<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Trasporto fluviale - 2d by Gruppo 8</title>
      <link>https://padlet.com/cc881/a82d</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2015-04-21 10:19:48 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2015-05-13 08:37:32 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>http://www.cherini.eu/cherini/Cina/57%20-%20Canton%20-%20giunca%20ottocentesca%20per%20trasporto%20fluviale%20di%20passeggeri%20con%20propulsione%20a%20ruota.jpg</url>
      </image>
      <item>
         <title>Storia e origini della navigazione fluviale dei tronchi</title>
         <author>cc881</author>
         <link>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57621062</link>
         <description><![CDATA[<p>Probabilmente è stato un tronco caduto o fatto cadere in acqua il primo mezzo di trasporto, durante la preistoria,
 e solo successivamente si è intuito la grande potenzialità di questa 
soluzione per spostare merci anche pesanti da un luogo all'altro. In Italia, ad esempio, nel periodo della Civiltà nuragica, in Sardegna, veniva sfruttato l'unico fiume navigabile della zona, il Temo, e l'area oggi conserva numerose domus de janas e nuraghi. L'intero corso dell'Adige inoltre testimonia una intensa attività sulle sue rive, sin da prima dell'inizio della dominazione romana. Lo stesso dicasi per il Tevere, che ha influenzato la nascita del più grande impero europeo dell'evo antico.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2015-04-21 10:33:53 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57621062</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Trasporto fluviale dei tronchi</title>
         <author>cc881</author>
         <link>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57621176</link>
         <description><![CDATA[<p>come si svolgeva il trasporto dei tronchi</p>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/B3Gt4-GDRqQ" />
         <pubDate>2015-04-21 10:35:30 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57621176</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il zattiere</title>
         <author>cc881</author>
         <link>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57621399</link>
         <description><![CDATA[<p>Il commercio via terra un tempo era difficoltoso e pericoloso a causa
 della mancanza o del cattivo stato delle strade di collegamento a lunga
 distanza. La gente di Borgo Sacco, a Rovereto in Trentino, oppure di 
Perarolo di Cadore e Codissago in provincia di Belluno, per citare solo 
alcuni esempi storici, realizzò delle zattere e con l’ausilio della 
corrente dell'Adige o della Piave iniziò a trasportare alla Repubblica 
di Venezia il legname necessario alla costruzione delle navi e delle 
fondamenta della città.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2015-04-21 10:37:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57621399</guid>
      </item>
      <item>
         <title>I principali canali di Venezia</title>
         <author>cc881</author>
         <link>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57622407</link>
         <description><![CDATA[<p></p><p>l canale è un elemento essenziale della viabilità acquea di Venezia e della sua laguna.</p><p>Il
 termine canale viene usato nell'ambito del Centro Storico per indicare 
le vie acquee che per ampiezza, lunghezza e densità di traffico 
sostenuto costituiscono le vere e proprie dorsali del sistema di 
navigazione interno alla città. Essi sono:</p><p>  il Canal Grande, 
che attraversa tutto il cuore della città da ovest ad est separandola in
 due e termina nel Bacino di San Marco</p><p>  il Canale di Cannaregio, che unisce la parte iniziale del Canal Grande con la parte nord della laguna in direzione di Mestre</p><p>  il Canale della Giudecca, che collega a sud la parte occidentale della città direttamente con il Bacino di San Marco</p><p> 
 il Canale della Scomenzera, che unisce direttamente il Canale della 
Giudecca con la parte iniziale del Canal Grande a Santa Chiara passando 
tra la Stazione Marittima e la zona di Santa Marta.</p><p></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2015-04-21 10:49:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57622407</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Venezia e i suoi canali</title>
         <author>cc881</author>
         <link>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57951706</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://www.babelyto.com/sites/default/files/photos/travelplan/low_venezia_evidence.jpg" />
         <pubDate>2015-04-23 06:28:53 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57951706</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Studi,scopi e prospettive</title>
         <author>cc881</author>
         <link>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57951817</link>
         <description><![CDATA[<p></p><p>A
 questo scopo il turismo fluviale è stato analizzato secondo due 
prospettive. La prima parte dello studio ricostruisce il profilo del 
settore a livello europeo, identificando le principali risorse 
sinergiche, il sistema d’offerta ed i risultati ottenuti, la domanda 
turistica. La seconda parte della tesi studia il turismo fluviale a 
livello di destinazione turistica, attraverso l’analisi ed il confronto 
tra alcune aree di riferimento, con l’intento di identificare i fattori 
di successo e gli elementi strategici efficaci allo sviluppo del turismo
 fluviale in un territorio. Benché siano stati rivolti a questo settore 
diversi studi localizzati a livello nazionale e regionale,</p><p>principalmente
 realizzati a complemento di progetti di sviluppo di natura 
istituzionale, si riscontrano poche ricerche di settore a livello 
europeo di recente produzione.</p><p></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2015-04-23 06:30:05 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57951817</guid>
      </item>
      <item>
         <title>In Italia</title>
         <author>cc881</author>
         <link>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57951909</link>
         <description><![CDATA[<p>In Italia,
 nonostante la presenza di numerosi corsi fluviali e antichi canali di 
pregio, non si evidenzia nelle politiche di sviluppo territoriali un 
orientamento mirato alla valorizzazione delle vie navigabili e al 
settore turistico collegato. La tesi intende evidenziare i benefici che 
il settore è in grado di apportare alle destinazioni turistiche che ne 
sostengono lo sviluppo, in termini di vantaggi economici e di 
sostenibilità territoriale, e nel contempo di individuare gli elementi e
 le pratiche strategiche che caratterizzano le destinazioni fluviali che
 negli anni si sono affermate a livello internazionale.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2015-04-23 06:31:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57951909</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L’uomo europeo ed il fiume</title>
         <author>cc881</author>
         <link>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57951970</link>
         <description><![CDATA[<p>Le
 principali civiltà antiche si svilupparono lungo i grandi fiumi di un 
tempo, a iniziare dal IV e III millennio a.C.:in India lungo le rive 
dell’Indo, in Cina intorno al Fiume Giallo, in Egitto lungo le sponde 
del Nilo e in Mesopotamia tra i due fiumi Tigri ed Eufrate. In 
Mesopotamia, culla della civiltà sumero-accadica, è avvenuta la scoperta
 dell'agricoltura, destinata a rivoluzionare la vita dell'uomo e con 
essa la prima rete di navigazione interna conosciuta: il Tigri e 
l'Eufrate ed i loro affluenti e canali di irrigazione permettevano di 
trasportare le merci in modo più agevole, sicuro e meno costoso che via 
terra.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2015-04-23 06:31:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57951970</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>cc881</author>
         <link>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57952046</link>
         <description><![CDATA[<p><p>Le attività 
turistiche lungo i corsi d’acqua interni ed il concetto di turismo 
fluviale, inteso come attività di fruizione e conoscenza del territorio,
 si cominciano a sviluppare nel Nord Europa dagli anni ’70 del secolo 
scorso.Il turismo fluviale riguarda qualsiasi attività legata alla 
presenza di acqua in fiumi, canali, laghi, lagune.</p><p>Il turismo 
fluviale è il frutto della coesistenza ed integrazione tra due 
componenti: le pratiche nautiche ed acquatiche e le pratiche terrestri. 
Inoltre, questa nozione racchiude in se stessa il concettoqualitativo 
tipico della cultura anglosassone.</p><p>Si individuano diverse tipologie di attività turistiche legate all’ambiente fluviale europeo:</p><p>- Crociere di più giorni su grandi navi fluviali, che ospitano equipaggi molto numerosi.</p><p>-Crociere
 di più giorni a bordo di barges, o peniche-hotel, imbarcazioni di medie
 dimensioni che ospitano equipaggi poco numerosi.</p><p>-Escursioni brevi che spaziano da meno di un’ora ad una giornata al massimo.</p><p>-Locazione di più giorni di houseboat, imbarcazioni di medio-piccole dimensioni per equipaggi.</p><p>dspace.unive.it/bitstream/handle/10579/4856/816863-1167898.pdf</p></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2015-04-23 06:33:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57952046</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>cc881</author>
         <link>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57952048</link>
         <description><![CDATA[<p><p>Le attività 
turistiche lungo i corsi d’acqua interni ed il concetto di turismo 
fluviale, inteso come attività di fruizione e conoscenza del territorio,
 si cominciano a sviluppare nel Nord Europa dagli anni ’70 del secolo 
scorso.Il turismo fluviale riguarda qualsiasi attività legata alla 
presenza di acqua in fiumi, canali, laghi, lagune.</p><p>Il turismo 
fluviale è il frutto della coesistenza ed integrazione tra due 
componenti: le pratiche nautiche ed acquatiche e le pratiche terrestri. 
Inoltre, questa nozione racchiude in se stessa il concettoqualitativo 
tipico della cultura anglosassone.</p><p>Si individuano diverse tipologie di attività turistiche legate all’ambiente fluviale europeo:</p><p>- Crociere di più giorni su grandi navi fluviali, che ospitano equipaggi molto numerosi.</p><p>-Crociere
 di più giorni a bordo di barges, o peniche-hotel, imbarcazioni di medie
 dimensioni che ospitano equipaggi poco numerosi.</p><p>-Escursioni brevi che spaziano da meno di un’ora ad una giornata al massimo.</p><p>-Locazione di più giorni di houseboat, imbarcazioni di medio-piccole dimensioni per equipaggi.</p><p>dspace.unive.it/bitstream/handle/10579/4856/816863-1167898.pdf</p></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2015-04-23 06:33:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57952048</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Le attività 
turistiche</title>
         <author>cc881</author>
         <link>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57952049</link>
         <description><![CDATA[<p>Le attività 
turistiche lungo i corsi d’acqua interni ed il concetto di turismo 
fluviale, inteso come attività di fruizione e conoscenza del territorio,
 si cominciano a sviluppare nel Nord Europa dagli anni ’70 del secolo 
scorso.Il turismo fluviale riguarda qualsiasi attività legata alla 
presenza di acqua in fiumi, canali, laghi, lagune.</p><p>Il turismo 
fluviale è il frutto della coesistenza ed integrazione tra due 
componenti: le pratiche nautiche ed acquatiche e le pratiche terrestri. 
Inoltre, questa nozione racchiude in se stessa il concettoqualitativo 
tipico della cultura anglosassone.</p><p>Si individuano diverse tipologie di attività turistiche legate all’ambiente fluviale europeo:</p><p>- Crociere di più giorni su grandi navi fluviali, che ospitano equipaggi molto numerosi.</p><p>-Crociere
 di più giorni a bordo di barges, o peniche-hotel, imbarcazioni di medie
 dimensioni che ospitano equipaggi poco numerosi.</p><p>-Escursioni brevi che spaziano da meno di un’ora ad una giornata al massimo.</p><p>-Locazione di più giorni di houseboat, imbarcazioni di medio-piccole dimensioni per equipaggi.</p><br>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2015-04-23 06:33:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57952049</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Mappe e destinazioni</title>
         <author>cc881</author>
         <link>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57952233</link>
         <description><![CDATA[<p></p><p>La
 Francia è il Paese con la più vasta scelta di itinerari, grazie ai 
sistemi navigabili di piccole e medie dimensioni estesi in tutto il 
Paese che evidenzia gli itinerari leader del settore per numero di 
barche in attività.</p><p>Il Sistema Idroviario Padano-Veneto:</p><p>Il 
sistema Idroviario Padano-Veneto interessa tutta l’Italia settentrionale
 ed è l’unico dei quattro sistemi di navigazione interna italiana dotato
 di una rete di canali e fiumi navigabili interconnessi.</p><p>Concettualmente, 
 questo  sistema  fluviale  permettere  di  collegare  l’Europa  centro 
 settentrionale con il Mare Adriatico attraverso il percorso 
Locarno-Venezia-Trieste.</p><p>Locarno è una località sulla costa svizzera del Lago Maggiore, da dove, attraversando il Ticino e il</p><p>sistema dei navigli lombardi milanesi, è possibile raggiungere il fiume Po.</p><p>Dal
 Delta del Po ci si collega alla laguna di Venezia e si prosegue lungo i
 canali della Litoranea Veneta fino alle Lagune di Marano e Grado, per 
poi proseguire lungo l’Isonzo e sfociare nel Golfo di Trieste. L'idrovia
 Locarno-Venezia-Trieste non ha mai conosciuto un’effettiva 
realizzazione.</p><p>E’ possibile distinguere il sistema Padano-Veneto in 3 aree navigabili principali:</p><p></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2015-04-23 06:36:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57952233</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Venezia dall&#39;alto</title>
         <author>cc881</author>
         <link>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57952708</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://www.organiditrasmissione.it/files/2013/06/Venice_NASA_508px.jpg" />
         <pubDate>2015-04-23 06:41:27 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57952708</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Imbarcazione fluviale a vapore</title>
         <author>cc881</author>
         <link>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57953008</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://www.cherini.eu/cherini/fluviale/01-Paraguay.jpg" />
         <pubDate>2015-04-23 06:45:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57953008</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Mappa del sile</title>
         <author>cc881</author>
         <link>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57953258</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://www.fiab-onlus.it/itinera/sile.jpg" />
         <pubDate>2015-04-23 06:48:37 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/57953258</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Le zattere</title>
         <author>cc881</author>
         <link>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/58530359</link>
         <description><![CDATA[<p>Le zattere erano costruite con tronchi 
uniti tra loro ( quelle tradizionali del fiume Piave con giunchi di 
noccioli intorti per torsione chiamate "sache") con grosse funi di 
canapa, e venivano comandate da un capo zattiere, di solito il più 
anziano o il più esperto. Gli zattieri a bordo erano in diversi, 
disposti al timone di prua, ai timoni laterali e ai lunghi pali che 
servivano a saggiare il fondo del fiume durante i passaggi vicino alle 
rocce o alle secche. La zattera, oltre a trasportare se stessa, aveva 
una residua capacità di carico. Quindi si prestava al trasporto di altro
 legno (pali, tronchi di piccola pezzatura, assi e travi prodotte da 
segherie di valle), e anche per il trasporto di altre merci. Questa 
modalità di trasporto è riscontrabile su molti fiumi e in molte epoche, 
anche remote, a partire dai primi anni dopo il mille sino, in alcuni 
casi sempre più rari, ai primi decenni del secolo appena trascorso.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2015-04-28 10:14:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/58530359</guid>
      </item>
      <item>
         <title>I zattieri</title>
         <author>cc881</author>
         <link>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/58530627</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://www.museozattieri.it/Ita/Immagini/01_CANALI/01_F_ZATTIERI_DRAVA/GALLERIA_IMMAGINI/AustriaFoto1_jpg.jpg" />
         <pubDate>2015-04-28 10:17:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc881/a82d/wish/58530627</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
