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      <title>La storia di Iqbal by PUGLIESE FRANCESCO</title>
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      <description>Francesco Pugliese 1F</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-01-25 20:44:23 UTC</pubDate>
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         <title> “La storia di Iqbal”</title>
         <author>pugliesefrancesco</author>
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         <pubDate>2023-01-25 20:47:05 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>pugliesefrancesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>Storia di Iqbal</strong> è un romanzo tratto da una storia vera, scritto da Francesco D'Adamo e narra la situazione in cui vivono diversi bambini costretti in <a href="https://www.studenti.it/societa-sudista-e-schiavitu-in-america.html">schiavitù</a>. <br><br><strong>I personaggi</strong>:<br>Il narratore del romanzo è interno e prende il nome di <strong>Fatima</strong>. Fatima è una ragazzina costretta a lavorare nell'industria tessile di Hussain Khan per un debito contratto dalla famiglia. <br>Fatima, insieme agli altri bambini della fabbrica, è costretta a vivere in condizioni precarie e disumane. <br><br><strong>Iqbal Masih</strong>.&nbsp;</div><div>Iqbal è il protagonista del romanzo, nato in Pakistan nel 1982 da una famiglia poverissima, Iqbal a soli quatto anni viene venduto dai genitori a una fabbrica di tappeti, per risanare un debito e fino ai dieci anni, rimane incatenato a lavorare al telaio. Ha carattere molto complesso poiché da una parte si dimostra ostile nei confronti del padrone mentre dall’altra è un amico fedele che riesce ad avere ancora fiducia nella vita. Iqbal ha la capacità di restituire ai suoi amici la speranza in un futuro felice prima attraverso le parole e poi con i fatti, grazie alla liberazione avvenuta con l’aiuto di Eshan del Fronte. Nonostante tutte le cattiverie subite, Iqbal mantiene un animo buono verso il prossimo e, anche se libero, inizia a far parte del fronte per togliere dalla schiavitù tanti altri bambini. Purtroppo i suoi ideali, toccando poteri troppo forti e troppo grandi, lo porteranno alla morte, avvenuta con dei colpi di pistola sparati dal finestrino di un’automobile.<br><br><strong>I bambini della fabbrica</strong></div><div>Gli altri bambini costretti a lavorare nella fabbrica sono Karim il “guardiano”, la piccola Maria, il piccolo Alì, Mohammed, Salman e Fuscello. <br><br><strong>Hussain Khan&nbsp;</strong></div><div>Hussain Khan è il padrone della tessitura dei tappeti. Uomo perfido e cattivo nei confronti dei suoi piccoli lavoranti a cui aveva fatto una sorta di promessa mai mantenuta. La “promessa” consisteva nel tracciare per ogni bambino una linea su una lavagnetta, linea che rappresentava i giorni di lavoro ancora dovuti prima di riacquistare la libertà. Ovviamente era solo un’ illusione, un modo trovato da Hussain per illudere i bambini. Quando un lavorante non eseguiva bene i suoi compiti, Hussain lo mandava per punizione nella “tomba”, un pozzo scuro e pieno di scorpioni dove il ragazzino punito non poteva mangiare e viveva in condizioni veramente pietose.<br><br><strong>Eshan Khan&nbsp;</strong></div><div>Eshan Khan è il capo del Fronte per la lotta contro lo sfruttamento minorile, è un personaggio molto positivo. Eshan considerava Iqbal quasi come un figlio e, oltre a essergli amico, gli fu sempre vicino in ogni momento di lotta per ottenere la liberazione sua e dei suoi amici.<br><br><strong>I luoghi :</strong><br>La storia è ambientata in <strong>Pakistan</strong>, però possiamo dire che l'autore ha inventato il paesaggio e quindi anche le descrizioni perché non ci è mai stato in quei luoghi.<br><br><strong>Gli eventi:</strong>&nbsp;<br>Gli eventi accadono tra il 1990 e il 1995 anno in cui Iqbal viene assassinato.<br><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-25 21:22:32 UTC</pubDate>
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         <title>La trama:</title>
         <author>pugliesefrancesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Questa è la storia di Iqbal Masih, il ragazzo divenuto in tutto il mondo il simbolo per la lotta contro lo sfruttamento minorile. La storia inizia dal cedimento di Iqbal,da parte della sua famiglia,a causa di un debito di sedici dollari,a un commerciante di tappeti. In questo modo fu costretto a lavorare,dall’alba al tramonto,alla tessitura di tappeti,in condizioni disumane e incatenato al telaio,d’altronde come altri bambini,suoi amici. Iqbal tentò più volte di fuggire dalla fabbrica di tappeti con risultati non soddisfacenti. Però una volta,durante una sua fuga fu presente a delle manifestazioni del Fronte contro lo sfruttamento minorile,si rivolse ad un poliziotto e spiegò a quest’ultimo la sua situazione e quella dei suoi amici.Il giorno seguente i poliziotti e Iqbal si recarono alla fabbrica. Hussan Khan,ovviamente negò tutto e Iqbal ritornò alla vita di prima. Per punizione, da parte di Hussan Khan,fu mandato nella tomba,un luogo scuro, dove il ragazzo non era consentito ne mangiare ne bere. In seguito,dopo essere uscito dalla tomba si ricordò di avere nelle sue tasche un volantino del Fronte,così dopo avere organizzato un’altra fuga riuscì a rintracciare Eshan Khan,il capo del Fronte. Successivamente Eshan Khan, Iqbal e altri uomini del Fronte si recarono a casa di Hussain. Iqbal mostrò a questi uomini il laboratorio di tessitura,ma anche la tomba. Ne restarono allibiti. Dopo questo episodio tutti gli sfruttati,compreso Iqbal, furono portati alla sede del Fronte,in attesa di trovare le loro famiglie.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-25 21:46:06 UTC</pubDate>
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         <title>Riflessioni:</title>
         <author>pugliesefrancesco</author>
         <link>https://padlet.com/pugliesefrancesco/hh3puckhs6npe5u8/wish/2456833936</link>
         <description><![CDATA[<div>La lezione di Iqbal è una lezione di vita perché,dopo la sua morte,molti si sono presentati al Fronte affermando,come lui,di non aver paura:ilsuo sacrificio e la sua anima sono rimasti nell’animo di chi lotta per la liberazione della schiavitù e i diritti dei bambini a vivere,studiare,giocare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-25 21:51:25 UTC</pubDate>
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