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      <title>La guerra navale durante il primo conflitto mondiale by Laura Cattaneo</title>
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      <description>Laura Cattaneo, Federico Felletti, Giulio Guerrini</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-10-24 14:44:37 UTC</pubDate>
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         <title>Battaglia dello Jutland</title>
         <author>lauracattaneo5</author>
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         <description><![CDATA[<p>La battaglia dello Jutland fu il più grande scontro navale della prima guerra mondiale in termini di naviglio impiegato: ebbe luogo fra il 31 maggio e il 1º giugno 1916 nelle acque del Mare del Nord, e vide scontrarsi le principali flotte da guerra operative nel corso del conflitto; la Royal Navy britannica e la Kaiserliche Marine tedesca</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-24 14:48:19 UTC</pubDate>
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         <title>La Dreadnought</title>
         <author>lauracattaneo5</author>
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         <description><![CDATA[<p>La novità in campo navale per la Gran Bretagna</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-26 13:01:36 UTC</pubDate>
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         <title>SMS Rheinland</title>
         <author>lauracattaneo5</author>
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         <description><![CDATA[<p>La novità navale per la Marina Tedesca dopo l'arrivo in mare della nave Dreadnought</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-26 13:03:16 UTC</pubDate>
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         <title>Conflitto sottomarino inglesi contro tedeschi</title>
         <author>federicofelletti</author>
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         <description><![CDATA[<p>All’inizio della prima guerra mondiale tutti i principali paesi belligeranti possedevano</p><p>flottiglie più o meno grandi di sottomarini. Il sottomarino sin dai primi mesi del conflitto esercitò un’influenza crescente. Fu però soprattutto la Germania a sviluppare e a impiegare con maggiore sistematicità</p><p>la nuova macchina per affondare navi da guerra nemiche, per sopperire all’inferiorità della propria flotta di superficie rispetto a quella inglese e per aggirare il blocco</p><p>navale posto dall’Inghilterra. Pertanto, il 3 febbraio 1915, la Germania notificò che</p><p>qualsiasi nave da guerra o mercantile sorpresa nelle acque dell’Intesa sarebbe stata affondata</p><p>senza preavviso. Di grande importanza fu il siluramento da parte dei tedeschi, il 7 maggio 1915, del</p><p>grande transatlantico Lusitania, che provocò la morte di circa 1200 passeggeri, tra i</p><p>quali molti cittadini americani. </p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-01 11:54:15 UTC</pubDate>
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         <title>Guerra sottomarina dell&#39;Atlantico </title>
         <author>federicofelletti</author>
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         <description><![CDATA[<p>La guerra sottomarina dei tedeschi urta in modo particolare contro gli interessi commerciali degli Stati Uniti, per tradizione collegati a quelli inglesi. La maggiore eco mediatica l’ha nel maggio 1915 l’affondamento del transatlantico inglese Lusitania, che trasporta più di mille passeggeri, tra cui 140 cittadini statunitensi, insieme ad armi destinate all’Inghilterra. Le proteste degli Stati Uniti sono così energiche da convincere i tedeschi a sospendere la guerra sottomarina indiscriminata. Ai primi del febbraio 1917 la Germania riprende la guerra sottomarina indiscriminata nel tentativo di dare una rapida svolta al conflitto. Ad essere colpite sono soprattutto le navi americane, cariche di rifornimenti per gli avversari degli imperi centrali. Il presidente degli Stati Uniti, il democratico Woodrow Wilson, il 2 aprile chiede al Congresso di dichiarare guerra alla Germania: il 6 aprile è decretato l’ingresso degli Usa nel conflitto a fianco dei paesi dell’Intesa. </p><p>L’intervento militare americano farà sentire il suo peso solo dopo parecchi mesi: la moblitazione Usa richiede del tempo e i primi soldati sul fronte occidentale giungeranno solo al termine del 1917. E’ da subito chiaro, anche sulla stampa italiana che l'intervento americano potrà giocare per decidere le sorti del conflitto: l’immenso potenziale produttivo dell’economia industriale ed agricolo del nuovo continente sarà mobilitato in sostegno dell’Europa dell’Intesa che continuerà a resistere. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-01 12:33:45 UTC</pubDate>
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         <title>Introduzione</title>
         <author>lauracattaneo5</author>
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         <description><![CDATA[<p>Concetti chiave Guerra Navale</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-04 15:32:10 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>federicofelletti</author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>10 giugno 1918 due motoscafi antisommergibile italiani, partiti da Ancona, presso l'isola di Premuda(oggi Croazia) incrociano la flotta austriaca affondando la corazzata Santo Stefano. Fanno così fallire un attacco allo sbarramento navale del canale d’Otranto</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-04 22:44:00 UTC</pubDate>
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         <title>Mare Adriatico</title>
         <author>federicofelletti</author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>A Pola, una delle più memorabili imprese, ai danni dell'Impero Austro-Ungarico, ad opera dei precursori delle forze speciali della Marina italiana. In quella fase del primo conflitto mondiale la Marina Austro Ungarica, evitando lo scontro frontale, preferisce mantenere le proprie unità maggiori al sicuro nella ben difesa base di Pola. La Marina italiana mette quindi a punto un ardimentoso piano per colpire le navi nemiche direttamente nei loro porti, impegnandosi nello sviluppo di Unità insidiose quali, oltre ai celebri M.A.S., mezzi speciali come la torpedine semovente detta “Mignatta”. Ovvero un galleggiante munito di sistema propulsivo e dotato spinta positiva molto limitata, per poter navigare in maniera occulta a fior d’acqua, provvisto di due cariche esplosive con timer di scoppio, da applicare alle carene delle navi nemiche(in questo caso alla "Viribus Unitis") dai due operatori di equipaggio. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-05 14:45:44 UTC</pubDate>
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