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      <title>Il Risorgimento italiano  by Raffaele</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-01-28 13:43:33 UTC</pubDate>
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         <title>Il Risorgimento italiano: prerogativa di una striminzitissima minoranza.</title>
         <author>santamarianunzia</author>
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         <description><![CDATA[<div>Benchè io sia un acceso sostenitore dell'Italia unita, c'è da ammettere che il risorgimento italiano fu fatto male. Fu fatto male perchè fu una prerogativa di una striminzitissima minoranza di intellettuali che non ha mai coinvolto davvero le masse come voleva Mazzini. Per lui, infatti, l'Italia andava fatta per incendio di popolo. Peccato, però, che mancava proprio il combustibile, cioè il popolo. Se solamente la nostra nazione fosse stata unita secondo gli ideali mazziniani e garibaldini, oggi forse questo capitolo di storia sarebbe più un romanzo d'amore verso la patria, dove la terra natia rappresenterebbe la donna protagonista, piuttosto che una storia intessuta di magagne e accordi politici fatti più con lo straniero che con gli italiani. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-18 16:24:02 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>santamarianunzia</author>
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         <description><![CDATA[<div>Per me Mazzini è un uomo più che rispettabile. Fu uno che alla causa nazionale ci credette davvero, l'unico problema, a differenza di Garibaldi, fu che veniva visto dai più come un cospiratore, un carbonaro, un rivoluzionario da quattro soldi. Mazzini, quindi, più che uomo di stato lo classificherei come maestro di pensiero.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-18 16:33:20 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>santamarianunzia</author>
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         <description><![CDATA[<div>Garibaldi è il mio preferito. Fu un uomo che, come Mazzini, credette davvero nella causa nazionale. Fu un trascinatore di popolo, un personaggio storico che incarna un ideale, qualunque esso sia. Garibaldi nasce a Nizza nel 1807, aderisce alla Giovine Italia di Mazzini ma per sfuggire alla cattura fugge nel nuovo mondo. Ovviamente, nel suo soggiorno in America non dimentica che la futura Italia aveva bisogno di uno come lui, quindi, ritornato in patria, si fa trovare pronto per ogni tipo di impresa. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-18 16:41:10 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>santamarianunzia</author>
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         <description><![CDATA[<div>Da grande politico e stratega qual'era, Cavour, insieme a Vittorio Emanuele II, fu artefice di tutte le magagne che portarono all'unificaz...piemontesizzazione dell'italia. Fu un uomo di grande cultura, intelletto e preparazione politica. Fu grazie a lui e i suoi seguaci se si arrivò a compimento dell'unificazione nazionale il 17 marzo 1861 perchè, seppur più romantica e patriottica, la via mazziniana era impraticabile </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-18 16:48:48 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>santamarianunzia</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ci vollero 3 guerre d'indipendenza per scacciare, in parte, il nemico dai sacri confini.&nbsp;<br>La prima fu combattuta dall'esercito sabaudo con l'iniziale appoggio di sua santità Pio IX, del granduca di Toscana e di Ferdinando II di Borbone. Iniziò il 23 marzo 1848 e terminò nel marzo dell'anno successivo con la disfatta di Novara.<br>Nella seconda i protagonisti furono Cavour e Vittorio Emanuele II che, provocando l'Austria, scatenarono la seconda guerra d'indipendenza che iniziò all'inizio del 1859 e terminò l'11 Luglio dello stesso anno.<br>La terza fu combattuta a partire dal 1866 quando si presentò l'occasione propizia per scacciare l'austriaco dalla penisola. Con la sconfitta di Sadowa l'Austria fu costretta a cedere il veneto all'Italia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-18 17:05:06 UTC</pubDate>
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         <title>Il BRIGANTAGGIO </title>
         <author>santamarianunzia</author>
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         <description><![CDATA[<div>Una pagina storica di rilevante importanza, specie per noi meridionali, fu il fenomeno del brigantaggio. Questo fenomeno si diffuse in tutto il meridione a partire dal 1861 quando, dopo l'unificazione nazionale, il governo centrale per soppesare le ingenti spese che furono necessarie al processo unificatorio, per abbassare l'inflazione alle stelle e per far fronte al debito pubblico, tassò fortemente il Regno delle due sicilie,&nbsp; uno dei pochi stati che aveva goduto di una certa stabilità economica. Per tutta risposta gli abitanti del meridione reagirono a questi soprusi, alla tassa sul macinato e alla coscrizione obbligatoria nel neo esercito italiano che di fatto toglieva braccia nei campi. La repressione fu spietata. Da Torino fu inviato un contingente di più di centomila uomini per sedare le rivolte e questo fenomeno che terrorizzava boschi e campagne.&nbsp;<br>Nel 1862 quando venne istituita la prima commissione d'inchiesta sul brigantaggio, Giuseppe Massari negò la responsabilità del governo di Torino in quanto spiegò che nel profondo sud era ''un male profondo e antico'' che quindi andava considerato come tale e non come un'emergenza imminente. Dello stesso avviso fu Alessandro Bianco di Saint-Jorioz, ufficiale piemontese che partecipò dal 1860 al 1863, alle azioni militari svoltesi al sud per estirpare questo fenomeno. In una fonte a noi preziosa, lui espone alcune cause che favoriscono il brigantaggio.&nbsp;<br>''La prima, precipua, maggiore delle cause che più abbiano influito al mantenimento del brigantaggio è l'attuale limitazione della frontiera: una volta che il tricolore sventolasse in campidoglio, il brigantaggio non potrebbe più esistere in questi paesi''. Naturalmente il conte allude ai confini della chiesa che ancora mancavano al neo regno e che la chiesa aiutava i briganti nella loro azione. ''Loro sono ladri, null'altro che ladri'': in questa frase si può notare come sia Massari che Bianco sottovalutassero la questione meridionale considerando i briganti come semplici ladri.&nbsp;<br>Il fenomeno del brigantaggio, a mio avviso, va visto sotto una lente diversa da quella di due filo-piemontesi, e non per essere di parte ma perchè considerare il brigantaggio come un fenomeno che esisteva da sempre mi sembra riduttivo e ingiusto nei confronti di chi ha dato la vita per liberare a tutti gli effetti l'invasore, che non era l'austriaco, ma lo stesso piemontese. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-18 17:38:47 UTC</pubDate>
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         <title>OPERA D&#39;ARTE: QUADRO DI CARLO STRAGLIATI </title>
         <author>santamarianunzia</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-04-18 17:42:27 UTC</pubDate>
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         <title>IL CORPO DEI BERSAGLIERI.</title>
         <author>santamarianunzia</author>
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         <description><![CDATA[<div>La 1^ Compagnia Bersaglieri fu costituita a Torino nel 1836 ad opera dell’allora capitano del Reggimento Guardie (oggi Granatieri) ALa Marmora. Precursore di una moderna fanteria d’assalto, La Marmora fu l’Autore di una audace riforma della tattica di combattimento – rivoluzionaria per quei tempi – improntata sulle capacità individuali e di iniziativa del combattente, in contrasto con i vecchi schemi di combattimento legati a rigide ed obsolete strutture operanti sul campo ed a vecchi piani operativi. La nuova specialità doveva esprimere spigliatezza ed impeto, accoppiando l’abilità del tiro con la massima mobilità sul campo di battaglia. Compito era quello di svolgere servizio di esplorazione e missioni di carattere ardito ed essere in grado di operare con spiccata autonomia. Il personale combattente preposto doveva, quindi, comprendere uomini particolarmente addestrati al tiro e pronti ad agire, anche isolati, allo scopo di sorprendere, disturbare e sconvolgere lo schieramento nemico. Ufficialmente il corpo nasce nel 1836 con la formazione della 1 compagnia (100-200 soldati). Successivamente, con la costituzione della seconda, terza e quarta compagnia nasce il battaglione bersaglieri che ebbe il suo battesimo di fuoco nel '48 con la battaglia di Goito.Gli italiani accolsero il&nbsp; bersagliere come espressione e simbolo del soldato per eccellenza, rappresentante di quell’Italia che “si destava” dall’occupazione straniera. Con il trascorrere degli anni aumenta il numero dei battaglioni e nel 1861 vengono costituiti i primi 6 Reggimenti.<br><br>I motti dei bersaglieri istituiti dal generale La Marmora furono i seguenti: <br><br>Obbedienza – Rispetto – Conoscenza assoluta delle proprie armi – Molto addestramento – Ginnastica di ogni genere sino alla frenesia – Cameratismo – Sentimento della famiglia – Rispetto alle leggi ed onore al Capo dello Stato – Onore alla Patria – Fiducia in se stessi sino alla presunzione.<br>Insomma, un uomo capace di credere in se stesso e nelle sue abilità sul campo. <br><br>Ma perchè i bersaglieri corrono? E Qual'è il loro inno?<br><br>La fanfara dei bersaglier<strong>i</strong> nacque nel 1836 con la prima compagnia, quando un reparto speciale, uscendo dalla caserma Ceppi di Torino con strumenti a fiato e armi, diede l’avvio a quella che sarebbe poi diventata la linea connotativa di questo corpo speciale.<br><br></div><div>Da quel momento in poi i bersaglieri partecipano alle sfilate sempre con la fanfara e l’atto costitutivo del 18 giugno del 1836 sancisce che per ogni compagnia siano presenti 13 trombe accompagnate da un caporale trombettiere.<br><br></div><div>L’inno dei Bersaglier<strong>i</strong> è una composizione che risale al 1860. La composizione appartiene al giovane ufficiale dei Bersaglieri Giulio Ricordi, su testo del poeta Giuseppe Regaldi.<br><br></div><div>Oltre alla tipica fanfara dei bersaglieri, il 3° Reggimento Bersaglieri, il 6° Reggimento Bersaglieri, il 7° Reggimento Bersaglieri e l’11° Reggimento Bersaglieri hanno una fanfara propria e distintiva del gruppo<br><br></div><div>I Bersaglieri sono l'unico al mondo ad esibirsi a passo di corsa. Tale usanza deriverebbe, stando a quanto dice la tradizione popolare, dall’ingresso a Roma con l’entrata dalla breccia di porta pia, che doveva essere effettuato a passo di carica, ma che invece avvenne con una spontanea corsa da parte di tutti i soldati.<br><br></div><div>Da quel momento, secondo tradizione, il corpo speciale dei bersaglieri&nbsp; ha sempre fatto le sue apparizioni correndo e proprio nell’ingresso a Porta Pia risiederebbe il motivo secondo cui questa specialità delle &nbsp; forze armate corre con il tipico passo distintivo.<br>Insomma, un corpo made in italy.&nbsp;<br>Attualmente sono molti i reggimenti bersaglieri in Italia, ma tanto per citarne uno faccio il nome del 7 Reggimento che si trova ad Altamura. </div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-18 18:16:58 UTC</pubDate>
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         <title>SCIABOLA RISORGIMENTALE  </title>
         <author>santamarianunzia</author>
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         <description><![CDATA[<div>sciabola toscana sul mod. 1836 austriaco. Sciabola utilizzata dai volontari toscani che affiancarono i regolari nella campagna della Lombardia. Sulla lama reca inciso “rivolta!” in onore delle rivolte di Milano e Venezia, aletta ferma fodero raggiata, all’uso toscano.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-18 18:25:36 UTC</pubDate>
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         <title>RIASSUMENDO...</title>
         <author>santamarianunzia</author>
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         <description><![CDATA[<div>Potrò sembrare nostalgico e romantico, ma se solamente l'italia si fosse fatta con i precetti garibaldini e mazziniani (benchè utopistici), a mio parere oggi vivremmo in un paese migliore. Lo dico perchè il risorgimento italiano è un periodo storico affascinante ma che ha avuto un risvolto negativo sul futuro dell'italia. Sembrerò anche contraddittorio ma è cosi: L'italia e la storia della sua costituzione rimane una delle pagine più belle della storia nazionale, per me. Rimane il fatto che una vera battaglia di popolo come voleva Mazzini non c'è mai stata, e se mai ci fosse stata oggi staremmo parlando di una fiction amorosa che ha come protagonista l'italia in tutta la sua bellezza da donna.&nbsp;<br>Cavour, infatti, non ha mai pensato a un'italia unita, ma a un regno cisalpino con capitale Torino. I personaggi del risorgimento (alcuni) rappresentano l'ideale di onestà e intellettualità seppur nella pochezza politica di alcuni risorgimentalisti che pur di unificare l'italia fecero accordi a destra e a manca pur di piemontesizzare la nazione. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-18 18:45:39 UTC</pubDate>
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