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      <title>L&#39;Orlando Immaginato-In groppa ad un cavallo volante by veronica</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-10-10 13:07:20 UTC</pubDate>
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         <title>Introduzione canto IV</title>
         <author>pol67esse</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>L’Ippogrifo</strong> è una delle più geniali <strong>invenzioni dell’Ariosto</strong>, il cui sottotitolo parla chiaro sul sogno degli scrittori antichi e moderni: <em>l'uomo sopra le nuvole. </em>Ma oltre al cavallo volante tanti sono i palafreni che compaiono, giocando a volte il ruolo di veri protagonisti, nell’Orlando Furioso. <strong>I versi del Poema diventano in questa occasione lo spunto per un percorso storico letterario sul ruolo e la funzione dei cavalli.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-10 13:11:03 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Orlando furioso</title>
         <author>pol67esse</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'Orlando Furioso è un poema cavalleresco considerato il più importante poema della tradizione moderna insieme alla <em>Commedia</em> dantesca.<br>Scritto da Ariosto, dopo l'<strong>Orlando Innamorato</strong> di <strong>Matteo Maria Boiardo</strong> (poema inconcluso), viene stampato in tre edizioni: nel <strong>1516</strong>, nel <strong>1521</strong> e nel<strong> 1536</strong>.<br>La trama comprende <strong>tre principali filoni narrativi</strong>:<br>1) la guerra tra i paladini cristiani di <strong>Carlo Magno</strong> e i Saraceni di <strong>Agramante</strong> (che funge da <strong>cornice</strong> per le vicende "minori" narrate nel poema);<br>2) l'amore di <strong>Orlando</strong> per <strong>Angelica</strong>;<br>3) l'amore tra <strong>Bradamante</strong> e <strong>Ruggiero</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-10 13:14:36 UTC</pubDate>
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         <title>Girolamo da Carpi, Ruggiero libera Angelica</title>
         <author>pol67esse</author>
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         <description><![CDATA[<div>l'opera rappresenta la scena dove <strong>Ruggiero libera Angelica</strong> che si trova in pericolo sullo scoglio vicino all'orca marina. In questa opera Angelica non è protagonista, ma si mette in maggior <strong>risalto</strong> il fantastico <strong>paesaggio nordico</strong> con una straordinaria <strong>visione dal cielo</strong> (particolare importante, dato che in quel periodo nessuno era gia volato su un aereo). <strong>Corrado Bologna</strong> dice che è il <strong>dipinto tradizionalmente più affascinante del 500 per i versi di Aristotele.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-10 13:23:40 UTC</pubDate>
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         <title>Calvino, emblema della velocità mentale, l&#39;importanza della figura del cavallo</title>
         <author>pol67esse</author>
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         <description><![CDATA[<div>Calvino dice che la velocità del cavallo è collegabile alla velocità mentale. L' <strong>andamento a ZIG-ZAG dei cavalli ricorda la digressione dell'andamento dell'Ariosto</strong>. I <strong>cavalli </strong>sono sempre stati un <strong>elemento simbolo</strong> molto importante in tutta la storia, Calvino ci dice anche che i <strong>cavalli hanno alimentato la cinematografia americana rimanendo cosi nell'immaginario dell'epoca moderna</strong>. Il cavallo era l'aiutante magico del cavaliere, è sempre stata una figura importante anche negli antichi greci che li allevavano. <strong>Nel Rinascimento,</strong> però, cambia il suo ruolo principale, infatti, non è più utilizzato come arma (era visto come un "carroarmato") ma <strong>viene usato per comodità; l'ufficiale a cavallo vede molto più lontano rispetto al soldato in piedi</strong>. I due si chiedono anche per quanto tempo durerà il culto del cavallo nella civiltà musulmana dato che gli Arabi sono sempre stati innamorati del cavallo.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-10 13:37:05 UTC</pubDate>
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         <title>intervista a Marco Baliani</title>
         <author>pol67esse</author>
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         <description><![CDATA[<div>Corrado Bologna intervista Marco Baliani. <br><strong>Marco Baliani,</strong> da narratore ed attore che sa raccontare narrazioni e che ama moltissimo il Furioso, <strong>ha portato in scena</strong> soprattutto il <strong>cavallo</strong>. <br>Baliani dice che in quest'opera si ha una grande <strong>forza dell'immaginazione. </strong><br><strong>"L'immaginazione svela parti di un mondo difficile da toccare". </strong><br>Baliani spiega che i cavalli hanno "rotte sempre nuove e sempre le stesse" perché i cavalli ritornano con i cavalieri là dove sono gia stati. <br><strong>Per l'Ariosto l'universo è grande quanto piccolo</strong>. Questa doppia natura del piccolo e dell'immenso e anche quella dei cavalli che corrono sfrenati e poi in realtà si perdono e vengono ricercati è collegabile sia allo "zig-zag" della narrazione e anche allo "zig-zag" della corsa del cavallo. <strong>Baliani dice anche che quest'opera è più legata all'oralità </strong>perché pensa che l'oralità è più dispersiva. "L'Ariosto è debitore ai cantori" quegli uomini che cantavano terzine a memoria elaborando, ogni tanto, l'opera.<br>Ariosto scolpisce bene la figura dell' ipogrifo che vola con Ruggiero, che salva le fanciulle abbandonate e fa altre imprese. E per farlo volare fino sulla luna sarà Astolfo a guidarlo in cerca del senno di Orlando... <br><strong>MA COSA NE EVOCA BALIANI?</strong><br>Baliani dice che è un <strong>qualcosa che arriva dove l'essere umano non è mai arrivato</strong>, vede con gli occhi dall'alto, dice che c'è una descrizione fantastica della mappa della guerra in corso. Il mondo visto dagli occhi dell'ipogrifo è un'immaginazione fenomenale perché nessuno era mai volato su un aereo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-10 13:45:56 UTC</pubDate>
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         <title>Leonardo Da Vinci, studio del volo umano</title>
         <author>pol67esse</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nello stesso periodo vive <strong>Leonardo Da Vinci</strong> che disegnerà i tentativi di volo umano nei suoi appunti. Questa, come dice Corrado Bologna, è una <strong>straordinaria coincidenza</strong>; due geni che <strong>non erano in collegamento tra loro</strong> erano arrivati a pensare la stessa cosa. Anche quelli che leggevano immaginavano la vista dall'alto (scoperta fatta 5-6 secoli più tardi).</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-10 14:30:09 UTC</pubDate>
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         <title>Mimmo Cuticchio, l&#39; Ariosto del nostro tempo</title>
         <author>pol67esse</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mimmo Cuticchio, "l'Ariosto del nostro tempo", termina la puntata con i versi che raccontano di quando <strong>Ruggiero sull'ipogrifo varca le Colonne d'Ercole e atterra sull'isola della maga malvagia Alcina, dove conosce Astolfo, che svela come la donna seduca i suoi amanti con il ricorso all'inganno (canto VI). Ruggiero, tuttavia, cade nell'incantesimo di Alcina.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-10 14:35:26 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[l'opera rappresenta la scena dove Ruggiero libera Angelica che si trova in pericolo sullo scoglio vicino all'orca marina. In questa opera Angelica non è protagonista, ma si mette in maggior risalto il fantastico paesaggio nordico con una straordinaria visione dal cielo (particolare importante, dato che in quel periodo nessuno era gia volato su un aereo). Corrado Bologna dice che è il dipinto tradizionalmente più affascinante del 500 per i versi di Aristotele.]]></description>
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         <pubDate>2020-05-06 07:35:24 UTC</pubDate>
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