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      <title>Le nostre &quot;Fiabe italiane&quot;  by stefano bressan</title>
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      <description>Fiabe italiane della prima I</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-04-29 19:07:52 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lindapossamai</author>
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         <pubDate>2020-05-02 14:05:52 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>niccolocaprio</author>
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         <pubDate>2020-05-02 16:14:56 UTC</pubDate>
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         <title>TESTO (Bene come il Sale)</title>
         <author>christabelotiwahboateng</author>
         <link>https://padlet.com/stefanobressan/h33wdkg0f56ld4ys/wish/546742223</link>
         <description><![CDATA[<div>C'era una volta un Re che aveva tre figlie: una bruna, una castana e una bionda: la prima era bruttina, la seconda era così e così e la terza era bella; le due sorelle maggiori erano invidiose di lei. <br><br></div><div>Il Re aveva tre troni: uno bianco, uno rosso e uno nero, in base alle sue emozioni andava su uno dei suoi troni.<br><br></div><div> Un giorno il Re andò a sedersi sul trono nero perché era arrabbiato con le figlie; tutte e tre gli chiesero il perché (era seduto su quel trono) e lui rispose loro che credeva che le figlie non gli volessero bene, allora la prima rispose che gli voleva bene come il pane, la seconda come il vino e la piccola come il sale.<br><br></div><div>Sentendo le parole della figlia più piccola il padre andò su tutte le furie, la cacciò via, e ordinò di mandarla nel bosco per ucciderla.<br><br></div><div>Sua madre, quando seppe di quella notizia, cercò un modo per salvarla; nella reggia trovò un candeliere molto grande al cui interno ci poteva stare sua figlia Zizola.<br><br></div><div>La Regina ordinò al suo servitore più fidato di andare a vendere il candeliere: quando passava gente povera avrebbe proposto un prezzo elevato, mentre se fosse passata gente di ricca dire che costava uno spicciolo e consegnarglielo.<br><br></div><div>Il servitore portò il candeliere in piazza; dopo tante richieste arrivò il figlio del re di Torralta, lo esaminò gli chiese il prezzo e affermò che costava poco e glielo diede.<br><br></div><div>Il Principe si fece portare il candeliere al palazzo e ordinò di metterlo in sala da pranzo.<br><br></div><div>Alla sera il Principe andò fuori a chiacchierare, siccome i servitori non lo volevano aspettare, gli preparavano già la cena; quando Zizola non sentì più nessuno, uscì dal candeliere e mangiò la cena del principe, una volta finito ritornò dentro il candeliere.<br><br></div><div>La sera seguente successe la stessa cosa, anche se era tutto chiuso a chiave; il giorno successivo allora il principe si nascose sotto il tavolo e aspettò: a un tratto vide uscire dal candeliere una ragazza, la afferrò per un braccio; lei cercò di scappare ma non ci riuscì, e gli raccontò tutta la vicenda che le era successa.<br><br></div><div>Il Principe cercò di calmare Zizola e si dichiarò. La mattina seguente ordinò di portare il candeliere in camera perché lo voleva più vicino, e ordinò pure doppie porzioni perché aveva fame; arrivata la colazione, chiuse la porta a chiave e mangiò insieme con lei.<br><br></div><div>La Regina si chiese il motivo per cui suo figlio non scendesse più a tavola con lei, o che cosa suo figlio stesse tramando contro di lei.<br><br></div><div>Un giorno il Principe decise di dire a sua madre che voleva prendere in moglie il candeliere e ovviamente sua madre non la prese bene, però dopo otto giorni ci fu il matrimonio. Arrivati in chiesa, il Principe si fece portare il candeliere all'altare e, quando fu il momento, Zizola uscì dal candeliere ed era stupenda.<br><br></div><div>Una volta arrivati al castello la Regina si fece raccontare l'accaduto e allora preparò una "vendetta" per il padre di Zizola: invitò a un pranzo di nozze tutti i Re che abitavano nei dintorni e disse al cuoco di preparare solo per lui, tutte le pietanze senza sale.<br><br></div><div>A pranzo il padre di Zizola si lamentò tutto il tempo finché non gli venne in mente la frase della figlia e gli scese una lacrima; allora la Regina gli chiese il motivo e lui confessò, e così la regina andò a chiamare Zizola.<br><br></div><div>Il padre, vedendo Zizola, pianse e si pentì di quello che aveva detto allora; la Regina, andò a chiamare la madre di Zizola, e festeggiarono per sempre tutti insieme.<br><br></div><div> <br><br></div><div> <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-03 12:31:27 UTC</pubDate>
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         <title>TESTO(Il granchio dalle uova d&#39;oro</title>
         <author>niccolocaprio</author>
         <link>https://padlet.com/stefanobressan/h33wdkg0f56ld4ys/wish/548488122</link>
         <description><![CDATA[<div>C'era una volta una famiglia di un muratore che aveva una moglie e due figli. A causa di una malattia, l'uomo non potè più lavorare e per vivere aveva speso tutti i suoi risparmi: era diventato davvero povero. Una mattina uscì per andare a caccia ma non tornò con degli uccelli bensì con un granchio vivo. Lo misero in una gabbietta e la mattina dopo i ragazzi videro che il granchio aveva fatto un uovo d'oro. Questa cosa continuò ogni giorno e con tutte le uova che il muratore aveva venduto, era diventato ricco. Un suo vicino di casa, che era sarto, si insospettì e decise di far sposare sua figlia con il figlio del muratore a patto che il granchio fosse dato al figlio. Così fece. Il sarto un giorno vide una scritta sotto la pancia del granchio che diceva che chi avrebbe mangiato le zampe avrebbe trovato una borsa di denari sotto il cuscino ogni giorno, mentre chi avrebbe mangiato il guscio sarebbe diventato re. Allora il sarto lo cucinò per farlo mangiare ai suoi figli, ma fu invece mangiato dai figli del muratore che, a causa di una lite con il sarto, decisero di scappare dal villaggio e girare il mondo. I primi giorni dormirono in una locanda e ogni mattina trovavano una borsa di denari che restituivano alla locandiera, pensando li avesse messi lei per vedere se erano dei ladri. Ma la borsa di denaro continuava ad esserci anche quando decisero di dormire nel bosco. Un giorno, ad un bivio, i fratelli si divisero e ognuno prese la sua strada. Il fratello più grande diventò Re di un paesino per puro caso mentre il più piccolo alloggiando in una locanda conobbe una principessa della quale iniziò ad essere amico e, giocando a carte, perse i i suoi soldi. La principessa non riusciva a capire come mai questo ragazzo fosse così ricco e lo chiese ad una Maga che le svelò il segreto del granchio; le disse anche di fargli bere una pozione che gli avrebbe fatto sputare le zampe del granhio. La principessa lo fece e, dopo averle lavate, mangiò diventando così  molto ricca ed il giovane così povero che non sapeva cosa mangiare. Un giorno aveva tanta fame e mangiò dell'erba magica che lo trasformò in un asino. Il giorno dopo brucò dell'erba che lo fece ritornare uomo. Il giovane capì che avrebbe potuto usare quelle erbe per vendicarsi della principessa: con l'inganno le fece mangiare l'erba che la trasformo in un'asina. La rapì dal palazzo e con lei arrivò in un villaggio dove si fece assumere per lavorare. In questo villaggio c'era un re e quel re era suo fratello che riabbracciò. La principessa dopo aver sputato le zampe del granchio ritornò donna e i due fratelli vissero per sempre felici e contenti.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-04 08:13:27 UTC</pubDate>
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         <title>TESTO(la fiaba dei gatti)</title>
         <author>lindapossamai</author>
         <link>https://padlet.com/stefanobressan/h33wdkg0f56ld4ys/wish/548653514</link>
         <description><![CDATA[<div>Una donna aveva una figlia e una figliastra, a cui lei teneva molto. Un giorno la donna mandò la figliastra a raccogliere delle cicorie, e invece di queste trovò un cavolfiore. La ragazza tirando molte volte, fece cadere il cavolfiore, e quando si aprì vide una scaletta.</div><div>Dopo essere scesa dalla scala, vide una casa piena di gatti, che svolgevano le attività domestiche.</div><div>La mamma dei gatti suonò la campanella e ordinò a coloro che avevano lavorato di andare a mangiare, e a chi non aveva lavorato di  guardare. La ragazza aveva aiutato i gatti nelle faccende domestiche, fu quella che lavorò di più. La mamma gatta la invitò a mangiare con loro, e quando la figliastra finì  sparecchiò e lavò i piatti. </div><div>La ragazza se ne dovette andare, però la gatta le donò dei vestiti perché era povera. Lei si accontentò di ben poco, ma la gatta insisté perché voleva farle un bel regalo e perciò prese degli abiti di lusso e la vestì. La gatta avvisò la ragazza che c’erano dei pertugi, lei mise le dita dentro, e si anellò tutta la mano.</div><div>Dal cielo cadde una stella, e tornò a casa come una sposa. La matrigna le chiese dove avesse trovato quei vestiti, e lei le rispose che li aveva ricevuti in cambio dell’aiuto offerto ai gatti.</div><div>La figlia della donna, venne mandata anche lei a casa dei gatti, anche se non voleva. Fu quindi costretta ad uscire e trovò il cavolfiore , dopodichè scese dai gatti.</div><div>La figlia li maltrattò: quando si alzò da tavola, essa pretese dalla gatta non lo stesso regalo della sorella, ma ancora più bello. La gatta non era d'accordo, obbligò la ragazza a indossare capi sporchi e scarpe vecchie. La ragazza uscì e mise le dita dentro ai buchi, e al posto degli anelli trovò tanti lombrichi. Dopo aver alzato la testa in aria, le cadde addosso un sanguinaccio. </div><div>Quando arrivò a casa, la mamma la vide e morì. La figlia a forza di mangiare sanguinaccio morì anche lei, mentre invece l’altra figlia si sposò con un bel ragazzo. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-04 09:16:05 UTC</pubDate>
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         <title>AUDIO(fiaba dei gatti)</title>
         <author>lindapossamai</author>
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         <pubDate>2020-05-05 13:36:15 UTC</pubDate>
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         <author>saraguzzo</author>
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         <pubDate>2020-05-06 13:46:28 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>niccolocaprio</author>
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         <title>audio</title>
         <author>angelchiderahfrancescaonije</author>
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         <title>audio di Christabel</title>
         <author>christabelotiwahboateng</author>
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         <title></title>
         <author>claudiacerinato</author>
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         <author>fatimalamharar</author>
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         <author>fatimasinanoska</author>
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         <author>fatimasinanoska</author>
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         <title></title>
         <author>fatimasinanoska</author>
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         <title></title>
         <author>tommasocroppo</author>
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         <title>Le tre vecchie</title>
         <author>tommasocroppo</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Tre vecchie vivevano insieme e potevano guardare la gente che passava in strada da un buco nel terrazzino. Un giorno la più vecchia di loro vide passare un bel giovane e fece cadere dal buco un fazzoletto.<br><br></div><div>Il giovane, raccolto il fazzoletto, volle conoscere la ragazza che lo aveva perso. Bussò alla porta di casa delle tre vecchie e una delle tre gli aprì e confermò che lì abitava una fanciulla.<br><br></div><div>Il giovane chiese di poterla conoscere ma la vecchia rispose che avrebbe potuto vederla solo se si fosse sposato con lei.  Lui allora chiese di vedere almeno un dito della ragazza. La vecchia gli rispose che poteva farlo ma doveva ritornare il giorno dopo.<br><br></div><div>Le tre vecchie cucirono un finto dito che il giorno dopo mostrarono al giovane che era un re. Il re dopo aver visto il finto dito da un buco della porta, decise di sposare la fanciulla anche senza averla vista e il giorno successivo fu organizzato il matrimonio.<br><br></div><div>Le vecchie coprirono la sposa con sette veli in modo che il re non la vedesse e la accompagnarono per metterla a dormire subito dopo le nozze. Quando il re raggiunse la sposa in camera da letto si era portato una candela e si accorse che aveva sposato non una fanciulla ma una vecchia decrepita.<br><br></div><div>Infuriato il re la prese e la gettò dal balcone. La vecchia rimase appesa per la camicia da notte e fu vista da tre fate che dopo aver riso di lei la ricompensarono trasformandola in una bellissima ragazza e promettendole una vita agiata con un buon marito.<br><br></div><div>La mattina al suo risveglio il re si ricordò di quello che era successo ma guardando dal balcone vide non la vecchia che aveva gettato di sotto ma la bellissima ragazza e la recuperò con un lenzuolo.<br><br></div><div>Quando anche una delle sue sorelle vide che la vecchia sposa si era trasformata in una bellissima ragazza volle sapere come avesse fatto. Questa le rispose che si era fatta dare una piallata dal falegname.<br><br></div><div>La vecchia decise allora di chieder al falegname di darle una piallata e lo pagò per farlo ma rimase stecchita.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 13:16:04 UTC</pubDate>
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         <author>christabelotiwahboateng</author>
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         <title></title>
         <author>almalumi</author>
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         <pubDate>2020-05-11 18:35:31 UTC</pubDate>
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         <title>Le principesse maritate al primo che passa</title>
         <author>almalumi</author>
         <link>https://padlet.com/stefanobressan/h33wdkg0f56ld4ys/wish/565746419</link>
         <description><![CDATA[<div>C’era una volta un Re con quattro figli, tre femmine ed un maschio, il principe ereditario.</div><div>Venuto in agonia, il Re disse al figlio che, nel momento in cui le figlie avrebbero dovuto maritarsi, si sarebbero affacciate al balcone, sposandosi coi primi che passavano, indipendentemente dalla loro classe sociale.</div><div>Quando la sorella maggiore venne in età di marito si affacciò alla finestra: passò un porcaro e, dopo due parole scambiate in confidenza col principe, la sposò.</div><div>Arrivò il turno della seconda sorella, si affacciò alla finestra, passò un uccellatore che venne chiamato in casa per fargli presente la situazione, e come da dovere, sposò la ragazza.</div><div>Quando la terza sorella si mise sul balcone, vedendo passare il beccamorto, per quanto il fratello fosse dispiaciuto, gliela diede in sposa.</div><div>Il giovane Re, rimasto solo dopo aver fatto sposare le sorelle, decise di fare la stessa cosa, quindi si affacciò alla finestra in attesa della prima passante, così da prenderla come sposa.</div><div>La prima fu una vecchia lavandaia, che si rifiutò di sposarlo, dicendogli di cercare la bella Fiorita.</div><div>Queste parole rimasero impresse nel ragazzo, che decise di andare a cercare questa bella Fiorita.</div><div>Camminando girò mezzo mondo senza riuscire a trovarla.</div><div>Dopo tre anni si ritrovò in una campagna piena di porci, e proseguendo tra queste mandrie, si ritrovò alle porte di un palazzo.</div><div>Chiese che gli fosse aperto per poter passare la notte là: ad aspettarlo c'era la sua sorella maggiore, che aveva infatti sposato un porcaro; passò la nottata là e riprese poi il viaggio; costoro non sapevano nulla della bella Fiorita, però gli lasciarono tre setole di porco che, in caso di pericolo, l’avrebbero sicuramente salvato.</div><div>Proseguendo il suo viaggio finì in un bosco, ed arrivò al palazzo della seconda sorella. Neanche lei e suo marito sapevano della bella Fiorita, quindi lo indirizzarono dalla terza sorella, dandogli prima però tre penne d’uccello, sempre da utilizzare in caso di pericolo.</div><div>Arrivato a casa della terza sorella incontrò il cognato che gli cedette un ossicino di morto, che gli sarebbe tornato utile; la sorella gli disse che l’avrebbe indirizzato dalla bella Fiorita, ma che a dargli più informazioni sarebbe stata una vecchia signora.</div><div>Arrivato al villaggio dell’amata, poco prima del palazzo del Re, padre della bella Fiorita, c’era la casa della signora. Fu ospitato, e dalla sua finestra poté vedere la ragazza nel palazzo, stupendamente bella.</div><div>La signora gli consigliò di non chiederle la mano, poiché il Re suo padre avrebbe sottoposto a dure prove chiunque chiedesse in sposa la figlia e, nel caso in cui non le avesse passate, gli avrebbe tagliato la testa.</div><div>Il giovane Re però non ebbe paura e si presentò dal padre a chiedere la mano della bella Fiorita. La prima prova che gli fu assegnata fu di mangiare tutto il cibo che c’era in un fruttaio: fu in quel momento che tirò fuori le setole di porco, le gettò per terra, ed in un attimo si presentò una mandria di porci che si mangiò tutto quanto.</div><div>Il Re si complimentò, e gli disse che avrebbe sposato sua figlia, ma avrebbe dovuto superare una seconda prova, quella di farla addormentare la prima notte con il canto degli uccelli. Il giovane si ricordò quindi delle tre penne di suo cognato uccellatore: le gettò per terra e arrivò una nuvola di uccelli che, con un canto soave, fecero addormentare la sua sposa.</div><div>Il Re però per il giorno successivo voleva pure un bambino che sapesse dire babbo e mamma, sennò avrebbe tagliato la testa ad entrambi.</div><div>Lo sposo, rimasto solo con sua moglie, buttò per terra l’ossicino del cognato beccamorto, che si trasformò in un bambino con in mano una mela d’oro, che chiamava Babbo e Mamma.</div><div>Il giorno dopo, il bambino andò dal Re suo nonno, e volle poggiargli la mela d’oro sulla corona, quindi il re lo baciò, benedisse gli sposi e cedette la sua corona al genero.</div><div>Fecero quindi una festa a cui parteciparono pure le sorelle, coi loro sposi.</div><div><br><br></div>]]></description>
         <pubDate>2020-05-11 18:36:08 UTC</pubDate>
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         <title>TESTO ( il figlio del Re di Danimarca)</title>
         <author>fatimalamharar</author>
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         <description><![CDATA[<div>C’erano una volta un re e una regina che, dopo tanto tempo di preghiere ai loro idoli, ebbero una figlia. Per sapere il suo destino, il re chiamò 12  astrologhi, diede in regalo a 11 di loro un telescopio d’oro mentre al dodicesimo, che era il più vecchio, diede un telescopio d’argento. L’astrologo, che se l’era avuta male per il telescopio d’argento, disse che la principessa si sarebbe innamorata del primo che avrebbe sentito nominare; per impedirlo, disse al Re di costruire un palazzo unito al suo, con dentro tutto ciò che sarebbe potuto servire alla figlia d’un Re, ma senza neanche una finestra, solo un finestrino in alto, e così fu fatto. il Re andava a visitare sua figlia una volta ogni mese: più cresceva, più la principessa capiva che non poteva restare chiusa lì dentro e che c’era un altro mondo al di fuori del palazzo.</div><div>Un giorno la principessa decise di costruire una torre di tavoli e sedie per arrivare al piccolo finestrino, da lì riusciva a vedere solo il cielo e le nuvole, non poteva vedere la terra, ma sentiva dei suoni e parole di due giovani che parlavano del figlio del Re di Danimarca, dicendo che la principessa rinchiusa nel palazzo non poteva essere più bella del figlio del Re di Danimarca, che era così bello da dover portare sette veli sul viso. </div><div>Alla fine del mese, venne a trovarla suo padre come il solito e lei gli disse piangendo che voleva uscire e che era rinchiusa senza nessuna ragione: aveva ormai in mente il figlio del Re di Danimarca. Un giorno prese coraggio e raccontò a suo padre tutto del figlio del Re di Danimarca; suo padre mandò gli ambasciatori dal Re di Danimarca. Il principe chiese agli ambasciatori diverse volte  se la principessa era bella quanto lui,  alzando via via i veli sul suo viso; alzando l’ultimo velo chiese se la principessa era bella quanto lui e gli ambasciatori dissero di no. Il principe rifiutò quindi la richiesta, nonostante lei avesse minacciato di impiccarsi. La principessa cominciò a pregare suo padre di mandare gli ambasciatori un’altra volta dal Re di Danimarca; il principe rifiutò nuovamente. </div><div>Il Re si arrabbiò e decise di dichiarare guerra alla Danimarca, ma sua figlia riuscì a calmarlo e mandò un’altra volta gli ambasciatori in Danimarca; il figlio del Re tuttavia rifiutò un’altra volta. Gli ambasciatori tornarono e la principessa cominciò a piangere e chiese a suo padre di metterla dentro a una botte di ferro e lasciarla andare per il mare; suo padre accettò dopo tante preghiere della figlia. Dopo giorni e giorni sul mare arrivò alla riva di un'isola dove c'era il palazzo di una regina che la accolse nel suo palazzo, e scoprì che la la regina era la sorella del figlio del Re di Danimarca, il quale ogni mese andava sull’isola per bere un bicchiere d’acqua di mare. Dopo alcuni giorni, il principe arrivò ed fu la principessa a dare il bicchiere d’acqua al principe; quando la vide, il principe chiese sua sorella di lei e gli rispose che era una sua amica. Il principe cominciò ad andare più spesso a vedere la principessa e un giorno volle visitare la principessa nella sua stanza perché non gli aveva portato il bicchiere d’acqua. La principessa era sopra il letto con e davanti aveva una corda, un coltello e una pistola; il principe guardò solo lei e non badò alle tre cose messe sul lenzuolo. La principessa gli chiese quali delle tre cose avrebbe dovuto adoperare ma lui non capì e così gli spiegò tutto. Il giovane principe le disse che era stato ingannato e che non sapeva che era così tanto bella, così parlò con suo padre e poi fecero le nozze in Danimarca. </div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-12 09:36:35 UTC</pubDate>
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         <title>Audio ( il figlio del Re di Danimarca)</title>
         <author>fatimalamharar</author>
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         <pubDate>2020-05-12 09:37:15 UTC</pubDate>
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         <title>LA FIGLIA DEL RE CHE NON ERA MAI STANCA DI FICHI

UN RE DECISE DI DARE IN MOGLIE SUA FIGLIA ALGIOVANE CHE SAREBBE RIUSCITO A STUFARLA CON I FICHI,IL SUO FRUTTO PREFERITO. ANDO’ UN GIOVANE CON UN BELPANIERE PIENO DI FICHI LA FIGLIA DEL RE INIZIO’ A MANGIARE FINCHE NON FINI IL PANIERE E NE VOLETTE ANCORA. TRE FRATELI CHE PIU’ IN LA’ ZAPPAVANO SENTIRONO L’ ANNUNCIO E IL PRIMO SMISE DI ZAPPARE E RACCOLSE UN PANIERE PER LA PRINCIPESSA MENTRE CAMMINAVA PER ANDARE AL CASTELLO INCONTRO IL SUO VICINO CHE NE NE CHIESE UNO E LUI DISSE DI NO PERCHE’ ERANO PER LA FIGLIA E RE E ANDO DRITTO AL CASTELLO LA FIGLUIA MANGIO TUTTI I FICHI E NE FOLETTE ANORA, IL GOVANE TORNO DAI FRETELLI MOLTO DELUSO, COSI’ IL SECONDO SMISE DI ZAPPARE E RACCOLSE UN PANIERE E ANDO DA LA PRINCIPESSA ANCHE LUI TOVO IL VICINO CHE GKLI CHIEDEVA UN FICO E ANCHE LUI RISPOSE NO SONO PER LA FIGLIA DEL RE. ARRIVATO AL CASTELLO POSO IL PANIERE E LA FANCULLO MANGIO E NE VOLETTE ANCORA, COSI ANCHE LUI TORNO DA FRATELLI DELUSO.  COSI ANCHE I TERO FRATELLO DECISE DI ANDARE ANCHE LUI INCONTRO IL VICINO E LUI GLI OFFRI I SUOI FICHI COSI IL VICINO GLI DIEDE UNA BACCHETTA MAGICA E GLI SPIEGO DI BATTERLA QUANDO IL PANIERE FOSSE VUOTO LOI LO FECE E LA FIGLI DEL RE SU STUFO  PERO’ IL RE SPIEGO CHE SE VOLEVA SPOSARLA DOVEVA INVITARE LA ZIA CHE STAVA DALL’ALTRA PARTE DEL FIUME IL GIOVANE ANDO DAL VICINI LUI GLI DIEDE UNA TROMBETTA MAGICA  IL GIOVANE ANDO NELLA RIVA DEL FIUME E LA SUONO E LA ZIA ARRIVO IL RE RACCONTO CHE SE VLEVA SPOSARLA DOVEVA PORTARE L’ANELLO DORO INFONDO AL MARE LUI TORNO DAL VICINO CHE GLI SPIEGO CHE DOVEVA TORNATE AL FIUNE E SUONARE LA TROMBETTA COSI FECE E UN PECIE SPUNTO DAL FIUME CON UN ANELLO IN BOCCA . IL RE ORDINO AL GIOVANE DI ANDARE NEL BOSCO CON TRE LEPRI E PORTARLE BELLE CARNOSE IL GIOVAME ANDO DAL VICINO E IL VICINO GLI DIEDE UN SACCO MAGIO QUANDO APRIVA IL SACCO LE LEPRI ENTRAVANO DENTRO. IL GIOVANE ANDO NEL BOSCO E LA ZIA SI CAMUFO’ E GLI CHIESE DI AVERE UNA LEPRE E IL GIOVANE LE LA VENDETTE PER 300 SCUDI LA ZIA ERA QUASI ARRIVATA A CASA QUANDO LA LEPRE GLI SCAPPO DALLE MANE E ENTRO NEL SCACCO DEL GIOVANE. FECERO LO STESSO LA FIGLIA ED IL RE PERO’ LE LEPRI TOPRNONO VELO SACCO. IL GIOVANE PORTO LE LEPRI AL RE IL RE GLI SPIEGO CHE DOVEVA DIRE TUTTA LA VERITA NEL SACCO MAGICO E SE EA VERO IL SACCOP SI SAREBBE GONFIATO IL GIOVANE DISSE LA VERITA’ E IL SACCO SI GONFIO ED IL RE FECE SPOSARE SUA FIGLIA CON IL GIOVANE.</title>
         <author>claudiacerinato</author>
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         <pubDate>2020-05-14 10:44:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ilariaamodei</author>
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         <pubDate>2020-05-14 22:26:44 UTC</pubDate>
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         <title>Il pastore che non cresceva mai</title>
         <author>ilariaamodei</author>
         <link>https://padlet.com/stefanobressan/h33wdkg0f56ld4ys/wish/573890819</link>
         <description><![CDATA[<div>Un piccolo pastore fa un dispetto ad una donna rompendole tutte le uova.<br>La donna lo maledice: non potrà crescere più finchè non troverà la bella Bargaglina delle<br>tre mele che cantano. Il pastore si fa sempre più magro e sciupato, e dopo aver raccontato<br>l'accaduto alla madre, lei lo manda a cercare la bella Bargaglina.<br>Il pastore arriva ad un ponte ed incontra una donnina che fa l'altalena in un guscio di<br>noce, che non sa nulla della bella Bargaglina, ma gli dona un sasso dicendo che gli sarà<br>utile.<br>Anche la seconda donnina che incontra, che sta facendo il bagno in un guscio d'uovo, dice<br>di non sapere niente ma gli dona un pettine d'avorio.<br>Poi incontra un uomo che raccoglie nebbia e gliene regala una tascata. Il pastore poi<br>arriva a un mulino e la volpe, che è il mugnaio, gli indica la strada per trovare la vecchia<br>Bargaglina e gli dice cosa fare.<br>Il pastore arriva nella casa dove in una gabbia piena di campanelli ci sono le mele che<br>cantano: e una vecchia lo sorveglia tenendo gli occhi aperti quando dorme e gli occhi<br>chiusi quando è sveglia.<br>La vecchia gli chiede di spidocchiarla e quando si addormenta lui ne approfitta per<br>rubare la gabbia.<br>Svegliata dai campanelli, la vecchia lo fa inseguire da cento cavalieri; il pastore getta il<br>sasso e fa crescere una montagna scoscesa dove i cavalli si rompono le gambe.<br>Allora la vecchia manda 200 cavalieri ma il pastore getta il pettine d'avorio che fa<br>sorgere una montagna tanto liscia da far scivolare e morire i cavalli.<br>Infine la vecchia invia 300 cavalli ma il pastore tira fuori la tascata di nebbia e gli<br>inseguitori si perdono.<br>Il pastore torna a casa e la mela, che sta per mangiare gli chiede di tagliarla piano. Dopo<br>aver mangiato mezza mela al posto dell'altra mezza il pastore trova una donnina che si<br>presenta come la bella Bargaglina, af amata di focacce.<br>Il pastore, lasciandola vicino al pozzo, va a prenderle da mangiare, ma nel frattempo una<br>schiava arriva a prendere l'acqua e invidiosa di vedere una Bargaglina cosi graziosa, la<br>getta nel pozzo.<br>Al ritorno del pastore la Bargaglina non c'è più e si chiede che cosa sia successo.<br>Tempo dopo la madre del pastore va a prendere l'acqua al pozzo e trova un pesce: lo<br>cucinano e poi lo mangiano; nel posto in cui buttano le lische nasce un alberello che<br>cresce fino a fare ombra a tutta la casa, che, in seguito, viene spaccato dal pastore per ricavarne legna<br>da ardere.<br>Purtroppo la madre del pastore muore e lui diventata sempre più piccolo. Strano è il fatto<br>che trova sempre la casa pulita e ordinata, così un giorno si nasconde e, sorpreso, trova<br>la bella Bargaglina; lei gli racconta tutto ciò che è successo: di essere diventata pesce e<br>subito dopo albero, e di essere arrivata in casa con la legna da ardere.<br>Ecco così che il pastore ricomincia a crescere fino a diventare un bell'uomo, lei cresce<br>insieme a lui e si sposano.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-14 22:35:09 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>tommasocroppo</author>
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         <pubDate>2020-05-18 07:33:43 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>almalumi</author>
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         <pubDate>2020-05-22 16:46:56 UTC</pubDate>
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         <title>la figlia del re che non era mai stufa di fichi</title>
         <author>claudiacerinato</author>
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         <pubDate>2020-05-22 18:37:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ilariaamodei</author>
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         <pubDate>2020-05-29 21:23:08 UTC</pubDate>
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