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      <title>CARLO LINNEO by </title>
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      <description>DARIA IACOB
SAMUELE BARRO</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-03-25 10:28:35 UTC</pubDate>
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         <title>LINNEO CARLO </title>
         <author>rodcan</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Linnèo</strong>, Carlo (sved. <em>Carl von Linné</em>, latinizz. <em>Linnaeus</em>). - Medico e naturalista svedese (Råshult 1707 - <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/uppsala/">Uppsala</a> 1778), riformatore della nomenclatura e fondatore della moderna sistematica, ideò il metodo di classificazione che adotta la nomenclatura binomia, assegnando agli organismi viventi due nomi: uno per il genere e uno per la specie.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-25 10:36:54 UTC</pubDate>
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         <title>VITA</title>
         <author>rodcan</author>
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         <description><![CDATA[<div>Figlio di un parroco di campagna, seguì i corsi di medicina nelle univ. di <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/lund/">Lund</a> (1727) e Uppsala (dal 1728), laureandosi (1735) nell'univ. olandese di Harderwijk con una tesi su <em>De febrium intermittentium causa</em>. Fu tra i fondatori dell'Accademia svedese delle scienze (1739). Dopo essere stato medico dell'Ammiragliato a <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/stoccolma/">Stoccolma</a> e aver esercitato la professione privata, nel 1741 fu chiamato alla cattedra di medicina teorica e pratica dell'univ. di Uppsala (dove insegnò fino al 1763), che comportava anche la sovrintendenza dell'orto botanico. Passato all'insegnamento di botanica, dietetica e materia medica (1742), divenne medico del re (1747), fu nominato cavaliere della <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/stella-polare/">Stella polare</a> (1758) e nel 1762 ricevette il titolo nobiliare. Fu in stretto contatto coi massimi medici e naturalisti dell'epoca.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-25 10:39:10 UTC</pubDate>
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         <title>NOMENCLATURA BINOMIA</title>
         <author>rodcan</author>
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         <description><![CDATA[<div>Fu una alternativa alla designazione diagnostica.<br> Essa consiste nel sostituire la frase con un'agilissima coppia di termini, ottenuta richiamando dapprima il genere di appartenenza e quindi la specie. I vantaggi del binomio generico-specifico furono subito evidenti: esso era più economico ed efficace nell'individuare il posto del corpo nella natura; era portatore, a ben vedere, della stessa quantità di informazioni contenuta nella frase, e soprattutto poteva essere esteso a tutti i corpi, ciò che finalmente esonerava dall'operazione - difficilmente giustificabile - di caratterizzarli con espressioni di lunghezza variabile. Così la nuova nomenclatura linneana venne vista come la "lingua comune" che ancora mancava alle scienze naturali e che avrebbe permesso loro di raggiungere lo stesso livello di rigore e di esattezza, proprio delle scienze fisiche. Essa era basata su una sintassi che, per il suo carattere unificante, la sua struttura invariante e la sua semplicità, non casualmente sarebbe stata presto adottata anche dai chimici.</div><div>La rifondazione linneana della sistematica prende le mosse dall'individuazione di cinque categorie/contenitori: la varietà, la specie, il genere, l'ordine, la classe.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-25 10:44:59 UTC</pubDate>
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         <title>ALTRO DI IMPORTANTE=))))</title>
         <author>rodcan</author>
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         <description><![CDATA[<div>L. fornì contributi importanti nei settori della nosologia, della farmacopea e della clinica: elaborò una classificazione delle malattie sul modello di quella naturalistica (<em>Genera morborum</em>, 1759, pubbl. in <em>Amoenitates academicae</em>, VI, 1763), si occupò rigorosamente di dietetica, espose tutta la farmacopea vegetale (<em>Materia medica</em>, 1749), studiò le cause di varie malattie epidemiche, trattò quelle professionali, descrisse per primo l'afasia. Né vanno dimenticati i resoconti dei suoi viaggi (celebre quello in Lapponia, compiuto nel 1732): al rigore delle descrizioni naturalistiche, si accompagnano - ed è un'altra testimonianza del suo spirito sistematico - la ricchezza e la vivacità delle informazioni etnologiche. In proposito egli redasse una precisa <em>Instructio peregrinatoris</em> (1759, pubbl. in <em>Amoenitates academicae</em>, V, 1760), che segna il passaggio dal viaggiare disordinato del semplice curioso della natura a quello organico e rigorosamente finalizzato dello scienziato. Va infine ricordata la sua costante preoccupazione di non limitare la ricerca allo scopo conoscitivo, ma di utilizzarla anche a quello pratico, economico e sperimentale: L. valorizzò la coltivazione dei vegetali per l'alimentazione, per ottenere sostanze coloranti ecc.; nel 1748 ideò un proprio metodo (che brevettò nel 1761 ed è ancora, sostanzialmente, quello in uso) per coltivare le perle in comuni molluschi d'acqua dolce.<br><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-25 10:53:54 UTC</pubDate>
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         <title>UNIVERSITà DI LUND</title>
         <author>rodcan</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-03-25 11:00:05 UTC</pubDate>
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