si compie attraverso varie fasi, ognuna valida e importante per se stessa.<br>Non si può diventare veri uomini se non si è stati veramente bambini.<br>Si comprende come per Froebel sia importante l’infanzia e il gioco, che ne è la manifestazione più genuina.<br>Ogni età ha le sue caratteristiche e il suo valore, non soltanto in vista dello sviluppo futuro, ma anche nel momento in cui si attua.<br><strong>L'educazione e il gioco </strong><br>L’autonomo valore dell’infanzia e l’importanza del gioco, sono scoperte che fanno la grandezza di Froebel, ne L’educazione dell’uomo. <br>Il <strong>bambino</strong> nel suo apparire nel mondo è “<strong>confuso</strong>” nell’ambiente, poi comincia a distinguere gli oggetti da sé e a percepire la propria distinzione da essi.<br>le cose in movimento sono uno stimolo a muoversi verso di esse e afferrarle.<br>Con la parola, il bambino comincia a porsi in relazione con gli oggetti; il gioco è la manifestazione totale del bambino, che parla con gli oggetti come se fossero vivi, proiettando in essi il suo mondo interiore; è quindi un mezzo utilissimo per scoprire la tendenza dell’uomo futuro.<br>Vi è quindi una celebrazione del gioco, attraverso il quale il bimbo dapprima si pone in relazione con se stesso, poi con le cose e con gli altri, apprendendo naturalmente.<br><strong>Il gioco </strong><br>Froebel realizzò un istituto apposito che chiamò “<strong>Giardino d’infanzia</strong>”, col termine “giardino” voleva alludere alla natura e alle cure dei “giardinieri”, che favorisce la spontanea crescita delle pianticelle. <br>Nel Giardino d’infanzia  il posto preminente è dato al fare; mentre sentimenti, pensieri, abitudini sociali devono nascere dall’azione e l’azione del bambino è il gioco, il quale si accompagnerà al canto, al disegno, alle costruzioni e al giardinaggio.<br>Nel gioco il bambino dovrà avere qualcosa da usare; nascono così i <strong>doni</strong>, oggetti appositamente studiati come strumenti didattici.<br>•Il primo dono è la <strong>palla</strong>, il giocattolo più elementare, che si presta a tutti gli esercizi, accompagnati anche da filastrocche e canzoncine. <br>•Il secondo dono è costituito da una <strong>sfera</strong>, un <strong>cubo</strong> e un <strong>cilindro</strong> di legno.<br>Nel dono precedente si dava importanza al colore, qui alla forma.<br>La sfera rappresenta la forma più perfetta; Il cubo suggerisce l’idea della quiete, mentre il cilindro è la forma intermedia, la sintesi dei primi due.<br>•Il terzo dono è ancora il <strong>cubo</strong>, ma diviso in <strong><em>otto cubetti</em></strong> raccolti in una scatola, attraverso il quale il bambino afferra l’idea della pluralità.<br>•Il quarto dono è un <strong>cubo</strong> diviso in <strong><em>otto mattoncini</em></strong>, <br>• Il quinto dono è un <strong>cubo</strong> diviso in modo da ottenere <strong><em>cubetti e prismi</em></strong>. <br>•Nel sesto dono il <strong>cubo</strong> grande è composto di <strong><em>mattoncini</em></strong> interi e divisi a metà.<br>Tutto questo materiale è adatto a fornire l’intuizione delle forme geometriche e del numero, ma si presta anche ad un’infinità di combinazioni di giochi. <br>Ai doni si aggiungono <strong>altri oggetti</strong> come anelli e semi anelli, fettucce, bastoncini, triangolino…Ciò da modo di comporre figure e tantissimi lavoretti.<br>Con l’utilizzo dei doni sembra che Froebel si contraddica, perché né L’educazione dell’uomo, parla del bambino che ama foggiare a piacere un materiale plasmabile (creta, sabbia bagnata, neve…), mentre i doni sono un materiale geometrico, non adatto a stimolare la fantasia del bambino.<br>Quindi questi sussidi didattici tradiscono un poco la primitiva ispirazione frebeliana; tuttavia non bisogna dimenticare l’intenzione per la quale erano stati predisposti, ovvero dare al bambino l’intuizione degli aspetti quantitativi e qualitativi della realtà che lo circonda.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-01 13:11:51 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Froebel (tanzarelli)</title>
         <author>susyt1999</author>
         <link>https://padlet.com/baccolinomaria/hofvnglft7st/wish/157252969</link>
         <description><![CDATA[<div>Discepolo ideale di Pestalozzi soprattutto per averne ereditato l’atteggiamento verso l’infanzia.<br>Nato in Turingia, la madre morì quando lui aveva nove mesi, forse fu proprio la mancanza d’affettuose cure materne nell’infanzia che lo spinse ad interessarsi vivacemente dell’educazione dei più piccoli.<br>Una caratteristica di Froebel è l’amore per la natura (da piccolo lavorò presso un ispettore forestale, quindi visse maggiormente a contatto con la natura).<br>Froebel, prima di conoscere la sua autentica vocazione, sperimentò varie occupazioni e si dedicò a studi diversi.<br>Venne a contatto con il Pestalozzi tramite un discepolo del pedagogista che lo assunse come collaboratore nella sua scuola.<br>Soggiornò anche a Yverdon come accompagnatore di tre ragazzi della famiglia presso la quale era precettore.<br>In seguito si dedicò nuovamente agli studi (scienze naturali, cristallografia) e divenne assistente al Museo di mineralogia.<br>Froebel creò la sua prima istituzione educativa, perché si doveva occupare dell’educazione di cinque nipotini.<br>Nasce così l’Istituto generale tedesco di educazione, una scuola, che nonostante il nome importante contava di solo cinque alunni.<br>In seguito la scuola venne ingrandita e venne cambiata la sede, ma non ebbe lunga durata, un po’ per difetti amministrativi e un po’ per l’ostilità locale.<br>In seguito froebel fece varie esperienze in Svizzera e in Germania, nel frattempo aveva pubblicato la sua opera più importante, “L’educazione dell’uomo”.<br>A Blankenburg nel 1837 ebbe vita il primo istituto d’educazione per bambini al disotto dei sei anni, quello che avrebbe chiamato nel 1840 Giardino d’infanzia.<br>Lo stesso anno Froebel creava la prima scuola per Maestre Giardiniere (il paragone tra educatore e giardiniere è stato utilizzato per la prima volta da Pestalozzi).<br>La fama di Freobel aumentò al punto che veniva salutato come caposcuola, ma nel 1851, la Prussica decretò la chiusura dei Giardini d’infanzia, perché impostati su di un’educazione “atea” e “socialista”.<br>Era in pratica un’accusa di liberalismo, probabilmente alimentato dal fatto che durante la rivoluzione, i maestri progressisti si erano stretti intorno a Froebel, anche se la sua figura non suggeriva affatto idee sovversive.<br>Froebel morì nel 1852.<br>La sua istituzione sopravvisse a lungo e si diffuse un po’ ovunque in Europa e anche in America.<br>In Germania i Giardini d’infanzia vennero riaperti dopo il 1860.<br>In Italia il froebelismo godette di particolare favore dopo l’unità, ma si andò gradualmente sostituendo al metodo aportiano.<br>-Il pensiero di Froebel&nbsp;<br>La pedagogia e la didattica di Froebel, sono la derivazione di una concezione generale della realtà, che gli viene suggerita in parte dal sentimento e in parte dalla corrente idealistico-romantica del tempo.<br>Vede la natura e l’uomo come manifestazione dell’Assoluto.<br>Nell’uomo che è l’espressione più alta della realtà, perché dotato di coscienza, è presente un’energia creatrice simile a quella di Dio.<br>Quest’energia si esprime soprattutto con il lavoro, che è l’espressione del divino presente nell’uomo.<br>Lo stesso si può dire per il gioco del bambino, anche questo è l’espressione del suo spirito creativo, l’attività esclusiva e preminente nella quale lo spirito del bambino si manifesta.<br>L’educazione si compie attraverso varie fasi, ciascuna delle quali condiziona la seguente, ma ognuna è valida e importante per se stessa.<br>Non si può diventare veri uomini se non si è stati veramente bambini.<br>Si comprende come per Froebel sia importante l’infanzia e il gioco, che ne è la manifestazione più genuina.<br>Ogni età ha le sue caratteristiche e il suo valore, non soltanto in vista dello sviluppo futuro, ma anche nel momento in cui si attua.<br>-L'infanzia e il gioco&nbsp;<br>L’autonomo valore dell’infanzia e l’importanza del gioco, espressione libera, spontanea dell’intera personalità del bambino, sono scoperte che fanno la grandezza di Froebel, ma ne L’educazione dell’uomo, vi sono infiniti altri spunti psico-pedagogici riferiti all’infanzia.<br>Il bambino nel suo apparire nel mondo è “confuso” nell’ambiente, poi comincia a distinguere gli oggetti da sé e a percepire la propria distinzione da essi.<br>Ciò che è in quiete lo invita alla quiete, ma le cose in movimento sono uno stimolo a muoversi verso di esse e afferrarle.<br>Froebel è dell’idea che è bene tenere desta l’attenzione del bambino fin dai primi momenti, per stimolarne l’attività spirituale.<br>Con la parola, il bambino comincia a porsi in relazione con gli oggetti; il gioco non è un semplice trastullarsi, ma è la manifestazione totale del bambino, che parla con gli oggetti come se fossero vivi, proiettando in essi il suo mondo interiore; è quindi un mezzo utilissimo per scoprire la tendenza dell’uomo futuro.<br>Vi è quindi una celebrazione del gioco, attraverso il quale il bimbo dapprima si pone in relazione con se stesso, poi con le cose e con gli altri apprendendo naturalmente.<br><br>-Utilità del gioco&nbsp;<br>Attraverso il gioco, il bimbo impara nozioni preziosissime.<br>Per gioco il bambino coglie progressivamente le proprietà lineari dei corpi (forme), vorrà poi riprodurle attraverso il disegno; lo stesso vale per il numero.<br>Si può quindi concludere che Froebel ha il grande merito di aver compreso la ricchezza e la vitalità dell’infanzia.<br>Froebel vede nell’infanzia una preziosa riserva di saggezza e di vita, alla quale è bene che gli adulti attingano.<br><br>-Il Giardino d’infanzia e i doni&nbsp;<br>Froebel, approfondisce le ricerche del Pestalozzi al riguardo dell’età 0-6 anni, distingue l’educazione di questa età da quella successiva.<br>Realizzo un istituto apposito che chiamò “Giardino d’infanzia”, col termine “giardino” voleva alludere alla natura e alle cure del “giardinieri”, che favorisce la spontanea crescita delle pianticelle, l’asseconda e la ordina.<br>Nel Giardino d’infanzia il posto preminente è dato al fare, sentimenti, pensieri, abitudini sociali devono nascere dall’azione e l’azione del bambino è il gioco, il quale si accompagnerà al canto, al disegno, alle costruzioni e al giardinaggio.<br>Nel gioco il bambino dovrà avere qualcosa da usare, qualcosa che corrisponda alla psicologia del bambino e che ne sviluppi le forze nascoste educandole; nascono così i doni, oggetti appositamente studiati come strumenti didattici.<br>Il primo dono è la palla, il giocattolo più elementare, che si presta a tutti gli esercizi, questi potranno essere accompagnati da filastrocche, canzoncine, poesiole.<br>Una variante di questo dono è costituito da sei sferette avvolte in un involucro di rete colorata secondo i colori dell’arcobaleno.<br>Il secondo dono è costituito da una sfera, un cubo e un cilindro di legno.<br>Nel dono precedente si dava importanza al colore, qui alla forma.<br>La sfera rappresenta la forma più perfetta e più mobile.<br>Il cubo suggerisce l’idea della stasi, della quiete, mentre il cilindro è la forma intermedia, la sintesi dei primi due.<br>Il terzo dono è ancora il cubo, ma diviso in otto cubetti raccolti in una scatola, attraverso il quale (separando e unendo), il bambino afferra l’idea dell’unità e della pluralità.<br>Il materiale da costruzione, diventerà più ricco nel quarto dono (cubo diviso in otto mattoncini) e nel quinto dono (cubo diviso in modo da ottenere cubetti e prismi), nel sesto dono il cubo grande è composto di mattoncini interi e divisi a metà.<br>Tutto questo materiale è adatto a fornire l’intuizione delle forme geometriche e del numero, ma si presta anche ad un’infinità di combinazioni di giochi, di esercizi linguistici secondo regole prestabilite.<br>Ai doni (figure solide) si aggiungono altri oggetti (figure piane), come anelli e semi anelli, fettucce, bastoncini, triangolino…<br>Ciò da modo di comporre figure all’infinito e tantissimi lavoretti.<br>Nel Giardino si fanno molti altri lavori (piegature, trafori, lavori con la creta e con la rafia)</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-02 08:42:26 UTC</pubDate>
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         <title>FROBEL(Fulvia Del Prete)</title>
         <author>Fulvia99</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'INFANZIA COME GIOCO<br>NELL'OTTOCENTO GRAZIE ALLE NUOVE SCOPERTE MEDICHE CI FU LA DIMINUZIONE DELLA MORTALITA' INFANTILE, COSI' IL BAMBINO ASSUMERA' UNA POSIZIONE IMPORTANTE IN CAMPO PEDAGOGICO SOPRATTUTTO DA PARTE DI ROUSSEAU E PESTALOZZI. FRIEDRICH FROBEL SPERIMENTO', INVECE , LA VALIDITA' DEL SUO PROGETTO FORMATIVO, LAVORANDO A KEILHAU CON CINQUE BAMBINI E CON LA NASCITA DEL PRIMO " GIARDINO DELL'INFANZIA". LA SUA RIFLESSIONE SI BASAVA SULL'IDEA CHE LA NATURA NON DOVESSE ESSERE SFRUTTATA PER QUESTIONI ECONOMICHE MA MISTICHE-SPERIMENTALI. DAL PUNTO DI VISTA PEDAGOGICO FROBEL IL SUO PENSIERO COINCIDE CON LE IDEE ROMANTICHE DELL'EPOCA.<br>L'INFANZIA E IL GIOCO<br>L'INFANZIA E' LA PRIMA FASE EDUCATIVA DEL BAMBINO E DOPO I PRIMI MESI DI VITA ESSA SI MANIFESTA SUBITO. LA&nbsp; FUNZIONE PSICOLOGICA CHE RAPPRESENTA L'INIZIO DI QUESTA FASE E' IL LINGUAGGIO. OGNI ATTO UMANO PER FROBEL E' CREATIVO ED E' ESPRESSIONE DIRETTA DI OGNI UOMO. LE AZIONI QUINDI DURANTE L'INFANZIA D<strong>OVRANNO ESSERE SVOLTE IN MODO LIBERO. QUESTA EDUCAZIONE VEDE IL PRECETTORE NON COINVOLTO DURANTE L'INFANZIA, MA DOVRA' GUIDARLO ALLA CHIAREZZA. IL GIOCO VIENE VISTO COME PRIMO STRUMENTO EDUCATIVO , UN MOMENTO DOVE IL BAMBINO SPERIMENTA IL CONCETTO DI UNITA', LO CONDUCE ALLA SCOPERTA DEL DISEGNO E FACILITA' DEL LINGUAGGIO.</strong><br>LA SECONDA INFANZIA<br>ORA IL FANCIULLO RIPRENDE UN CAMMINO DI INTERIORIZZAZIONE GUIDATA DALLA CURIOSITA' E DALL'INTERESSE. SI PASSA ALL'ESPRESSIONE DELL'APPRENDIMENTO CON UN'ISTRUZIONE FORMALE CIOE' LA SCUOLA. QUESTA IMPOSTAZIONE DIRIGE IL BAMBINO ALL'INTUIZIONE DI DIO. EGLI PENSA CHE L'APPRENDIMENTO SCIENTIFICO DEVE ESSERE INTUITIVO, INOLTRE LO RENDE PIU' SEMPLICE POSSIBILE ATTRAVERSO DEI DONI CHE RAPPRESENTANO SOLIDI. L'INSEGNAMENTO DI LETTURA, SCRITTURA, ED ARTE SONO VISTI COME MANIFESTAZIONI NATURALI CHE IL BAMBINO GIA' POSSIEDE E CHE VENGONO POI SOLLECITATE.<br>IL GIARDINO DELL'INFANZIA<br>E' INTESO COME SCUOLA , ESSO E' DISTINTO DA DUE AMBIENTI PRINCIPALI :<br>-UNO ESTERNO ED UNO INTERNO.<br>IN QUELLO ESTERNO ERANO COLLOCATE DELLE PICCOLE AREE PER LA COLTIVAZIONE IN MODO COLLETTIVO. LA SCUOLA INTERNA ERA PIU' ORDINATA. QUI SI INSERIVANO "DONI" PER L'INSEGNAMENTO SCIENTIFICO</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-02 10:03:48 UTC</pubDate>
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         <title>Aremani</title>
         <author>LiaA99</author>
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         <pubDate>2017-03-02 17:57:40 UTC</pubDate>
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         <title>Froebel </title>
         <author>barravaleria180899</author>
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         <description><![CDATA[<div>TUCCI MARIA&nbsp;<br><br> La teoria pedagogica del Fröbel (1782/1852) si basava sul fatto che educazione, istruzione e insegnamento hanno lo scopo di elevare l’uomo alla consapevolezza della sua unione con il “Tutto” e alla consapevolezza della presenza del divino nella natura. Egli semplificò l’educazione con una metafora: “il bambino è come una pianta, ha tutto in sé, ha un programma di sviluppo già presente fin dalla nascita, dobbiamo solo coltivarlo con cura perché possa crescere e svilupparsi. Il concetto di benessere secondo Fröbel è inteso come crescita naturale rispettando il fanciullo nella sua forma di vita e riguarda principalmente la mentalità dell’individuo con il suo stile di vita che va acquisito e continuamente difeso. Fin dall’infanzia è importante apprendere un modo di interpretare, di percepire e di concepire la realtà che conduca all’equilibrio psicofisico e alla realizzazione di sé. La natura è senz’altro un mezzo molto efficace per raggiungere tale stato e così realizzò il “giardino d’infanzia” (Kindergarten). Egli con il termine giardino voleva proprio alludere alla natura e alle cure del giardiniere (la maestra) che favorisce la crescita spontanea delle pianticelle, le asseconda e le ordina. Il compito dell’educatore, quindi, è quello di fare solamente da mediatore fra l’allievo e la natura, aiutandolo a scoprire la propria legge interiore, il proprio maestro interiore. L’ambiente dovrà essere sereno, con mobilio su misura, con giocattoli, con pareti illustrate e dove poter apporre dei piccoli lavori svolti, dotato di un luogo esterno (giardino), diviso in due parti: una per il lavoro comune, un’altra divisa in appezzamenti individuali dove ciascun fanciullo possa essere impegnato a coltivare le proprie piantine e la maestra lo stimola, lo aiuta, lo sorveglia. La scuola-giardino diventerà, non solo il luogo dove i genitori lasciano i bambini perché impegnati nel lavoro, ma anche un luogo dove essi troveranno gli elementi necessari per sviluppare la sua istruzione acquisendo delle facoltà osservatrici importanti. Inoltre secondo Fröbel l’attività ludica manifesta, oltre che l’espressione creativa, anche il primo “fare effettivo” e produttivo del bambino in cui egli percepisce l’unità del mondo e la sua realtà. Questo è un periodo essenziale giacché caratterizzato dall’espressione all’esterno dell’interiorità del piccolo. Ecco che viene sottolineato il valore pedagogico del gioco nell’infanzia perché diventa come il lavoro per l’adulto. I materiali didattici, di conseguenza, si trasformano in elementi da manipolare e trasformare, perciò stimolano la relazione tra sé e l’ambiente, l’attenzione, l’equilibrio psicomotorio, l’intuizione degli aspetti quantitativi e qualitativi della realtà. È importante mettere in evidenza l’originalità di questo pedagogo, cioè di concepire il gioco come un lavoro nel mondo dell’infanzia, perché i suoi bambini sono parte integrante della società, ecco il perché dell’esigenza di iniziare al meglio il problematico percorso della vita. I “giardini si diffonderanno negli Stati Uniti e in tutto il mondo occidentale, così l’attenzione al gioco, ai materiali didattici e alla spontaneità espressiva dell’infanzia diverranno uno dei temi dominanti della pedagogia del nostro secolo<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-06 15:48:56 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[. I materiali didattici, di conseguenza, si trasformano in elementi da manipolare e trasformare, perciò stimolano la relazione tra sé e l’ambiente, l’attenzione, l’equilibrio psicomotorio, l’intuizione degli aspetti quantitativi e qualitativi della realtà.]]></description>
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         <pubDate>2018-11-16 09:57:31 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[L’educazione romantica si preoccupa sì della formazione individuale della persona umana, ma non dimentica, che ciascun uomo con la sua libertà, con la sua individualità, è parte di un ]]></description>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <pubDate>2020-03-24 20:34:24 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[L’illuminismo aveva posto l’accento sull’istruzione e sulla cultura scientifica, mentre la pedagogia romantica pone il fine dell’educazione nella formazione spirituale dell'uomo, con particolare attenzione all’aspetto morale. L’educazione romantica si preoccupa sì della formazione individuale della persona umana, ma non dimentica, che ciascun uomo con la sua libertà, con la sua individualità, è parte di un ambiente sociale al quale ognuno porta contributo d’elevazione nella misura in cui è onesto, laborioso e perfetto nella sua umanità. Talvolta il Romanticismo si preoccupa maggiormente della formazione individuale, del problema della conciliazione tra la sensibilità e la ragione, ma spesso si occupa anche della dimensione sociale dell’educazione. Tra i maggiori ]]></description>
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         <pubDate>2020-03-28 23:06:58 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[Iannotta Il Romanticismo
Iannotta Il Romanticismo
L’illuminismo aveva posto l’accento sull’istruzione e sulla cultura scientifica, mentre la pedagogia romantica pone il fine dell’educazione nella formazione spirituale dell'uomo, con particolare attenzione all’aspetto morale. L’educazione romantica si preoccupa sì della formazione individuale della persona umana, ma non dimentica, che ciascun uomo con la sua libertà, con la sua individualità, è parte di un ambiente sociale al quale ognuno porta contributo d’elevazione nella misura in cui è onesto, laborioso e perfetto nella sua umanità. Talvolta il Romanticismo si preoccupa maggiormente della formazione individuale, del problema della conciliazione tra la sensibilità e la ragione, ma spesso si occupa anche della dimensione sociale dell’educazione. Tra i maggiori esponenti del romanticismo troviamo Friedrich Froebel che ha la neccessità di porre grande attenzione sia all’interiorità del soggetto sia alle sue manifestazioni esteriori quali il linguaggio, il gioco e le attività espressive che sono espressione delle sue potenzialità divine.
Durante l’infanzia è molto importante il gioco, che viene inteso dal bambino come un vero e proprio lavoro. Nel gioco si manifesta l’espressione creativa, il fare produttivo del bambino che gli permette di conoscere la realtà. Il gioco permette anche lo sviluppo del linguaggio,del disegno, della produttività e dell’attività logico-matematica. Durante la fanciullezza al prevalere del momento espressivo si sostituisce quello dell’interiorizzazione. L’educazione trapassa in istruzione,gli oggetti di tale istruzione sono: la persona, Dio, la natura.
Al bambino vengono presentati doni, ossia materiale didattico che sotto forma di gioco sviluppano le caratteristiche cognitive del soggetto. Essi vengono presentati con ordine, il primo dono sarà la palla(esercizio mani, dita, braccio, occhio; il secondo dono la sfera, il cubo, il cilindro, il terzo sarà il cubo suddiviso in otto cubetti,seguono altri doni derivati dalla scomposizione del solido in superfici. Questi doni attuano una progressione della conoscenza dall’unitá e alla semplicità e dalla molteciplità e complessità.

L’illuminismo aveva posto
L’illuminismo aveva posto l’accento sull’istruzione e sulla cultura scientifica, mentre la pedagogia romantica pone il fine dell’educazione nella formazione spirituale dell'uomo, con particolare attenzione all’aspetto morale. L’educazione romantica si preoccupa sì della formazione individuale della persona umana, ma non dimentica, che ciascun uomo con la sua libertà, con la sua individualità, è parte di un ambiente sociale al quale ognuno porta contributo d’elevazione nella misura in cui è onesto, laborioso e perfetto nella sua umanità. Talvolta il Romanticismo si preoccupa maggiormente della formazione individuale, del problema della conciliazione tra la sensibilità e la ragione, ma spesso si occupa anche della dimensione sociale dell’educazione. Tra i maggiori 
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L’educazione romantica si
L’educazione romantica si preoccupa sì della formazione individuale della persona umana, ma non dimentica, che ciascun uomo con la sua libertà, con la sua individualità, è parte di un 
L’educazione romantica si
L’educazione romantica si preoccupa sì della formazione individuale della persona umana, ma non dimentica, che ciascun uomo con la sua libertà, con la sua individualità, è parte di un 
. I materiali didattici,
. I materiali didattici, di conseguenza, si trasformano in elementi da manipolare e trasformare, perciò stimolano la relazione tra sé e l’ambiente, l’attenzione, l’equilibrio psicomotorio, l’intuizione degli aspetti quantitativi e qualitativi della realtà.
Froebel
Froebel 
TUCCI MARIA 

 La teoria pedagogica del Fröbel (1782/1852) si basava sul fatto che educazione, istruzione e insegnamento hanno lo scopo di elevare l’uomo alla consapevolezza della sua unione con il “Tutto” e alla consapevolezza della presenza del divino nella natura. Egli semplificò l’educazione con una metafora: “il bambino è come una pianta, ha tutto in sé, ha un programma di sviluppo già presente fin dalla nascita, dobbiamo solo coltivarlo con cura perché possa crescere e svilupparsi. Il concetto di benessere secondo Fröbel è inteso come crescita naturale rispettando il fanciullo nella sua forma di vita e riguarda principalmente la mentalità dell’individuo con il suo stile di vita che va acquisito e continuamente difeso. Fin dall’infanzia è importante apprendere un modo di interpretare, di percepire e di concepire la realtà che conduca all’equilibrio psicofisico e alla realizzazione di sé. La natura è senz’altro un mezzo molto efficace per raggiungere tale stato e così realizzò il “giardino d’infanzia” (Kindergarten). Egli con il termine giardino voleva proprio alludere alla natura e alle cure del giardiniere (la maestra) che favorisce la crescita spontanea delle pianticelle, le asseconda e le ordina. Il compito dell’educatore, quindi, è quello di fare solamente da mediatore fra l’allievo e la natura, aiutandolo a scoprire la propria legge interiore, il proprio maestro interiore. L’ambiente dovrà essere sereno, con mobilio su misura, con giocattoli, con pareti illustrate e dove poter apporre dei piccoli lavori svolti, dotato di un luogo esterno (giardino), diviso in due parti: una per il lavoro comune, un’altra divisa in appezzamenti individuali dove ciascun fanciullo possa essere impegnato a coltivare le proprie piantine e la maestra lo stimola, lo aiuta, lo sorveglia. La scuola-giardino diventerà, non solo il luogo dove i genitori lasciano i bambini perché impegnati nel lavoro, ma anche un luogo dove essi troveranno gli elementi necessari per sviluppare la sua istruzione acquisendo delle facoltà osservatrici importanti. Inoltre secondo Fröbel l’attività ludica manifesta, oltre che l’espressione creativa, anche il primo “fare effettivo” e produttivo del bambino in cui egli percepisce l’unità del mondo e la sua realtà. Questo è un periodo essenziale giacché caratterizzato dall’espressione all’esterno dell’interiorità del piccolo. Ecco che viene sottolineato il valore pedagogico del gioco nell’infanzia perché diventa come il lavoro per l’adulto. I materiali didattici, di conseguenza, si trasformano in elementi da manipolare e trasformare, perciò stimolano la relazione tra sé e l’ambiente, l’attenzione, l’equilibrio psicomotorio, l’intuizione degli aspetti quantitativi e qualitativi della realtà. È importante mettere in evidenza l’originalità di questo pedagogo, cioè di concepire il gioco come un lavoro nel mondo dell’infanzia, perché i suoi bambini sono parte integrante della società, ecco il perché dell’esigenza di iniziare al meglio il problematico percorso della vita. I “giardini si diffonderanno negli Stati Uniti e in tutto il mondo occidentale, così l’attenzione al gioco, ai materiali didattici e alla spontaneità espressiva dell’infanzia diverranno uno dei temi dominanti della pedagogia del nostro secolo

Aremani
Aremani
FROBEL(Fulvia Del Prete)
FROBEL(Fulvia Del Prete)
L'INFANZIA COME GIOCO
NELL'OTTOCENTO GRAZIE ALLE NUOVE SCOPERTE MEDICHE CI FU LA DIMINUZIONE DELLA MORTALITA' INFANTILE, COSI' IL BAMBINO ASSUMERA' UNA POSIZIONE IMPORTANTE IN CAMPO PEDAGOGICO SOPRATTUTTO DA PARTE DI ROUSSEAU E PESTALOZZI. FRIEDRICH FROBEL SPERIMENTO', INVECE , LA VALIDITA' DEL SUO PROGETTO FORMATIVO, LAVORANDO A KEILHAU CON CINQUE BAMBINI E CON LA NASCITA DEL PRIMO " GIARDINO DELL'INFANZIA". LA SUA RIFLESSIONE SI BASAVA SULL'IDEA CHE LA NATURA NON DOVESSE ESSERE SFRUTTATA PER QUESTIONI ECONOMICHE MA MISTICHE-SPERIMENTALI. DAL PUNTO DI VISTA PEDAGOGICO FROBEL IL SUO PENSIERO COINCIDE CON LE IDEE ROMANTICHE DELL'EPOCA.
L'INFANZIA E IL GIOCO
L'INFANZIA E' LA PRIMA FASE EDUCATIVA DEL BAMBINO E DOPO I PRIMI MESI DI VITA ESSA SI MANIFESTA SUBITO. LA  FUNZIONE PSICOLOGICA CHE RAPPRESENTA L'INIZIO DI QUESTA FASE E' IL LINGUAGGIO. OGNI ATTO UMANO PER FROBEL E' CREATIVO ED E' ESPRESSIONE DIRETTA DI OGNI UOMO. LE AZIONI QUINDI DURANTE L'INFANZIA DOVRANNO ESSERE SVOLTE IN MODO LIBERO. QUESTA EDUCAZIONE VEDE IL PRECETTORE NON COINVOLTO DURANTE L'INFANZIA, MA DOVRA' GUIDARLO ALLA CHIAREZZA. IL GIOCO VIENE VISTO COME PRIMO STRUMENTO EDUCATIVO , UN MOMENTO DOVE IL BAMBINO SPERIMENTA IL CONCETTO DI UNITA', LO CONDUCE ALLA SCOPERTA DEL DISEGNO E FACILITA' DEL LINGUAGGIO.
LA SECONDA INFANZIA
ORA IL FANCIULLO RIPRENDE UN CAMMINO DI INTERIORIZZAZIONE GUIDATA DALLA CURIOSITA' E DALL'INTERESSE. SI PASSA ALL'ESPRESSIONE DELL'APPRENDIMENTO CON UN'ISTRUZIONE FORMALE CIOE' LA SCUOLA. QUESTA IMPOSTAZIONE DIRIGE IL BAMBINO ALL'INTUIZIONE DI DIO. EGLI PENSA CHE L'APPRENDIMENTO SCIENTIFICO DEVE ESSERE INTUITIVO, INOLTRE LO RENDE PIU' SEMPLICE POSSIBILE ATTRAVERSO DEI DONI CHE RAPPRESENTANO SOLIDI. L'INSEGNAMENTO DI LETTURA, SCRITTURA, ED ARTE SONO VISTI COME MANIFESTAZIONI NATURALI CHE IL BAMBINO GIA' POSSIEDE E CHE VENGONO POI SOLLECITATE.
IL GIARDINO DELL'INFANZIA
E' INTESO COME SCUOLA , ESSO E' DISTINTO DA DUE AMBIENTI PRINCIPALI :
-UNO ESTERNO ED UNO INTERNO.
IN QUELLO ESTERNO ERANO COLLOCATE DELLE PICCOLE AREE PER LA COLTIVAZIONE IN MODO COLLETTIVO. LA SCUOLA INTERNA ERA PIU' ORDINATA. QUI SI INSERIVANO "DONI" PER L'INSEGNAMENTO SCIENTIFICO
Froebel (tanzarelli)
Froebel (tanzarelli)
Discepolo ideale di Pestalozzi soprattutto per averne ereditato l’atteggiamento verso l’infanzia.
Nato in Turingia, la madre morì quando lui aveva nove mesi, forse fu proprio la mancanza d’affettuose cure materne nell’infanzia che lo spinse ad interessarsi vivacemente dell’educazione dei più piccoli.
Una caratteristica di Froebel è l’amore per la natura (da piccolo lavorò presso un ispettore forestale, quindi visse maggiormente a contatto con la natura).
Froebel, prima di conoscere la sua autentica vocazione, sperimentò varie occupazioni e si dedicò a studi diversi.
Venne a contatto con il Pestalozzi tramite un discepolo del pedagogista che lo assunse come collaboratore nella sua scuola.
Soggiornò anche a Yverdon come accompagnatore di tre ragazzi della famiglia presso la quale era precettore.
In seguito si dedicò nuovamente agli studi (scienze naturali, cristallografia) e divenne assistente al Museo di mineralogia.
Froebel creò la sua prima istituzione educativa, perché si doveva occupare dell’educazione di cinque nipotini.
Nasce così l’Istituto generale tedesco di educazione, una scuola, che nonostante il nome importante contava di solo cinque alunni.
In seguito la scuola venne ingrandita e venne cambiata la sede, ma non ebbe lunga durata, un po’ per difetti amministrativi e un po’ per l’ostilità locale.
In seguito froebel fece varie esperienze in Svizzera e in Germania, nel frattempo aveva pubblicato la sua opera più importante, “L’educazione dell’uomo”.
A Blankenburg nel 1837 ebbe vita il primo istituto d’educazione per bambini al disotto dei sei anni, quello che avrebbe chiamato nel 1840 Giardino d’infanzia.
Lo stesso anno Froebel creava la prima scuola per Maestre Giardiniere (il paragone tra educatore e giardiniere è stato utilizzato per la prima volta da Pestalozzi).
La fama di Freobel aumentò al punto che veniva salutato come caposcuola, ma nel 1851, la Prussica decretò la chiusura dei Giardini d’infanzia, perché impostati su di un’educazione “atea” e “socialista”.
Era in pratica un’accusa di liberalismo, probabilmente alimentato dal fatto che durante la rivoluzione, i maestri progressisti si erano stretti intorno a Froebel, anche se la sua figura non suggeriva affatto idee sovversive.
Froebel morì nel 1852.
La sua istituzione sopravvisse a lungo e si diffuse un po’ ovunque in Europa e anche in America.
In Germania i Giardini d’infanzia vennero riaperti dopo il 1860.
In Italia il froebelismo godette di particolare favore dopo l’unità, ma si andò gradualmente sostituendo al metodo aportiano.
-Il pensiero di Froebel 
La pedagogia e la didattica di Froebel, sono la derivazione di una concezione generale della realtà, che gli viene suggerita in parte dal sentimento e in parte dalla corrente idealistico-romantica del tempo.
Vede la natura e l’uomo come manifestazione dell’Assoluto.
Nell’uomo che è l’espressione più alta della realtà, perché dotato di coscienza, è presente un’energia creatrice simile a quella di Dio.
Quest’energia si esprime soprattutto con il lavoro, che è l’espressione del divino presente nell’uomo.
Lo stesso si può dire per il gioco del bambino, anche questo è l’espressione del suo spirito creativo, l’attività esclusiva e preminente nella quale lo spirito del bambino si manifesta.
L’educazione si compie attraverso varie fasi, ciascuna delle quali condiziona la seguente, ma ognuna è valida e importante per se stessa.
Non si può diventare veri uomini se non si è stati veramente bambini.
Si comprende come per Froebel sia importante l’infanzia e il gioco, che ne è la manifestazione più genuina.
Ogni età ha le sue caratteristiche e il suo valore, non soltanto in vista dello sviluppo futuro, ma anche nel momento in cui si attua.
-L'infanzia e il gioco 
L’autonomo valore dell’infanzia e l’importanza del gioco, espressione libera, spontanea dell’intera personalità del bambino, sono scoperte che fanno la grandezza di Froebel, ma ne L’educazione dell’uomo, vi sono infiniti altri spunti psico-pedagogici riferiti all’infanzia.
Il bambino nel suo apparire nel mondo è “confuso” nell’ambiente, poi comincia a distinguere gli oggetti da sé e a percepire la propria distinzione da essi.
Ciò che è in quiete lo invita alla quiete, ma le cose in movimento sono uno stimolo a muoversi verso di esse e afferrarle.
Froebel è dell’idea che è bene tenere desta l’attenzione del bambino fin dai primi momenti, per stimolarne l’attività spirituale.
Con la parola, il bambino comincia a porsi in relazione con gli oggetti; il gioco non è un semplice trastullarsi, ma è la manifestazione totale del bambino, che parla con gli oggetti come se fossero vivi, proiettando in essi il suo mondo interiore; è quindi un mezzo utilissimo per scoprire la tendenza dell’uomo futuro.
Vi è quindi una celebrazione del gioco, attraverso il quale il bimbo dapprima si pone in relazione con se stesso, poi con le cose e con gli altri apprendendo naturalmente.

-Utilità del gioco 
Attraverso il gioco, il bimbo impara nozioni preziosissime.
Per gioco il bambino coglie progressivamente le proprietà lineari dei corpi (forme), vorrà poi riprodurle attraverso il disegno; lo stesso vale per il numero.
Si può quindi concludere che Froebel ha il grande merito di aver compreso la ricchezza e la vitalità dell’infanzia.
Froebel vede nell’infanzia una preziosa riserva di saggezza e di vita, alla quale è bene che gli adulti attingano.

-Il Giardino d’infanzia e i doni 
Froebel, approfondisce le ricerche del Pestalozzi al riguardo dell’età 0-6 anni, distingue l’educazione di questa età da quella successiva.
Realizzo un istituto apposito che chiamò “Giardino d’infanzia”, col termine “giardino” voleva alludere alla natura e alle cure del “giardinieri”, che favorisce la spontanea crescita delle pianticelle, l’asseconda e la ordina.
Nel Giardino d’infanzia il posto preminente è dato al fare, sentimenti, pensieri, abitudini sociali devono nascere dall’azione e l’azione del bambino è il gioco, il quale si accompagnerà al canto, al disegno, alle costruzioni e al giardinaggio.
Nel gioco il bambino dovrà avere qualcosa da usare, qualcosa che corrisponda alla psicologia del bambino e che ne sviluppi le forze nascoste educandole; nascono così i doni, oggetti appositamente studiati come strumenti didattici.
Il primo dono è la palla, il giocattolo più elementare, che si presta a tutti gli esercizi, questi potranno essere accompagnati da filastrocche, canzoncine, poesiole.
Una variante di questo dono è costituito da sei sferette avvolte in un involucro di rete colorata secondo i colori dell’arcobaleno.
Il secondo dono è costituito da una sfera, un cubo e un cilindro di legno.
Nel dono precedente si dava importanza al colore, qui alla forma.
La sfera rappresenta la forma più perfetta e più mobile.
Il cubo suggerisce l’idea della stasi, della quiete, mentre il cilindro è la forma intermedia, la sintesi dei primi due.
Il terzo dono è ancora il cubo, ma diviso in otto cubetti raccolti in una scatola, attraverso il quale (separando e unendo), il bambino afferra l’idea dell’unità e della pluralità.
Il materiale da costruzione, diventerà più ricco nel quarto dono (cubo diviso in otto mattoncini) e nel quinto dono (cubo diviso in modo da ottenere cubetti e prismi), nel sesto dono il cubo grande è composto di mattoncini interi e divisi a metà.
Tutto questo materiale è adatto a fornire l’intuizione delle forme geometriche e del numero, ma si presta anche ad un’infinità di combinazioni di giochi, di esercizi linguistici secondo regole prestabilite.
Ai doni (figure solide) si aggiungono altri oggetti (figure piane), come anelli e semi anelli, fettucce, bastoncini, triangolino…
Ciò da modo di comporre figure all’infinito e tantissimi lavoretti.
Nel Giardino si fanno molti altri lavori (piegature, trafori, lavori con la creta e con la rafia)
Froëbel (Castaldo e Terracciano)
Froëbel (Castaldo e Terracciano)
Nato in Turingia, la madre morì quando lui aveva nove mesi, forse fu proprio la mancanza d’affettuose cure materne nell’infanzia che lo spinse ad interessarsi vivacemente dell’educazione dei più piccoli.
Froebel creò la sua prima istituzione educativa, perché si doveva occupare dell’educazione di cinque nipotini.
Nasce così l’Istituto generale di educazione, composto da solo 5 alunni.
In seguito la scuola venne ingrandita e venne cambiata la sede, ma non ebbe lunga durata, un po’ per difetti amministrativi e un po’ per l’ostilità locale.
In seguito froebel fece varie esperienze in Svizzera e in Germania (diresse un orfanotrofio a Burgdorf), nel frattempo aveva pubblicato la sua opera più importante, “L’educazione dell’uomo”.  A Blankenburg nel 1837 ebbe vita il primo istituto d’educazione per bambini al disotto dei sei anni, quello che avrebbe chiamato nel 1840 Giardino d’infanzia.
La fama di Freobel aumentò al punto che venne considerato come caposcuola, ma nel 1851, la Prussica decretò la chiusura dei Giardini d’infanzia, perché impostati su di un’educazione “atea” e “socialista”.
Era in pratica un’accusa di liberalismo, probabilmente alimentato dal fatto che durante la rivoluzione, i maestri progressisti si erano stretti intorno a Froebel, anche se la sua figura non suggeriva affatto idee sovversive.
Froebel morì nel 1852.
La sua istituzione sopravvisse a lungo e si diffuse un po’ ovunque in Europa e anche in America.
In Germania i Giardini d’infanzia vennero riaperti dopo il 1860.
In Italia il froebelismo godette di particolare favore dopo l’unità, ma si andò gradualmente sostituendo al metodo aportiano.
Il pensiero 
Froebel Vede la natura e l’uomo come manifestazione dell’Assoluto.
l’uomo che è l’espressione più alta della realtà, perché dotato di coscienza. All'interno di esso è presente un’energia creatrice simile a quella di Dio.
Quest’energia si esprime soprattutto con il lavoro. 
Lo stesso si può dire per il gioco del bambino, anche questo è l’espressione del suo spirito creativo, l’attività nella quale lo spirito del bambino si manifesta.
L’educazione si compie attraverso varie fasi, ognuna valida e importante per se stessa.
Non si può diventare veri uomini se non si è stati veramente bambini.
Si comprende come per Froebel sia importante l’infanzia e il gioco, che ne è la manifestazione più genuina.
Ogni età ha le sue caratteristiche e il suo valore, non soltanto in vista dello sviluppo futuro, ma anche nel momento in cui si attua.
L'educazione e il gioco 
L’autonomo valore dell’infanzia e l’importanza del gioco, sono scoperte che fanno la grandezza di Froebel, ne L’educazione dell’uomo. 
Il bambino nel suo apparire nel mondo è “confuso” nell’ambiente, poi comincia a distinguere gli oggetti da sé e a percepire la propria distinzione da essi.
le cose in movimento sono uno stimolo a muoversi verso di esse e afferrarle.
Con la parola, il bambino comincia a porsi in relazione con gli oggetti; il gioco è la manifestazione totale del bambino, che parla con gli oggetti come se fossero vivi, proiettando in essi il suo mondo interiore; è quindi un mezzo utilissimo per scoprire la tendenza dell’uomo futuro.
Vi è quindi una celebrazione del gioco, attraverso il quale il bimbo dapprima si pone in relazione con se stesso, poi con le cose e con gli altri, apprendendo naturalmente.
Il gioco 
Froebel realizzò un istituto apposito che chiamò “Giardino d’infanzia”, col termine “giardino” voleva alludere alla natura e alle cure dei “giardinieri”, che favorisce la spontanea crescita delle pianticelle. 
Nel Giardino d’infanzia  il posto preminente è dato al fare; mentre sentimenti, pensieri, abitudini sociali devono nascere dall’azione e l’azione del bambino è il gioco, il quale si accompagnerà al canto, al disegno, alle costruzioni e al giardinaggio.
Nel gioco il bambino dovrà avere qualcosa da usare; nascono così i doni, oggetti appositamente studiati come strumenti didattici.
•Il primo dono è la palla, il giocattolo più elementare, che si presta a tutti gli esercizi, accompagnati anche da filastrocche e canzoncine. 
•Il secondo dono è costituito da una sfera, un cubo e un cilindro di legno.
Nel dono precedente si dava importanza al colore, qui alla forma.
La sfera rappresenta la forma più perfetta; Il cubo suggerisce l’idea della quiete, mentre il cilindro è la forma intermedia, la sintesi dei primi due.
•Il terzo dono è ancora il cubo, ma diviso in otto cubetti raccolti in una scatola, attraverso il quale il bambino afferra l’idea della pluralità.
•Il quarto dono è un cubo diviso in otto mattoncini, 
• Il quinto dono è un cubo diviso in modo da ottenere cubetti e prismi. 
•Nel sesto dono il cubo grande è composto di mattoncini interi e divisi a metà.
Tutto questo materiale è adatto a fornire l’intuizione delle forme geometriche e del numero, ma si presta anche ad un’infinità di combinazioni di giochi. 
Ai doni si aggiungono altri oggetti come anelli e semi anelli, fettucce, bastoncini, triangolino…Ciò da modo di comporre figure e tantissimi lavoretti.
Con l’utilizzo dei doni sembra che Froebel si contraddica, perché né L’educazione dell’uomo, parla del bambino che ama foggiare a piacere un materiale plasmabile (creta, sabbia bagnata, neve…), mentre i doni sono un materiale geometrico, non adatto a stimolare la fantasia del bambino.
Quindi questi sussidi didattici tradiscono un poco la primitiva ispirazione frebeliana; tuttavia non bisogna dimenticare l’intenzione per la quale erano stati predisposti, ovvero dare al bambino l’intuizione degli aspetti quantitativi e qualitativi della realtà che lo circonda.
valeria barra
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Friedrich Fröbel - Kindergarten
Friedrich Fröbel - Kindergarten
PETRONE
Frobel, pedagogista romantico che visse tra il 1700 e il 1800, fu colui che creò a Keilhau il primo "Giardino generale tedesco dell'infanzia" vale a dire i Kindergarten.    
Quest'ultimi erano gestiti da una maestra considerata giardiniera che coordinava le attività.   
Il giardino d'infanzia veniva infatti suddiviso in due parti: una dedicata al lavoro di gruppo tra i bambini e uno per la coltivazione individuale del singolo.  Si trattava di un vero e proprio ambiente educativo che produceva la serenità e funzionalità degli spazi domestici, aggiungendovi materiali e attività accuratamente pensati nel loro significato pedagogico. Essi erano costituiti da sale interne, il cortile per gli esercizi ginnici e un giardino, fondamentale per mettere il bambino a contatto con la natura. L'attività quotidiana prevedeva: canti religiosi, ginnastica, giochi, coltivazione del giardino, esercizi di lettura e scrittura, discorsi su geografie e scienze, tessitura, disegno.
Il bambino trascorrerà così la giornata indaffarato, sotto la sorveglianza e con lo stimolo della maestra, la quale guiderà e aiuterà i suoi piccoli allievi, annotando le sue osservazioni su di loro.
 Per i più piccoli Fröbel ideò i doni, oggetti di legno offerti, in tempi diversi, al bambino, per indurlo alla scoperta della realtà e di se stesso: una palla, una sfera, un cubo, un cilindro. Per ogni dono egli indicava l'uso che se ne poteva fare per stimolare tutte le potenzialità del bambino: osservazione, esercizio tattile, separazione e ricostruzione. Essi così facilitano la progressione nella conoscenza del reale: dall'unità e dalla semplicità si passa alla molteplicità e alla complessità.
Secondo la pedagogia di Frobel il bambino è paragonato ad una pianta da coltivare; tramite quest'ultima corrispondenza, il pedagogista tedesco vuole farci comprendere come sia necessario che il soggetto debba crescere in piena libertà senza che l'educatore possa dirigerne o condizionarne la direzione dei rami: non si deve imporre nulla, ma si deve assecondare e lasciar fare.  L'educatore deve essere quindi concepito come un intermediario tra l'educando e la natura. La pedagogia di Froebel sottolinea come sia rilevante il primo approccio che il bambino instaura con la natura e i conseguenti valori che si possono ricavare da questi insegnamenti per una crescita futura improntata sul rispetto per gli altri e per l'ambiente.
Tale pensiero pedagogico contiene caratteri innovativi, poiché segna una svolta per quanto riguarda la mentalità di prendere in considerazione il bambino e il suo rapporto con la natura all'interno del contesto culturale ottocentesco.

Froebel- De Simone Federica
Froebel- De Simone Federica
Froebel Friedrich fu un pedagogista tedesco che visse tra la fine del settecento e l'inizio dell'ottocento.
La visone pedagogica di Froebel si basa su tre caratterizzanti concetti:
- la concezione dell'infanzia:
- l'organizzazione dei Kindergarten;
- la pedagogia dei doni.
Egli pensa che l’infanzia sia  un periodo fertile e felice,perché i bambini sono caratterizzate da facoltà che sono attribuite al divino; nel periodo infantile vi è una ricchezza di potenzialità che l’educazione ha il compito di liberare e fare crescere.
 Inoltre l’educazione deve assecondare la spontanea attività umana evitndo di proporre modelli da rispettare, ma fornendo la possibilità ad ogni individuo di realizzarsi a pieno.
 A tale scopo vengono ideati i giardini d’infanzia, ossia spazi attrezzati per il gioco e il lavoro infantile e per le attività di gruppo, organizzati da una maestra giardiniera che guida le attività, senza che queste assumano mai una forma programmatica, come avviene nelle scuole. 
La stessa denominazione, Kindergarten, è ispirata dall’idea di considerare i bambini come piante e i maestri come giardinieri che ne devono avere cura.
 Nel giardino l’attività predominante è il gioco considerato come un’attività fondamentale per lo sviluppo, infatti si sviluppano: linguaggio, disegno, attività logica, creatività ed espressione ed inoltre è fondamentale per stabilire rapporti con sé stesso e con il mondo che ci circonda.
La spontanea creatività del bambino deve, però, essere guidata da giocattoli preordinati, i cosiddetti doni, ossia materiale didattico  che viene presentato al fanciullo secondo un ordine preciso.
Il primo dono offerto al bambino è la palla, simbolo dell'infinito e dell'unità ma se viene data insieme ad altre, simbolo anche di molteplicità.
 Inoltre la palla sviluppa i sensi, il linguaggio e l'astrazione quando viene usata in sostituzione di oggetti assenti. 
Il secondo dono è rappresentato da più oggetti, ossia la sfera, il cubo, il cilindro, attraverso i quali il bambino impara a riconoscere i contrasti e la loro conciliazione.
 Il terzo dono è un cubo suddiviso in otto cubetti, e ha lo scopo di accostare il bambino all'aritmetica e iniziarlo ai lavori di costruzione.
 Infine vi sono altri doni costituiti da cubi ulteriormente suddivisi e sempre più complessi che sviluppano le abilità combinatorie.
Il pensiero pedagogico di Froebel e la sua realizzazione attraverso i Kindergarten contiene caratteri innovativi nel panorama culturale dell’epoca e segna una svolta grazie alla quale, tale riflessione, costituirà uno dei pilastri della pedagogia contemporanea per l’attualità della concezione d’infanzia e di scuola.

 
IL ROMANTICISMO- De Simone Federica
IL ROMANTICISMO- De Simone Federica 
Il movimento culturale più importante nella prima metà dell'ottocento è il Romanticismo, nato in Germania alla fine del settecento.
Si diffondono nuove correnti filosofiche: l'idealismo (di Hegel) e il materialismo (di Marx ed Engels).
Rousseau, filosofo francese, aveva già usato questo termine in modo non più negativo ma positivo, per designare il rapporto tra paesaggio e stati d'animo malinconici.
Il movimento romantico si basa sul rifiuto dei principi generali dell'illuminismo, fondati sulla ragione, sulla scienza, e sul cosmopolitismo.
La cultura romantica è caratterizzata: l'esaltazione delle identità nazionali; dalla rivalutazione della religione cristiana e delle tradizioni; dal primato dell'intuizione e della passione.
Nel periodo romantico, la musica è la forma artistica privilegiata, il maggior compositore italiano dell'età romantica è Giuseppe Verdi (componendo musica per il teatro)
Nel nostro Paese la città-guida della cultura romantica è Milano.
Froebel e suo pensiero sull'infanzia
Froebel e suo pensiero sull'infanzia 
FLORIO

Friedrich Froebel si colloca in una corrente molto creativa della pedagogia moderna: il Romanticismo pedagogico tedesco. Froebel riprende le idee di Rousseau e di Pestalozzi e le approfondisce e rinnova. Il suo pensiero riceve influssi anche da Novalis e Goethe, e in particolare dalla filosofia della natura di Schelling.

Nel pensiero di Froebel la natura è manifestazione immanente del divino, di un Dio che la compenetra e al contempo la trascende in quanto principio unificatore e motore. Se tutto proviene dall’unità e ad essa tende, lo scopo naturale di tutte le attività, e quindi soprattutto di quella formativa, è aspirare al raggiungimento di tale unità tra uomo, natura e divinità. “L’educazione deve dunque svolgere e rappresentare nell’uomo il divino, che è in lui, che costituisce la sua essenza, elevare il divino alla consapevolezza.” In quanto partecipe dell’opera divina, la natura è sempre buona e così è, nella sua genuinità e spontaneità, l’infanzia, “depositaria della voce di Dio”, che l’educazione deve soltanto lasciare sviluppare. Secondo Froebel bisogna quindi dare al bambino la possibilità di immergersi nella natura, di sperimentarla, di parteciparvi con sentimento, di riviverla attraverso l’attività artistica e il gioco. “L’educazione deve guidare e condurre l’uomo alla chiarezza su di sé e dentro di sé, alla pace con la natura e all’unione con Dio.”

Nel pensiero di Froebel il gioco, in quanto attività primaria e spontanea del bambino, assume un ruolo centrale e trova ampio spazio nell’organizzazione della vita nel giardino d’infanzia. Il gioco è lo strumento principe per favorire l’espressione e la rappresentazione della sua interiorità in maniera creativa edè visto come momento in cui nel bambino si sperimenta il concetto di unità in quanto permette al bambino di penetrare nelle cose, facendole sue, e alle cose di penetrare in lui, prestandogli i loro attribuiti nel gioco di finzione. Il gioco è anche preparazione alla vita adulta: il gioco, liberamente scelto dal bambino in questo periodo, è costruttore e rivelatore della futura vita interiore.

Nel 1839 Froebel inaugura il primo giardino d’infanzia (kindergarten) a Blankenburg in Germania, istituzione che rivoluziona completamente l’idea di asilo diffusa in Europa. “È una cosa di somma importanza che l’uomo, in quest’età, coltivi un giardino di sua proprietà, lo coltivi a cagione dei suoi prodotti; poiché egli così scorge, anzitutto, che dalla sua attività, dal suo lavoro provengono frutti, che, sebbene sottoposti alle intime leggi delle forze naturali, tuttavia, per molti rispetti, dipendono anche dalla sua attività, dai principi della sua attività. Specialmente trovano così una svariata e piena soddisfazione la vita del fanciullo in comunione con la natura e le domande che egli le rivolge, il suo ardente desiderio di conoscere la natura, che lo spinge ad osservare a lungo e sempre di nuovo le piante e i fiori, a rivolgere ad essi la sua attenzione pensosa. E la natura sembra, in modo tutto speciale, essere propizia anche a questa inclinazione e a questa occupazione, benedirla con felice successo.”

Ho trovato, lo chiamerò giardino d’infanzia. I fanciulli saranno le piante: io voglio esserne il giardiniere.
Friedrich Froebel 
Fröbel
Fröbel
TONTARO 
La concezione dell'infanzia; 
L'organizzazione dei Kindergarten; 
La pedagogia dei doni;

Froebel vede l’infanzia come un periodo particolarmente fertile e felice, poiché i bambini sono dotati di facoltà fino ad allora attribuite solo al divino; nell’interiorità infantile vi è una ricchezza di potenzialità che l’educazione ha il compito di liberare e fare crescere. Inoltre l’educazione deve assecondare la spontanea attività umana non proponendo modelli esterni da imitare, ma fornendo la possibilità ad ogni individuo di realizzarsi concretamente e autonomamente. A tale scopo vengono ideati i Giardini D’Infanzia, ossia spazi attrezzati per il gioco e il lavoro infantile e per le attività di gruppo, organizzati da una maestra giardiniera che guida le attività, senza che queste assumano mai una forma programmatica, come avviene nelle scuole. La stessa denominazione, Kindergarten, è ispirata dall’idea di considerare i bambini come piante e i maestri come giardinieri che ne devono avere cura. Nel giardino l’attività predominante è il gioco considerato come una spontanea attività creatrice e pratica fondamentale per lo sviluppo. Il gioco sviluppa linguaggio, disegno, attività logica, creatività ed espressione ed inoltre è fondamentale per stabilire rapporti con sé, con gli altri e con la realtà esterna. La spontanea creatività del bambino, anche se realizzata in piena autonomia, non è però abbandonata al caso ma deve essere facilitata e sviluppata attraverso una serie di giocattoli preordinati, i cosiddetti Doni, ossia materiale didattico strutturato che viene presentato al fanciullo secondo un ordine preciso, in base alla teoria dello sviluppo progressivo e continuo dell'animo umano. Il primo dono offerto al bambino è la palla, simbolo dell'infinito e dell'unità ma se viene data insieme ad altre, simbolo anche di molteplicità. Inoltre la palla sviluppa i sensi, il linguaggio e l'astrazione quando viene usata in sostituzione di oggetti assenti. Il secondo dono è rappresentato da più oggetti, ossia la sfera, il cubo, il cilindro, attraverso i quali il bambino impara a riconoscere i contrasti e la loro conciliazione. Il terzo dono è un cubo suddiviso in otto cubetti, e ha lo scopo di accostare il bambino all'aritmetica e iniziarlo ai lavori di costruzione. Infine vi sono altri doni costituiti da cubi ulteriormente suddivisi e sempre più complessi che sviluppano le abilità combinatorie.
Il pensiero pedagogico di Frobel e la sua realizzazione attraverso i Kindergarten contiene caratteri innovativi nel panorama culturale dell’epoca e segna una svolta grazie alla quale, tale riflessione, costituirà uno dei pilastri della pedagogia contemporanea per l’attualità della concezione d’infanzia e di scuola.

Fröbel
Fröbel 
CARRINO
La scoperta dell'infanzia 
Il metodo
Le caratteristiche dell'attività educativa
il Romanticismo e Froebel
il Romanticismo e Froebel
Cristiano 
ASSUNTA FONTANELLA: FRIEDRICH WIHELM AUGUST FRÖBEL
ASSUNTA FONTANELLA:   FRIEDRICH WIHELM AUGUST FRÖBEL
Fröbel nacque in Turingia il 21 Aprile del 1782. È stato un pedagogista tedesco, definito il "Pedagogista del Romanticismo". Quest'ultimo è noto per aver creato e messo in pratica il concetto di Kindergarten ( "giardino d'infanzia" ). Con il giardino d'infanzia inizia un nuovo modo di concepire, vedere ed educare la natura infantile. Qui il bambino ha il bisogno di esprimere il proprio mondo interiore non attraverso il linguaggio bensì attraverso il gioco. Nel giardino d'infanzia si accoglievano i bambini fra i tre e i sei anni. Fröbel presta attenzione principalmente alle prime tre fasi dello sviluppo: 
-Il periodo del lattante, incentrato principalmente sullo sviluppo corporeo; 
-Il periodo dell'infanzia, caratterizzato dallo sviluppo del linguaggio e dell'attività rappresentativa; 
-Il periodo della fanciullezza, in cui predomina  l'istruzione. 
Per quando riguarda l'infanzia, Fröbel ritiene che la dimensione fondamentale di questa età è l' "esteriorizzazione", nella quale il linguaggio è innanzitutto un'espressione e trova nel gioco un ruolo di fondamentale importanza. Poiché l'uomo si esprime principalmente nell'attività, il gioco è la maniera specifica in cui quest'attività prende forma nel bambino. La fanciullezza, contraria all'esteriorizzazione ed espressiva dell'infanzia, è la fase in cui la curiosità e l'interesse favoriscono l' "interiorizzazione", tipica del processo di apprendimento. Secondo Fröbel il fulcro della crescita é la continuità, per cui ogni fase successiva di sviluppo si costruisce su quanto appreso nelle fasi precedenti. Fröbel afferma che ci sono molti insegnanti e pochi maestri poiché pochi sanno scegliere quale sia il vero compito educativo. L'educazione infatti si fonda sull'interiorità del soggetto, che deve essere guidato e aiutato a cogliere dentro di sé e fuori di sé l'unità del tutto. Il vero educatore quindi è colui che non si impone in modo arbitrario bensì aiuta il bambino a scoprire la propria legge interiore cioè il "giusto". Fröbel sostiene che la prima educazione avvenga in famiglia. Nell'opera CANTI E CAREZZE MATERNE, quest'ultimo offre una serie di suggerimenti riguardo l'attività educativa della madre, la quale svolge un ruolo fondamentale non solo nel periodo del primo allattamento, bensì anche come prima educatrice. Come abbiamo potuto vedere quindi, la scuola deve dar conto alla famiglia, ma l'ambiente scolastico deve imparare anche ad oltrepassare l'educazione familiare. Successivamente al periodo dell'infanzia nel quale il bambino deve essere sempre pronto a fare il bene e a scegliere il giusto, ritroviamo il periodo della fanciullezza dove l'educazione diviene "istruzione". Secondo Fröbel gli oggetti predominanti dell'istruzione sono 3: la persona, Dio, la natura. Importante per Fröbel è principalmente l'insegnamento religioso, dove il fanciullo deve imparare a cogliere l'unità di tutto il creato di Dio. Il tratto più tipico del metodo fröbeliano è rappresentato dalla pedagogia dei doni: il primo dono sarà la palla, la quale rappresenta l'unità e se aggiunta ad altri simili, la molteplicità. Per mezzo di essa il bambino esercita la mano, le dita, il braccio eccetera. Il secondo dono consiste nella sfera, nel cubo e nel cilindro. Attraverso questi oggetti il bambino imparerà a riconoscere i contrasti e la loro conciliazione. Il terzo dono costituito da un cubo suddiviso in otto cubetti, che serve invece a far acquistate il rapporto tra le parti e il tutto che verrà poi perfezionato attraverso altri doni. 
FROEBEL:PEDAGOGIA,FIORBIANCO
FROEBEL:PEDAGOGIA,FIORBIANCO 

Friedrich Wilhelm August Fröbel (Oberweißbach, 21 aprile 1782 – Marienthal, 21 giugno 1852) è stato un pedagogista tedesco.

Friedrich Wilhelm August Fröbel

Definito il Pedagogista del Romanticismo è universalmente noto per aver creato e messo in pratica il concetto di Kindergarten (Giardino d'infanzia corrispondente all'odierna scuola dell'infanzia). Con i Giardini di Infanzia inizia un nuovo modo di concepire, vedere ed educare la natura infantile. Il bambino, infatti, avverte il bisogno irrefrenabile di esprimere il proprio mondo interiore, e lo fa non attraverso il linguaggio ma attraverso il gioco. Per Fröbel il giardino di infanzia rappresentava una palestra dove si allenavano educatori, genitori e bambini in un luogo di partecipazione comunitaria.


Friedrich Fröbel vide l'educazione del bambino come celebrazione ed esaltazione dell'autonomia spirituale dell'essere umano che egli è. Questa attività spirituale si realizza nel gioco, ed è per offrire ai bambini l'opportunità di scoprire se stessi attraverso il gioco che Fröbel ideò il Kindergarten, i giardini d'infanzia. La cosiddetta scuola-giardino è il luogo in cui l'infanzia, paragonata a una pianta, può crescere liberamente accudito da maestre-giardiniere opportunamente formate. Si tratta di un vero e proprio ambiente educativo che produce la serenità e funzionalità degli spazi domestici, aggiungendovi materiali e attività accuratamente pensati nel loro significato pedagogico. Essi erano costituiti da sale interne, il cortile per gli esercizi ginnici e un giardino, fondamentale per mettere il bambino a contatto con la natura. L'attività quotidiana prevedeva: canti religiosi, ginnastica, giochi, coltivazione del giardino, esercizi di lettura e scrittura, discorsi su geografie e scienze, tessitura, disegno. Per i più piccoli Fröbel ideò i doni, oggetti di legno offerti, in tempi diversi, al bambino, per indurlo alla scoperta della realtà e di se stesso: una palla, una sfera, un cubo, un cilindro. Per ogni dono Fröbel indicava l'uso che se ne poteva fare per stimolare tutte le potenzialità del bambino: osservazione, esercizio tattile, separazione e ricostruzione. I suoi giardini d'infanzia hanno modificato l'idea dell'educazione del bambino nella prima infanzia (le sorelle Agazzi e Maria Montessori si rifaranno a lui). Nella sua opera principale L'Educazione dell'uomo (1826) Fröbel riprende in parte le riflessioni di Pestalozzi sui concetti educativi di spontaneità e intuizione e il misticismo dei filosofi suoi contemporanei.

L'ORGANIZZAZIONE DEI KINDERGARTEN
Nel giardino è l'intuizione delle cose ciò che è messo al centro dell'attività. È il gioco a predominare. Nei Kindergarten ad educare i bambini sono le maestre dette "giardiniere": nel credo filosofico del pedagogista, il quale credeva nell'assolutezza della Natura come Dio, il fanciullo era come una pianta e le maestre giardiniere dovevano prendersi cura di lui e farlo ben crescere. Nei Kindergarten l'attività era prettamente ludica anche se filosoficamente strutturata. Infatti il materiale usato dalle maestre "giardiniere" era studiato secondo la cultura filosofica dell' idealismo di Friedrich Schelling .
IL ROMANTICISMO (perrotta katia)
IL ROMANTICISMO (perrotta katia) 
L’illuminismo aveva posto l’accento sull’istruzione, sulla cultura scientifica (=enciclopedismo illuministico), mentre la pedagogia romantica pone il fine dell’educazione nella formazione spirituale dell’uomo, con particolare attenzione all’aspetto morale.
Questa tendenza neo-umanistica - concezione dell’uomo che si richiama a ideali classici, facendo prevalere la formazione della persona nella sua unità alla preparazione tecnico professionale - si opponeva all’enciclopedismo illuministico, proposta da alcune iniziative filantropiche tedesche.
L’educazione romantica si preoccupa sì della formazione individuale della persona umana, ma non dimentica che ciascun uomo con la sua libertà, con la sua individualità, è parte di un ambiente sociale al quale ognuno porta contributo d’elevazione nella misura in cui è onesto, laborioso e perfetto nella sua umanità.
Talvolta il Romanticismo si preoccupa maggiormente della formazione individuale, del problema della conciliazione tra la sensibilità e la ragione, ma spesso si occupa anche della dimensione sociale dell’educazione.

ROMANTICISMO♡
ROMANTICISMO♡
TUCCI MARIA

L'illuminismo aveva posto l'accento sull'istruzione e sulla cultura scientifica, mentre la pedagogia romantica pone il fine dell'educazione nella formazione spirituale dell'uomo, con particolare attenzione all'aspetto morale. Questa tendenza neo-umanistica, concezione dell'uomo che si richiama a ideali classici, facendo prevalere la formazione della persona nella sua unità alla preparazione tecnico-professionale, si opponeva al enciclopedismo illuministico, proposta da alcune iniziative filantropiche tedesche. L'educazione romantica si preoccupa si della formazione individuale della persona umana, ma non si dimentica, che ciascun uomo con la sua libertà, la sua individualità è parte di un ambiente sociale al quale ognuno porta contributo d'elevazione nella misura in cui è onesto, laborioso e perfetto nella sua umanità. Talvolta il romanticismo si preoccupa maggiormente della formazione individuale, del problema della conciliazione tra la sensibilità e la ragione, ma spesso si occupa anche della dimensione sociale dell'educazione.
ANITA CARRINO
ANITA CARRINO
mappa concettuale del Romanticismo
ANITA CARRINO
ANITA CARRINO
Il Romanticismo.
Il Romanticismo è un movimento artistico e letterario sviluppatosi nel 1800. In contrapposizione al razionalismo illuminista rivalutò l'immaginazione e la libertà creativa dell'individuo.
Esso infatti dà voce:
ai sentimenti dell'individuo;
alla contemplazione della natura, concepita come forza;
alla lotta per la libertà e autodeterminazione dei popoli.
Donna al tramonto del sole(lucia florio)
Donna al tramonto del sole(lucia florio)
 In primo piano, la figura femminile è perfettamente centrale, vista di spalle, allarga un poco le braccia in un gesto che sembra indicare stupore e ammirazione. Molto interessante è notare che tali sentimenti sono espressi dall'atteggiamento del corpo e sono suggeriti dall'insieme della scena senza bisogno di ricorrere alla fisiognomica. Nella donna si possono riconoscere gli abiti del primo '800 con i capelli legati. Le scelte cromatiche dell'artista sono concentrate sui colori caldi: l'arancione invade tutto il cielo e che illumina una natura incontaminata, senza un apparente traccia di presenze umane.
 Lo schema della figura umana in solitudine di fronte all'immensità della natura torna qui come anche in altre varie opere di Friedrich, come ad esempio Viandante sul mare di nebbia dove prevale l'essenzialità della rappresentazione. In questo dipinto appare per la prima volta una figura femminile e, visto l'anno in cui è stato realizzato, fa pensare sia la moglie Caroline Bommer . Il sentiero ai suoi piedi è finito: questo simbolismo vuole forse indicare l'impossibilità della comunione della donna con la natura
Romanticismo:
Romanticismo:
ASSUNTA FONTANELLA
ASSUNTA FONTANELLA
IL ROMANTICISMO. 
Il romanticismo si è sviluppato durante il XVIII secolo in Germania. Esso rappresenta un movimento artistico, musicale, culturale e letterario. Il termine "Romanticismo" deriva dall'inglese romantic (da romance, nel senso di &lt;&gt;) infatti nella metà del XVII secolo indicava uno dei generi letterari, ad esempio i romanzi cavallereschi, i quali rappresentavano vicende fantastiche all'interno di un ambientazione storica piuttosto accurata. Insieme a questo primo significato, si sviluppò anche nel XVIII secolo il significato "pittoresco", riferito non solo a ciò che veniva raffigurato in modo artistico, bensì basato specialmente sul sentimento che quest'ultimo suscitava. In questo periodo si inizia a valorizzare il sentimento, la poesia, la religione, l'individuo, si ha un rinnovato senso della storia e tutto ciò sta a rappresentare una nuova concezione della vita, la quale incide anche in campo pedagogico. Allo stesso tempo gli eventi storici della Rivoluzione francese e dell'avventura napoleonica mettono in luce i problemi legati al rapporto tra individuo, stato e nazione. L'educatore si trova spesso a doversi confrontare con il compito di inserire la propria opera in un divenire storico collettivo, in cui la formazione morale del singolo individuo, è collegata con la formazione etica della comunità. Inoltre in questa missione educativa è necessario ridefinire il ruolo della cultura, dei "dotti" e dello stato. 
Pedagogia IV D
Pedagogia IV D
Monica Cirillo
Monica Cirillo
 IL ROMANTICISMO 

Il Romanticismo è stato un movimento artistico, musicale, culturale e letterario sviluppatosi al termine del 18° secolo in Germania; si diffuse poi in tutta Europa nel 19° secolo.

Per quanto il Romanticismo sia un movimento culturale di origini tedesche, esso si sviluppa anche in Francia, a seguito del declino dell'Illuminismo. 

Come reazione all'Illuminismo e al Neoclassicismo il Romanticismo contrappone la spiritualità, l'emotività, la fantasia, l'immaginazione, e soprattutto l'affermazione dei caratteri individuali d'ogni artista. Il termine "Romanticismo" venne applicato per primo da Friedrich von Schlegel (1772) alla letteratura da lui considerata "moderna" e contrapposta a quella "classica"; inoltre il termine "Romanticismo" venne applicato già nell'Ottocento, dapprima ad una nuova tendenza della sensibilità basata sull'immaginazione e in seguito a un orientamento più diffuso del pensiero filosofico, parlando, via via, non solamente più di arte romantica, ma anche di scienza o filosofia romantiche.

Volendo assumere come riferimento temporale alcuni precisi fenomeni letterari, bisogna in ogni caso tener presente che essi si svilupparono in periodi differenti (tra il 1800 e il 1830) a seconda dei diversi paesi europei. Il Romanticismo nacque infatti dapprima in Germania con la fondazione della rivista Athenaeum, creata nel 1798 dallo stesso Schlegel insieme al fratello Wilhelm ed al poeta Novalis; nello stesso anno 1798 esso nasceva in Inghilterra con la pubblicazione delle Lyrical Ballads di Coleridge e di Wordsworth; in Francia iniziò invece nel 1813 con la pubblicazione, a Londra ma in lingua francese, dell'opera "De l'Allemagne" di Madame de Staël; infine in Italia nel 1816, previa autorizzazione del governo austriaco, grazie alla Biblioteca Italiana, il periodico letterario voluto e finanziato dai primi governanti austriaci della Lombardia, Bellegarde e Saurau, allo scopo di diffondere il consenso verso il nuovo governo succeduto ai francesi.

L’illuminismo aveva posto l’accento sull’istruzione, sulla cultura scientifica, mentre la pedagogia romantica pone il fine dell’educazione nella formazione spirituale dell’uomo, con particolare attenzione all’aspetto morale. Questa tendenza neo-umanistica si opponeva all’enciclopedismo illuministico, proposta da alcune iniziative filantropiche tedesche.

L’educazione romantica si preoccupa sì della formazione individuale della persona umana, ma non dimentica, che ciascun uomo con la sua libertà e con la sua individualità è parte di un ambiente sociale al quale ognuno porta contributo d’elevazione nella misura in cui è onesto, laborioso e perfetto nella sua umanità. Talvolta il Romanticismo si preoccupa maggiormente della formazione individuale, del problema della conciliazione tra la sensibilità e la ragione, ma spesso si occupa anche della dimensione sociale dell’educazione.
ROMANTICISMO PEDAGOGICO
ROMANTICISMO PEDAGOGICO
TONTARO
Il Romanticismo è una corrente filosofica letterario culturale, nata in Germania e in seguito in Inghilterra, alla fine del Settecento e che si sviluppa successivamente in tutta l'Europa caratterizzando anche la prima metà dell'800. Il Romanticismo vive il periodo delle grandi rivoluzioni: la rivoluzione industriale e francese, con un atteggiamento differente però da quello caratterizzato dall'ottimismo dell'Illuminismo. I suoi protagonisti sostituiscono alla fiducia nella RAGIONE (tipica dell'illuminismo), che non è riuscita a dare una spiegazione valida di quanto stava accadendo in quegli anni, sostituì il ripiegarsi nel SENTIMENTO; si passa perciò da un oggettivismo governato dalla ragione ad un soggettivismo governato dall'irrazionalità. Inoltre esprime il disagio dell'intellettuale di fronte ad una società in cui sta emergendo la borghesia capitalistica; l'intellettuale quindi si trova costretto spesso a confrontarsi con la quotidiana DISTANZA tra l'amore per la perfezione vista come obiettivo perenne ma irraggiungibile e un presente problematico dal quale non è possibile staccarsi. Questa distanza produce uno stato d'animo definito=SEHNSUCHT=STRUGGIMENTO. Perciò si ha il contrasto tra desiderio di perfezione e l'impossibilità di realizzare questa perfezione. Il romanticismo manifesta anche un interessa per la storia, soprattutto per il Medioevo visto come un momento importantissimo in  cui sono nati gli Stati Nazionali, quindi il passato non è svalutato ma valorizzato come momento fondamentale e irrinunciabile di un percorso, che ha portato al presente.
Romanticismo (TANZARELLI)
Romanticismo (TANZARELLI)
Il Romanticismo è stato un movimento artistico, musicale, culturale e letterario sviluppatosi al termine del XVIII secolo in Germania. Temi caratteristici di quasi tutti i campi toccati dal movimento romantico sono:

Negazione della ragione illuminista: gli autori romantici rifiutano l'idea illuministica della ragione, poiché questa non si è rivelata in grado di spiegare la totalità del mondo e la realtà nella loro complessità. Nell'era romantica si verifica pertanto un notevole progresso nell'esplorazione dell'irrazionale: i sentimenti, la follia, il sogno, le visioni assumono un ruolo di primaria importanza.
Esotismo: è una fuga dalla realtà, che può essere sia temporale che spaziale e perciò rivolge il proprio interesse verso mete esotiche o comunque lontane dai luoghi di appartenenza, oppure ad un'epoca diversa da quella attuale, come il Medioevo o l'età classica antica.
Soggettivismo e individualismo: con l'abbandono della ragione illuministica, tutto ciò che circonda l'uomo, la natura, non ha più una sola, univoca, razionale chiave di lettura, e si approda così alla concezione per cui ogni uomo riflette i propri turbamenti, o comunque il proprio io, nella natura, che ne diventa la manifestazione oggettiva.
Ritorno alla religiosità e alla spiritualità: oltrepassando i limiti della ragione stabiliti dagli illuministi, l'uomo romantico cerca stabili supporti nella fede e nella conseguente tensione verso l'infinito. Si determina così un ritorno all'utilizzo di pratiche magiche e occulte, a volte accidentale motivo di importanti scoperte scientifiche.
Studio della Storia: mentre nel Settecento illuminista l'uomo veniva considerato quale essere razionale sempre dotato di dignità a prescindere dal suo particolare contesto storico, in età romantica si recupera una visione dell'uomo in fieri, cioè in costante cambiamento. 
Aremani Consiglia IL ROMANTICISMO: l'esaltazione del sentimento
Aremani  Consiglia                                                                        IL ROMANTICISMO: l'esaltazione del sentimento
Il Romanticismo è stato un movimento artistico, musicale, culturale e letterario sviluppatosi in Germania verso la fine del 17° secolo e si diffuse poi in tutta Europa nel 19° secolo. Il termine "Romanticismo" deriva dall'inglese romantic che indicava quei generi letterari, come i romanzi cavallereschi, che rappresentavano vicende fantastiche all'interno di un'ambientazione storica più o meno accurata ma ebbe connotazioni negative. La cultura romantica si presenta come la continuatrice di quegli atteggiamenti che, nella seconda metà del Settecento, avevano messo in crisi il razionalismo proveniente dalla corrente dell'illuminismo. Da pensatori come Rousseau e Kant,ad esempio, verranno tratti elementi che costituiranno il cuore dell'atteggiamento romantico.I tratti comuni dei diversi movimenti romantici sono stati comunque molti: l'ideale della libertà creativa e della spontaneità; la concezione di una letteratura e di una poesia come espressione del sentimento; una polemica vivace contro i generi, le regole; una esaltazione della fantasia; uno spiccato interesse per il mito e i simboli; l'esplorazione del sogno e di altre manifestazioni dell'inconscio; la tendenza ad abolire le distinzioni tra poesia e prosa.
Diciamo quindi che la rivoluzione romantica si sviluppa intorno ad alcune idee chiave. Tra queste idee troviamo una rinnovata concezione della cultura: per i romantici essa non è tanto l’insieme delle conoscenze ma la realizzazione delle potenzialità dello spirito umano, è possibile individuare l’itinerario educativo in una Bildung ovvero una "formazione" spirituale e integrale dell'uomo mediante la cultura. Dato che cultura e building sono collegate, il problema dell'educazione diventa oggetto di studio di molti intellettuali, tra cui pedagogisti come ad esempio Ghoete,Frobel o anche Herbart ,che si propongono di offrire un contributo educativo.

ROMANTICISMO II
ROMANTICISMO II
PETRONE
Il Romanticismo si rifà in linea di massima alla necessità di attingere all'infinito. Di conseguenza sono spesso ricorrenti alcuni essenziali punti cardine come:
-Assoluto e titanismo: caratteristica inequivocabile del Romanticismo è la teorizzazione dell'assoluto, l'infinito immanente alla realtà (spesso coincidente con la natura) che provoca nell'uomo una perenne e struggente tensione verso l'immenso, l'illimitato. Questa sensibilità nei confronti dell'assoluto si identifica nel titanismo: viene paragonata dunque allo sforzo dei titani che perseverano nel tentativo di liberarsi dalla prigione imposta loro da Zeus, pur consapevoli di essere stati condannati a restarci per sempre.
-Sublime: secondo i romantici, l'infinito genera nell'uomo un senso di terrore e impotenza, definito sublime, che non sono tuttavia recepiti in modo violento, ma al contrario si traduce nell'uomo in un piacere indistinto, dove ciò che è orrido, spaventevole e incontrollabile diventa bello.
-Ironia: la consapevolezza della finzione delle cose che circondano l'uomo e che egli stesso crea si traduce nell'ironia, per cui l'uomo prende coscienza della sua stessa limitatezza.


FIORBIANCO:ROMANTICISMO PEDAGOGIA
FIORBIANCO:ROMANTICISMO PEDAGOGIA
Dopo la rivoluzione del Settecento,con l'ILLUMINISMO  (età del "lume",esaltazione della ragione) e i suoi esponenti : VOLTAIRE, DIDEROT, CONDORCET(in Francia) , FILANGIERI e VICO (in Italia);l'Ottocento risponde  con una rivoluzione culturale che prende il nome di ROMANTICISMO, che si presenta come corrente culturale continuatrice di atteggiamenti che avevano messo in crisi il modo razionalistico dell'Illuminismo.Da pensatori come ROUSSEAU e KANT,vengono messi in evidenza elementi che costituiscono il cuore dell'atteggiamento romantico.Durante questo periodo si  valorizza il sentimento,la ricerca dell'infinito,un nuovo senso della storia,della poesia,dell'individuo stesso che diventano principi fondamentali di una concezione di vita nuova e porta conseguenze in campo pedagogico.L'educatore ,quindi,deve confrontarsi con il compito di inserire la propria opera nel tempo in cui la formazione morale individuale  diventa tutt'uno con la formazione etica della comunità. 
La rivoluzione industriale e la situazione sociale inaspriscono i problemi legati 
all' EDUCAZIONE POPOLARE (grazie alla riv.francese assume un'importante connotazione ideologica) e il contrasto fra l'educazione totale umanistica e la SPECIALIZZAZIONE data dalle nuove esigenze sociale del tempo.
IN CAMPO PEDAGOGICO(Del Prete Fulvia
IN CAMPO PEDAGOGICO(Del Prete Fulvia
L' EDUCATORE DEVE RIUSCIRE AD 
INSERIRE IL PROPRIO MODELLO EDUCATIVO ADATTANDOLO NEL CONTESTO SOCIALE DELL' OTTOCENTO. LA FORMAZIONE MORALE DELL'INDIVIDUO INFATTI DIVENTA UNIVOCO CON LA FORMAZIONE ETICA DELLA SOCIETA', RIUSCENDO A RIDEFINIRE IL RUOLO CULTURALE DELLO STATO. CON LE RIVOLUZIONI INOLTRE SI DARA' LUCE AI PROBLEMI POPOLARI E SI RIUSCIRA' A DARE RISALTO ALL' EDUCAZIONE SOCIALE CON LA NASCITA DI NUOVE ESIGENZE PRIMARIE.
PETRONE
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L'IDEALE FORMATIVO DEL ROMANTICISMO E DELL'IDEALISMO Del Prete Fulvia
L'IDEALE FORMATIVO DEL ROMANTICISMO E DELL'IDEALISMO         Del Prete Fulvia 
SUCCESSIVAMENTE ALLA RIVOLUZIONE CULTURALE DEL SETTECENTO, CON NUOVI CONCETTI EDUCATIVI NASCE L'OTTOCENTO SOTTO IL NOME DI ROMANTICISMO. IN QUESTO PERIODO SI RACCOGLIE E TRASFORMA IL SECOLO PRECEDENTE. VERRANNO RIPRESE LE TEORIE DEI PENSATORI COME ROUSSEAU E KANT, LE QUALI COSTITUIRANNO LE BASI DEL NUOVO ATTEGGIAMENTO ROMANTICO. LA VALORIZZAZIONE DEL SENTIMENTO , IL RINNOVAMENTO DELLA STORIA, DELLA POESIA, DELLA RELIGIONE, MA SOPRATTUTTO DELL'INDIVIDUO , DIVENGONO I PUNTI PRINCIPALI DI UNA NUOVA CONCEZIONE DELLA VITA SOPRATTUTTO IN CAMPO PEDAGOGICO. IN QUESTO STESSO PERIODO LE CONSEGUENZE DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE HANNO RISALTATO I NUOVI PROBLEMI CHE VI FURONO NEL RAPPORTO TRA L' INDIVIDUO E IL MONDO. IL ROMANTICISMO E' UN MOVIMENTO CULTURALE NATO TRA IL 700 E L'800 IN GERMANIA , SVILUPPATASI IN EUROPA E CARATTERIZZATA DALLA CORRENTE FILOSOFICA DELL'IDEALISMO. IL ROMANTICISMO E L'IDEALISMO RAPPRESENTANO IL SUPERAMENTO DELLA RAGIONE ILLUMINISTICA ATTRAVERSO L'AFFERMAZIONE DI UNA NUOVA VISIONE DEL MONDO CHE RIVALUTA SENTIMENTO, FANTASIA, STORIA E TRADIZIONE. CON L'IDEALISMO VIENE SUPERATO IL DUALISMO KANTIANO E GLI ESPONENTI PRINCIPALI SARANNO: GOETHE CON IL SUPERAMENTO DEL CRITICISMO KANTIANO E FICHTE CON L'ASPIRAZIONE ALL'INFINITO. SUCCESSIVAMENTE VI SARANNO FROBEL, IL QUALE SI FOCALLIZZO' AD UN'EDUCAZIONE NATURALE E AL PUEROCENTRISMO AVENTE COME OGGETTO DI STUDI IL BAMBINO, E INFINE VI SARA' HERBART IL QUALE INTESE LA PEDAGOGIA COME SCIENZA E FOCALIZZO' IL SUO INTERESSE NELL'ISTRUZIONE EDUCATIVA.
ROMANTICISMO
ROMANTICISMO
PETRONE
Il romanticismo è stato un movimento artistico, musicale, culturale e letterario sviluppatosi al termine del XVIII secolo in Germania; si diffuse poi in tutta Europa nel XIX secolo. 
Gli autori romantici rifiutano l'idea illuministica della ragione, poiché questa non si è rivelata in grado di spiegare la totalità del mondo e la realtà nella loro complessità. Nell'era romantica si verifica pertanto un notevole progresso nell'esplorazione dell'irrazionale: i sentimenti, la follia, il sogno, le visioni assumono un ruolo di primaria importanza. Con l'abbandono della ragione illuministica, tutto ciò che circonda l'uomo, la natura, non ha più una sola, univoca, razionale chiave di lettura, e si approda così alla concezione per cui ogni uomo riflette i propri turbamenti, o comunque il proprio io, nella natura, che ne diventa la manifestazione oggettiva. Oltrepassando i limiti della ragione stabiliti dagli illuministi, l'uomo romantico cerca stabili supporti nella fede e nella conseguente tensione verso l'infinito; si determina così un ritorno all'utilizzo di pratiche magiche. All'universalismo dell'illuminismo si sostituisce una rivalutazione delle specificità dell'individuo, che assume l'aspetto del nazionalismo, contribuendo così alla formazione della coscienza nazionale e risvegliando un grande interessamento alle espressioni popolari. Mentre nel Settecento illuminista l'uomo veniva considerato essere razionale sempre dotato di dignità a prescindere dal suo particolare contesto storico, in età romantica si recupera una visione dell'uomo in fieri, cioè in costante cambiamento.
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         <description><![CDATA[ Il suo pensiero poi fu influenzato anche da Novalis e Goethe, e in particolare dalla filosofia della natura di Schelling. Nel pensiero di Froebel la natura è manifestazione immanente del divino, di un Dio che la compenetra e al contempo la trascende in quanto principio unificatore e motore. Se tutto proviene dall’unità e ad essa tende, lo scopo naturale di tutte le attività, e quindi soprattutto di quella formativa, è aspirare al raggiungimento di tale unità tra uomo, natura e divinità. ]]></description>
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         <description><![CDATA[L’illuminismo aveva posto l’accento sull’istruzione e sulla cultura scientifica, mentre la pedagogia romantica pone il fine dell’educazione nella formazione spirituale dell'uomo, con particolare attenzione all’aspetto morale. L’educazione romantica si preoccupa sì della formazione individuale della persona umana, ma non dimentica, che ciascun uomo con la sua libertà, con la sua individualità, è parte di un ambiente sociale al quale ognuno porta contributo d’elevazione nella misura in cui è onesto, laborioso e perfetto nella sua umanità. Talvolta il Romanticismo si preoccupa maggiormente della formazione individuale, del problema della conciliazione tra la sensibilità e la ragione, ma spesso si occupa anche della dimensione sociale dell’educazione. Tra i maggiori esponenti del romanticismo troviamo Friedrich Froebel che ha la neccessità di porre grande attenzione sia all’interiorità del soggetto sia alle sue manifestazioni esteriori quali il linguaggio, il gioco e le attività espressive che sono espressione delle sue potenzialità divine.
Durante l’infanzia è molto importante il gioco, che viene inteso dal bambino come un vero e proprio lavoro. Nel gioco si manifesta l’espressione ]]></description>
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