<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Dalle persecuzioni cristiane alla politica nuova di Costantino by Giorgia Valea</title>
      <link>https://padlet.com/giorgia_valea/hatxldldmz63</link>
      <description>Valea Giorgia </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-01-31 15:11:58 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-02-27 07:42:31 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>PERSECUZIONI CRISTIANE</title>
         <author>giorgia_valea</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_valea/hatxldldmz63/wish/150555200</link>
         <description><![CDATA[<div>Le persecuzioni dei cristiani nell'Impero romano consistettero in fenomeni di aggressiva intolleranza popolare e nell'assimilazione della religione cristiana ad un crimine contro lo Stato, con la conseguente condanna dei fedeli della nuova religione. Molti proclamarono comunque la propria fede accettando la prigionia, le torture, le deportazioni ed anche la morte: i martiri furono diverse migliaia. Inizialmente tuttavia le autorità locali non ricercavano attivamente i cristiani; le loro comunità continuarono così a crescere, trovando anzi nel culto dei martiri nuovo vigore. Gli imperatori Decio, Valeriano e Diocleziano, spinti anche da considerazioni politiche, ordinarono pertanto persecuzioni più attive e severe, che tuttavia non arrivarono a sradicare il cristianesimo.<br>L’iniziatore della politica di persecuzioni sarebbe stato Nerone (nel 64); seguono quindi Domiziano (81-96); Traiano (98-117), il quale inviò a Plinio un rescritto prescrivente che i cristiani non dovessero essere ricercati, ma puniti solo se denunciati; Adriano (117-138), del quale si ricorda un rescritto a Minicio Fundano; Antonino Pio (138-161); Marco Aurelio (161-180); Settimio Severo (193-211), che vietò (202) il proselitismo cristiano; Massimino Trace (m. 238). Le tre persecuzioni in seguito a editti sono quelle di Decio (editto del 249-250); Valeriano (editto del 257 e altro successivo); Diocleziano (editti del febbraio, aprile, novembre 303 e della primavera del 304).<br>La situazione di estrema emergenza, che provocò molti martiri, durò fino al 311 quando Galerio (ca.250-311), anticipando le posizioni che saranno poi di Licinio (ca. 250-325) e Costantino, pose fine alla persecuzione, emanando l’editto di Serdica.<br>Con l’editto di Milano (313) di Costantino, per il cristianesimo, riconosciuto <em>religio licita</em>, si aprì la possibilità di professare liberamente il culto, di riunirsi nelle basiliche, ma anche di esercitare un’attività missonaria a tutto campo.<br>Con Costantino si realizzò quindi un nuovo rapporto tra Stato e Chiesa che vide, nel giro di pochi anni, il cristianesimo passare da religione permessa a religione favorita e, infine, con una serie di decreti&nbsp; emanati da Teodosio I fra il 380 [Leggi Editto di Tessalonica] e il 392, a religione ufficiale di Stato dell’impero.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-01-31 15:20:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giorgia_valea/hatxldldmz63/wish/150555200</guid>
      </item>
      <item>
         <title>COSTANTINO</title>
         <author>giorgia_valea</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_valea/hatxldldmz63/wish/150566648</link>
         <description><![CDATA[<div>Flavio Valerio Aurelio Costantino, conosciuto anche come Costantino il Grande e Costantino I è stato un imperatore romano dal 306 alla sua morte.<br>Costantino è una delle figure più importanti dell'Impero romano che riformò largamente e nel quale favorì la diffusione del cristianesimo. Tra i suoi interventi più significativi, la riorganizzazione dell'amministrazione e dell'esercito, la creazione di una nuova capitale a oriente (Costantinopoli) e la promulgazione dell'Editto di Milano sulla libertà religiosa.<br>È considerato santo e "simile agli apostoli" dalla Chiesa ortodossa, da alcune Chiese ortodosse orientali e dalla Chiesa cattolica. Il suo nome non è però presente nel Martirologio Romano, il catalogo ufficiale dei santi riconosciuti dalla Chiesa cattolica.<br><a href="https://www.google.it/url?sa=i&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=images&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0ahUKEwjN37_Y3ezRAhUHaxQKHU_LC_cQjRwIBw&amp;url=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FCostantino_I&amp;psig=AFQjCNFn7drWsV8qiSc5TSbSP6VmOZk9Qg&amp;ust=1485964016929486"></a></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-01-31 15:45:53 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giorgia_valea/hatxldldmz63/wish/150566648</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>giorgia_valea</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_valea/hatxldldmz63/wish/150573208</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://3.bp.blogspot.com/-GdFWEcHVRPc/VqsjrhhpwBI/AAAAAAAAe-Y/NzTgMXKWlUY/s1600/costantino.jpg" />
         <pubDate>2017-01-31 15:59:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giorgia_valea/hatxldldmz63/wish/150573208</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>giorgia_valea</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_valea/hatxldldmz63/wish/150580541</link>
         <description><![CDATA[<div>Costantino I, che governò dal 306 al 337, fu il primo imperatore romano ad abbracciare la fede cristiana. Avviò importanti riforme in campo economico e ricostruì la città di Bisanzio, ribattezzandola Costantinopoli. Con lui si fa iniziare il periodo storico della Tarda Antichità<br>Diocleziano aveva nominato suo padre Augusto, cioè imperatore, insieme a Galerio, in un periodo storico caratterizzato dalla divisione in quattro parti del potere imperiale (tetrarchia). Cresciuto alla corte di Diocleziano, era in Britannia con il padre quando costui morì combattendo contro i Barbari (306). Venne subito acclamato imperatore dalle truppe, che non riconobbero il successore designato di Costanzo Cloro, Flavio Severo.<br>Per reazione a Roma venne eletto Massenzio, il figlio del quarto tetrarca Massimiano, che venne sconfitto da Costantino nel 312 nella battaglia di Ponte Milvio a Roma. Fu in quella occasione ‒ secondo la leggenda tramandata dal più importante storico di questo imperatore, il vescovo Eusebio di Cesarea ‒ che Costantino ebbe la visione che lo portò ad abbracciare la fede cristiana: l'apparizione di una croce nel cielo con la scritta latina <em>in hoc signo vinces</em> "sotto questo segno vincerai".<br><br></div><div><strong>L'Editto di tolleranza<br></strong>L'anno dopo, nel 313, i due imperatori rimasti, Costantino e Licinio, emanarono da Milano il famoso Editto di tolleranza (o di Milano), in cui il cristianesimo veniva ammesso dallo Stato romano come religione lecita. Da allora, con la sola breve parentesi del regno di Giuliano (361-363), il cristianesimo non venne più perseguitato. Si dovrà tuttavia aspettare il regno di Teodosio I perché esso diventi la religione ufficiale dello Stato romano. La concordia tra Costantino e Licinio non durò a lungo. I due si scontrarono una prima volta in Pannonia, nel 314, per ottenere la supremazia sui Balcani; poi, in maniera decisiva, con una grande guerra risolta da tre brillanti vittorie di Costantino ‒ ad Adrianopoli, a Crisopoli e nell'Ellesponto ‒ nel 324.<br><br></div><div><strong>Costantino unico imperatore<br></strong>Dal 324 Costantino fu unico imperatore. Nei pressi del luogo della sua ultima vittoria su Licinio, Costantino fondò una seconda capitale dell'Impero, che da lui prese il nome di Costantinopoli ("città di Costantino") e che venne solennemente inaugurata nel 330. L'azione di Costantino fu tale da segnare profondamente il mondo romano. Egli intervenne pesantemente in campo religioso: oltre all'Editto di tolleranza del 313 indisse il primo Concilio ecumenico, che si tenne a Nicea nel 325. Il Concilio condannò solennemente la dottrina di Ario (eresia), giudicata eretica dai vescovi; tuttavia, dopo il 325 lo stesso Costantino si avvicinò sempre di più all'arianesimo e ariani saranno i suoi figli, in particolare Costanzo II.<br><br></div><div><strong>Le riforme economiche<br></strong>Le riforme più importanti Costantino le fece in campo economico. Nell'Impero Romano infuriava ormai da circa un secolo una crisi economica di tipo monetario. I provvedimenti del suo predecessore Diocleziano, tra i quali un editto per tentare di bloccare i prezzi, non avevano avuto alcun esito e l'inflazione galoppava ovunque. Costantino risolse il problema con una cura drastica: riformò il sistema monetario, introducendo come base una moneta d'oro di nuova creazione, il <em>solidus aureus</em>. Questo comportò un traumatico impoverimento della classe media in tutto l'impero (la cui economia si fondava sulla moneta d'argento) ma era probabilmente l'unico mezzo che l'imperatore aveva per porre fine alla crisi. Egli riformò anche il fisco creando il sistema della <em>capitatio-iugatio</em>, cioè di una tassa che colpiva proporzionalmente il suolo e le persone che dovevano coltivarlo.<br>Se questo provvedimento comportò un arricchimento consistente delle casse dello Stato, provocò però anche un peggioramento della condizione di vita dei contadini, che progressivamente si videro trasformati in <em>coloni</em>, cioè in braccianti dipendenti dai grandi proprietari terrieri, sempre più legati alla terra che dovevano coltivare e sempre meno liberi. La situazione sociale e giuridica dei coloni (colonato) nel periodo tardoantico è l'anticamera della servitù della gleba di età medievale.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-01-31 16:15:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giorgia_valea/hatxldldmz63/wish/150580541</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
