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      <title>Argentina by Gaia Mastrocola</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-24 19:10:24 UTC</pubDate>
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         <title>Posizione geografia e confini</title>
         <author>gaiamastrocola</author>
         <link>https://padlet.com/gaiamastrocola/gtq6zjeadfbm/wish/200195429</link>
         <description><![CDATA[<div>L'Argentina è un grande paese che occupa la metà orientale della lunga coda affusolata dell'America meridionale.<br>Gli stati confinanti sono: a occidente il Cile(separato dalla Cordigliera delle Ande),a oriente l'Uruguay,il Paraguay e il Brasile,a nord la Bolivia</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-24 20:20:19 UTC</pubDate>
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         <title>Clima e quando andare</title>
         <author>gaiamastrocola</author>
         <link>https://padlet.com/gaiamastrocola/gtq6zjeadfbm/wish/200440337</link>
         <description><![CDATA[<div>Estesa per ben 3.700 chilometri da nord a sud, l'Argentina presenta climi molto diversi tra loro: si va dal clima quasi tropicale del nord, al clima temperato di Buenos Aires e della Pampa, al clima freddo e ventoso della Patagonia, al clima subpolare della Terra del Fuoco. Vi è poi il clima freddo delle Ande, arido al centro-nord, freddo e nevoso al sud. <br>Le piogge sono abbondanti al nord-est, mentre all'estremo sud prevale la neve; al centro-sud vi è invece una vasta zona arida nella Pampa e nella Patagonia. <br>Trovandosi nell'emisfero meridionale, naturalmente in Argentina le stagioni sono invertite rispetto all'Europa.<br>Non è possibile trovare un unico periodo che sia il migliore per visitare tutta l'Argentina, ma visto che per visitare l'estremo sud è praticamente necessario scegliere l'estate australe, da dicembre a marzo, si può scegliere questo periodo tenendo presente che al nord farà molto caldo. Tutto sommato anche <strong>novembre</strong>, mese primaverile, può rappresentare un buon compromesso per la gran parte del Paese, anche se nell'estremo nord è spesso già un mese caldissimo. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-25 14:51:59 UTC</pubDate>
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         <title>Documenti per l&#39;Argentina</title>
         <author>gaiamastrocola</author>
         <link>https://padlet.com/gaiamastrocola/gtq6zjeadfbm/wish/200448569</link>
         <description><![CDATA[<div>Per entrare in Argentina un cittadino italiano non ha bisogno del visto. Infatti un cittadino italiano è tenuto a portar con sé unicamente i seguenti documenti:<br>-Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi <br>-Biglietto aereo di andata e ritorno (o di uscita) entro i 90 giorni<br>-Carta di credito internazionale<br>-Assicurazione di viaggio internazionale che garantisca l’assistenza in caso di urgenza</div><div>Verrà chiesto un visto solo in caso si voglia rimanere per più di 3 mesi.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-25 15:04:47 UTC</pubDate>
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         <title>Economia dell&#39;Argentina              ll settore primario</title>
         <author>gaiamastrocola</author>
         <link>https://padlet.com/gaiamastrocola/gtq6zjeadfbm/wish/200454840</link>
         <description><![CDATA[<div>Il paese si caratterizza per un’immensa ricchezza in risorse naturali, e ciò lo porta ai primi posti per la produzione agricola e l’allevamento.<br>Per quanto riguarda l’agricoltura, coltivazioni principali sono soia, mais e frumento, circa il 15% di queste produzioni sono destinate all’esportazione. La zona maggiormente dedicata alle coltivazioni è la cosiddetta “Pampa”.<br>La maggior parte della produzione agricola viene invece destinata alle industrie alimentari. Per quanto riguarda il bestiame l’Argentina di configura come uno dei maggiori esportatori mondiali di bovini e ovini. La pesca contribuisce marginalmente all’economia del paese, mentre molto importante è la silvicoltura.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-25 15:15:15 UTC</pubDate>
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         <title>Il settore secondario</title>
         <author>gaiamastrocola</author>
         <link>https://padlet.com/gaiamastrocola/gtq6zjeadfbm/wish/200456945</link>
         <description><![CDATA[<div>L’Argentina è, insieme al Cile, uno dei paesi più avanzati a livello industriale dell’America Latina.<br>Il paese possiede considerevoli quantità di gas e petrolio, che hanno permesso lo sviluppo di una più che avviata industria petrolchimica, a cui viene destinato quasi il 5% del greggio estratto.I giacimenti petroliferi si trovano principalmente nella provincia di Neuquen.<br>L’industria che più di tutte contribuisce al PIL nazionale è però quella manifatturiera, che si registra essere anche uno dei maggiori datori di lavoro della nazione (impiega circa il 13% della popolazione).<br>Come abbiamo già detto, importanti sono anche le industrie alimentari, in particolare quelle legate alla lavorazione della carne. Di una certa rilevanza sono poi le industrie automobilistiche, chimiche, metallurgiche e di produzione della carta.<br>La produzione industriale si concentra tra Buenos Aires e Cordoba, ma altre zone industrializzate sono quelle della Terra del fuoco, di Tucuman e di San Luis.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-25 15:18:48 UTC</pubDate>
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         <title>Città principali                                   Buenos  Aires</title>
         <author>gaiamastrocola</author>
         <link>https://padlet.com/gaiamastrocola/gtq6zjeadfbm/wish/200458723</link>
         <description><![CDATA[<div>Buenos Aires, la capitale argentina situata sulla riva ovest del grande estuario del Río de la Plata, conta circa 3 milioni di abitanti, Nel 1766 con il ruolo di capitale del vicereame spagnolo che BA, insieme a nuovi poteri e libertà di commercio, inizia la sua inarrestabile crescita. A questo periodo risalgono gli edifici più antichi e lo schema urbano coloniale a griglia stradale ortogonale sviluppato attorno alla grande piazza, Plaza de Mayo.  <br>Di certo, a Buenos Aires non ci si annoia facilmente: ricca di musei, animata da una frenetica attività culturale e un’intensa vita sociale dall’alba fino a notte fonda, la capitale argentina sembra ancora come la fotografò il grande architetto Le Corbusier durante il suo viaggio del 1926 “un enorme agglomerato urbano di insaziabile energia”.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-25 15:21:30 UTC</pubDate>
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         <title>Cascate di Iguazu&#39; </title>
         <author>gaiamastrocola</author>
         <link>https://padlet.com/gaiamastrocola/gtq6zjeadfbm/wish/200462079</link>
         <description><![CDATA[<div>Immerso nella lussureggiante vegetazione tropicale della foresta pluviale al confine tra Brasile e Argentina, il maestoso corso del rio Iguazù, prima di confluire nelle potenti acque del Río Paranà, compie 275 salti di ben 80 metri, distribuiti su 3 km di larghezza: sono le Cataratas del Iguaçù, un fenomeno e spettacolo naturali di grande impatto visivo e sonoro, dal 1986 patrimonio Unesco. Le cascate, che superano in altezza quelle del Niagara e sono considerate le più belle del mondo, non a caso scelte come set di numerosi film, sono divise tra Argentina e Brasile, e ciascuno dei due paesi protegge il sito con omonimi estesi Parchi Nazionali dov’è possibile entrare in contatto ravvicinato con un mondo selvaggio e incontaminato. Forse, più che ai singoli stati sudamericani, questo magnifico scenario naturale appartiene alle sopravvissute tribù indios dei tupi-guaranì e paragua che ancora lo abitano: ai loro antenati, che consideravano sacre le cascate e qui vi seppellivano i morti, si deve il nome di iguazù, “grandi acque”.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-25 15:27:17 UTC</pubDate>
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