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      <title>I Poemi omerici by Silvia Eleutherìa Odone</title>
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      <pubDate>2018-12-17 09:21:18 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>tmrtommaso</author>
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         <description><![CDATA[<div>Sono Rabotti </div>]]></description>
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         <title></title>
         <author>valentinaseg2004</author>
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         <pubDate>2018-12-27 14:31:53 UTC</pubDate>
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         <title>Heinrich Schliemann</title>
         <author>sofiaricci04</author>
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         <pubDate>2018-12-27 14:46:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ariannalotti</author>
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         <pubDate>2018-12-28 11:23:59 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandralandi46</author>
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         <pubDate>2018-12-29 16:03:55 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>dipalma_sara04</author>
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         <pubDate>2018-12-29 18:27:13 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>celinecolnaghi250204</author>
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         <pubDate>2018-12-30 13:54:32 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>diaragueye52</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://padlet.com/diaragueye52/xh3zgtlsf40c">https://padlet.com/diaragueye52/xh3zgtlsf40c</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-02 20:29:07 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Odissea </title>
         <author>bergami_giorgio24</author>
         <link>https://padlet.com/macheccifaccioi/poemiomerici/wish/317238128</link>
         <description><![CDATA[<div>È uno dei due grandi poemi epici attribuiti ad Omero. Narra di Ulisse che, dopo la guerra di Troia, torna alla sua amata isola Itaca di cui è il re. <br><br>L'opera viene presumibilmente composta nella Ionia d'ansia intorno al 9° secolo a.C., anche se alcuni teorizzato che sia nata nel 720 a.C. <br><br>La lingua del racconto mescola differenti dialetti greci. <br>È ricca di formule, ovvero espressioni usate in sedi metriche fisse per esprimere un'idea essenziale, secondo la definizione di Milman Parry, e queste formule ci mostrano l'originaria natura orale dei poemi. <br>L'Odissea è anche considerata l'archeotipo del romanzo. <br><br>L'Odissea oggi si presenta come opera scritta e suddivisa in esametri in 24 libri, dentro la quale possiamo distinguere 5 diversi nuclei. <br><br>Due dei temi sviluppati sono il ritorno e aspetti appartenenti al patrimonio delle credenze popolari e dei saperi magici delle antiche civiltà. <br>Invece gli dei dell'Odissea sono meno capricciosi rispetto a quelli dell'Iliade e più consapevoli del loro ruolo di difensori della giustizia e dei valori posti alla base del vivere civile. <br><br>La trama:<br>Dopo la guerra di Troia, Ulisse affronta un difficile avventuroso viaggio di ritorno in patria.<br>Le navi di Ulisse e dei suoi compagni, spinte dai venti, vagano per i mari per volere degli dei avversi all'eroe.<br>Mentro Ulisse è in viaggio, nella sua reggia di Itaca, i proci spadroneggiano e insistono perché Penelope, moglie di Ulisse, scelga uno di loro come sposo. <br>Le tappe più importanti del viaggio di Ulisse sono: la città di Ismaro, la terra dei Ciclopi ( dove incontra e uccide Polifemo), l'isola di Eolo, l'isola di Eèa ( dove regnava la maga Circe), i lidi delle sirene ammaliatrici, lo stretto tra Scilla e Cariddi, l'isola di Trinaclia, l'isola di Ogigia e la terra di Scheria. Qui, per volere della dea Atena, Ulisse viene trovato da Nausicaa, che lo porta alla reggia di suo padre, il re Alcinoo. Dopo aver sentito la sua storia, il re lo fa accompagnare ad Itaca. <br>L'eroe si traveste da mendicante per non farsi riconoscere, incontra il figlio Telemaco ed insieme preparano la vendetta contro i Proci. <br>Giunti alla reggia, Ulisse incontra il cane Argo che riconosce il suo padrone e muore sfinito per la vecchiaia. Incontra anche la moglie Penelope che in un primo momento non lo riconosce e gli confida di aver ingannato i Proci tessendo e sfilando una lunga tela. <br>Ulisse, aiutato da Telemaco e da fedeli servitori, fa strage dei Proci e di tutti quelli che durante la sua assenza gli sono stati infedeli.<br>Poi dà a Penelope la prova decisiva del suo ritorno e le confida un segreto noto solo a loro. <br>All'alba, infine, va a trovare l'anziano padre Laerte che si era ritirato in campagna. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-03 15:15:48 UTC</pubDate>
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         <title>La questione omerica </title>
         <author>pirovanomelanie</author>
         <link>https://padlet.com/macheccifaccioi/poemiomerici/wish/317337981</link>
         <description><![CDATA[<div>La questione omerica è una ricerca su cui gli studiosi si interrogano e che non è ancora stata risolta. I due poemi sono l’iliade e l’odissea,  che furono scritti nel VIII secolo a.C. anche se furono ideati, cantati, raccontati molto prima. <br>La questione omerica si riferisce al dibattito, confronto o scontro letterario dove ci sono i SEPARATISTI che sono coloro che pensavano (nella questione omerica) che ci fossero due autori diversi mentre gli UNITARI dedussero che ci sia un solo autore per tutti e due i testi. Nei secoli successivi si riapre la questione omerica e nel 900 Milman Parry sulla base dello studio dell’epica serbo-croata, dedussse che l’epos omerici era frutto di una lunghissima elaborazione orale, che precedeva la successiva redazione in forma scritta. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-03 21:11:01 UTC</pubDate>
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         <title>LA BIBLIOTECA DI ALESSANDRIA D&#39;EGITTO</title>
         <author>giuliavalsecchi4</author>
         <link>https://padlet.com/macheccifaccioi/poemiomerici/wish/317392570</link>
         <description><![CDATA[<div>Presso la biblioteca di Alessandria d'Egitto era conservata la piú vasta collezione di libri nel mondo antico.Fu Fondata da Tolomeo I Sotere, sovrano d'Egitto, poi ampliata dal figlio Tolomeo II Filadelfo. Il loro obbiettivo era quello di radunare tutte le opere scritte dall'umanità fino ad allora. Sotto Tolomeo II la biblioteca conteneva 500.000 volumi e pergamene. Dall'immenso patrimonio di testi in lingua originale furono ricavate copie che vennero diffuse nelle biblioteche di tutto il mondo antico. Accanto alla ricca collezione di opere, l'antica biblioteca comprendeva un osservatorio astronomico, un giardino zoologico e botanico e diverse sale da riunione. La biblioteca di Alessandria venne distrutta piú volte: nel 47 a.C., durante la guerra civile tra Cesare e Pompeo, un incendio divorò il porto cittadino e si estese anche ad alcuni depositi della biblioteca, distruggendo circa 40.000 volumi. Secondo la leggenda, la biblioteca subì altri tre incendi che la devastarono definitivamente:nel 272 d.C. per ordine dell'imperatore Aureliano, nel 391 dall'imperatore Teodosio è nel 640 dai musulmani guidati dal califfo Omar I. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-04 09:44:05 UTC</pubDate>
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         <title>LA BIBLIOTECA DI ALESSANDRIA D&#39;EGITTO </title>
         <author>leti_bonardi04</author>
         <link>https://padlet.com/macheccifaccioi/poemiomerici/wish/317396552</link>
         <description><![CDATA[<div>Era la biblioteca più grande dell'antichità nella quale era conservata la più vasta collezione di libri del mondo antico. Situata in alessandria d'Egitto, questa fu fondata nel 332 a.C. per volere d'Alessandro Magno. Innalzata da Tolomeo I Sotere, sovrano d'Egitto  in seguito fu estesa dal figlio Tolomeo II. La biblioteca raggiunse fama internazionale per i letterari che la frequentavano tra cui Zenodoto di Efeso, che ne fu il primo direttore.<br>La biblioteca di Alessandria distrutta più volte: nel 47a.C.,durante la guerra civile tra Cesare e Pompeo, un incendio divorò il porto cittadino e si estese fino ad alcuni depositi della biblioteca, distruggendo circa 40.000 volumi.<br>Vi è una leggenda la quale narra che la biblioteca subì altri tre incendi che la distrussero definitivamente: nel 272 d.C. per ordine dell'imperatore Aureliano, nel 391 dall'imperatore Teodosio e nel 640 dal popolo dei mussulmani guidati dal capito Omar I</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-04 10:18:00 UTC</pubDate>
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         <title>Odissea/questione Omerica</title>
         <author>alepolgatti</author>
         <link>https://padlet.com/macheccifaccioi/poemiomerici/wish/317431683</link>
         <description><![CDATA[<div><em>L'Odissea é un poema epico in cui viene raccontato il ritorno a casa di Ulisse dopo la guerra di Troia.<br>L'Iliade tratta invece della lunga battaglia tra gli Achei e i Troiani, L'Iliade e l'odissea insieme formano l'Eneide.<br>Ma chi ha scritto tutto questo? Anche se ci sono molti dibattiti si crede che l'odissea e L'Iliade siano state scritte da autori diversi, uno di questi due é sicuramente Omero.<br>Entrambe vengono scritte nel 13esimo secolo, prima venivano solo narrate come leggende.<br>Su tutto questo però ci sono molti dubbi, per questo nasce la questione omerica.<br>Omero e la questione omerica è tutto ciò che si sa di omero è la leggenda. Incerto è il luogo di nascita: probabilmente la città di Chio, o quella di Colofone, oppure Smirne, per anni la più importante per motivi linguistici o culturali. Incerta è l’origine del suo nome, forse di etimologia non greca (la leggenda ci descrive infatti Omero come un aedo cieco), ma altri dicono che il suo significato sia quello di ostaggio oppure di raccoglitore. Per quanto riguarda l’età in cui visse (e quindi l’epoca dell’Iliade e dell’Odissea) le date oscillano tra il XII e il VI secolo a.C., anche se le tesi più certe sono per il VII o VI secolo. Per Erodoto, invece, Omero sarebbe vissuto quattro secoli prima di lui, il che collegherebbe l’aedo indietro nel dodicesimo secolo.<br>Nulla è certo quindi, l'unica cosa di cui siamo sicuri è che chiunque abbia scritto tutto ciò ci ha lasciato un capolavoro</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-04 14:05:15 UTC</pubDate>
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         <title>La questione omerica</title>
         <author>grgcortesi04</author>
         <link>https://padlet.com/macheccifaccioi/poemiomerici/wish/317584477</link>
         <description><![CDATA[<div>Una leggenda narra che Omero sia nato a Smirne e abbia viaggiato per tutto il mar Mediterraneo recitando i versi dell'iliade e poi da vecchio diventato cieco si sia spostato nell'isola di Chio e scrisse l'odissea. Per questione omerica si intende la mancanza di notizie certe. Questione omerica vuol dire anche dibattito sull'esistenza di Omero e sul fatto che egli sia stato realmente l'autore dell'iliade e dell'odissea. Nel III secolo a.c. si inizia a chiedersi se i due poemi, Iliade e odissea , fossero stati scritti da due cantori diversi Xenone e Ellenico: le persone che si chiedevano questo venivano chiamati "separatisti "<br>Zenedoto e Aristarco affermarono che i due poemi furono stati scritti da uno stesso autore: loro invece venivano chiamati "unitari"<br>Nel XVII secolo dopo un periodo di totale silenzio si riapri la questione con le riflessioni di Françoi Hédelin,il quale sostenne che Omero non era mai esistito e che le due opere erano l'unione di canti originariamente autonomi.<br>Nell'ottocento ritirarono a formarsi due scuole: separatisti e unitari. <br>Oggi si è d'accordo sul fatto che Omero sia il reale autore dei due poemi, ma non si è d'accordo sul tempo impiegato tra la scrittura di Omero a quando è stato riscritto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-05 14:53:34 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Friedrich August Wolf</title>
         <author>alexia_luchena2004</author>
         <link>https://padlet.com/macheccifaccioi/poemiomerici/wish/317585109</link>
         <description><![CDATA[<div>Allievo di Christian Gottlob Heyne , Wolf studiò a gottingen come studioso filosofico. Nel 1783 viene fatto professore ad halle.<br>Nel 1795 pubblicò i "prolegomena ad Homerum" , fondamentali per l'analisi dei poemi omerici e per la nascita della filologia storica.<br>Nei suoi studi giunse alla conclusione che i testi omerici non potevano essere stati formulati da un unico autore, ma erano una serie di canti separati, tramandati per via orale e quindi soggetti a modificazioni e ampliamenti.<br>Furono fissati in una redazione scritta intorno al VI secolo a.C.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-05 15:02:56 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>tmrtommaso</author>
         <link>https://padlet.com/macheccifaccioi/poemiomerici/wish/317587245</link>
         <description><![CDATA[<div>La questione omerica: separatisti<br><br>L'indagine sulla esistenza storica di Omero, sulla composizione e la diffusione della sua opera si è esercitata lungo interi secoli di cultura europea, sia sul fronte della ricerca filologica, storica e archeologica sia su quello della critica letteraria e della riflessione estetica.<br><br></div><div><strong>Le origini della questione omerica<br></strong><br></div><div><strong>Furono gli eruditi alessandrini ad affrontare per primi il problema.</strong> I cosiddetti <strong>separatisti</strong> (<strong><em>chorízontes</em></strong>), tenendo conto delle discrepanze tra <em>Iliade</em> e <em>Odissea</em>, negarono la loro attribuzione a un solo poeta, ma furono confutati però dal grande Aristarco, il critico più autorevole dell'epoca. Una conciliazione fra le due tesi fu proposta dall'anonimo autore del <strong>trattato </strong><strong><em>Sul sublime</em></strong>, che attribuì l'<strong><em>Iliade</em></strong>, in cui domina l'impeto delle passioni, alla giovinezza del poeta e l'<strong><em>Odissea</em></strong>, caratterizzata dalla distesa armonia della narrazione, alla vecchiaia del medesimo poeta.<br><br></div><div><strong>La questione omerica: dall'Ottocento ai giorni nostri<br></strong><br></div><div>È nel Settecento che, la discussione sull'esistenza di Omero si riaccese con particolare fervore, in Francia con F. Hédelin abate <strong>d'Aubignac</strong> (1715) e in Italia con <strong>G.B. Vico</strong> (1730). Entrambi <strong>negarono l'esistenza storica del poeta</strong>, ma approdarono a esiti critici opposti: d'Aubignac giunse a una radicale condanna della poesia omerica in nome della sua supposta rozzezza; Vico ne esaltò la grandezza, intendendola come espressione della fantasia creatrice dell'intero popolo greco, nella fase della sua fiorente giovinezza. Il tedesco <strong>F.A. Wolf</strong> pose per primo (1795) la questione in termini scientifici e <strong>considerò Omero come un “punto di partenza”</strong>: il nucleo iniziale della sua opera, diffusa oralmente, si sarebbe accresciuto con l'apporto di amplificazioni anonime successive. Essenziale fu il contributo della <strong>filologia tedesca dell'Ottocento</strong> (K. Lachmann, A. Kirchhoff) che con metodologie differenti, confortate tuttavia da uguale sottigliezza di ricerca, <strong>sostenne in vario modo la teoria detta analitica</strong>, volta cioè all'individuazione dei nuclei originari dei due poemi, dissolvendone l'unità. <strong>Nel Novecento prevalse la tesi dell'unità compositiva</strong> dei poemi omerici, che pure presuppongono un lungo processo di formazione e una stratificazione, articolata nel tempo. <strong>La cosiddetta tesi neounitaria</strong> è tuttora prevalente: essa salvaguarda la sostanziale unità di ciascuno dei due poemi, pur composti in momenti diversi. Negli anni Cinquanta <strong>M. Ventris ha dimostrato</strong> (con l'interpretazione delle tavolette di Cnosso e Pilo) <strong>l'esistenza</strong> già nel sec. XII a.C. <strong>di una scrittura sillabica</strong>, già sostanzialmente greca, determinando una svolta nella ricerca posteriore: alcuni studiosi infatti accolgono, se pure come eventualità, la <strong>tesi di una redazione già originariamente scritta</strong> di parte, se non di tutta, l'opera omerica.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-05 15:33:51 UTC</pubDate>
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         <title> I poemi Omerici :</title>
         <author>martinametta11</author>
         <link>https://padlet.com/macheccifaccioi/poemiomerici/wish/317638672</link>
         <description><![CDATA[<div><br><br>La <strong>questione omerica</strong> si riferisce a quel dibattito, confronto o scontro letterario che interessa filologi e storici della lingua greca arcaica circa l'attendibilità della composizione dell'<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Iliade">Iliade</a> e dell'<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Odissea">Odissea</a> da parte di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Omero">Omero</a> e sull'esistenza stessa di quest'ultimo.<br><br><br>Il dibattito ha origini molto antiche, perché già in età classica si discuteva sulla paternità dell'Odissea di Omero. Negli ultimi secoli del medioevo, e nei primi del rinascimento, vi sarà uno sviluppo di questo dibattito, ma si potrà parlare di <em>questione omerica</em> solo con <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Friedrich_August_Wolf">Wolf</a> e con la suddivisione degli studiosi in unitari ed analitici (i primi riconoscono Omero come autore di almeno uno dei poemi o entrambi; i secondi disconoscono completamente la paternità omerica dei poemi).<br><br><br>Essa è motivata, anzitutto, dall'interesse per la figura del poeta Omero, di cui gli antichi non dubitavano ma, allo stesso tempo, di cui avevano notizie insicure e che era al centro di vere e proprie rivendicazioni (per esempio sul luogo di nascita); soprattutto, però, trae origine dai dubbi testuali suscitati dagli stessi poemi omerici: in essi, infatti, si riscontrano incongruenze (per esempio l'uso del duale nel libro IX dell'Iliade, quando i membri dell'ambasceria sono in realtà tre), contraddizioni (per esempio <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pilemene">Pilemene</a>, condottiero dei <a href="https://it.m.wikipedia.org/w/index.php?title=Paflagoni&amp;action=edit&amp;redlink=1">Paflagoni</a>, che muore in Iliade V 576 ma ritorna in XIII 658), frequenti ripetizioni di espressioni e interi blocchi di versi</div><blockquote>OMERO:</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-06 09:35:08 UTC</pubDate>
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         <title>La questione omerica ieri</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Secondo la tradizione, l'autore dell'Iliade e dell'Odissea sarebbe il poeta greco Omero, vissuto nell'VIII secolo a.C.; un cantore cieco, nato a Chio o a Samo, sempre in viaggio da una città all'altra della Grecia e dell'Asia Minore cantando antiche gesta di eroi; ma l'esistenza di Omero non è mai stata storicamente accertata. Da sempre interesse e mistero circondano la figura di questo poeta.<br>La questione omerica, che riguarda non solo il problema dell'esistenza di Omero, ma anche quello della paternità dell'Iliade e dell'Odissea, fu posta fin dai tempi antichi e la discussione sull'argomento dura tuttora. Alcuni studiosi, osservate le rassomiglianze ma anche le sostanziali differenze tra i due poemi, sostennero che Omero (o, comunque, il poeta a cui la tradizione dà questo nome) fosse l'autore delle due opere. L'Iliade, in cui predomina uno spirito più giovanile e battagliero, sarebbe stata composta nella giovinezza, mentre l'Odissea, per la maggior conoscenza del mondo e degli uomini che rivela, sarebbe stata scritta nelle maturità.<br>Altri critici attribuirono le due opere ad autore diversi, vissuti in epoche diverse; altri ancora videro in Omero il raccoglitore di canti composti da diversi aedi (poeti cantori) in epoche precedenti.<br><br><strong>La questione omerica oggi:</strong><br><strong><em>Il parere dello studioso</em></strong><br>Il più recente capitolo sulla questione omerica è stato scritto dallo studioso di letteratura greca Vincenzo di Benedetto: questi sostiene che Omero non è l'aedo che rielabora canti di altri tramandati oralmente, ma è un poeta consapevole delle proprie capacità di invenzione ed è autore dell'Iliade.<br>Ecco alcune affermazioni dello studioso:<br>&lt;&lt;Omero visse intorno alla metà dell'VIII secolo a.C. nella Ionia, cioè in quella parte dell'Asia Minore colonizzata dai Greci (o nelle isole prospicienti).<br>Componeva poesia che doveva essere recitata in occasione di feste.<br>Escluderei che Omero fosse cieco: era un tale osservatore della realtà da descriverla in tutte le sue sfumature. La tradizione del poeta cieco si collega semmai al nesso tra minoranza fisica e ispirazione divina tipico delle culture primitive.<br>Era un poeta che scriveva: i testi di Omero risultano, infatti, meditati, articolati. Richiedono, insomma, un tempo di composizione più lento di quella della poesia orale e improvvisata degli aedi.<br>Omero scrisse l'Iliade ma non l'Odissea. La convinzione nasce da molti motivi, non solo dal diverso tipo di società a cui si riferiscono i due poemi. Nell'Iliade si parla di una società di guerriglieri, nell'Odissea, invece, sono centrali la navigazione, lo scambio, i commerci. Ci sono anche differenze di lingua, di stile e di struttura.<br>Vi è inoltre una differenza di temi tra due poemi: l'elemento unificante dell'Iliade è la morte, il destino che accomuna tutti gli uomini, gli Achei e i Troiani, Achille e Priamo. La punizione è, invece, il tema fondamentale dell'Odissea: e la vendetta di Ulisse contro i Proci corona il poema.</div><div><br></div><div><br></div><div>Omero :</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-06 10:08:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>trevainiilaria2004</author>
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         <description><![CDATA[<div>https://padlet.com/trevainiilaria2004/kppxqcmm1131
</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-06 11:03:19 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sofia_bernareggi</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-01-06 19:20:48 UTC</pubDate>
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         <title>La biblioteca Di Alessandria </title>
         <author>tabsdiallo2004</author>
         <link>https://padlet.com/macheccifaccioi/poemiomerici/wish/317695854</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/File:Ancientlibraryalex.jpg"><br></a>Interno dell'antica Biblioteca di Alessandria secondo un'incisione ottocentesca di fantasia.</div><div><br>La <strong>Biblioteca reale di Alessandria</strong> fu la più grande e ricca <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Biblioteca">bibliotec</a>a del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Mondo_antico">mondo antico</a> ed uno dei principali poli <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Cultura">culturali</a> <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ellenismo">ellenistici</a>. Andò distrutta nell'antichità, probabilmente più volte tra l'anno <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/48_a.C.">48 a.C.</a> e il <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/642">642</a> d.C.<br>La Biblioteca di Alessandria fu fondata dai <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Dinastia_tolemaica">Tolomei</a>, la dinastia greco-egizia che trae le sue origini, nel <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/305_a.C.">305 a.C.</a>, da uno dei "<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Diadochi">diadochi</a>" di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Magno">Alessandro Magno</a>. È probabile che l'ideazione della biblioteca sia stata di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Tolomeo_I">Tolomeo I</a> Sotere , che fece edificare anche l'annesso tempio delle <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Muse_(mitologia)">Muse</a>, il <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Museo_(Alessandria)"><em>Museo</em></a>. La biblioteca fu arricchita nel tempo tra IV e I secolo a.C.</div><div>Questo fatto sarebbe comprovato dalla <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Lettera_di_Aristea"><em>Lettera di </em></a><em>Aristea , quale</em> attribuisce l'iniziale organizzazione della biblioteca a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Demetrio_Falereo">Demetrio Falereo</a>, amico di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Teofrasto">Teofrasto</a> e allievo di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Aristotele">Aristotele</a>, la cui biblioteca sarebbe servita da esempio per l'ordinamento di quella di Alessandria.<br>Si presume che al tempo di Filadelfo i rotoli conservati nella biblioteca maggiore fossero circa 490.000, mentre quelli della biblioteca del Serapeo ammontassero a circa 42.800.</div><div>L'esatta consistenza libraria della Biblioteca di Alessandria, come anche il numero degli autori dei libri, è sconosciuta, dato che molti rotoli potevano contenere più opere e molti di questi potevano essere duplicati.<br>Fonti antiche e moderne identificano quattro possibili occasioni dove sarebbe potuta intervenire una distruzione parziale o totale della Biblioteca:</div><ol><li>L'incendio del 48 a.C. di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Giulio_Cesare">Giulio Cesare</a>;</li><li>L'attacco di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Aureliano">Aureliano</a> intorno al 270 d.C.;</li><li>Il decreto di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Teodosio_I">Teodosio I</a> del 391 d.C.;</li><li>La conquista araba del 642 d.C.</li></ol><div>La prima notizia di un <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Incendio">incendio</a> che distrusse almeno parte del patrimonio librario concerne la spedizione di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Gaio_Giulio_Cesare">Giulio Cesare</a> in Egitto. In seguito ai disordini scoppiati ad Alessandria, un incendio si sviluppò nel porto della città, danneggiando la biblioteca.</div><div>Dei sedici scrittori che hanno tramandato notizie sull'episodio, dieci, fra cui lo stesso Cesare nella <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Bellum_Alexandrinum"><em>Guerra alessandrina</em></a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Marco_Tullio_Cicerone">Cicerone</a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Strabone">Strabone</a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Tito_Livio">Livio</a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Marco_Anneo_Lucano">Lucano</a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Floro">Floro</a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Gaio_Svetonio_Tranquillo">Svetonio</a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Appiano_di_Alessandria">Appiano</a> ed <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ateneo_di_Naucrati">Ateneo</a> non riportano alcuna notizia relativa all'incendio del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Museo_(Alessandria)">Museo</a>, della Biblioteca o di libri. <br>Nel 2002 è stata inaugurata la nuova Biblioteca di Alessandria (<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Bibliotheca_Alexandrina">Bibliotheca Alexandrina</a>) su progetto di un gruppo di architetti norvegesi, statunitensi e australiani</div><div><br><a href="https://youtu.be/viDqhYbg-9A">https://youtu.be/viDqhYbg-9A</a></div><div><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-06 20:39:35 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>chirebii</author>
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         <pubDate>2019-01-07 09:15:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>CaterinaMarra</author>
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         <pubDate>2019-01-07 09:24:57 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>simonegritti04</author>
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         <pubDate>2019-01-07 13:35:40 UTC</pubDate>
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