<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>IL BENE CONSISTE NELL&#39;UTILE O NEL DOVERE? by Federica Pacchini</title>
      <link>https://padlet.com/federicapacchini00/gqokjh2mpbm5</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-12-14 15:49:06 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2018-12-15 09:10:11 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>&quot;Una critica dell&#39;utilitarismo&quot; B. Williams</title>
         <author>federicapacchini00</author>
         <link>https://padlet.com/federicapacchini00/gqokjh2mpbm5/wish/314704189</link>
         <description><![CDATA[<div>Il dilemma proposto dal filosofo Bernard Williams consente ad ogni lettore di sviluppare una profonda riflessione personale dove viene rivalutato il valore delle regole morali e il principio del "non uccidere". <br>Nella vicenda descritta, l'uomo si trova davanti ad una scelta che potrebbe cambiare sia la propria vita sia il destino degli altri.<br>Il contrasto tra <mark>bene</mark> e <mark>dovere</mark> si intensifica nel momento dove il protagonista deve scegliere se sacrificarsi per la vita di un gruppo di persone o per la sua propria umanità: se deciderà di uccidere un uomo per salvare gli altri, questo si ripercuoterà direttamente sulla sua coscienza e sul suo valore morale, perché egli avrà materialmente ucciso un uomo. Al contrario, se sceglierà l'altra possibilità, non avrà ucciso con la propria mano, ma avrà comunque condannato tutto il gruppo alla morte. <br> <br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-12-14 15:58:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/federicapacchini00/gqokjh2mpbm5/wish/314704189</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il mio pensiero...</title>
         <author>federicapacchini00</author>
         <link>https://padlet.com/federicapacchini00/gqokjh2mpbm5/wish/314710266</link>
         <description><![CDATA[<div>Tra le due possibilità proposte, ovvero il <mark>modello etico consequenzialistico</mark> che si basa sull'agire in seguito ad una riflessione su ciò che l'azione poi porterà come conseguenza, e il <mark>modello etico deontologico</mark>, dove viene seguito solo un preciso dovere morale assoluto senza effettuare nessun tipo di riflessione precedente, io personalmente nella mia vita e nelle mie azioni adotto la prima metodologia.<br>Tutto ciò che ci accade durante la nostra vita dipende principalmente da ciò che pensiamo, vogliamo e facciamo noi stessi: le strade che decidiamo di intraprendere, le azioni che decidiamo di compiere o le situazioni che cerchiamo di evitare rappresenteranno poi ciò che la vita ci riserverà di giorno in giorno.<br>Per questo motivo sono fortemente d'accordo con il primo modello etico, ovvero con l'idea che prima di decidere se fare o no una determinata azione, dobbiamo valutarne le conseguenze e se eventualmente ci fossero altre scelte migliori, valutare anche quelle, cercando di non prendere una decisione spontanea e immediata senza guardare le altre possibilità e opportunità che ci sono state date. Inoltre, considero molto importante anche il coinvolgimento dei sentimenti durante qualsiasi scelta che venga fatta nel corso della vita; come esprime Hume nella sua teoria emotivistica, sono anche le emozioni a determinare una scelta per ciò che esse considerano piacevole o spiacevole, giusto o sbagliato e quindi ciò che ci è più "utile"; di conseguenza ci influenzano notevolmente.<br> Al contrario, il "Tu devi" di Kant annebbia completamente i sentimenti, le passioni e le emozioni come se ciò che scegliamo di fare fosse un dovere universale, per questo credo che il valore "assoluto e incondizionato" di questo modello etico non permetta l'espressione di ciò che l'animo desidera profondamente e che non sia per questo facilmente perseguibile.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-12-14 16:11:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/federicapacchini00/gqokjh2mpbm5/wish/314710266</guid>
      </item>
      <item>
         <title>In seguito alla lettura dei due testi...</title>
         <author>federicapacchini00</author>
         <link>https://padlet.com/federicapacchini00/gqokjh2mpbm5/wish/314806965</link>
         <description><![CDATA[<div>"L'utilità ci piace!" afferma quindi Hume, che parla di un'utilità che ci è molto utile nel nostro percorso di vita, la quale ci permette continuamente di evitare errori o situazioni indesiderate, che ci aiuta ad acquisire una moralità nei confronti di noi stessi, in modo da maturare scelte sempre più giuste, pur sempre rispettando quella degli altri.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-12-14 19:46:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/federicapacchini00/gqokjh2mpbm5/wish/314806965</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
