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      <title>Ridere e piangere...e la Sicilia si guardò allo specchio by Lidia Sapia</title>
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      <description>L&#39;isola raccontata dal cinema tra mito, sogno e nostalgia</description>
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      <pubDate>2021-04-05 15:51:13 UTC</pubDate>
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         <author>lidiasapia1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>La Sicilia, con le sue tradizioni, la sua storia millenaria, i suoi paesaggi sconfinati in cui già si trovano le prime contraddizioni isolane costituite dall’alternanza tra speroni rocciosi e distese pianeggianti, i suoi abitanti che tendono più che mai ad essere in simbiosi con la propria terra, è tutto un mondo da scoprire.</strong></div><div><strong>Un buon metodo di lettura e di conoscenza dell’isola è senza ombra di dubbio il cinema.<br>la Sicilia è una fonte inesauribile di storie nuove ed atmosfere sempre suggestive e coinvolgenti che interessano non solo il cinema, ma anche la letteratura, due forme espressive che spesso si uniscono, pur mantenendo sempre la propria identità, nel tentativo di offrire delle piacevoli rappresentazioni dell’isola stessa.<br><br>Fonte: "www.siciliafilm.wordpress.com"<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 16:07:02 UTC</pubDate>
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         <author>lidiasapia1</author>
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         <author>lidiasapia1</author>
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         <description><![CDATA[<div>...<strong>vuol dire ricordare una serie di film spesso ineguagliabili, dei capolavori realizzati grazie alla partecipazione di grandi interpreti italiani e stranieri e che hanno trattato varie tematiche, da quelle comiche a quelle d’amore, da quelle storiche a quelle mafiose.</strong></div><div><strong>La cinematografia italiana e straniera si è molto interessata alla Sicilia ed i nomi ricorrenti e celebri che hanno rappresentato l’isola sono </strong><strong><em>Visconti, Germi, Rosi, Taviani</em></strong><strong>, ai quali si aggiungono quelli di artisti più “giovani” del calibro dei “Premi Oscar” </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/registi-siciliani-2/giuseppe-tornatore/"><strong><em>Tornatore</em></strong></a><strong><em> e Benigni e di Gianni Amelio</em></strong><strong>.</strong></div><div><strong>Affrontare il binomio Sicilia-Cinema vuol dire anche adottare criteri di scelta nel ricordare i numerosi film ed interpreti che hanno contribuito a rendere molto ricco tale settore.<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 16:17:13 UTC</pubDate>
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         <author>lidiasapia1</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 16:19:32 UTC</pubDate>
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         <author>lidiasapia1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Le bellezze paesaggistiche siciliane hanno ospitato vari set cinematografici, a partire dalla cittadina di Aci Trezza – Ct – che nel 1948 ospitò Luchino Visconti ed il suo gruppo di lavoro per la realizzazione de </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/dal-1941-al-1950/la-terra-trema/"><strong><em>“La terra trema”</em></strong></a><strong>.</strong></div><div><strong>La città dei faraglioni collaborò non solo come teatro della rappresentazione con chiari contorni urbani e con le sue bellezze, ma anche con alcuni dei suoi abitanti, circa una trentina, che furono coinvolti nel film come attori, i cui nomi non furono però citati nei titoli di coda ma che comunque restarono nella memoria cittadina e che sognarono spesso un rifacimento del film.<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 16:29:33 UTC</pubDate>
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         <author>lidiasapia1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Anche il film di </strong><strong><em>Francesco Rosi</em></strong><strong> </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/film-dal-1961-al-1970/salvatore-giuliano/"><strong><em>“Salvatore Giuliano”</em></strong></a><strong>, realizzato nel 1962 con gli attori </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/attori-siciliani/salvo-randone/"><strong>Salvo Randone</strong></a><strong>, Frank Wolff e Pietro Cammarata, è completamente girato in Sicilia e precisamente nei luoghi legati al famoso bandito (Montelepre – Pa -, dove il bandito nacque, e l’ambiente circostante costituito in prevalenza da montagne, a partire da Montedoro dove spesso il bandito si rifugiava, e Castelvetrano – Tp – dove egli visse l’ultimo periodo della sua vita e dove fu trovato morto).</strong></div><div><strong>La scelta dei luoghi fu determinata, come ammise lo stesso regista, per ottenere un maggiore coinvolgimento emotivo alla vicenda che si stava narrando.<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 16:32:59 UTC</pubDate>
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         <author>lidiasapia1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Il regista genovese </strong><strong><em>Pietro Germi</em></strong><strong> (1914-1974) ha scelto di ambientare alcuni dei suoi film a Sciacca – Ag – e precisamente per realizzare </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/dal-1941-al-1950/in-nome-della-legge/"><strong>“In nome della legge”</strong></a><strong> nel 1949 e </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/film-dal-1961-al-1970/sedotta-e-abbandonata/"><strong>“Sedotta ed abbandonata”</strong></a><strong> nel 1964.</strong></div><div><strong>I vari luoghi della cittadina sono stati ripresi nei due film per intrecciarsi meravigliosamente con le vicende narrate tanto da confondersi con esse. Pensare di rivedere oggi gli stessi luoghi è un’impresa ardua perché il tempo e soprattutto l’azione dell’uomo li ha notevolmente modificati.<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 16:35:57 UTC</pubDate>
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         <author>lidiasapia1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Da citare, ancora, </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/film-dal-1981-al-1990/nuovo-cinema-paradiso/"><strong>“Nuovo Cinema Paradiso”</strong></a><strong> realizzato nel 1988 da </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/registi-siciliani-2/giuseppe-tornatore/"><strong><em>Giuseppe Tornatore</em></strong></a><strong>, film premiato con l’Oscar.</strong></div><div><strong>Il film va ricordato come una testimonianza d’affetto nei confronti del cinema.</strong></div><div><strong>In questo film si hanno numerosi riferimenti a film celebri, a partire da </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/dal-1941-al-1950/la-terra-trema/"><strong>“La terra Trema”</strong></a><strong>, i cui titoli di coda scorrono nel cinema colpendo gli analfabeti e curiosi clienti, e “Catene”.<br></strong><br></div><div><strong>Il film va ricordato come uno squarcio della storia del costume, cioè di come il cinema ha saputo coinvolgere e far sognare chi vi si accostava e come un buon strumento di aggregazione.<br></strong><br></div><div><strong>Alcune scene del film furono girate a Cefalù – Pa -, ed esattamente quelle riguardanti il porticciolo e le distese di case abbandonate, riprese che riguardano alcune fasi della crescita del protagonista del film.<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 16:41:08 UTC</pubDate>
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         <author>lidiasapia1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Il film </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/film-dal-1951-al-1960/lavventura/"><strong>“L’avventura”</strong></a><strong>, realizzato da Michelangelo Antonioni nel 1960, fu girato nelle Isole Eolie, ed esattamente a Lisca Bianca.</strong></div><div><strong>Inizialmente l’isola è il teatro per l’incontro dei protagonisti del film che la scelgono per raggiungere i loro amici, ma ben presto essa si tramuta nel luogo della perdita. In effetti, durante una sosta, “Anna” (Lea Massari) scompare e “Sandro” (Gabriele Ferzertti) e “Claudia” (Monica Vitti) iniziano a cercarla. Nel frattempo tra i due nasce un sentimento, che però si rivelerà effimero quando, raggiunta Taormina, Claudia scoprirà Sandro tra le braccia di una prostituta.<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 16:47:09 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Un primo esempio è sicuramente </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/film-dal-1991-al-2000/marianna-ucria/"><strong>“Marianna Ucria</strong></a><strong>“, film tratto dall’omonimo romanzo scritto da Dacia Maraini e girato da Roberto Faenza nel 1996 in buona parte a Villa Fegotto, nelle vicinanze di Chiaramonte Gulfi.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 16:52:00 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Sempre nel 1996, lo stesso scenario fu scelto dal regista Nicola Simone per realizzare il suo film “Colpo di Luna” interpretato da Nino Manfredi.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 16:54:30 UTC</pubDate>
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         <author>lidiasapia1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Il regista Gianni Amelio realizzò nel 1993 il film </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/film-dal-1991-al-2000/il-ladro-di-bambini/"><strong>“Ladro di bambini</strong></a><strong>” per la Erre Produzioni e Alia Film con gli interpreti Enrico Lo Verso, Valentina Scalisi e Giuseppe Ieracitano. Le scene sulla spiaggia e col mare furono girate sempre nella provincia di Ragusa.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 16:56:15 UTC</pubDate>
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         <author>lidiasapia1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Da ricordare, infine, il film </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/film-dal-1991-al-2000/la-stanza-dello-scirocco/"><strong>“La stanza dello scirocco”</strong></a><strong> tratto dal romanzo di Domenico Campana, realizzato dal regista Maurizio Sciarra ed interpretato da Giancarlo Giannini e dalla catanese Tiziana Lodato.</strong></div><div><strong>Gli “interni” del film furono girati nel Castello di Donnafugata ed altre scene sono state girate a Monterosso Almo.</strong></div>]]></description>
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         <title>Il cinema e la Sicilia secondo il regista Franco Maresco.</title>
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         <title>Pietro Germi racconta &quot;Sedotta e abbandonata&quot;.</title>
         <author>lidiasapia1</author>
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         <title>Alcune scene...</title>
         <author>lidiasapia1</author>
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         <title>Il trailer in lingua inglese.</title>
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         <title>Sicilia: un&#39;isola in un mare di luce.</title>
         <author>lidiasapia1</author>
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         <title>Giovanni Verga.</title>
         <author>lidiasapia1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Molto spesso sono gli stessi scrittori siciliani che si accostano in prima persona al cinema, come nel caso di Verga che nel 1909 cedette “Cavalleria Rusticana” alla Association Cinèmatographique des Auteurs Dramatiques di Parigi.<br>Tra le trasposizioni cinematografiche delle sue opere si possono citare, ad esempio, quelle riguardanti </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/dal-1941-al-1950/la-storia-di-una-capinera/"><strong>“Storia di una capinera”</strong></a><strong> realizzata nel 1917 per la regia di Giuseppe Sterni per la Silentium Film e quella del 1945 realizzata per la regia di Gennaro Righelli con gli attori Marina Berti, Claudio Gora e Tina Lattanzi per la Titanius.</strong></div><div><strong>Indimenticabili sono, inoltre, le trasposizioni cinematografiche de </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/cinema-muto-2/la-cavalleria-rusticana/"><strong>“La cavalleria Rusticana”</strong></a><strong>.<br>L’opera letteraria divenne un film per ben due volte nel 1916, la prima per la regia di Ubaldo Maria del Colle per la Flegrea Film e la seconda per la regia di Ugo Falena per la Tespi Film. Ci furono altre rappresentazioni di tale opera, a partire da quella realizzata nel 1924 per la regia di Mario Gargiuolo per la Film d’Arte Italiana/Lombardo Film e quella del 1939 per la regia di Amleto Palermi, per la Scalera Film e con gli attori Isa Pola, Carlo Ninchi, Doris Duranti e Leonardo Cortese.<br>Impossibile da dimenticare è l’incontro tra Verga ed il regista Luchino Visconti.</strong></div><div><strong>Ciò si ha brillantemente nel film </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/dal-1941-al-1950/la-terra-trema/"><strong>“La terra trema”</strong></a><strong> realizzato nel 1948.</strong></div><div><strong>Il film è tratto dal celebre romanzo verghiano “I Malavoglia” e parla della storia di ‘Ntoni Valastro e della sua famiglia di pescatori.<br>L’opera del regista milanese è degnamente ricordata come un capolavoro dagli alti echi epici e lirici, un esempio della forza della realtà popolare.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 17:25:14 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lidiasapia1</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 17:29:48 UTC</pubDate>
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         <title>Luigi Pirandello</title>
         <author>lidiasapia1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>L’agrigentino Luigi Pirandello si interessò al cinema in maniera sempre crescente. L’autore collaborò attivamente dando spunti originali per la realizzazione di vari film come “Acciaio” del 1933 realizzato da Walter Ruttmann, con articoli e conferenze aventi come soggetto sempre il cinema e con la messa in scena di sue numerose opere e novelle.</strong></div><div><strong>Da citare, in quest’ultimo caso, sono le trasposizioni cinematografiche di </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/film-dal-1961-al-1970/liola/"><strong>“Liolà”</strong></a><strong> – celebre commedia che narra delle alterne vicende amorose dell’anziano Zio Simone Palumbo e del gaio Liolà rappresentato nel 1964 per la regia di Alessandro Blasetti con gli attori del calibro di Ugo Tognazzi, Pierre Brasseur e Giovanna Ralli – e </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/film-dal-1981-al-1990/kaos/"><strong>“Kaos”</strong></a><strong> – realizzato nel 1984 per la regia di Paolo e Vittorio Taviani con gli attori Margarita Lozano, Claudio Bigagli e Massimo Bonetti -.</strong></div><div><strong>Non si possono trascurare, inoltre, film come “L’uomo, la bestia e la virtù” tratto dalla commedia omonima di Pirandello e realizzato per la regia di Steno, film che riunisce attori del calibro di Totò, Orson Welles, Viviane Romance, Franca Faldini, Mario Castellani, Giancarlo Nicotra e Clelia Matania, ed ancora le varie rappresentazioni de “Il fu Mattia Pascal”, come quella realizzata nel 1925 da Marcel L’Herbier e quella più recente realizzata da Mario Monicelli dal titolo “Le due vite di Mattia Pascal”.<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 17:58:08 UTC</pubDate>
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         <title>Leonardo Sciascia</title>
         <author>lidiasapia1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Successivo esempio del felice connubio tra scrittori siciliani e cinema è rappresentato dalle trasposizioni cinematografiche di alcune opere di Leonardo Sciascia, a partire da </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/film-dal-1961-al-1970/a-ciascuno-il-suo/"><strong>“A ciascuno il suo”</strong></a><strong> – realizzato nel 1967 per la regia di Elio Petri, per la casa Cemo Film e con gli attori Gian Maria Volontè, Irene Papas e Gabriele Ferzetti – e </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/film-dal-1961-al-1970/il-giorno-della-civetta/"><strong>“Il giorno della civetta</strong></a><strong>” – realizzato nel 1968 per la regia di Damiano Damiani per la Panda Cinematografica e con gli attori Franco Nero, Claudia Cardinale e Lee J. Cobb -.</strong></div><div><strong>L’incontro tra Sciascia ed il cinema si ha anche con il film di Gianni Amelio </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/film-dal-1981-al-1990/1325-2/"><strong>“Porte Aperte”</strong></a><strong> – realizzato nel 1990 per l’Istituto Luce Ucrania Film e con gli attori Gian Maria Volontè, Ennio Fantaschini e Vitalba Andrea – e con il film di Emidio Greco </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/film-dal-1991-al-2000/una-storia-semplice/"><strong>“Una storia semplice”</strong></a><strong> – realizzato nel 1991 per la BBE Internatinal-Claudio Bonivento Production e con gli attori Gian Maria Volontè, Ennio Fantaschini, Ricky Tognazzi e Massimo Ghini -.</strong></div><div><strong>Lo stesso Sciascia ammise di sentirsi molto debitore nei confronti del cinema grazie al caratteristico modo di raccontare che ha tale strumento di comunicazione, così come il cinema, del resto, è debitore nei confronti di questo genio letterario siciliano dal quale attinse molto quando si voleva parlare di mafia, politica, giustizia, di intrighi dal chiaro riferimento a tematiche civili e sociali.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 18:01:15 UTC</pubDate>
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         <title>Vitaliano Brancati</title>
         <author>lidiasapia1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Vitaliano Brancati può esser degnamente ricordato come un illustre figlio della Sicilia e come un intellettuale che si distinse per le sue attività di letterato, critico cinematografico, commediografo e sceneggiatore.</strong></div><div><strong>Come autore teatrale, soprattutto nella maturità, si distinse per la trattazione di alcuni temi ricorrenti come l’osservazione dei costumi e la trasposizione, spesso esagerata, dei vizi della provincia.</strong></div><div><strong>Lo scrittore nativo di Pachino – Sr – aveva pubblicato il racconto “Il vecchio con gli stivali” da quale si ottenne l’idea per la sceneggiatura del famoso film </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/dal-1941-al-1950/1358-2/"><strong>“Anni Difficili”</strong></a><strong> realizzato nel 1948 dal regista Luigi Zampa, girato a Modica – Rg -ed interpretato dagli attori Ave Ninchi, Umberto Spadaro e Massimo Girrotti.</strong></div><div><strong>Tale lavoro è l’esempio classico della massima fedeltà tra cinema ed opera letteraria, è la testimonianza di come il protagonista Aldo Pisciatello è un antieroe, un uomo destinato a sottostare alla mentalità della sua Modica per esser successivamente e nuovamente sconfitto quando i tempi cambiano sotto il vento del fascismo e della democrazia.</strong></div><div><strong>Il binomio Brancati-Zampa merita d’esser ricordato non solo per questo film, ma anche per </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/film-dal-1951-al-1960/anni-facili/"><strong>“Anni Facili”</strong></a><strong> del 1953 e </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/film-dal-1951-al-1960/larte-di-arrangiarsi/"><strong>“L’arte di arrangiarsi”</strong></a><strong> del 1955, film che costituiscono una chiara testimonianza della forza della Sicilia e primi esempi di satira sociale e politica.</strong></div><div><strong>Da citare, inoltre, il film </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/film-dal-1971-al-1980/paolo-il-caldo/"><strong>“Paolo il caldo”</strong></a><strong>, sempre tratto da un romanzo di Vitaliano Brancati, realizzato da Marco Vicario con gli attori Giancarlo Giannini, Rossana Podestà, Gastone Moschin, Marianne Comtell, Ornella Muti, Fermi Benussi, Neda Arneric, Riccardo Cucciolla, Adriana Asti, Vittorio Caprioli e Lionel Stander.</strong></div><div><strong>Infine, dal felice connubio Brancati cinema nacque uno splendido film, </strong><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/film-dal-1951-al-1960/il-bellantonio/"><strong>“Il bell’Antonio”</strong></a><strong>, interpretato dall’indimenticabile Marcello Mastroianni insieme a Claudia Cardinale e Perre Brasseur e realizzato nel 1960 dal regista Mauro Bolognini per l’Arco Film.</strong></div><div><strong>Il tema centrale del film è la difesa della virilità: Antonio Magnano (M. Mastroianni) ritorna alla sua Catania dove è costretto ad affrontare una situazione molto difficili, la difficoltà della moglie ad avere rapporti sessuali.</strong></div><div><strong>Per difendere “l’onore” della famiglia, il padre di Antonio morirà tra le braccia di una prostituta ed Antonio diffonde la notizia di esser il padre del bimbo della serva di casa. Tale film è una critica acuta e senza possibilità di riscatto alle convenzioni, alle apparenze che spesso sono dure a morire.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 18:04:11 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Tomasi Di Lampedusa</title>
         <author>lidiasapia1</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://siciliafilm.wordpress.com/film-dal-1961-al-1970/il-gattopardo/"><strong>“Il Gattopardo”</strong></a><strong>, film del regista milanese Luchino Visconti (1906 -1976), è tratto dal classico di Tommasi Di Lampedusa e fu realizzato nel 1963 per la Titanius e con gli attori Burt Lancaster, Alain Delon e Claudia Cardinale.</strong></div><div><strong>Il film va ricordato come uno spaccato della società siciliana al tempo dell’impresa dei garibaldini, dell’avvicinamento di due differenti classi sociali attraverso una proposta di matrimonio (da una parte c’è Tancredi-Alain Delon, esponente della vecchia classe nobiliare siciliana che dalla sua parte ha solamente il buon nome ed il rango e Angelica – Claudia Cardinale, esponente della nuova classe media emergente che non possiede cultura ma che può contare su un ingente patrimonio. Il film è un tipico specchio dei travolgimenti sociali che riguardarono la Sicilia in quegli anni ed il tutto è reso ancora più vivo dai discorsi disincantati del Principe di Salina che denunciano, con il loro pessimismo, la fine di un’epoca con la dissoluzione che il ceto nobiliare si appresta a vivere.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 18:08:26 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lidiasapia1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br>Franco e Ciccio</strong> è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Duo_comico">duo comico</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">italiano</a> formato dagli attori <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Franchi">Franco Franchi</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ciccio_Ingrassia">Ciccio Ingrassia</a> che ha goduto di particolare notorietà negli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1960">anni sessanta</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1970">settanta</a> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> protagonista di 116 film, molti dei quali come protagonisti assoluti e altri al fianco di attori come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tot%C3%B2">Totò</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Domenico_Modugno">Domenico Modugno</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Buster_Keaton">Buster Keaton</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vincent_Price">Vincent Price</a>.</div><div>La loro collaborazione iniziò nel 1954 e si concluse con la morte di Franchi nel 1992. Al cinema la coppia esordì nel 1960 con il film <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Appuntamento_a_Ischia"><em>Appuntamento a Ischia</em></a>, in cui furono lanciati da Modugno che dopo averli visti li volle con sé nel suo film, e rimase attiva fino al 1984 quando girarono il loro ultimo film insieme, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Kaos_(film)"><em>Kaos</em></a>, anche se ci furono delle interruzioni nel 1973 e dal 1975 al 1980.</div><div>Nonostante che i loro film venissero etichettati come opere minori del cinema italiano dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Critica_cinematografica">critica cinematografica</a>, che non considerava come degni di nota i loro film comici, spesso parodia di film del periodo, venivano premiati da importanti riscontri di pubblico con incassi notevoli; ad esempio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/I_due_figli_del_leopardo"><em>I due figli del leopardo</em></a>, parodia del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Gattopardo_(film)"><em>Il Gattopardo</em></a>. Vi furono comunque eccezioni ai giudizi negativi della critica come quelli di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Moravia">Alberto Moravia</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carmelo_Bene">Carmelo Bene</a> che ammisero di apprezzare la loro opera. Recitarono in film realizzati certamente in breve tempo e con pochi mezzi, come quelli girati con il regista <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Ciorciolini">Marcello Ciorciolini</a>, arrivando a realizzarne in un anno anche una decina, spesso privi di una vera e propria sceneggiatura e dove spesso improvvisavano sul set; di migliore fattura risultano i tredici film diretti da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Fulci">Lucio Fulci</a>, che fu l'artefice del ribaltamento dei loro ruoli tipici facendo diventare Ciccio quello serio, la spalla, e Franco quello comico.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_e_Ciccio#cite_note-:0-4"><sup>[4]</sup></a> Lavorarono anche con registi importanti come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Paolo_Pasolini">Pasolini</a> e i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Taviani">fratelli Taviani</a>. Considerati da sempre come protagonisti di film <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cinema_trash"><em>trash</em></a> vennero successivamente rivalutati per la loro comicità e le capacità creative divenendo oggetto di studio. Il grandissimo successo di pubblico è testimoniato dagli incassi che negli anni sessanta rappresentarono il 10% di quelli annuali in Italia.</div>]]></description>
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         <title>&quot;Divorzio all&#39;italiana&quot; di Pietro Germi (1961)</title>
         <author>lidiasapia1</author>
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         <title>&quot;Mimì metallurgico ferito nell&#39;onore&quot; di Lina Wertmüller (1972).</title>
         <author>lidiasapia1</author>
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         <title>&quot;Cadaveri eccellenti&quot; di Francesco Rosi (1976)</title>
         <author>lidiasapia1</author>
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         <title>&quot;Johnny Stecchino&quot; di Roberto Benigni (1991)</title>
         <author>lidiasapia1</author>
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         <title>&quot;Il postino&quot; di Michael Radford (1994)</title>
         <author>lidiasapia1</author>
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         <title>&quot;Baarìa&quot; di Giuseppe Tornatore (2009)</title>
         <author>lidiasapia1</author>
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         <title>La bellezza come metafora</title>
         <author>lidiasapia1</author>
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         <description><![CDATA[<div>"E allora forse più che la politica, la lotta di classe, la coscienza e tutte ‘ste fesserie … bisognerebbe ricordare alla gente cos’è la bellezza. Insegnargli a riconoscerla. A difenderla. Capisci?"</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 19:01:57 UTC</pubDate>
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