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      <title>I PRINCIPI DEL CONGRESSO DI VIENNA by </title>
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      <description>Fatto da Schiavone e Alabrese</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-02-13 12:24:35 UTC</pubDate>
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         <title>LA LEGGITTIMITÀ </title>
         <author>schiavonesalvatore</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il termine legittimismo si riferisce ad una dottrina politica teorizzata durante il Congresso di Vienna dal rappresentante della monarchia francese Talleyrand il quale sosteneva un ritorno all'assolutismo monarchico del XVIII secolo e, riaffermando che il potere dinastico ha un valore assoluto poiché per diritto divino è assegnato «per grazia di Dio», pretendeva la restaurazione sui loro «legittimi» troni dei sovrani europei arbitrariamente detronizzati con la forza dalla Rivoluzione francese e da Napoleone . Dal 1789 al 1814, prima del conio del termine legittimismo, i monarchici francesi, solitamente coincidenti con i controrivoluzionari reazionari o i moderati opposti alla Repubblica e poi all'Impero, erano detti comunemente realisti . In generale, il legittimismo è la fedeltà monarchica ad una determinata dinastia e/o ad un determinato sovrano.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-14 11:21:24 UTC</pubDate>
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         <title>CHI SALÌ AL TRONO </title>
         <author>schiavonesalvatore</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla morte nel 1824 del re della Restaurazione Luigi XVIII, fratello minore di Luigi XVI, decapitato nel 1793, ed erede legittimo del nipote Luigi XVII , salì al trono suo fratello minore, l'assolutista Carlo X, capo del partito ultra-realista, che fu poi costretto ad abdicare nel 1830 con l'avvento di una nuova fase rivoluzionaria che inizia in Europa con la rivoluzione di Luglio del 1830 in Francia. Con l'abdicazione di Carlo X la grande borghesia aveva raggiunto il suo obiettivo respingendo ai margini della vita politica i fautori del legittimismo.</div><div>Tuttavia, il parlamento aveva già nominato il reggente Luigi Filippo d'Orléans come re dei Francesi per volontà della nazione , sostenuto non solo dalla «maggioranza parlamentare ma anche dall'astuzia di Adolphe Thiers, dalla diplomazia di Talleyrand e dalla ricchezza del banchiere Lafitte» .</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-15 12:53:51 UTC</pubDate>
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         <title>IL PRINCPIO DI EQUILIBRIO</title>
         <author>alabresegiovanni</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo decenni di guerre rovinose, la diplomazia internazionale aveva come principale preoccupazione quella di evitare nuovi conflitti. Gli Stati dovevano raggiungere fra di loro una situazione di equilibrio delle forze; solo così la pace sarebbe stata sicura.<br>L’Impero di Napoleone fu diviso tra le potenze vincitrici. Popoli, regioni e città erano scambiati come una qualunque merce, in modo che chi perdeva da una parte ottenesse un compenso dall’altra. Non si tenne alcun conto della volontà dei popoli.<br>Il principio di equilibrio, concepito con lo scopo di non concedere ad alcun paese la supremazia territoriale in Europa, ma, al contrario, di equilibrare le forze delle varie potenze europee in modo che nessuna di queste potesse prevalere sulle altre: questo principio portò alla nascita, ad esempio, del Regno Unito e dei Paesi Bassi.<br><br>Il principio dell’equilibrio fu seguito per impedire che uno Stato diventasse troppo forte rispetto agli altri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-16 15:29:57 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alabresegiovanni</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-02-16 15:32:34 UTC</pubDate>
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