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      <title>Elettra Pollastrini by MediaDonMilanipz</title>
      <link>https://padlet.com/scubalu_milani/hal6napfcyri</link>
      <description>storia di una madre della Costituzione</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-02-21 14:26:56 UTC</pubDate>
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         <title>La Costituzione italiana</title>
         <author>scubalu_milani</author>
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         <description><![CDATA[<div>a<strong>rticolo3</strong></div><div>  Pari dignità sociale e uguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini </div><div><strong>(art.4 e art.37),</strong></div><div>  Parità tra uomini e donne in ambito lavorativo </div><div><strong>(art.29)</strong>’Uguaglianza morale e giuridica dei coniugi all’interno del matrimonio, parità di accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 14:26:56 UTC</pubDate>
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         <title>Il contrbuto delle donne alla Costituente</title>
         <author>scubalu_milani</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>Disse Sibilla Aleramo:”Si dovevano&nbsp;</mark></div><div><mark>toccare gli abissi dell’orrore e della tragedia perché gli uomini&nbsp;</mark></div><div><mark>si convincessero a chiedere l’aiuto delle donne nella società e nella politica”.&nbsp;</mark></div><div>Sessant’anni fa le donne, grazie al contributo e al coraggio di queste 21 Madri della Repubblica e di tutte quelle che precedentemente avevano portato avanti questa battaglia, entrano ufficialmente nella vita pubblica del nostro Paese.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 14:26:56 UTC</pubDate>
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         <title>La personalità</title>
         <author>scubalu_milani</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il suo carattere, definito da alcuni modesto e al tempo stesso determinato, è ben testimoniato dalle dodici richieste di autorizzazione a procedere che collezionò nel corso dei due mandati parlamentari, per lo più per resistenza e oltraggio alla forza pubblica, per aver partecipato al fianco di lavoratrici e lavoratori a manifestazioni per il lavoro e la pace, ma anche per aver difeso, durante la campagna elettorale del 1948, la sua dignità di donna, rispondendo ‘per le rime’ a un prete che per zittirla le disse che «per le pollastre ci vuole il gallo».<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 14:26:56 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;assemblea Costitente</title>
         <author>scubalu_milani</author>
         <link>https://padlet.com/scubalu_milani/hal6napfcyri/wish/233748126</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 25 giugno 1946, nel Palazzo di Montecitorio, nell'Assemblea Costituente  furono elette  21 donne su un totale di 556 deputati:ad ognuna per sorteggio fu associata una regione ,alla Pollastrini fu abbinata la Basilicata.</div><div>Diverse per cultura ed educazione politica, alcune divennero  grandi personaggi istituzionali . Molte erano state attive antifasciste e protagoniste nella Resistenza&nbsp; ma in tutte era presente la volontà di contribuire attivamente alla vita politica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 14:26:56 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;impegno politico</title>
         <author>scubalu_milani</author>
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         <description><![CDATA[<div>Rientrata in Italia, fu nominata dal PCI alla Consulta nazionale ed entrò a far parte dell’Assemblea Costituente . Nello stesso tempo fu assessore all’assistenza del Comune di Rieti. Fu eletta deputato, sia nel 1948 sia nel 1953.Nell1947 fece parte della delegazione dell’Unione donne italiane (UDI) che visitò l’Unione Sovietica; nell’aprile 1949 a Parigi partecipò al congresso costitutivo del Movimento dei partigiani della pace. Poco dopo si trasferì in Ungheria, dove lavorò come giornalista  a Radio Budapest. Tornata in Italia, continuò a partecipare alla vita politica.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 14:26:56 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;attività partigiana</title>
         <author>scubalu_milani</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nonostante la sorveglianza riprese&nbsp; l’attività politica clandestina.Nell’ottobre 1943 fu sorpresa dalla polizia tedesca a Roma mentre trasportava chiodi a quattro punte per rifornire le formazioni partigiane. Arrestata e incarcerata a Regina Coeli, fu processata dal tribunale militare tedesco nel gennaio del 1944 e deportata nel carcere femminile di massima sicurezza di Aichach (Alta Baviera).fu liberata il 28 aprile 1945&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 14:26:56 UTC</pubDate>
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         <title>la seconda guerra mondiale</title>
         <author>scubalu_milani</author>
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         <description><![CDATA[<div>Allo scoppio della guerra , venne arrestata dalla polizia francese (settembre 1939) e rinchiusa nel carcere femminile della Roquette a Parigi. Il 17 ottobre 1940 fu quindi trasferita nel campo di concentramento di Rieucros dove ritrovò molte compagne di lotta. Nel gennaio 1941 fu trasferita a Marsiglia, poi tradotta a Mentone, e consegnata in aprile alle autorità italiane.Nel 1941 non fu inviata nelle usuali colonie confinarie, ma assegnata al confino a Rieti.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 14:26:56 UTC</pubDate>
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         <title>Impegno nel movimento antifascista</title>
         <author>scubalu_milani</author>
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         <description><![CDATA[<div>Erano gli anni di un suo crescente impegno nel movimento antifascista: nel 1935 frequentò una scuola di partito e con lo pseudonimo di Myriam iniziò a collaborare al neonato mensile <strong><em>La voce delle donne.</em></strong> Nel 1937 fece parte di una delegazione internazionale femminile che portò gli aiuti raccolti in Spagna, e in tale occasione partecipò al primo congresso delle donne antifasciste svoltosi a Barcellona nel novembre 1937. Rientrò in Francia agli inizi del 1938, nonostante fosse stata dichiarata «indesiderabile» dalle autorità francesi.  <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 14:26:56 UTC</pubDate>
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         <title>Militanza nel PartitoComunista francese</title>
         <author>scubalu_milani</author>
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         <description><![CDATA[<div>Elettra Pollastrini iniziò a frequentare gli ambienti degli esuli comunisti e qui fu reclutata da Teresa Noce (Estella). Nel 1932 aderì alla Lega internazionale delle donne per la pace e la libertà, e nel 1933 si iscrisse al Partito comunista francese. Nell’agosto 1934 prese parte come delegata al Congresso mondiale contro la guerra e il fascismo, tenutosi a Parigi .Strinse amicizia con Maria Luigia Nitti, figlia maggiore dello statista Francesco Saverio. Questa sua frequentazione, insieme alla relazione con un altro esule antifascista, Virgilio Marchetto destò i sospetti della polizia italiana.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 14:26:56 UTC</pubDate>
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         <title>Il periodo francese</title>
         <author>scubalu_milani</author>
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         <description><![CDATA[<div>Morto il padre, la situazione economica della famiglia si fece ancora più difficile e nel 1923 il fratello Olindo&nbsp; emigrò in Francia.Successivamente Elettra e la madre raggiunsero Olindo e nel novembre 1924 anche Elettra venne assunta nella stessa fabbrica come ‘perforatrice’, ma già nel 1926 venne licenziata per aver partecipato allo sciopero indetto dalla comunista Confédération générale du travail unitaire (CGTU). <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 14:26:56 UTC</pubDate>
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         <title>Elettra Pollastrini</title>
         <author>scubalu_milani</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>Storia di una madre della Costituzione</mark><br> Nacque a Rieti il 15 luglio 1908 da Guido e da Giuseppa Arcieri.&nbsp;</div><div>Per seguire il padre, impiegato presso l’Ufficio ipoteche e destinato a nuova sede, la famiglia si trasferì poco dopo ad Ancona. Due anni dopo i Pollastrini presero residenza a La Spezia, dove Elettra compì gli studi tecnici.<br><br></div>]]></description>
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         <title></title>
         <author>scubalu_milani</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le costituenti</div><div>, pur partendo da posizioni ideologiche diverse, trovarono soluzioni comuni grazie  alla condivisionedi un profondo senso di giustizia che voleva </div><div>dire tutela dell’uguaglianza e solidarietà. </div>]]></description>
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