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      <title>Didattica dell’area antropologica- Professore Celentano Francesco by Ilaria De Rosa</title>
      <link>https://padlet.com/ilariaderosa2/hbhb2e74fk33qn1g</link>
      <description>Gruppo RAINBOW: 
Natasha De Rinaldi
Ilaria De Rosa
Maddalena Di Vaio
Bernadette Buonocore
Immacolata Borriello
Martina Carannante
Fiorella De Marco
Nunzia D’Amore
Maria Chiara Colucci
Fausta Cordova 
Lucia Cuomo
Paola Buonanno</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-05-19 16:22:33 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-11-22 05:22:36 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Descrizione dell&#39;alunno</title>
         <author>ilariaderosa2</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Andrea è un bambino di sei anni che vive la condizione dello spettro autistico a medio funzionamento e<br>frequenta la classe prima primaria.&nbsp;<br>E' un bambino introverso che non manifesta esternamente le emozioni e le sensazioni che vive. &nbsp;</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-19 16:24:13 UTC</pubDate>
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         <title>Descrizione dell&#39;area del linguaggio, della comunicazione e dell&#39;interazione</title>
         <author>ilariaderosa2</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;<br><strong>Andrea non mantiene un contatto oculare quando qualcuno si interfaccia con lui, ma ascolta passivamente<br>quanto gli viene detto; ricerca l’altro non per socializzare, ma per soddisfare i suoi bisogni; non interagisce<br>nei momenti di gioco con i suoi compagni e presenta una mancanza di consapevolezza dell’esistenza dei<br>sentimenti altrui. Nei momenti di difficoltà non chiede l’aiuto dell’altro, ma tende ad isolarsi ed emette ecolalie.<br>Nei confronti di persone a lui non familiari è restio al contatto fisico (abbraccio o un semplice “batti<br>cinque”). La comunicazione spontanea avviene esclusivamente per richieste; A. usa un linguaggio verbale e<br>paraverbale composto da frasi minime e gesti noti per la richiesta di bisogni e desideri; il bambino risponde<br>al significato letterale dell’informazione richiesta tralasciando il significato implicito e risponde<br>positivamente, girandosi, se chiamato per nome.<br>A. presenta una grave selettività alimentare circa il colore e l’odore degli alimenti; segue una routine<br>specifica sia domestica sia scolastica (ad esempio quando entra a scuola è solito entrare in aula, poggiare lo<br>zaino a terra e perlustrare la classe); i cambiamenti climatici e i rumori incidono sul suo modo di<br>approcciarsi alle attività proposte. È solito avvicinare alla bocca tutti gli oggetti e ad annusarli, così come<br>per i compagni di classe. Quando A. si agita o è particolarmente felice oltre ad emettere ecolalie presenta marcate<br>stereotipie, quali movimento rotatorio su sé stesso, sfarfallio delle mani, battito ripetuto di oggetti su<br>superficie piana.<br>Il bambino è solito mantenere l’attenzione per breve tempo (5/10 min) dopodiché si alza e inizia a girare<br>per la classe. Il suo banco deve essere perfettamente in ordine altrimenti manifesta stereotipe quali per<br>esempio battere le mani sul banco. È molto coinvolto quando gli si propongono attività che<br>coinvolgono il corpo e la sua percezione, ad esempio, giochi che riguardano toccarsi alcune parti del corpo<br>sotto richiesta dell’insegnante.<br>Andrea si infastidisce quando sente troppa confusione e prova disagio quando viene utilizzata la LIM per la<br>visione di un video o l’ascolto di canzoni; tuttavia manifesta il desiderio di poter usufruire del computer per<br>scopi personali (ricercare giochi online o visionare immagini di modelli diversi di macchine).</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-19 16:47:24 UTC</pubDate>
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         <title>Accoglienza- Introduzione</title>
         <author>ilariaderosa2</author>
         <link>https://padlet.com/ilariaderosa2/hbhb2e74fk33qn1g/wish/2191672489</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Una scuola davvero inclusiva è una scuola che accoglie, che non separa, ma ne valorizza le diversità.<br>Inclusiva è la scuola che promuove la collaborazione tra gli alunni, l’empatia, l’autostima, la valorizzazione<br>di sé e dell’altro, la motivazione all’apprendimento e la curiosità. Accogliere gli alunni con disabilità significa<br>fare in modo che essi siano parte integrante del contesto scolastico, insieme agli altri alunni e al pari dei<br>suoi coetanei, senza alcuna discriminazione; significa assicurare a tutti il diritto allo studio e al successo<br>scolastico. Ecco che, quindi, l’accoglienza degli alunni con disabilità è fondamentale al fine di creare<br>l’ambiente migliore in cui intraprendere il percorso educativo e scolastico, pedina basilare del progetto di<br>vita.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-19 16:49:28 UTC</pubDate>
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         <title>Accoglienza - Proposte </title>
         <author>ilariaderosa2</author>
         <link>https://padlet.com/ilariaderosa2/hbhb2e74fk33qn1g/wish/2191677586</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>L’insegnante di sostegno, dopo aver visionato il Profilo di funzionamento rilasciato dall’ASL di riferimento, in<br>accordo con il team docenti, predispone un setting creato ad hoc per Andrea. Si prevedono due spazi<br>all’interno dell’aula che richiamino l’ambiente familiare: “l’angolo del relax”, al cui interno vi è la presenza<br>di banchetti della scuola dell’infanzia e di un tappeto morbido su cui potersi sdraiare simulando così ciò che<br>Andrea aveva vissuto nella scuola dell’infanzia; “l’angolo dei giochi”, al cui interno vi è la presenza di giochi<br>conosciuti da Andrea (puzzle, costruzioni, flash cards, libri sensoriali). Inizialmente il bambino potrà<br>usufruire liberamente degli spazi e degli oggetti messi a disposizione; in tal modo l’insegnante acquisirà la<br>sua fiducia e in un secondo momento potrà eliminare questi rinforzi positivi in cambio di prestazioni da<br>parte dell’alunno. In un primo momento sarà concesso l’utilizzo di giochi personali per simulare un<br>ambiente familiare. Il bambino, insieme al docente, potrà visionare i locali scolastici (atrio, palestra, servizi<br>igienici, aula) al fine di familiarizzare con il nuovo contesto. L’insegnante per attirare la sua attenzione al fine di portare a termine delle attività è solita utilizzare la metodologia della token economy premiando il bambino con un rinforzo<br>positivo che per Andrea sono delle macchinine. Inoltre l'insegnante utilizza la Comunicazione aumentativa alternativa (CAA) e l'agenda visiva, creata ad hoc per Andrea, per proporre attività didattiche e affinare l'autonomia del bambino. Per sviluppare l'autonomia del bambino l'insegnante proporrà diverse attività servendosi anche di materiali strutturati che il bambino potrà toccare.&nbsp;</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-19 16:53:13 UTC</pubDate>
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