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      <title>Quale proposta di legge presentereste ? by ELENA MALERBA</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-04-17 06:36:01 UTC</pubDate>
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         <title>La scuola educa all’autodeterminazione? </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malerbaelena/hgk39271epx9gtym/wish/2958168222</link>
         <description><![CDATA[<p><em>La Raccomandazione del Consiglio Europeo del 22 maggio 2018 elenca otto competenze chiave necessarie per affrontare con successo la complessità della vita. Fra queste la competenza sociale, personale e la capacità di imparare ad imparare che la scuola è tenuta a promuovere.</em></p><p><em>Secondo la vostra esperienza, la scuola insegna a credere in se stessi? A conoscere i propri punti di forza? A confrontarsi in modo sano con i propri limiti?</em></p><p><em>La scuola nutre i sogni, il desiderio di apprendere?</em></p><p><em>O è tutta una questione di voti?</em></p><p><em>Quale proposta di  riforma della scuola presentereste? </em></p><p><br/></p><p>Secondo noi, il sistema scolastico italiano potrebbe essere la chiave per l'autodeterminazione perché la scuola offre la possibilità di conoscere e interessarsi a vari ambiti. </p><p>E' sicuramente importante per uno sviluppo delle capacità relazionali e un'inclusione sociale data dai rapporti interpersonali che vengono a crearsi all'interno della classe. Ciò che non funziona però è la carente comunicazione e la mancata capacità di comprendere i bisogni e spesso persino di interessarsi alle esigenze e alle difficoltà degli adolescenti da parte dei professori. Vari studi infatti dimostrano l'elevata tendenza ad ansia, stress e depressione degli studenti italiani che sale di un pieno 20% rispetto agli altri stati europei. Senza dubbio non si può negare che la scuola educhi alla realtà, dando un pieno esempio di vita, anche se ciò spesso significa togliere la capacità di sognare e di prendere coscienza dei propri punti di forza e non solo dei propri limiti.  </p><p>La nostra proposta di riforma: sarebbe proficuo che i professori frequentassero un corso di educazione alla comunicazione e all’empatia verso i propri alunni, tenuto da uno specialista che possa aiutarli a comprendere le necessità i bisogni e le difficoltà dell’alunno. </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-17 07:30:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malerbaelena/hgk39271epx9gtym/wish/2958179383</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Diritto all'autodeterminazione delle persone con disabilità</strong></p><p><br/></p><p><em>La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 2006 è stata ratificata dal Parlamento italiano nel 2009.</em></p><p><em>L'art. 3 sancisce "il rispetto della persona con disabilità nelle sue scelte di autodeterminazione".</em></p><p><em>L'art. 19 riconosce il diritto di tutte le persone con disabilità a vivere in società, con la stessa libertà di scelta degli altri, il diritto all'integrazione e alla partecipazione.</em></p><p><em>Sono ancora tante, però, le barriere fisiche e mentali che compromettono la piena partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità.</em></p><p><em>Cosa ne pensate? </em></p><p><em>Quale proposta di legge presentereste in Parlamento?</em></p><p><br/></p><p>Diverse leggi sono state emanate riguardo alla situazione delle persone con particolari problemi di disabilità, ma l'integrazione nella società rimane un aspetto difficile da affrontare. Nella nostra proposta volevamo soffermarci su due aspetti che riteniamo siano adatti a sensibilizzare di più sull'argomento che stiamo trattando.</p><p>La prima tra queste tematiche è l'integrazione lavorativa: per aiutare questi ultimi riteniamo necessario che medie o grandi aziende inizino ad assumerne piccoli gruppi in modo da farli avvicinare al mondo del lavoro, a gestire il proprio stipendio e ad essere più consapevoli e responsabili di loro stessi.</p><p>La seconda riguarda la scarsa presenza di agevolazioni all'interno di infrastrutture e luoghi pubblici: il basso numero di scivoli per carrozzine, l'assenza di percorsi in rilievo per i non vedenti, i semafori senza segnale acustico e marciapiedi poco sicuri e non in buona condizione.</p><p>Soffermandoci sull'ambito stradale, proponiamo di incrementare sia il numero di parcheggi "ad personam" sia le sanzioni per i guidatori che parcheggiano in questi spazi riservati senza il permesso e davanti agli scivoli usati per le carrozzine.</p><p>Chiediamo quindi al governo di investire in queste iniziative e ascoltare anche queste minoranze che sono più in difficoltà, perchè in fondo apparteniamo tutti alla stessa società e tutti dobbiamo poter godere degli stessi diritti.    </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-17 07:38:45 UTC</pubDate>
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         <title>Diritto all’autodeterminazione delle donne</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><em>L'obiettivo 5 dell'Agenda 2030 dell'ONU è raggiungere l'uguaglianza di genere e l'autodeterminazione di tutte le donne e ragazze.</em></p><p><em>Perché, secondo voi, l'autodeterminazione delle donne e delle ragazze é un obiettivo essenziale per "lo sviluppo sostenibile"?</em></p><p><em>Provate a documentarvi riguardo la condizione femminile in Italia e nel mondo, individuate una problematica sui cui intervenire e discutetene in gruppo.</em></p><p><em>Quale proposta di legge presentereste in Parlamento?</em></p><p><br/></p><p>L’autodeterminazione delle donne e la parità di genere sono temi che sono stati ultimamente molto discussi, per cui sono stati fatti dei passi avanti, ma ancora non si è arrivati all’obiettivo finale. </p><p>Quindi, cosa si potrebbe aggiungere alle leggi attuali per migliorare la situazione?</p><p><br/></p><ul><li><p><strong>sensibilizzazione</strong> alla tematica della parità di genere nelle scuole già dai primi gradi di istruzione.</p></li><li><p><strong>aumentare le strutture di servizi per l’infanzia</strong> per permettere a più donne con figli di poter lavorare.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-17 07:40:41 UTC</pubDate>
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         <title>il diritto di scegliere liberamente sulla propria vita.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malerbaelena/hgk39271epx9gtym/wish/2958187209</link>
         <description><![CDATA[<p><em>L'articolo 32 della Costituzione italiana sancisce il diritto all'autodeterminazione in ambito sanitario: "Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge".</em></p><p><em>Il diritto a rifiutare le cure è riconosciuto dalla legge 219/2017 sul testamento biologico.</em></p><p><em>La Corte Costituzionale, nel 2019, si è pronunciata sui casi in cui è ammesso il suicidio medicalmente assistito.</em></p><p><em>Sono temi che fanno molto discutere.</em></p><p><em>Dopo esservi confrontati in gruppo, quale proposta di legge presentereste in Parlamento?</em></p><p><br/></p><p>L'articolo 32 della Costituzione italiana sancisce che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.</p><p>Nonostante questo, il suicidio assistito e l'eutanasia non sono ancora legalizzati in Italia.</p><p>Il diritto al rifiuto delle cure è riconosciuto nell'articolo 219 della Costituzione e sancisce che grazie al testamento biologico ogni cittadino italiano, malato e non, può esprimere la volontà di essere curato e come, quando sarà necessario.</p><p>Ancora oggi il Paramento non riesce a trovare una decisione univoca riguardo a un tema fondamentale della vita di un uomo.</p><p>Infatti lo Stato è influenzato dalla visione cattolica, che ritiene che la vita sia un dono di Dio e debba essere interrotta quando Lui stesso vuole, togliendo al cittadino la libera scelta sul proprio corpo.</p><p>In passato un'influenza simile da parte della Chiesa cattolica si è verificata riguardo a diversi temi, come l'aborto.</p><p>La nostra proposta su questo argomento, simile alle decisioni prese da Stati come Norvegia, Svizzera, Svezia e Regno Unito, prevede la legalizzazione del suicidio assistito, solamente in casi specifici ed estremi.</p><p>La scelta deve essere ben verificata da enti specializzati per accertarsi che la decisione sia conforme alla situazione di salute del malato e che non sia un atto egoistico da parte dell'associazione che svolge la procedura.</p><p>Secondo il nostro parere, questa decisione deve essere presa autonomamente dal malato stesso, se non in caso di situazioni di incapacità, in cui potrebbero intervenire familiari più vicini o persone di fiducia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-17 07:42:45 UTC</pubDate>
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         <title>Diritto all&#39;autodeterminazione dei popoli</title>
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         <link>https://padlet.com/malerbaelena/hgk39271epx9gtym/wish/2958192603</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Dalla Carta delle Nazioni Unite del 1945: "Noi popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra...i fini delle Nazioni Unite sono mantenere la pace e la sicurezza internazionale...sviluppare tra le nazioni relazioni amichevoli fondate sul rispetto e sul principio dell'eguaglianza dei diritti e dell'autodeterminazione dei popoli..."</em></p><p><em>Dopo quasi ottant'anni sono tanti i conflitti che insanguinano la Terra.</em></p><p><em>Quale proposta di legge presentereste alle Nazioni Unite per favorire la pace?</em></p><p><br></p><p>"Noi, popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all'umanità [...]"</p><p>I fini delle Nazioni Unite sono:</p><ol><li><p>Mantenere la pace e la sicurezza internazionale, ed a questo fine: prendere efficaci misure collettive per prevenire e rimuovere le minacce alla pace e per reprimere gli atti di aggressione o le altre violazioni della pace, e conseguire con mezzi pacifici, ed in conformità ai principi della giustizia e del diritto internazionale, la composizione o la soluzione delle controversie o delle situazioni internazionali che potrebbero portare ad una violazione della pace."</p></li></ol><p>Così recita il Preambolo dello Statuto della Nazioni Unite e l'art. 1: a sostegno di questo esiste il Consiglio di Sicurezza, uno degli organi più rilevanti dell'ONU e composto da 15 membri, di cui 5 permanenti ( Cina, Usa, Russia, Francia e Regno Unito). Solo analizzando l'assetto amministrativo interno di questa organizzazione, ritroviamo la necessità di un cambiamento che parta da questo aspetto.</p><p>Per parlare di peacekeeping ( prevenzione e moderazione di conflitti fra nazioni ) e quindi di favorire la pace, prima di discutere di provvedimenti rivolti alle nazioni, bisogna riconoscere una problematica interna rispetto alla struttura amministrativa del Consiglio. Bisognerebbe proporre, nonostante sia chiaramente inimmaginabile, una riforma interna che vada ad alternare l'assetto di questo congresso di nazioni, eliminando il concetto di membri permanenti, avendo diritto di veto e quindi in possesso di un potere decisivo nelle decisioni del Consiglio.</p><p>Riteniamo infatti, dopo una ricerca però superficiale, che, finché a monte di una struttura di un'assemblea dedita al mantenimento della sicurezza nazionale rispecchia quelle che sono le problematiche fondanti dello scoppio della maggior parte dei conflitti sopra denunciati, è impossibile trovare soluzioni maggiori, se si parte da una parte instabile come quella che pare presentata sopra.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-17 07:45:50 UTC</pubDate>
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