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      <title>L&#39;affascinante mondo della civiltà Etrusca  by </title>
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      <description>Classe V A</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-01-18 09:20:30 UTC</pubDate>
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         <title>Sulle tracce del passato </title>
         <author>luciacottone1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nell'800 a. C. l'Etruria Comprendeva la Toscana meridionale e il Lazio settentrionale. Alcune ipotesi sostenevano che gli Etruschi provenissero dall'Asia minore o probabilmente discendevano dagli Villanovesi. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-18 09:51:06 UTC</pubDate>
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         <title>LE ATTIVITA&#39;</title>
         <author>luciacottone1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Le attività degli Etruschi erano l’agricoltura, la pastorizia, l’estrazione e la lavorazione dei metalli, l’artigianato e il commercio. Coltivavano frumento, orzo, ceci, viti e ulivi e beneficiavano delle zone paludose con il sistema di drenaggio. Gli Etruschi si specializzarono nello scavo di miniere perché il sottosuolo dell’Etruria era ricco di minerali come rame e ferro. Gli artigiani Etruschi erano famosi per la produzione di vasi in bucchero, una ceramica nera ottenuta mescolando argilla e polvere di carbone. Commerciavano con i popoli più lontani via mare.</p><p><br/></p><p>Fatto da Claudio Giovinco e Michele&nbsp;Vaccaro.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-23 10:22:36 UTC</pubDate>
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         <title>LA SOCIETA&#39;</title>
         <author>luciacottone1</author>
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         <description><![CDATA[<p>La società Etrusca è divisa in liberi e schiavi, le persone libere avevano grandi differenze: i grandi mercanti e i proprietari terrieri erano ricchi e partecipavano alla vita politica della città, mentre i piccoli mercanti, gli artigiani e contadini non possedevano nulla e non avevano il diritto al governo della città. Gli schiavi si trovavano nella società Etrusca: non erano liberi, lavoravano in condizioni molto pesanti nelle campagne e nelle miniere dei ricchi proprietari di terre.</p><p><br/></p><p>Fatto da&nbsp;Sonia Di Maria&nbsp;e&nbsp;Paolo Gagliano.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-23 10:23:26 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ARTE e LE CITTA&#39;</title>
         <author>luciacottone1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Gran parte delle opere d’arte realizzate dagli Etruschi e giunte fino ai nostri giorni sono legati al culto dei morti. Grazie ai reperti rinvenuti nelle necropoli si è scoperto che gli Etruschi erano degli abilissimi scultori specializzati in particolar modo nelle elaborazioni del bronzo e della terracotta; realizzavano degli affreschi e dei dipinti di straordinaria bellezza a partire dal ritratti fortemente realistici. Lavoravano inoltre l’oro con grande maestria così come la ceramica, creando oggetti raffinati impiegati negli scambi commerciali commerciali.</p><p><br/></p><p>Le città Etrusche sorgevano su dei colli. Questa localizzazione consentiva agli Etruschi: di difendersi più facilmente dagli attacchi dei nemici; di vivere in un ambiente più sano rispetto alle pianure dove spesso dilagavano le paludi e le malattie come la malaria. In genere erano costruite in punti strategici o in località particolarmente adatte per lo sviluppo delle attività mercantili, agricoli e minerarie. La città era circondata da mura che avevano lo scopo di difendere. Essi venivano realizzata in tufo, una roccia di origine vulcanica molto abbondante nella zona. A queste rocce veniva data la forma di un parallelepipedo. Nelle mura c’erano le porte ad arco, ovvero delle porte con una struttura ad arco semicircolare: questa fu una importante innovazione portata dagli Etruschi che permise di realizzare grandi aperture nelle costruzioni, garantendo la solidità. I romani fecero un grande uso di quest’arco. Dopo di loro l’arco fusato in tutto il mondo nelle costruzioni di chiese, case eccetera.</p><p><br/></p><p>Fatto da&nbsp;Nino Ferraro&nbsp;e&nbsp;Nicolò Gigliotta.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-23 10:24:26 UTC</pubDate>
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         <title>IL GOVERNO e LA VITA QUOTIDIANA DELLE DONNE</title>
         <author>luciacottone1</author>
         <link>https://padlet.com/luciacottone1/gs2751ko16okduye/wish/2858393942</link>
         <description><![CDATA[<p>Gli etruschi non formarono mai uno Stato unitario. Essi costruirono dei veri e propri centri urbani che organizzarono in 12 città-stato autonome. Ogni città era governata dal re Lucumone, che aveva anche poteri militari e religiosi e veniva eletto tra ricchi propri proprietari terrieri, svolgendo le funzioni di giudici e sacerdote. Il re Lucumone era affiancato da un consiglio formato dai capi delle famiglie aristocratiche. Egli era considerato dotato di un rapporto privilegiato con il regno dei morti e con gli dei. Nel 400 a.C. gli Etruschi trasformarono le loro città-stato in oligarchie. Il governo passò nelle mani di due magistrati, eletti ogni anno da un’assemblea composta dai proprietari terrieri e dei commercianti più ricchi. Le città-stato Etrusche erano spesso rivali tra loro e ognuna possedeva un proprio esercito. L’incapacità da parte degli etruschi di formare un’alleanza militare fu un elemento di debolezza, soprattutto quando i Sanniti, i Celti e i Romani cominciarono a invadere le loro terre. Nel VII e VI secolo le città Etrusche intrapresero una decisa politica espansionistica e conquistarono gran parte dell’Italia centrale: estese i propri domini in Campania, nella zona laziale oltre oltre il Tevere, nella Pianura Padana.</p><p>Gli etruschi erano un popolo che amava feste e banchetti. Stavano sdraiati sul lettino chiamato klìne e mangiavano con l’accompagnamento di musiche e danze. I banchetti prevedevano portate di cacciagione, pesce, uova, ortaggi, frutta e focacce di farro. Gli uomini portavano larghi mantelli, mentre le donne indossavano tuniche pieghettate e portavano gioielli preziosi: collane, bracciali, orecchini e anelli sia alle dita delle mani che piedi. Le donne etrusche godevano di maggiori rispetto e indipendenza rispetto alle donne degli altri popoli antichi. Essi erano considerati al pari degli uomini. Trascorrevano molto tempo in società partecipando a banchetti e a feste, prendendo parte anche eventi pubblici come gara sportive spettacoli. Le donne avevano diritto di possedere botteghe di gestire attività commerciali commerciali e, molte di loro, soprattutto soprattutto quelle appartenente alle famiglie più aristocratiche, ricevevano un’istruzione e sapevano leggere. Non solo la donna etrusca era autonoma ed emancipata ma curava tantissimo il proprio corpo e la propria bellezza a tal punto che per esaltarla aveva sviluppato una vera e propria arte. Sostanza era una donna elegante, un’eleganza testimoniata dal trucco leggero e sobrio. Per la cura del corpo usava un genti, balsami e oli a base di erbe come salvia e rosmarino. Le donne tenevano talmente tanto alla cura e la bellezza del proprio corpo che in alcuni corredi funebri sono stati ritrovati vasetti e strumenti per l’uso dei cosmetici (come balsamari e contenitori per profumi da appendere al collo, forbici, pettini in osso, specchi, spatole, cucchiaini e paletti per applicare cosmetici) e cosmetici (come spille per capelli, bracciali eccetera).</p><p><br/></p><p>Fatto da Andrea Ciaccio e Maria Pia Cicio.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-23 10:26:47 UTC</pubDate>
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         <title>LA SCRITTURA</title>
         <author>luciacottone1</author>
         <link>https://padlet.com/luciacottone1/gs2751ko16okduye/wish/2858394892</link>
         <description><![CDATA[<p>Alla fine del 700 a. C. gli Etruschi idearono una scrittura propria che era simile all’alfabeto fonetico Greco. L’alfabeto era composto da 26 lettere che comprendevano sia vocali che consonanti. Gli Etruschi scrivevano da destra a sinistra, quindi con un andamento inverso a quello che usiamo noi. Non utilizzavano la punteggiatura e non c’era separazione tra le parole. Noi oggi, di questa scrittura non riusciamo a decifrarla, si comprendono solo poche parole e sono stati ritrovati solo testi molto brevi, soprattutto iscrizioni di caratteri funebri e religiosi. La diffusione dell’alfabeto Greco, ad uso etrusco, nelle aree dell’Etruria, grazie agli scambi commerciali, fu uno degli elementi caratterizzanti il cosiddetto periodo Orientalizzante.</p><p><br></p><p>Fatto da Gabriele Gulotta, Gaspare Maggio e Raul Liviu Azamfirei.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-23 10:27:30 UTC</pubDate>
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         <title>LA RELIGIONE</title>
         <author>luciacottone1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Gli Etruschi erano politeisti e la loro religione era simile a quella dei Greci. Le loro divinità avevano aspetti umani e alcune corrispondevano agli dei del popolo greco: Tino era uguale a Zeus, Uni ad Era, Menerva ad Atene e Aplu era Apollo. Gli Etruschi si servivano di due tipi di sacerdoti-indovini: gli àuguri che interpretano il volo degli uccelli e gli arùspici che esaminavano le viscere degli animali. Gli etruschi credevano in una vita dopo la morte e nell’esistenza dei demoni come Charum e Vanth, spiriti che accompagnavano i defunti durante il viaggio nell’aldilà.</p><p><br/></p><p>Fatto da Dario Giglio e Gloria&nbsp;Cacioppo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-23 10:27:50 UTC</pubDate>
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         <title>LE NECROPOLI e LE TRE CATEGORIE DI TOMBE</title>
         <author>luciacottone1</author>
         <link>https://padlet.com/luciacottone1/gs2751ko16okduye/wish/2858400429</link>
         <description><![CDATA[<p>Gli Etruschi costruivano le loro necropoli, ossia i loro cimiteri, fuori dalle mura delle loro città. Poiché credevano ad una nuova vita dopo la morte, costruivano le loro tombe come se fossero delle abitazioni. Creavano più stanze, arredate con letti e sedili scavati nella pietra, ma anche porte, nicchie, travi e dipinti con i quali ci hanno lasciato una testimonianza della loro vita reale e quotidiana. Dalle pitture nelle pareti si vede che stavano sdraiati sul lettino e mangiavano pesce, uova, cacciagioni, frutta e focacce. I musicisti raffigurati, suonavano una specie di flauto doppio e una lira con sette corde. Uomini e donne stavano seduti insieme come se fossero uguali. Gli uomini portavano larghi mantelli colorati, con intorno delle fasce di diversi colori, in testa portavano anche delle coroncine di foglie; le donne invece indossavano delle tuniche pieghettate, molti gioielli come orecchini, collane, bracciali e anelli, i loro capelli erano ben pettinati con trecce o raccolti con foglie d’oro. Oltre ai bassorilievi nelle rocce e alle pitture, sono stati trovati: vasi, anfore, piatti, scodelle, bracieri e altro.</p><p><br/></p><p>Le tombe delle necropoli etrusche erano di tanti tipi diversi e si chiamavano: tombe ipogee, tombe a tumulo e tombe a edicola. </p><p>Le <strong>tombe ipogee</strong> (termine che deriva dal greco hypógeios, cioè sottoterra) erano interrate oppure scavate all’interno di una pietra di una collina.</p><p>Le <strong>tombe a tumulo</strong> sono interrate e avevano spesso una struttura circolare. Erano costruite con mattoni a forma rettangolare e il tetto a forma di cupola era ricoperto di terra. </p><p>Le <strong>tombe a edicola</strong> erano costruite fuori terra, assomigliavano a piccoli templi ed avevano solo una stanza. </p><p>Di solito nell’ingresso delle tombe c’erano pitture due figure dei demoni che accompagnavano i defunti nel loro viaggio:  Charim accompagnava gli uomini, mentre Vanth accompagnava le donne.</p><p><br/></p><p>Fatto da Gery Di Prima, Narcisa Iacob e Gabriele Azamfirei.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-23 10:32:24 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>luciacottone1</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-01-23 10:49:17 UTC</pubDate>
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