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      <title>LE LEGGENDE METROPOLITANE SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA by maria elena canu</title>
      <link>https://padlet.com/canumariele/hnv1c19y6698rzhn</link>
      <description>&quot;E&#39; INUTILE DIFFERENZIARE TANTO ALLA FINE MISCHIANO TUTTO&quot;     FALSO!</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-02-08 16:27:26 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-09-30 14:55:12 UTC</lastBuildDate>
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         <title>&quot;Bisogna lavare i rifiuti prima di gettarli&quot; FALSO!</title>
         <author>marianoandrea005</author>
         <link>https://padlet.com/canumariele/hnv1c19y6698rzhn/wish/2064655890</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La risposta è no, certo lo si fa ma in realtà non c'è ne bisogno perchè basta solo rimuovere i residui grossolani di cibo se presenti. Ad esempio nel caso di un piatto di plastica basta pulirlo con un tovagliolino di carta per assicurarsi di aver rimosso il cibo. Un altro caso è il barattolo di yogurt, lo si lava perchè poi puzza, ma anche se si mette sporco quando viene riciclato non succede nulla.</div><div><br><br><br><br></div><div><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-24 14:29:39 UTC</pubDate>
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         <title>COMIECO </title>
         <author>Alexandru_I</author>
         <link>https://padlet.com/canumariele/hnv1c19y6698rzhn/wish/2065253386</link>
         <description><![CDATA[<div>COMIECO, nato nel 1985 dalla volontà di un piccolo gruppo di aziende interessate a promuovere il concetto di “imballaggio ecologico”,&nbsp; è il Consorzio nazionale recupero e riciclo di imballaggi a base cellulosica. Si occupa di raggruppare cartiere, produttori, trasformatori e importatori di carta e cartone per imballaggio.<br>Cosa ci dice COMIECO?<br>COMIECO afferma che fare bene la raccolta differenziata di carta e cartone fa bene all’ambiente in quanto si sottraggono materiali di rifiuto e si rimettono nel ciclo produttivo delle risorse preziose.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.comieco.org/" />
         <pubDate>2022-02-24 20:01:08 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>COREPLA</title>
         <author>francescocasula2</author>
         <link>https://padlet.com/canumariele/hnv1c19y6698rzhn/wish/2079275360</link>
         <description><![CDATA[<div>COREPLA, nato nel 1997 è un consorzio privato&nbsp; che opera nei comuni italiani che ha la finalità pubblica che è coordinata da&nbsp; CONAI (consorzio nazionale e imballaggi) che assicura il&nbsp; ritiro degli imballaggi recuperati nel territorio italiano, riciclo e recupero. Inoltre abbiamo la certezza della piena compatibilità degli imballaggi.<br>Nel 2020 hanno aderito a COREPLA 2520 imprese operanti che si occupano delle varie fasi del ciclo di vita della plastica. Perchè è importante&nbsp; per COREPLA il riciclo della plastica?? È molto importante per COREPLA perchè grazie al recupero degli imballaggi di plastica si possono recuperare materiali importanti favorendo cosí anche la crescita dell'economia circolare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-05 16:16:02 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Il Tetra Pak va con la con la carta&quot;  VERO!    &quot;I piatti e bicchierini in plastica vanno nel secco residuo se sporchi”   FALSO! </title>
         <author>Saradragu</author>
         <link>https://padlet.com/canumariele/hnv1c19y6698rzhn/wish/2082490102</link>
         <description><![CDATA[<div>In alcuni Comuni, gli imballaggi in Tetra Pak vanno conferiti nel bidone della plastica, in altri la destinazione finale corretta è la carta. In questo secondo caso è necessario togliere il tappo ed eventuali altri parti in plastica presenti sulla confezione. Si consiglia sempre di verificare quali sono le regole nel proprio Comune di residenza.<br>Dal Maggio 2012 i piatti e i bicchieri di plastica si possono conferire nella plastica e non più nel secco residuo/indifferenziato.<br>Facendo attenzione che il tutto si riferisce ai soli bicchieri e piatti usa e getta.<br>I bicchieri e i piatti di plastica rigida invece vanno gettati nella raccolta del secco residuo.<br>Invece per quanto riguarda le posate di plastica&nbsp; usa e getta, si devono conferire nel secco residuo/indifferenziato o nella plastica. Ti invito a verificare nel tuo Comune.<br>Ricordiamoci che i piatti e i bicchieri differenziabili sulla raccolta della plastica devono essere puliti cioè privi di residui di cibi .<br>Non occorre lavarli ma, semplicemente&nbsp; togliere gli avanzi con un fazzoletto.<br>Ancora una volta, ricordiamoci che per un corretto conferimento dei rifiuti è sempre bene comunque far riferimento alle regole del Comune di appartenenza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-07 20:20:22 UTC</pubDate>
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         <title>“Il cartone della pizza sporco va nel secco residuo”FALSO</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/canumariele/hnv1c19y6698rzhn/wish/2088535505</link>
         <description><![CDATA[<div>Il coperchio pulito va strappato è messo nel contenitore della carta; la parte del contenitore imbrattata di cibo va ridotta è inserita nel bidone indifferenziato. Solo se certificato compostabile può essere conferito nel bidone dell’umido.<br>Il cartone della pizza dopo averlo utilizzato è spesso untissimo a causa dell’olio,il contenitore della pizza è un materiale perfettamente riciclabile. E dato che si stima che in Italia ogni anno siano utilizzati quasi 800 milioni di contenitori pizza,meglio&nbsp; recuperarlo invece di farlo finire in un inceneritore.<br>Il contenitore per la pizza è un materiale perfettamente riciclabile. Basta seguire 2 regole<br>1)I cartoni puliti e privi di residui di cibo vanno gettati insieme alla carta,come un normale imballaggio.<br>2)ridurre sempre il volume delle scatole di cartone prima di buttarle, appiattendole. Mai gettare il contenitore della pizza nell’indifferenziato.eSe conferito correttamente, infatti, questo tipo di rifiuto avrà una seconda vita, trasformandosi in una preziosa risorsa per l’economia circolare. Il cartone è un materiale degradabile, in grado di contribuire alla produzione di compost di qualità. Il cartone infatti, previa sminuzzatura, asciuga il cumulo , se è troppo bagnato,ee per questo è indicato per un compostaggio, anche domestico, di qualità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-10 15:09:49 UTC</pubDate>
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         <title>La plastica è tutta riciclabile&quot;FALSO”</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/canumariele/hnv1c19y6698rzhn/wish/2090801184</link>
         <description><![CDATA[<div>Ci piacerebbe ma non è così il circuito del riciclo domestico prevede che vengano recuperate solamente la plastica da imballaggio (bottiglie in pet,confezioni per alimenti,vasetti,ecc), ovvero&nbsp; tutti quei materiali “usa e getta”realizzati per contenere qualcos’altro. Al contrario, le plastiche “durevoli” o plastiche “dure” (per esempio una bacinella, una sedia in plastica,i giocattoli, ecc.) non sono riciclabili con la raccolta domestica, vanno quindi conferite nel secco residuo o vanno portate al centro di raccolta se di grandi dimensioni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-11 17:06:04 UTC</pubDate>
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         <title>RICREA</title>
         <author>tondolobeatrice</author>
         <link>https://padlet.com/canumariele/hnv1c19y6698rzhn/wish/2091537051</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>RICREA è il Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio.</strong></div><div>Nato nel 1997 vi aderiscono i produttori della materia prima e dei contenitori d’acciaio e i riciclatori. Attualmente le aziende consorziate sono 311.<br>RICREA promuove e agevola la raccolta e il riciclo degli imballaggi usati di acciaio.&nbsp;</div><div>L’acciaio è materiale tra i più diffusi al mondo, secondo solo al cemento e la sua resistenza e duttilità ne permettono l’utilizzo nelle più svariate applicazioni.</div><div>Al Consorzio spetta l’importante compito di informare i cittadini a riconoscere i contenitori in acciaio e a sensibilizzarli a farne una corretta raccolta differenziata.</div><div>Se il tipo di raccolta è monomateriale il passaggio all’Operatore che effettua il riciclo è diretto. Nel caso di raccolta multimateriale si prevede un processo di separazione dei diversi materiali tramite apposito impianto.&nbsp; Le caratteristiche magnetiche dell’acciaio agevolano il processo di separazione, richiedendo semplicemente il passaggio attraverso sistemi magnetici. Seguono poi altri passaggi come la pulitura, la frantumazione o riduzione volumetrica e l’eventuale distagnazione.</div><div>Questi impianti vengono distinti tra OPERATORI che producono un materiale pronto per essere rifuso in acciaieria, e impianti di RIGENERAZIONE, specializzati nel ripristino di fusti e cisternette al fine di renderli riutilizzabili come nuovi imballaggi.</div><div>L’acciaio riciclato è una materia di prima scelta con cui realizzare oggetti minuscoli, come i chiodi, ma anche opere monumentali come ponti e navi.</div><div>RICREA ha avviato a riciclo percentuali sempre maggiori di imballaggi in acciaio, che gli hanno consentito di raggiungere e superare il target del 70% fissato per il 2025 dalla direttiva europea del 2018 (UE 2018/852).<br>L’utilizzo di acciaio riciclato contribuisce, direttamente o indirettamente, alla conservazione delle risorse naturali del pianeta. Direttamente, per il minor utilizzo di materiale ferroso estratto, indirettamente, per il minor dispendio di energia e acqua utilizzata nel processo di produzione dell’acciaio e per la minor quantità di emissioni.<br><br>Beatrice Tondolo</div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.consorzioricrea.org/" />
         <pubDate>2022-03-12 10:47:06 UTC</pubDate>
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         <title>La busta dell’umidio</title>
         <author>Andrea_Tedde09</author>
         <link>https://padlet.com/canumariele/hnv1c19y6698rzhn/wish/2092151384</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Gli avanzi di cibo sono alla base della raccolta differienziata dell’umido. L’umido è una tipologia di spazzatura che viene prodotta in quantità elevate. I prodotti che vengono buttati nell’umido variano da comune a comune.</div><div><br>Per esempio nel comune di Olbia si può buttare:</div><div><strong><br>&nbsp; &nbsp; &nbsp;scarti di cucina e avanzi di cibo</strong></div><div><strong><br>•&nbsp; &nbsp; &nbsp;scarti di verdura e frutta</strong></div><div><strong><br>•&nbsp; &nbsp; &nbsp;fondi di caffè e filtri di tè</strong></div><div><strong><br>•&nbsp; &nbsp; &nbsp;fiori recisi e piante domestiche</strong></div><div><strong><br>•&nbsp; &nbsp; &nbsp;salviette di carta</strong></div><div><strong><br>•&nbsp; &nbsp; &nbsp;alimenti avariati, gusci d’uovo</strong></div><div><br>Invece cosa non si può buttare:</div><div><strong><br>•&nbsp; &nbsp; &nbsp;pannolini e assorbenti</strong></div><div><strong><br>•&nbsp; &nbsp; &nbsp;stracci anche se bagnati</strong></div><div><strong><br>L’umido va conferito contenuto in sacchi compostabili o in sacchetti di carta<br></strong><br>COSA SI RICAVA<br><br></div><div>Una buona raccolta dell’umido permette di ottenere un <a href="https://www.nonsprecare.it/come-costruire-compostiera-giardino-fai-da-te">compost</a> di qualità da riutilizzare come fertilizzante naturale. Alcuni dei rifiuti più utili sono scarti di cibo, <a href="https://www.nonsprecare.it/come-riutilizzare-bucce-arancia-limoni-frutta-verdura">bucce della frutta</a>, gusci d’uovo, <a href="https://www.nonsprecare.it/riciclo-come-riutilizzare-i-fondi-di-caffe">fondi di caffè</a>, fiori appassiti, erba del prato e <a href="https://www.nonsprecare.it/riciclo-cenere-camino-pulizie-casa-cura-orto-giardino">cenere del camino</a>.<br><br>"PER L'UMIDO VA BENE QUALSIASI</div><div>BUSTA?"</div><div>FALSO</div><div>I rifiuti organici vanno conferiti all'interno di buste biode-</div><div>gradabili e compostabili e non in buste di plastica. I rifiu-</div><div>ti organici vengono portati in impianti di compostaggio</div><div>e trasformati in concime, pertanto la plastica dei sacchi</div><div>diventa una frazione estranea, I sacchi biodegradabili e</div><div>compostabili sono acquistabili in qualsiasi supermercato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-13 08:58:13 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;La carta puoi gettarla in qualsiasi sacco in plastica&quot; FALSO!</title>
         <author>columbanuluca</author>
         <link>https://padlet.com/canumariele/hnv1c19y6698rzhn/wish/2092174390</link>
         <description><![CDATA[<div>la carta non va mai conferita all'interno di sacchi in plastica. in base al servizio attivo della propia zona dovrà esssere conferità nei cassonetti bianchi, nel caso della raccolta porta a porta, esporla all'interno di un contenitore sempre in carta /cartone.si può anche utilizzare un qualsiasi contenitore (per esempio secchio/vecchio mastello) ma senza inserire la carta all'interno di sacchi in plastica.<br>Nel comune di Olbia possiamo buttare il bidone della carta:<br>- fogli e fotocopie<br>- quaderni e giornali<br>- sacchetti di carta<br>- imballaggi e confezioni in cartone<br>- contenitori Tetra Pak (latte, succhi, vino, panna, etc.)<br>invece non si può:<br>- carta o copertine plastificate<br>- carta oleata, carta carbone<br>- carta chimica<br>- fazzoletti e tovaglioli di carta usati<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-13 09:36:05 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>&quot;LA CARTA OLEATA DEGLI AFFETTATI ... VA NELLA CARTA&quot;   FALSO!</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/canumariele/hnv1c19y6698rzhn/wish/2092252733</link>
         <description><![CDATA[<div>La carta oleata per salumi è un tipo di carta che viene trattata con la cera per consentire una superficie liscia che impedisce agli alimenti di aderire alla carta e non permette il passaggio di umidità, garantendo una migliore conservazione dell' alimento e agevolando il trasporto.&nbsp;<br>Non so quanto sia corretto chiamare questo materiale "carta oleata per alimenti", in quanto il termine "oleata" deriva dal fatto che al tatto risulti quasi viscida, come se fosse appunto ricoperta di olio.<br>Se la carta è formata da parti separabili carta/plastica, i due materiali devono essere riposti negli appositi contenitori della carta e della plastica&nbsp;<br>nel comune di Olbia la raccolta differenziata è&nbsp; affidata alla ditta Devizia.&nbsp;<br>Nello specifico la carta oleata degli alimenti va nel secco residuo assieme a:<br>-carta, carbone e plastificata&nbsp;<br>-sacchetti della aspirapolvere<br>_gomma e polistirolo&nbsp;<br>-piccoli oggetti in legno verniciato&nbsp;<br>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-13 11:42:50 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>emanuelelepri9</author>
         <link>https://padlet.com/canumariele/hnv1c19y6698rzhn/wish/2092485116</link>
         <description><![CDATA[<div>COREVE:<br>Il consorzio recupero vetro è il consorzio per la raccolta,il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggi in vetro in tutto il territorio nazionale.<br>È nato nel 1997 secondo il decreto 22/97, poi sostituito da decreto 152/06.<br>Il gruppo comprende i produttori e gli inportarori di imballaggi in vetro.<br>Fa parte del sistema Conai:<br>Il consorzio nazionale degli imballaggi dove aderiscono più o meno 1.000.000 di imprese produttrici, venne istituito nel 1997.<br>Il riciclaggio del vetro fa parte del riciclaggio dei rifiuti, comprende un insieme di operazioni che vengo fatte sui rifiuti composti da vetro per ottenere vetro riutilizzabile, il riciclaggio è ecosostenibile e meno costoso, il vetro è riciclabile al 100% Perchè al riciclaggio non perde nessuna qualità.<br>Esistono più tipologie di vetro differenziate per il colore ,ma in Italia è misto perciò non viene differenziato<br><br><br><br><br><br><br><br>Emanuele Lepri</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-13 17:02:47 UTC</pubDate>
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         <title>CIPNES GALLURA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/canumariele/hnv1c19y6698rzhn/wish/2092496555</link>
         <description><![CDATA[<div>Il complesso impiantistico del CIPNES “Gallura”, è una piattaforma dedicata al trattamento, finalizzato principalmente al recupero e marginalmente allo smaltimento, di rifiuti urbani e speciali non pericolosi provenienti, principalmente, dall’ambito dell’ex provincia di Olbia Tempio.<br>&nbsp;E' costituito dalle seguenti sezioni impiantistiche:<br><strong>1.</strong> Discarica per rifiuti non pericolosi <strong><br>2.</strong>Impianto di trattamento meccanico biologico (T.M.B.) dei rifiuti indifferenziati<strong><br>3.</strong>Impianto di compostaggio di qualità<strong><br>4.</strong>Piattaforma per la valorizzazione di rifiuti da raccolta differenziata<strong><br>5.</strong>Impianto di termovalorizzazione del biogas da discarica</div><div><strong>6.</strong>Piattaforma dei rifiuti ingombranti&nbsp;<br>La politica del CIPNES, connessa alla gestione ed allo sviluppo di detta piattaforma, ha lo scopo di&nbsp; garantire un importante servizio pubblico per il territorio, perseguendo gli indirizzi comunitari relativi alla gestione e al trattamento dei rifiuti. Il raggiungimento dei traguardi futuri previsti dal CIPNES è correlato al continuo sviluppo e adeguamento della Piattaforma, al fine di garantire un servizio sempre più al passo con i tempi, con particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente, alla minimizzazione degli impatti prodotti.<br>Il Cipnes Gallura ha trasmesso alla Regione la documentazione integrativa relativa alla procedura congiunta&nbsp; per l’adeguamento funzionale e rinnovo tecnologico del polo impiantistico consortile di Spiritu Santu (Olbia) che comprende:</div><ul><li>la realizzazione e l’esercizio transitorio di un nuovo lotto di discarica residuale per gli scarti di lavorazione e valorizzazione dei rifiuti non pericolosi;</li><li>la rifunzionalizzazione dell’impianto di trattamento meccanico biologico della frazione umida organica dei rifiuti (Forsu) e il potenziamento della piattaforma di valorizzazione e riciclo dei rifiuti differenziati;</li><li>ristrutturazione dell’impianto di compostaggio per il radicale abbattimento delle emissioni odorigene;</li><li>l’impianto di digestione anaerobica della Forsu (frazione organica rifiuti) con produzione di biometano;</li><li>l’impianto di trattamento dei rifiuti inerti.</li></ul><div>L’area d’intervento si trova in località Spiritu Santu, a circa 500 metri a est della omonima chiesa, e 8 km a sud est del centro urbano di Olbia, a 3 km da Murta Maria.<br><br></div><div><strong>L’OBIETTIVO:<br></strong>Il progetto si propone la complessiva ottimizzazione del processo di trattamento dei rifiuti sia attraverso la razionalizzazione e rifunzionalizzazione dell'impiantistica esistente, sia attraverso innovazioni tecnologiche che consentiranno di massimizzare il recupero di materia e di energia (biometano) dai rifiuti trattati, garantendo al contempo il radicale abbattimento delle emissioni odorigene e la minimizzazione dei conferimenti in discarica nella fase transitoria in attesa della operatività del termovalorizzatore di Macomer.<br>I nuovi interventi prevedono impianti dedicati, anche con funzioni molto specialistiche, per il trattamento di flussi di rifiuti speciali prodotti sul territorio. Ciò consentirà pertanto di offrire un servizio a diverse tipologie di attività produttive.<br><br><strong>LE AUTORIZZAZIONI:<br>&nbsp;</strong>La discarica è stata avviata nel 1991 per un volume di abbancamento dei rifiuti di 836mila metri cubi (721mila tonnellate); nel 2002 è stato approvato l’ampliamento per una volumetria di 360mila metri cubi, esclusa la copertura finale. Nel 2009 è stato autorizzato un ulteriore ampliamento di circa 35mila metri cubi. Nel 2011 è stato approvato un ulteriore stralcio di ampliamento, sviluppato in altezza con una sopraelevazione di 14 metri su parte del lotto esistente, per altri 360mila metri cubi di potenzialità di abbancamento dei rifiuti, escluse le coperture. Il terzo modulo, infine, è stato autorizzato con la determina della Provincia di Olbia-Tempio per l’ampliamento del corpo della discarica nel lato ovest per una superficie di 6mila metri cubi, per una volumetria totale di 164mila metri cubi, ossia per una capacità complessiva per lo smaltimento di altre 143mila tonnellate.<br><br><strong>LE CIFRE:<br>&nbsp;</strong>Per l'impianto di compostaggio di qualità della frazione organica, che ha una potenzialità autorizzata per il trattamento di 21.840 tonnellate all’anno e 420 tonnellate alla settimana, si evidenzia che la Provincia di Sassari nel&nbsp; Luglio 2018 ha concesso una modifica al layout impiantistico della sezioni D "compostaggio di qualità" con la realizzazione di un ulteriore biostallo nel capannone di maturazione del composto, la realizzazione di una bussola tamponata per la ricezione dei rifiuti in ingresso, la realizzazione di una struttura tamponata a sud dello stesso capannone e di una tettoia ad ovest per lo stoccaggio del composto finito. Inoltre, il processo di maturazione del composto è stato suddiviso in due fasi, una maturazione primaria ed una secondaria: quest’ultima trova spazio nella nuova struttura a sud insieme alla fase di raffinazione del composto.&nbsp; La prossima realizzazione di tali interventi consentirà l'aumento provvisorio della capacità di trattamento settimanale&nbsp; autorizzata sino a 420 t/settimana. Contestualmente è stata calibrata la capacità del trattamento meccanico e del trattamento biologico dei rifiuti rispettivamente da 108.000 tonnellate all’anno a 93.600 tonnellate all’anno.</div><div><br><br><br><em><br>Diana Edoardo<br><br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-13 17:17:16 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>&quot;Carta assorbente, carta forno e scontrini vanno nella carta&quot;   FALSO!    Per approfondire visita il mio Padlet</title>
         <author>canumariele</author>
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         <description><![CDATA[<div>https://padlet.com/caterinabi1/ogr8c05pmgydrd65<br>Federico Atene</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-13 18:04:00 UTC</pubDate>
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         <title>Le lampadine vanno nel vetro &quot;FALSO&quot;</title>
         <author>Ryhanna_</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ricapitolando, per ferrarsi in materia di&nbsp;smaltimento dei rifiuti luminosi, è necessario prestare attenzione al fatto che non tutte le tipologie di lampadine appartengono alla stessa categoria di rifiuti. Le apparecchiature per l'illuminazione e le lampadine a basso consumo sono&nbsp;rifiuti speciali, in quanto fragili e costituiti soprattutto da vetro, oltre che da materiali in parte potenzialmente pericolosi.<br>Le&nbsp;lampade a incandescenza, invece, non rientrano nella categoria RAEE, tuttavia non possono essere buttate come un rifiuto qualunque nel vetro o nell’indifferenziato. A questo proposito, ricordiamo che nessuna lampadina va gettata nella raccolta differenziata del vetro. Si tratta infatti di oggetti che oltre al vetro, contengono anche plastica e metalli, quindi la loro raccolta deve avvenire separatamente, per non ostacolare il riciclo del vetro.<br><br>Le&nbsp;lampadine a risparmio energetico, LED compresi, non possono essere smaltite né nel cassonetto del vetro, né nella spazzatura indifferenziata. Su questi prodotti, infatti, è riportato il simbolo del cassonetto barrato a indicare che è necessario&nbsp;smaltire il prodotto separatamente.<br><br>Le alternative percorribili, ed ecologicamente sostenibili, per liberarsi delle lampadine usate sono due:<br><br>▪︎ È possibile&nbsp;riconsegnarle nei punti di vendita, all'acquisto di una nuova lampadina:<br><br>▪︎ È possibile&nbsp;gettarle nei centri di raccolta abilitati&nbsp;(isole ecologiche) perché vengano avviate al corretto processo di raccolta, per smaltirle o riciclarle.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-13 20:48:45 UTC</pubDate>
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         <title>Mediterranea ambiente </title>
         <author>florishe09</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mediterranea Ambiente è un’azienda autorizzata al trasporto e smaltimento rifiuti, la sede di Olbia può occuparsi del recupero e dello smaltimento di rifiuti speciali e non pericolosi, quali:</div><ul><li>Recupero Di legno;</li><li>Recupero di metalli;</li><li>Recupero di carta e plastica;</li><li>Recupero inerti (scarti da costruzione o demolizione);</li><li>Recupero dei rifiuti derivati dalla manutenzione del verde pubblico.</li></ul><div>Mediterranea Ambiente è autorizzata dall’amministrazione di Sassari alla gestione di due impianti di recupero, i quali si trovano nei comuni di San Teodoro e Berchidda.&nbsp;<br>Gli impianti sono predisposti per il recupero di rifiuti biodegradabili e vengono trasformati in composti di qualità poi utilizzati sia in campo agronomico che florovivaistico.&nbsp;</div><div>Il compost è prodotto principalmente dalla raccolta differenziata di rifiuti ligneo cellulosici come erbe, ramaglia, sfalci di potatura ecc..&nbsp;</div><div>Completato il processo di produzione del compost, che viene regolato rispettando i requisiti indicati nell’allegato 2 del D.Lgs 75/2010, viene venduto all'ingrosso o al dettaglio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-14 10:35:27 UTC</pubDate>
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         <title>Il secco residuo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;I rifiuti organici non vanno buttati in altri contenitori apparte quello del secco<br>Degli esempi di prodotti che vanno buttati nel secco sono:<br>Carta forno, plastificata, carbone, oleata, adesiva, unta o sporca di cibo, scontrini, nastro adesivo, posate e cannucce in plastica usa e getta, ceramica, porcellana, creta, terracotta, specchi, cristalli,articoli da cancelleria, fotografie, rullini, bacinelle, vasi e sottovasi, giocattoli ecc.<br>Il secco residuo inoltre va buttato in delle buste semitrasparenti da posizionare nel contenitore&nbsp;<br>Il secco residuo non riciclabile, secco residuale, secco indifferenziato. In ogni caso il concetto è lo stesso, i materiali gettati in questo bidone non sono recuperabili, riciclabili o compostabili.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-17 08:34:27 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Il polistirolo è plastica&quot;  VERO!      </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/canumariele/hnv1c19y6698rzhn/wish/2104783951</link>
         <description><![CDATA[<div>Il polistirolo va conferito nella plastica o portato al centro di raccolta se di grandi dimensioni. Visita il sito www.deviziaolbia.it/raccolta-differenziata<br><br>Chiara Bianco.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-21 07:53:32 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>CIAL</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/canumariele/hnv1c19y6698rzhn/wish/2116816096</link>
         <description><![CDATA[<div>CiAl è un consorzio nazionale senza fini di lucro nato nel 1997 grazie all’impegno assunto dalle aziende che operano nel settore gli imballaggi in alluminio, nella ricerca di soluzioni per ridurre e recuperare gli imballaggi, conciliando le esigenze di mercato con quelle di tutela dell’ambiente.<br><strong>Alluminio.<br></strong>l Consorzio, che raggruppa produttori di alluminio, trasportatori, fabbricanti e utilizzatori di imballaggi in alluminio, nonché recuperatori e riciclatori di rifiuti di imballaggio, ha tra i propri compiti quello di garantire il recupero e l’avvio al riciclo degli imballaggi in alluminio post-consumo provenienti dalla raccolta differenziata organizzata dai Comuni italiani: lattine per bevande, scatolette e vaschette per gli alimenti, bombolette aerosol, tubetti, foglio sottile, tappi e chiusure.</div><div><br><br><br>L’alluminio è un materiale durevole, permanente, una risorsa sempre disponibile.<br>Che cosa può essere più sostenibile di qualcosa che è sempre disponibile?<br>Oggi, il 75% di tutto l'alluminio da sempre prodotto nel Mondo è ancora in uso!<br>L’alluminio è uno degli elementi più diffusi in natura, e costituisce circa l’8% delle superficie terrestre.<br><strong>Produrre da zero l’alluminio</strong>, ha un costo energetico di 13 kWh/kg. La produzione di alluminio riciclato abbatte questo costo del 95%. <br>Nel mondo si producono circa 31 milioni di tonnellate di alluminio all’anno, di queste 7 milioni di tonnellate vengono dal riciclo.Gli <strong>imballaggi in alluminio</strong>, in Italia, vengono sempre raccolti congiuntamente ad imballaggi in altri materiali, tranne in pochissime eccezioni dove esiste una raccolta solo metalli.<br><br></div><div>Esistono quindi sostanzialmente tre tipi di raccolta:<br><br></div><div><strong>MULTILEGGERA</strong>: imballaggi metallici in alluminio e acciaio, con imballaggi in plastica<br><strong>MULTIPESANTE</strong>:&nbsp; imballaggi metallici in alluminio e acciaio, con imballaggi in plastica e in vetro<br><strong>VETRO – METALLI</strong>:&nbsp; imballaggi metallici in alluminio e acciaio, con imballaggi in vetro<br><br></div><div>A seconda del Comune dove si risiede, il sistema di raccolta può cambiare anche per le modalità relative a:<br><br></div><ul><li>raccolta stradale</li><li>raccolta domiciliare</li><li>raccolta mista: stradale + domiciliare</li></ul><div><br><br><br>Carolina Steri<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-28 09:53:55 UTC</pubDate>
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