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      <title>Il batterio mangia plastica  by </title>
      <link>https://padlet.com/mariassuntamarrocco/hmst5qb3nchl</link>
      <description>lavoro con valutazione</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-05-02 11:15:17 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39; enzima mangia plastica. Nuova arma contro l’inquinamento dei mari.</title>
         <author>mariassuntamarrocco</author>
         <link>https://padlet.com/mariassuntamarrocco/hmst5qb3nchl/wish/356142664</link>
         <description><![CDATA[<div>L'enzima è stato scoperto casualmente dagli scienziati della Portsmouth University del Regno Unito e del National Renewable Energy Laboratory del dipartimento dell’Energia Usa durante lo studio di una struttura molecolare di un enzima naturale trovato in un centro di riciclaggio in Giappone in grado di digerire il Polyethylene terephthalate (polietilene tereftalato), la Pet usata per rendere più resistenti le bottiglie di plastica .<br>Essi hanno inavvertitamente modificato tale proteina e  <br>furono poi Harry Austin, dell'Università britannica di Portsmouth, e Gregg Beckham, del Laboratorio Nazionale per le Energie Rinnovabili a scoprire che la versione artificiale ribattezzata “ideonella sakaiensis 201-F6” era molto più efficiente di quella già esistente in natura. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-02 11:25:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariassuntamarrocco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nello specifico i batteri che mangia nylon sono un ceppo di Flavobacterium che è in grado di digerire alcuni sottoprodotti di produzione di nylon 6(come il dimero lineare di 6-aminohexanoato),scoperto nel 1975 da una squadra di scienziati Giapponesi. Questo ceppo di Flavobacterium , è diventato poi popolarmente noto come "batteri mangia plastica" e gli enzimi usati per digerire le molecole artificiali sono diventate note come nylonase. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-02 11:26:18 UTC</pubDate>
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         <title>Struttura chimica del 6-acido aminohexanoico</title>
         <author>mariassuntamarrocco</author>
         <link>https://padlet.com/mariassuntamarrocco/hmst5qb3nchl/wish/356146374</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-05-02 11:41:07 UTC</pubDate>
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         <title>Ulteriori ricerche </title>
         <author>mariassuntamarrocco</author>
         <link>https://padlet.com/mariassuntamarrocco/hmst5qb3nchl/wish/356147077</link>
         <description><![CDATA[<div>Un documento del 1995 ha dimostrato che gli scienziati hanno anche potuto indurre un'altra specie di batteri, Pseudomonas aeruginosa, ad evolvere la capacità di abbattere gli stessi sottoprodotti di nylon in un laboratorio costringendoli a vivere in un ambiente senza altra fonte di nutrienti. Il ceppo P. aeruginosa non sembrava utilizzare gli stessi enzimi che erano stati utilizzati dal ceppo Flavobacterium originario.<br>Come descritto in una pubblicazione del 1983, altri scienziati hanno potuto ottenere la capacità di generare gli enzimi da trasferire dal ceppo Flavobacterium ad un ceppo di batteri Escherichia coli attraverso un trasferimento di plasmide.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-02 11:43:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariassuntamarrocco</author>
         <link>https://padlet.com/mariassuntamarrocco/hmst5qb3nchl/wish/356147425</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Grazie alla sua caratteristica questo enzima potrebbe essere utilizzato per combattere uno dei peggiori problemi di inquinamento del mondo infatti «Sebbene l’avanzamento sia modesto – ha spiegato John McGeehan - questa inaspettata scoperta suggerisce che c’è ancora spazio per un ulteriore miglioramento di questi enzimi, per portarci ancora più vicini a una soluzione di riciclaggio per la montagna in continua crescita di plastica scartata».<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-02 11:45:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariassuntamarrocco</author>
         <link>https://padlet.com/mariassuntamarrocco/hmst5qb3nchl/wish/356147626</link>
         <description><![CDATA[<div>Quindi il prossimo passo dei ricercatori sarà continuare a lavorare sull'enzima per renderlo ancora più efficiente e in modo da poterlo utilizzare a livello industriale e su larga scala. Gli strumenti per riuscire a farlo arrivano dalle biotecnologie e dall'analisi della struttura delle proteine. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-02 11:46:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariassuntamarrocco</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-05-02 11:47:30 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariassuntamarrocco</author>
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         <pubDate>2019-05-02 11:47:55 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariassuntamarrocco</author>
         <link>https://padlet.com/mariassuntamarrocco/hmst5qb3nchl/wish/356148219</link>
         <description><![CDATA[<div>Ma senza alcun dubbio lo strumento fondamentale per la riuscita di questo grande progetto è la speranza per un futuro migliore; La speranza di avere un'arma da poter utilizzare nell'ambiente per degradare le tonnellate di plastica che lo invadono.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-02 11:48:50 UTC</pubDate>
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