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      <title>LA PLASTICA by Francesca Gallorini</title>
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      <description>(ps.riciclate)</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-12-10 15:03:54 UTC</pubDate>
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         <title>LA PLASTICA</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[<div>Seppur molto diffusa, la plastica non è un materiale che si ricava solo ed esclusivamente dall’utilizzo di sostanze presenti in natura, come accade invece per altre tipologie di materiali quali la carta che deriva dalla lavorazione del legno.<br>La plastica, invece, è un materiale che nasce sfruttando un mix di elementi e in particolar modo dalla lavorazione del petrolio e dei suoi polimeri, ovvero propilene, etilene, butadiene e infine stirene.<br>Tutti questi elementi vengono poi lavorati assieme al gas, carbone e sale comune, che consentono di realizzare i materiali plastici, di cui ne esistono almeno 50 varietà tutte differenti tra di loro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 15:16:41 UTC</pubDate>
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         <title>COME SI PRODUCE A PLASTICA</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[<div>La plastica viene prodotta in particolari stabilimenti dove avviene il processo di polimerizzazione, ovvero i monomeri che compongono le svariate sostanze che formano la plastica vengono fusi tra di loro mediante il calore prodotto dagli appositi macchinari.<br>Per ogni tipologia di plastica che viene realizzata sono state studiate delle formule precise che necessitano di un certo quantitativo di calore per determinati lassi di tempo.<br>Per realizzare la plastica viene utilizzato il perossido di benzoile, il quale col calore si suddivide in due parti composte da diversi elettroni che si uniscono alle altre sostanze utilizzate per la produzione della plastica: generalmente si parla del carbonio ed etilene: dopo questa unione si formano ulteriori elettroni i quali vanno alla ricerca di altri materiali coi quali unirsi, facendo in modo che la plastica, dopo un processo costantemente monitorato, possa essere realizzata.<br>Successivamente, al materiale plastico ottenuto ancora liquido, viene data la forma che si ritiene opportuna, utilizzando particolari stampi e lasciando raffreddare la stessa.<br>Grazie a tale fase è possibile ottenere degli oggetti più o meno rigidi di utilizzo comune la cui consistenza dipende dalle diverse combinazioni di sostanze che vengono sfruttate durante il processo produttivo e proprio per tale motivo è possibile notare la presenza di plastiche che hanno una consistenza maggiormente spessa mentre altre che tendono a essere maggiormente fragili e adatte per altri scopi.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 15:19:25 UTC</pubDate>
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         <title>LE &#39;&#39;FAMIGLIE&#39;&#39; DELLA PLASTICA</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[<div>In commercio esistono diverse famiglie di plastica, ognuna delle quali sfruttata in ambiti altrettanto differenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 15:21:15 UTC</pubDate>
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         <title>PET</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[<div>Quella che viene maggiormente sfruttata è la plastica con sigla PET, la quale indica la presenza di Polietilenereftalato che consente la conservazione perfetta degli alimenti e proprio per tale motivo questa tipologia di materiale viene principalmente sfruttata per la realizzazione di contenitori e bottiglie per alimenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 15:32:14 UTC</pubDate>
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         <title>PS</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[<div>La sigla PS indica una composizione a base di Polistirene e questa plastica viene generalmente utilizzata per la produzione dei diversi bicchieri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 15:32:54 UTC</pubDate>
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         <title>PE</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[<div>Con la dicitura PE si indica quella plastica che viene sfruttata per la produzione dei sacchetti della spesa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 15:34:26 UTC</pubDate>
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         <title>PVC</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tra le altre famiglie di plastica maggiormente conosciute vi è quella che riporta la dicitura PVC, che consente la realizzazione di tubi, isolanti termici e infissi per l’abitazione e settore edile.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 15:35:42 UTC</pubDate>
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         <title>PP</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[<div>La plastica Polipropilene, ovvero PP, che possiede un alto potere sterilizzante e per questo motivo viene utilizzata nel settore medico per la realizzazione di siringhe.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 15:37:13 UTC</pubDate>
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         <title>ho inserito solamente alcuni tipi di plastica</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 15:40:01 UTC</pubDate>
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         <title>LA PLASTICA INQUINA</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'importanza e la rilevanza di questo tipo di inquinamento derivano dalla economicità della plastica e dalla sua alta durabilità nel tempo e quindi alla produzione di grandissimi quantitativi della stessa per i più svariati utilizzi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 15:41:26 UTC</pubDate>
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         <title>GLI AFFETTI DELL&#39;INQUINAMENTO DELLA PLASTICA</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 15:52:02 UTC</pubDate>
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         <title>TERRA</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le plastiche alogene rilasciano sostanze chimiche nocive al terreno circostante, che penetrano in profondità raggiungendo falde acquifere o altre fonti d'acqua. I danni sono molto seri per le specie viventi che assumono questa acqua inquinata. Le aree utilizzate come discarica sono costantemente colmate da rifiuti di tipo plastico. In queste zone ci sono molti microrganismi che accelerano la degradazione biologica delle plastiche. Per quel che riguarda le plastiche biodegradabili, non appena vengono gettate, il gasolio, pericoloso gas serra che contribuisce significativamente al riscaldamento globale, viene rilasciato. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 15:55:02 UTC</pubDate>
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         <title>OCEANO</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[<div>A partire dagli anni Novanta è stato identificato un ammasso di rifiuti galleggianti costituiti prevalentemente da frammenti plastici di dimensioni inferiori ai 5 millimetri , in una zona estesa di almeno un milione di chilometri quadrati nell'Oceano Pacifico battezzata Pacific Garbage Patch. Si suppone che l'80% dei detriti provenga da terraferma attraverso i fiumi. L'inquinamento causato dalla plastica non colpisce soltanto l'Oceano Pacifico, ma anche il Mar Mediterraneo, a nord ovest dell’isola d’Elba, tra il corno della Corsica e la Capraia, è apparsa un’isola di rifiuti di plastica composta da frammenti più piccoli di 2 millimetri.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 15:56:54 UTC</pubDate>
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         <title>ANIMALI</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'inquinamento causato dalla plastica è potenzialmente pericoloso per gli animali, il che potrebbe influire negativamente sulle forniture alimentari umane. In primo luogo è altamente dannoso nei confronti dei grandi mammiferi marini; infatti nello stomaco di alcuni animali marini, sono stati trovati pezzi di plastica, che ne hanno causato la morte. Quando questo succede, la morte degli animali è generalmente causata dalla fame, poiché questi materiali bloccano il loro tratto digestivo. Talvolta, invece, le creature marine rimangono intrappolati in prodotti di plastica, come se fossero reti, rischiando di rimanere uccisi. Quando un animale si impiglia, infatti, la sua capacità di movimento è gravemente ridotta, rendendo quindi molto difficile trovare cibo. Se la morte non sopravviene, spesso tra le conseguenze ci sono gravi lacerazioni e ulcere.<br>Sono circa 260 le specie che sono state danneggiate dall'inquinamento causato dalla plastica. È stato stimato che oltre 400.000 mammiferi marini trovano la morte in questo modo negli oceani. Una ricerca condotta nel 2004 ha concluso che i gabbiani nel Mare del Nord hanno una media di trenta pezzi di plastica nel loro stomaco.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 15:57:58 UTC</pubDate>
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         <title>EFFETTI SUGLI UMANI</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[<div>I prodotti plastici contengono diversi tipi di sostanze chimiche, a seconda della tipologia. L'aggiunta di additivi ne migliora le proprietà meccaniche, tuttavia ciò ha i suoi effetti collaterali. In particolare, alcune delle sostanze chimiche possono essere nocive per l'uomo per assorbimento cutaneo, causando dermatiti a contatto con la pelle umana, anche se presenti in tracce, rendendole pericolose anche per i lavoratori addetti alla loro produzione. Inoltre gli effetti sull'organismo umano di molte di queste sostanze non sono ancora conosciuti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 16:01:19 UTC</pubDate>
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         <title>COME RIDURRE L&#39;INQUINAMENTO?</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <pubDate>2020-12-10 16:07:12 UTC</pubDate>
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         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <pubDate>2020-12-10 16:10:47 UTC</pubDate>
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         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <title></title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <title></title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il tempo per <a href="https://www.economia-italia.com/8-cose-da-fare-inquinamento-plastica-oceani"><strong>rimediare all’inquinamento da plastica</strong></a> sta per scadere; bisogna intervenire subito, anche cambiando le abitudini di ciascuno, per esempio sperimentando nuovi materiali, come la plastica naturale, prodotta con alghe, patate e mais.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 16:31:12 UTC</pubDate>
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         <title>ALCUNI MODI PER RIDURRE L&#39;INQUINAMENTO</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br>Evitare di utilizzare la plastica monouso<br></strong><br></div><div><br>Sono da bandire cannucce, buste, piatti, posate e bicchieri di plastica. Sono sostituibili con prodotti che svolgono le stesse funzioni, ma fabbricati con materiali alternativi come il vetro o il ferro;<br><br></div><div><strong><br>Incrementare le tasse sulle materie plastiche che inquinano maggiormente<br></strong><br></div><div><br>Per produrre i manufatti in plastica viene utilizzato il petrolio. La plastica naturale o riciclata dovrebbe essere più vantaggiosa rispetto a quella fossile;<br><br></div><div><strong><br>Ridurre drasticamente il deflusso della plastica negli oceani<br></strong><br></div><div><br>Nel mare finiscono cotton fioc, mozziconi di sigaretta, attrezzature da pesca, pneumatici, residui plastici di abbigliamento in pile. L’invito è quello di fare attenzione, evitando di abbandonare i rifiuti. Dovremmo tutti impegnarci in prima persona per pulire l’ambiente, magari raccogliendo i rifiuti in spiaggia e riciclandoli.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 16:33:41 UTC</pubDate>
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         <title>LE CARATTERISTICHE E PROPRIETA DELLA PLASTICA</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <title>L’industria delle materie plastiche</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il settore economico inerente la produzione e la trasformazione delle materie plastiche è vastissimo ed in continua evoluzione. Nata come derivazione del settore chimico, la lavorazione delle materie plastiche è ormai, in termine di quantità, prevalente su tutti gli altri comparti chimici (chimica di base, farmaceutica, ecc.). Il settore plastica-gomma produce un’impressionante quantità di semilavorati e prodotti fi niti e dà lavoro a numerosi tecnici specializzati e a ricercatori di laboratorio, in quanto l’innovazione tecnologica del settore è in continua evoluzione. Per quanto riguarda la produzione, le materie plastiche sono strettamente legate all’andamento economico più generale: se l’economia va bene anche il settore incrementa la produzione. In periodi di diffi coltà economica, la produzione diminuisce e si concentra su prodotti più specializzati, con forte contributo di innovazione tecnologica. Analogo ragionamento si può fare anche dal punto di vista dell’occupazione: in generale, come per tutto il settore chimico, sono particolarmente ricercati gli operai e i tecnici specializzati.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 16:43:30 UTC</pubDate>
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         <title>Caratteristiche chimico-fisiche</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><ol><li>Composizione chimica<br>Sostanze organiche macromolecolari (polimeri)</li><li>Peso molecolare </li><li>Peso specifico </li><li>Conducibilità elettrica <br>In genere è isolante</li><li>Comportamento al calore<br>Resine termoplastiche: si possono fondere e modellare più volte. Resine termoindurenti: solo una volta.</li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 16:48:49 UTC</pubDate>
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         <title>Proprietà meccaniche</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><ol><li>Durezza </li><li>Resistenza alle sollecitazioni</li><li>Resilienza<br>Resistenza agli urti </li><li>Elasticità</li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 16:50:09 UTC</pubDate>
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         <title>Proprietà tecnologiche</title>
         <author>gallorinifrancesca</author>
         <link>https://padlet.com/gallorinifrancesca/gtqwj5pp9nlgaudh/wish/1006945471</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><ol><li>Plasticità </li><li>Lavorabilità</li><li>Duttilità</li><li>Malleabilità </li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 16:52:02 UTC</pubDate>
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