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      <title>I Diritti dell&#39;uomo by Ester Olivieri</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-01-21 18:50:06 UTC</pubDate>
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         <title>NELL&#39; ETA&#39; MODERNA</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tra 1600 e 1700 <strong>l'Illuminismo</strong> di fine Settecento (con l'affermazione del concetto di libertà dell'individuo, in opposizione all'assolutismo, forma di governo caratteristica dell'età moderna) definisce il concetto di DIRITTO UMANO.</div><div>Gli autori che affrontano il tema del diritto naturale in età moderna sono:</div><ul><li>Thomas Hobbes</li><li>John Locke</li><li>Jean Jacques Rousseau</li><li>Immanuel Kant</li></ul><div>Gli uomini, pur in presenza dello stato e del diritto positivo ovvero civile, restano titolari di alcuni <em>diritti inalienabili</em> che <strong>non possono essere modificati dalle leggi</strong>. Questi sono tali perché <strong>razionalmente giusti</strong>, ma non sono istituiti per diritto divino.<br><br></div><div><strong>Locke</strong> sviluppò il concetto di diritto naturale come derivato dalla divinità, in quanto l'uomo è creazione di Dio, non limitando questo diritto né al possesso della cittadinanza né a criteri di etnia, cultura o religione.</div><div>La prima dichiarazione dei diritti dell'uomo dell'epoca moderna è quella dello Stato della Virginia (USA), largamente copiata da <strong>Thomas Jefferson</strong> per la dichiarazione dei diritti dell'uomo contenuta nella Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America (<strong><mark>4 luglio 1776</mark></strong>) la quale afferma "che tutti gli uomini sono creati uguali tra loro, che essi sono dotati dal loro creatore di alcuni inalienabili diritti tra cui la vita, la libertà e la ricerca della felicità".<br><br></div><div>Comunque sia, la prima e vera propria carta formale dei diritti dell'uomo è nata nel 1789 dalla <strong>Rivoluzione francese</strong>, è conosciuta come <strong>Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino</strong> ed è caratterizzata da un'impostazione più astratta della precedente americana.<br><br><strong>Dichiarazione di indipendenza</strong><br>Le colonie inglesi in America, a causa dei continui conflitti con il governo inglese, decisero di proclamare la Dichiarazione di indipendenza, cui era allegata anche una Dichiarazione dei diritti dell’uomo, che rivendicava in particolare il diritto alla vita e alla libertà, nonché il diritto alla libertà di parola, di stampa, di religione e di riunione.<br><br>Anche in <strong>Francia</strong> si sviluppò un movimento per la rivendicazione dei diritti fondamentali. Il governo, impegnato in una serie di guerre, aveva investito in questa attività molto denaro, sottraendolo alla popolazione e incrementando la povertà. Così <strong>al termine della Rivoluzione francese nel 1789 viene redatta la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino</strong>. Vennero sanciti diritti fondamentali come l’uguaglianza, la libertà di stampa, pensiero e religione, la presunzione di innocenza, il diritto alla proprietà privata. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-22 16:18:15 UTC</pubDate>
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         <title>Dichiarazione universale dei diritti umani</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>« Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.<br>Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. »<br>(Il primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani.)<br>La Dichiarazione universale dei diritti umani è un documento sui diritti individuali, firmato a <strong>Parigi</strong> il 10 dicembre <strong>1948</strong>, la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri.</div><div><br>Documento storico molto importante prodotto dagli<em> </em><strong><em>Alleati</em></strong><em> </em>in risposta agli importanti danni subiti nella<strong> Seconda guerra mondiale</strong>, la Dichiarazione fa parte dei documenti di base delle Nazioni Unite insieme al suo stesso Statuto.</div><div><br></div><div>La Dichiarazione dei Diritti Umani è un codice etico di importanza storica fondamentale: è stato infatti il primo documento a sancire universalmente (cioè in ogni epoca storica e in ogni parte del mondo) i diritti che spettano all'essere umano.</div><div>é frutto di una elaborazione umana centenaria, che parte dai primi principi etici classico-europei e arriva fino al <strong>Bill of Rights (1689)</strong>, <br>alla <strong>Dichiarazione d'indipendenza statunitense</strong> (4 luglio 1776), <br>e dalla <strong>Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino</strong> stesa nel 1789 durante la <strong>Rivoluzione Francese</strong>;</div><div><br></div><div>I milioni di morti della Seconda guerra mondiale hanno ricoperto un ruolo fondamentale per sbloccare quella coscienza etica che è alla base della Dichiarazione.</div><div><br></div><div>La Dichiarazione universale dei diritti umani è composta da <strong>un preambolo</strong> e da <strong>30 articoli</strong> che <strong>sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona</strong>. I diritti dell'individuo vanno quindi suddivisi in due grandi aree:<br>-i diritti <strong>civili e politici</strong> e <br>-i diritti <strong>economici, sociali e culturali</strong>.<br><br></div><div>La Dichiarazione può essere suddivisa in 7 argomenti:<br><br></div><ol><li>il preambolo enuncia le cause storiche e sociali che hanno portato alla necessità della stesura della Dichiarazione;</li><li>gli articoli 1-2 stabiliscono i concetti basilari di <strong>libertà ed eguaglianza</strong> (già sanciti dalla Rivoluzione francese)</li><li>gli articoli 3-11 stabiliscono altri <strong>diritti individuali</strong>;</li><li>gli articoli 12-17 stabiliscono i <strong>diritti dell'individuo nei confronti della comunità</strong>;</li><li>gli articoli 18-21 sanciscono le cosiddette <strong>"libertà costituzionali"</strong>, quali libertà di pensiero, opinione, fede e coscienza, parola, associazione pacifica dell'individuo;</li><li>gli articoli 22-27 sanciscono i diritti <strong>economici, sociali e culturali</strong> dell'individuo;</li><li>i conclusivi articoli 28-30 stabiliscono le <strong>modalità generali di utilizzo di questi diritti</strong>, gli ambiti in cui tali diritti dell'individuo non possono essere applicati, e che essi non possono essere ritorti contro l'individuo.</li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-22 16:20:01 UTC</pubDate>
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         <title>Conclusione</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>I diritti umani non nascono in un preciso momento storico, ma sono il frutto di un’<strong>evoluzione</strong>, dovuta alle rivendicazioni di fasce di popolazione che si ritenevano naturalmente titolari di certi diritti che però non venivano loro riconosciuti da chi gestiva il potere. <br>Non si può parlare del riconoscimento di diritti universali: le dichiarazioni che abbiamo visto sopra sono legate ai cittadini di determinati Stati (per esempio l’Inghilterra, la Francia o gli Stati Americani), non si parla ancora di diritti riconosciuti nei confronti di tutti gli esseri umani e quindi ancora non si può parlare di <strong><mark>universalità dei diritti</mark></strong>. In questo senso la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo rappresenta un passo storico: perché non è la dichiarazione di un solo Stato. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-22 16:21:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>La nozione di diritti minimi connessi alla sola qualità di essere umano, i cosiddetti <strong>diritti naturali</strong>, è molto antica e anche molto generica. Quello che caratterizza l'idea di diritti dell'uomo è il fatto di inscriverli esplicitamente nel diritto, di riconoscere loro un'applicazione universale e una forza superiore ad ogni altra norma. E' un'evidenza preesistente e indiscutibile che si riconosce, piuttosto che di una semplice convenzione discutibile. Anche se possiamo ritrovare dei riferimenti al divino o delle <strong>influenze religiose</strong>, essi si distinguono da una regola religiosa attraverso il loro carattere universale e <strong>laico</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-22 22:34:47 UTC</pubDate>
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         <title>Cosa sono i diritti umani</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>« ... il riconoscimento della dignità specifica e dei diritti uguali e inalienabili di tutti i membri della società umana è la base di libertà, giustizia e pace nel Mondo. »<br>(Preambolo alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, 1948)<br></em><br>I diritti umani (o diritti dell'uomo) rappresentano i diritti inalienabili che ogni essere umano possiede.</div><div>Tra i diritti fondamentali dell'essere umano si possono ricordare il diritto alla <strong>libertà individuale</strong>, il diritto alla <strong>vita</strong>, il diritto all'<strong>autodeterminazione</strong>, il diritto a un <strong>giusto processo</strong>, il diritto ad un'<strong>esistenza dignitosa</strong>, il diritto alla <strong>libertà religiosa,</strong> il diritto alla protezione dei propri dati personali (<strong>privacy</strong>) e il diritto di <strong>voto.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-23 16:40:13 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>BABILONIA - Codice di Hammurabi (circa 1780 a.C.)</strong><br>Il <em>Re di Ur</em> creò ciò che si pensa che sia il primo codice legale all'incirca nell'anno 2050 a.C.Numerosi altri corpi legislativi furono creati in Mesopotamia incluso il <strong>Codice di Hammurabi</strong>, (circa 1780 a.C.) che è uno degli esempi meglio preservati di questo tipo di documento. Esso mostrava le l<strong>eggi e le punizioni</strong> conseguenti all'infrazione delle leggi su una vasta quantità di problemi inclusi i diritti delle donne, dei bambini e degli schiavi.<br><br><strong>GRECIA E ANTICA ROMA</strong></div><div>Tra i primi ad affrontare il tema da un punto di vista speculativo, sono i <strong>filosofi greci</strong>, in particolare Aristotele e gli stoici, che affermano l'esistenza di un <strong><em>diritto naturale.</em></strong> <br>Ad<strong> Atene</strong> l’<strong>agorà</strong>, la piazza in cui si svolgeva la vita politica e sociale della città, era luogo dove i cittadini si confrontavano per prendere le decisioni più importanti. Gran parte della popolazione ne era esclusa: le persone che potevano partecipare alla vita politica erano solo <strong>uomini adulti e liberi</strong>, ad esclusione di donne, bambini e schiavi.<br><br>La stessa cosa accadeva nell’<strong>antica Roma</strong>, dove essere titolari di diritti dipendeva dall’avere una certa <strong>posizione sociale</strong>: non tutta la popolazione era inclusa nella vita politica, riservata a cittadini liberi maschi e pater familiae. Nella Roma antica esisteva la nozione di <strong>diritto di cittadinanza</strong> che era in sostanza un insieme di diritti riservati a tutti i cittadini romani.<br><br></div><div><strong>MACEDONIA</strong><br>Alessandro Magno, nel desiderio di espandere il suo regno fonda colonie sulle quali esercita il dominio del commercio e militare, ma lasciando incondizionate le fedi e le culture delle popolazioni sottomesse. Ecco che, così facendo, istituisce il primo regno con concetto di impero. Alla base di questa scelta probabilmente l'educazione impartitagli da Aristotele, che credeva nel diritto naturale dell'uomo.</div><div><br></div><div><strong>EDITTO DI MILANO (313 d.C.)<br></strong>Con l'editto di Milano l'imperatore <strong>Costantino</strong> mette fine alle persecuzioni sulla popolazione che professava la religione cristiana; anche se maggiormente per ragioni politiche e amministrative, abbiamo in questo momento un periodo di tolleranza e di stipulazione del diritto per qualsiasi cittadino di seguire la propria religione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-23 18:53:24 UTC</pubDate>
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         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>NEL MEDIOEVO</strong></div><div><strong>Tommaso D'Aquino</strong><br>Le prime manifestazioni concrete dell'idea di diritti dell'uomo arriva nel <strong>XIII secolo</strong>,<strong> Tommaso d'Aquino</strong> descrive i diritti naturali come un "<em>insieme di primi principi etici, generalissimi</em>", sigillo di Dio nella creazione delle cose. I diritti umani quindi non sono più un insieme di cose più o meno benevolmente concesse da qualche autorità. È diritto dell'uomo rivendicare la propria libertà quale suo diritto naturale.<br><br><strong>Magna Charta Libertatum</strong><br>Nel 1215 in Inghilterra Giovanni Senzaterra fu costretto dai baroni del regno a concedere, firmandola, la <strong>Magna Charta Libertatum</strong> (Carta delle libertà). Essa rappresenta il primo documento fondamentale per la concessione di diritti ai cittadini perché impone al re il rispetto di alcune procedure, limitando la sua volontà sovrana per legge. Tra gli articoli della Magna Charta<br>- il divieto per il Sovrano di imporre nuove <strong>tasse</strong> senza il previo consenso del Parlamento (<em>no taxation without representation</em>);<br>- la garanzia per tutti gli uomini di non poter essere imprigionati senza prima aver sostenuto un <strong>regolare processo;<br></strong> Tuttavia questi diritti, non venivano riconosciuti a tutti gli individui, ma solo alle classi sociali più agiate: arcivescovi, vescovi, abati, priori, conti e baroni.<br>La Magna Charta è stata ripetutamente modificata ma è tuttora Carta fondamentale della monarchia britannica.<br><br>VASSALLAGGIO -----&gt; Costitutio del Feudis ------&gt; FEUDALESIMO <br>                                    (Capotolare di Queirzy)<br><br><strong>Costitutio de Feudis </strong><br><strong>FEUDALESIMO</strong><br>Resupponeva l’esistenza dei servi della gleba e quindi di soggetti sostanzialmente equiparati ad oggetti, che si potevano vendere o scambiare. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-23 18:53:57 UTC</pubDate>
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         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Bill of Rights, originale del 1689</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-23 20:11:34 UTC</pubDate>
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         <author>olivieriester00</author>
         <link>https://padlet.com/olivieriester00/hb4cpqbwohh9/wish/223999271</link>
         <description><![CDATA[<div>La legislazione sui Diritti Umani si è poi arricchita con altri trattati che prevedono:<br><br></div><ul><li><em>diritto alla sicurezza</em></li><li><em>diritto alla libertà</em> che tutela libertà di <strong>pensiero</strong> e <strong>religiosa, di associazione, di riunione</strong></li><li><em>diritti politici</em> che tutelano la libertà di partecipare alla vita politica con la<strong> libertà di espressione</strong>, di <strong>protesta</strong>, di <strong>voto</strong> e di assumere cariche pubbliche</li><li><em>diritti di </em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Habeas_corpus"><em>habeas corpus</em></a> che proteggono contro abusi da parte del sistema giudiziario quali incarcerazione senza <strong>processo</strong>, o con cosiddetto processo segreto, o con eccesso di punizione</li><li><em>diritti di </em><strong><em>uguaglianza sociale</em></strong> che garantiscono uguale accesso alla <strong>cittadinanza</strong>, uguaglianza di fronte alla legge e abolizione delle discriminazioni</li><li><em>diritto al </em><strong><em>benessere,</em></strong> l'accesso ad un adeguato <strong>sistema educativo</strong> e la tutela in caso di situazioni di grave disagio o povertà</li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bene_comune"><strong style="background-color: highlight;"><em>diritti collettivi</em></strong></a> che assicurano la tutela contro <strong>genocidi e saccheggio delle risorse naturali.</strong></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-23 20:17:56 UTC</pubDate>
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         <title>TESTI SACRI</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>In tutte le società antiche i principi dei diritti umani sono stati fissati nei testi religiosi. I <strong>Veda</strong> induisti, il <strong>Tanàkh</strong> ebraico, la <strong>Bibbia</strong> cristiana, il <strong>Corano</strong> islamico sono tra gli scritti più antichi che affrontino la questione dei diritti e doveri dell'uomo e delle sue responsabilità.<br><br>Un contributo importante è stato dato dal Cristianesimo, fondato sull’idea dell’uguaglianza degli uomini davanti a Dio. In realtà questo principio si scontrava con la realtà dell’epoca e in particolare con i fondamenti su cui si basava il potere politico, che presupponeva una forte gerarchizzazione e delle profonde disuguaglianze sociali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-23 20:49:55 UTC</pubDate>
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         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Codice di Hammurabi (1780 a.C. circa)</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 09:45:21 UTC</pubDate>
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         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Ricostruzione dell'Agorà di Atene (V/ VI secolo a.C.)</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 09:47:10 UTC</pubDate>
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         <author>olivieriester00</author>
         <link>https://padlet.com/olivieriester00/hb4cpqbwohh9/wish/224137215</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Una delle 4 copie originali di Magna Charta rimaste (1215)</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 09:52:23 UTC</pubDate>
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         <author>olivieriester00</author>
         <link>https://padlet.com/olivieriester00/hb4cpqbwohh9/wish/224147554</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Nuovo Mondo</strong></div><div>La <strong>conquista spagnola delle Americhe</strong> a partire dal XV secolo e la scoperta di popolazioni indigene, e le prime pratiche di deportazione di schiavi dall'Africa verso il "Nuovo Mondo", crearono un vigoroso dibattito sui diritti umani. </div><div>È da inscrivere in questo quadro lo scontro filosofico tra il frate domenicano <strong>Bartolomeo de Las Casas</strong> a difesa della libertà naturale degli indigeni americani e quella dell'umanista <strong>Juan Gines de Sepulveda</strong> sostenitore della loro naturale schiavitù.</div><div><br><strong>Las Casas</strong> lottava dal 1512 per i diritti degli indigeni, quando era cappellano dei <em>conquistadores</em> a Cuba sotto il comando di Diego Velázquez de Cuéllar. Testimone e attore della resistenza indigena alla penetrazione sanguinaria dei Conquistadores e della cristianizzazione imposta "a ferro e fuoco", egli aveva scritto la<strong> </strong>"breve relazione sulla distruzione delle Indie" nella quale descriveva le crudeltà di cui erano fatti oggetto gli indigeni.</div><div>Il 26 gennaio 1542 Las Casas fu presentato all'imperatore<strong> Carlo V</strong>, al quale riassunse il contenuto della "Brevísima". Da questo incontro nacquero le "Leggi nuove" del novembre 1542 che proclamavano:</div><ul><li>la <strong>libertà naturale degli indigeni</strong> e la messa in libertà degli schiavi;</li><li>la <strong>libertà del lavoro;</strong></li><li>la <strong>libertà di residenza</strong> e la <strong>libera proprietà dei beni;</strong></li></ul><div>Le rivolte e l'anarchia che seguirono nelle colonie spagnole del <em>Nuovo Mondo</em> portarono all'abrogazione di queste leggi in favore della conquista indiscriminata.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 10:27:20 UTC</pubDate>
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