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      <title>Opposizione o consenso?  by CHIARA RAFFELINI</title>
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      <description>I totalitarismi del Novecento</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-03-31 12:43:47 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sebastiandoneamichael</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-04-07 18:22:12 UTC</pubDate>
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         <title>i roghi dei libri di Hitler (Asia)</title>
         <author>asiacco07</author>
         <link>https://padlet.com/chiararaffelini/h1cys5qbk3un6p21/wish/1392955189</link>
         <description><![CDATA[<div>il 10 maggio 1933 , a Berlino e in altre città tedesche ebbero luogo le bucherverbrennungen, i roghi dei libri.<br>Cioè nazisti , che bruciarono tutti i libri non corrispondenti all’ideologia nazista.<br>Nella notte del 10 maggio 1933 , a soli cinque mesi dall’ascesa di Hitler al potere , vennero organizzati grandi roghi , le cui fiamme illuminarono sinistramente Berlino e cancellarono per sempre migliaia di libri.<br>Vennero organizzati dalla Deutsche Studentenschaft (associazione degli studenti tedeschi) con lo scopo di eliminare lo “spirito non tedesco” infervorati dalla propaganda nazista , che si opponev agli intellettuali.<br>Secondo loro era bene bruciarlo perché come dicevano loro “il fuoco purifica”</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-07 18:52:24 UTC</pubDate>
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         <title>Joseph Goebbels</title>
         <author>chiararaffelini</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Sofia Billi<br>Paul Joseph Goebbels è nato il 20 febbraio 1897 in Germania. E’ stato un politico e giornalista tedesco. Fu uno dei più importanti gerarchi nazisti, Gauleiter di Berlino dal 1926 al 1945, ministro della Propaganda del Terzo Reich dal 1933 al 1945 e, dopo il suicidio di Hitler, dal 30 aprile 1945 per quasi due giorni cancelliere del Reich.&nbsp; Le sue tecniche di propaganda furono uno dei fattori che consentirono al Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori l'ascesa al potere in Germania, nel 1933. Avendo un dottorato in letteratura ed essendo inoltre una delle persone più colte fra i nazionalsocialisti di spicco, furono in molti, tra cui lo stesso Hitler, a chiamare il ministro Herr Doktor ("signor dottore").<br><br></div><div>Nel 1922 Goebbels trovò lavoro presso una banca grazie alle relazioni familiari della fidanzata, Else Janke, di origini ebraiche e per questa relazione venne arrestato e imprigionato a Landsbergn l’anno seguente.<br><br></div><div>Durante un conflitto in Germania Goebbels si schierò inizialmente a favore dei proletari e dei socialisti, andando contro il Führer. Quando Hitler rifiutò le proposte dei deputati socialdemocratici e comunisti (di cui faceva parte), rimase deluso, invece il Führer, positivamente impressionato dal giovane, fece in modo di portarlo dalla propria parte: il 29 marzo 1926 offrì a Goebbels l'occasione di parlare in pubblico, a Monaco. Goebbels accettò e, dall’agosto del 1926 passò definitivamente dalla parte di Hitler, di cui divenne il seguace più fedele, sino alla fine. Nel 1928 fu eletto deputato al Reichstag e l'anno seguente venne ufficialmente incaricato della propaganda su tutto il territorio nazionale. In tale veste, Goebbels assunse il controllo totale della vita culturale e sociale tedesca applicando con rigore i principi nazisti, divenendo così "dittatore della cultura" del Terzo Reich. La sua propaganda raggiunse lo scopo: contribuì a rafforzare l'immagine pubblica e la popolarità di Adolf Hitler.<br><br></div><div>Durante la seconda guerra mondiale, l’opera di propaganda portata avanti da Goebbels riuscì a convincere il popolo tedesco ad accettare i gravi sacrifici imposti. Applicò un metodo di persuasione all'epoca ritenuto molto efficace, basato sulla continua ripetizione di notizie parziali, o palesemente false.<br><br></div><div>Si suicidò il 1º maggio 1945, insieme alla moglie Magda, dopo aver tolto la vita ai loro sei figli, dopo aver saputo della morte di Hitler.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-07 18:57:41 UTC</pubDate>
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         <title>Le donne nella Guerra</title>
         <author>orecchiariccardo2</author>
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         <description><![CDATA[<div>Fino agli anni sessanta alle donne non erano stati dati i meriti che meritavano e che avevano guadagnato, visto che da sempre aveva avuto più importanza politica.</div><div>Infatti durante la guerra le donne contribuirono in fabbrica mentre gli uomini erano sul fronte. Creavano vestiti, scarpe, oggetti di uso quotidiano, armi, contribuivano alla agricoltura e molto altro. sembrava andar tutto bene, le donne avevano finalmente ottenuto un ruolo importante ma nel 1941 la situazione peggiorò drasticamente. La guerra peggiorò moltissimo l’economia italiana e beni comuni come i vestiti il burro il pane e altro non erano più accessibili per la maggior parte della popolazione. Le donne smisero di lavorare e nacquero le idee antifasciste.&nbsp;</div><div>Le donne della resistenza aiutavano i partigiani portando loro cibo e risorse poiché ritenute meno pericolose. Ma facevano anche:</div><ul><li>propaganda antifascista</li><li>raccoglievano fondi ed organizzavano assistenza ai detenuti politici&nbsp;</li><li>mantenevano le comunicazioni radio</li><li>facevano operazioni militari.</li><li>fondarono squadre di primo soccorso per aiutare i feriti e gli ammalati&nbsp;</li><li>contribuirono nella raccolta di indumenti, cibo e medicinali</li><li>si occuparono dell'identificazione dei cadaveri e dell'assistenza ai familiari dei caduti.</li></ul><div><br>Quello che facevano era pericoloso quanto i lavori degli uomini visto che se venivano scoperte mentre portavano rifornimenti subivano delle atroci torture. Camuffano i proiettili e le armi e quando venivano fermate dai tedeschi riuscivano a evitare la perquisizione inventando delle scuse. Le donne lavoravano soprattutto nel settore tessile, alimentare e industriale, ma anche in larga misura nella catena di montaggio, nei pubblici impieghi e nei campi, dove affrontavano le attività più faticose, tradizionalmente riservate agli uomini.</div><div><br>Una donna che venne impiccata perch scoperta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-07 19:11:18 UTC</pubDate>
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         <title>Albert Einstein</title>
         <author>ginogabriyasmin201711</author>
         <link>https://padlet.com/chiararaffelini/h1cys5qbk3un6p21/wish/1393141556</link>
         <description><![CDATA[<div>Gabriele Cancedda<br>Albert Einstein, nasce il 14 marzo del 1879 a Ulm, in Germania, da genitori ebrei non praticanti. Un anno dopo la sua nascita la famiglia si trasferisce a Monaco di Baviera, dove suo padre Hermann apre, col fratello Jacob, una piccola officina elettrotecnica. L'infanzia di Einstein si svolge nella Germania di Bismarck, un paese in via di massiccia industrializzazione, ma anche retto con forme di dispotismo che si fanno sentire a vari livelli e in vari ambienti della struttura sociale.&nbsp;<br>Il piccolo Albert è per istinto un solitario ed impara a parlare molto tardi. L'incontro con la scuola è da subito difficile: Albert, infatti, trova le sue consolazioni a casa, dove la madre lo avvia allo studio del violino, e lo zio Jacob a quello dell'algebra. Nel 1894 la famiglia si trasferisce in Italia per cercare miglior fortuna con una fabbrica a Pavia, vicino a Milano. Albert rimane solo a Monaco affinché possa terminare l'anno scolastico al ginnasio; raggiunge poi la famiglia.&nbsp;<br>Gli affari della fabbrica cominciano ad andare male e Hermann Einstein esorta il figlio Albert a iscriversi al famoso Istituto Federale di Tecnologia, noto come Politecnico di Zurigo. Non avendo però conseguito un diploma di scuola secondaria superiore, nel 1895 deve affrontare un esame di ammissione: viene bocciato per insufficienza nelle materie letterarie. Nel 1896 può finalmente iscriversi al Politecnico nella scuola cantonale svizzera progressiva di Aargau, dove prende una prima decisione: non farà l'ingegnere bensì l'insegnante.&nbsp;<br>Nel corso dei suoi studi a Zurigo matura la sua scelta: si dedicherà alla fisica piuttosto che alla matematica.&nbsp;<br>Albert Einstein si laurea nel 1900. Prende dunque la cittadinanza svizzera per assumere un impiego all'Ufficio Brevetti di Berna. Il modesto lavoro gli consente di dedicare gran parte del suo tempo allo studio della fisica.&nbsp;<br>Nel 1905 pubblica tre studi teorici. Il primo studio contiene la prima esposizione completa della teoria della relatività ristretta.&nbsp;<br>Il secondo studio, sull'interpretazione dell'effetto fotoelettrico, contiene un'ipotesi rivoluzionaria sulla natura della luce. &nbsp;</div><div>Il terzo e più importante studio è del 1905, e reca il titolo "Elettrodinamica dei corpi in movimento": esso contiene la prima esposizione completa della teoria della relatività ristretta, frutto di un lungo e attento studio della meccanica classica di Isaac Newton, delle modalità dell'interazione fra radiazione e materia, e delle caratteristiche dei fenomeni fisici osservati in sistemi in moto relativo l'uno rispetto all'altro.&nbsp;</div><div>E' proprio quest'ultimo studio che porterà Albert Einstein a conseguire il premio Nobel per la Fisica nel 1921.&nbsp;<br>Intanto, nel mondo i conflitti fra le nazioni avevano preso fuoco, tanto da scatenare la prima guerra mondiale. Durante questo periodo Einstein è tra i pochi accademici tedeschi a criticare pubblicamente il coinvolgimento della Germania nella guerra.&nbsp;<br>Tale presa di posizione lo rende vittima di gravi attacchi da parte di gruppi di destra, tanto che le sue teorie scientifiche subiscono un'azione volta a metterle in ridicolo; particolare accanimento subisce la teoria della relatività.&nbsp;<br>Con l'avvento al potere di Hitler, Einstein è costretto a emigrare negli Stati Uniti, dove gli venne offerta una cattedra presso l'Institute for Advanced Study di Princeton, nel New Jersey. Di fronte alla minaccia rappresentata dal regime nazista, il Nobel tedesco rinuncia alle posizioni pacifiste e nel 1939 scrive assieme a molti altri fisici una famosa lettera indirizzata al presidente Roosevelt, nella quale viene sottolineata la possibilità di realizzare una bomba atomica. La lettera segna l'inizio dei piani per la costruzione dell'arma nucleare. Einstein ovviamente disprezza profondamente la violenza e, conclusi questi terribili anni di conflitti, si impegna attivamente contro la guerra e contro le persecuzioni razziste, compilando una dichiarazione pacifista contro le armi nucleari. Albert Einstein muore all'età di 76 anni negli Stati Uniti, a Princeton.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-07 19:43:02 UTC</pubDate>
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         <title>Enrico Fermi </title>
         <author>riccardo_costi1102</author>
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         <description><![CDATA[<div>Scienziato tra i più eccelsi della storia, è comunemente indicato come il padre della fisica nucleare, per le rivoluzionarie scoperte sui neutroni e la radioattività.<br>Specializzatosi in «meccanica quantistica» in Germania, qui entrò a contatto con i più eminenti fisici dell'epoca, su tutti Albert Einstein.<br><br></div><div>Affascinato dallo studio della relatività generale, arrivò a progettare il primo reattore nucleare a fissione, aprendo la strada a una scoperta dalle conseguenze disastrose per l'umanità: la bomba atomica, alla cui costruzione partecipò in qualità di direttore tecnico del celebre Progetto Manhattan. Con esso prese forma il terrificante ordigno che rase al suolo Hiroshima e Nagasaki.<br>Offuscati in parte dai tragici effetti sul conflitto mondiale, i suoi meriti di scienziato furono di enorme portata dalla fisica all'ingegneria, dalla chimica alla matematica.<br><br>Dopo la famosa lettera di Albert Einstein del 1939 al Presidente Roosevelt, nella quale, di fronte alla minaccia rappresentata dal regime nazista, veniva considerata la&nbsp; possibilità di realizzare una bomba atomica, la Marina stabilì un fondo di 6 000 dollari, fondo che fu incrementato per il Progetto Manhattan e per il lavoro di Fermi.<br>Il 28 novembre 1954 Fermi morì di tumore dello stomaco a Chicago aveva 54 anni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-07 20:56:47 UTC</pubDate>
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         <title>La Rosa Bianca</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La Rosa Bianca era un gruppo contro la dittatura del nazismo formato da studenti cristiani. Il gruppo usò la non-violenza in Germania dal 1942 al 1943, finchè molti membri vennero processati e uccisi.<br>Il gruppo diffuse sei opuscoli che invitavano i tedeschi ad opporsi al regime nazista. Il gruppo era formato inizialmente da cinque ragazzi poco piú che ventenni e un professore. I ragazzi erano tutti cristiani e tutti avevano partecipato sia alla guerra sul fronte francese sia su quello russo, dove videro le atrocità commesse contro gli ebrei. Non sopportavano la violenza della Germania e credevano in un Europa capace di essere giusta e tollerante. Il loro gruppo doveva distribuire volantini in luoghi pubblici e il contenuto avrebbe dovuto risvegliare la&nbsp; coscienza dei tedeschi.<br>Nel 1943 distribuirono gli ultimi due opuscoli e scrissero slogan sui muri. Il gruppo venne preso dalla Gestapo che li interrogò, vennero sottoposti a un processo ingiusto e nel giro di pochi mesi vennero ghigliottinati. Altri membri che si erano uniti inseguito alla loro causa vennero condannati a morte o incarcerati, cosí come amici o chiunque avesse aiutato a distribuire i volantini. Gli incarcerati alla fine della guerra vennero liberati.<br>Con la caduta del regime nazista, la Rosa Bianca divenne una rappresentazione della forma più pura di opposizione al nazismo.<br>La fondazione "Rosa Bianca" è stata costituita nel 1986 a Monaco di Baviera da superstiti del gruppo e da parenti e amici dei membri giustiziati, con lo scopo di promuovere la storia del movimento di resistenza al nazismo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-07 21:47:01 UTC</pubDate>
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         <title>Carlo Rosselli</title>
         <author>AlexStatuto</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nasce a Roma in Via delle Convertite 21, il 16 novembre 1899 da una famiglia di ricchi ebrei toscani. Suo padre Giuseppe Emanuele è un compositore e musicologo. Sua madre, Amelia Pincherle, famosa sceneggiatrice e autrice teatrale. Trasferitosi a Firenze, inizia a contattare l'ambiente socialista. Milita nelle fila degli interventisti. Nel '23 si laurea in giurisprudenza discutendo la tesi "Prime linee di una teoria economica dei sindacati". Dall'inizio degli anni '20 esiste un'idea di socialismo che può essere salvata solo evitando il marxismo e adottando il metodo liberale. Rosselli, insieme al fratello Nello e al suo amico Ernesto Rossi, visita spesso Gaetano Salvemini, considerato da loro tre come il loro maestro comune. Carlo legge libri di politologi britannici, è un assiduo frequentatore di Londra e ammira la specificità del partito laburista. È incaricato di tenere lezioni all'Istituto Superiore per il Commercio di Genova, dove insegna Istituzioni di Economia Politica. Nel 25 fondò con il fratello Nello, Salvemini ed Ernesto Rossi il bollettino clandestino «Non Mollare», che diede filo da torcere a Mussolini pubblicando diversi memoriali sul delitto Matteotti facendo scalpore in tutta Italia. La guida del movimento è stata affidata a un triumvirato che esprime le tendenze su cui si basa il GL: socialista Rosselli, sardista-repubblicano Lussu, liberale Tarchiani. Il movimento si sta rapidamente dotando di una rivista come strumento di approfondimento teorico: Quaderni di Giustizia e Libertà, a cui collaborano molti intellettuali, tra i quali spicca il nome del socialista libertario Andrea Caffi. Carlo muore, assieme al fratello Nello, il 9 giugno 1937 a Bagnoles de l'Orne, in Francia, ucciso da alcuni sicari mandati da Mussolini.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-08 05:23:31 UTC</pubDate>
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         <title>Joseph Goebbels </title>
         <author>sofiabilli</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Sofia Billi </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-08 14:07:44 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>andersoncurasi</author>
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         <description><![CDATA[<div>BERTOLD BRECHT&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Bertold brecht è nato il 10 febbraio 1898. È stato un drammaturgo,poeta,regista teatrale e saggista tedesco. In una famiglia recentemente approdata alla borghesia. Il padre era cattolico, sua madre protestante è il giovane bertold fu educato nella fede di quest ultima. Nel 1913 comincio a scrivere le prime poesie,tra cui l albero infiamme.1914 è il 1915 scrisse altri componimenti. In seguito brecht continuo gli studi con scarso interesse, attratto più dal mondo del teatro e della letteratura.in questo periodo conobbe Paula Banholzer che nel 1919 gli diede un figlio,Frank, che morì nel 1943 durante la seconda guerra mondiale sul fronte russo. Scrisse la canzone per i cavalieri del reparto D.nel novembre scrisse la poesia la leggenda del soldato morto. Al inizio del 1933 la rappresentazione della linea di condotta viene interroga da in irruzione della polizia e i produttori vennero accusati di alto tradimento. Nel maggio dello stesso anno i suoi libri vennero messi al rogo. L esilio fu molto duro ma in quegli anni produsse le sue opere più note. Viaggio molto tra Parigi, Londra e New York per rappresentare i suoi testi teatrali. Scrisse numerosi articoli su giornali per rifugiati ed emigranti di Praga, Parigi ed Amsterdam. Il premio Lenin Per la pace, premio lenin internazionale per il consolidamento della pace tra i popoli era la risposta dell unione sovietica su premi Nobel per la pace. Veniva assegnato da un comitato internazionale scelto dal governo sovietico alle personalità che avessero rinforzato la pace tra i popoli</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-08 16:14:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giuliamasullo071</author>
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         <description><![CDATA[<div>LA GIOVENTÙ HITLERIANA&nbsp;<br>Giulia Masullo&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-10 16:45:52 UTC</pubDate>
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         <title>FRANCISCO FRANCO</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Martina Manca</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 08:31:02 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 18:15:19 UTC</pubDate>
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         <title>Architettura nazista. Amin Lebisser</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>L'architettura nazista è l'architettura espressione della Germania nazista di Adolf Hitler.<br>Non si trattò di uno stile architettonico ben definito (seppur taluni caratteri comuni siano identificabili in alcuni edifici realizzati nel periodo e in altri rimasti solo allo stato di progetto) quanto piuttosto del modo in cui gli architetti (fond. Albert Speer) e gli scenografi del III Reich seppero modulare lo "spazio" della Germania secondo la visione culturale e spirituale del Partito nazista negli anni 1933-1945&nbsp; &nbsp;<br><br>modellino dei progetti di Albert Speer per la nuova Berlino - particolare del vialone centrale cittadino dipartente dal complesso nel nuovo Arco di Trionfo (estremo sud) e terminante nella Große Halle (estremo nord).<br>L'architettura fornì anche al III Reich una valvola di sfogo per la necessità di asservimento/eliminazione delle c.d. "razze inferiori". Nel Campo di concentramento di Flossenbürg come altrove, le SS impiegarono infatti i prigionieri nell'estrazione di pietrame e nella fabbricazione di mattoni, molti dei quali destinati ai mastodontici progetti architettonici del Führer. Lavoratori forzati erano poi spesso impiegati nei cantieri stessi.[1]<br><br>Ideale coronamento dell'opera architettonica nazista sarebbe stata l'erigenda della capitale universale di Welthauptstadt Germania sul sito occupato da&nbsp;Berlino dopo la vittoria di Hitler nella seconda guerra mondiale.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 18:24:41 UTC</pubDate>
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         <title>Guernica</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Guernica è un dipinto cubista diventato uno dei maggiori capolavori di Pablo Picasso creato nel 1937.<br>Il significato di Guernica :</div><div>Guernica è una denuncia contro la violenza cieca del bombardamento e di tutte le guerre, che colpiscono allo stesso modo donne, uomini, bambini e animali, distruggendo ogni forma di vita.<br>La storia :</div><div>La sera del<strong> </strong>26 aprile del<strong> </strong>1937,la legione Condor della luftwaffe (la storica aviazione militare tedesca) scarica tonnellate di bombe incendiarie sulla<strong> </strong>cittadina basca di Guernica,fu um massacro di circa di 2000 persone.<br><br>Fonti :<br>www.studenti.it<br>ilpost.it&nbsp; &nbsp; &nbsp;(Foto)</div><div>Vladislav Sirbu 3ªA</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-13 21:32:14 UTC</pubDate>
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         <title>Foto quadro Guernica </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-04-13 21:33:27 UTC</pubDate>
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         <title>Foto che rappresenta la poesia : “ Alle fronde dei salici”</title>
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         <description><![CDATA[<div>Per me il quadro Guernica rappresenta questa poesia</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-01 17:07:36 UTC</pubDate>
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